Pitina, Rosa di Gorizia e altro ancora: prelibatezze Made in Fvg (a rischio) con Slow Food alla mega-rassegna isontina

Slow Food Condotta di Gorizia è protagonista, per il secondo anno consecutivo, a Gusti di Frontiera, l’importante evento enogastronomico che anima la città di Gorizia proponendo gusti e colori del mondo. In collaborazione con l’Associazione produttori Ribolla di Oslavia, è presente nel parco del Municipio fino a domenica, durante la 18ma edizione di questa straordinaria manifestazione senza confini.

L’inaugurazione Slow Food Gorizia.


Alla vigilia della rassegna, il presidente della Condotta, Avguštin Devetak, ha commentato entusiasta: «Ringrazio l’amministrazione di Gorizia per l’ospitalità nel suggestivo “Parco del Gusto” e per la preziosa vetrina che ci offre. Per Slow Food, impegnarsi nella ricerca e tutela delle tipicità dei prodotti agroalimentari è un impegno costante. La nostra Condotta e l’intero Friuli si dedicano con passione al monitoraggio ed alla valorizzazione di queste eccellenze. Siamo profondamente convinti che il nostro impegno rappresenti un dovere nei confronti del territorio e dei nostri avi. Slow Food si impegna con determinazione a preservare e tutelare le produzioni gastronomiche di nicchia che rischiano di scomparire, poiché comprende che queste sono autentiche espressioni del territorio che meritano di essere salvaguardate. Durante questi quattro giorni, presenteremo i nostri presìdi gastronomici, autentiche gemme che rappresentano l’eccellenza delle tradizioni locali. Tra i protagonisti vi saranno la Pitina, un insaccato a polpetta di capriolo, capra, pecora con spezie, ricoperto di aromi e affumicato, il miele di marasca, ottenuto dal polline dei ciliegi, il cavolo capuccio, prodotto tra i 1100 ed i 1300 metri di altezza, la pecora carsolina, razza ovina storicamente allevata sulla landa carsica, tra il Carso e l’Istria, oltre che la Rosa di Gorizia, un radicchio dal colore rosso carico, brillante con sapore intenso, appena amarognolo, croccante».

Avguštin Devetak

Davide Morsolin

«Per rendere l’esperienza ancora più gustosa – ha poi anticipato il presidente della Condotta Slow Food, che ha sede a Gradisca d’Isonzo – cinque rinomati chef locali, come Manuela Rossi, Davide Morsolin, Chiara Canzoneri, oltre a Michela Fabbro del Rosenbar di Gorizia e Gabriella Cottali della Locanda Devetak di San Michele al Carso, proporranno show cooking imperdibili, dove utilizzeranno ingredienti a km zero e tipici del territorio per creare autentiche prelibatezze. Inoltre, avremo il piacere di ospitare il maestro gelatiere Roberto Comelli, che preparerà al momento un gelato speciale a base di “scuete fumade” di malga Confin, pezzettini di mele di varietà antiche e miele di marasca del Carso. Un connubio di sapori sorprendente! Durante l’evento, non mancheranno interessanti talk show. Sabato mattina, protagonisti “+ Voglia di Bio” ed Aiab Fvg che parleranno del “bello e buono del bio”, mentre domenica si discuterà dell’importanza della “biodiversità in vigneto” con Biodiversity Care Group; si continua “esplorando la storia del vino friulano” con Claudio Fabbro, giornalista ed enologo, Martin Figelj, presidente Apro e Fabijan Muzic, enologo e viticoltore. Nel pomeriggio, Stefano Cosma presenterà il suo libro “Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua – e i suoi abbinamenti”; a seguire Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”».

La Pitina delle Valli pordenonesi.


