Quando il vino s’intreccia con la musica: domani Enoarmonie parte dai Pitars

(g.l.) Quando la grande musica s’intreccia con i grandi vini. E’ la formula più che collaudata di Enoarmonie, manifestazione nuovamente pronta ai nastri di partenza. Si aprirà infatti domani, 16 aprile, la 39ma edizione dell’originale e imitato format curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale che, con la direzione artistica di Andrea Rucli, ha appunto ideato questa affascinante proposta che abbina all’ascolto della musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali vengono proposti tra antiche sale nobiliari e moderne cantine, che si trasformano per l’occasione in speciali auditorium.

Denis Shapovalov

Tanto per cominciare, il debutto di Enoarmonie avverrà, appunto, domani (alle 18) all’azienda Pitars di San Martino al Tagliamento, storica partner della manifestazione: il salone, costruito con criteri bioarchitettonici, garantisce una perfetta acustica, essendo esso stesso – con le sue pareti in legno – uno strumento risuonante; spazio ideale, dunque, per ospitare un grande interprete in un raro concerto per violoncello solo. Ospite sarà infatti Denis Shapovalov, che nel 1998 vinse il più importante concorso al mondo per il suo strumento, il Tchaikowsky di Mosca. Mitislav Rostropovic è stato tra i più convinti estimatori del talento di Denis, portandolo ripetutamente nei suoi eventi e lanciandolo sulla massima scena internazionale. Basta dare una scorsa ai nomi di alcuni dei direttori d’orchestra con cui ha suonato, per capire il circuito che Shapovalov ha frequentato: Lorin Maazel, Jukka-Pekka Saraste, Vladimir Fedoseev, Vladimir Spivakov, Yuri Bashmet, Gianandrea Noseda, Thomas Sanderling eccetera. In “Chapeau a Shapo” l’immancabile Bach e altri brani per violoncello solo. Umberto Berti introdurrà e collegherà i pluripremiati vini Pitars con la consueta colta affabilità.

Domenica 30 aprile sarà, poi, il Comune di Medea, ad ospitare nel simbolico luogo dell’Ara Pacis Mundi (sempre alle 18) l’Orchestra Ferruccio Busoni in un programma interamente dedicato ad Astor Piazzolla, con Gianni Fassetta e Lucio Degani solisti della serata. A tracciare le interrelazioni tra i brani in repertorio e gli ottimi vini dell’azienda Masut da Rive arriverà da Roma e dal programma 6 gradi Luca Damiani, nota voce di Radio3 Rai.

Andrea Rucli

Domenica 7 maggio (al consueto orario delle 18) sarà la volta di Villa Romano, a Case di Manzano, ad offrire i vini marchigiani dell’azienda Fattoria Le Terrazze, con ospite nella doppia veste di enorelatore e pianista l’ottimo Gianluca Luisi. I Préludes di Chopin e altri capolavori dell’autore polacco oltre che di Liszt formano il programma.

Il 16 maggio (ore 18) le Enoarmonie ritorneranno a Buttrio, nel salone del Palafeste, dove mattatore sarà Max Paiella, cantante e comico della popolarissima trasmissione radiofonica “Il ruggito del Coniglio”. Sul palco, assieme al musicologo Fabrizio Scipioni e Andrea Rucli, Paiella si alternerà nelle parti di enorelatore, cantante e voce recitante, presentando i vini dell’azienda Snidero.

Il 21 maggio si arriverà, quindi, in uno dei due concerti proposti a Cividale, in cui Enoarmonie per la prima volta ospita un gruppo di musica popolare. Il noto Coro di Aggius (Sardegna) presenterà infatti un programma sacro e profano nella Chiesa San Francesco, dall’acustica ideale per le voci a cappella del Cantu a Cucordu. L’abbraccio con la cultura isolana toccherà anche i suoi vini per cui saranno degustati quelli dell’azienda sarda Li Seddi. Ad Andrea Del Favero, direttore artistico di Folkest il compito di introdurre l’affascinante e arcaica tradizione vocale e collegarla con le etichette presentate.

