A Udine nascerà l’“agro tech specialist”: accordo Malignani-Città del Vino Fvg

A Udine nasceranno i professionisti agricoli del domani. Sta, infatti, per decollare una proposta didattica specializzata che avrà particolare attenzione al mondo del vino, così importante in Friuli Venezia Giulia, sulla base di un accordo di collaborazione tra Mits – Malignani Istituto Tecnico Superiore e Associazione nazionale Città del Vino, attraverso il suo coordinamento Fvg, che ha lo scopo di promuovere il nuovo Istituto Tecnico Superiore Sistema Agroalimentare – Agro Tech Specialist con sede proprio nel capoluogo friulano. L’Istituto Tecnico Superiore è una scuola post-diploma, parallela ai corsi universitari, ad alta specializzazione finalizzata all’inserimento nel mondo del lavoro di figure professionali nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività delle imprese. Le Città del Vino diffonderanno a livello nazionale i programmi dell’Istituto.

Ester Iannis

Tiziano Venturini

«In un Paese che vive la condizione paradossale di un’alta disoccupazione giovanile, ma in cui un’azienda su tre non trova lavoratori qualificati – spiega Ester Iannis, direttore Malignani Udine -, il Mits è al servizio del mondo produttivo per intercettare il cambiamento delle competenze richieste, per costruire percorsi di formazione post-diploma di alta specializzazione coerenti e offrire ai giovani la possibilità di inserimento di qualità nel mondo del lavoro grazie al possesso di saperi tecnici avanzati, saperi digitali “nativi”, capacità di problem solving. Il corso Agro Tech Specialist è stato co-progettato con le aziende di un settore produttivo di eccellenza, che vive un presente sempre più 4.0: l’auspicio è che i giovani in possesso di diploma superiore sappiano cogliere questa nuovissima opportunità formativa che li porterà in soli due anni ad operare in un mondo che coniuga tecnologia, natura e sostenibilità. La condivisione di obiettivi e visione con Associazione nazionale Città del vino per il Mits è motivo di orgoglio e di fiducia».
«Siamo pronti a far conoscere a livello nazionale a tutti i nostri Comuni associati – aggiunge Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore alla promozione turistica e Città del Vino del Comune di Buttrio -, in cui vivono e operano migliaia di famiglie attive in viticoltura, questa proposta didattica d’eccellenza del Mits Udine. Uno sguardo orientato al futuro del comparto, da cui discende una ricerca della qualità attraverso la quale, successivamente, possono beneficiarne anche gli enoturisti che sono il nostro pubblico di riferimento».

L’agro tech specialist che viene formato è un tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie, agro-alimentari e agro-industriali, e specializzato nelle tecnologie applicate agli impianti, alle macchine e alle attrezzature delle aziende agricole, in particolare vitivinicole, sempre più orientate al 4.0. Digitalizzazione, tecniche di acquisizione dei dati, intelligenza artificiale, utilizzo dei droni in agricoltura, sistemi Gis attraverso la cartografia digitale agricoltura di precisione: queste le materie d’insegnamento, nuove tecnologie e competenze sempre più richieste, per una gestione del vigneto agro-ecologica, sostenibile e di qualità.
Il corso dura 4 semestri per 2000 ore di attività formative e 750 ore di stage in azienda. I candidati devono essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore (Istituti tecnici, Licei, Istituti professionali). Le selezioni sono previste il 23 luglio e il 16 settembre 2021, previa presentazione di domanda di ammissione online in base alle indicazioni riportate alla sezione Bandi/ammissione studenti del sito www.itsmalignani.it. Gli allievi possono beneficiare delle agevolazioni Ardiss Fvg per l’assegnazione di alloggi, borse di studio e degli altri sostegni per il diritto allo studio gestiti da Ardis.
L’accordo di collaborazione prevede l’impegno tra Mits e Città del Vino nel progettare e implementare progetti formativi biennali di V livello EQF orientati all’innovazione tecnologica in ambito vitivinicolo e coerenti con i fabbisogni formativi del settore; a favorire il rapporto di collaborazione formativa tra il Mits e i propri associati o gli Amici di Città del vino; a far conoscere al territorio, a famiglie e giovani tramite i propri strumenti informativi le proposte formative del Mits coerenti con il settore vitivinicolo.

Tecnologie avanzate in agricoltura.

Per tutte le informazioni Fondazione Nuove Tecnologie per il made in Italy (Mits) – Viale Leonardo da Vinci 10, Udine Telefono 0432.481859 – segreteria@itsmalignani.it – www.itsmalignani.it (il percorso è soggetto ad approvazione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia).

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In copertina e all’interno vigneti a Spessa e a Ipplis sui Colli orientali del Friuli nelle foto di Fabrice Gallina.

 

 

Cantine Aperte bis, vini a Buttrio, Casarsa e Bertiolo. E “caso” Tocai

(g.l.) C’è una possibilità di riaprire la famosa questione del Tocai friulano, mai del tutto “digerita”, al fine di restituire il suo nome “legittimo” allo storico bianco portabandiera al Vigneto Fvg, al quale una quindicina di anni fa è stato “sfilato” dall’Ungheria, al termine di una lunga controversia politico-legale? Una prospettiva che fin d’ora appare difficile e irta di difficoltà, ma che va verificata e approfondita, tanto che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha lanciato il classico “sasso nello stagno” presentando ieri ufficialmente la Festa del vino di Bertiolo che, dopo un anno di astinenza, riparte con una nuova formula, proponendosi nel Comune del Medio Friuli fino a domenica 27 giugno. E di questa tematica, sempre molto sentita – a giudicare anche dal rilievo che la notizia ha avuto stamane sulla stampa -, si parlerà sicuramente domani mattina anche a Buttrio dove, in apertura della Fiera regionale dei vini, si terrà l’annunciato dibattito enologico.

Piero Mauro Zanin

Un problema che si aggiunge a una domanda che parte da una certezza, ovvero quella che il mondo del vino e dell’enoturismo, in Friuli Venezia Giulia e più in generale in Italia, è pronto a ripartire dopo il lungo inverno della pandemia. Ma nel farlo è pronto anche a confrontarsi tra pensieri e progetti e lo farà appunto alla 88ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, dove domani 19 giugno, alle 10.30, a Villa di Toppo-Florio in presenza e in diretta Facebook sulla pagina Pro Loco Buri – Buttrio, si terrà l’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale futuro?”. Giocando sull’espressione in lingua friulana “che cosa dobbiamo fare” e la parola vino, si aprirà un confronto condotto da uno dei massimi divulgatori radiofonici del mondo vitivinicolo in Italia, Nicola Prudente in arte Tinto, da anni “anima” assieme al collega Fede dell’ apprezzata trasmissione “Decanter” su Radio2 Rai.

