Pestith e Fermentati, due giorni di festa a Claut nel cuore delle Dolomiti Friulane

Questo weekend Claut ospita la seconda edizione della Festa del Pestith e dei Fermentati, l’evento dedicato alla cultura gastronomica della Valcellina e della Val Vajont, con un focus particolare sui cibi fermentati e sul Pestith, il pesto di rapa friulana recentemente riconosciuto come Presidio Slow Food. Dopo il successo della prima edizione a Cimolais, la manifestazione rimane nel cuore delle Dolomiti Friulane, a Claut, per un fine settimana ricco di sapori ed eventi.
Durante i due giorni di festa, il pubblico potrà immergersi in un percorso tra tradizione e innovazione, partecipando a degustazioni guidate, laboratori pratici, conferenze, showcooking e momenti conviviali. Il Mercato dei Produttori sarà il cuore pulsante dell’evento, con aziende agricole e artigiane del territorio che proporranno prodotti fermentati, specialità locali e ingredienti della cucina montana. Le attività si svolgeranno in diversi spazi tematici, dove ogni ospite potrà scoprire il mondo della fermentazione in tutte le sue sfumature: dal kombucha al vino, dal kimchi alla birra, dall’aceto al pestith.

OGGI – La giornata odierna si aprirà con tre appuntamenti nello Spazio Uno, dove Laura Antoniacomi condurrà “Fermenti in Festa”, una serie di degustazioni guidate con i prodotti del mercato, in programma alle 11, alle 12.30 e alle 14.30. Nello Spazio Due, il primo workshop inizierà alle 10 con Giulia Faraon di Funky Fermenteria: un laboratorio teorico e pratico per imparare a preparare il kombucha, al termine del quale ogni partecipante riceverà uno starter e una guida per iniziare la produzione casalinga. Alle 12, Alberto Lavarini della Bottega del Fermentista guiderà un approfondimento sul kefir di latte, con una dimostrazione pratica e la consegna finale di uno starter. Alle 15, Carlo Santarossa dell’azienda agricola Saliet e Loris Boz dell’agriturismo Casa Mantova presenteranno una dimostrazione sull’antica lavorazione del Pestith e sul suo utilizzo in cucina, con assaggio conclusivo. Presente anche Franca Teja, biologa e autrice di un libro sulla storia del Pestith. La giornata si concluderà alle 17.30 con l’“Aperitivo spumeggiante!” curato da Stella Palermo, una proposta di cocktail e bevande fermentate per esplorare nuovi orizzonti nel mondo del drink.
Nello Spazio Tre, questa mattina alle 10.30, Jessica de Il Fiore della Frutta proporrà “Prepara il tuo Kimchi”, un corso dedicato alla celebre preparazione coreana, con teoria, pratica e la possibilità di portare a casa il proprio Kimchi autoprodotto. Nel pomeriggio, alle 15, Prima Radice presenterà “Fermentazioni possibili”, un percorso degustativo in sei tappe tra frutta, cereali e uva, con prodotti fermentati coltivati in azienda secondo i principi dell’agricoltura rigenerativa. Sempre oggi, il programma include anche una passeggiata tematica a Claut proposta dall’Ecomuseo Lis Aganis: un’occasione per scoprire il territorio da una prospettiva culturale e naturalistica, in connessione con il tema del festival.

 

DOMANI – La giornata di domenica si aprirà nello Spazio Uno con un doppio appuntamento firmato Carlo Nesler. Dalle 10 alle 12.30, il celebre maestro dei fermentati guiderà un laboratorio dedicato all’autoproduzione dell’aceto, che si concluderà con la consegna di uno starter per la produzione casalinga. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17 circa, sarà la volta di una raffinata degustazione dedicata a miso e shoyu, un viaggio sensoriale e storico alla scoperta dell’umami.
Nello Spazio Due, alle 11, lo studioso e narratore Angelo Floramo proporrà una “lectio magistralis” sulle tecniche di fermentazione nella storia e nella letteratura antica. Alle 14:30, “L’agricoltore, la fermentatrice e la chef”: la chef berlinese Inés Lauber aprirà le porte della sua cucina per un evento incentrato su una proposta sostenibile, stagionale e gustosa, insieme a due produttori del mercato, Carlo Santarossa di Saliet e Giulia Faraon di Funky Fermenteria. I partecipanti potranno assistere alla preparazione e degustare un piccolo menù pensato per l’occasione.
Lo Spazio Tre vedrà domani, alle 12, la sommelier Luana Bottacin con “Buoni e Cattivi: viaggio tra fermentazioni, lieviti e batteri nel vino”, una degustazione guidata di tre vini abbinati a tre assaggi a base di pestith e altri prodotti fermentati. Alle 14:30 sarà infine il turno di Birra Galassia con “Birre al microscopio”, un percorso sensoriale tra stili birrari e processi fermentativi.