Tappa successiva a Cormons, domenica 28 maggio, sempre alle 18: nel Giardino di palazzo Locatelli sarà presentato Voci d’Amore, un’altra originale proposta 2023, dove gli amori vissuti, documentati, oppure leggendari e misteriosi scorrono assieme alle musiche, condividendo elementi biografici ed estetici, portando gli ascoltatori nell’intimità delle vite e delle opere di grandi compositori. I vini dell’Enoteca di Cormons saranno presentati da Marco Mauceri, un altro amico della Gaggia e voce del Concerto del Mattino di Radio3 Rai, mentre Diana Höbel, voce recitante e Federico Nicoletta pianoforte sono i protagonisti dello spettacolo.

Il 2 giugno si torna a Cividale, nella frazione di Spessa, da Paolo Rodaro, la cui cantina si trasformerà ancora una volta in un eccezionale auditorium. Angelo Foletto, critico musicale de La Repubblica e Kostandin Tashko, pianista albanese pluripremiato, saranno i protagonisti del pomeriggio enoarmonico, assieme ai noti vini dell’azienda.

Torna dopo un anno di pausa nel circuito la rinomata Tenuta Jermann, nella cui sede a Ruttars di Dolegna il 16 giugno, alle 18, si potranno degustare tre dei suoi celebrati vini, ascoltare le parole autorevoli di Guido Barbieri, altra storica voce di radio3 Rai, e l’arte dell’Orchestra Arrigoni, diretta da Domenico Mason.

Domenica 21 giugno Enoarmonie approderà nel pieno centro storico di Udine, in una location straordinaria, raramente aperta al pubblico: il giardino segreto di Palazzo Asquini, incantevole cornice per le pagine barocche dell’opera X di Antonio Vivaldi, presentata dai Solisti da Camera di Alessandria, in collaborazione con il Festival Internazionale di Alba, nell’usuale gemellaggio enologico con il Piemonte cui Enoarmonie ha abituato il suo pubblico. La degustazione dei vini della Cantina sociale Barbera dei 6 Castelli sarà guidata dall’enologo e giudice internazionale Ico Turra.

Il festival si conclude a Mariano del Friuli il 28 giugno alle 19, con lo strumento con il quale si era aperto: il violoncello. Martina Biondi, coadiuvata al pianoforte da Margherita Santi, presenterà tre capolavori, per tre ideali fermate dell’Orient Express. Non ha bisogno di presentazioni Giovanni Bietti, massimo divulgatore italiano e ideatore delle Lezioni di Musica si radio3 Rai, nonché enologo professionista.

Vini a Buttrio

La manifestazione gode del sostegno della Regione Fvg e di molti dei Comuni e delle Aziende che la ospitano.

“Enoarmonie”, il vino incontra la musica: lo start lunedì nelle Grave di San Martino

Grande ritorno in Friuli di “Enoarmonie”, come dire il vino che incontra la musica. E si aprirà in una data altamente simbolica, quella del 25 aprile, l’edizione 2022 dell’originale e imitato format del festival curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di una formula che, appunto, abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali “viaggiano” infatti tra antiche sale nobiliari a moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium.

Il gruppo barocco Archicembalo.

Ad ospitare l’enoconcerto del debutto, lunedì prossimo, alle ore 18, sarà l’azienda Pitars nelle Grave di San Martino al Tagliamento, storica partner della manifestazione: il salone, costruito con criteri bioarchitettonici, garantisce una perfetta acustica, essendo esso stesso – con le sue pareti in legno – uno strumento risuonante; spazio ideale, dunque, per cogliere gli insoliti e sofisticati “colori” strumentali del noto gruppo barocco l’Archicembalo, che sarà presentato da Marco Mauceri, familiare voce del concerto del mattino di Radio3 Rai.

Il primo maggio sarà poi il Comune di Buttrio, nel palazzo di Toppo Florio (sempre alle 18), ad accogliere Gianluca Luisi, eccezionale pianista che traccerà personalmente le interrelazioni tra i brani in repertorio e i vini dell’azienda Colutta. Spicca, nel programma, l’integrale dei 6 studi trascendentali di Franz Liszt, visionarie trascrizioni di alcuni capricci paganiniani, che hanno suggerito anche il titolo del concerto: “Paganini in bianco e nero”.

