Gusti di Frontiera sempre più multilingue in vista di Go!2025. Anche Nova Gorica avrà l’enogastronomia

«Gusti di Frontiera conferma il suo spirito internazionale con partecipanti provenienti da tantissimi Paesi e colloca ancora una volta Gorizia nel cuore dell’Europa»: a una settimana dalla grande festa del gusto e dei sapori che, per quattro giorni, ha letteralmente invaso il capoluogo isontino tra colori, suoni e profumi, il sindaco Rodolfo Ziberna ribadisce la propria soddisfazione per un anno da record e già guarda avanti alla prossima edizione. «In vista di Go!2025, Gusti di Frontiera si appresta a diventare sempre più portavoce dell’internazionalità della città e della sua anima transfrontaliera. Via allora dal prossimo anno ad una comunicazione multilingue allargata ad ogni strumento di informazione al pubblico: oltre a italiano e sloveno, naturalmente il tedesco, l’inglese ma anche ulteriori idiomi tra quelli che popolano il mondo di Gusti. Penseremo a depliant con Qr Code in diverse lingue, anche per andare sempre di più verso modalità sostenibili, limitando l’uso della carta e stimolando l’utilizzo delle tecnologie a disposizione ormai di chiunque. Lavoreremo anche per ripristinare i momenti di musica dal vivo all’interno del nostro grande villaggio del gusto e per ospitare, come già in passato, i più grandi e rinomati chef del panorama culinario nazionale e internazionale».

Da rilevare, ancora, l’ottimo riscontro registrato dal Parco del Gusto che schiude una nuova luce sullo splendido giardino municipale: «Si è rivelata una location raccolta e confortevole, un ideale punto di sosta per gustare delizie del territorio – tra presidi Slow Food, Ribolla gialla di vari produttori, birre artigianali di qualità –, un luogo di passeggio e ristoro, prima di ributtarsi nella folla, tra griglie, dolci e piatti esotici», spiega l’assessore ai Grandi Eventi Arianna Bellan. «Il successo di questo luogo – aggiunge – ci spinge a considerare che abbiamo un vero e proprio gioiello nel cuore della città che possiamo pensare di valorizzare di più in futuro, anche per altri eventi».
Il sindaco Ziberna non si sottrae a rilevare anche alcuni aspetti meno positivi. «Ci siamo imbattuti anche noi organizzatori quest’anno nel constatare un sensibile aumento dei prezzi da parte dei vari stand: una tendenza generalizzata, evidentemente in linea con un trend diffuso. Come amministrazione non possiamo fare nulla di specifico, ma come primo cittadino mi sento impegnato a vigilare ed esortare i nostri amati standisti a rendere questa festa davvero accessibile a tutti».

«Una riflessione in particolare va spesa, poi, per i prodotti di casa nostra – aggiunge ancora Ziberna -. Siamo uno scrigno di eccellenze che raramente si trovano concentrate in un unico territorio. Pensiamo al baccalà di Turriaco, l’asparago di Fossalon, il boreto gradese, il tiramisù di San Pier d’Isonzo, la Gubana goriziana, la “regina” di casa nostra, ovvero la Rosa di Gorizia, ma anche i vini di Oslavia e Cormons, il celebrato prosciutto D’Osvaldo, le varietà di miele autoctono. In vista di un momento eccezionale come quello di Capitale europea della Cultura, Gorizia dovrà sfoggiare sempre di più le sue ricchezze, sfoderare tutte le armi del gusto e tutta la sapienza dei produttori del territorio. Già dal 2024 Gusti di Frontiera arriverà anche a Nova Gorica – conclude Rodolfo Ziberna – con una prima, significativa presenza che dia concreta continuità ad un territorio che dimostra e realizza il suo essere duplice anima di un’unica, inimitabile porzione d’Europa». Non può, infine, mancare un grande ringraziamento da parte del sindaco di Gorizia «a tutti coloro, standisti, volontari, forze dell’ordine, responsabili della sicurezza, uffici comunali che, a vario titolo, hanno tutti assieme concorso al successo di questa splendida edizione».

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In copertina e all’interno alcune immagini del successo di Gusti di Frontiera 2023.

“Parco del Gusto”, debutto vincente alla super-fiera enogastronomica di Gorizia che sfonda il tetto dei 600 mila!

