“Cenacoli del Caffè”, domani a Trieste si parla di piantagioni e scelta rigenerativa

(f.s.) Quarto appuntamento domani, 12 febbraio, alle ore 17.30, nella consueta sede dell’Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4), con il nuovo ciclo 2025-2026 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai alla nona edizione. Protagonista di questo secondo incontro del 2026 sarà l’ingegnere venezuelano Francisco Blasini che tratterà il tema “Scelta rigenerativa attraverso la piantagione di caffè”.


Francisco Blasini (nome completo Francisco José Blasini de Velasco, nato a Caracas) è ingegnere civile di professione. È stato imprenditore per tutto il suo percorso di carriera, nel Paese sudamericano con un’impresa di logistica dei medicinali, poi con un’azienda di perforazione petrolifera, un’azienda mineraria, una cava e altre attività; quindi, negli Stati Uniti, con un’azienda di produzione di proteine e yogurt. In ambito sportivo è stato anche campione di motocross e di ciclismo in Venezuela. Giunto a Trieste per motivi personali, ora vi risiede stabilmente gestendo attualmente un caffè cittadino.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà essere seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTFrancisco Blasini (nome completo Francisco José Blasini de Velasco, nato a Caracas) è ingegnere civile di professione. È stato imprenditore per tutto il suo percorso di carriera, nel Paese sudamericano con un’impresa di logistica dei medicinali, poi con un’azienda di perforazione petrolifera, un’azienda mineraria, una cava e altre attività; quindi, negli Stati Uniti, con un’azienda di produzione di proteine e yogurt. In ambito sportivo è stato anche campione di motocross e di ciclismo in Venezuela. Giunto a Trieste per motivi personali, ora vi risiede stabilmente gestendo attualmente un caffè cittadino.rieste. E un titolare di caffè, in questo caso si tratterà dell’Antico Caffè San Marco, sarà pure il protagonista del successivo “Cenacolo”, Alexandros Delithanassis, che il 12 marzo, nello storico locale di via Battisti, ci parlerà su “I Greci e i locali storici di Trieste”.
Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, rientra nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea”, elaborato da Franco Rota della Amdc, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e contributi de “Le Fondazioni Casali ETS” e Banca 360 FVG. Il programma prevede otto incontri a cadenza mensile fino a giugno ed è coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

—^—

In copertina, piantagioni di caffè in Sudamerica; all’interno, i frutti sulla pianta mentre stanno maturando, i chicchi ancora verdi e poi tostati pronti per regalarci la mitica tazzina.

Il caffè tra le note, oggi a Trieste saranno al via i nuovi “cenacoli” con una lezione del chimico-musicista Marino Petracco

(f.s.) Terzo appuntamento oggi, 8 gennaio, alle ore 17.30, nella consueta sede dell’Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4), con il nuovo ciclo 2025-2026 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai alla nona edizione. Protagonista e “mattatore” assoluto di questo primo incontro del 2026 sarà l’ingegner Marino Petracco, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè, ma anche musicista e compositore, noto componente della Amdc e assiduo ospite dei “Cenacoli”, particolarmente apprezzato dal pubblico, che, trattando il tema “Il caffè è… una musica”, illustrerà molteplici esempi della frequente presenza del caffè nelle composizioni musicali, investigandone l’utilizzo nelle varie accezioni del termine e ripercorrendone la storia con plurime testimonianze sonore in video.
Marino Petracco, ingegnere chimico, ha accumulato una vasta esperienza di tutti gli anelli della catena su cui si basa la forza del caffè espresso: la qualità. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su agricoltura, fisica e chimica del caffè inteso sia come pianta che come bevanda. Presta attualmente la sua esperienza al Museo del Caffè come referente scientifico.
Ma Petracco, come detto, è anche un musicologo, e proprio in questa veste intratterrà stavolta lo scelto pubblico del “Cenacolo”. Questa è infatti la sua seconda natura: pianista classico di formazione, ha spaziato nella musica leggera in varie formazioni orchestrali, dal quartetto rock al repertorio bandistico, anche come percussionista. Ed è pure compositore: suo è l’inno dedicato a Gorizia capitale europea della cultura, che ha debuttato prima di Natale nella versione per orchestra sinfonica con coro e soprano solista.

