Quando la dieta mediterranea piace anche agli artisti: da oggi mostra a Udine dopo i convegni del Progetto Unesco

(g.l.) La dieta mediterranea si fa strada e piace a un sempre maggior numero di persone. Anche agli artisti. Tanto che proprio oggi, giovedì grasso, all’Italian Secret-La Casa degli Artisti di piazza Matteotti 18 (San Giacomo) a Udine si terrà la vernice della mostra d’arte intitolata proprio “Dieta mediterranea”. La rassegna, che beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco, sarà inaugurata alle 18 con la presentazione a cura dei professori Vito Sutto e Ugo Falcone.

«La dieta mediterranea in Fvg – si osserva in una breve nota a corollario dell’originale iniziativa – è occasione di incontro, è momento di riflessione. Condivisione di idee e di valori, ascolto interiore. Artisti del Litorale Adriatico si incontrano per ripensare il colore e con la creatività gustare il cibo e sentirne il profumo. Un incontro e una mostra d’arte nel Progetto Dieta Mediterranea del Club per l’Unesco di Udine, con gli autori Miriana Bertocchi, Fabiana Biasioli, Alessandra Candriella, Marina Coccolo, Renato Croppo, Alida Liberale, Luya, Sergio Marino, Graziella Mattiussi, Cosimo Todarello».
La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo prossimo e segue una serie di convegni e momenti di riflessione che, con la collaborazione dell’Arga Fvg guidata dal giornalista Carlo Morandini – fondatore e presidente, fra l’altro, dell’Associazione culturale La riviera friulana -, si sono tenute in varie località del Friuli Venezia Giulia, mettendo a fuoco i vari, importantissimi aspetti, di questo “stile di vita”. A tutte le iniziative assicura il suo prestigioso apporto anche l’Università di Udine tramite l’appassionato intervento del professor Edo D’Agaro.

 

 

Riviera Friulana, uno scrigno di bontà e bellezza da valorizzare. Morandini a Bordin: tra gli obiettivi anche una Festa dell’uva ricordando quella che Lignano proponeva con successo tanti anni fa

(g.l.) «La valorizzazione del nostro territorio passa attraverso il lavoro e l’impegno di realtà associative che, come La Riviera Friulana, si dedicano alla promozione delle nostre bellezze naturali, enogastronomiche e culturali. È un piacere accogliere iniziative che mirano a far conoscere la nostra regione in tutta la sua ricchezza», ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, in occasione dell’incontro con il presidente dell’associazione culturale La Riviera Friulana, Carlo Morandini, avvenuto nella sede consiliare di Udine.
Morandini ha ringraziato il massimo esponente dell’Assemblea legislativa regionale per l’attenzione posta alle attività dell’associazione, sottolineando il ruolo chiave della promozione del territorio rivierasco e delle sue innumerevoli attrattive. In particolare, ha anticipato che «la Carta del Gusto 2025 avrà come focus le bellezze delle acque costiere del Friuli Venezia Giulia», evidenziando i percorsi navigabili per far conoscere un territorio unico in Europa. Il cavalier Morandini ha, inoltre, illustrato alcuni progetti del sodalizio, tra cui «la valorizzazione di personaggi di eccellenza delle terre rivierasche, spesso poco noti a livello locale, ma con una significativa presenza nel panorama culturale internazionale». Ha poi avanzato l’ipotesi di «organizzare, nell’ambito della Riviera Friulana, una Festa dell’uva, rinnovando il successo di un evento che negli anni ’90 si svolgeva a Lignano Sabbiadoro e nel suo retroterra. L’obiettivo è far conoscere e valorizzare non solo nel contesto turistico, ma anche in quello culturale, le ricchezze enogastronomiche e le tradizioni dell’area».
«È fondamentale sostenere iniziative che esaltano le eccellenze del nostro territorio, dai prodotti tipici alla cultura, dalla tradizione alla tutela ambientale. Questi progetti possono contribuire alla crescita economica e sociale della nostra regione, rafforzando il legame con la nostra storia e le nostre radici», gli ha fatto eco il presidente Bordin apprezzando i progetti enunciati che, tra l’altro, beneficiano sempre anche dell’appoggio e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine guidato da Renata Capria D’Aronco, tanto da lavorare per un riconoscimento dell’area quale Patrimonio mondiale dell’Umanità, ponendosi accanto a beni preziosi acquisiti ormai da molti anni come Aquileia e Palmanova.
Per l’occasione, Morandini, in qualità anche di presidente di Arga Fvg (Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio), ha presentato il programma di formazione rivolto proprio a quanti si occupano di informazione sia su carta stampata che radiotelevisiva, oltre che via web. «Tra gli obiettivi principali – ha spiegato – vi è la diffusione della conoscenza del “bere consapevole”, affinché la corretta assunzione delle bevande alcoliche possa essere valorizzata nel rispetto delle tradizioni enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. L’associazione punta, inoltre, a evidenziare il ruolo essenziale del mondo rurale per la salvaguardia del territorio e la produzione di eccellenze agroalimentari, autentica espressione della civiltà contadina, tra i fondamenti della comunità regionale». L’incontro si è, quindi, concluso con un reciproco impegno a collaborare per il futuro del territorio rivierasco, nel segno della promozione e dello sviluppo culturale ed economico del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con il leader della Riviera Friulana Carlo Morandini.