La ripartenza ha già fatto segnare i primi dati positivi nei consumi, tanto che l’Institut of wine and spirit resarch in un suo recente report ha indicato un aumento globale della domanda di vino del 2,9% nel 2021 rispetto al 2020 e di un ritorno ai consumi pre Covid-19 nel 2023, con una crescita fino al 2025. Sarà uno dei tanti spunti da cui si partirà per dialogare con alcuni tra i più noti esperti del settore enogastronomico in Italia e in Friuli Venezia Giulia. Saranno infatti presenti al talk show, sia in presenza che collegandosi online, Oscar Farinetti, imprenditore fondatore di Eataly (come quello sulle Rive a Trieste vicino al Salone degli Incanti); Mario Busso e Alessandro Scorsone, curatori della guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club; Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del Turismo del Vino dell’Associazione nazionale Cittá del Vino; Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del Vino; Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte), imprenditrici con esperienze in enoturismo ed ecosostenibilità; Matteo Bellotto, responsabile del Consorzio Colli Orientali e Ramandolo per il progetto Accademy. Inoltre, sarà portata l’esperienza della Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia con la testimonianza di due produttori aderenti al progetto di PromoturismoFvg. Sarà presente per il saluto istituzionale l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha recentemente indicato come il comparto turistico stia ripartendo in regione con numeri positivi.

Nicola Prudente “Tinto”

A seguire, concluso il talk show, la mattinata proseguirà con la consegna a 30 cantine del territorio degli attestati Ecofriendly della Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano a riconoscere il loro impegno nella sostenibilità ambientale. Inoltre, alla Cantina produttori Cormòns sarà consegnato il premio Eticork, istituito dalla Amorim Cork Italia per promuovere e valorizzare l’impegno di quelle aziende che coniugano gli sforzi produttivi con l’impegno nella sfera sociale. Nel caso della cantina cormonese si plaude al contributo dato all’Anffas di Gorizia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), coinvolgendo le persone disabili in tutte le fasi di produzione, dalla vendemmia all’imbottigliamento, per la realizzazione di un “Collio Bianco Doc”. A conclusione brindisi nel cafè bistrot Le Fucine di Buttrio, una nuova apertura che testimonia come il settore ristorativo regionale sia pronto a ripartire con fiducia ed entusiasmo verso il futuro.

L’enotalkshow di Buttrio.

Ma torniamo al grande bianco rimasto senza nome, che da tanti anni ormai chiamiamo semplicemente “Friulano”. Riaprire il dossier del Tocai dopo la storica sconfitta nella guerra legale con l’Ungheria, che ha privato il Friuli di uno dei suoi prodotti-simbolo è infatti l’obiettivo che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha annunciato per la prima volta appunto durante la presentazione della ricordata Festa del vino di Bertiolo. «Mi piacerebbe – ha detto Zanin – che il Consiglio riprendesse in mano la questione, anche se non si tratta di una battaglia facile. Ma noi siamo una Regione autonoma e abbiamo un ruolo e una tradizione che l’Europa deve riconoscerci. Il Tocai friulano fa parte della nostra storia e della nostra cultura, e anche se al termine della disputa legale sono arrivati dei fondi compensativi per la promozione del nuovo nome del vitigno (in verità, si tratta del nome del vino da commercializzare, perché quello della varietà di vite è rimasto immutato, ndr), io dico che la storia e la tradizione non si comprano con il denaro».
La “battaglia” di Zanin rientra in una più ampia valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti: «Bisogna incentivare – ha detto il presidente del Consiglio Fvg durante la conferenza stampa a Udine – i vitigni autoctoni come Ribolla, Pignolo, Refosco e Picolit, perché Chardonnay e Sauvignon si trovano dappertutto. Solo così si esalta l’identità del territorio e il vino diventa il filo conduttore del turismo lento. Non dimentichiamo – ha aggiunto Zanin – che abbiamo un patrimonio naturale e culturale di altissimo livello, e con i nostri cinque siti Unesco siamo la prima regione al mondo in rapporto al numero di abitanti». Ecco, allora, l’invito ai consiglieri a riaprire il dossier Tocai, sulla base della considerazione che «sulle grandi questioni questo Consiglio regionale si è sempre mostrato compatto, come dimostra anche la recente legge che restituisce l’onore ai fucilati di Cercivento, approvata da tutte le forze politiche».

Cantine Aperte 2021.

E la Fiera dei vini di Buttrio in questo weekend rappresenta una vera e propria punta di diamante tra le numerose proposte del Vigneto Fvg per queste giornate. Domani e domenica ritorna infatti Cantine Aperte! Per la prima volta, il Movimento Turismo del Vino nazionale ha deciso di proporre, in tutta Italia, una seconda edizione dello storico evento enogastronomico di fine maggio. Anche la nostra regione ha aderito – come avevamo annunciato – all’iniziativa, per cui gli enoturisti si preparino per un nuovo weekend ricco di appassionati racconti, imperdibili esperienze e coinvolgenti momenti conviviali! Due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) per raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: visite in cantina e ai vigneti, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche, esperienze suggestive accompagneranno il visitatore.
«Cantine Aperte a fine maggio – ha osservato Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – ha dimostrato, ancora una volta, il suo grande richiamo verso tutto il mondo degli enoappassionati e siamo certi che anche questo bis sarà molto apprezzato. Una prima edizione estiva a cui hanno aderito oltre 30 aziende vitivinicole di tutta la regione, pronte ad accogliere enoturisti da tutta Italia e dall’estero. Inoltre, siamo molto soddisfatti della collaborazione con le associazioni culturali, le quali ci affiancheranno anche in questa nuova edizione di Cantine Aperte».
Non potevano di certo mancare le Cene (sabato 19) e i Pranzi (domenica 20) con il Vignaiolo, piacevoli occasioni per approfondire l’abbinamento cibo-vino grazie a prelibati menù e all’incontro con il produttore, e nemmeno i Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino. Inoltre, sarà interessante approfittare anche  degli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il nuovo format targato Movimento Turismo del Vino che permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. Oltre al ritorno di “DegustaMente – Risveglio sensoriale in vigna”. Domani ci sarà il primo appuntamento del 2021 con un evento perfetto per alleggerire la mente e ripartire con più carica. Un incontro dedicato al benessere psicofisico in compagnia di due esperti che guideranno i presenti in un viaggio alla scoperta dei nostri sensi, preparando il corpo a degustare con più consapevolezza il vino e i prodotti del territorio. Tutte le informazioni sul sito www.vinodila.it
Ricordiamo che è importante consultare il nostro sito www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che troverete nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione.