__________________________________

I ragazzi e la biodiversità

Proposte didattiche gratuite sull’importanza della biodiversità, per la fascia d’età delle scuole elementari e medie: sono disponibili come materiali-guida (in italiano e sloveno) per insegnanti ed educatori, e liberamente scaricabili dal web. Serviranno per realizzare in autonomia dei laboratori a tema, con attività pratiche per i ragazzi. Progetto pluriennale su quaderni didattici, il tema del primo anno è “Il risveglio della primavera” e i suoi vari risvolti naturalistici. La proposta è della cooperativa Curiosi di natura di Trieste, nell’ambito del progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per le attività di divulgazione della cultura scientifica. Il materiale didattico, accompagnato da un video-tutorial illustrativo, è disponibile sul sito web www.curiosidinatura.it (link diretto: www.curiosidinatura.it/didattica.htm), e sono possibili anche collegamenti e collaborazioni con i suoi curatori. Altre informazioni sul sito web indicato e alla mail: curiosidinatura@gmail.com

__________________________________

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà essere seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, rientra nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea”, elaborato da Franco Rota della Amdc, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e contributi de “Le Fondazioni Casali Ets” e Banca 360 FVG. Il programma prevede otto incontri a cadenza mensile fino a giugno ed è coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano SimonaIn copertina, l’ingegner Marino Petracco chimico e musicista oggi protagonisti ai nuovi Cenacoli del caffè.to.

—^—

In copertina, l’ingegner Marino Petracco chimico e musicista oggi protagonista ai nuovi Cenacoli del caffè di Trieste.

Trieste città del caffè, al liceo Oberdan la “premiere” dei nuovi Cenacoli che partono giovedì per parlare della moka inventata da Alfonso Bialetti nel 1933

Con un incontro specificamente dedicato al mondo della scuola, si è inaugurato nell’aula magna del Liceo Scientifico “Oberdan” il ciclo 2025-2026 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste e giunti ormai alla nona edizione. E protagonisti principali di questo primo appuntamento sono stati proprio gli studenti e i docenti dell’Istituto che, sulla base delle loro dirette esperienze, sono intervenuti sul tema “Trieste Città del caffè. Un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento degli studenti del Liceo Oberdan”.

Il prossimo “Cenacolo” avrà luogo giovedì 11 dicembre, alle ore 17.30, ritornando nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4), e vedrà ancora una volta graditissimo ospite della Amdc il collezionista Lucio del Piccolo che tratterà uno dei temi di sua maggior esperienza e specializzazione: “Design e tradizione nella moka: un simbolo di cultura italiana”, soffermandosi sul grande successo della grande invenzione di Alfonso Bialetti che risale al lontano 1933: la pratica caffettiera è stata infatti prodotta in ben 320 milioni di esemplari! Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, rientra anch’esso nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea”, promosso dalla Amdc, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e i contributi de “Le Fondazioni Casali ETS” e Banca 360 FVG. Il programma si dispiegherà con otto incontri a cadenza mensile fino a giugno del prossimo anno, coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

