Quando lo Schioppettino di Prepotto diventa un valido “pretesto” letterario

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Schioppettino di Prepotto protagonista nelle suggestive cantine sotterranee del Castello di Albana, tra boschi e vigneti che raccontano la storia della bellissima valle bagnata dalle acque del Judrio. Il motivo? La conclusione, con la consegna dei premi, del concorso letterario “Prepotto, i racconti dello Schioppettino”. Sì, perché il celebre rosso di questa terra di confine – la varietà, come noto, è la Ribolla nera o Pocalza – è diventato anche un valido “pretesto” per imbastire racconti e novelle che hanno per filo conduttore i vini e l’ambiente rurale di quest’area del Friuli, ultimo lembo a Est dei Colli orientali, perché poi, appena superato tra Albana e Mernico il “Ponte dello Schioppettino” (che bella serata a Calici di Stelle!) c’è Dolegna, e quindi il Collio.

L’incontro nel Castello di Albana mentre parla Pierpaolo Rapuzzi.

Mario Soldati, grande amico del Friuli – che pure i nostri telespettatori di una certa età ricorderanno per i famosi “Racconti del maresciallo”  -, aveva definito lo Schioppettino “un solitario senza macchia”. Ed è proprio questa affermazione-etichetta che ha rappresentato il tema conduttore di questa edizione del concorso organizzato dal Comune di Prepotto per celebrare le glorie di un vino veramente unico, inimitabile. Ecco dunque il verdetto della giuria: 1) “Come un re solitario” di Stefano Talamini, 2) “Come macchie senza nome” di Matteo Quaglia, 3) “Pergolati” di Raffaele Serafini. Nove invece gli scrittori scelti come finalisti (Sabina Dal Zovo, Emanuele Finardi, Rita Mazzon, Mariangela Miceli, Sandra Puccini, Rita Reggiani, Federica Savio, Paolo Steni ed Elena Vesnaver) su ben 180 partecipanti. Un numero molto consistente che dimostra quanto interesse abbia suscitato l’iniziativa letteraria – padrino il giornalista Luca Perrino, presidente dell’associazione “Leali delle notizie” – stimolando la civica amministrazione presieduta da Mariaclara Forti e l’Associazione Schioppettino di Prepotto, guidata dal giovane Mattia Bianchini, a continuare su questa proficua strada, aperta dalla felice idea di Barbara Pascoli, consigliere comunale, che si è tanto spesa per dare vita a questa bella e importante iniziativa per la valorizzazione del “gioiello” di Prepotto.
L’incontro nel Castello di Albana – d’estate cornice ideale per invitanti manifestazioni dedicate proprio all’enologia e alle bellezze di Prepotto – si era aperto con Duino & Book “Storie di Vini”, la cui chiusura ha avuto quale protagonista Massimo Romita, presidente del gruppo Ermada Flavio Vidonis, nonché assessore del Comune di Duino Aurisina, da pochi giorni proclamato Città del vino 2022: alla base dell’amicizia fra le due località, la presenza a due passi dal mare di un altro Prepotto, quello del Carso. Ma il pomeriggio ha offerto anche la possibilità di parlare tanto proprio di Schioppettino e della sua sottozona, una fra le più prestigiose, assieme a quella contermine, perché all’interno dello stesso Comune, di Cialla. Così, c’è stata una interessante disamina del professor Luca Iseppi, dell’Università di Udine, sul tema sempre più attuale della sostenibilità del vigneto, con dati e spunti offerti dagli ultimi studi e rilevazioni, oltre che sulla “montana” di Prepotto (ecosistema del bosco e bosco-terapia). Interessantissime poi le testimonianze di un discendente della famiglia Rieppi, storica produttrice di Schioppettino proprio ad Albana, e di Pierpaolo Rapuzzi, figlio maggiore dell’indimenticabile Paolo, l’appassionato viticoltore che, lasciata tutt’altra attività, con il convinto sostegno della moglie Dina Marangone, si avventurò appunto sulle colline di Cialla nella produzione di grandi vini: a lui si deve il merito di aver salvato, da ormai sicuro rischio di estinzione, proprio lo Schioppettino, tanto da meritare la prima edizione del Premio “Risit d’Aur” della Distilleria Nonino. Un’azione lungimirante, ripetutamente premiata e sottolineata come un luminoso esempio. Anche oggi, a distanza ormai di decenni, con uno Schioppettino sempre più protagonista. Non solo a tavolae e nelle degustazioni, ma appunto anche come “pretesto” letterario.
E per finire una nota… sportiva. Perché sotto le volte della cantina castellana sono risuonate anche le parole “Giro d’Italia”, che in Friuli come tutti sanno hanno qualcosa di “magico”. Il bravissimo Enzo Cainero è riuscito, infatti, a riportare sulle nostre strade la carovana rosa anche del prossimo maggio. E la tappa che prenderà il via tra i pescatori di Marano Lagunare si concluderà a Castelmonte, il cui Santuario mariano è amato da tutti, ancora in Comune di Prepotto. Ma all’arrivo i ciclisti, superata la non facile salita da Carraria, con cosa brinderanno? Con lo Schioppettino, ovviamente!