Risveglio sensoriale in vigna.

E oltre a Buttrio, è ai nastri di partenza anche la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia che vive la prima edizione estiva della sua storia: la pandemia non ha permesso di realizzare la storica manifestazione, insignita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia del marchio di Sagra di qualità, nel consueto periodo primaverile, ma il gruppo organizzatore guidato da Pro Loco, Comune e La Delizia Viticoltori Friulani non ha voluto rinunciare all’appuntamento. Così da giugno a settembre spazio a un’edizione diffusa a misura della comunità, famiglie e persone sempre puntando sulla sicurezza.
La manifestazione partirà, dunque, domani 19 giugno proponendo, come corollario, anche “Tal baul da l’Agna – Nel baule della zia – Mercatino di antichità e ricordi a Casarsa della Delizia”. La manifestazione si svolgerà poi ogni terzo sabato del mese anche durante il resto dell’estate nell’area di via XXIV maggio e piazza Italia che per l’occasione verrà chiusa al traffico dall’alba al tramonto. Presenti oltre 40 espositori. «Un evento – spiega Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – pensato per far passare ore liete al pubblico delle famiglie, degli appassionati di vintage e modernariato e dei collezionisti. Sarà la nostra ripartenza in vista di un’estate in cui la nostra comunità sarà protagonista, nella speranza che la Sagra torni poi alla sua consueta collocazione primaverile nel 2022. In totale fino a settembre avremo una ventina di appuntamenti, rispettosi della sicurezza, per riportare serenità a chi vorrà parteciparvi: prossimamente annunceremo il resto del programma».

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In copertina, grappoli di Tocai friulano e qui sopra un brindisi che potrebbe sembrare beneaugurante con il suo vino rimasto orfano del nome. Ma fin d’ora la battaglia si annuncia molto difficile.

Città del Vino, Nimis rilancia la sua presenza con il “Ramandolo Docg”

di Giuseppe Longo

Nimis con il suo celebre “cru” del Ramandolo, prima Docg a essere istituita, nel 2001, in Friuli Venezia Giulia, fa parte da molti anni dell’Associazione nazionale Città del Vino che oggi conta in regione 25 località fra le più vocate alla vitivinicoltura. E oggi intende rilanciare la sua presenza all’interno dell’importante organismo. Proprio per questo i vertici regionali delle Città – il coordinatore Tiziano Venturini, già sindaco di Buttrio, e il suo più stretto collaboratore Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo – si sono incontrati in municipio con la civica amministrazione: con la prima cittadina Gloria Bressani c’erano la vice Alessandra Domenighini e l’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Fabrizio Mattiuzza.

Tiziano Venturini


Venturini e D’Osualdo hanno illustrato gli obiettivi “in itinere” delle Città del Vino in Italia e in regione, a cominciare dall’affermata manifestazione estiva di “Calici di Stelle”, per passare poi a progetti di più ampio respiro e prossimi a vedere la luce, come l’Erasmus vinicolo per gli studenti europei e la vendemmia turistica, nonché la sostenibilità ambientale con i nuovi regolamenti di polizia rurale anche attraverso una collaborazione con l’Università di Udine. Oltre a tutte queste iniziative, il coordinatore regionale – da poche settimane confermato nel suo ruolo – ha ricordato il successo delle dirette Facebook sulla pagina di @cittàdelvino che finora hanno riguardato Prepotto con il suo Schioppettino e Povoletto con il recente progetto di valorizzazione del settore vitinicolo. Prossimi appuntamenti saranno quelli di Corno di Rosazzo, dove ha sede il Consorzio dei Colli orientali del Friuli e Ramandolo – in calendario già venerdì 14 maggio -, e di Capriva del Friuli. E uno degli incontri successivi di “In Viaggio per le Città del Vino” potrebbe riguardare proprio Nimis al fine di mettere l’accento su problemi e prospettive della ricordata Docg Ramandolo, istituita esattamente vent’annni fa e che tutela i vigneti delle colline poste a cavallo fra Nimis e Tarcento ai piedi del monte Bernadia. A tale riguardo, l’amministrazione civica ha dimostrato interesse per cui, d’intesa con la stessa Associazione, valuterà il momento più opportuno per organizzarla, offrendo così una scena nazionale per i suoi pregiati vini e in primis, appunto, per il Ramandolo a denominazione di origine controllata e garantita.
Ricordiamo che, oltre a Nimis e alle citate Buttrio, Capriva, Corno di Rosazzo, Povoletto e Prepotto, Città del Vino del Friuli Venezia Giulia sono anche Aquileia, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale, Cormons, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Una bella e importante realta del Vigneto Fvg.

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In copertina, uno scorcio dei vigneti nella zona del Ramandolo Docg.

 

Barolo nel 2021 sarà prima Città Italiana del Vino. Un plauso a Duino Aurisina

di Giuseppe Longo

Sarà il Piemonte, con la magnificenza di Barolo, e non il Friuli Venezia Giulia che vi aspirava con la piccola Duino Aurisina, a esprimere la Città Italiana del Vino 2021. Alla località del Carso Triestino è stata però riconosciuta la sua importanza all’interno di una rinomata zona Doc, tanto che le è stata assegnata una menzione speciale, come alla ben più nota Montepulciano, sulle colline senesi, che pure ambiva al prestigioso riconoscimento. Per cui entra nella lista d’attesa la cittadina del costone carsico che, come è noto, stamane celebra una delle sue perle enologiche, la Vìtovska, nell’ambito della Giornata mondiale dell’enoturismo.

Il Nebbiolo.

