Il Pinot grigio Doc delle Venezie sarà grande protagonista al Vinitaly

Il Vinitaly torna finalmente ad incontrare il suo pubblico internazionale di operatori, media, sommelier e winelover provenienti da tutto il mondo. Grande attesa per l’edizione numero 55 del più importante Salone del vino italiano in programma a Verona da domenica 2 a mercoledì 5 aprile e che si preannuncia ricca di novità ed appuntamenti imperdibili. Il Consorzio di Tutela Vini Doc delle Venezie – Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – sarà in prima linea nello spazio espositivo allestito al Padiglione 5 stand F2 e come sempre farà da punto di raccolta e informazione per raccontare ai visitatori tutto ciò che riguarda il territorio di produzione, lo stile unico del Pinot grigio delle Venezie e le sue peculiarità, oltre a far conoscere più da vicino diverse referenze – oltre cento a disposizione tra le tipologie ferma e spumante, in bianco e nella seducente versione ramata – e ricevere indicazioni sulla posizione delle aziende socie presenti alla manifestazione.
Qualità, stile, unicità. Parole d’ordine che da molti e molti anni rendono il Pinot grigio delle Venezie Doc una superstar del panorama enologico italiano all’estero, soprattutto negli Usa, in Uk e in Germania. Per il Consorzio di tutela l’impegno più grande del 2023 sarà quello di portare la Doc delle Venezie sulle tavole, nelle occasioni di consumo e nei momenti conviviali degli italiani, perché il vino accessibile, fresco e versatile che cercano per l’aperitivo è proprio qui, a casa loro, e anche in diverse tipologie!
La Doc delle Venezie ricopre oggi un ruolo di tale importanza nella valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del Belpaese nel mondo da non passare inosservata al Wine & Spirit Education Trust, che attraverso Grande Passione di J.C. Viens – educatore certificato Wset, comunicatore esperto e giudice di concorsi enologici di rilievo internazionale come il Decanter Asia Wine Awards – ha recentemente scelto la sede del Consorzio Doc delle Venezie, situata nel cuore di Verona a due passi da Piazza Bra, come polo scaligero dei propri corsi. Una partnership prestigiosa che conferma la volontà da parte del Wset di stringere rapporti di collaborazione con i più autorevoli enti italiani di rappresentanza e di tutela delle denominazioni d’origine del vino e offre ai propri corsisti e professionisti del settore opportunità uniche di formazione.

Anche le bollicine
asolane a Verona

È un fitto calendario di eventi quello dell’Asolo Prosecco a Vinitaly, dove sarà possibile conoscere da vicino la denominazione e la biodiversità che la contraddistingue grazie alle numerose iniziative che il Consorzio Asolo Prosecco proporrà durante la fiera veronese, in programma da domenica 2 a mercoledì 5 aprile. Tanti gli appuntamenti durante la manifestazione, a partire dalle masterclass di domenica alle 11 e lunedì alle 10. Condotti rispettivamente da Andrea Gori e Gianpaolo Giacobbo, i due incontri si terranno all’interno dello stand consortile (padiglione 8, stand F7) e si focalizzeranno sulle peculiarità dell’Asolo Prosecco e del luogo in cui questo nasce, un territorio ricco di storia e dalla bellezza selvaggia, dove accanto ai vigneti si trovano boschi e altre coltivazioni. Un’altra degustazione dedicata all’Asolo Prosecco e condotta da Gianpaolo Giacobbo si terrà martedì, alle 11, nella Sala Degustazioni C del Centro Servizi Bra. Spazio anche alla scoperta del cibo e dei sapori del territorio, con i momenti gourmet curati dalla Trattoria da Burde (Firenze) e dal Caffé Centrale di Asolo, e agli assaggi di formaggi locali di Aprolav, dove assieme alle bollicine asolane sarà possibile assaporare la Casatella Trevigiana Dop, il Bastardo del Grappa, il Formajo Imbriago e il Piave Dop – Selezione Oro. L’Asolo Prosecco sarà inoltre di nuovo protagonista della mixology di Samuele Ambrosi. Dopo il successo della scorsa edizione di Vinitaly, le raffinate bollicine asolane saranno ancora una volta l’ingrediente segreto di tre inediti cocktail, ideati e preparati dal bartender pluripremiato nei più prestigiosi concorsi internazionali e titolare del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso. Da domenica 2 a martedì 4 aprile, dalle 15 alle 17, e mercoledì 5 aprile dalle 11 alle 14, Ambrosi e il suo team prepareranno tre imperdibili ricette: Made in Italy, cocktail con cordiale al pomodoro e basilico e Asolo Prosecco Extra Brut, Dirty Highball, a base di London Dry Gin, Sherry Manzanilla, Vermouth ambrato, brina di olive e top di Asolo Prosecco, e lo Spritz andaluso, reinterpretazione del classico aperitivo veneto con Bitter Chinato, Sherry Fino, gocce di apricot brandy e top di Asolo Prosecco. L’Asolo Prosecco è infine presente anche a Vinitaly and the City, il fuorisalone in programma da oggi al 3 aprile nel centro storico di Verona. In particolare, le bollicine asolane hanno uno spazio riservato all’interno del Cortile del Mercato Vecchio, nel cuore della città scaligera, e saranno le protagoniste della masterclass guidata da Bernardo Pasquali, in programma lunedì alle alle 18.