Alfonso Bialetti


Questa particolare “premiere caffeicolo-scolastica”, aperta dai saluti del dirigente vicario Denis Greco Gambino, a nome della dirigente scolastica Chiara Cacucci, del presidente dell’Associazione Gianni Pistrini e del presidente del Consiglio comunale Francesco Di Paola Panteca – che ha sottolineato l’eccellenza del glorioso Istituto “Oberdan” con i suoi oltre 100 anni di vita, nonché la grande importanza del caffè nello sviluppo dei traffici commerciali e portuali di Trieste, elogiando in tale contesto «la meritoria azione divulgativa e informativa condotta dall’Associazione Museo del Caffè» -, è quindi entrata nel vivo con le relazioni di quattro studenti che hanno dettagliatamente illustrato il percorso conoscitivo avviato nel mondo della “preziosa bevanda” con l’ausilio di ricerche storiche e di appositi viaggi di approfondimento. Ha introdotto Tommaso Albino spiegando “Perché questo progetto al Liceo Oberdan di Trieste?”, seguito da Mia Mathee che ha parlato su “Il caffè nella storia di Trieste” e da Laura Lucchetta che ha raccontato “L’esperienza alla Scuola Superiore SZU (Schulzentrum Ungargasse) di Vienna”; infine Anja Devescovi su “La scoperta di Vienna e dei suoi Caffè”. E’ seguita una interessante discussione con i docenti Erminio Murano e Massimo De Forville nel corso della quale è stata comunemente rimarcata la positività dei nuovi rapporti instaurati con i coetanei austriaci. Da rilevare come, nell’ambito del medesimo progetto, era giunto in precedenza a Trieste un gruppo di studenti viennesi, svolgendo allo stesso Liceo “Oberdan” analoghe attività e visitando la città e i suoi caffè.
Le conclusioni dell’incontro sono state tratte dal “vice” di Amdc, Doriano Simonato, che ha messo in luce la «significativa validità di un’iniziativa che si è rivolta in special modo a quel nostro mondo giovanile e della scuola che, fino dalla costituzione della Amdc, è uno degli obiettivi e fini statutari precipui dell’Associazione», indirizzando quindi un sentito ringraziamento alla direzione dell’Istituto di via Paolo Veronese per la disponibilità dimostrata alla realizzazione dell’evento.In copertina e a qui sopra, la preparazione del caffè con la moka; all’interno, due immagini dell’incontro al Liceo Oberdan di Trieste.

—^—

In copertina e a qui sopra, la preparazione del caffè con la moka che fu ideata da Alfonso Bialetti nel 1933; all’interno, due immagini dell’incontro al Liceo Oberdan.

Cenacoli del Caffè, domani a Trieste partenza “speciale” della nuova stagione. Gianni Pistrini: la inaugureremo fra gli studenti del Liceo Scientifico

(f.s.) Partenza “speciale”, in questa quasi fine d’anno, del nuovo e ormai nono ciclo dei “Cenacoli del Caffè” 2025-2026, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, con “premiere” domani, 5 novembre, alle ore 17, nell’aula magna del Liceo Scientifico “Guglielmo Oberdan” di via Paolo Veronese. Un incontro di apertura che vedrà quali protagonisti principali proprio gli studenti e i docenti dell’Istituto che interverranno su “Trieste Città del caffè. Un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento degli studenti del Liceo Oberdan”.

Il caffè dalla pianta alla tazzina.

Il programma prevede in particolare, dopo il saluto del presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, Gianni Pistrini, le relazioni di quattro studenti che hanno iniziato un percorso conoscitivo nel mondo della “preziosa bevanda”, con ricerche storiche e viaggi di approfondimento: aprirà Tommaso Albino spiegando “Perché questo progetto al Liceo Oberdan di Trieste?”, quindi Mia Mathee su “Il caffè nella storia di Trieste”, Laura Lucchetta su “L’esperienza alla Scuola Superiore SZU (Schulzentrum Ungargasse) di Vienna” e Anja Devescovi su “La scoperta di Vienna e dei suoi Caffè”; seguirà una discussione con i docenti Erminio Murano e Massimo De Forville e conclusioni con il “vice” di Amdc Doriano Simonato.
Come osservano Pistrini e Simonato, “questa iniziativa è particolarmente significativa e interessante, anche perché si rivolge in primo luogo a quel nostro mondo giovanile e della scuola che, fino dalla costituzione della Amdc, è uno degli obiettivi e fini statutari precipui dell’Associazione. In tal senso, rivolgiamo un doveroso ringraziamento alla direzione dell’Istituto per la disponibilità dimostrata alla realizzazione di questo evento, mentre invitiamo tutti gli interessati a partecipare, anche per venire a conoscere da vicino una delle eccellenze scolastiche della nostra città”.
Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, che rientra nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuto da qualificati sponsor (Fondazioni Casali, Banca 360 FVG e altri), si dispiegherà con otto incontri a cadenza mensile fino a giugno del prossimo anno, coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme allo stesso vicepresidente Simonato.

