Confagricoltura Fvg apre alle Comunità energetiche rinnovabili: martedì un webinar per approfondire per le tematiche ambientali ed economiche

Da sempre impegnata nella crescita e nello sviluppo delle aziende agricole, Confagricoltura Fvg punta sull’innovazione per rafforzare la sostenibilità ambientale ed economica del settore primario. In quest’ottica nasce ConfagriCER, un progetto che si aggiunge alle 30 già attive in regione, che utilizza le opportunità offerte dalla normativa sulle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e che si configura come una cooperativa aperta alle imprese agricole associate. Se ne parlerà nel webinar organizzato da Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl, in collaborazione con l’Ordine degli Agronomi e Forestali Fvg e con il Collegio dei Periti Agrari Fvg, nell’ambito dell’assistenza specialistica Sissar, martedì 14 ottobre, alle ore 16. Sono previsti gli interventi di Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, presidente di Confagricoltura Fvg; Roberta Papili, responsabile Clima Energia di Confagricoltura, e l’esperto Marco Pezzaglia.
ConfagriCER ha l’obiettivo di promuovere la condivisione di energia tra le aziende agricole, incentivando l’autoconsumo diffuso e favorendo la sostenibilità economica e ambientale. Le imprese aderenti potranno condividere l’energia rinnovabile generata da nuovi impianti per il consumo locale, con possibilità di venderla. La cooperativa si pone, quindi, come uno strumento per ottimizzare le risorse e ridurre i costi energetici aziendali, contribuendo attivamente alla transizione ecologica del settore. Gli interessati possono partecipare inviando una mail a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it o telefonando allo 0432.507013.

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In copertina, pannelli energetici in un’azienda agricola friulana.

Agricoltura Fvg, sì a un pacchetto di norme che semplifica e tutela vari settori

Un pacchetto di norme che semplifica alcune disposizioni legislative regionali e che vanno a tutela di vari settori, dalla gestione dei parchi e della fauna, all’installazione di impianti fotovoltaici su aziende agricole, alla definizione dei percorsi formativi per gli ufficiali del Corpo forestale. È la cornice entro cui l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia ha inserito le motivazioni che accomunano le norme contenute nel Capo terzo del disegno di legge 18 “omnibus” che è stato discusso e approvato a maggioranza dall’Aula a Trieste.
Nel dettaglio, l’articolo 41, in materia di impianti fotovoltaici sulle coperture delle aziende agricole, prevede che siano ammessi al contributo regionale anche i costi di rimozione delle coperture su cui non vengono posizionati i pannelli, purché la metà di questi sia comunque collocata su superfici di amianto o fibrocemento. In taluni casi, non tutto il tetto in amianto o fibrocemento può essere idoneo a ospitare i pannelli perché le falde con una cattiva esposizione determinano una resa poco vantaggiosa in termini di produzione elettrica. A fini di tutela ambientale, si consente di vedere riconosciute le spese di sostituzione dell’intera copertura in amianto o fibrocemento anche quando la metà dei pannelli viene realizzata su un tetto diverso, con un’esposizione migliore.
Un ulteriore provvedimento prevede che, per ottenere la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria per il personale della guardia del Corpo forestale regionale in possesso di un’anzianità di servizio pari ad almeno 20 anni, sia necessario, oltre alla richiesta dell’interessato, anche il superamento di un corso di formazione. Secondo l’assessore si creano così le condizioni per garantire la formazione degli ufficiali del Corpo forestale rispetto alle nuove incombenze ed esigenze normative. Viene poi autorizzato il trasferimento di ulteriori risorse per la gestione dei parchi e delle riserve regionali in caso di esigenze di spesa imprevedibili, urgenti e successive rispetto alla data del 30 settembre, termine per la presentazione di un programma di spese, e discendenti da disposizioni cogenti. Con l’articolo 44, si procede, in un’ottica di semplificazione, ad uniformare la disciplina regionale di approvazione delle misure di conservazione specifiche delle Zone di protezione speciale (Zps) a quella propria delle Zone speciali di conservazione (Zsc).
Con altri interventi si adeguano le disposizioni normative regionali al nuovo regime “de minimis” e si aggiornano le norme in materia di disciplina sanzionatoria in viticoltura, al fine di aggiornarla alla normativa nazionale ed europea. L’articolo 53 interviene per modificare le sanzioni previste dalla legge sulla gestione delle risorse ittiche nelle acque interne e, in particolare, su quelle relative al mancato rispetto delle modalità di recupero della fauna ittica in caso di asciutte artificiali e lavori in alveo, al fine di incrementare la tutela della fauna stessa.