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In copertina, il Pinot grigio delle Venezie che ha conquistato mezzo mondo.

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Città del Vino Fvg, concerti al via Musica classica domani al via nelle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, tra piazze e cantine degustando i migliori vini locali. Tra il 9 agosto e il 3 settembre ci sarà infatti il Festival Vini Gusti in musica in alcune delle località enologiche più caratteristiche del territorio, omaggiando tra l’altro Duino Aurisina “capitale” italiana delle Città del Vino per il 2022 e il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini a Casarsa della Delizia, passando per gli altri eventi a Palazzolo dello Stella, Aquileia, Buttrio, Manzano e Sequals. Gli spettacoli selezionati dai direttori artistici del Festival Paola Camponovo e Alfredo Blessano, abbinati a proposte enologiche e gastronomiche del territorio, cominceranno alle 20.30 con ingresso libero. Pertanto domani, 9 agosto, ci sarà la prima serata a Duino Aurisina all’agriturismo La Mezzaluna in località Malchina, Le Pics Ensemble nel Concerto Inaugurale per la Città Italiana del Vino 2022 (Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe Hilary Sdrigotti clarinetto). Il 10 agosto, invece, appuntamento a Palazzolo dello Stella in Cantina Modeano concerto Per una voce e un’arpa (Paola Camponovo soprano, Jelena Engelhardt arpa). Il successivo concerto si terrà il 17 agosto a Casarsa.

L’Asolo Prosecco e Antonio Canova Il Consorzio dell’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”. Tra i partner della rassegna il Consorzio Asolo Prosecco, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, già utilizzato dal Consorzio Asolo Prosecco per promuovere, lo scorso inverno, la cittadina di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. “Possagno, Asolo e tutte le altre località della nostra denominazione – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Asolo Prosecco – rappresentano un patrimonio culturale da custodire con premura, luoghi straordinari dove arte, storia, architettura, boschi e vigneti fanno da contrappunto ai pendii delle colline eroiche da cui nasce l’Asolo Prosecco. Qui da noi, la vigna occupa solo il 6% del territorio, gli olivi punteggiano il territorio e boschi e foreste rivestono tuttora il 29% delle superfici comunali. Noi siamo fieri della nostra biodiversità, così come lo siamo della storia e dell’arte dei nostri luoghi, che invitiamo a visitare, magari per brindare con un calice di Asolo Prosecco al genio di Antonio Canova”. La campagna di comunicazione coinvolgerà i quotidiani nazionali e i giornali locali delle più importanti città italiane, oltre che alcune prestigiose riviste e i profili social consortili. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Filippo Guerra, la grafica è opera dello studio veronese Paffi. La mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, è curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova.

Imbottigliamento più moderno a Custoza Cantine di Verona continuano la loro crescita e presentano il nuovo impianto di imbottigliamento di Cantina di Custoza, inaugurato venerdì 29 luglio nella sede di Sommacampagna (Verona). La realizzazione della linea, tra le più grandi della provincia scaligera e prevista nel piano di sviluppo economico e commerciale della società post fusione, rientra nel progetto di finanziamento 4.0 ed è dotata di tutte le più moderne tecnologie di controllo. L’impianto consentirà l’incremento della capacità di imbottigliamento, che si attesta in 10.000 bottiglie all’ora, e la possibilità di completare la filiera con mezzi propri, producendo internamente anche vini spumanti e frizzanti, la cui gestione fino a questo momento veniva affidata a terzi con impianto mobile. La progettazione della linea di imbottigliamento è stata affidata allo staff tecnico di Cantine di Verona composto dal direttore generale Luca Degani e dagli enologi Luca Oliosi e Michele Peroni. “La linea di imbottigliamento che abbiamo inaugurato è un altro importante passo per affrontare al meglio le sfide commerciali che ci attendono come gruppo – afferma Luigi Turco, presidente di Cantine di Verona – Potremo così presentarci sui mercati con maggiore forza, per essere ancora di più ambasciatori delle denominazioni vinicole veronesi”. Cantine di Verona è presente in circa 40 Paesi, per un export che complessivamente vale 32,5 milioni di euro. “Dal punto di vista tecnologico questa linea soddisfa appieno tutte le nostre necessità commerciali, consentendoci di produrre sia vini fermi che spumanti e frizzanti nei più diversi formati – continua il direttore generale Luca Degani – Inoltre, con le nuove tecnologie applicate, riusciamo a garantire uno standard elevatissimo sia dal punto di vista della sicurezza alimentare sia da quello dell’integrità del prodotto. Abbiamo ottimizzato anche la fase dei lavaggi dell’impianto, riducendo al minimo i consumi di acqua, bene sempre più prezioso, allo scopo di adottare pratiche ancora più sostenibili”.