Il Liceo Scientifico “Oberdan” di Trieste.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili in sala.

—^—

In copertina, il presidente di Amdc Gianni Pistrini sempre attento alla valorizzazione del caffè a Trieste.

Museo del caffè di Trieste, fino a venerdì la mostra storica allestita a Capodistria

(f.s.) Prosegue alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria (piazza Brolo 1), dove si concluderà venerdì 10 ottobre, la mostra “Piccolo viaggio nel Caffè”, organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, in collaborazione con la locale Can (Comunità Autogestita della Nazionalità italiana), con la Comunità degli Italiani di Capodistria “Santorio Santorio” e con la stessa Biblioteca “Vilhar”. L’esposizione sarà visitabile, come detto, fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7–19.

Gianni Pistrini


La mostra, che costituisce il primo “sbarco” oltreconfine del sodalizio presieduto da Gianni Pistrini, presenta ai visitatori una significativa selezione dell’ampio patrimonio di reperti di tema caffeicolo del quale la AMDC è depositaria e custode (tra cui caffettiere di ogni età, antichi macinini, i “brustolini” che si usavano una volta per tostare il caffè in casa, documenti e brevetti d’epoca), affiancata per l’occasione pure dai preziosi “pezzi” messi a disposizione dal collezionista triestino Lucio Del Piccolo, restauratore di caffettiere antiche e storico del caffè.
Da rilevare come l’esposizione, fin dalla giornata inaugurale di metà settembre e fino a oggi, abbia fatto registrare una notevole affluenza di pubblico e rilevante attenzione della stampa capodistriana. In sede di presentazione, seguiti con interesse e con numerose domande dei presenti, giovani e meno giovani, gli interventi dello “specialista” Marino Petracco (già di Illycaffè e ora responsabile scientifico di AMDC) sugli aspetti produttivi, chimico-organolettici e nutrizionali del caffè, di Nicoletta Casagrande, responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e organizzatrice della mostra per la stessa AMDC, nonché di Franco Rota, curatore dei progetti dell’associazione triestina, anche in connessione con gli obiettivi del progetto divulgativo “Il caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea”, supportato dalla Regione FVG, che ha sottolineato come “l’iniziativa sia frutto anche della proficua rete di rapporti che la AMDC sta tessendo con istituzioni, esperti scientifici, docenti, collezionisti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo, al di qua e al di là dei confini”.
Come detto, l’esposizione sarà visitabile, come detto, fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7–19.

—^—

In copertina, un momento dell’inaugurazione della mostra a Capodistria.

Piccolo viaggio nel mondo del caffè, Trieste domani con l’Amdc di Pistrini porta la sua mostra storica a Capodistria: sarà il primo “sbarco” oltreconfine

(f.s.) Caffettiere di ogni età, antichi macinini, vecchi “brustolini” che si usavano ai tempi dei tempi per tostare il caffè in casa e altri arnesi e strumenti, nonché documenti e brevetti d’epoca, saranno gli “ingredienti” della originale mostra, intitolata “Piccolo viaggio nel Caffè”, che si aprirà domani, 15 settembre, alle ore 17, alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria (piazza Brolo 1), organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, in collaborazione con la locale Can (Comunità Autogestita della Nazionalità italiana) – che è storica partner dell’Amdc -, con la Comunità degli Italiani di Capodistria “Santorio Santorio” e con la stessa Biblioteca “Vilhar”.

