Trieste, Città del vino e dell’olio sabato a convegno per disegnare un proficuo cammino insieme. Debutta anche in Fvg il registro delle “Città di Identità”

“Città del Vino e Città dell’Olio un cammino insieme” è il titolo dell’incontro che si terrà sabato prossimo, alle ore 15, nell’Area Talk dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, al Trieste Convention Center Portovecchio. L’evento dei sapori, promosso dal Coordinamento delle Città del Vino Fvg, sarà uno degli appuntamenti significativi della 17ma edizione di Olio Capitale che si aprirà il 14 di marzo con un importante record di partecipanti. Moderato da Massimo Romita, promotore di Enobook Festival internazionale letteratura enogastronomica (in programma a settembre), vedrà diverse tematiche toccate dai pubblici amministratori e rappresentanti delle due Associazioni nazionali che, dopo il Patto di Spello, stanno proseguendo un importante percorso di lavoro e promozione dei due settori produttivi in piena sintonia.


Il primo tema toccato da Giovanni Antoni Sechi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Olio e Città del Vino, assieme a Tiziano Venturini, vicesindaco del Comune di Buttrio e vicepresidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, oltreché coordinatore della stessa in Fvg, parleranno di “Olio e Vino uniti nel registro delle Associazione delle Città di Identità. Dopo mesi di lavoro congiunto tra gli attori coinvolti, a gennaio è arrivata, infatti, l’attesa firma del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in calce ai decreti attuativi della Legge Made in Italy che all’articolo 40 istituisce il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità. Per essere iscritte nel Registro, le Città di Identità̀ devono essere costituite in forma di associazione riconosciuta e senza scopo di lucro ed avere come finalità̀ il sostegno e lo sviluppo della qualità̀ delle produzioni agricole e dei territori delle città di identità associate. Inoltre, devono essere strumento tramite il quale siano possibili iniziative e servizi nel campo della tutela, del sostegno alla promozione e dell’informazione intorno alle produzioni agricole tipiche, e prevedere nel proprio statuto alcuni passaggi importanti, quali – ad esempio – la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità, delle pratiche di coltivazione tradizionali e dei prodotti tipici locali, la tutela del paesaggio rurale; la sensibilizzazione dei cittadini e il loro coinvolgimento nella cura, tutela e valorizzazione del territorio; l’impegno per la sostenibilità nelle sue varie declinazioni e la promozione di politiche che incentivino la permanenza degli agricoltori nelle zone rurali e la creazione di nuove imprese e servizi per le giovani generazioni; nonché la promozione dell’offerta turistica integrata, il sostegno alla crescita del turismo rurale e oleo-eno-gastronomico secondo criteri di sostenibilità e tanto altro.
Degli strumenti operativi agli eventi associativi che Città dell’Olio e Città del Vino promuovono nel corso dell’anno, attraverso le amministrazioni comunali e le Pro Loco, a parlarne saranno Serena Tonel, vicesindaco di Trieste e consigliere nazionale Città dell’Olio, e Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo e consigliere nazionale Città del Vino, dalla Merenda nell’uliveto alle Notti del Vino, dalle Verticali delle Città del Vino alla Camminata tra gli Ulivi. Per concludere l’incontro, verranno portate le esperienze e buone prassi di gestione ed organizzazione della promozione dei territori attraverso la testimonianza di Silvia Parmiani, vicesindaco di Manzano, e Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina Devin Nabrežina, territori diversi, ma uniti dalla doppia adesione a Città del Vino e Città dell’Olio.

 

A Trieste ritorna “Olio Capitale” protagonisti oltre 200 espositori

«La Regione è orgogliosa di essere al fianco della Camera di commercio Venezia Giulia, che anche quest’anno ha saputo innovare e rinnovare una manifestazione di grande rilevanza come “Olio Capitale”. Un evento che promuove le eccellenze del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia nel mondo, grazie alla presenza di espositori da tutta la Penisola e un ampio pubblico internazionale». Lo ha detto l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed energia, Fabio Scoccimarro, alla presentazione della sedicesima edizione del Salone degli oli extravergini tipici e di qualità in programma a Trieste dall’8 al 10 marzo al Generali convention center di Trieste, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti, il sindaco del capoluogo regionale Roberto Dipiazza, la presidente della Fipe Federica Suban e Serena Tonel in rappresentanza dell’Associazione nazionale Città dell’Olio.

La presentazione del Salone a Trieste.

(Foto Regione Fvg)

Auspicando una futura partecipazione a Olio Capitale anche del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Scoccimarro ha evidenziato che «l’Amministrazione regionale sta investendo in maniera rilevante sul marchio ‘Io Sono Friuli Venezia Giulia’, attraverso il quale vengono promosse tutte le eccellenze del nostro territorio a partire da quelle enogastronomiche in Italia e all’estero. Un brand che sta dando ottimi risultati e che si inserisce bene nel contesto complessivo di tutela delle produzioni Made in Italy».  Il presidente dell’ente camerale Paoletti ha evidenziato alcuni dei numeri di Olio Capitale 2024: 220 espositori, 168 oli che partecipano al concorso e poi buyer da tutta Europa e da altri Paesi. Come sempre la manifestazione sarà aperta dal convengo “Le Radici dell’Oleoturismo. Alla scoperta delle Comunità dell’Olio”, dedicato alle radici dell’oleoturismo, anche in chiave turistica. Paoletti ha quindi rimarcato la collaborazione con i ristoranti locali per proporre l’olio a tavola e quella con i bar per i cocktail a base di olio.


