“Friuli Doc”, arrivata l’ora del debutto a Udine. Bini: la Regione sempre a fianco della grande festa dell’enogastronomia

«L’enogastronomia e l’autenticità della nostra cultura e delle nostre tradizioni sono il miglior biglietto da visita per le nostre località e lo conferma il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e anche Udine nel corso dell’estate è stata interessata da flussi crescenti di visitatori: circa 140 mila presenze registrate nelle strutture ricettive cittadine tra maggio e luglio, con una crescita del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini alla presentazione del programma di Friuli Doc a Udine – in programma da oggi a domenica prossima -, definita dall’esponente della Giunta Fedriga «la festa popolare per eccellenza e che rappresenta al meglio l’identità del nostro territorio. Un grande evento possibile solo grazie alla virtuosa sinergia tra mondo del volontariato, categorie produttive e istituzioni».
Per quanto concerne il Comune di Udine – rappresentato alla presentazione dal sindaco Alberto Felice De Toni e dall’assessore Alessandro Venanzi -, la crescita delle presenze è stata più alta della media regionale: +11,5% tra maggio e luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento sia di italiani (+20,7%), sia di stranieri (+5%), che ha portato in numeri interi circa 140 mila presenze in città. “Da tenere presente che questi valori – ha spiegato Bini – non riflettono ancora le ricadute della Supercoppa europea, ospitata a Udine nel mese di agosto”. Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato come, grazie al gioco di squadra, “da 31 anni Friuli Doc sia vetrina e volano per la promozione di Udine e non solo” e ha brevemente richiamato il dibattito sorto in estate riguardo alla manifestazione. «La Regione – ha detto Bini – non farà mai mancare il suo sostegno alla città, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo tutti orgogliosi di vederla crescere. Il compito di noi amministratori pubblici è supportare questa crescita, lasciando da parte sterili polemiche».

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Protagonista anche Arlef

Profumi di biscotti appena sfornati, storie che sanno di tradizione e risate di bambini: a Friuli Doc, la lingua friulana torna protagonista grazie all’Arlef. L’Agenzia regionale per la lingua friulana, grazie alla collaborazione con il Comune di Udine e Coldiretti Fvg, rinnova la sua presenza alla manifestazione udinese con un programma che unisce sapori antichi, curiosità tutte da scoprire e attività pensate per le famiglie. Sabato 13 settembre, alle 11, in corte di Palazzo Morpurgo, nello spazio Coldiretti FVG, l’appuntamento è con “Dolci friulani… questi sconosciuti – Pasticceria della tradizione. Leggende e segreti”. Un viaggio goloso tra storia, curiosità e sapori. A condurre l’evento sarà Marcutti, il “Friulencer” da milioni di visualizzazioni, una impetuosa ironia e… tanto Friuli. Ne saranno protagonisti Nicolas Fonzar, volto noto del canale Youpaltubo, quello che è ormai uno fra i canali YouTube più amati dai friulani, e Danilo D’Olivo, storico pasticcere de Il Laboratorio del Dolce di Udine. Fonzar, che nella sua rubrica Mangjâ e Murî invita a scoprire in modo coinvolgente e appassionato l’origine di piatti e prodotti del territorio, presenterà in anteprima un nuovo video, proprio dedicato ai dolci friulani. D’Olivo, grande artigiano del gusto che da sempre si misura con antiche ricette della nostra tradizione, svelerà al pubblico storie e segreti della pasticceria friulana, con una particolare attenzione ai biscotti. Alle ricette da lui raccolte da fonti locali nel corso della sua lunga carriera si alterneranno quelle tratte dal volume “Mangiare e ber friulano”, celebre ricettario della cucina tradizionale friulana, redatto dalla contessa Giuseppina Perusini Antonini. Per il pubblico di Friuli Doc sarà davvero una bella occasione per scoprire alcuni dolci ormai poco conosciuti, che venivano preparati in occasione di ricorrenze particolari. Come i “colaçs”, i biscotti che venivano legati insieme a formare una collana e fatti indossare ai cresimandi. Ma sarà soprattutto l’occasione per assaggiarli, poiché a chiusura dell’evento ne è prevista la degustazione. Il Friuli Doc targato Arlef proseguirà, sempre sabato 13 settembre, alle 16.30, nella sezione Moderna della Biblioteca Civica “V. Joppi”, con “Bon complean Maman!”, un pomeriggio di giochi e animazione in lingua friulana dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. L’evento, organizzato dall’Arlef in collaborazione con il Comune di Udine, la Biblioteca e Telefriuli, festeggerà i 10 anni della trasmissione televisiva in lingua friulana tanto amata dai bambini. La decima stagione prenderà proprio avvio il prossimo ottobre. Protagoniste di questa “festa di compleanno” saranno la nota conduttrice Daria Miani, la sua “vicina di casa” Desiree Chiappo Debegnach e l’esuberante “cusine Bete”. Coinvolgeranno i bambini in un divertente laboratorio e non mancheranno sorprese e gadget per tutti. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni. Per partecipare è richiesta la prenotazione entro venerdì 12 settembre, scrivendo all’indirizzo info@sportelfurlan.eu. Non è tutto: per tutta la durata della manifestazione, l’Arlef sarà presente allo spazio “Furlan DOC – La vetrine de lenghe furlane a Friuli DOC”. Coordinata dal Comune di Udine, l’iniziativa riunisce enti, associazioni e case editrici impegnati nella promozione della lingua friulana. Lo stand, collocato in via Mercatovecchio, sarà appunto una vera vetrina della lingua friulana e permetterà di scoprire tante novità, attività e materiali informativi promossi dalle diverse realtà coinvolte. Lo spazio rimarrà aperto giovedì 11 settembre dalle 18 alle 22 e da venerdì a domenica con orario continuato dalle 10 alle 22. Friuli Doc si confermerà così, anche nel 2025, un’occasione preziosa per riscoprire e condividere il valore del patrimonio linguistico e culturale friulano.