Fotovoltaico nelle aziende agricole Fvg: 10 milioni dalla Regione, via al bando

Approvata dalla Giunta regionale – su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier – la delibera che dà il via libera al nuovo bando per la concessione di contributi a favore delle imprese attive nella produzione agricola per l’installazione di impianti fotovoltaici in attuazione di quanto previsto dalla legge regionale 13 del 10 agosto scorso, assestamento di bilancio per gli anni 2023-2025.

Stefano Zannier

“I contributi previsti dal bando – ha spiegato Zannier – hanno l’obiettivo di promuovere l’impiego delle fonti energetiche rinnovabili e ridurre le emissioni, nonché di sostenere le spese per l’installazione di impianti di energia rinnovabile e di consentire alle imprese agricole di incrementare le proprie capacità di resilienza e concorrere attivamente al raggiungimento degli obiettivi della transizione ecologica. Gli impianti fotovoltaici sono da realizzare sulle coperture dei fabbricati e dei manufatti rurali di proprietà di aziende che hanno unità produttive in Friuli Venezia Giulia. La dotazione complessiva del bando è di dieci milioni di euro per l’anno 2023 e qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse si procederà con gli scorrimenti delle domande presentate”.
Le richieste dovranno essere presentate, attraverso la modalità a sportello, nel periodo compreso tra il 7 settembre prossimo e il 31 dicembre 2023. Le richieste con la documentazione allegata vanno inoltrate alla Direzione centrale risorse agroalimentari forestali e ittiche, Servizio competitività sistema agroalimentare tramite posta elettronica certificata all’indirizzo competitività@certregione.fvg.it.
Come detto, la dotazione finanziaria complessiva è di 10 milioni di euro così suddivisi: 6 milioni per le imprese attive prevalentemente nel settore della zootecnia, seminativi, orticoltura e floricoltura; 4 milioni di euro per le aziende agricole che operano negli altri settori. La potenza massima degli impianti finanziabili è stabilita in 130 chilowatt picco.
I contributi saranno concessi nella misura del 40 per cento delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, e comunque entro il limite massimo di 1.300 euro per chilowatt di potenza installata e del 100 per cento per quanto riguarda la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento di coperture in amianto o fibrocemento sulle quali viene posizionato l’impianto, nei limiti massimi di 65 euro al metro quadro nel caso di rifacimento di coperture in amianto e di 55 euro al metro quadro nel caso di rifacimento di coperture in fibrocemento.
La potenza massima degli impianti finanziabili è compresa tra 20 kWp (chilowatt-picco) e 130 kWp. Vengono inoltre anche previsti contributi fino al 40 per cento per le spese tecniche legate alla realizzazione dell’impianto e per gli oneri assicurativi.

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In copertina, impianti fotovoltaici installati sulle coperture di un allevamento bovino.