Il famosissimo Comune delle Langhe è dunque la prima Città Italiana del Vino, quella che rappresenterà tutte le altre per un anno intero a livello nazionale fruendo altresì di una serie di benefici. Lo ha deciso ieri la commissione incaricata dall’Associazione Nazionale Città del Vino di scegliere, secondo specifici parametri quantitativi e qualitativi, tra le sette candidature pervenute attraverso altrettanti dossier inviati in risposta al bando lanciato per la prima volta dall’Associazione e aperto a tutte le Città associate. Al concorso hanno partecipato sette Comuni, per cui, accanto ai tre citati, c’erano anche Bianco (Reggio Calabria), Montespertoli (Firenze, Toscana), Taurasi (Avellino, Campania) e Tollo (Chieti, Abruzzo). Come si diceva, due le menzioni speciali decise dalla commissione, a conferma della qualità complessiva dei dossier di candidatura presentati, appunto Montepulciano e Duino Aurisina. E che saranno sicuramente tenute in considerazione quando si tratterà di scegliere la prossima Città da far emergere a livello nazionale.
Ma per quella vincitrice, cioè Barolo, cosa significa questa importante e ricercata attribuzione? Che per l’intero corso del 2021 il suo territorio sarà animato da un ricco, articolato e variegato programma di iniziative che porrà questa zona all’attenzione del Belpaese per 365 giorni grazie ad una serie di eventi che avranno il vino e l’intera filiera in primo piano. Quindi, una indubbia occasione per valorizzare ulteriormente la “regina” delle Langhe, conosciuta in tutto il mondo, attraverso un vino – il Barolo Docg, appunto, ottenuto esclusivamente da uve di Nebbiolo – che è un indiscusso alfiere dell’enologia italiana di alta qualità.

“Insignire Barolo del titolo “Città Italiana del Vino 2021” – afferma Floriano Zambon, presidente dell’Associazione nazionale – è un riconoscimento del lavoro e dell’impegno del Comune nell’aver saputo valorizzare l’indissolubile legame del suo territorio con il vino e l’enogastronomia oltre, naturalmente, a premiare le sue produzioni di eccellenza, che nascono dai sacrifici di viticoltori appassionati, il cui lavoro è fondamentale non solo per la produzione di ottimi vini, ma anche per il prezioso ruolo di sentinelle di un territorio di qualità, anche dal punto di vista della sostenibilità e della tutela dell’ambiente, oggi anche Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco”. “È stato difficile giungere alla scelta finale – aggiunge il leader nazionale delle Città del Vino, delle quali ben 25 sono espresse dal Vigneto Fvg – a conferma della validità dei dossier presentati da sette Comuni. Abbiamo comunque colto gli obiettivi che ci eravamo posti con l’avvio di questa prima edizione: mettere in risalto la cultura enologica ed enoturistica di un territorio, la sua influenza nella società e nell’economia locale; inoltre, vogliamo promuovere tutte quelle buone pratiche che valorizzano la biodiversità, la tutela dell’ambiente e che possano portare benefici anche permanenti in termini di servizi, infrastrutture, eventi”.  Secondo lo spirito per cui è stato ideato, il concorso deve essere uno stimolo per l’intera comunità locale, al fine di incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, delle categorie sociali ed economiche e del volontariato nei progetti proposti, con uno sguardo anche oltre i propri confini, consolidando legami con il territorio regionale e con altri territori vitivinicoli italiani. Le  25 Città Fvg, coordinate da Tiziano Venturini, sono dunque Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio e, appunto, la stessa Duino Aurisina. Ma anche Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. Come si ricorderà, Moraro e Povoletto sono le ultime arrivate nell’importante elenco tricolore e festeggiate con la bandiera dell’Associazione.

La Vìtovska.

Infine, come si diceva, oggi è in programma la Giornata Mondiale dell’Enoturismo 2020 promossa da Recevin in collaborazione con le Associazioni nazionali delle Città del Vino europee. Pertanto, proprio in questo contesto, ricordiamo l’iniziativa (dalle 10) che il Comune di Duino Aurisina ha dedicato al tema “Vìtovska, un vino un territorio”. Al pregiato bianco del Carso triestino sarà riservato un interessante approfondimento che sarà diffuso in diretta su YouTube con la partecipazione di vitivinicoltori, pubblici amministratori e rappresentanti delle organizzazioni produttive. Il mancato riconoscimento nazionale indubbiamente sarà una delusione – Duino Aurisina e l’intera Doc Carso, infatti, ci tenevano moltissimo – che però deve essere soltanto passeggera. Anzi, dovrà offrire lo stimolo per fare ancora meglio per valorizzare questi vigneti “eroici”, coltivati su pastini rubati alla roccia e  sferzati dalla gelida Bora, prenotando fin d’ora una nuova candidatura. Perché la prossima volta, grazie alla ricca e puntuale documentazione presentata, potrebbe andare meglio. Dopo tutto, la difficile viticoltura del Carso lo merita!

Vigneti a Duino Aurisina.

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In copertina, ecco una immagine di Barolo, nella prestigiosa zona Docg delle Langhe in Piemonte.

“Calici di Stelle” oggi al gran finale: piace anche la formula Covid

Tutto pronto per il gran finale in Friuli Venezia Giulia di Calici di Stelle, la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino. Nella parte di programma curato dalle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia i quattro appuntamenti conclusivi si terranno oggi, 13 agosto, a Camino al Tagliamento, Cormòns, Latisana e Trivignano Udinese. Molto positivo il bilancio degli eventi precedenti tenutisi dal 6 al 10 agosto a Casarsa della Delizia, Capriva, Duino Aurisina, Sequals, Aquileia, Buttrio, Corno di Rosazzo, Bertiolo e Gradisca d’Isonzo. A livello regionale la manifestazione gode del sostegno di Promoturismo Fvg, Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e di BancaTer, nonché del patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo.

Il brindisi di Bertiolo.

“Dopo il lockdown – ha commentato Tiziano Venturini, assessore alla Città del Vino Comune di Buttrio e coordinatore regionale Città del Vino Friuli Venezia Giulia – abbiamo lavorato intensamente per non perdere l’edizione 2020 e proporre un programma che, a conti fatti, è stato tra i più ricchi tra quelli proposti in varie parti d’Italia dalle aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino. Al termine faremo un bilancio completo, ma già adesso possiamo dire che la risposta del pubblico, sempre attento a rispettare le regole sanitarie anti Covid-19 che abbiamo fatto osservare, è stata davvero positiva: ci sono stati appuntamenti che hanno dovuto chiudere le iscrizioni con giorni di anticipo rispetto alla data prevista, viste le tante prenotazioni e altri che hanno raddoppiato o triplicato le date. Non solo: dai primi riscontri, il flusso di enoturisti è stato interessante, con località che hanno registrato un arrivo di visitatori da fuori i propri confini comunali per circa il 70%. Il lavoro di coordinamento tra tutte le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia sta ripagando in termini di visibilità e di appeal degli eventi“.

La notte di Aquileia.

Questi, dunque, gli appuntamenti del 13 agosto, a partire dalle 19.30, con relativi programmi e contatti per l’iscrizione.