(Foto Regione Fvg)

Riviera Friulana, oggi a Latisana anteprima per la Carta del Gusto. Morandini: è dedicata ai gastronauti e agli amanti del turismo lento

Ecco la Carta del Gusto della Riviera Friulana. Sarà presentata oggi in anteprima, alle ore 18.30, a Latisana nella Galleria d’arte La Cantina in via Generale Radaelli. «Si tratta – come anticipa il cavalier Carlo Morandini, presidente dell’Associazione culturale La Riviera Friulana – di uno strumento per avvicinare il territorio e le sue peculiarità agli appassionati del turismo lento, ai gastronauti, a coloro che amano immergersi tra le carature di territori di particolare interesse come l’area che si estende tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle Risorgive e il litorale del Friuli Venezia Giulia con la Laguna di Marano e di Grado».

Carlo Morandini


Anche la nuova edizione, come detto, è realizzata da La Riviera friulana, questa volta con la collaborazione del Fotocineclub Lignano, del Club per l’Unesco di Udine, della sezione di Udine di Italia Nostra, dell’Associazione Giulietta e Romeo in Friuli e con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Pubblicata sul portale www.larivierafriulana.it (che vanta oltre 250 mila contatti), la Carta si presenta con un formato duttile e nel contempo completo grazie al supporto delle moderne tecnologie.
Questa volta la pubblicazione pone il focus sul volontariato culturale che anima il territorio e la sua comunità e sui percorsi ciclabili e le ciclovie, che rendono l’area molto attraente per gli appassionati del pedale, anche provenienti da Oltralpe. La Carta del Gusto della Riviera friulana sarà appunto presentata dal presidente e suo ideatore, Carlo Morandini, assieme ai protagonisti presenti nell’importante strumento promozionale.

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In copertina, panoramica sulla Riviera Friulana (qui sopra un libro che le ha dedicato Carlo Morandini) con in primo piano la penisola di Lignano e le isolette della Laguna di Marano.

La protesta dei trattori (anche a Udine) apre a Palazzolo dello Stella le riflessioni di Arga Fvg del nuovo anno

Rapporti tesi tra l’agricoltura comunitaria e l’Europa, con i trattori che, partiti dalla Germania oggi arrivano a Bruxelles, e che si sono messi in marcia anche in Italia e l’altro giorno pure in Friuli con la manifestazione di protesta a Udine. Di queste preoccupanti tematiche si occuperà anche l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia nel primo incontro del nuovo anno che si terrà domani, alle 18.30, nella sede dell’azienda Isola Augusta, di Massimo Bassani, a Palazzolo dello Stella. Si tratta, infatti, di un primo, importante momento di approfondimento sui temi emergenti del settore primario che caratterizzeranno anche nel 2024 il percorso di attività di Arga Fvg, l’associazione guidata da Carlo Morandini, che nelle scorse settimane ha tenuto una riunione del direttivo allargato del gruppo di specializzazione del sindacato dei giornalisti (Fnsi), in occasione della visita all’azienda Vigne del Doge, a Passariano di Codroipo.


Nell’occasione, il giovane titolare Gino Vendrame, presentato dal presidente onorario di Arga e già vicepresidente dell’Ordine del Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Amos D’Antoni, ha illustrato gli sviluppi dell’attività familiare, mirata a valorizzare e sviluppare le campagne del territorio circostante Villa Manin. Come testimonia la presenza a breve distanza dalla dimora dogale dello storico mulino oggi destinato a scopi museali sulle testimonianze del mondo rurale, si tratta di terreni sui quali originariamente veniva praticata quasi esclusivamente la cerealicoltura.  E l’area agricola Vendrame è stata riorganizzata in tempi recenti per esaltare le potenzialità dei terreni rispetto alla produzione viticola. Tale processo ha tenuto conto dei metodi di suddivisione dei terreni introdotti a metà del ‘700 e ideati proprio in questi luoghi da Napoleone Bonaparte nel corso della sua presenza nelle terre dei Patriarchi. Proprio qui, ha infatti ricordato Mario Salvalaggio, ricercatore, giornalista, esponente del mondo dell’economia regionale, Napoleone ha sperimentato e applicato per la prima volta la misura del chilometro (km) semplificando l’antica suddivisione topografica stabilita in “campi” e “are”.