Inoltre, la collaborazione con il Consorzio dei produttori di Ribolla gialla di Oslavia, vino bianco tipico del territorio che sarà proposto nelle declinazioni “ferma”, bollicine” e affinata in anfora, continuerà anche quest’anno, offrendo la possibilità di degustare i vini di rinomati produttori come Dario Princic, Fiegl, La Castellada, Gravner, Il Carpino, Primosic e Radikon. La Ribolla gialla rappresenta un vero e proprio tesoro enologico per il territorio del Friuli e della Slovenia. Con la sua storia millenaria e le caratteristiche uniche riflette l’anima e l’identità di queste terre.
Questo evento sarà un’occasione unica per scoprire prodotti introvabili, come le pere Klotzen, prodotte da peri che si sono adattati alla zona montuosa al confine tra Italia, Austria e Slovenia, o la Varhackara, un pesto nato per valorizzare il lardo conservando al suo interno ritagli di salame, speck affumicato, guanciale, pancetta e ossocollo. Ogni giorno, dalle 11.30 alle 18, si potranno degustare gli “aperitivi del gusto” accompagnati dalle Ribolle e dalla birra agricola e biologica di 4PR, oltre al pregiato prosciutto D’Osvaldo e molto altro ancora. Appuntamento quindi a Gorizia, nel suggestivo parco del Comune, nell’area coperta, fino al 24 settembre.

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In copertina, un apicoltore al lavoro per la produzione del rinomato miele di marasca.

 

Città del vino, parte nella storica Aquileia la Convention 2022 di Duino Aurisina

Due giorni alla scoperta delle ricchezze storiche, artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia: oggi e domani i partecipanti alla Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino – che si terrà fino al 20 novembre a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Città Italiana del Vino per quest’anno ovvero la “capitale” tra tutte le aderenti a livello nazionale – stanno vivendo una piacevole anteprima sul territorio accompagnati tra siti culturali e cantine dai membri del Coordinamento Fvg, tra i quali Giorgio Cattarin e il consigliere comunale di Duino Aurisina, delegato alla Città Italiana del Vino, Massimo Romita.
Prima tappa per i visitatori provenienti da varie parti d’Italia ad Aquileia, dove stamattina sono stati accolti dal sindaco Emanuele Zorino di fronte alla Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta, alla scoperta delle testimonianze romane e protocristiane. Il resto della giornata odierna vedrà la visita guidata a Cividale, il pranzo e Tasting Academy del Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, a Corno di Rosazzo, quindi visita guidata a Gorizia e a una cantina ad Oslavia per poi tornare a Duino.
Domani, altro ricco programma: visita all’antica abbazia benedettina di Sesto al Reghena e alla vicina Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, quindi trasferimento nella vicina San Vito al Tagliamento (la cittadina che è entrata più di recente tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia) e dopo il pranzo visita a Casa Colussi-Pasolini a Casarsa della Delizia, in occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini; quindi, una puntatina alla distilleria Pagura a Castions di Zoppola, per concludere con visita e degustazione a Casa Quaranta e ai Vivai Cooperativi a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, la capitale mondiale della barbatella. Infine, sabato e domenica il clou della Convention a Duino Aurisina.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Programma completo su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, parte della delegazione delle Città del vino in visita ad Aquileia dove è stata accolta dal sindaco Emanuele Zorino.

“Malvasia and Friends”, domani oltre venti aziende protagoniste a Trieste

Malvasia grande protagonista domani a Trieste. Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione.
L’appuntamento è dunque fissato per domani, 2 maggio, dalle ore 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10, a Trieste. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