Camino al Tagliamento Casa Liani (0432 919000 int.1 ̶ info@caminoaltagliamento.org). Degustazione di vini dei produttori locali accompagnati dalle specialità del ristorante “Il Mulino”. La serata sarà accompagnata dal duo musicale “Border’s Line”.

Cormòns Piazza XXIV Maggio (0481 630371 amministrazione@enotecadicormons.com). “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, scriveva Dante: a Cormòns queste stelle porteremo i loro cantici più affascinanti nei vini più avvolgenti accompagnati da note magiche e piccole delizie per il palato.

Latisana Piazza Indipendenza e Parco Gaspari (0431 521550 ̶ info@prolatisana.it) Dalle ore 18 proposte culinarie tipicamente friulane e le degustazioni dei migliori vini offerti dalle Aziende vitivinicole della zona nell’incantevole scenario del Parco Gaspari, ad un passo dal fiume Tagliamento. Le luci soffuse e la musica accompagnano i banchi di assaggio e le degustazioni delle aziende vinicole e dai ristoranti del territorio. La natura del Parco, la suggestiva passeggiata che incornicia il corso del fiume Tagliamento a pochi passi e la musica renderanno ancor più magica la serata. Le stelle faranno il resto.

Trivignano Udinese La Corte dei Vizi a Clauiano (351 6117196 ̶ info@lacortedeivizi.it). Cena ispirata a Calici di Stelle per una serata all’insegna del buon cibo e del buon vino. Brindisi sotto le stelle, degustazione di vini pregiati in abbinamento a piatti gourmet.

Sulla piazza di Gradisca d’Isonzo.

IL TEMA“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è il tema nazionale dell’edizione, che vede la collaborazione tra Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino e il patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo. La citazione della Divina Commedia invita alla ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19, con l’auspicio che nella notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, e in quelle prima e dopo di essa siano tanti gli enoturisti a brindare ad una nuova normalità.

IL CONTEST – Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella e-mail calicidistellefvg@gmail.com. Attiva anche la pagina Facebook @cittavinofvg.

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In copertina, nella foto Petrussi un bel brindisi alla ripresa a Capriva.

Vini e storia antica da oggi a domenica insieme ad Aquileia

Grande riscontro da parte delle cantine per l’evento Calici di Stelle 2020 ad Aquileia, promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino e realizzato dal Comune di Aquileia, che si terrà in questo weekend, cioè da oggi a domenica: 26 aziende in totale, 12 del Consorzio Doc Friuli Aquileia e 14 della Doc Friuli. Le serate di oggi e domani si terranno nelle piazze Capitolo e Patriarcato, al cospetto della Basilica. Dalle 18.30 si potrà accedere al percorso di degustazione appositamente studiato per rispettare il desiderio di assaporare la bellezza del luogo, dei prodotti e dei vini locali, e le necessità di un corretto distanziamento. Domenica, invece, l’evento si sposterà nelle cantine aderenti che apriranno le porte ai partecipanti per visite e assaggi guidati. Fino all’ultimo, l’organizzazione dell’evento è stata messa in forse a causa delle numerose restrizioni volute dalle direttive in tema di tutela della salute, ma poi il sindaco Emanuele Zorino, il quale ha fortemente voluto che la manifestazione mantenesse la sua continuità, ha dato il via alle prenotazioni (d’obbligo online). Tre le novità: le due masterclass tenute dal wineblogger Francesco Saverio Russo, l’intrattenimento musicale Post-Rock e le visite guidate by night al Museo Archeologico Nazionale.

“Un evento che racchiude l’offerta culturale e turistica del nostro territorio a 360 gradi, un evento che abbiamo ripensato dopo i gravi accadimenti della pandemia. Un evento che ha creato nuove opportunità e rispecchia il nostro spirito resiliente”, ha detto il sindaco Zorino, descrivendo la ferma volontà di portare in piazza anche nel 2020 Calici di Stelle. Il Comune di Aquileia ha preparato in tempi brevissimi tre giorni di immersione totale nelle peculiarità enoiche del Friuli Venezia Giulia. Le serate di oggi e domani riprendono il format di base dell’evento: in piazza Capitolo sarà allestito un percorso che darà la possibilità ai partecipanti di degustare i vini delle 26 cantine friulane che porteranno in assaggio ciascuna due vini. L’itinerario è stato pensato per essere rilassato e di condivisione, con aree in cui soffermarsi tra un calice e l’altro, nel totale rispetto delle norme anti-Covid. Una volta arrivati alla fine del tour, all’altezza della porta della Basilica, si passerà in piazza Patriarcato e ai partecipanti verrà consegnato un assaggio di prodotti tipici (compreso nella quota assieme al calice con sacca) servito dagli studenti diplomati all’Isis Bonaldo Stringher. Il prato sarà allestito per un picnic sotto le stelle allietato dalle note di “Road to Concretion”, uno spettacolo di luci e suoni post-rock, genere musicale alternativo e di tendenza. Sono 4 i gruppi che performeranno nelle due serate: oggi gli EUF di Milano e gli ungheresi Törsz, domani gli Zugabe di Verona e i triestini Quiet is the new Loud. Calici di Stelle è quindi l’occasione per vivere un’anteprima del Concretion Post-Rock Festival che si terrà ad Aquileia a luglio 2021.

Per dare ulteriore valenza dell’evento, sono state organizzate due masterclass di degustazione con il noto wineblogger Francesco Saverio Russo (@italianwinelover). Russo, che ha già iniziato un percorso di approfondimento con le cantine di Aquileia, è conosciuto per la sua passione per il vino, per comunicare la storia che ogni bottiglia può raccontare e la stretta relazione con il territorio che essa rappresenta. Interpreterà davanti ad un pubblico di 30 persone per ogni sessione (entrata gratuita su prenotazione) 8 esempi di Friulano (Doc Friuli) e 8 di Refosco dal peduncolo rosso (Doc Friuli Aquileia). Appuntamento nella sala principale dell’hotel Patriarchi domani sera, alle 19 e alle 21.

In caso di maltempo l’evento verrà rinviato al weekend successivo (14-16 agosto). Mentre le masterclass non subiranno variazioni di data.
Calici di Stelle è anche promozione delle meraviglie archeologiche di Aquileia: in collaborazione con Fondazione Radio Magica Onlus, nelle date dell’evento verrà proposto il progetto “In diretta con la storia”, visite serali teatralizzate alla scoperta del Foro, del Decumano e del Sepolcreto con guide per un vero e proprio viaggio nel tempo (per maggiori info: info.aquileia@promoturismo.fvg.it). Il Museo Archeologico Nazionale è aperto dalle 20 alle 23 con tour guidati (ultimo ingresso ore 22).