A Vicenza il ritorno di Gustus Sabato 8 e domenica 9 ottobre torna Gustus – Vini e Sapori di Vicenza: un fine settimana alla scoperta dei vini delle Doc Colli Berici, Vicenza e Gambellara, per approfondire la storia e l’identità vitivinicola del territorio. Ad accogliere la dodicesima edizione della rassegna sarà, per il secondo anno consecutivo, il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza: protagoniste, tra il suggestivo chiostro e le sale affrescate dell’istituto, 25 aziende locali con una selezione di oltre 100 etichette. Durante le due giornate i produttori racconteranno i loro vini e la loro storia attraverso degustazioni guidate da esperti e banchi d’assaggio aperti al pubblico. Gustus offrirà così agli appassionati la possibilità di conoscere vitigni e vini autoctoni come Tai Rosso e Garganega, i bianchi Pinot Grigio e Sauvignon e i grandi rossi a base di Cabernet, Merlot e Carménère. “Gustus è un appuntamento che combina vino e arti in un’esperienza unica – spiega Giovanni Ponchia, direttore dei Consorzi Tutela Vini Colli Berici e Vicenza e Gambellara –. Rappresenta un’opportunità per scoprire i prodotti enologici e le particolarità del territorio berico in un’ambientazione incantevole e con l’intrattenimento musicale dei giovani talenti del Conservatorio ‘Arrigo Pedrollo’. Siamo quindi felici di annunciare che anche la dodicesima edizione si terrà in questo prestigioso istituto, che saprà impreziosire l’evento con un’atmosfera coinvolgente”. Durante le due giornate, infatti, gli studenti del Conservatorio accompagneranno con una proposta musicale il banco d’assaggio, aperto al pubblico dalle 17 alle 22 di sabato e dalle 17 alle 21 di domenica. Si conferma inoltre l’intento benefico della manifestazione, come già era avvenuto nel 2021: parte del ricavato finanzierà il restauro de La Crocifissione, affresco del pittore vicentino Giovanni Vajenti Speranza terminato nel 1526 e custodito nella Sala Concerti del Conservatorio Marcella Pobbe. L’opera raffigura Cristo con i due ladroni ai lati e sotto la Vergine, l’apostolo Giovanni e la Maddalena. Il biglietto della rassegna sarà acquistabile all’ingresso al prezzo di 20 euro oppure in prevendita sul sito di Gustus a 15 euro a partire dal 15 settembre: comprenderà un calice, un coupon per degustazioni libere e un piatto di tipicità gastronomiche. La riduzione è riservata anche a tutti i soci AIS, Onav, Fisar, Fis e Slow Food che decidano di acquistare il biglietto all’ingresso dell’evento.

I vini del Montello e Giovanni Comisso “L’oste ci offre un vino rosso denso e saporito di una annata che aveva fatto lentamente appassire i grappoli”: sembra un’anticipazione dei vini rossi che si produrranno in questa calda annata e invece è la descrizione che diede dei vini del Montello lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso in un articolo uscito sulla Gazzetta del Popolo il 25 luglio 1964. A cinquantotto anni esatti da quella data, il Consorzio Vini del Montello e l’associazione Amici di Giovanni Comisso, promotrice da quarantun anni del Premio letterario intitolato all’autore, hanno rinnovato il legame che unisce lo scrittore al Montello, ai Colli Asolani e ai vini rossi di quei luoghi attraverso la sottoscrizione di un accordo di collaborazione che ha lo scopo di riscoprire le pagine che l’autore trevigiano dedicò al territorio di produzione della Docg Montello e della Doc Montello Asolo. Il tutto coronato da una campagna social che sarà articolata nei prossimi mesi e da un inedito evento programmato a Treviso il prossimo 16 ottobre. “Giovanni Comisso – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Vini del Montello – ha raccontato la bellezza del Montello, il suo vino e la sua gente. Nelle due denominazioni della zona si producono vini dal passato glorioso e dal grande futuro, figli sia di uve bordolesi come il Merlot e i Cabernet, che vi si sono acclimatate sin dalla metà dell’Ottocento, sia di una rara uva autoctona, la Recantina. Si tratta di vini che esprimono un considerevole potenziale in termini di diversificazione produttiva e di promozione delle nostre biodiversità, aprendo la strada a interessanti prospettive enoturistiche. La collaborazione con l’Associazione che onora la memoria e l’opera di Giovanni Comisso ha lo scopo di promuovere congiuntamente la conoscenza dei nostri vini rossi e dello scrittore, veri e propri ambasciatori di queste terre”. “C’è sempre stato un legame speciale tra Giovanni Comisso e il Montello – aggiunge Ennio Bianco, presidente dell’associazione Amici di Comisso –. Qui l’autore ha combattuto durante la prima guerra mondiale: questi luoghi dalla struggente bellezza, resi unici dalla gente che li abitava, si impressero nella mente dell’autore, tanto da riportarlo spesso sul Montello dove riviveva la sua giovinezza e i giorni trascorsi tra quei pendii”. Il primo passo della partnership tra il Consorzio Vini del Montello e l’associazione Amici di Giovanni Comisso, siglata in luglio, sarà il lancio di una campagna di comunicazione dedicata all’autore. L’accordo prevede l’utilizzo da parte del Consorzio dei molti scritti in cui Comisso parla del Montello e dei suoi vini, oltre alle immagini dell’autore. A suggellare ulteriormente la collaborazione ci sarà un evento in programma domenica 16 ottobre a palazzo Giacomelli di Treviso, città dove nacque e morì Comisso, a cui sono intitolate una biblioteca e numerose opere artistiche, come quella che lo raffigura sulla parete della sua ultima abitazione ai Buranelli, nel cuore del centro storico. Protagonisti dell’evento autunnale saranno i vini rossi del Montello e dei Colli Euganei in una giornata dedicata ai grandi rossi bordolesi del Veneto. La rassegna rientra nel fitto calendario di appuntamenti in programma per le celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo che coinvolge le quattro province venete e i loro capoluoghi. La “cultura d’impresa” rappresenta infatti il tratto distintivo di questi territori, che si sono dimostrati capaci di esprimere una soggettività produttiva e manifatturiera declinata, per prestigio, riconoscibilità e dimensioni, su scala globale.