Aziende e vini

1 ALESSIO KOMJANC Friulano 2016
2 ANDREJ MILIC – Vitovska Lince 2020 – Malvasia Lune 2017
3 CASTELVECCHIO – Malvasia 2020 – Vitovska 2020
4 CONTE D’ATTIMIS MANIAGO – Malvasia 2020 – Friulano 2021 – Malvasia 2017
5 DEGRASSI – Malvasia Bomarchese 2019 – Malvasia Selezione 2020 – Malvasia Riserva 2015
6 DUE DEL MONTE – Malvasia 2019 – Ribolla 2019 – Friulano 2019
7 IL CARPINO – Malvasia macerata 2015 – Exordium Friulano 2015
8 KABOLA – Malvasia 2021 – Unica Malvasia 2018 – Amfora Malvasia 2019 – Moscato di Momjano semisecco 2021
9 KORENIKA & MOSKON – Malvasia 2020 – Paderno 2015 – Paderno 2013 – Paderno 2007
10 KOZLOVIC – Malvazija 2021 – Selekcija Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija po mojen 2015
11 LA VIARTE – Malvasia 2019 – Friulano Liende 2017 – Friulano Liende 2016
12 MONTEMORO – Malvasia 2019 – Malvasia a Morus 2016
13 MORENO IVANCIC – Malvasia 2021 – Malvasia Betonica 2019 – Melaris Malvasia 2018 – Melaris
14 MURVA – Melaris Malvasia 2017 Malvasia 2019
15 PRIMOSIC – Malvasia 2021 – Ribolla gialla T. Y. 2021
16 RENATO KEBER – Collio Bianco Riserva Malchevada 2017 – Collio Friulano Riserva Zio Romi 2017
17 RONCUS – Malvasia 2019 – Friulano 2019 – Vecchie Vigne 2016
18 ROXANICH – Montona 2018 – Lara 1/6 2012
19 SCHIOPETTO – Malvasia 2020 – Friulano 2019 – Malvasia
20 TARLAO Malvasia 2017
21 VALENTA – Malvazija 2021 – Muskat Bjeli 2021
22 VIE DI ROMANS – Malvasia Discumieris 2017 – Malvasia Discumieris 2011 – Dolee Friulano 2018 – Dolee Friulano 2007
23 VIGNAL DA DULINE – Malvasia chioma integrale 2021 – La Duline Friulano
24 VINI NOUE MARINIC – Erigone Zala Locca III Malvasia Vipava 2019 – Marinic Zala Malvasia Vipava 2019 – Erigone Anne Cerou Superiore Brda 2019 – Marinic Anne Brda 2019 – Erigone Ribolla Gialla Gaugnaz Brda 2019 – Marinic Ribolla Gialla Brda 2019

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In copertina, grappoli di Malvasia; all’interno immagini del Collio goriziano e dell’Istria con le sue terre rosse.

 

 

 

Le cucine del mondo da oggi in scena a “Gusti di Frontiera”

Il platano, lo yam, la patata dolce e la manioca fritti dal Camerun, il tè magrebino, il kebab, l’hummus e il kushari dell’Egitto, e, ancora, il “Ravitoto” dal Madagascar, piatto nazionale a base di carne di zebù, ma anche lo zafferano dell’Afghanistan, le specialità d’Oriente con la cucina indiana, tailandese, vietnamita e araba; un tripudio di wienerschnitzel, canederli, würstel e crauti dall’Austria, nonché tutti i gusti e i profumi dei Balcani, del Nord e Sud America così come del Nord e Sud Europa.
Il pianeta torna a tavola a Gorizia: taglio del nastro oggi per la 16ma edizione di “Gusti di Frontiera”, la più grande e frequentata kermesse enogastronomica del Nordest – promossa dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione Fvg, della Camera di Commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo – che apre i confini del mondo all’insegna della cucina. «Sostengo da sempre che Gusti di Frontiera ha rappresentato un’anticipazione dell’Expo perché accende i riflettori sulla cucina dei tanti territori del mondo – commenta il sindaco, Rodolfo Ziberna – e, negli anni, la manifestazione è sempre cresciuta non solo in quantità ma anche in qualità. Contestualmente, soprattutto attraverso il Salotto del Gusto, si promuovono iniziative mirate a far conoscere e promuovere il territorio. E tutto senza perdere la sua straordinaria peculiarità: quella di essere una grande festa per tutti, un punto di ritrovo annuale, con gente che arriva da ogni parte d’Italia e dall’estero. E allora che la festa inizi, buon Gusti di Frontiera a tutti!».
Quella di quest’anno – in programma fino a domenica – si attesta già dai numeri come l’edizione dei record con ben 413 stand enogastronomici, il maggior numero di sempre, espositori in rappresentanza di ben 54 Paesi di tutti i continenti, distribuiti in una ventina di location, tra Borghi geografici e percorsi tematici. Non mancano celebri chef ospiti e personalità di spicco del mondo enogastronomico, culturale e artistico all’interno del “Salotto del Gusto”, la finestra culturale della kermesse a cura del Consorzio Collio, dell’Associazione Rosa di Gorizia e l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia.