Calici di Stelle Aquileia 2020 è realizzato dal Comune di Aquileia grazie al sostegno e alla collaborazione di: Fondazione Aquileia, Fondazione So.Co.B.A., Associazione Imprenditori di Aquileia, Isis Bonaldo Stringher, Consorzio DOC Friuli Aquileia, Consorzio DOC Friuli, PromoTurismo FVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Goccia di Carnia, Cassa Rurale FVG, Fondazione Radio Magica Onlus.

Info: Comune di Aquileia – P.zza Garibaldi, 7 – 33051 – Aquileia (UD) – 0431916911

Prenotazioni per l’accesso alle serate del 7 e 8 agosto: https://oooh.events/evento/calici-di-stelle-aquileia-2020-biglietti/. Info al 389 2858620 (dalle ore 10.00 alle ore 18.00) – calicidistelleaquileia@gmail.com

Ingresso: € 25 (calice, sacca porta calice + sacca assaggi) valido per entrambe le serate, acquistabile online. Biglietto per due € 40,00 (valido per 2 persone, acquistabile solo sul posto).

Masterclass di Francesco Saverio Russo (sabato 8 agosto ore 19 e 21, Hotel Patriarchi Via Giulia Augusta, 12, Aquileia, ingresso gratuito con prenotazione, max 30 posti a sessione).
Prenotazioni masterclass: 389. 2858620 (dalle ore 10.00 alle ore 18.00) – calicidistelleaquileia@gmail.com

Hastag dell’evento: #CalicidiStelleAquileia2020

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In copertina, ecco “Calici di Stelle  2019” in piazza Capitolo ad Aquileia.

 

Enoturismo di qualità da domani protagonista con “Calici di Stelle”

Enoturismo di qualità: al via in Friuli Venezia Giulia il primo fine settimana “lungo” (da domani al 10 agosto) di Calici di Stelle, la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino. A livello regionale la manifestazione gode del sostegno di Promoturismo Fvg, Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e di BancaTer, nonché del patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo. La degustazione dei migliori vini del territorio si accompagnerà ad abbinamenti gastronomici, spettacoli musicali e teatrali, unita all’osservazione delle tradizionali stelle cadenti. Impegnate in prima persona 15 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia con le proprie amministrazioni comunali, coadiuvate da Pro Loco, cantine, Consorzi e associazioni locali.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è il tema nazionale dell’edizione, citazione della Divina Commedia, che invita alla ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19, con l’auspicio che nella notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, appunto, e in quelle prima e dopo di essa siano tanti gli enoturisti a brindare ad una nuova normalità. La partecipazione agli eventi, in ossequio alle normative sanitarie in vigore, è su prenotazione obbligatoria ai singoli eventi, contattando gli organizzatori (tutte le info sul sito web www.cittadelvinofvg.it). Inizio alle 19.30 tranne dove specificato.

IL PROGRAMMA

6 agosto
Casarsa Antico frutteto – Palazzo Burovich De Zmajevich (inizio alle 21)
0434 871031 – segreteria@procasarsa.org. Spettacolo teatrale Per…Bacco! di e con Sara Ricci, con Daniele Catini e premiazione di Filari di Bolle, Selezione spumanti del Friuli Venezia Giulia.

7 agosto
Capriva del Friuli Piazza Vittoria 347 7830024 ̶ proloco.capriva@gmail.com. Degustazione di vini di qualità di oltre una dozzina di cantine del territorio e di alcune realtà ospiti dalla vicina Moraro, appena entrata nell’associazione Città del Vino.

Duino Aurisina Infopoint Promoturismo FVG-Sistiana 348 5166126- 349 6649480 –prolocoaurisina@libero.it. In questa splendida sede affacciata sul mare si potranno assaggiare le proposte dei produttori locali, ascoltando buona musica, in un luogo suggestivo e dalla vista mozzafiato sotto un cielo stellato.

Sequals Corte Morea a Lestans 340 4019647 – info@cortemorea.it. Degustazione dei prodotti vitivinicoli autoctoni abbinati a gustose pietanze. Ad allietare la serata il duo acustico Na Fuoia con il suo repertorio di musiche tradizionali delle Dolomiti con strumenti a corde.

7 e 8 agosto
Aquileia Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato 3892858620 ̶ calicidistelleaquileia@gmail.com
Calici di Stelle si svolgerà in piazza Capitolo e in piazza Patriarcato con 26 cantine che presenteranno ciascuna due tra i loro migliori vini. Inoltre “Road to Concretion”: 4 gruppi daranno un’anticipazione dell’omonimo festival, in calendario sempre ad Aquileia per luglio 2021. Ci sono anche le Masterclass condotte da Francesco Saverio Russo su Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso, gratuite su prenotazione.

8 agosto
Buttrio Villa di Toppo – Florio 0432 673511 ̶ proloco@buri.it. Calici di Stelle nella cornice di Villa di Toppo Florio per una serata da trascorrere in compagnia degustando sotto le stelle i vini dei produttori di Buttrio. Laboratorio per bambini Con le stelle sulla punta del naso (dalle 18.45) e Dj set con Andrew B. Menù proposto dal maestro di cucina Germano Pontoni.

Capriva del Friuli Piazza Vittoria 347 7830024 ̶ proloco.capriva@gmail.com. Degustazione di vini di qualità di oltre una dozzina di cantine del territorio e di alcune realtà ospiti dalla vicina Moraro, appena entrata nell’associazione Città del Vino.

9 agosto
Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi 0432 753568 – infopoint@iatcolliorientalidelfriuli.it.
Per Calici di Stelle la bella cornice di Villa Nachini Cabassi, splendida villa settecentesca, ospiterà il concerto di Gianpaolo Pretto con flauto e Massimo Somaglino voce recitante (musiche di Georg P. Telemann); banchi d’assaggio dei vini compresi quelli del Gruppo Viticoltori di Corno di Rosazzo; cena in giallo nel ristorante Enoteca in Villa dedicata alla Ribolla gialla e a piatti in cui questo colore così energico e allegro la fa da padrone.

10 agosto
Bertiolo Piazza della Seta 3385025595 ̶ info@bertiolo.com. Calici di Stelle per una serata magica con con degustazione di vini e prodotti locali sotto le stelle e la musica di dj Visca e la Mezza sporca dozzina.