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In salvo i pesci dell’Isonzo A seguito della sempre più esigua portata del fiume Isonzo, la Regione Fvg, attraverso l’Ente tutela patrimonio ittico, ha messo in atto lunghe operazioni di salvataggio della fauna ittica potendo contare anche sulla collaborazione della Protezione civile, del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia e di innumerevoli pescatori volonterosi. Tuttavia, l’intervento, appena conclusosi, molto probabilmente non sarà sufficiente per mettere in salvo tutti i pesci presenti in questo fiume, corso d’acqua che sta soffrendo più di tutti gli altri gli effetti della prolungata siccità. A rilevarlo è l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari al termine di una difficile operazione che ha visto impegnati più uomini in questo momento di grande emergenza idrica in tutto il Friuli Venezia Giulia. Dai grafici che delineano l’andamento della portata, emerge con chiarezza che ora l’Isonzo entra in territorio italiano con una portata ridotta a 15 metri cubi al secondo, un valore nettamente inferiore a quelli sinora registrati. L’assessore, tramite la presidenza della Regione, ha immediatamente chiesto l’intervento del Ministero della Transizione ecologica presso il governo sloveno perché l’apporto idrico del fiume Isonzo possa essere integrato con rilasci dagli invasi idroelettrici presenti nel territorio della confinante Repubblica. Anche se il Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia ha ridotto al minimo tutte le portate delle derivazioni e sospeso gli interventi irrigui, con le attuali temperature la quantità di acqua disponibile e l’ossigeno presente al suo interno andranno calando ulteriormente. L’assessore regionale fa presente che l’Ente tutela patrimonio ittico, dopo aver chiamato a raccolta i propri volontari, integrandone il numero con una selezione d’urgenza e dopo aver preso accordi con la Protezione civile, si prepara ad affrontare quella che potrebbe rivelarsi un’asciutta quasi totale del fiume da Gorizia verso valle. Per la Regione gli interventi di recupero del pesce a scopo di salvaguardia sono oramai quotidiani e vengono effettuati contemporaneamente in zone diverse del territorio regionale. Dall’inizio della primavera è stato possibile spostare circa 50 mila pesci, salvandoli dal prosciugamento dei letti dei fiumi e dei torrenti in ogni parte della regione. Visto il perdurare della situazione climatica, i numeri sono destinati a salire ulteriormente ed ogni intervento diventa sempre più problematico.

Incendi, riaperta la strada di ResiaRiaperta da un paio di giorni la viabilità per Resia, liberando l’area interessata dalla condizione di isolamento causata dagli incendi boschivi. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Come è stato spiegato dal rappresentante della Giunta regionale, è stata realizzata una viabilità provvisoria che ha uno sviluppo di circa 3 km all’interno dell’alveo del torrente Resia ed ha una larghezza di circa 6 metri. Per delimitare il tracciato sono stati posizionati dei delimitatori di carreggiata che lo rendono maggiormente visibile nelle ore notturne. Passando per l’alveo, l’opera si compone di tre attraversamenti di cui uno con tubi in calcestruzzo centrifugato e due con elementi prefabbricati rettangolari sempre in calcestruzzo. In corrispondenza degli attraversamenti sono stati posizionati dei new jersey in calcestruzzo di protezione per la sicurezza stradale e inoltre all’ingresso sono stati installati dei pannelli di direzione appositi che indicano gli ingressi. Infine, relativamente alla parte economica dell’intervento, il costo complessivo dei lavori ammonta a 130 mila euro.