—^—

In copertina il tipico grappolo dello Schioppettino e qui sopra colline nella suggestiva zona di Cialla.

Vino & Arte, domani a confronto Fvg, mezza Italia e Brda

Nella suggestiva cornice secentesca della Villa de Claricini – uno scrigno di storia e arte a Bottenicco di Moimacco, visitabile nella circostanza – domani 7 giugno, dalle 18 alle 24, si terrà l’annunciata manifestazione durante la quale i wine lovers potranno sbizzarrirsi in un avvincente confronto tra un gran numero di vini italiani di alta gamma provenienti da 12 regioni e un nutrito gruppo di rinomati vini friulani. Il tutto accompagnato da assaggi di manicaretti preparati dai ristoranti delle Valli del Natisone riuniti nel consolidato gruppo dell’evento “Invito a pranzo nelle Valli”.
Sono 26 le cantine presenti alla rassegna “Vino & Arte” in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia oltre all’Associazione Schioppettino di Prepotto che compie dieci anni di vita, mentre da altre 12 regioni italiane provengono prestigiose rappresentanze enologiche. La Slovenia sarà rappresentata dalle cantine Movia e Bjana (Brda).
A promuovere questa invitante kermesse enogastronomica è l’Enoteca Tabogan di Cividale non nuova a proporre eventi del genere che hanno sempre richiamato un gran pubblico. La fondazione Villa de Claricini, presieduta da Oldino Cernoia, ha messo a disposizione la dimora storica nobiliare e il suo parco dove – tempo permettendo – si svolgerà l’evento. In caso di pioggia l’iniziativa si terrà invece negli ampi saloni rustici delle pertinenze della villa. L’ingresso all’evento è di 40 euro, 35 in prevendita sulla pagina facebook della Tabogan.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ad Andrea Spataro, Enoteca Tabogan, centro commerciale “Borc di Cividat” a Cividale, telefono 3406230594.

Sarà un’intensa serata di degustazioni domani a Bottenicco.

—^—

In copertina, vini di alta qualità attendono a Villa de Claricini. 

Grandi vini Fvg, di 12 regioni e sloveni a villa de Claricini

di Gi Elle

Si chiama “Vino & Arte” la bellissima manifestazione che il 7 giugno metterà a confronto i vini del Vigneto Fvg con quelli di ben dodici regioni italiane, oltre che con quelli di due famose cantine della Brda, il Collio sloveno. Si tratta di una invitante iniziativa dopo il recente successo della nuova edizione di “Cantine Aperte” e dei “Borderwine” a Cividale. Peccato però che coincida con la serata inaugurale della Fiera regionale dei vini di Buttrio, anche se potrebbe rappresentare un prestigioso accostamento alla stessa.
Nella suggestiva cornice secentesca della villa de Claricini di Bottenicco, in Comune di Moimacco, uno scrigno di storia e arte visitabile nella circostanza, venerdì prossimo dalle 18 alle 24 i “wine lovers” potranno infatti sbizzarrirsi in un avvincente confronto tra una gran varietà di vini italiani di alta gamma provenienti da 12 regioni e un nutrito gruppo di rinomati vini friulani. Il tutto accompagnato da assaggi di piatti tipici preparati dai ristoranti delle Valli del Natisone riuniti nel consolidato gruppo dell’evento “Invito a pranzo nelle Valli”.

Sono 26 le cantine Fvg oltre all’Associazione Schioppettino di Prepotto che compie 10 anni di vita, mentre da altre 12 regioni italiane provengono prestigiose rappresentanze enologiche. La Slovenia sarà invece rappresentata dalle cantine Movia e Bjana (Brda, il Collio appunto d’oltreconfine).

A promuovere questa invitante kermesse enogastronomica è l’Enoteca Tabogan di Cividale non nuova a proporre eventi del genere che hanno sempre richiamato un grande pubblico. La fondazione Villa de Claricini presieduta da Oldino Cernoia ha messo a disposizione la dimora storica nobiliare e il suo parco dove – tempo permettendo – si terrà l’evento. In caso di pioggia, l’iniziativa si svolgerà invece negli ampi saloni rustici delle pertinenze della villa.
L’ingresso all’evento è di 40 euro, 35 in prevendita sulla pagina Facebook dell’Enoteca Tabogan.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ad Andrea Spataro, Enoteca Tabogan, Centro commerciale “Borc di Cividat”, a Cividale, telefono 3406230594.

Villa de Claricini a Bottenicco.

—^—

In copertina, grandi vini friulani, italiani e sloveni a confronto.

—^—

L’Amarone e le Donne del vino Fvg

L’Amarone delle Cantine Tommasi, in Valpolicella, sarà protagonista questa sera, all’Enologica Friulana di Udine, di una degustazione con le Donne del vino del Friuli Venezia Giulia assieme all’enologo Paolo Valdesolo. L’appuntamento con il famoso vino veronese è fissato alle 18.30.