Gradisca d’Isonzo Piazza Unità d’Italia 0481 960624/338 3968204 ̶ prolocogradisca@virgilio.it. Calici di Stelle in piazza tra degustazioni di prodotti enogastronomici e vini delle cantine locali. Durante la serata si esibiranno in concerto I Sarahband e il Sound Brass Ensamble dell’Associazione Arcadia.

Casarsa della Delizia Antico frutteto di Palazzo Burovich De Zmajevich 0434 871031 ̶ segreteria@procasarsa.org (inizio alle 21). Lo spettacolo “Parole e Musica – Lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia” (di e con Dino Persello e alla fisarmonica il maestro Pasqualino Petris) incontra la presentazione, con degustazione, dei vini vincitori della Selezione Spumanti Filari di Bolle.

SECONDA PARTE

13 agosto

Camino al Tagliamento Casa Liani 0432 919000 int.1 ̶ info@caminoaltagliamento.org. Degustazione di vini dei produttori locali accompagnati dalle specialità del ristorante “Il Mulino”. La serata sarà accompagnata dal duo musicale “Border’s Line”.

Cormòns Piazza XXIV Maggio 0481 630371 amministrazione@enotecadicormons.com. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, scriveva Dante: a Cormòns queste stelle porteremo i loro cantici più affascinanti nei vini più avvolgenti accompagnati da note magiche e piccole delizie per il palato.

Latisana Piazza Indipendenza e Parco Gaspari 0431 521550 ̶ info@prolatisana.it (dalle 18).
Proposte culinarie tipicamente friulane e le degustazioni dei migliori vini offerti dalle Aziende vitivinicole della zona nell’incantevole scenario del Parco Gaspari, ad un passo dal fiume Tagliamento. Le luci soffuse e la musica accompagnano i banchi di assaggio e le degustazioni delle aziende vinicole e dai ristoranti del territorio. La natura del Parco, la suggestiva passeggiata che incornicia il corso del fiume Tagliamento a pochi passi e la musica renderanno ancor più magica la serata. Le stelle faranno il resto.

Trivignano Udinese La Corte dei Vizi a Clauiano 351 6117196 ̶ info@lacortedeivizi.it. Cena ispirata a Calici di Stelle per una serata all’insegna del buon cibo e del buon vino. Brindisi sotto le stelle, degustazione di vini pregiati in abbinamento a piatti gourmet.

IL CONTEST

Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella email calicidistellefvg@gmail.com. Attiva anche la pagina Facebook @cittavinofvg.

 

Maltempo in arrivo: salta la cena sul Ponte dello Schioppettino

di Gi Elle

Aveva tutti i numeri per essere ricordato come l’evento 2020 del Vigneto Fvg. Invece, complice il maltempo in arrivo, sul Ponte dello Schioppettino è stato tutto rinviato. L’annullamento della cena di gala di domani sera, nell’ambito di Calici di Stelle, protagonisti i vignaioli di Prepotto e di Dolegna del Collio con appunto i loro prestigiosi Schioppettino e Ribolla gialla, è stata infatti annullata, come comunicato ieri pomeriggio dal sindaco Mariaclara Forti, impegnata col collega Carlo Comis nel seguire passo passo l’organizzazione della bella iniziativa. Insomma, meglio non rischiare, vista la pessima giornata che Osmer Fvg annuncia proprio per domani. D’altra parte, una manifestazione così significativa, proprio per il fatto di avvenire sul ponte che unisce Albana con Mernico, quindi i due Comuni collinari, non si sarebbe potuta trasferire all’ultimo momento in un luogo alternativo, perché avrebbe perso tutto il suo significato. Per cui, hanno fatto bene gli organizzatori a soprassedere e a rinviare la cena di gala, proposta da viticoltori e ristoratori della zona, al 2021.

Tutto confermato, invece, per il prosieguo della manifestazione che prevede altri diciotto appuntamenti in tredici Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. E quindi Casarsa della Delizia, Sequals, Duino Aurisina, Capriva, Aquileia, Buttrio, Corno di Rosazzo, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Trivignano Udinese e le novità rispetto lo scorso anno di Camino al Tagliamento e Cormòns.
Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella email calicidistellefvg@gmail.com. Attiva anche la pagina Facebook @cittavinofvg.

Ricordiamo che la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino che in regione si svolgerà in contemporanea con il resto d’Italia dal 6 al 13 agosto all’insegna dell’enoturismo. Una ripartenza dopo la fase acuta dell’emergenza Covid-19 alla ricerca di una nuova normalità. La manifestazione gode del sostegno di Promoturismo FVG, Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e di BancaTer nonché il patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo.
La partecipazione agli eventi, in ossequio alle normative sanitarie in vigore, è su prenotazione obbligatoria ai singoli eventi, contattando gli organizzatori (tutte le info sul sito web in fase di attivazione www.cittadelvinofvg.it). Inizio alle 19.30 (salvo diversa indicazione nelle seguenti date e luoghi.

DATE E LUOGHI

6 agosto (alle 21) Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich.

7 agosto Sequals, Corte Morea; Duino Aurisina, infopoint Promoturismo FVG-Sistiana; Capriva del Friuli, Piazza Vittoria; Aquileia, Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato.

8 agosto Buttrio, Villa di Toppo Florio; Capriva del Friuli, Piazza Vittoria; Aquileia, Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato.

9 agosto Aquileia, nelle Cantine aderenti; Corno di Rosazzo, Villa Nachini Cabassi.

10 agosto Bertiolo, piazza della Seta; Gradisca d’Isonzo, piazza Unità; Casarsa della Delizia Antico frutteto Palazzo Burovich De Zmajevich.

13 agosto Latisana, Piazza Indipendenza e Parco Gaspari; Trivignano Udinese, La Corte dei Vizi; Camino al Tagliamento, Casa Liani; Cormòns, Piazza XXIV Maggio.

 

Coronavirus non ferma “Calici di Stelle”: una vigna per il debutto

Coronavirus non ferma “Calici di Stelle”, la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e del Movimento Turismo del Vino che in Friuli Venezia Giulia si terrà in contemporanea con il resto d’Italia dal 2 al 13 agosto a Dolegna del Collio, Prepotto, Casarsa della Delizia, Sequals, Duino Aurisina, Capriva del Friuli, Aquileia, Buttrio, Corno di Rosazzo, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Trivignano Udinese, oltre che a Camino al Tagliamento e Cormòns (novità rispetto allo scorso anno). I programmi delle singole serate di questa edizione 2020 saranno svelate a fine luglio in un vigneto scelto a rappresentanza di tutto l’ambito regionale.