In attesa dei dati ufficiali, disponibili soltanto nei prossimi giorni, è già possibile tracciare un primo bilancio dell’edizione 2023 di Gusti di Frontiera, la grande manifestazione enogastronomica internazionale che si è conclusa la notte scorsa a Gorizia: si rileva un successo straordinario per la kermesse – in assoluto la più grande e partecipata del Nordest – che è stata letteralmente invasa da visitatori arrivati da tutta Europa. Dopo un sabato da record, all’insegna del tutto esaurito, anche la giornata conclusiva di ieri ha fatto registrare la folla delle grandi occasioni già dalla prima mattina.

«Nonostante le previsioni meteo allarmistiche dei primi giorni, che purtroppo hanno tenuto distante qualche standista e molti visitatori – spiega il sindaco Rodolfo Ziberna – i visitatori presenti raccontano di un successo straordinario. A stand ancora aperti, quando ancora non è ancora calato il sipario sulla 18ma edizione, le presenze stimate confermano e migliorano i numeri dello scorso anno, sfondando il tetto delle 600 mila. Non solo tanti sapori nei quasi 350 stand da 40 Paesi, ma tante le lingue che si sentono parlare nella folla che accalca i Borghi del gusto, in una manifestazione che si sta ritagliando ulteriori spazi di interesse internazionale».
Grande la soddisfazione anche per la nuova area “Parco del Gusto” ideata e realizzata dal Comune e allestita nel Parco del Municipio, quotidianamente affollata di centinaia di appassionati accorsi per le degustazioni e gli show-cooking: «Un’idea vincente – dice l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, grazie alla presenza di tante eccellenze locali – dai presidi di Slow Food all’Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) con vari partner impegnati, come il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino – la new entry di questa edizione ha incarnato fino in fondo lo spirito di un territorio pronto alle sfide di Go! 2025».


Partenza col “botto” già nel pomeriggio e nella serata di giovedì, con un afflusso da record che si è soprattutto concentrato poi nelle giornate di sabato e domenica. A pieno carico i treni speciali messi a disposizione per arrivare a Gorizia, grazie alla collaborazione con la Regione Fvg e con Trenitalia, così come i bus navetta gratuiti da e per i parcheggi di scambio, organizzati con l’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia.
Grandissima la soddisfazione rilevata dagli organizzatori tra gli standisti, molti dei quali hanno già fatto sapere di aver superato i numeri del 2022. Il “mappamondo delle cucine” ha conquistato i palati con centinaia di specialità, confermando alcuni “must” delle passate edizioni (i coccoretti dal Belgio, le mini crepes olandesi, le immancabili plijeskavice cotte ininterrottamente fino a notte fonda, la carne picanha e le gustose pietanze latino americane), ma anche esaltando i gusti del miglior Made in Italy con alcuni dei piatti più amati del nostro Paese: dalle apprezzatissime carni dello stand della toscana Pro Loco Ambra, alle mozzarelle filate direttamente davanti agli occhi dei visitatori e degustate freschissime, o le più amate specialità regionali – cannoli siciliani e arancine- gli arrosticini, le focacce liguri, le prelibatezze di mare, tra tutte i fasolari di Marano Lagunare, i sardoni e i calamari fritti di Borgo Mare e il nuovo protagonista della kermesse, il granchio blu. Prese d’assalto anche le proposte dai luoghi più esotici e lontani, come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, samosa e sorbetto al cocco – e il gettonatissimo stand dell’Australia. Griglie sempre incandescenti nell’area balcanica, fiumi di birra in piazza Vittoria con tipicità nord europee, e immancabile il successo per le succulente Wienerschnitzel e la grandissima varietà di salsicce dell’Austria, ma apprezzatissimo anche lo stand della Polonia.

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In copertina e all’interno immagini della giornata conclusiva di Gusti di Frontiera.