Olio Capitale è la prima occasione dell’anno per provare il meglio della produzione olivicola italiana 2023 con 220 produttori che proporranno il meglio della loro offerta in un contesto ricco di eventi e appuntamenti che renderanno l’Evo protagonista dentro e fuori il salone. Appuntamento immancabile, inoltre, il Concorso Olio Capitale al quale partecipano 120 aziende per complessivi 168 oli in valutazione provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Croazia, Grecia e Spagna.
La fiera è organizzata dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio, la co-organizzazione del Comune di Trieste e che vede quali partner Unioncamere nazionale, il network Mirabilia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e il Trieste Convention and Visitors Bureau.

“Olio Capitale” da oggi al via a Trieste: sotto la lente i valori degli extravergini

A Trieste, la crescita di “Olio Capitale” in questi anni è stata costante. L’impegno dei suoi organizzatori, dei partner e dei suoi sostenitori ha permesso alla manifestazione di raggiungere un pubblico ampio e internazionale, con operatori specializzati provenienti da Austria, Germania, Ungheria, Olanda, Estonia, Repubblica Ceca, Giappone, Belgio e Serbia. “Olio Capitale” non è, infatti, solo una fiera specializzata dedicata all’extra vergine d’oliva, ma anche un evento che coniuga temi di grande rilevanza per il Friuli Venezia Giulia come la promozione delle produzioni d’eccellenza e lo sviluppo del turismo attraverso le tipicità locali. Questo, in sintesi, il pensiero espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo alla presentazione dell’edizione 2023 di Olio Capitale, la fiera che animerà il Convention Center del Porto Vecchio da oggi al 12 marzo. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, i vertici della Camera di commercio Venezia Giulia, i rappresentati dell’Associazione nazionale Città dell’Olio e della Fipe nonchè il sindaco della città giuliana.
L’esponente dell’Esecutivo regionale ha rimarcato come il Salone degli extravergini tipici e di qualità, pur specializzandosi e rivolgendosi agli operatori professionali, puntando sull’eccellenza, abbia ampliato la propria capacità di attrarre un numero sempre crescente di amanti dei prodotti di qualità. In questo modo è divenuta un appuntamento atteso e un ulteriore elemento d’attrazione per il capoluogo regionale, che genera ricadute positive per il territorio.
Anche quest’anno Olio Capitale proporrà centinaia di etichette di oli extra vergine di qualità superiore provenienti oltre che dal Friuli Venezia Giulia da quasi tutte le regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria Campania, Toscana, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e dalla Grecia. Inoltre sono previsti laboratori dedicati all’Olio Evo, dove degustare pietanze accompagnate da oli di diverse tipologie, sessioni di degustazione guidata e introduzione all’assaggio, presentazioni di libri di cucina e sull’olio extravergine, convegni e incontri. Grazie alla collaborazione con la Fipe, Olio Capitale arriva poi anche sulle tavole di 11 ristoranti triestini. Non mancherà, inoltre, fra le molte iniziative in programma, la 17ma edizione del Concorso Olio Capitale, al quale parteciperanno 188 oli di 118 aziende provenienti da 15 regioni italiane e 5 Paesi europei.
L’evento è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio, la co-organizzazione del Comune di Trieste e la partnership di Unioncamere nazionale, del network Mirabilia, della Fipe e del brand Io Sono Friuli Venezia Giulia. Il presidente dell’Ente camerale ha evidenziato come l’obiettivo della manifestazione sia portare l’extravergine d’oliva al centro del dibattito agroalimentare nazionale, dando luce a un elemento fondamentale della dieta mediterranea, universalmente riconosciuta come sana e sostenibile. L’edizione 2023 di Olio Capitale consentirà un ulteriore passo avanti per il riconoscimento dell’importanza dell’Extra vergine all’interno del Made in Italy agroalimentare, accendendo i riflettori su Trieste come città simbolo per l’olio Evo italiano.
Ad aprire la fiera il convegno “Valore e Valori dell’Olio Evo” con i massimi esperti del settore, al fine di dimostrare come l’olivicoltura italiana, nel panorama internazionale, rappresenti non solo un’eccellenza della produzione di qualità, ma anche i valori culturali di tanti, diversi e specifici territori. Un mondo complesso che deve tener conto di molteplici interessi, di tutta la filiera, in un contesto nazionale produttivo variegato e unico a livello mondiale per la sua biodiversità, ma con notevoli potenzialità ancora inespresse.