Alla scoperta di Savorgnano del TorreScoprire, insieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della Pro Loco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst. Prossimo appuntamento domenica 7 agosto con l’uscita Tra le Tor e lis Culinis a Savorgnano del Torre. Escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle Pro Loco di Savorgnano per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Un’escursione per comprendere come il torrente Torre (le Tor) si sia insinuato tra le colline circostanti modellando il territorio e cambiando la vita degli abitanti che da secoli abitano questi luoghi e da esso traggono ancora supporto. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco. Prenotazione obbligatoria entro le 18 del giorno precedente l’escursione al cellulare 333.4564933.

Nocciolo, buone prospettive a Chions “Sull’avvio di nuove produzioni, le forme di aggregazione come quelle messe in atto con la cooperativa agricola friulana nocciole non solo sono auspicabili, ma diventano di fondamentale importanza per dare sostegno ad un settore che potrebbe trovare importanti sbocchi futuri”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso dell’incontro svoltosi a Basedo di Chions con la realtà che vede collaborare 19 soci proprietari di un centinaio di ettari di terreno dedicati a questa particolare coltivazione. Alla presenza del presidente della cooperativa Marco De Munari e del vicepresidente Carlo Ferrato di Sbrojavacca, l’esponente dell’Esecutivo regionale ha espresso la soddisfazione per l’attività messa in atto. “Quello delle nocciole – ha detto Zannier – è un settore che va esplorato con interesse nell’ottica di dare atto ad una diversificazione produttiva all’interno del Friuli Venezia Giulia. Positivo poi il fatto che si sia costituita allo scopo una società cooperativa; in questo modo sono state gettate le fondamenta per operare in modo più solido e stabile sul mercato. L’auspicio è che la base societaria si possa irrobustire nel tempo per dare ancora maggior vigore all’attività imprenditoriale”. Zannier ha infine ricordato che la Regione sarà pronta a sostenere con gli strumenti ordinari in vigore l’avvio di questa produzione, dichiarandosi disponibile a valutare eventuali progetti futuri e nuovi investimenti per rendere il comparto ancora più competitivo. Come spiegato all’assessore durante l’incontro, in un’ottica di diversificazione colturale nel territorio, il nocciolo rappresenta una valida opportunità sia per le basse esigenze idriche che per la relativa rusticità della pianta. Essendo una novità per il Friuli Venezia Giulia questa coltura necessita di diversi contributi sia a livello agronomico che di stimolo per permettere agli agricoltori di specializzarsi e rendere la prodizione competitiva a livello economico e qualitativo. L’associazionismo e la costituzione di filiere dedicate richiede una collaborazione da parte delle istituzioni pubbliche quali la Regione, l’Ersa e le associazioni di categoria. Friulana Nocciole ha promosso la formazione di un agronomo specializzato anche in collaborazione con i professionisti delle regioni storicamente vocate a questa coltura, sta istituendo un centro di raccolta e stoccaggio e in futuro di prima lavorazione per prodotti derivati e per la valorizzazione dei sottoprodotti, con l’ambizioso obiettivo di rendere la nocciola friulana un prodotto di riconosciuta qualità.

L’Asolo Prosecco e Antonio Canova L’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”. Tra i partner della rassegna il Consorzio Asolo Prosecco, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, già utilizzato dal Consorzio Asolo Prosecco per promuovere, lo scorso inverno, la cittadina di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. “Possagno, Asolo e tutte le altre località della nostra denominazione – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Asolo Prosecco – rappresentano un patrimonio culturale da custodire con premura, luoghi straordinari dove arte, storia, architettura, boschi e vigneti fanno da contrappunto ai pendii delle colline eroiche da cui nasce l’Asolo Prosecco. Qui da noi, la vigna occupa solo il 6% del territorio, gli olivi punteggiano il territorio e boschi e foreste rivestono tuttora il 29% delle superfici comunali. Noi siamo fieri della nostra biodiversità, così come lo siamo della storia e dell’arte dei nostri luoghi, che invitiamo a visitare, magari per brindare con un calice di Asolo Prosecco al genio di Antonio Canova”. La campagna di comunicazione coinvolgerà i quotidiani nazionali e i giornali locali delle più importanti città italiane, oltre che alcune prestigiose riviste e i profili social consortili. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Filippo Guerra, la grafica è opera dello studio veronese Paffi. La mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, è curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova.