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A questo proposito, l’assessore ha rimarcato quali sono le priorità dell’Amministrazione regionale, ovvero il mantenimento e la promozione delle attività commerciali nei centri storici, ricordando la nuova riforma del Terziario appena portata in Giunta, e il nodo sicurezza. «Un tema – ha detto Bini – che non riguarda solo Udine, ma il Paese tutto e che da troppo tempo attende di essere risolto con regole certe e precise a livello nazionale».
La kermesse udinese quest’anno conta su oltre 33 mila metri quadrati dedicati alla festa – si tratta di quasi cinque volte lo Stadio Friuli – con 20 location, 120 stand e 65 eventi in calendario come detto dall’11 al 14 settembre. In piazza primo Maggio sarà allestita un’arena all’aria aperta dedicata allo sport, dove sperimentare oltre 20 discipline. Inoltre, Friuli Doc sarà accompagnato dal ritmo di più di 200 tra cantanti, musicisti, dj e ballerini, in una programmazione che animerà ogni angolo del centro storico. In tutto, nella quattro giorni di Friuli Doc sono attese oltre 400 mila persone.
La Regione sostiene la rassegna e con PromoTurismoFvg sarà presente nelle giornate di Friuli Doc in via Vittorio Veneto con il Mercato Agroalimentare dedicato alle aziende a marchio “Io Sono Fvg”, in collaborazione con la Fondazione Agrifood&Bioeconomy. Lo spazio ospiterà una collettiva di 15 aziende licenziatarie del marchio, che proporranno in esposizione e vendita i propri prodotti nelle consuete casette di legno.

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In copertina e all’interno tre immagini della presentazione di Friuli Doc, che parte oggi a Udine, presente l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

(Foto Regione Fvg)

Città del vino, Pro Loco e Montasio con altre eccellenze agroalimentari al Festival che Ginevra ha dedicato al Fvg

«Questo evento non solo celebra la ricchezza delle nostre tradizioni, ma rappresenta anche un momento importante per rafforzare i legami che uniscono la nostra regione ai suoi figlispa rsi in tutto il mondo. Il Friuli Venezia Giulia è una terra di eccellenze, un crocevia di culture, e un luogo in cui il rispetto per la nostra storia e il nostro territorio si riflette in ogni prodotto che oggi è qui rappresentato. Dal vino alla gastronomia, le nostre produzioni locali raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per le radici». Con questa introduzione, il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa del Fvg, Mauro Bordin, ha portato il saluto del Consiglio regionale all’inaugurazione del Festival Friuli Venezia Giulia «ai corregionali, ai connazionali e a tutti i volontari che con orgoglio e generosità portano avanti le nostre tradizioni e le fanno conoscere anche all’estero. Il loro impegno è fondamentale per mantenere vive le nostre eccellenze e per far sì che il nome del Friuli Venezia Giulia risuoni forte e chiaro, anche al di fuori dei nostri confini».


La manifestazione, che ha beneficiato del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra, del Consiglio regionale Fvg, delle Città di Ginevra, Carouge, Vernier, Onex e Chêne-Bourg, ha raccolto nei molti stand enogastronomici e turistici, posizionati all’interno della location, alcune delle Pro Loco più rappresentative del Fvg (Udine, Sauris, Majano, Reana del Rojale, Nelijske Doline, Moggio, Pasian di Prato) che sono state impegnate ad animare una vera e propria fiera. Tra i protagonisti delle attività, attraverso workshop e performance in lingua friulana, anche l’Arlef, il Teatro Stabil Furlan e il Gruppo Folcloristico Danzerini di Lucinico.