Sapori da quaranta Paesi a Gorizia e per il Fvg debutta il Parco del Gusto

Ai nastri di partenza la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera che da oggi a domenica invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Apertura degli stand già dalle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel Parco del Municipio, che quest’anno ospita il nuovo Parco del Gusto: presenti il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan e l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, con l’attesa partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

Foto Pierluigi Bumbaca

CINQUE CONTINENTI – Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine ma anche grande spazio alle eccellenze locali proprio al Parco del Gusto dove sarà presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, ma anche l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e della genuinità dei prodotti agroalimentari: lo spazio è allestito nella piazza del Municipio.
«Desideriamo valorizzare al massimo la presenza delle eccellenze locali e regionali anche in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica», sottolineano il sindaco Ziberna e l’assessore Bellan. «Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta: l’attenzione per le peculiarità del territorio è particolarmente rilevante proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato, sui fermenti culturali di questa importante porzione d’Europa».
Davvero numerosi i presidi Slow Food della nostra regione presenti nel Parco: dal cavolo capuccio al radic de mont, il miele di montagna, la varhackara, il pestih, la pecora carsolina, il pestat di Fagagna, la cipolla rossa di Cavazzo, la pitina, il miele di marasca, il fagiolo di San Quirino, il Pan de sorc. Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio. Ogni giorno sono previsti focus sui prodotti con degustazioni alle 11.30 e alle 18.00 accompagnati dalle Ribolle Il carpino – Vigna Runc Primosic – Think Yellow Fiegel.

PARCO DEL GUSTO – Si parte oggi, alle 18.30, con la degustazione dei Formaggi Zoff e del Prosciutto D’Osvaldo. Domani il Parco del Gusto apre alle 11.30 con la protagonista della mattinata, la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata di sabato (ore 10.30): un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna Chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà un gelato fatto sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co-autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la Chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene, parlando di pesca sostenibile.
Intensa, poi, la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

LA KERMESSE – Si rinnova la suddivisione del centro cittadino in Borghi geografici, quest’anno in tutto 14, con l’aggiunta del Parco del Gusto all’interno del Parco municipale. A questa novità, si ricorda che si aggiungono alcuni ritocchi alla consueta mappa del Gusto, come il posizionamento in piazza Vittoria del Borgo Street food e del Borgo Oriente e in piazza Sant’Antonio le presenze dal Nord Europa. Resterà nella sua storica collocazione Borgo Francia, visto che il cantiere di riqualificazione dei Giardini pubblici consentirà comunque l’utilizzo della parte antistante.
Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

MAPPA INTERATTIVA – Ulteriore novità di questa edizione è la creazione di una mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) realizzata da Insiel SpA e Infofactory Srl con il Comune di Gorizia che aiuterà ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente non solo potrà trovare nella mappa la descrizione per ciascun borgo, il programma del Parco del Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita, ma potrà anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.

ORARI – Gli stand osserveranno ogli orari: oggi dalle ore 13 alle ore 2; domani e sabato dalle ore 10 alle ore 2;, domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.
Attivo anche quest’anno il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, scatteranno da domani 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera.
Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.

CULTURA – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut e dei Musei Erpac di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini. Promoturismo propone una serie di visite guidate gratuite tra il centro storico e l’antico Borgo di Gorizia ad una passeggiata sul confine, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.

Tutte le info su www.gustidifrontiera.it

A Gorizia un mappamondo di sapori con il ritorno di “Gusti di Frontiera” che ormai guarda alla Capitale della cultura

(g.l.) Appena sceso il sipario su Friuli Doc, a Udine, ecco che il Friuli Venezia Giulia si appresta a ospitare un altro, collaudato evento enogastronomico, questa volta in chiave internazionale. Prossimo all’avvio a Gorizia della sua 18ma edizione, Gusti di Frontiera ha infatti svelato le carte del suo mappamondo di gusti e sapori per l’edizione 2023, in programma da giovedì 21 a domenica 24 settembre. L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica è stata presentata ieri alla presenza del sindaco del capoluogo isontino Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan e dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini.

Parla il sindaco Rodolfo Ziberna.