Il segretario generale dell’Unarga, l’Unione delle Arga, Gian Paolo Girelli, ha poi ricordato i programmi dell’Unione nazionale rivolti ai giornalisti specializzati. Tra le attività in programma da parte di Arga Fvg nel primo semestre del 2024 figura, appunto, il citato incontro di domani a Palazzolo su Europa e mondo agricolo. Un tema individuato per l’avvio dell’attività del sodalizio nel nuovo anno, divenuto in questi giorni di estrema attualità visti gli sviluppi anche in Italia e in Friuli della protesta degli agricoltori rispetto a decisioni europee che li penalizzano in un contesto già critico. Tra le altre iniziative in preparazione ci sono, invece, un evento itinerante su ambiente, alimentazione e salute, in collaborazione con Anci Federsanità, e un progetto per la valorizzazione delle farine antiche per uso alimentare. Mentre il 10 febbraio ritorna a Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro il Premio Voce dell’Adriatico. Nei locali del ristorante Stella di mare sarà, infatti, consegnato il riconoscimento a personaggi che hanno dato lustro all’Adriatico e alle realtà che vi si affacciano, con particolare risalto al pianeta mare e alla marineria.
Anche quest’anno, ha evidenziato nel concludere il presidente Morandini, Arga Fvg conferma e mette a frutto nuovamente la proficua collaborazione con l’Associazione culturale La Riviera friulana, soprattutto per la disponibilità delle location dove vengono sviluppati gli incontri, gli eventi, i corsi di formazione riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti, spesso preziosa anche per l’individuazione e il coinvolgimento di relatori ed esperti nei temi di competenza. Viene confermata e rafforzata nel contempo la collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine, guidato dalla presidente Renata Capria D’Aronco, una figura emblematica della cultura del territorio e riferimento ineludibile per il mondo del volontariato culturale del Nordest e non solo; così come con Italia Nostra, tramite la sezione di Udine presieduta da Gabriele Cragnolini, relatore e formatore che come la D’Aronco viene spesso coinvolto come esperto sulle tematiche considerate come la gestione dell’ambiente e del territorio. Collaborazione confermata, pure, con il Fotocineclub Lignano presieduto da Gianfranco Cervesato e con l’Associazione per la Fondazione Giulietta e Romeo in Friuli guidata da Laura Zanelli.

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In copertina, la protesta dei trattori; all’interno, incontri Arga Fvg alle Vigne del Doge, a Passariano, e alla Cantina di Toniatti Giacometti, a Latisana.

 

Riviera Friulana grata al Club per l’Unesco di Udine. In febbraio ripartono gli incontri dell’Arga Fvg

di Ida Donati

È già ripartita l’attività culturale e formativa dell’Associazione culturale La Riviera friulana che a supporto dell’Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, con il concorso dell’Unagam, l’Unione nazionale delle Arga, del Club per l’Unesco di Udine e di Italia Nostra ha messo in calendario due eventi di approfondimento sulle tematiche attinenti la valorizzazione del territorio rivierasco, delle sue potenzialità, peculiarità e attrattive.