All’inaugurazione sono intervenuti il Rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Vincenzo Grassi, il console generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, il presidente Saig Carmelo Vaccaro, e la presidente del Fogolâr Furlan di Ginevra, Agnese Trevisan. «Presentiamo a Ginevra l’immagine del Friuli – ha spiegato Franco Iacop, presidente di Ente Friuli nel Mondo, presente assieme al consigliere dell’ente, Gabrio Piemonte – grazie all’impegno del Fogolâr locale. Si tratta di un momento che sottolinea la disponibilità della città svizzera nell’offrire uno spazio alle comunità degli italiani residenti che consente di valorizzare anche il nostro Friuli, i suoi prodotti, la tradizione e la cultura attraverso la presenza dei friulani che qui sono parte integrante della comunità». Il presidente dell’Unpli Fvg, Pietro De Marchi, ha espresso «la sua soddisfazione nell’essere coinvolti nel rappresentare i friulani all’estero. Si tratta della testimonianza concreta della finalità delle pro loco di farsi conoscere oltre i confini regionali e nazionali e di far sentire la vicinanza dei nostri volontari ai corregionali del Fvg all’estero». La manifestazione ha visto, inoltre, la partecipazione istituzionale dei Comuni di Udine, Cividale, Codroipo, Sauris e Gorizia e il coinvolgimento del Consorzio Montasio, di UniDoc,Città del Vino Fvg, Italea Fvg e di diversi imprenditori del settore enogastronomico regionale.

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In copertina e all’interno immagini della giornata inaugurale, presenti per il Fvg Mauro Bordin, Franco Iacop e Pietro De Marchi.

Ritornano da oggi a Udine (e non solo) invitanti proposte di Carnevale in Osteria

Dopo una lunga fase di stop a causa della pandemia, torna “Carnevale in Osteria”. L’evento, alla sua terza edizione, è un progetto organizzato da Comitato friulano difesa osterie, Confesercenti Udine e Pro Loco Città di Udine; con il patrocinio di Comune di Udine, Ente Friuli nel mondo, Ducato dei vini friulani, Società filologica friulana, Club della minestra, in collaborazione con Arlef – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Io Sono Friuli Venezia Giulia, RedOn, La Legotecnica e numerosi sponsor privati. Media partner Il Paîs e La Vita Cattolica.
La settimana dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 20 osterie, è stata presentata al Salone del Popolo del Comune di Udine da Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine e di Confesercenti Udine, ed Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane. Presenti per l’occasione oltre ai rappresentanti di tutte le realtà partner, anche l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, che nell’occasione ha affermato: «Mi complimento con il Comitato Friulano Difesa Osterie, Confesercenti e Pro Loco Città di Udine per questa terza edizione di “Carnevale in osteria”. Una bellissima iniziativa, perché non solo coinvolge 20 osterie della città e dei dintorni, ma rappresenta un’occasione per stare insieme e socializzare. Sono sicuro che sarà un grande successo. L’ultima edizione pre-Covid lo è stata e non posso che fare gli auguri agli organizzatori, motori insostituibili di questo evento, e ringraziare i molti partner che contribuiscono a renderlo possibile. Eventi come questo rappresentano non sono solo un momento importante per promuovere le eccellenze della nostra regione, ma sono anche una grossa attrattiva dal punto di vista turistico. Si tratta dunque di un’occasione in più per far conoscere il Friuli e le sue tradizioni».
«Dopo la prima puntata del 2019 e la seconda del 2020 – ha ricordato Marco Zoratti -, nostro malgrado, abbiamo dovuto sospendere la programmazione per due anni, questa quindi è l’edizione della ripartenza e del ritorno in grande alla normalità. L’enogastronomia del Friuli negli ultimi anni ha fatto passi da gigante per migliorare la qualità delle proposte culinarie e del servizio alla clientela senza perdere, nelle osterie, la convivialità e la semplicità: genuinità nei cibi e nell’approccio umano, questo il segreto del successo ritrovato e sempre crescente delle nostre osterie».
«Sempre di più, oggi, assistiamo a un appiattimento. Al tentativo di rendere tutto uguale. È di questi giorni l’ennesima notizia in cui racconta di quanto certo cibo sia “cattivo”: quello è troppo grasso, l’altro ha troppo sale, dicono. Per non parlare dei ripetuti sforzi di demonizzare il vino. Basterebbe un po’ di buon senso – ha sottolineato Enzo Mancini -. L’eccesso non mai cosa buona. Il giusto, invece, consente a tutti di gustare proprio quelle pietanze che cercano di spacciare per “cattive”. Questo per dire che alle osterie spetta un compito sempre più importante, preservare la diversità culinaria del territorio. Offrire ai clienti, piatti di qualità a prezzi ragionevoli e condire il tutto con ambienti famigliari, accoglienti, dove le persone si possano sentire a casa. È quello che facciamo tutti i giorni, ma cercheremo di fare, se possibile, ancora meglio, in occasione di questa settimana di Carnevale e, in coda, il mercoledì delle Ceneri, perciò, non mancate e venite a gustare appieno i buoni piatti della tradizione friulana che nel nostro piccolo cerchiamo di tutelare».
Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Osteria Al Marinaio, La Ciacarade, Da Michele, Pieri Mortadele, Al Canarino, Grappolo D’oro, Antica Osteria Da Pozzo, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, La Torate, Antica Trattoria Maddalena, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Alla Ghiacciaia, Ambarabá) parteciperanno anche l’Antica Osteria Da Bic di Rive d’Arcano e la Trattoria Da Toni di Gradiscutta. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, da oggi a martedì 21 febbraio un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4,50 ai 18 euro. L’invito a tutti è però anche per il 22 febbraio, mercoledì delle Ceneri, quando sarà possibile gustare “renghe e polente”! Nell’info point di piazza Primo maggio, a Udine, è possibile trovare le brochure descrittive per scegliere l’itinerario enogastronomico preferito.