«Organizzare Gusti di Frontiera è un’esperienza straordinaria, che per mesi ti tiene l’adrenalina a 1000, con gli infiniti aspetti da curare, i problemi da risolvere, fino all’ultimo minuto e anche durante l’evento e migliaia di cose da seguire – spiega l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, per questo ritengo doveroso esprimere un grande ringraziamento in primis al personale del Comune di Gorizia che, davvero, ogni anno ci mette l’anima e non solo, per organizzare questo grande evento, eccellenza goriziana».
Dopo l’apertura degli stand (dalle 17) alle 18 in piazza Sant’Antonio la giovane cantante goriziana Tish, tra le più amate protagoniste dell’ultima edizione del talent show “Amici”, darà avvio ufficiale a questa nuova edizione con il taglio del nastro seguito dai saluti istituzionali. Alle 21.30 Tish si esibirà in concerto, nello stesso luogo, ad ingresso libero.

Tish oggi taglierà il nastro.

GLI CHEF OSPITI

Spazio al “Salotto del Gusto” in questa prima giornata ad una delle presenze più attese di quest’anno, quella dello chef Antonio Lamberto Martino protagonista di un live-cooking con le farine (ore 19.45) proposto nell’ambito degli attesi laboratori con celebrity chef che anche quest’anno offriranno un’esperienza formativa e degustativa agli appassionati: tutti gli interessati a partecipare al laboratorio si devono presentare alle 17 allo stand del Comune di Gorizia per ritirare il numero che sarà poi estratto a sorte. Gastronomo, panificatore, critico gastronomico e tecnico della degustazione mediterranea, Antonio Martino, “il Re dei lieviti”, è salito alla ribalta televisiva con la partecipazione al contest “Bake Off Italia” ed è attualmente giudice alla “Prova del cuoco” su Rai1.
A precedere il laboratorio, nell’Area Talk in programma l’incontro (ore 19.00) “Il pane siamo noi”, con il Maestro Antonio Lamberto Martino, Marco Colognese (food writer e critico gastronomico, giornalista, Guide Espresso, La Repubblica Sapori), Giulia Ubaldi (antropologa del cibo, giornalista per Vanity Fair, Scatti di Gusto, La cucina italiana),  Matteo Iordan (panificio Iordan e capo categoria del settore Alimentazione Confartigianato Gorizia) e Molino Tuzzi (Dolegna del Collio). A presentare l’incontro la giornalista Marina Presello e conduzione di Marco Colognese. A suggellare la presenza di Antonio Lamberto Martino il collegamento video con Matera, Città Europea della cultura 2019: un momento intimamente legato al tema della giornata, vista la fama internazionale di cui godono il pane e i panificatori lucani ma anche di buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica 2025. La serata sarà conclusa dal laboratorio di chef Roberto Franzin e dell’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia su ”La Ribolla di Oslavia e le farine Macino.
La grande festa del cibo dal mondo, vera e propria expo annuale che porta la città di Gorizia nel novero delle più importanti manifestazioni di settore, proseguirà tra infinite suggestioni di gusti e prodotti fino a domenica, proponendo come “new entry” dell’anno l’Africa, protagonista di un nuovo Borgo geografico. Non manca naturalmente anche tutto il cibo più rappresentativo delle regioni italiane, un focus su quello del Friuli Venezia Giulia e il Borgo Street Food con le più amate proposte del cibo di strada, anche regionale, come il frico sullo stecco.
Ulteriore celebrity guest chef, il pastry chef noto a livello internazionale Damiano Carrara protagonista del Salotto domani. Attuale giudice del talent show di pasticceria “Bake off Italia”, il lucchese Carrara – che ha al suo attivo due libri di ricette Dolce Italia e A Taste of Italy – ha trovato fama immediata negli Stati Uniti, e precisamente in California, dove ha aperto il Carrara Pastries: domani condurrà un laboratorio di pasticceria aperto agli appassionati con le medesime modalità di partecipazione a sorteggio (biglietti da ritirare allo stand ufficiale del Comune di Gorizia).