“Mar e Tiaris”, fase conclusiva per la strategia a favore del territorio rurale di Grado e di altri otto Comuni

«Sta entrando nella sua fase conclusiva la strategia “Mar e Tiaris”, il partenariato pubblico-privato che dal 2016 raggruppa ben 77 diversi soggetti impegnati a realizzare progetti di valorizzazione del territorio rurale per quasi 3 milioni di euro. Si tratta di una iniziativa che nasce dal Programma di sviluppo rurale, una misura particolarmente innovativa ma anche molto complessa per i suoi meccanismi di attuazione. Le attività svolta dai privati e dagli enti pubblici scontano infatti tempistiche differenti, ma grazie a una solida visione comune stiamo finalmente affrontando l’ultimo tratto di strada». Lo ha affermato a Fossalon l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, in occasione della presentazione del nuovo logo. «La messa a terra di questo articolato programma, con le conseguenti attività di promozione, finirà per portare vantaggi considerevoli a questa area del Friuli Venezia Giulia», ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga riguardo a questo ambizioso progetto che con Grado riguarda anche i Comuni di Aquileia, Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Terzo d’Aquileia, Ruda, Cervignano e Turriaco.

Stefano Zannier

Nel ringraziare tutte le realtà coinvolte, il titolare dell’Agricoltura Fvg durante l’incontro con la stampa nella frazione di Grado – città che ieri, nella ricorrenza dell’Assunta, ha rinnovato la tradizionale Festa del villeggiante – ha voluto poi sottolineare l’impegno profuso per rafforzare questa partnership. «In questi anni sono stati fatti degli apprezzabili sforzi di coesione – ha ricordato Zannier -. Alla base di questa progettualità, di grande valore, l’idea di collaborare con un’unica finalità: fare sinergia, ognuno con le proprie competenze, per valorizzare il territorio rurale nel suo insieme». Nell’ambito della strategia “Mar e Tiaris”, che vede il Comune di Grado capofila, la sinergia tra partner privati e pubblici ha portato infatti alla definizione di iniziative volte alla promozione del turismo slow, individuando una rete di percorsi ciclabili e di valorizzazione delle risorse ambientali, culturali, archeologiche e paesaggistiche presenti sul territorio anche tramite lo sviluppo e la promozione della multifunzionalità delle stesse aziende agricole.
Nel corso della conferenza stampa, ospitata dal Centro visite della Riserva naturale regionale Valle Cavanata, sono state richiamate le numerose potenzialità di questa parte del Friuli Venezia Giulia, rappresentate dalla presenza di numerosi siti archeologici, di aree naturali di particolare pregio e da una forte vocazione turistica. Oltre alla realizzazione di percorsi ciclopedonali, sono stati infatti finanziati progetti sviluppati da alcune imprese agricole, mentre la propensione turistica è stata integrata con la volontà di proporre attività volte all’inclusione sociale e alla didattica.
Da un punto di vista finanziario, sono stati concessi sostegni per complessivi 2.902.149,59 euro a fronte di progetti pari a un valore di euro 3.187.121,73. Le opere più importanti in termini economici, con quasi 1,5 milioni di euro, sono rappresentate dall’individuazione e dalla realizzazione dei percorsi ciclabili, dei punti di sosta e dei punti informativi. «Con “Mar e Tiaris”‘ – ha aggiunto in conclusione Zannier – vogliamo aumentare il valore che il nostro territorio è in grado di esprimere con evidenti benefici da un punto di vista turistico, ma anche agricolo e di tutela dell’ambiente».

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In copertina, il nuovo logo di “Mar e Tiaris” il progetto che coinvolge 10 Comuni.

Caro-energia, una boccata d’ossigeno per Cia Fvg dal decreto del Governo

Arriva un segnale positivo dal Decreto Energia con le prime misure a sostegno delle aziende agricole messe in ginocchio dal caro-energia e dal boom delle materie prime. Così Cia-Agricoltori Italiani – che in Friuli Venezia Giulia, come è noto, ha eletto recentemente a sua guida l’aquileiese Franco Clementin -, dopo lo stanziamento di circa 195 milioni di euro per il comparto rurale, che non riesce più a coprire i costi di produzione (+120% delle bollette, carburante alle stelle e fertilizzanti triplicati) e chiede a gran voce di essere messo in condizione di continuare a svolgere il suo ruolo fondamentale nel sistema di produzione alimentare.