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In copertina, Franz, Mancini e Zoratti durante la presentazione dell’iniziativa.

 

“Primevere fra borcs e ostariis” puntando su turismo austriaco e tipicità

Si chiama “Primevere fra borcs e ostariis” ed è il nuovo progetto realizzato dal Comitato friulano difesa osterie assieme a Confesercenti Udine, con il patrocinio del Comune, Ente Friuli nel Mondo, Società Filologica Friulana e realizzato in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la lingua friulana, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, Turismo Fvg, AC – graphic&web.
«Ringrazio chi ci ospita in questo contesto storico, straordinario e prestigioso, l’osteria alla Ghiacciaia. Un luogo – ha ricordato Enzo Mancini, presidente del Comitato friulano difesa osterie – che il fine cantore delle bellezze del Friuli, Mario Blasoni, descriveva come una delle più pittoresche della città. Un grazie particolare anche a Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine, Eros Cisilino, presidente dell’Arlef, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cattaruzzi del Club della minestra. È davvero un piacere presentare un nuovo progetto che siamo certi sarà apprezzato dai frequentatori abituali ma anche dai turisti, che aspettiamo numerosi».

«Questa nuova iniziativa si unisce alle altre, già consolidate, che hanno l’obiettivo di valorizzare le tipicità friulane, rilanciare la convivialità e la ripartenza dopo il duro periodo della pandemia – ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine -. Abbiamo pensato di organizzare questo nuovo progetto con l’intento di promuovere le osterie anche durante il periodo della Pentecoste, che da sempre porta in regione, e in città, molti turisti austriaci impazienti di assaggiare la nostra cucina tipica. Per questa ragione, grazie alla collaborazione con Turismo Fvg, abbiamo stampato migliaia di brochure che saranno disponibili non solo negli Info Point della regione, ma anche sui territori di Carinzia e Stiria. Ragione per cui il piccolo manuale-menù è stato tradotto, in austriaco oltre che in friulano, grazie all’Arlef».
Basso si è, quindi, complimentato per l’iniziativa, sottolineando quanto attività come questa siano importanti per mantenere sempre vivi i valori dei locali storici del Friuli. Cisilino, dal canto suo, ha posto l’accento sulla (ormai consolidata) scelta di proporre il menù in tre lingue, italiano, friulano, tedesco: un modo per valorizzare anche la “marilenghe”. Un plauso per l’iniziativa è arrivato anche dall’assessore Franz che, portando i saluti del sindaco, si è congratulato con gli organizzatori che, grazie al grande lavoro di squadra, sono ancora una volta riusciti a proporre un’offerta che «sono certo che gli amici dell’Austria sapranno apprezzare. Ringrazio tutti per il lavoro fatto».

La prima edizione coinvolgerà, dal 26 al 29 maggio, ben 23 osterie, come è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta, appunto, Alla Ghiacciaia di via Zanon, a Udine. Per la quattro giorni dedicata al buon cibo friulano, ognuna delle realtà coinvolte proporrà un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi variabili dai 3,50 a 18 euro. Fra le molte e variegate proposte (solo per citarne alcune) sarà possibile assaggiare i ravioli ripieni alla ricotta di casera e pino mugo conditi con stravecchio di Sutrio e burro fuso; oppure una gustosa anatra all’arancia con polenta. Non mancheranno poi affettati e formaggi friulani misti. Fra i protagonisti anche diverse pietanze a base di asparagi e di pesce. Immancabili il frico con polenta e le polpette al sugo. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Al Cappello, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Da Pozzo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Al Fari Vecjo, Cjanton Di Vin Al Pavone, Osteria E Staffa, Alla Ghiacciaia, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, La Torate, Quinto Recinto, Al Marinaio, Al Pignolo, Da Michele) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo e l’Osteria Cadibon di San Giovanni al Natisone.

