Dal Vigne Museum alla storica Abbazia di Rosazzo nel cuore dei Colli orientali ricordando il “patriarca” Livio Felluga

L’Associazione culturale Vigne Museum e l’azienda vitivinicola Livio Felluga presentano l’iniziativa Passeggiata esplorativa dal Vigne Museum all’Abbazia di Rosazzo: un appuntamento suggestivo tra cultura, arte, vino e paesaggio parte dell’evento MetodoContemporaneo Itinerari diffusi. MetodoContemporaneo è il primo osservatorio permanente in Italia che documenta e racconta il dialogo tra arti contemporanee e paesaggio vitivinicolo. Una mappa condivisa, dinamica e interattiva dei casi più significativi d’interazione tra arte, territori del vino e comunità. Uniti da una profonda storia comune caratterizzata dall’amore per le colline friulane, dall’attenzione all’ambiente e alla natura, saldate da legami familiari e custodi di tradizioni protese al futuro l’Associazione Vigne Museum e l’azienda Livio Felluga collaborano in questa occasione per offrire al pubblico un’esperienza culturale e degustativa circondata dalla natura e dal paesaggio vitivinicolo. Domani, 18 ottobre, dalle ore 15, gli ospiti parteciperanno ad una passeggiata esperienziale alla scoperta di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli. Dal Vigne Museum, ubicato sulla sommità della collina abbracciata dai vigneti storici della Livio Felluga, attraverseranno la tenuta per arrivare nella millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Il Vigne Museum è il progetto artistico-architettonico realizzato nel 2014 dall’architetto Yona Friedman con la collaborazione dell’artista Jean-Baptiste Decavèle per celebrare i 100 anni di Livio Felluga. Primo progetto architettonico permanente realizzato da Yona Friedman in Italia, Vigne Museum è un museo a cielo aperto dedicato al paesaggio e alla vite, incarna i valori della cultura rurale ed è simbolo della collaborazione tra uomo e natura nel suo massimo rispetto. Il Vigne Museum è un bene collettivo per il Friuli Venezia Giulia che l’omonima Associazione, fondata su desiderio della famiglia Livio Felluga, vuole restituire alla collettività in forma di esperienze, incontri e approfondimenti. In questo contesto, il pubblico sarà invitato a vistare il Museo e ad ascoltare la storia dell’incontro di due grandi visionari e innovatori: Yona Friedman e Livio Felluga, il “patriarca” del vino friulano scomparso nove anni fa.
L’itinerario proseguirà all’interno dell’Abbazia le cui origini risalgono all’XI secolo, oltre 1000 anni di cultura religiosa con passaggi di ordini Agostiniani, Benedettini e Domenicani fino ad entrare sotto l’Arcivescovado di Udine. Un luogo storico che ha rappresentato in passato e rappresenta ancora oggi, grazie alla sua posizione geografica, il punto di connessione fra Occidente e Oriente. Il percorso coinvolgerà: il Belvedere, l’itinerario delle Rose, passando dal chiostro e dalla chiesa per arrivare all’affascinate cantina storica in cui i monaci benedettini custodivano gli otri di vino e olio e che ora ospita alcune riserve Livio Felluga.
La passeggiata si chiuderà nelle aree recentemente restaurate dedicate alla produzione e alla degustazione del vino di Livio Felluga dove verrà offerto un brindisi con “Abbazia di Rosazzo”, uno dei rinomati bianchi prodotti dall’azienda, simbolo del territorio e degli storici vigneti abbaziali. Questo vino rappresenta la più elevata espressione di questo territorio, rende omaggio alla tradizione vitivinicola millenaria dell’abbazia e dei suoi vigneti e incarna l’amore di Livio Felluga per Rosazzo.

MetodoContemporaneao è la prima ricerca scientifica italiana dedicata al dialogo tra arti visive e mondo della produzione vitivinicola, frutto del progetto NUPART. Per un nuovo paesaggio culturale: l’integrazione tra arti contemporanee e vitivinicoltura in una prospettiva di audience development, promosso dall’Università degli Studi di Verona e da BAM! Strategie Culturali, e vincitore del bando europeo PNRR CHANGES – CREST 2 / Spoke 9 – Cultural Resources for Sustainable Tourism.
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti.
In caso di pioggia il percorso esplorativo inizierà dall’Abbazia di Rosazzo.

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In copertina e all’interno bellissime immagini del Vigne Museum e dell’Abbazia di Rosazzo scattate da Luigi Vitale.