“Saranno eventi dedicati all’enoturismo – spiega Tiziano Venturini, coordinatore regionale e assessore comunale alle Città del Vino di Buttrio, ente capofila del progetto – con i quali le nostre aderenti vogliono lanciare un messaggio di fiducia nel futuro: nessun rinvio al 2021 ma anzi la voglia, rispettando le regole sul distanziamento e prenotando il proprio posto, di stare di nuovo insieme brindando con un buon calice dei nostri territori, assaggiando specialità locali e godendo di spettacoli che spaziano dalla musica al teatro e all’osservazione delle stelle cadenti. Anche così si riparte, dopo settimane impegnative, per progettare un domani che vedrà le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia sempre attive nella promozione delle eccellenze vinicole regionali”.

Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella e-mail calicidistellefvg@gmail.com

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In copertina e all’interno immagini di “Calici di Stelle” a Sistiana, Clauiano, Capriva e Aquileia.

 

La Sagra del Vino di Casarsa piace anche se non c’è

di Gi Elle

La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia è così rinomata che piace anche quando non c’è. Come è noto, a causa del Coronavirus è stata stoppata come tutte le manifestazioni enologiche, ma al suo posto la Pro Loco ha “messo in onda” sul suo canale social tante bellissime immagini delle passate edizioni. Il successo è stato strabiliante, superiore a ogni più rosea previsione o auspicio: più di centomila clic. E questo inviterà di certo a fare ancora meglio per il 2021, quando la rassegna tornerà regolarmente in pista nel suo tradizionale periodo.

Bilancio più che positivo, dunque, per l’edizione virtuale della Sagra del Vino 2020 che si è conclusa con la diretta disco del dj Sal e i mitici fuochi d’artificio (sempre soltanto sul web). La kermesse in modalità online è stata ideata dalla Pro Casarsa (membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) per colmare il vuoto causato dall’annullamento della storica manifestazione che, originariamente, si sarebbe dovuta svolgere dal 23 aprile al 4 maggio e che è stata appunto rimandata al prossimo anno, sempre assieme al Comune e alla cantina Viticoltori Friulani La Delizia, a causa dell’emergenza Covid-19. E così, per tutto il periodo in cui l’evento si sarebbe svolto, sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione sono state pubblicate ogni giorno delle foto storiche riguardanti le edizioni passate, “scatti” che, come si diceva, hanno raggiunto, sommando i risultati dei vari post pubblicati, oltre 100 mila persone in totale sul social network. Una sorta di foto-racconto che è stato accolto con grande interesse ed emozione dal pubblico di Facebook, che ha dimostrato il suo gradimento non solo attraverso i “like” che hanno accompagnato tutte le foto pubblicate, ma anche le condivisioni, i commenti con i ricordi personali e lo scambio di altre immagini.

La Sagra premiata a Roma.

“È stato un modo per tenere vivo il ricordo di quello che per tutti i casarsesi è uno dei periodi più belli dell’anno – ha commentato il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin – con i tanti volontari al lavoro, le associazioni impegnate nei chioschi enogastronomici, i colori del luna park, il buon vino, gli eventi culturali, la musica e le vie del paese affollate e festose. È stato bello – ha aggiunto – ripercorrere le tappe di questi 72 anni di Sagra del Vino e darsi appuntamento al 2021 per la Sagra vera, salutando questa edizione con due appuntamenti conclusivi che sono stati molto apprezzati: l’aperitivo musicale, con l’atmosfera della Sagra ricreata per l’occasione, gentilmente offerto dal dj Matteo Sal Colussi con una grande carica di energia e i fuochi d’artificio virtuali. Ringraziamo i tanti – ha concluso Tesolin – che hanno creduto e credono nella Sagra del Vino di Casarsa. Un grazie speciale a tutti coloro che hanno collaborato nei mesi scorsi alla preparazione dell’evento che poi è stato annullato con responsabilità civile. In particolare, ringraziamo i volontari della Pro Loco con la sua segreteria, i gruppi di lavoro, tutto il personale impiegatizio, tutti i tecnici, tutte le attività economiche con cui abbiamo collaborato nei mesi scorsi, tutti i soggetti che ci credono e ci sostengono, gli sponsor, l’amministrazione comunale, tutte le attività della ristorazione, tutte le nostre associazioni casarsesi e i gestori del luna park. Noi ci abbiamo creduto, ci crediamo e ci crederemo nella Sagra del Vino anche per l’anno che verrà: arrivederci alla 73a edizione”.

In marcia tra i vigneti.

Nella galleria virtuale di Facebook, le foto che più hanno toccato il cuore e fatto volare i Like sono state alcune immagini delle edizioni più datate della Sagra del Vino, come quella del 1958 che ritrae il concorso dei Piccoli cantori tratta dall’archivio di Elio e Stefano Ciol oppure le immagini dei vip dell’epoca alla Sagra del Vino. Tra le più amate, l’immagine di Caterina Caselli in uno scatto dall’archivio di Agostino Colussi e comparsa sul libro “50 anni di Sagra, mezzo secolo di storia” a cura di Ester Pilosio e Giovanni Castellarin. Ma non è mancata la nostalgia per alcuni eventi più recenti, come il mitico concerto di Doro Gjat al Bar agli Amici nel 2016, la sfida amichevole di calcio tra Pro Casarsa e i gestori del luna park del 2013, il video dei runner lungo il tragitto della gara “Running tra le Vigne Trofeo Jadèr” nel 2019 oppure l’incontro con il primo vincitore di Masterchef Italia Spyros Theoderidis, intervistato da Valentina Gasparet nel 2012. E poi, molti hanno ricordato il concerto con la grande Antonella Ruggiero alla Sagra del Vino 2010 e i gemellaggi con le città del vino come quello con Matelica nel 2017 quando la Sagra divenne anche l’occasione per raccogliere fondi per la ricostruzione post-terremoto della località marchigiana. Perchè la Sagra del Vino è tutto questo: solidarietà, amicizia, festa, cultura, buon vino, enogastronomia e tutta la comunità di Casarsa si è unità sotto l’hashtag #iostoconlasagra in attesa di tornare a festeggiare per le vie del paese nell’edizione 2021.

Ruggero dei Timidi riempie piazza Italia alla Sagra del Vino 2015.

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In copertina, spumanti protagonisti nel 2019 a “Filari di Bolle”.