LE OSTERIE

“DA ARTICO” Via Poscolle, 58
“PIERI MORTADELE” Via Bartolini, 8
“AL CAPPELLO” Via Paolo Sarpi, 5
“OSTERIA DA LUCIA” Via di Mezzo, 118
“EX PROVINCIALI” Via della Prefettura, 3
“AL CANARINO” Via Cussignacco, 37
“DA POZZO” Piazza Cella, 8 – Udine
“AI BARNABITI” P.zza Garibaldi, 3/a
“AL FAGIANO” Via Zanon, 7
“CJANTON DI VIN” Via F. Tomadini, 6
“AL PAVONE” Via Muratti 62
“OSTERIA E STAFFA” Via Poscolle 47
“ALLA GHIACCIAIA” Via Zanon 13/a
“AL LEPRE – GUST ” Via Poscolle, 29
“AL VECCHIO STALLO” Via Viola, 7
“OSTERIA ALLE VOLTE” Via Mercerie, 6
“LA TORATE” Piazza del pozzo, 20
“QUINTO RECINTO” Largo dei Pecile, 3
“OSTERIA AL MARINAIO” Via Cisis 2/a
“DA MICHELE” Via Paolo Sarpi, 18/a
“LA POLSADE DELLE STREGHE” Via Beltrame, 57 – Caminetto di Buttrio
“OSTERIA DA AFRO” Via Umberto I°, 14 – Spilimbergo
“OSTERIA CADIBON” Via Nazionale, 34 – San Giovanni al Natisone

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In copertina, da sinistra, Mancini, Franz e Zoratti intervenuti alla presentazione della bella iniziativa promozionale.

In Friuli l’Estate di San Martino in osteria è ormai pronta ai nastri di partenza

“Estate di San Martino in osteria” è ormai pronta ai nastri di partenza. Dopo la pausa forzata del 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, torna infatti con una nuova e spumeggiante edizione – l’11, il 12 e il 13 novembre – la manifestazione enogastronomica organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine.
La tre giorni dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie si intitola “Non solo l’oca” e intende proporre piatti tipici con protagonista l’oca ma non solo, nei locali del territorio. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Ai Vecchi Parrocchiani, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre-Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Osteria Mulinis, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo, e Al Tirassegno di San Daniele. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, dunque da domani, un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,50 ai 20 euro.
Anche in quest’occasione, come già avvenuto per “Friuli Doc in Osteria” e altri progetti, è stato realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. La manifestazione si terrà nel pieno rispetto delle normative vigenti, pertanto per partecipare sarà necessario il green pass.

La manifestazione enogastronomica è organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine; con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Associazione Cuochi Udine, Unione regionale cuochi Fvg, Società Filologica Friulana, Accademia del Gusto Fvg; e in collaborazione con l’Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Turismo Fvg, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Legotecnica, AC – graphic&web designa.

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In copertina, gruppo di oche le cui gustose carni sono apprezzate a San Martino assieme al vino novello.

 

Riecco “Estate di San Martino in Osteria” con tre giorni in ventun locali friulani