Gianni Pistrini

Alla mostra, che di fatto costituisce il primo “sbarco” oltreconfine del sodalizio presieduto da Gianni Pistrini, sarà presentata una significativa selezione dell’ampio patrimonio di reperti di tema caffeicolo del quale la Amdc è depositaria e custode; affiancata per l’occasione e “corroborata” anche dai preziosi “pezzi” messi a disposizione dal collezionista triestino Lucio Del Piccolo, “Moka Expert”, restauratore di caffettiere antiche, blogger e storico del caffè, che li conserva nella sua “casa museo” di Ruda e che, non per la prima volta, collabora efficacemente con la Amdc.
L’iniziativa è frutto anche della proficua rete di rapporti che la Amdc triestina sta tessendo da tempo con istituzioni, esperti scientifici, docenti, collezionisti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo ed è stata realizzata in quest’occasione con lo specifico apporto organizzativo di Nicoletta Casagrande, responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria, oltre che componente del direttivo della stessa Associazione Museo del Caffè. L’esposizione sarà visitabile fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7 – 19 (sabato 8–13, domenica chiuso).

—^—

In copertina, uno scorcio della bellissima Capodistria (Koper) in Slovenia.

Museo del caffè, da Trieste a Ruda tra i preziosi reperti di Lucio Del Piccolo: progetti didattici e mostra a Capodistria

(f.s.) L’Associazione Museo del Caffè di Trieste, nella sua dinamica attività divulgativa, sta tessendo da tempo una rete di rapporti con collezionisti, esperti scientifici, docenti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo. Ed è di pochi giorni or sono l’interessante visita che i vertici del sodalizio, con il presidente Gianni Pistrini e il vice Doriano Simonato, hanno compiuto a Ruda incontrando, nella “casa museo” dove risiede, il collezionista triestino Lucio Del Piccolo, la cui preziosa raccolta di caffettiere antiche e recenti annovera oltre 700 pezzi, alcuni dei quali veramente unici e raramente reperibili a livello mondiale.
Con l’occasione, sono stati pure messi a punto alcuni dettagli della qualificata partecipazione di Del Piccolo, con alcuni suoi “speciali” reperti, alla prossima mostra che la Amdc organizzerà, in questo mese di settembre, a Capodistria, nell’atrio della Biblioteca centrale “Srečko Vilhar”. Inoltre, nello stesso incontro, si sono avviate le basi per un progetto didattico rivolto a giovani studenti, che vedrà il collezionista illustrare ai ragazzi il funzionamento e le particolarità e “segreti” delle diverse caffettiere, dall’analisi scientifica dei materiali impiegati fino alle tante e variegate provenienze geografiche delle medesime.
Lucio Del Piccolo, “Moka Expert”, blogger e storico del caffè, è un vero e proprio “campione” del collezionismo, con circa 870 reperti raccolti nell’arco di oltre 20 anni, frutto anche del lavoro di paziente restauro svolto su ben 1500 caffettiere e macchine da caffè di ogni genere e nazionalità; per non parlare della sua enorme raccolta e catalogazione di migliaia di informazioni, brevetti, foto, documenti e libri legati al mondo del “prezioso chicco”.

—^—

In copertina, l’incontro con Lucio Del Piccolo a Ruda di Gianni Pistrini e Doriano Simonato.

Il caffè nella società antica a moderna oggi a Trieste con Lucio Del Piccolo da vent’anni campione di collezionismo

(f.s.) Ottavo e ultimo appuntamento oggi, 5 giugno, alle ore 17.30, alla Libreria “Ubik” di Galleria Tergesteo (piazza della Borsa 15), con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al termine dell’ottava edizione. Protagonista assoluto dell’incontro sarà stavolta Lucio Del Piccolo, un vero e proprio “campione” del collezionismo, con una speciale dedizione rivolta ai reperti caffeicoli, il quale, dall’alto dei suoi circa 870 oggetti raccolti nell’arco di oltre 20 anni e ora esposti nel suo museo privato e del lavoro di paziente restauro svolto su circa 1500 caffettiere e macchine da caffè di ogni genere e nazionalità, intratterrà il pubblico sul tema “Il caffè nella società antica e moderna”, riferendo di un’ampia serie di episodi e curiosità intrecciatisi nel percorso storico del caffè dal 1500 ai giorni nostri.