Leader nel food – Quella che è unanimemente considerata la più imponente e partecipata manifestazione dedicata al food del Triveneto, appuntamento ormai imprescindibile nel panorama nazionale, diventa quest’anno più che mai epicentro gastronomico d’Europa in vista dell’atteso appuntamento Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura 2025, quando l’attenzione internazionale sarà tutta puntata su un territorio unico per storia, geografia, paesaggio e cultura. Non solo piatti e prodotti da tutto il mondo quindi – con 341 stand in rappresentanza di oltre 30 Paesi dei cinque continenti distribuiti tra strade e piazze -, ma un posto d’onore riservato alle eccellenze locali «che già nella passata edizione di sono rivelate uno strumento formidabile di promozione del territorio», hanno rilevato Ziberna e Bellan. Tra i grandi protagonisti di questa edizione alcuni tra i principali presidi Slow Food che troveranno casa nel nuovo “Parco del Gusto”, all’interno nell’area istituzionale ospitata nel Parco municipale. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e la genuinità dei prodotti agroalimentari. «Come avevamo anticipato al termine di Gusti di Frontiera 2022 – ha sottolineato il primo cittadino – intendiamo valorizzare al massimo la presenza di stand che propongono le eccellenze locali e regionali in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica. Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta». Dello stesso avviso anche l’assessore Bellan nel sottolineare l’attenzione per le peculiarità del territorio, «particolarmente rilevanti proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato sui fermenti culturali di un’importante porzione d’Europa».

Rilevanti ricadute – Manifestazioni di questa portata producono ricadute molto rilevanti sul territorio – ha sottolineato l’assessore regionale Bini – che moltiplicano il capitale che si investe per realizzarle. La Regione Fvg non dà solo sostegno economico alle grandi manifestazioni delle quattro province, ma lega concretamente la sua immagine a questi Grandi Eventi: con Friuli Doc, Pordenonelegge e Barcolana, Gusti di Frontiera si distingue per la capacità di portare il nome della nostra regione nel mondo: un respiro internazionale ancora più importante adesso che si avvicina il traguardo di Go2025». “Una manifestazione ormai collaudata – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -, cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni e che presenta un ricco palinsesto di proposte culinarie e culturali. Qui a Gorizia c’è la possibilità di promuovere la cultura della nostra regione e al contempo far conoscere a una larga platea di visitatori la cucina e le tradizioni di tutto il mondo. Gusti di Frontiera è uno degli appuntamenti più attesi di un settembre che si conferma ricco di grandi eventi per il Friuli Venezia Giulia”.

L’assessore regionale Sergio Bini.

Tutte le “chicche” – Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

Specialità dal mondo – I Paesi e le specialità rappresentati, più in dettaglio, saranno per il Borgo Africa Madagascar, Senegal, Marocco ed Egitto, dove primeggiano pietanze gettonatissime come il platano fritto, squisite birre artigianali – speziate al cardamomo, cannella, chiodi di garofano – il kebab, l’hummus, il riz saute, i samosa e il sorbetto al cocco. Nello stesso Borgo figura anche la presenza dell’Australia con le carni di canguro, bisonte e cammello. Per l’Europa Centrale troveremo stand di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Olanda e Belgio, tutti con cibi e pietanze amatissime (le patate fritte belghe, le mini crepes olandesi, le birre artigianali della Polonia), anche se il re indiscusso di questo Borgo rimarrà probabilmente il kurtos, il celebre cannolo ungherese che si aggiudica il posto più alto sul podio dei dolci di Gusti di Frontiera. Nel Borgo Latino e Americano si troveranno Argentina, Messico, Spagna, Equador, Perù, Portogallo, Venezuela e Stati Uniti: spazio qui alle degustazioni di carne alla griglia, ma anche burritos, tacos, chili con carne, jalapeno, guacamole, empanadas, paella valenciana, feijoada e sangria. Passeggiando nel Borgo Nord Europa si andrà in Regno Unito, Scandinavia, Irlanda, Scozia e Danimarca, tra fish and chips, piatti affumicati, birre e gin artigianali. L’Oriente ospiterà Israele, India e Medio Oriente con l’immancabile cucina thai – tra riso, pollo e spezie – tipici dolci del Medioriente, the e tisane. I Balcani comprenderanno Slovenia, Grecia, Serbia, Romania e Bosnia con le immancabili plijeskavice, i ćevapčići, la porchetta, i calamari e lo stinco. Sempre richiestissime le specialità del Borgo Austria, con le sue wienerschnitzel e la sua grandissima varietà di salsicce, tutto innaffiato da fiumi di birra. Impossibile elencare tutte le specialità dall’Italia: ampio e variegato il Borgo che rappresenta le ricchezze dello stivale, con piatti e prodotti che percorrono tutta la penisola. Atteso anche quest’anno il Borgo Mare con i suoi immancabili fritti di pesce.