Antonio Lamberto Martino

Damiano Carrara

ANNULLO POSTALE

In occasione della 16esima edizione di Gusti di Frontiera, l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Gorizia promuove, in collaborazione con Poste Italiane e con il patrocinio del Comune di Gorizia, 3 annulli postali speciali recanti la riproduzione del manifesto della manifestazione accompagnato dalle scritte “Gusti di Frontiera 2019″ e, rispettivamente, le date di giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 settembre 2019.
Gli annulli sono presenti su 3.000 cartoline stampate per l’occasione e dedicate a Gusti di Frontiera e alla città di Gorizia, raffiguranti il manifesto della manifestazione e una composizione fotografica di Pierluigi Bumbaca. Ad impreziosire l’iniziativa, tutte le cartoline da annullare sono affrancate con il francobollo emesso da Poste Italiane nel 2001, in occasione delle celebrazioni per il Millenario della città di Gorizia, una rarità filatelica ritrovata negli archivi di Poste Italiani, imperdibile per i collezionisti ma anche per chi vuole conservare un ricordo ancora più speciale di questa edizione di Gusti di frontiera.
Le cartoline hanno un costo di 3 euro l’una e possono essere acquistate secondo il seguente calendario: oggi, piazza Sant’Antonio, dalle 16 alle 20; domani, via Garibaldi (davanti teatro Verdi), dalle 14 alle 20; sabato, via Garibaldi (davanti teatro Verdi), dalle 14 alle 20; domenica (salvo esaurimento scorte), via Garibaldi (davanti teatro Verdi). Da lunedì 30 settembre, eventuali cartoline ancora disponibili potranno essere acquistate nella sede centrale di Poste Italiane a Gorizia.

UNA WEBAPP

Per l’evento goriziano, Insiel ha realizzato una webapp che permette ai visitatori di navigare sulla mappa digitale della manifestazione e di ottenere, sul proprio smartphone, le informazioni sul posizionamento degli stand degli espositori e i prodotti enogastronomici offerti. Il motore di ricerca integrato nella mappa permette di ricercare per parola chiave gli stand sia per nome che per prodotto e una volta individuato visualizzare i dati sulla proposta gastronomica e il percorso per raggiungerlo. La ricerca senza la digitazione di un testo determina l’elenco di tutti i borghi presenti. Sono evidenziati anche tutti i parcheggi disponibili con relativi percorsi e orari, la stazione con i treni speciali, il treno transfrontaliero e gli eventi che caratterizzeranno la manifestazione. Una nuova funzionalità permette anche di salvare tra i preferiti gli stand di proprio interesse, creando così il proprio percorso personalizzato all’interno della manifestazione. Per quanto riguarda la sicurezza c’è l’evidenza delle uscite e delle vie di fuga. La web app è raggiungibile da smartphone e pc al seguente indirizzo: https://gustidifrontiera.regione.fvg.ithttps://gustidifrontiera.regione.fvg.it

Grande folla nell’edizione del 2018.

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In copertina, la cucina orientale protagonista a “Gusti di Frontiera”.