Lucio Del Piccolo “Moka Expert”, collezionista, blogger e storico del caffè e dei suoi metodi di estrazione, ha raccolto negli anni e catalogato migliaia di informazioni, brevetti, foto, documenti e libri legati al mondo del caffè. Ha collaborato come esperto e addetto alle descrizioni tecniche al volume “Coffee Makers” (Carli e Maltoni, 2013); ha tenuto un centinaio di workshop e conferenze sulla moka, raccontando la storia semisconosciuta della Bialetti. Nel 2013 ha organizzato a Trieste, assieme alla Nespresso, una mostra sull’evoluzione delle macchine da caffè. Nel 2014 ha, inoltre, proposto e condiviso per primo l’utilizzo del filtro di carta con la moka e, nel 2017, la preinfusione nella moka (tecnica “del letto bagnato”).
Lucio Del Piccolo ha partecipato, poi, a un film sul caffè di produzione slovena e a un documentario della rete Al Jazeera, oltre che a varie trasmissioni televisive e radiofoniche, rilasciando circa un centinaio di interviste (tra le quali sul quotidiano francese Le Monde). Nel 2007 ha partecipato con le sue caffettiere a uno spot Lavazza (“Incantesimo italiano”, con Enrico Brignano). Tiene dal 2008 un blog (http://caffettiere.blogspot.com/) che è un riferimento mondiale per i collezionisti del settore. Nel 2020 ha collaborato alla progettazione di una caffettiera moka rivoluzionaria, mentre dal 2016 collabora al Trieste Coffee Festival in qualità di relatore (e dal 2021 al 2023 quale giudice del “moka contest”). Nel 2025 ha partecipato in qualità di giudice al concorso “Oro Caffè Talent”. Dal 2024 è docente all’Università della Terza Età di Cervignano del Friuli con corsi sul caffè e sulle macchine da caffè.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è stato coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

—^—

In copertina e all’interno il collezionista di macchine da caffè Lucio Del Piccolo.

Di tutto e di più sul caffè, a Trieste sarà aperto ogni mercoledì un “punto di lettura”. E domani c’è l’ultimo Cenacolo

(f.s.) Più di 700 fra volumi, cataloghi, tesi di laurea e periodici: è il patrimonio bibliografico che l’Associazione Museo del Caffè di Trieste – per domani è in calendario l’ultimo Cenacolo della stagione – ha messo a disposizione della città e di tutti gli interessati, in base alla Convenzione “Biblioteca Diffusa” stipulata con il Comune di Trieste e in accordo con l’Ateneo giuliano.

Gianni Pistrini


L’iniziativa, inaugurata mercoledì scorso, si è concretata nell’apertura di un “punto di lettura”, situato in un ambiente al pianterreno della struttura universitaria di via Fabio Severo 40 (l’ex-Ospedale Militare, pregevolmente ristrutturato), che sarà accessibile ogni mercoledì (e quindi anche oggi), dalle 9 alle 13. Dedicato ovviamente in primis al caffè, ma coinvolgendo indirettamente – come è logico in una Trieste che ha in questo aromatico prodotto uno dei suoi principali traffici – anche la storia, la cultura, la letteratura e la vita tutta del capoluogo Fvg, il nuovo “punto” è il frutto del lungo e certosino lavoro di ricerca e catalogazione condotto negli ultimi anni dall’Amdc con l’apporto di numerosi appassionati, primi fra tutti lo stesso presidente e fondatore dell’associazione Gianni Pistrini e il “vice” Doriano Simonato, col supporto di qualificati sponsor (Fondazioni Casali, Banca 360 Fvg, Fondazione Hausbrandt, soci sostenitori) che hanno contribuito alla dotazione infrastrutturale della biblioteca.
Da rilevare che il repertorio librario sarà consultabile in seguito anche online, ma, in questa fase di avvio, a chi volesse ricercare dei volumi o materiali su temi specifici (tra l’altro con l’assistenza di un archivista incaricato) si suggerisce di anticipare la richiesta inviando una nota a: amdctrieste@gmail.com. La raccolta è parte integrante del fondo museale destinato a configurare in seguito il vero e proprio “Museo del Caffè di Trieste”, con oggetti e reperti storici che si prevede di collocare in un’area dedicata nel nuovo polo museale plurisettoriale progettato dal Comune in Porto Vecchio.
L’attivazione del nuovo servizio ha preso vita in seno al progetto di Divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea” curato da Franco Rota e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che comprende una serie di azioni propedeutiche e collaterali al suaccennato futuro insediamento espositivo del Museo del Caffè.