Parco dei Gusti – Un discorso a parte per il nuovo Parco dei Gusti che ospiterà un ricco cartellone di incontri e show cooking a cura di Slow Food, presente con numerosi dei suoi Presìdi del territorio. Nel Parco saranno presenti l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino: il programma degli incontri e degli show cooking, a cura di Lucio Vittor, così come il cartellone dei concerti che troveranno spazio nel Parco del Municipio (a cura del maestro Magnarin) sarà diffuso in dettaglio nei prossimi giorni.

Luoghi culturali – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut, i Musei Erpac di Borgo Castello con i suoi “itinerari nel gusto e nella storia”. Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana e la ricostruzione di alcune antiche botteghe goriziane, come quella del fabbro. La Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia in via Carducci aprirà il suo Smart Space. Apertura anche per Palazzo Coronini nelle cui scuderie è allestita la mostra: “Francesco Caucig Goriziano. L’uomo, l’artista, il testimone di un’epoca”.
Promoturismo proporrà una serie di visite guidate gratuite: venerdì 22 settembre (alle 17.30) “Tramonto dal Castello di Gorizia”, una passeggiata alla scoperta di Gorizia, del suo centro storico e dell’antico Borgo. Sabato 23 settembre alle 15.00, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”, passeggiata da un confine all’altro per scoprire la travagliata storia della città del ‘900.

Per info e prenotazioni: Telefono 0481.535764 oppure info.gorizia@promoturismo,fvg.it

A Gusti di Frontiera tutto “frico” con Scarello e Del Fabro

di Gi Elle

“Gusti di Frontiera” ormai a metà cammino, anzi quella di oggi è la giornata principale, quella più attesa, consacrata a uno dei grandi e indiscussi piatti della tradizione friulana: il “frico”.  E sarà sicuramente quella dei grandi numeri, se il tempo sarà alleato, che si sommeranno a quelli già incamerati. Partenza da record, infatti, per questa 16ma edizione della rassegna enogastronomica in corso a Gorizia fino a domani: l’imponente kermesse conferma e supera il suo primato di più imponente e frequentata manifestazione enogastronomica del Nordest, con un afflusso stimato, già per le battute iniziali (gli stand si sono aperti giovedì pomeriggio), di circa 100mila presenze. Dagli accessi ai varchi, i dati sulla viabilità, l’utilizzo dei parcheggi, i materiali distribuiti agli infopoint, il dato registrato dagli organizzatori è nettamente in crescita rispetto allo scorso anno.

SINDACO SODDISFATTO

«La prima giornata di “Gusti di Frontiera” è stata ricca di soddisfazioni, sia per la qualità del programma che per l’afflusso affettuoso del pubblico che ha affollato le vie di Gorizia fin dalle prime ore della giornata», spiega il sindaco Rodolfo Ziberna. «La manifestazione negli anni ha confermato la qualità della sua offerta e della sua organizzazione, e il pubblico ha ripagato il nostro impegno con un affetto che supera perfino le aspettative.
La manifestazione ha puntato anche quest’anno su proposte sempre nuove e di qualità, come quella apprezzatissima del Borgo Africa, che è stato letteralmente preso d’assalto per tutta la giornata, ma anche su iniziative ad alta valenza simbolica, come il coinvolgente collegamento durante la cerimonia inaugurale con Matera Città Europea della Cultura 2019: un ideale trait d’union di buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica 2025.
Per l’assessore ai Grandi eventi, Arianna Bellan, «l’apprezzamento è stato evidente, gli stand che si impegnano nella qualità della loro offerta hanno avuto da subito una risposta generosa, che ha portato la gente a mettersi in attesa per degustare piatti e ricette speciali. Grandissima quindi la soddisfazione nel percepire che l’attenzione che mettiamo a ricercare una proposta di sempre maggiore qualità, porta i risultati sperati. Su questa strada vogliamo continuare: le nuove proposte sono state apprezzate e su novità abbinata a qualità continueremo a focalizzarci anche per il futuro». «Abbiamo avuto conferma del tutto esaurito nelle strutture ricettive, registrato ormai da mesi: il pubblico da fuori regione torna quindi a Gusti di Frontiera, una manifestazione che non tradisce le aspettative».

Il tradizionale taglio del nastro. 