Il Festival del Franciacorta Mosnel si prepara ad accogliere i visitatori del Festival Franciacorta, manifestazione in programma nelle giornate del 10, 11, 17 e 18 settembre in tutte le cantine della denominazione aderenti all’iniziativa. Per questi due fine settimana dedicati alla scoperta delle eccellenze del territorio che si affaccia sul lago d’Iseo, l’azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Giulio e Lucia Barzanò propone diversi percorsi di degustazione, picnic tra i vigneti che circondano la tenuta e l’esclusiva anteprima della Riserva 2007 Riedizione 2022. Per conoscere e approfondire la storia e i vini dell’azienda, Stile Mosnel è il percorso perfetto: dopo una visita alle cantine, è possibile degustare tre dei quattro Franciacorta che meglio definiscono l’identità di Mosnel. In assaggio i vini Brut, Rosé, Pas Dosé e Satèn, per una durata totale di circa un’ora e mezza. Per chi invece è di passaggio in Franciacorta e preferisce una visita veloce, la formula ideale è Degusta e via!, trenta minuti dedicati esclusivamente all’assaggio di due vini tra Brut, Brut Nature, Pas Dosé, Rosé, Satèn 2018. In entrambi i percorsi i vini sono accompagnati da salumi e formaggi del territorio. Per un’esperienza unica tra i vigneti a conduzione biologica che circondano la cantina, sono disponibili i quattro Picnic d’Autore in vigna in collaborazione con tre ristoranti locali: Dispensa Franciacorta, Osteria Casa Marcellina e Al Malò. Il pacchetto prevede una visita guidata alle cantine e il pranzo abbinato al Franciacorta Brut Docg. Per ogni due persone che acquistano la formula viene fornito un kit che comprende una bottiglia, una coppia di calici e uno zaino termico. In caso di maltempo, l’evento si terrà nel loggiato coperto con vista sui vigneti. Un altro appuntamento, in programma sabato 17 e domenica 18 alle 11.30, è l’esclusiva Anteprima Riserva 2007 Riedizione 2022 – Il passato si fa presente. In assaggio, dopo la visita guidata in cantina, ci sarà il Franciacorta Riserva 2007 Riedizione 2022, il risultato di un affinamento sui lieviti lungo 14 anni, messo a confronto con il Franciacorta Riserva 2007 Qde nella versione presentata originariamente, con dégorgement nel 2014. A condurre la degustazione sarà l’enologo di Mosnel Flavio Polenghi. Per il calendario completo degli appuntamenti, per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.mosnel.com alla sezione “Visite e degustazioni”.

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“Asparagus” a San Michele del Carso Dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine e Colloredo di Monte Albano, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla quinta tappa che il 20 maggio prossimo si sposterà alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, mentre il 27 ridiscenderà Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno si concluderà Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, a Tavagnacco continua la 84ma Festa degli asparagi, nel parco del campo sportivo, anche nel prossimo fine settimana, con tante invitanti proposte.

“Vignalonga” fra i ronchi del RamandoloUn grande ritorno domenica 22 maggio a Nimis. E’ in programma infatti la ormai famosa “Vignalonga” – suggestiva camminata fra i ronchi del Ramandolo Docg – che prenderà il via dalle 8 alle 10 dal Parco di Madonna delle Pianelle. I percorsi di 5, 12 e 16 chilometri si snoderanno infatti su terreno, asfalto, collinare, sterrato e, appunto, tra i vigneti. L’evento ludico-motorio, giunto alla settima edizione, è organizzato dalla società Asd Atletica Dolce Nord Est in attuazione degli scopi istituzionali della Fiasp. La partecipazione è aperta a tutti coloro che desiderano scoprire le bellezze naturali dei territori di Nimis e Tarcento. La camminata avrà luogo con qualsiasi condizione atmosferica. Tutti i partecipanti dovranno attenersi alle regole per il contrasto alla diffusione del Covid-19.

Le orchidee di OsoppoLa Festa delle Orchidee mette in vetrina Osoppo e i suoi tesori naturalistici e conferma che i nostri territori sono sempre più capaci di valorizzare l’incredibile ricchezza di peculiarità come, in questo caso, la crescita spontanea di numerosissime varietà di uno dei fiori più belli, per il quale prati e boschi dell’area osovana rappresentano un habitat speciale. È il pensiero che l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha portato alla manifestazione che ha raccolto nel fine settimana l’interesse di visitatori e appassionati. L’Amministrazione regionale plaude alla capacità degli organizzatori di abbinare la scoperta di una risorsa naturale come il fiorire di oltre trenta tipi di orchidee con il coinvolgimento sociale e culturale delle scuole, le visite guidate, gli approfondimenti di giardinaggio e mostre-marcato in cui trova spazio la solidarietà. Il territorio del Friuli Venezia Giulia si mostra così, questa la conclusione dell’assessore, in tutto il suo incredibile assortimento e al tempo stesso nella sua capacità di evitarne la dispersione, attitudine di cui il claim “Io sono Fvg” – sintesi di paesaggio, cultura ed enogastronomia – è il manifesto.