—^—

In  copertina, le bellissime bacche del caffè mentre stanno maturando sulla loro pianta. E qui sopra un angolo del punto di lettura.

 

Un caffè da… leggere, domani a Trieste settimo Cenacolo con Marina Cecchetti

(f.s.) Settimo e penultimo appuntamento domani, 8 maggio, con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai quasi al termine dell’ottava edizione. L’incontro, che si terrà sempre con inizio alle ore 17.30, ma sarà stavolta ospitato dalla Libreria “Ubik” di Galleria Tergesteo (piazza della Borsa 15) e vedrà l’intervento di Marina Cecchetti, laureata in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Padova con una specializzazione in Scienza dell’Alimentazione a indirizzo nutrizionistico, che tratterà il tema “Un caffè da leggere: Emozioni, Storia, Arte e letteratura”.

Marina Cecchetti…

… e il suo libro.

Partendo dal suo libro “Caffè & caffè” (Le Lettere), la professoressa Cecchetti ci condurrà in un affascinante viaggio culturale e scientifico alla scoperta dell’universo del “prezioso chicco”, per approfondirne la conoscenza e acquisire consapevolezza su tutto ciò che si cela dietro le tradizioni popolari e secolari di una tra le bevande più diffuse e conosciute al mondo. Ovvero, il caffè in medicina, botanica, pittura, poesia, teatro, cinema, con un profilo anche storico artistico. In quella che, di fatto, è una vera e propria “guida utile per l’uso del caffè”, si possono trovare molteplici informazioni, suggerimenti, consigli e applicazioni pratiche: per la cura del corpo, della salute e della bellezza, curiosità sull’utilizzo domestico fino all’incredibile varietà di preparazioni e di modi di consumare e degustare il caffè, oltre che le originali ricette dello chef Fausto Ferrante. Il volumetto è anche un vademecum dei caffè e delle principali torrefazioni italiane.
Marina Cecchetti ha ricoperto la cattedra di Igiene, Anatomia, Fisiologia e Patologia nella scuola media superiore ed è stata docente di Scienza dell’Alimentazione, Dietologia, Dietoterapia e Dietetica applicata nelle scuole di formazione professionale del Servizio Sanitario Nazionale. Già professore a contratto nella Facoltà di Medicina dell’Università di Padova ricoprendo gli insegnamenti di Biochimica Clinica, Scienze, Tecnologie e Biotecnologie Alimentari e Fisiologia della Nutrizione, ha svolto quindi attività libero professionale. E’ autrice di diversi testi di studio sulle materie suddette nonché di manualetti e libri quali “Cucina in barca” (Hoepli 2007), “Nutrirsi bene” (Edizioni FAG 2009), “La dieta di stagione” (Xenia 2010), “La Dieta Kousmine – La Salute con l’Alimentazione” (Xenia 2011) e ancora “La cucina del buonsenso”, “Caffe & caffe” (Edizioni Le Lettere 2018), “Cibo e amore in viaggio” e il recentissimo “Adolescenti e cibo” (Mursia 2025).
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il successivo e ultimo incontro di questa edizione dei “Cenacoli” sarà giovedì 5 giugno, ancora alla “Ubik”, con il collezionista Lucio Del Piccolo su “Il caffè nella società antica e moderna”. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc, Doriano Simonato.