FOCUS SUL LATTE

Numerosi gli incontri e gli show-cooking, con importanti chef e produttori del territorio per oggi. Focus della giornata saranno il latte e i suoi derivati, dove non poteva mancare uno spazio dedicato ad uno dei piatti “cult”, rivisitato per omaggiare la manifestazione Gusti di Frontiera: il Frico! A celebrare il piatto e le sue infinite declinazioni e contaminazioni lo chef stellato Emanuele Scarello che, alle18.30, introdurrà un contest basato sulla rivisitazione del Frico, un piatto che nelle sue accezioni attraversa tutto l’arco alpino ed è bello immaginarlo “aperto” a influssi e usanze locali: gli chef Riccardo Gaspari e Michela Fabbro, introdotti da Carlo Passera (coordinatore editoriale di Identità Golose), omaggeranno con le loro creazioni i Paesi partecipanti a Gusti di Frontiera, ispirando a loro le elaborazioni del celebre piatto. A degustare la stampa specializzata e il pubblico.

ANCHE DUE LIBRI

Oggi in apertura di pomeriggio ci sarà spazio anche per la presentazione di due libri: la Guida ai Sapori e ai Piaceri del Friuli Venezia Giulia 2020 de La Repubblica, alla quale interverranno i giornalisti Furio Baldassi e Stefano Cosma (alle16) e, a seguire (ore 17), il libro “E Alore Frico!” a cura di ARLeF – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana alla quale interverranno l’autore Adriano Del Fabro, il presidente ARLeF Eros Cisilino, il produttore di  latte e formaggi bio Giuseppe Zoff e l’enologo Matteo Lovo.  Alle 18.30 l’incontro “La malga in piazza” seguito dallo “spritz goriziano”. Anche nella giornata odierna spazio al Tour delle antiche Spezierie: ritrovo alle 13.30 in Piazza Sant’Antonio allo stand del Comune di Gorizia con la guida Sabrina Pellizon. Partenza ore 13.45. Obbligatoria l’iscrizione via mail a sabrina@ecoturismofvg.com

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In copertina, lo chef stellato Emanuele Scarello e qui sopra il “frico”  in una foto del libro di Adriano Del Fabro.

Le cucine del mondo da oggi in scena a “Gusti di Frontiera”

Il platano, lo yam, la patata dolce e la manioca fritti dal Camerun, il tè magrebino, il kebab, l’hummus e il kushari dell’Egitto, e, ancora, il “Ravitoto” dal Madagascar, piatto nazionale a base di carne di zebù, ma anche lo zafferano dell’Afghanistan, le specialità d’Oriente con la cucina indiana, tailandese, vietnamita e araba; un tripudio di wienerschnitzel, canederli, würstel e crauti dall’Austria, nonché tutti i gusti e i profumi dei Balcani, del Nord e Sud America così come del Nord e Sud Europa.
Il pianeta torna a tavola a Gorizia: taglio del nastro oggi per la 16ma edizione di “Gusti di Frontiera”, la più grande e frequentata kermesse enogastronomica del Nordest – promossa dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione Fvg, della Camera di Commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo – che apre i confini del mondo all’insegna della cucina. «Sostengo da sempre che Gusti di Frontiera ha rappresentato un’anticipazione dell’Expo perché accende i riflettori sulla cucina dei tanti territori del mondo – commenta il sindaco, Rodolfo Ziberna – e, negli anni, la manifestazione è sempre cresciuta non solo in quantità ma anche in qualità. Contestualmente, soprattutto attraverso il Salotto del Gusto, si promuovono iniziative mirate a far conoscere e promuovere il territorio. E tutto senza perdere la sua straordinaria peculiarità: quella di essere una grande festa per tutti, un punto di ritrovo annuale, con gente che arriva da ogni parte d’Italia e dall’estero. E allora che la festa inizi, buon Gusti di Frontiera a tutti!».
Quella di quest’anno – in programma fino a domenica – si attesta già dai numeri come l’edizione dei record con ben 413 stand enogastronomici, il maggior numero di sempre, espositori in rappresentanza di ben 54 Paesi di tutti i continenti, distribuiti in una ventina di location, tra Borghi geografici e percorsi tematici. Non mancano celebri chef ospiti e personalità di spicco del mondo enogastronomico, culturale e artistico all’interno del “Salotto del Gusto”, la finestra culturale della kermesse a cura del Consorzio Collio, dell’Associazione Rosa di Gorizia e l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia.