Architettura di sopravvivenza a Rosazzo tra i “paesaggi futuri” di Vigne Museum

“Architettura di sopravvivenza” è il tema della settima edizione di Paesaggi Futuri al Vigne Museum che si terrà il 14 ottobre all’Abbazia di Rosazzo. Tratto dal titolo di un celebre libro dell’architetto e teorico Yona Friedman, il prossimo incontro pubblico continuerà la ricerca promossa dall’Associazione Culturale Vigne Museum, incentrata sul rapporto uomo/natura attraverso la lente dell’arte, della scienza e della cultura.
L’appuntamento di sabato coinvolgerà personalità che, ognuna nel proprio ambito, si dedicano attivamente allo sviluppo di nuove prospettive a livello sociale e ambientale, così come aveva fatto Yona Friedman, già negli anni Settanta, partendo dall’architettura per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili e del nostro pianeta.
Scrittore d’arte e curatore, Luca Cerizza — esperto di arte contemporanea italiana e internazionale, ma con frequenti incursioni nell’architettura “radicale” e l’arte pubblica — ha vissuto negli ultimi anni tra Italia, India e Germania sviluppando diverse occasioni di collaborazione con Yona Friedman. Cerizza introdurrà proprio il concetto di “architettura di sopravvivenza” per estenderlo ad altri riferimenti storici e artistici, fornendo al pubblico la base teorica sulla quale innestare il racconto dell’importante attività svolta dagli altri due ospiti invitati: Andreas Kipar, architetto paesaggista, fondatore e direttore creativo di Land, ed Emma Ursich, segretario generale di The Human Safety Net e head of corporate identity di Generali.
A moderare l’incontro sarà Edoardo Vigna, già presente in altre edizioni di Paesaggi Futuri, membro del comitato scientifico dell’associazione Vigne Museum, caporedattore del Corriere della Sera e responsabile del progetto editoriale “Pianeta 2030”. Vigna tesserà le trame di un percorso a più voci partendo dalla sua personale ricerca giornalistica, impegnato sui temi della sostenibilità ambientale e sociale. L’incontro proseguirà con Andreas Kipar ed Emma Ursich, indagando due ambiti molto precisi, quello paesaggistico e quello sociale, a testimonianza di come i cambiamenti non solo siano possibili, ma siano già in atto.
Andreas Kipar è il fondatore di Land (acronimo di Landscape, Architecture, Nature, Development), una società di consulenza internazionale per strategie paesaggistiche sostenibili con sedi in Italia, Svizzera, Germania, Austria e Canada. Kipar e un team di oltre 130 paesaggisti, architetti, urbanisti, agronomi, ingegneri e ricercatori lavorano in Europa, Canada e Medio Oriente alla trasformazione e rigenerazione di regioni, città e luoghi dal 1990.
Emma Ursich è tra gli ideatori del progetto The Human Safety Net – fondazione di cui è segretario generale -, un movimento globale di persone che aiutano le persone, la cui missione è sbloccare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità per trasformare la vita delle loro famiglie e comunità. I programmi di The Human Safety Net sostengono le famiglie vulnerabili con bambini piccoli e contribuiscono all’inclusione dei rifugiati nella società attraverso l’occupazione e l’imprenditorialità. La forza trainante di The Human Safety Net è una fondazione creata da Generali nel 2017 e attiva in 26 Paesi con una rete di 77 Ong e imprese sociali come partner. La sede di The Human Safety Net è a Venezia, in Piazza San Marco, presso le Procuratie Vecchie, aperte al pubblico nel 2022 per la prima volta in 500 anni, dopo un importante lavoro di restauro ad opera di David Chipperfield, festeggiato quest’anno con il premio Pritzker. All’interno degli spazi è visitabile la mostra interattiva “A World of Potential”, che spiega bene il suo intento con questo claim “We believe no one should be held back from reaching their potential”. La sede, nella sua articolazione interna e multi funzionale, è un luogo di incontro e confronto per tutti coloro che sono impegnati sui temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità.
Al termine del dibattito, il pubblico e i relatori saranno invitati a recarsi al Vigne Museum per una visita guidata che consenta un’esperienza diretta e condivisa della struttura artistico-architettonica ideata da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata nel 2014 in occasione dei 100 anni di Livio Felluga.
L’incontro pubblico è gratuito con accesso libero fino ad esaurimento posti.

Informazioni
Vigne Museum Associazione Culturale
info@vignemusuem.com

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In copertina e all’interno due immagini del Vigne Museum di Rosazzo colte dall’obiettivo di Luigi Vitale.