L’allevamento sostenibile nell’ultimo webinar per il settore zootecnico

ClassyFarm (sistema integrato per la categorizzazione del rischio degli allevamenti) e l’allevamento sostenibile: è questo l’argomento dell’ultimo dei tre webinar organizzati dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia. Ne parlerà un ricco parterre di relatori composto da Paolo Bulgarelli (Parmalat spa), Norma Arrigoni (Izsler), Andrea Peresson e Martina Ricci (Regione Fvg) e Michele Blasi (Dqa srl). La partecipazione è gratuita, previa iscrizione all’indirizzo formazione@aafvg.it
Anche quest’anno, infatti, nonostante le importanti limitazioni imposte dalla pandemia, l’organizzazione agricola non ha voluto mancare al consueto appuntamento con la formazione tecnica. Un impegno che porta avanti da anni e che in questo 2021 si è concentrato sul tema del benessere animale. «Le politiche ambientali dell’Ue hanno contribuito a migliorare il benessere degli animali allevati, fin dagli anni 80, tramite l’emanazione di norme che garantiscono la loro protezione – aveva spiegato il presidente dell’Aafvg, Renzo Livoni, presentando il breve ciclo di incontri tecnici -. Norme che si sono arricchite, dal 2007, grazie alla Politica agricola comunitaria (Pac) che ha inserito il benessere animale tra i criteri obbligatori da rispettare. Se a quest’attenzione si aggiungono poi quella dell’opinione pubblica e dei consumatori in materia di tutela degli animali è facile comprendere come oggi, per tutti, si tratti di una priorità. E per tutti significa naturalmente anche per le aziende zootecniche, che devono far rientrare il benessere animale in un sistema che soddisfi da un lato le aspettative dei cittadini-consumatori, dall’altro permetta alle imprese di ottenere un reddito adeguato a fronte dell’impegno profuso quotidianamente».
Aspetti che sono stati approfonditi già nel corso dei primi due incontri online, che si sono tenuti il 17 e il 24 febbraio. Domani, mercoledì 3 marzo, il terzo e ultimo webinar che prenderà il via alle 10.30 per concludersi entro le 12.30. Come detto, si parlerà di allevamento sostenibile, mentre nei precedenti incontri si sono trattati i temi “Lettiera compost per vacche da latte: sarà la stalla del futuro?” e “Assistenza della vacca al parto e alla gestione del vitello”.

Renzo Livoni

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione all’indirizzo formazione@aafvg.it

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In copertina, una moderna stalla che garantisce un razionale allevamento.

 

Dalla bovina pronta al parto al vitello nel secondo webinar degli Allevatori Fvg

“Assistenza della vacca al parto e gestione del vitello” sarà il tema del secondo webinar organizzato dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia: è in programma il 24 febbraio e avrà come relatrice la veterinaria Nadia Borsato. Anche quest’anno, infatti, nonostante le importanti limitazioni imposte dalla pandemia, l’Associazione guidata da Renzo Livoni non ha voluto mancare al consueto appuntamento con la formazione tecnica. Un impegno che porta avanti da anni e che in questo 2021 si concentra, attraverso tre appuntamenti, sul tema del benessere animale. L’incontro online prenderà il via alle 10.30 per concludersi entro le 12.30 e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione all’indirizzo formazione@aafvg.it
“Lettiera compost per vacche da latte: sarà la stalla del futuro?” era il titolo del primo webinar, mentre appunto mercoledì si parlerà di vacca e vitello. Infine, per il 3 marzo è annunciato un incontro sulla ClassyFarm (sistema integrato per la categorizzazione del rischio degli allevamenti) e l’allevamento sostenibile. Ci saranno Paolo Bulgarelli (Parmalat spa), Norma Arrigoni (Izsler), Andrea Peresson e Martina Ricci (Regione Fvg) e Michele Blasi (Dqa srl).

Per iscriversi: formazione@aafvg.it

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In copertina, vacca e vitello protagonisti del secondo incontro web.

 

Renzo Livoni sarà ancora leader degli allevatori Fvg. Subito la questione latte

di Gi Elle

La caduta libera del prezzo del latte alla stalla sarà il problema più scottante che si troverà di fronte Renzo Livoni, appena confermato leader dell’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia. Il consiglio direttivo, uscito dal recente rinnovo, lo ha infatti rieletto alla presidenza. Per l’allevatore di Merlana, affiancato alla vicepresidenza da Franco Baselli e Lino Mazzolini, è il terzo mandato consecutivo alla guida dell’importante organizzazione zootecnica. Una conferma naturalmente gradita, che Livoni ha però intenzione di interpretare con senso prospettico, formando in questi tre anni coloro che dalle sue mani e da quelle dei consiglieri più “anziani” nel prossimo futuro riceveranno le redini dell’associazione. «Perché noi – esordisce il presidente – non siamo eterni e per questo abbiamo apportato nuova linfa al consiglio direttivo dell’AaFvg con ben metà dei consiglieri eletti che sono new entry». Sette su tredici sono infatti alla loro prima esperienza in consiglio. Così è per Maurizio Sain, Matteo Stefanutti, David Allegro, Lino Mazzolini, Moreno Caron, Riccardo Castellani e Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, affiancati da consiglieri già in forze quali Baselli e Mazzolini, Matteo Delle Vedove, Gabriele Giacchetto, Agostino Listuzzi e Omar Maruccelli.