“Io sono Fvg” sul PiancavalloUno storico evento sportivo che ha il merito di valorizzare l’area delle Dolomiti orientali e della Pedemontana pordenonese e che da quest’anno si è associato al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, garanzia di qualità dei prodotti regionali dell’agroalimentare. Questo il concetto espresso a Maniago dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e montagna del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, in occasione della cerimonia di partenza della XXXV edizione del Rally del Piancavallo. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, sono proprio le tradizioni, i valori e la qualità dei prodotti del territorio a venir promossi in questa manifestazione, la quale è capace di attirare un importante flusso turistico di appassionati anche dall’estero. Per questo motivo, come ha continuato l’assessore, l’Amministrazione ha voluto che “Io sono Fvg” e le iniziative promozionali incentrate soprattutto sull’enogastronomico ad esso legate, arricchiscano il Rally del Piancavallo a beneficio dello sviluppo economico della regione. L’auspicio, come ha concluso l’assessore, è che questa edizione sia il preludio di un ritorno a quel campionato italiano che manca in Friuli Venezia Giulia da tanti anni. La corsa targata 2022 ha registrato 142 iscrizioni, suddivise in 127 vetture moderne e 15 storiche.

Contributi per la pioppicolturaLa Giunta regionale, riunitasi a Trieste, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha approvato il bando per l’accesso agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della reddittività delle foreste. In termini di risorse a disposizione per l’annualità 2022 sono assegnati 2.235.000 euro (di cui 963.732 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Come ha spiegato l’assessore, il bando è finalizzato al consolidamento della produzione del legno attraverso la pioppicoltura a basso impatto ambientale – realizzata sulla base di protocolli di certificazione forestale – e prevede la concessione di un aiuto in conto capitale per le operazioni di imboschimento con cloni di pioppo, con durata del ciclo vegetativo non inferiore a otto anni. L’intervento deve ricadere su superfici regionali agricole e non agricole, ad esclusione di quelle delle aree svantaggiate. I potenziali beneficiari della misura sono tutti i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, che siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento del bene. Nel caso di terreni demaniali possono accedere al bando i soggetti privati o i Comuni gestori dei terreni. Il sostegno viene erogato in forma di conto capitale secondo l’aliquota dell’80 per cento. Le domande possono essere presentate, come negli anni precedenti, entro il 31 luglio prossimo.

Ais Veneto, i vincitori del Memorial Marchi Sono Andrea Guerra, di Pianoro (Cagliari), ed Edoardo Ditomaso, di Pesaro, entrambi studenti del Master in Cultura del Cibo e del Vino – Ca’ Foscari Challenge School, a salire sul gradino più alto del podio della prima edizione di Sulla Buona Strada – Memorial Dino Marchi, concorso dedicato al presidente di Ais Veneto scomparso nel 2014. Il loro racconto “Il basso gardesano”, dedicato al territorio che circonda la zona sud del lago di Garda, ha convinto la giuria di esperti, che gli ha assegnato il primo posto in classifica. Ad aggiudicarsi il secondo posto è stata Margherita Barison, studentessa di Jesolo del Master in Restaurant Business Management (2° anno) di Fondazione ITS Academy Turismo Veneto, che ha presentato l’opera “Cagia, from Caorle to Chioggia”, seguita da Luca Di Noto, di Bologna, e Riccardo Pasinato, di Altavilla Vicentina (Vicenza), studenti anch’essi del master di Ca’ Foscari e autori del racconto “Valpolicella terra di vino, tradizioni e natura”. Tutte e tre le opere, oltre a vincere un premio in denaro, verranno pubblicate nell’edizione annuale di Vinetia.it – Guida ai migliori vini del Veneto. “Lo scopo del premio dedicato alla memoria di Dino Marchi – spiega Marco Aldegheri, presidente di Ais Veneto – è promuovere l’enoturismo nella nostra splendida regione, straordinariamente ricca di cultura enoica e non solo, come dimostrano chiaramente i racconti presentati dagli studenti partecipanti alla nostra iniziativa. I vincitori del Memorial hanno saputo cogliere a pieno il significato culturale del vino, raccontando le mille sfumature di un territorio unico al mondo. Un luogo che Dino sapeva leggere e raccontare magnificamente attraverso un calice di vino. Lo ricordiamo per il suo intenso, inesauribile impegno per la promozione di giovani talenti e delle nuove generazioni”.

