Torre Natisone, dalla Pro Subit invito sull’Anello della Strega e delle Agane

Domenica 6 agosto un’escursione da non perdere sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Subit, in Comune di Attimis, per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Si percorrerà l’Anello della Strega e delle Agane. Quest’ultime sono mitiche figure femminili, esperte di arti come la filatura, che difendono gelosamente. Siedono sulle grosse pietre che si incontrano strada facendo, soprattutto presso le sorgenti, proponendo al passante indovinelli e presagi.


Il percorso è dedicato a loro e alle piante alimentari – luppolo, asparago, acetosa, ortica – con le quali si possono preparare pietanze deliziose. Ad accompagnare gli escursionisti le guide di Wild Routes. Anche questa escursione fa parte del progetto “I Sentieri delle Pro Loco” organizzate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža. Al termine della camminata ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando una pastasciutta offerta dalla Pro Loco.
Il percorso non presenta difficoltà di sorta (5 km per 200 metri di dislivello), per cui è adatto anche ai bambini dagli 8 in su. La durata dell’escursione è di circa 3 ore. Il ritrovo è fissato alle ore 8.30 a Subit, presso la chiesa da dove la partenza avverrà alle 9. Si raccomanda come equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Il prezzo è stato fissato in 15 euro (per adulti) e 7.50 per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati, gratis per i minori di 12 accompagnati da adulto pagante.
La prenotazione all’escursione è obbligatoria e va fatta entro le ore 18 del 5 agosto al cellulare 333.564933 (messaggio Whatsapp).

Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina e all’interno alcune immagini del suggestivo sentiero nei boschi di Subit.

Mais, soia e vite dominano le superfici coltivate in Fvg

Nel Friuli Venezia Giulia, al momento, la maggior parte della superficie agricola coltivata con specie arboree è destinata alla viticoltura, con 27 mila ettari di vigneto. Mentre, tra le orticole praticate all’aria aperta, è in crescita quella dell’asparago, con 180 ettari. Le coltivazioni cerealicole più diffuse sono il mais con 40.021 ettari, il frumento tenero con 8.780, l’orzo con 8.223 e il sorgo con 1.640 ettari. Questi dati, assieme a quelli delle altre principali colture praticate in Fvg, si ricavano dalle rilevazioni periodiche effettuate dall’Ersa, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, per adempiere agli obblighi Istat.

Un dato rilevante, è stato evidenziato, come riferisce Arc, in occasione di una visita all’Ersa dell’assessore regionale alle Risorse rurali e agroalimentari, Stefano Zannier, proviene dalla conferma della consistenza delle colture specializzate, come i radicchi (50 ettari) o le zucchine (10). “Tengono” anche le legnose fruttifere, delle quali fa parte pure la vite: tra esse, l’actinidia o kiwi, coltivazione introdotta in Friuli Venezia Giulia sperimentalmente una trentina d’anni fa e che ora interessa ben 520 ettari di superficie avendo la specie trovato un ottimo ambientamento. Mantiene le posizioni rispetto al passato anche l’olivicoltura, con 260 ettari coltivati, che genera prodotti di pregio rappresentativi della qualità raggiunta dal mondo rurale regionale.
Tra le leguminose, risulta stabile la coltivazione del pisello che, con 800 ettari, costituisce un elemento importante dell’economia agraria. Ma notevole consistenza per l’economia dell’agricoltura Fvg, rivestono anche le piante oleaginose: la soia con 28.733 ettari, il girasole con 3.858 e il colza con 2.636 ettari.

Quelli che, a livello puramente statistico, l’Istat definisce come “altri cereali”, cioè farro, miglio, panico, tritordeum, grano saraceno e spelta, interessano una superficie di 200 ettari. Infine, la patata, per quanto attiene alle sue varietà comuni, non precoci, è presente su 126 ettari.
I dati sulle superfici agrarie coltivate, raccolti dalla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, con la quale ha collaborato la Direzione generale della Regione, sono stati ricavati da fascicoli aziendali gestiti da Agea. Le rilevazioni sono in linea con quelle presentate nel Rapporto 2019 alla congiuntura del settore agricolo nel Friuli Venezia Giulia, pubblicate sul sito dell’Ersa.

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In copertina coltivazione di mais e all’interno di vite e soia.