In Friuli l’“Estate di San Martino in Osteria” torna nel segno della tradizione, protagonisti una ventina di locali di Udine, ma non solo, che proporranno altrettanti menù a prezzi calmierati per la gustosa occasione con la buona tavola. Infatti, dopo la pausa forzata del 2020, dovuta ovviamente all’emergenza sanitaria, riecco una nuova e spumeggiante edizione – l’11, 12 e 13 novembre – del progetto enogastronomico organizzato da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine.
La tre giorni dedicata al gusto, che esordisce proprio il giorno che venera San Martino e che vedrà la partecipazione di ben 21 osterie, «si intitola “Non solo l’oca” e intende proporre piatti tipici con protagonista l’oca ma non solo, nei locali del territorio», ha ricordato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, durante la presentazione dell’iniziativa avvenuta Al Pavone, in via Muratti, a Udine, ospiti di Paolo Schiffo. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Ai Vecchi Parrocchiani, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Osteria Mulinis, Quinto Recinto) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo e Al Tirassegno di San Daniele. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, durante i tre giorni, un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 3,50 ai 20 euro.
«Si tratta di un’iniziativa preziosa – ha detto Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine – perché contribuisce a promuovere e valorizzare le eccellenze culinarie del territorio e conferisce un adeguato riconoscimento sociale alle osterie, che costituiscono un punto di riferimento storicamente molto rilevante all’interno della comunità friulana. Mi preme porre l’accento sull’aspetto identitario delle osterie: in una fase molto delicata sotto il profilo della frammentazione del tessuto sociale, questi punti di ritrovo mantengono e rafforzano il proprio ruolo. Proprio alla luce del momento storico, mi appello al senso di responsabilità di tutti nel fruire degli spazi nel pieno rispetto delle normative vigenti. Questo è un piacevole viaggio nella tradizione, ricordando i tempi in cui le osterie servivano un pasto caldo e sostanzioso – spesso simboleggiato dall’oca- e oggi offrono ristoro e protezione ai nostri cittadini».
Anche in quest’occasione, come già successo per “Friuli Doc in Osteria” e altri progetti, è stato realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef. «Il mantenimento delle tradizioni enogastronomiche e conviviali tipiche del nostro Friuli – ha proseguito Zoratti – rappresenta da un lato la necessità di sentire vivo il legame con il passato e da un altro la proiezione culinaria, e dello stare insieme, del presente e del futuro. La collaborazione tra Confesercenti, Comitato friulano difesa osterie e Pro Loco Città di Udine, continua a dare buoni frutti e il coinvolgimento di così tanti portatori di interessi ci testimonia l’interesse per il mondo delle osterie che stanno conoscendo un momento di grande rilancio e di alto gradimento da parte di ogni fascia di età, dai più giovani ai più affezionati frequentatori. Ci ritroveremo prossimamente con il Carnevale in osteria per non perdere le buone abitudini: stare in compagnia, mangiare bene e bere meglio».
«L’osteria è storia di vita da raccontare. Eventi, persone, luoghi, musiche, allegria e vicende che arrivano da lontano per farci ricordare sempre chi eravamo e chi siamo: è nostro compito portare avanti tutto questo e farlo vivere – ha sottolineato infine Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. La tradizione ci racconta che, tra la fine del 1800 e la metà del 1900, nei primi giorni di novembre, si fermavano i lavori nei campi, si chiudevano i contratti di lavoro e quelli economici, come quelli di affitti e locazioni. Il fervore era molto, tanto che sono nati anche diversi modi di dire, come “Fâ Sant Martin” o “A Sant Martin ogni most al devente vin”. Perdipiù, l’11 novembre c’era l’usanza di mangiare, cucinata in mille modi, quella che era considerata la regina della tavola, l’oca: un pasto saporito da gustare prima del tempo di penitenza e digiuno che anticipava il Natale. Abbiamo quindi ritenuto importante, dopo un anno di pausa a causa dell’emergenza pandemica, ricominciare ripercorrendo la tradizione e dedicando le tre giornate di “Estate di San Martino in Osteria” a questa ricorrenza».

Zoratti, Mancini e Franz.

La rassegna enogastronomica è organizzata da Confesercenti Udine, Comitato Friulano Difesa Osterie e Pro Loco Città di Udine, con il patrocinio dei Comuni di Udine e San Daniele, Ente Friuli nel Mondo, Ducato dei vini friulani, Associazione Cuochi Udine, Unione regionale cuochi Fvg, Società Filologica Friulana, Accademia del Gusto Fvg; e in collaborazione con Arlef, Turismo Fvg, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, La Legotecnica, AC – graphic&web designa.
La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle normative vigenti, pertanto per partecipare sarà necessario il green pass.

 

 

“Friuli Doc in Osteria” formula di successo in diciotto locali di Udine

Con oltre 2 mila porzioni vendute, “Friuli Doc in Osteria” si è confermata una proposta apprezzata dal pubblico, che pure in questa edizione della rassegna udinese non ha mancato di fare tappa nelle diciotto realtà cittadine aderenti all’iniziativa organizzata da Confesercenti Udine di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, grazie al patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, in collaborazione con ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.


Per quattro giornate, il capoluogo friulano ha rinnovato l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci sono state proprio loro, le osterie, che come spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine alla presentazione dell’evento «anno dopo anno, stanno recuperando centralità nella programmazione di Friuli Doc». Da Artico, Pieri Mortadele, Al Cappello, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Al Fari Vecjo, La Torate, Al Fagiano, Cjanton di Vin, Al Pavone, Osteria E Staffa, Al Pignolo, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Cin Cin Bar, Alla Ghiacciaia nell’occasione hanno fatto una proposta enogastronomica variegata e attenta a tutti i gusti, a prezzi calmierati (dai 4 a 13 euro). Un’offerta gradita agli avventori che non hanno saputo resistere soprattutto agli gnocchi ripieni con la susina dell’Osteria da Artico, che ha venduto oltre 500 porzioni. Ma anche le tartine con la “mindricule” del Pavone sono state particolarmente apprezzate, ne sono state contate più di 350. Sono su per giù a quota duecento invece quelle con la mortadella vendute Al Pignolo. Andati a ruba anche il piatto a base di cevapcici, cotechino e costa del Cjanton di Vin (circa 150 porzioni), il gulasch del Vecchio Stallo (che ha superato le 100 porzioni) e il piatto a base di crema di patate e trota del Canarino (oltre 80 porzioni).
«Siamo molto soddisfatti della risposta di pubblico – hanno fatto sapere Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, ed Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Si tratta dell’ennesima conferma che le osterie continuano a essere un luogo apprezzato, in cui, oltre a un’offerta enogastronomica di qualità le persone possono vivere il cibo come cultura ed esperienza, per sviluppare, partendo proprio dalle nostre specialità, il patrimonio storico e artistico dei luoghi della nostra terra».