Il Chiaretto di Bardolino in CantinaRitorna anche quest’anno l’atteso appuntamento con Chiaretto di Bardolino in Cantina: un intero fine settimana dedicato al celebre vino rosa del lago di Garda Veronese, da trascorrere nelle cantine che lo producono. La manifestazione, organizzata dalla Strada del Vino Bardolino in collaborazione con il Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino e con il sostegno della Fondazione Bardolino Top, si svolgerà nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio. Una ventina le aziende che hanno aderito all’iniziativa, con tante proposte diverse: dalla degustazione guidata alle passeggiate in vigneto, dalla visita in cantina alla musica live. La manifestazione si inserisce nel programma delle iniziative collaterali al Palio del Chiaretto, evento organizzato dalla Fondazione Bardolino Top in programma il 27, 28 e 29 maggio a Bardolino. “Chiaretto di Bardolino in Cantina torna dopo il successo delle precedenti edizioni – spiega Giorgia Marchesini, presidente della Strada del Vino Bardolino – Siamo felici di aprire le porte delle nostre aziende e far scoprire ai visitatori come nasce il vino rosa veronese. Si tratta del primo di una serie di eventi, sviluppati in sinergia con il Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino, che animeranno la stagione estiva sul lago di Garda”. “Chiaretto di Bardolino in Cantina – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino – rappresenta un momento d’incontro prezioso per raccontare il nostro territorio, dando ai visitatori l’opportunità di scoprire le ricchezze e le eccellenze del lago di Garda attraverso le parole dei produttori, veri custodi di questo luogo straordinario”. Le cantine che apriranno le loro porte al pubblico durante il penultimo fine settimana di maggio sono: Aldo Adami, Bergamini, Cà Bottura, Casetto, Costadoro, Garda Natura, Gorgo, Guerrieri Rizzardi, Il Pignetto, La Rocca, Le Ginestre, Marchesini Family, Monte del Frà, Monte Zovo, Righetti Dante, Roccolo del Lago, Valetti. Chi è interessato a partecipare all’iniziativa può contattare autonomamente le singole realtà per prenotare e pianificare la propria esperienza enogastronomica in rosa: sul sito del Consorzio del Chiaretto di Bardolino (consorziobardolino.it) vengono riportate tutte le indicazioni per la prenotazione delle varie proposte di visita e di degustazione messe a disposizione dalle varie cantine.

Spumanti, Asolo Prosecco a gonfie vele L’Asolo Prosecco ha chiuso il primo quadrimestre 2022 con un ulteriore balzo in avanti: al 30 aprile, le bottiglie già certificate erano 8,6 milioni, il 33,4% in più rispetto ai 6,4 milioni registrati alla fine di aprile del 2021. Se si fa il confronto con l’ultimo anno prima della pandemia, l’esplosione dell’Asolo Prosecco appare eclatante: il dato di fine aprile 2022 è superiore dell’85,8% rispetto ai volumi certificati ad aprile 2019, quando le bottiglie di bollicine asolane sfioravano i 4 milioni, poco più della metà di oggi. È proprio sulla base di queste consistenti dinamiche di sviluppo della denominazione che il Consiglio di Amministrazione dell’Asolo Prosecco ha deciso di portare all’attenzione dell’Assemblea dei Soci di mercoledì 11 maggio la proposta di svincolo della riserva vendemmiale 2021: una scelta espansiva, ipotizzata per consentire a tutti i produttori di Asolo Prosecco di assecondare la forte domanda proveniente dal mercato. “La denominazione sta vivendo una prolungata fase di grande salute – commenta il presidente del Consorzio, Ugo Zamperoni – sia per quel che riguarda il livello quantitativo che quello qualitativo. Le bollicine asolane vengono sempre più considerate e apprezzate a livello internazionale, ottenendo ottimi giudizi e punteggi elevati dalle riviste più prestigiose. L’Asolo Prosecco prosegue anche le campagne di sostegno alla ristorazione e di rilancio dell’enogastronomia: ad aprire la stagione turistica sarà la collaborazione con Taste Jesolo, un progetto del Consorzio JesoloVenice per promuovere il lato gourmet di una delle più celebri località balneari venete, attraverso azioni di comunicazione e un appuntamento dedicato agli amanti del gusto. Tra le azioni previste c’è una campagna di promozione digital su vasta scala attraverso contenuti video, immagini e racconti che affiancano le bollicine asolane agli chef e ai patron di undici ristoranti jesolani, tra cui Michelangelo, I Barbabolle, Da Guido, Jolà, Rossi Restaurant, Al Traghetto, Al Torcio, Da Omar, Flora, Amarmio e Terrazzamare. Da venerdì 27 a domenica 29 maggio andrà poi in scena la prima edizione di StreetWineJesolo, che porterà tra le strade e le piazze della località marittima i profumi e i sapori delle eccellenze enoiche del Nordest: ventiquattro cantine da Veneto e Friuli Venezia Giulia e uno stand firmato Asolo Prosecco, per un totale di circa 200 etichette in degustazione. Durante lo stesso weekend, sabato 28 e domenica 29 maggio, l’Asolo Prosecco sarà impegnato anche in provincia di Vicenza: nella prestigiosa Villa Stecchini a Romano d’Ezzelino andrà in scena SloWino.