Friuli Colli orientali e Ramandolo, una zona Doc e Docg chiamata a sfide ancora più grandi nei prossimi cinquant’anni

«Il settore della vitivinicoltura è strategico per l’economia del Friuli Venezia Giulia. La Regione è stata impegnata in questi anni a valorizzare e promuovere i nostri prodotti di eccellenza, investendo per farli conoscere il più possibile nel resto d’Italia e all’estero. Credo, senza nulla togliere alle produzioni delle altre regioni italiane, che le tipicità del Friuli Venezia Giulia abbiano oggi maggiori potenzialità di ampliare la loro presenza sul mercato soprattutto nell’ambito dell’offerta di altissima qualità». È il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha portato alla presentazione degli eventi promossi dal Consorzio Doc e Docg Friuli Colli orientali Ramandolo per celebrare il 50° anniversario dalla fondazione.

La presentazione del cinquantenario.

«Ricordo che nella nostra regione – ha aggiunto Fedriga in videocollegamento – c’è una storicità delle produzioni vitivinicole che risale ad epoche lontanissime, addirittura al 180 a.C., frutto del lavoro dell’uomo su questa terra e tali da non poter essere replicate in alcuna altra parte del mondo. Dobbiamo far percepire questa qualità ai consumatori, diventare più performanti nella conoscibilità e riconoscibilità di questa nostra eccellenza, fare rete in modo che i nostri prodotti ricevano dal mercato anche il giusto riconoscimento economico. È necessario muoversi in modo coordinato e integrare enogastronomia, cultura e turismo in un unico sistema, sulla scia del lavoro svolto egregiamente dall’assessore Stefano Zannier in questi ultimi cinque anni. Le porte della Regione sono sempre aperte per favorire l’alleanza tra produttori e istituzioni», ha concluso il governatore.

La mappa della Doc-Docg.


Anche il titolare delle Risorse agroalimentari ha portato il suo personale saluto ricordando che «i prossimi cinquant’anni di attività del Consorzio presentano sfide più grandi di quelle già vinte nel passato. L’attività di sinergia richiamata più volte deve diventare usuale in tutta la regione”. Zannier ha ricordato che “in Friuli Venezia Giulia la media della superficie vitata in rapporto alla superficie agricola è il doppio delle altre regioni italiane. Questo anche per la costante ricerca in qualità. Il Consorzio Colli orientali è stato tra i primi a credere nel supporto tecnico alle imprese per migliorare le capacità produttive e per accrescere l’innovazione. Grazie alla continua collaborazione con Ersa, soprattutto nel mantenimento della salute del “vigneto Friuli” abbiamo raggiunto i livelli che oggi ci caratterizzano». L’assessore ha poi rivendicato «il successo della strategia regionale che ha voluto suddividere le competenze tra Ersa e PromoTurismoFvg rendendo la promozione e la comunicazione più efficaci».
Riferendosi poi all’esperienza della Tasting Academy diretta da Matteo Bellotto all’interno del Consorzio, Zannier ha elogiato «l’approccio che supera il concetto di azienda puntando sul concetto di territorio: questa è la strada giusta. Non possiamo permetterci di rincorrere, dobbiamo anticipare i tempi e attivare la corretta promozione di tutto il territorio, presentandoci come Friuli Venezia Giulia in quanto capitale unitario». Ricco il calendario degli eventi proposto dal Consorzio per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario che avrà il suo clou nell’aperitivo sul Ponte del Diavolo a Cividale il 15 luglio cui seguirà la cena con i vignaioli nei ristoranti della città. Maggiori informazioni sul sito del Consorzio (www.colliorienatli.com).

Vendemmia a Ramandolo.

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In copertina, una splendida immagine della zona vitivinicola dei Colli orientali.

 

All’Accademia Vine Lodge di Capriva Matteo Bellotto con “Di terra e di vino”

Proseguono gli incontri letterari all’Accademia Vine Lodge di Capriva – di Simonit&Sirch, i maestri di potatura richiesti nei vigneti dalle più famose maison italiane e internazionali – luogo dedicato alla cultura della vite e del vino aperto a tutti, in particolare alla gente di vigna e ai wine lovers.
Ad inaugurare il nuovo ciclo, intitolato Primavera d’Autore, sarà la presentazione di “Di terra e di vino”, il nuovo libro di Matteo Bellotto edito da Biblioteca dell’Immagine. L’appuntamento è fissato per oggi, giovedì, alle 18.30 e l’entrata libera. A conversare con l’autore sarà Ilari Prati della Libreria Ubik, con cui è organizzata la rassegna. L’incontro – realizzato in collaborazione con il Comune di Capriva del Friuli – si concluderà con una degustazione di vini dell’azienda Augusta Bargilli di Cividale. Vini pregiati, che esprimono al meglio, e in modo assolutamente personale e rigoroso, il terroir dei Colli Orientali del Friuli da cui provengono.
“Di terra e di vino” è il primo romanzo di Matteo Bellotto, gemonese di nascita ma udinese di adozione, che scrive da molti anni, soprattutto racconti. Consulente di vari consorzi vinicoli, Bellotto nel 2019 ha pubblicato, sempre con Biblioteca dell’Immagine, la raccolta di racconti “Storie di vino”.

Informazioni – ACCADEMIA Vine Lodge
Capriva del Friuli (GO) – Tel. +39 0481 1988073
www.accademiavinelodge.it – info@accademiavinelodge.it