A Trieste il ritorno di “Olio Capitale” dopo i due anni dello stop pandemico

Torna in presenza, dopo due anni di stop a causa della pandemia, “Olio Capitale”, la rassegna dedicata a produttori e buyer in programma dal 13 al 15 maggio al Trieste Convention Center in Porto Vecchio. Hanno confermato la presenza oltre 170 aziende produttrici provenienti da Italia e Grecia, mentre i buyer arriveranno da tutta Europa e dal Giappone.


La fiera è organizzata da Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’olio (Anco) e gode del sostegno dell’Unioncamere e della Regione Friuli Venezia Giulia, della partecipazione del Network Mirabilia e la co-organizzazione del Comune di Trieste. Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), grazie ai finanziamenti del Programma Operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (Feamp) 2014/2020, sostiene l’evento e attraverso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, che sarà protagonista all’interno dell’esposizione con una serie di azioni di promozione del prodotto ittico nazionale abbinato all’olio extravergine di oliva, nell’ambito di una dieta mediterranea universalmente riconosciuta quale regime alimentare ricco di proprietà benefiche.
Antonio Paoletti, presidente della Cciaa Venezia Giulia, non ha dubbi: «Questa è la fiera della ripartenza. Una scommessa fortemente voluta dalla Camera di commercio Venezia Giulia assieme all’Associazione Città dell’Olio per riportare al centro del dibattito agroalimentare nazionale l’olio extravergine di oliva. Un alimento che è la base della Dieta mediterranea e un elemento importante della qualità del Made in Italy nel mondo. Il settore agroalimentare sta subendo le conseguenze dovute alla guerra in atto in Ucraina e quelle di una generalizzata incertezza economica che ormai pervade il mondo. Dopo il Covid e le sue conseguenze, ora c’è il conflitto con la drammaticità che ha generato a livello sociale ed economico. Con “Olio Capitale” abbiamo inteso riportare Trieste e il Friuli Venezia Giulia nel panorama fieristico nazionale e internazionale. In questi tre giorni di presentazioni, affari, dibattiti, corsi sull’olio extravergine di oliva e show cooking a celebrare l’oro verde ci saranno migliaia di appassionati e numerosi buyer provenienti dall’estero e ai quali abbiamo confezionato incontri d’affari con i produttori presenti in fiera. Potrei dire che finalmente ci ritroviamo in presenza dopo due anni in cui “Olio Capitale” ha comunque continuato con il Concorso internazionale e gli incontri d’affari tra produttori e i buyer in una modalità mista digitale e fisica. Speriamo che questi tempi siamo definitivamente finiti e che ripartiamo assieme».

Antonio Paoletti


Il presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio ha specificato che «dopo due anni di assenza i produttori delle Città dell’Olio sono entusiasti di partecipare all’evento fieristico dedicato agli oli Evo più prestigioso d’Italia. Olio Capitale 2022 rappresenta per tutti un’occasione di ripartenza e di riscatto che darà nuovo slancio alla filiera produttiva e una preziosa opportunità di confronto su temi sui cui la nostra Associazione è in prima linea: la salvaguardia del paesaggio olivicolo e il contrasto all’abbandono degli oliveti attraverso politiche di sostegno all’agricoltura sociale e il turismo dell’olio».
“Olio Capitale” avrà anche momenti di condivisone, con convegni dedicati, di degustazione grazie all’Oil Bar e poi tanti show cooking a prenotazione libera. I produttori arriveranno da tutte le regioni italiane mentre i buyer, ovvero gli operatori che si occuperanno di fare il mercato, da Germania, Austria, Serbia, Croazia, Danimarca, Olanda, Francia, Inghilterra, Svizzera, Estonia e Giappone. Il 70% dei visitatori del salone è alla ricerca di nuovi fornitori sia per quanto concerne la grande distribuzione, la vendita al dettaglio e l’import-export.
Il salone aprirà ufficialmente il 13 maggio e alle 10.30 è fissata l’inaugurazione con i saluti istituzionali, mentre dalle 11 alle 12 ci sarà il convegno di apertura dal titolo “Olio Evo di qualità, simbolo del Made in Italy nel mondo. Rinascita degli uliveti, recupero e valorizzazione del paesaggio” moderato da Roberta Giani, condirettrice de Il Piccolo, a cui prenderanno parte Antonio Paoletti, presidente Cciaa Venezia Giulia, Michele Sonnessa, presidente associazione Città dell’olio, Angelo Tortorelli, presidente Network Mirabilia, il sindaco di Trieste e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Sono previsti gli interventi del professore Luca Toschi, dell’Università di Firenze, e di Nicola Malorni della Cooperativa sociale Kairos di Termoli.

L’accesso alla fiera (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19) è come sempre a pagamento – sette euro a prezzo pieno, cinque euro per chi effettuerà la pre-registrazione sul sito oliocapitale.it e per gli ingressi ridotti -, ma grazie all’accordo con gli albergatori cittadini chi pernotterà negli hotel convenzionati potrà richiedere un biglietto omaggio.