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In copertina e qui sopra due immagini di Friuli Doc in piazza San Giacomo.

Friuli Doc, a Udine oggi si alza il sipario. E 18 osterie saranno protagoniste

Sipario alzato da oggi, a Udine, sulla 27ª edizione di Friuli Doc, che sarà inaugurata ufficialmente alle 17.30 in piazza Libertà. E, nell’ambito dell’annuale manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia,  sarà la qualità la regina indiscussa della proposta che faranno le diciotto realtà cittadine aderenti a “Friuli Doc in Osteria”.

La presentazione dell’iniziativa.

UN RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dal 9 al 12 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie che «anno dopo anno, stanno recuperando centralità nella programmazione di Friuli Doc, un importante evento capace di unire al buon cibo anche la cultura», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, e in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.  «La kermesse – ha proseguito Zoratti durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa -, ormai quasi trent’anni fa, è nata proprio dall’iniziativa degli osti, è poi cresciuta e maturata, cambiando e diventando sempre più articolata, come la conosciamo oggi. Per un periodo le osterie sono state messe in secondo piano, ma con piacere negli ultimi anni stanno recuperando il ruolo che meritano. Così come assume sempre maggior significato e riscontra un crescente interesse anche tra i giovani la cucina evocativa». Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc 27 con 18 menù diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4 a 13 euro. «Il coinvolgimento di ben diciotto osterie è senz’altro un grande traguardo per questa iniziativa, che spero si consoliderà nei prossimi anni, perché il ruolo delle osterie all’interno del Friuli Doc e in Friuli è importantissimo. Ringrazio quindi gli organizzatori, Confesercenti e il Comitato Difesa Osterie Friulane, non solo per l’impegno profuso per realizzare l’iniziativa, ma anche per aver coinvolto così tanti partner. Prendiamoli a esempio, perché solo con il lavoro di squadra è possibile crescere, anno dopo anno», ha chiarito l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, presente assieme a Eros Cisilino, presidente di Arlef, Christian Canciani e Gabrio Piemonte di Ente Friuli nel Mondo, Giorgia Alfarè, direttrice di Confesercenti Udine, Francesca Musto della fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Eva Seminara di Confartigianato Udine. Per l’occasione è stato anche realizzato un menù plurilingue: italiano, tedesco e friulano, grazie allo Sportel linguistic regjonâl pe lenghe furlane dell’Arlef: « Questa edizione di Friuli Doc – ha chiarito Cisilino – si connota dall’ampio uso della lingua friulana e, più in generale, dal plurilinguismo: scelte, queste, ampiamente apprezzate dai turisti locali e da quelli esteri, che vedono la nostra lingua madre come una fattore di conoscenza imprescindibile e una caratteristica distintiva di un territorio stupendo, unico e inimitabile come i suoi prodotti e la sua gente. Fa piacere anche constatare la costante crescita di interesse per la “marilenghe” delle categorie economiche e associative che riconoscono al friulano un valore commerciale aggiuntivo alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti».

LE OSTERIE ADERENTI – Ecco allora che Da Artico (via Poscolle 58), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Al Cappello (via Paolo Sarpi 5), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Ex Provinciali (via Della Prefettura 3), Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Al Fagiano (via Zanon 7), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Al Pavone (via Muratti 62), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Al Pignolo (via Manin 6), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gli gnocchi ripieni di susine, affettati e formaggi, frico, musetto, gulasch, solo per citarne alcuni! «Osteria è storia – ha spiegato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Per questo, come associazione, assieme a tutti gli iscritti, investiamo ogni giorno sul turismo enogastronomico, per vivere, e far vivere a tutti i nostri ospiti, il cibo come cultura ed esperienza, per sviluppare, partendo proprio dalle nostre specialità, il patrimonio storico e artistico dei luoghi della nostra terra. Una particolare attenzione, poi è rivolta ai giovani. Come Comitato Difesa Osterie Friulane, stiamo lavorando sempre più per avvicinare le nuove generazioni e per far conoscere i principi fondamentali e le tradizioni di questo mestiere che per me è il più bello del mondo. I risultati ci sono, e con piacere vediamo sempre più ragazze e ragazzi non solo cominciare l’attività, ma anche sedersi ai nostri tavoli. Detto questo – ha concluso -, siamo entusiasti di essere sempre di più, e nuovamente, parte attiva di un evento come Friuli Doc che celebra il buon cibo del nostro amato Friuli».

Frico, piatto immancabile.

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In copertina, è l’ora dei brindisi a Friuli Doc che oggi comincia a Udine.