Gian Paolo Girelli


Il 16 febbraio, a partire dalle ore 18, alla Galleria d’arte La Cantina di Giovanni Toniatti Giacometti si parlerà di Cibo e arte: i prodotti patrimonio dell’Unesco e “italian sounding”. Si tratta della rivisitazione del programma originario di un evento che era stato rinviato per motivi tecnici dalla fine del 2022 e che si sviluppa principalmente attorno a una ricerca di Adriana Ronco Villotta, sul rapporto tra l’arte e il cibo come rappresentazione di un bisogno primario dell’uomo, spesso eletto a elemento simbolico, anche di carattere filosofico o religioso. Un tema che trova l’essenza nelle determinazioni dell’Unesco, che come spiegherà la “chair girl” del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, ha definito con le sue scelte prodotti agroalimentari ed enogastronomici che rappresentano le forme di cultura locali. E che nel contempo svolgono un ruolo salutistico in quelle abitudini alimentari considerate come Dieta mediterranea, della quale sono riconosciuti i meriti. Ma il valore dei prodotti locali, componente importante dell’economia del territorio e, anche nel Friuli Venezia Giulia, biglietto da visita delle eccellenze presenti nell’area, è anche legato alle denominazioni assegnate dalla storia e dalle tradizioni della civiltà contadina, divenute nel tempo marchi tutelati a livello locale, ma spesso utilizzati, sia pure in modo distorto ma con effetto ingannevole per i consumatori, in altre parti del mondo per far ritenere si tratti di prodotti italiani. È l’effetto dell’Italian sounding, del quale parlerà il segretario generale dell’Unaga, il giornalista Gian Paolo Girelli.
Infine, sulla valorizzazione dei marchi e delle denominazioni territoriali e sui cambiamenti migliorativi che è possibile introdurre nel tempo in aree spesso non considerate per la loro reale valenza perché definite marginali da una comunicazione superficiale e non approfondita o non attenta alle reali peculiarità dei territori si soffermerà Carlo Morandini, giornalista, presidente di Arga Fvg dell’Associazione culturale La Riviera friulana. Sarà questo, assieme a quello programmato per il 24 febbraio a Pieris, all’azienda agricola I Feudi di Romans della famiglia Lorenzon, il primo evento in programma nel Friuli Venezia Giulia riconosciuto con crediti formativi dall’Ordine dei giornalisti per il triennio 2023-2025.

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Il primo adesivo che distingue gli aderenti all’Associazione culturale La Riviera Friulana per il 2023 è stato consegnato al Club per l’Unesco di Udine, il sodalizio profondamente impegnato a valorizzare la cultura del territorio che sostiene l’idea rivierasca fin dalla sua nascita, avvenuta diciassette anni fa. Il simbolo dell’appartenenza annuale al progetto, che raffigura un’antica mappa del Friuli patriarcale, è stato consegnato dal presidente Carlo Morandini alla “chair girl” Renata Capria D’Aronco. Si tratta di una figura emblematica del volontariato culturale friulano, portavoce a livello internazionale dell’organizzazione nata negli anni ’40 per tutelare e valorizzare le ricchezze rappresentate da eccellenze del patrimonio immateriale che sono disseminate sul globo.
La professoressa D’Aronco, assieme al Club per l’Unesco di Udine, è da sempre accanto a La Riviera Friulana nell’organizzazione e rafforzamento di eventi e iniziative destinate a voce e visibilità alle peculiarità dell’area compresa tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, tra il Litorale e la linea delle Risorgive friulane, soprattutto nel lavoro di raccordo e messa in rete delle ricchezze locali di valenza territoriale. Non solo, ma la collaborazione è da sempre attiva anche nelle iniziative e campagne di sensibilizzazione su problemi, pericoli, dubbi, ma anche sulle opportunità derivanti o insite nelle decisioni prese altrove, che sempre più spesso rischiano di incidere, positivamente e non, sulla nostra quotidianità a livello culturale, sociale, di costume, nella qualità della vita e a volte anche sulla salute. È il caso dell’alimentazione, rispetto alla quale il Club per l’Unesco di Udine si spende prioritariamente a sostegno della Dieta mediterranea, modello nutrizionale scientificamente riconosciuto come salutistico e antitetico ai tentativi di introdurre nei cibi elementi estranei alla nostra tradizione e alle nostre abitudini alimentari. Elementi, che principalmente coincidono con la salute e la qualità della vita.
Il Club per l’Unesco di Udine, ha ricordato nell’occasione il presidente Morandini, vanta un risultato di rilievo internazionale. È infatti stato promotore dei cinque siti Patrimonio dell’Umanità che fanno del Friuli Venezia Giulia, la regione alla quale è stato riconosciuto il maggior numero di siti Unesco: Aquileia, Cividale, Palmanova, Palù del Livenza e Dolomiti friulane.

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In copertina, Carlo Morandini consegna l’adesivo a Renata Capria D’Aronco.

L’agricoltura sostenibile avrà un futuro nell’habitat unico della Riviera friulana

di Ida Donati

PALAZZOLO DELLO STELLA – Alle fonti della dieta mediterranea e alla scoperta del territorio in quanto incubatore di biodiversità, ma anche capace di generare e rigenerare elementi della flora e valorizzare con l’aiuto dell’uomo la produzione di varietà vegetali destinate all’alimentazione. In sintesi, questi i contenuti del corso-evento per giornalisti e ricercatori organizzato da Arga Fvg e dall’Associazione culturale La Riviera friulana, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella. La serie di interventi molto qualificati è stata coordinata dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, e aperta dalla “chair girl” dello stesso Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, che ha collegato i valori salutistici della corretta alimentazione conseguente alle abitudini alimentari delle genti mediterranee con le consuetudini alla base della cultura del territorio. Raccordandosi, in particolare, con le valenze dell’area della Riviera Friulana, che come ha ribadito possiede le ricchezze e gli elementi per entrare a fare parte dei siti tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Carlo Morandini con Massimo Bassani.