Il mandato del nuovo consiglio si apre con un ordine del giorno carico di problemi ormai annosi. Su tutti, come dicevamo all’inizio,  la caduta libera del prezzo del latte. «L’allevamento delle bovine da latte sta nuovamente facendo i conti con un prezzo del litro di latte alla stalla crollato a 35 centesimi», denuncia Livoni evidenziando che sono troppo pochi anche solo per coprire le spese di produzione. Il differenziale tra il prezzo di un litro di latte alla stalla e quello che il consumatore trova sul banco frigo è abissale. In media si va oltre 1,30 euro, in molti casi anche oltre. A guadagnarci sono la rete distributiva e quella commerciale a discapito delle stalle. «Siamo ancora una volta alle prese con una dinamica speculativa messa in atto in particolare dalle grandi catene commerciali. L’obiettivo – conclude il neo-rieletto presidente – dev’essere quello di cercare di trattenere una maggior quota di valore aggiunto nelle stalle, che sono obiettivamente quelle che fanno i maggiori sacrifici e garantiscono la qualità del prodotto, ma che oggi non si vedono adeguatamente remunerato lo sforzo».

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In copertina, il neo-rieletto Renzo Livoni nella sua stalla di Merlana.

 

Malga Montasio riaccoglie i suoi ospiti affezionati

Da ieri, primo giugno, ha riaperto i battenti Malga Montasio, tornando ad accogliere turisti e visitatori nell’agriturismo e nello spaccio che l’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia ha ripensato in funzione dell’emergenza Covid-19. Adeguando spazi interni ed esterni (i tavoli andranno riservati previa prenotazione telefonica come previsto dalla normativa), ingressi e uscite. In particolare, appena fuori dall’agriturismo sono stati montati 6 gazebo allestiti ognuno con un tavolo e sedie per ospitare singole famiglie che potranno così godersi in sicurezza l’offerta gastronomica della malga e il suo panorama mozzafiato. L’associazione ha pensato anche a una soluzione per tutti coloro che ai tavoli preferiscono le coperte stese sul prato: pranzo al sacco, con una porzione di gnocchi, una di frico e una fetta di torta. «Abbiamo lavorato intensamente nelle ultime settimane – spiegano il presidente dell’Aafvg, Renzo Livoni, e il direttore Andrea Lugo – per far sì che il primo giugno fosse tutto pronto ad accogliere i visitatori che quest’anno, se le premesse si confermeranno, dovrebbero essere ancor più numerosi. In queste settimane di emergenza abbiamo visto le persone attendere con ansia la possibilità di tornare a passeggiare, a correre, in generale di riappropriarsi degli spazi all’aperto e in questo senso malga Montasio offre un’esperienza insuperabile».
A 1.500 metri d’altezza, la malga si estende su 1.064 ettari dedicati per la metà al pascolo, ospita una latteria, un punto vendita di prodotti caseari e un ristoro agrituristico gestiti come detto dall’Associazione allevatori Fvg che è impegnata nella gestione e promozione della malga, simbolo del più importante formaggio della nostra regione cui dà il nome, la Dop Montasio, dal lontano 1960. Un impegno crescente per gli allevatori che nel tempo hanno strutturato la malga prima con il ristoro poi con le camere, regolarmente sold out, prenotate addirittura da una stagione all’altra. «Tutto questo – proseguono Livoni e Lugo – è stato possibile grazie alla fruttuosa collaborazione con l’associazione tenutari e con l’amministrazione di Chiusaforte cui va il nostro ringraziamento». Un Comune, quello della Val Raccolana, dove l’Aafvg l’anno scorso ha raddoppiato il suo impregno facendosi carico della gestione del rifugio Divisione Julia a Sella Nevea che a sua volta ha riaperto i battenti sempre nella giornata di ieri. «A Sella abbiamo a disposizione una grande struttura che ci consente di gestire al meglio, con tutti gli spazi necessari, l’afflusso delle persone. Sarà una stagione in salita a causa dell’epidemia – concludono Livoni e Lugo -, ma siamo pronti ad affrontarla con il solito entusiasmo e con tutte le accortezze necessarie, convinti che nonostante il momento difficile sia a Sella che in Malga possiamo regalare alle persone un momento di svago con i prodotti dei nostri allevatori e con un panorama che è tra i più belli del Friuli».

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In copertina, bovine al pascolo sui prati del Montasio; qui sopra, uno dei gazebi allestiti in malga.