Cia valuta con favore la destinazione di 140 milioni per il contributo – sotto forma di credito d’imposta – pari al 20% delle spese per l’acquisto del carburante utilizzato per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca nel primo trimestre del 2022. Una boccata d’ossigeno per le aziende è rappresentata anche dall’attribuzione di 20 milioni di euro alla rinegoziazione e ristrutturazione dei mutui agrari – operazioni garantite dall’Ismea – e dai 35 milioni che vanno a rifinanziare il fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, dopo i rincari delle materie prime per la crisi internazionale in Ucraina.
Particolare soddisfazione per le disposizioni in materia di economia circolare, che equiparano i fertilizzanti naturali a quelli di origine chimica, non solo come risposta all’attuale emergenza, ma come indirizzo strategico per il futuro. Cia è stata, infatti, da sempre favorevole alla valorizzazione del biodigestato agricolo prodotto dagli impianti di biogas delle aziende zootecniche: una sostanza fertilizzante proveniente dagli scarti agroalimentari che rappresenta uno dei migliori esempi di green economy in agricoltura.

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In copertina, una coltivazione di soia; all’interno, il neo-eletto presidente di Cia Fvg Franco Clementin.

Maltempo, prestiti agevolati di CiviBank per le aziende agricole del Nordest

Prestiti agevolati alle aziende agricole colpite dal maltempo nel Nordest. Li ha messi a disposizione CiviBank a fronte dei danni causati alle colture dal maltempo eccezionale di luglio e agosto, che hanno visto temporali e grandine abbattersi su Friuli Venezia Giulia e Veneto. Tali danni – informa un comunicato – sono stati particolarmente ingenti nel Pordenonese (in particolare nei Comuni di Azzano Decimo, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento e Chions) e nelle province di Vicenza e Padova. Si stima che ci saranno gravi ricadute sui raccolti e sulla vendemmia con inevitabili conseguenze economiche per le aziende produttrici.
Come già avvenuto in passato in caso di eventi calamitosi, CiviBank, istituto leader nel credito agrario in Friuli Venezia Giulia, ha subito messo a disposizione delle aziende colpite un finanziamento a tasso agevolato della durata di 12 mesi finalizzato al sostegno delle aziende stesse. L’importo finanziabile è stato quantificato forfettariamente in: 10 mila euro per ettaro coltivato a vigneto o frutteto e 2 mila per ettaro per seminativi, fino ad un importo massimo di 100 mila euro.
La somma – precisa al riguardo il comunicato – potrà essere ottenuta nella forma tecnica della cambiale agraria con rimborso in un’unica soluzione alla scadenza del prestito. La scadenza per presentare domanda di finanziamento è il 30 settembre prossimo, nei limiti del plafond complessivo di 10 milioni di euro. Particolarmente semplificata è anche la documentazione richiesta dalla banca per agevolare il più possibile l’accesso al credito. L’operazione è attivabile in tutte le filiali CiviBank. Nel contempo, Civibank è anche al fianco dei privati che hanno visto danneggiate le proprie abitazioni o condomini, grazie al finanziamento Ecoprestito per i lavori di riparazione e ristrutturazione: nel caso di abitazioni private, Ecoprestito copre il 100% della spesa; nel caso di complessi condominiali, copre fino a 250.000 euro.
“I provvedimenti – conclude la nota – rappresentano il rinnovato impegno di CiviBank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e prontamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati”.

La sede centrale di CiviBank.

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In copertina, violentissime le grandinate che hanno colpito il Pordenonese.