La Festa del Pestith e dei Fermentati si conferma come un’occasione preziosa per riscoprire e valorizzare una tradizione antica, promuovere la biodiversità e raccontare un modo diverso di produrre e trasformare il cibo, nel segno della cultura, del territorio e della convivialità. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito: https://www.festadelpestith.com/

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In copertina, la rapa del colletto viola; all’interno, il Pestith e una veduta di Claut.

A Tramonti di Sopra nel weekend torna la Festa della Pitina: ci sarà anche il Mercato della Terra con tanti produttori

Torna la festa in onore della pitina Igp, primo presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia, la polpetta di carne affumicata e speziata (ovina, caprina o originariamente di camoscio e capriolo), nata per conservare la carne nei mesi autunnali e invernali, in zone tradizionalmente povere. Appuntamento, pertanto, sabato 16 e domenica 17 novembre nel cuore della Val Tramontina, nel borgo di Tramonti di Sopra, che si trasformerà nel Mercato della Terra (coperto), una mostra delle eccellenze enogastronomiche, a partire dalla pitina e dagli altri presìdi Slowfood regionali e nazionali, per decine di produttori presenti che arrivano dal Fvg, dall’Italia e anche dall’estero.
Nella grande cucina della festa (sempre coperta e riscaldata), i cuochi dell’Alleanza di Slow Food prepareranno le loro creazioni a base di pitina e non solo: si tratta di chef del territorio e alcuni che arrivano da oltre confine. Ai fornelli ci saranno il cuoco specializzato in cucina vegana Davide Larise, Michela Fabbro del ristornate Rosenbar di Gorizia, Luca Lot di Ca’ Naonis di Pordenone, Roberto Ferraro di Borgo Titol (Tramonti di Sopra) e Anna Ruminska da Breslavia in Polonia. Ovviamente, non può mancare la cucina della Pro Loco di Tramonti di Sopra. Per degustare un buon bicchiere di vino e accompagnare i piatti degli chef, basterà scegliere tra le decine etichette dell’Enoteca della Festa.

Programma – Durante i due giorni di festa, ci saranno degustazioni, incontri e presentazioni: sabato 16 alle 14 degustazione sensoriale guidata con i prodotti del mercato, a seguire la tavola rotonda dedicata alle produzioni sostenibili in alta quota e alle 17 la presentazione della Guida Slow Wine 2025.
Domenica prossima si inizierà alle 10.30 il laboratorio “Arcimboldo: festa degli orti” per i bambini (dai 3 anni in su), alle 11 la presentazione della Pitina con degustazione finale di un piatto della tradizione e alle 15 la tavola rotonda per adulti e bambini dedicata a “La merenda buona, sana e giusta” con i prodotti del mercato.
L’evento è organizzato dal Comune di Tramonti di Sopra e dalla Condotta del Pordenonese di Slow Food, con la Proloco di Tramonti di Sopra e l’Associazione Produttori Pitina Igp, in collaborazione con Regione Fvg e con la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio.

Pitina Igp – La pitina nasce nel 1800 nella zona di Frassaneit, una delle borgate del comune di Tramonti di Sopra (PN), dall’esigenza di non sprecare nulla e di conservare la carne di camoscio e capriolo: tagliata a coltello, la carne veniva impastata con sale, pepe nero, aglio e erbe, lavorata a forma di polpetta, ricoperta di farina di polenta per chiudere i pori e messa sul caminetto ad affumicare in modo da preservarla più a lungo possibile.
Oggi, la pitina si mangia cruda tagliata a fette sottili dopo almeno 30 giorni di stagionatura, ma è ottima anche cucinata: può essere scottata nell’aceto e servita con la polenta, rosolata nel burro e cipolla e aggiunta nel minestrone di patate, o ancora fatta al cao, cioè cotta nel latte di vacca appena munto.

www.festadellapitina.com

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In copertina e qui sopra la Pitina Igp; all’interno, una stupenda panoramica di Tramonti di Sopra.