Domenica 8 maggio (al consueto orario delle 18) sarà la volta di Cividale, alla cantina Rodaro di Spessa (in collaborazione con l’amministrazione comunale): uno dei giovani italiani che si stanno facendo valere in tutta Europa, Elia Cecino, proporrà un recital pianistico, accompagnato dall’inedito enorelatore Angelo Floramo, che collegherà le musiche ai rinomati prodotti dell’azienda ospitante.

Il direttore Andrea Rucli.

Tappa successiva il 16 maggio: frutto della collaborazione dell’Associazione Fiera dei vini e del Comune di Corno di Rosazzo, l’evento sarà ospitato da Teresa Perusini nell’azienda di famiglia, a Gramogliano. Con la partecipazione di un’altra nota voce radiofonica, quella di Luca Damiani, e della pluripremiata pianista macedone Teodora Kapinkovska si concluderà il trittico di recital pianistici. “Cime tempestose”, questo il titolo, ha solo apparenti rimandi letterari e cinematografici, derivando in realtà dalla sonata di Beethoven presentata, “La tempesta” appunto, e dalle altre impervie e trascendentali pagine in programma.

Il 22 maggio Enoarmonie arriverà a Cormons, nella piazzetta della Chiesa di San Lorenzo di Brazzano: l’appuntamento rappresenterà un’eccezione rispetto al repertorio classico abitualmente proposto dal festival, pur garantendo sempre un eccezionale livello qualitativo. Lo spagnolo Carlos Piñana “racconterà”, con la sua chitarra, i diversi stili della tradizione flamenca. A collegare all’ascolto i vini selezionati dall’Enoteca regionale di Cormons sarà Andrea Del Favero, tra i massimi esperti in regione di musica popolare.

Il 2 giugno il festival approderà nel pieno centro storico di Udine, in una location straordinaria, raramente aperta al pubblico: il giardino segreto di Palazzo Asquini, incantevole cornice per le pagine barocche del gruppo musicale del Festival Internazionale di Alba, nell’usuale gemellaggio enologico cui Enoarmonie ha abituato il suo pubblico. La degustazione dei vini delle Langhe sarà guidata dall’enologo e giudice internazionale Ico Turra.

Torna poi l’atteso appuntamento dedicato al tango, il 12 giugno, al palazzo Lantieri di Gorizia, dove Fabio Furia, uno dei più celebrati bandoneonisti d’Europa, si esibirà con il suo trio. In degustazione tre pregiati vini dell’Iglesiente, ospiti per la prima volta della rassegna enoarmonica.

Ed entrano nel circuito di “Enoarmonie” (che gode del sostegno della Regione Fvg e di Crédit Agricole) due nuovi Comuni, Medea e Mariano del Friuli. Nel primo si esibirà, il 26 giugno, il Guitalian Quartet, gruppo formato da alcuni dei massimi chitarristi italiani, in un programma dedicato alla produzione musicale sudamericana (Brasile e Argentina) e alla nostra tradizione. L’azienda Brumat li ospiterà (alle 18) nella caratteristica aia del proprio agriturismo, presentando tre dei suoi migliori vini.

Gran finale il 3 luglio, a Mariano appunto (nella sede e con i vini dell’azienda Luisa, alle 19), con un concerto che vuole raccontare la storia unica della sonata Fae, formata congiuntamente da tre compositori, Schumann, Dietrich e Brahms. Fae è un acronimo derivante dalla celebre frase con cui un già malinconico Brahms definì la sua condizione di cinquantenne: Frei Aber Einsam (“libero, ma solo”). Ospiti musicali uno dei migliori violinisti europei, Aylen Pritchin, e il pianista Andrea Rucli, direttore artistico del festival; a Umberto Berti, grande esperto del genio di Amburgo, il ruolo di enorelatore.

—^—

In copertina, l’azienda Pitars tra i vigneti delle Grave di San Martino al Tagliamento ospiterà lunedì il primo concerto.