Di ampio spettro anche l’intervento di Gabriele Cragnolini, alla guida di Italia Nostra per l’area friulana, tecnico forestale, che ha sviscerato le origini del patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia, diverse dalle pur adiacenti montagne dell’Austria, che si estendeva fino alle zone umide accanto alle quali vi sono ancora zone residue dei boschi planiziali. Un patrimonio che esiste tra innumerevoli biodiversità e aree dalle caratteristiche particolari, nelle quali, e pochi lo ricordano, vivono persino varietà di piante carnivore sviluppatesi per catturare l’azoto dall’organismo degli insetti. Tutto questo su terreni che l’uomo ha saputo gestire e sviluppare in modo sostenibile. Arrivando, come ha detto Morandini nel precisare i traguardi dell’uomo nelle terre rivierasche, a produrre vini premiati nel mondo da terreni sui quali, fino gli anni ’60, venivano praticate colture massive, mentre oggi sono lavorati traendone le migliori potenzialità in modo sostenibile.

Renata Capria D’Aronco


Esempi di crescita e sviluppo sostenibile sono le aziende storiche della Riviera friulana, tra i fiumi Tagliamento, a pochi chilometri da Palazzolo dello Stella, come le aziende Lorenzonetto e Toniatti Giacometti a Latisana – dove oggi si terrà, alle 18, l’altro incontro programmato a fine anno -, appunto Bassani di Isola Augusta, Lorenzon a Pieris, accanto all’Isonzo, in quelle che oggi sono le Doc Annia, Aquileia e Latisana. O a creare prodotti di nicchia da terreni inattesi come Clementin ad Aquileia. Ricchezze che oltre a rappresentare un valore aggiunto per l’area attraverso prodotti di pregio e identificativi sono divenute elementi di attrazione turistica facendo crescere ulteriormente l’area in sinergia e complementarmente alle grandi realtà balneari di Lignano e Grado. Realtà nelle quali, forse per il tipo di utenza o soltanto per abitudine degli operatori, come ha svelato Massimo Bassani, da oltre cinquant’anni impegnato in azienda, spesso i prodotti rivieraschi sono sottovalutati. Forse anche quale retaggio della antica denominazione dell’area retrostante, la Bassa Friulana, non adatta alla comunicazione di qualità territoriali. Anche per questo motivo, Massimo Bassani, che guida Isola Augusta appunto da decenni avendo iniziato qui il suo impegno assieme al fondatore dell’azienda, il padre Renzo, sostiene da tempo l’idea di “battezzare” il territorio dell’arco costiero, delle realtà balneari e delle terre retrostanti come proprio Riviera friulana. Infatti, oggi i vini di Isola Augusta, curati anche dal figlio Jacopo, sono molto richiesti in diverse parti del pianeta, dal Belgio all’Inghilterra, alla Cina. E hanno vinto, ha aggiunto il presidente di Arga Fvg, premi internazionali anche nei “luoghi sacri” delle produzioni mondiali. Tutto questo, ha detto ancora Morandini, è frutto anche dell’impronta etica dell’azienda Isola Augusta, impressa da Renzo Bassani, e perseguita da Massimo e da Jacopo. Infatti, mentre i vigneti sono gestiti con metodi naturali, in diversi appezzamenti sono stati impiantati alberi da frutta e oliveti, vengono allevate le api, in un contesto di sostenibilità che trova la sua sintesi anche nella gestione dei fabbricati aziendali e dell’agriturismo biologico adiacente, riscaldati, per esempio, con l’acqua calda che sgorga dal sottosuolo. Una filosofia coincidente con lo slogan che fu scelto da Renzo Bassani negli anni ’60 per promuovere i primi vini dell’azienda situata lungo l’asse viario di collegamento con il mare: ‘Vino vivo’. Per celebrare i traguardi raggiunti lungo questo percorso virtuoso, riconosciuto con un premio prestigioso poco più d’un anno fa dall’Onu in occasione del summit COP26 di Glasgow, è nato il primo vino macerato e biologico di Isola Augusta: “Vino Vino”, da uve di Ribolla gialla e Pinot grigio.

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In copertina, è tempo di potatura dei vigneti anche nella Riviera Friulana.