Agriturismi, fattorie didattiche e sociali: ci sono 3 milioni per il dopo-Covid

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, il bando per l’accesso al sostegno temporaneo eccezionale a favore delle aziende agricole che diversificano la loro attività in agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali del Programma di sviluppo rurale 2014-2020.
Le risorse assegnate, come informa una nota Arc, comprendono fondi cofinanziati per poco meno di 3 milioni di euro di spesa pubblica con una quota pari a 1.260.419,16 euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (Feasr) oltre a fondi aggiuntivi regionali per euro 358.589,79. Si tratta di un intervento volto a fare fronte alla crisi derivante dalla pandemia da Covid-19 previsto nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (misura 21). La scopo è di fornire il più ampio supporto alle aziende colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria che hanno interessato l’intero comparto della diversificazione delle attività agricole nei settori dell’agriturismo, dell’agricoltura sociale e delle fattorie didattiche.
Il bando prevede la concessione di un contributo forfettario modulato, da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 7.000, in base al servizio offerto dalle aziende agricole che svolgono attività di agriturismo o di agricoltura sociale o di fattoria didattica e che hanno avviato l’attività non più tardi del 31 gennaio 2020. Nel caso in cui la dotazione finanziaria del bando non fosse sufficiente a soddisfare tutte le richieste, il contributo – conclude la nota della Regione Fvg – verrà proporzionalmente ridotto in rapporto all’entità delle risorse disponibili. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 12 ottobre attraverso il portale del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).

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In copertina, l’ambiente collinare in Friuli Venezia Giulia è molto vocato all’attività agrituristica.

 

Le macchine agricole in crescita: + 12%. John Deere domani in mostra

Tornano ad investire le aziende agricole. Nonostante il periodo di recessione e la situazione non rosea dei cereali, le imprese sono tornate a metter mano al portafoglio per continuare e in certi casi intraprendere ex novo il necessario percorso di modernizzazione e digitalizzazione che investe anche il settore primario. Un processo che il Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia, con sede a Basiliano, sta cercando di accompagnare con vari strumenti. Tra questi, la commercializzazione di trattrici  e attrezzature 4.0, sempre più avanzate, capaci di garantire maggiore velocità, accuratezza e monitoraggio dei dati.
Che la strada sia quella giusta e che l’agricoltura abbia abbracciato anche in Fvg la sfida tecnologica, lo dicono i risultati degli ultimi anni: il Consorzio agrario – come informa una nota – ha messo a segno costanti aumenti di fatturato nel settore delle macchine e degli attrezzi, a due cifre nel corso dell’ultimo anno. Il 2019 si è infatti chiuso per questo settore con un +12%.


“La crescita è stata inizialmente lenta, poi ha accelerato, anche grazie ai bandi Inail sulla sicurezza e gli incentivi statali, al super e iper ammortamento, che hanno spinto diverse aziende ad investire per rinnovare la strumentazione. Accogliamo quindi con favore la conferma delle agevolazioni da parte del governo”, commenta la direttrice del Consorzio, Elsa Bigai.
Per presentare al pubblico le novità del settore, l’azienda- concessionaria esclusiva in Fvg di John Deere, marchio leader a livello mondiale nella produzione di macchine per l’agricoltura – ha organizzato per domani 11 gennaio, dalle 9 alle 17, una giornata di porte aperte. “Mostreremo al pubblico, addetti ai lavori e non, quanto di più innovativo c’è nel campo delle trattrici e delle attrezzature specilistiche che non ci limitiamo a vendere, ma per le quali – aggiunge Elsa Bigai – garantiamo un accurato servizio di post-vendita. Parliamo di macchine impegnative  – le più piccole costano come un miniappartamento, le più grandi quanto una villa – che permettono grazie a sofisticati sistemi elettronici e satellitari di controllare i consumi e i principali fattori produttivi, di evitare sprechi e sovrapproduzioni, di aumentare la capacità oraria di lavoro per ettaro e di fornire informazioni sulla tracciabilità e qualità dei prodotti ai consumatori finali ”. Insomma, di mettere l’innovazione a servizio dell’agricoltura per cercare di governare al meglio il lavoro in campo.

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In copertina e all’interno trattrici del marchio John Deere domani in mostra al Consorzio agrario Fvg di Basiliano.