Ribolla gialla (e non solo) a Eataly Trieste

di Claudio Soranzo

TRIESTE – Mettere al centro il ruolo del produttore, inteso come un vero e proprio artigiano. Questo è il progetto “Storie di viti e di vite” con il quale l’Enoteca di Eataly Trieste mira a diffondere la cultura del vino, con un ricco palinsesto di eventi, degustazioni e cene, da lunedì 30 settembre a domenica 10 novembre. Verrà raccontata una grande famiglia che riunisce quei vignaioli custodi del territorio in cui vivono e coltivano le loro vigne, che producono un numero limitato di bottiglie per annata, lavorando in modo individuale e non seriale. Garantendo altresì il controllo di tutta la filiera, impegnandosi in prima persona in ogni fase della produzione, con grande rispetto per il ciclo della natura e per la sostenibilità ambientale.

Domenica 6 ottobre Eataly Trieste organizza – in quest’ottica – l’evento “RibolliAMO”, in collaborazione con l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia. In sostanza, una vera e propria festa dedicata al celebre bianco delle colline goriziane e ai suoi protagonisti, desiderosi di promuovere l’identità di un territorio da cui nasce un vino unico al mondo. Dalle 17 alle 19 la degustazione di sei Ribolle (Fiegl 2017, Dario Princic 2016, Radikon 2014, La Castellada 2013, Primosic 2014 Magnum, Il Carpino 2012) in compagnia dei produttori, che ne descriveranno caratteristiche e abbinamenti. Alle 20 l’evento si sposterà all’Osteria del Vento, il ristorante al primo piano, dove l’executive chef di Eataly Trieste, Vincenzo Vitola, preparerà un menu da abbinare ai vini.

Sei un appassionato di vino e ti piacciono le sfide? Allora partecipa agli “appuntamenti al buio” in enoteca il 30 settembre, il 21 e 28 ottobre, dedicati ai grandi vini italiani e alle piccole eccellenze. Sono da degustare alla cieca tre o quattro vini per imparare con i propri sensi, liberi da preconcetti, a scoprire sapori, stili e territori, senza aver visto prima l’etichetta. Si imparerà quindi la storia e le particolarità di ogni vino, rivolgendo le proprie domande all’esperto. Sicuramente un’esperienza unica per lasciarsi avvolgere e conquistare dall’universo dell’enologia e dalle sue molteplici sfumature. In calendario, nell’ordine, le sfide tra mare e collina, tra vitigni internazionali e autoctoni, tra Nebbiolo e Sangiovese.
Ci sono poi incontri curiosi e corsi di degustazione – tra ottobre e novembre – denominati Vino day, Giochi enotici, Vinovagare e Caccia all’intruso: i mille volti del Nebbiolo. Inoltre, le manifestazioni “A cena con il produttore” inizieranno il 16 ottobre con il notissimo Marco Felluga, che abbinerà a quattro portate il Friulano, il Pinot grigio, l’Abbazia di Rosazzo e il Refosco.

A presentare queste interessantissime manifestazioni sono stati Martin Fiegl, presidente dell’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia, che ha anticipato l’entrata nell’associazione entro fine anno di altre due aziende, puntualizzando altresì che proprio la prima settimana di ottobre è il periodo ideale per assaggiare la Ribolla gialla, “mentre si può vedere quella nuova dal vivo ribollire sulle bucce”; Andrea Cantamessa, responsabile delle Enoteche di Eataly e il direttore dell’enoteca di Trieste, Matteo Nichetti, che hanno messo in risalto come a Eataly si possa fare la cultura del vino ai tavoli, come si possa parlare di vini puramente gastronomici e la possibilità di scegliere una particolare bottiglia in enoteca, portarla su al ristorante e farsi indicare il piatto da abbinare. Una vera e propria inversione di tendenza, quando finora si fa esattamente il contrario, cioè si abbina il vino alla pietanza e non viceversa.

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In copertina, i vini saranno grandi protagonisti dal 30 settembre a Eataly Trieste.