 

 

A Gusti di Frontiera tutto “frico” con Scarello e Del Fabro

di Gi Elle

“Gusti di Frontiera” ormai a metà cammino, anzi quella di oggi è la giornata principale, quella più attesa, consacrata a uno dei grandi e indiscussi piatti della tradizione friulana: il “frico”.  E sarà sicuramente quella dei grandi numeri, se il tempo sarà alleato, che si sommeranno a quelli già incamerati. Partenza da record, infatti, per questa 16ma edizione della rassegna enogastronomica in corso a Gorizia fino a domani: l’imponente kermesse conferma e supera il suo primato di più imponente e frequentata manifestazione enogastronomica del Nordest, con un afflusso stimato, già per le battute iniziali (gli stand si sono aperti giovedì pomeriggio), di circa 100mila presenze. Dagli accessi ai varchi, i dati sulla viabilità, l’utilizzo dei parcheggi, i materiali distribuiti agli infopoint, il dato registrato dagli organizzatori è nettamente in crescita rispetto allo scorso anno.

SINDACO SODDISFATTO

«La prima giornata di “Gusti di Frontiera” è stata ricca di soddisfazioni, sia per la qualità del programma che per l’afflusso affettuoso del pubblico che ha affollato le vie di Gorizia fin dalle prime ore della giornata», spiega il sindaco Rodolfo Ziberna. «La manifestazione negli anni ha confermato la qualità della sua offerta e della sua organizzazione, e il pubblico ha ripagato il nostro impegno con un affetto che supera perfino le aspettative.
La manifestazione ha puntato anche quest’anno su proposte sempre nuove e di qualità, come quella apprezzatissima del Borgo Africa, che è stato letteralmente preso d’assalto per tutta la giornata, ma anche su iniziative ad alta valenza simbolica, come il coinvolgente collegamento durante la cerimonia inaugurale con Matera Città Europea della Cultura 2019: un ideale trait d’union di buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica 2025.
Per l’assessore ai Grandi eventi, Arianna Bellan, «l’apprezzamento è stato evidente, gli stand che si impegnano nella qualità della loro offerta hanno avuto da subito una risposta generosa, che ha portato la gente a mettersi in attesa per degustare piatti e ricette speciali. Grandissima quindi la soddisfazione nel percepire che l’attenzione che mettiamo a ricercare una proposta di sempre maggiore qualità, porta i risultati sperati. Su questa strada vogliamo continuare: le nuove proposte sono state apprezzate e su novità abbinata a qualità continueremo a focalizzarci anche per il futuro». «Abbiamo avuto conferma del tutto esaurito nelle strutture ricettive, registrato ormai da mesi: il pubblico da fuori regione torna quindi a Gusti di Frontiera, una manifestazione che non tradisce le aspettative».

Il tradizionale taglio del nastro. 

FOCUS SUL LATTE

Numerosi gli incontri e gli show-cooking, con importanti chef e produttori del territorio per oggi. Focus della giornata saranno il latte e i suoi derivati, dove non poteva mancare uno spazio dedicato ad uno dei piatti “cult”, rivisitato per omaggiare la manifestazione Gusti di Frontiera: il Frico! A celebrare il piatto e le sue infinite declinazioni e contaminazioni lo chef stellato Emanuele Scarello che, alle18.30, introdurrà un contest basato sulla rivisitazione del Frico, un piatto che nelle sue accezioni attraversa tutto l’arco alpino ed è bello immaginarlo “aperto” a influssi e usanze locali: gli chef Riccardo Gaspari e Michela Fabbro, introdotti da Carlo Passera (coordinatore editoriale di Identità Golose), omaggeranno con le loro creazioni i Paesi partecipanti a Gusti di Frontiera, ispirando a loro le elaborazioni del celebre piatto. A degustare la stampa specializzata e il pubblico.

ANCHE DUE LIBRI

Oggi in apertura di pomeriggio ci sarà spazio anche per la presentazione di due libri: la Guida ai Sapori e ai Piaceri del Friuli Venezia Giulia 2020 de La Repubblica, alla quale interverranno i giornalisti Furio Baldassi e Stefano Cosma (alle16) e, a seguire (ore 17), il libro “E Alore Frico!” a cura di ARLeF – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana alla quale interverranno l’autore Adriano Del Fabro, il presidente ARLeF Eros Cisilino, il produttore di  latte e formaggi bio Giuseppe Zoff e l’enologo Matteo Lovo.  Alle 18.30 l’incontro “La malga in piazza” seguito dallo “spritz goriziano”. Anche nella giornata odierna spazio al Tour delle antiche Spezierie: ritrovo alle 13.30 in Piazza Sant’Antonio allo stand del Comune di Gorizia con la guida Sabrina Pellizon. Partenza ore 13.45. Obbligatoria l’iscrizione via mail a sabrina@ecoturismofvg.com

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In copertina, lo chef stellato Emanuele Scarello e qui sopra il “frico”  in una foto del libro di Adriano Del Fabro.