«Organizzare Gusti di Frontiera è un’esperienza straordinaria, che per mesi ti tiene l’adrenalina a 1000, con gli infiniti aspetti da curare, i problemi da risolvere, fino all’ultimo minuto e anche durante l’evento e migliaia di cose da seguire – spiega l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, per questo ritengo doveroso esprimere un grande ringraziamento in primis al personale del Comune di Gorizia che, davvero, ogni anno ci mette l’anima e non solo, per organizzare questo grande evento, eccellenza goriziana».
Dopo l’apertura degli stand (dalle 17) alle 18 in piazza Sant’Antonio la giovane cantante goriziana Tish, tra le più amate protagoniste dell’ultima edizione del talent show “Amici”, darà avvio ufficiale a questa nuova edizione con il taglio del nastro seguito dai saluti istituzionali. Alle 21.30 Tish si esibirà in concerto, nello stesso luogo, ad ingresso libero.

Tish oggi taglierà il nastro.

GLI CHEF OSPITI

Spazio al “Salotto del Gusto” in questa prima giornata ad una delle presenze più attese di quest’anno, quella dello chef Antonio Lamberto Martino protagonista di un live-cooking con le farine (ore 19.45) proposto nell’ambito degli attesi laboratori con celebrity chef che anche quest’anno offriranno un’esperienza formativa e degustativa agli appassionati: tutti gli interessati a partecipare al laboratorio si devono presentare alle 17 allo stand del Comune di Gorizia per ritirare il numero che sarà poi estratto a sorte. Gastronomo, panificatore, critico gastronomico e tecnico della degustazione mediterranea, Antonio Martino, “il Re dei lieviti”, è salito alla ribalta televisiva con la partecipazione al contest “Bake Off Italia” ed è attualmente giudice alla “Prova del cuoco” su Rai1.
A precedere il laboratorio, nell’Area Talk in programma l’incontro (ore 19.00) “Il pane siamo noi”, con il Maestro Antonio Lamberto Martino, Marco Colognese (food writer e critico gastronomico, giornalista, Guide Espresso, La Repubblica Sapori), Giulia Ubaldi (antropologa del cibo, giornalista per Vanity Fair, Scatti di Gusto, La cucina italiana),  Matteo Iordan (panificio Iordan e capo categoria del settore Alimentazione Confartigianato Gorizia) e Molino Tuzzi (Dolegna del Collio). A presentare l’incontro la giornalista Marina Presello e conduzione di Marco Colognese. A suggellare la presenza di Antonio Lamberto Martino il collegamento video con Matera, Città Europea della cultura 2019: un momento intimamente legato al tema della giornata, vista la fama internazionale di cui godono il pane e i panificatori lucani ma anche di buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica 2025. La serata sarà conclusa dal laboratorio di chef Roberto Franzin e dell’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia su ”La Ribolla di Oslavia e le farine Macino.
La grande festa del cibo dal mondo, vera e propria expo annuale che porta la città di Gorizia nel novero delle più importanti manifestazioni di settore, proseguirà tra infinite suggestioni di gusti e prodotti fino a domenica, proponendo come “new entry” dell’anno l’Africa, protagonista di un nuovo Borgo geografico. Non manca naturalmente anche tutto il cibo più rappresentativo delle regioni italiane, un focus su quello del Friuli Venezia Giulia e il Borgo Street Food con le più amate proposte del cibo di strada, anche regionale, come il frico sullo stecco.
Ulteriore celebrity guest chef, il pastry chef noto a livello internazionale Damiano Carrara protagonista del Salotto domani. Attuale giudice del talent show di pasticceria “Bake off Italia”, il lucchese Carrara – che ha al suo attivo due libri di ricette Dolce Italia e A Taste of Italy – ha trovato fama immediata negli Stati Uniti, e precisamente in California, dove ha aperto il Carrara Pastries: domani condurrà un laboratorio di pasticceria aperto agli appassionati con le medesime modalità di partecipazione a sorteggio (biglietti da ritirare allo stand ufficiale del Comune di Gorizia).

Antonio Lamberto Martino

Damiano Carrara

ANNULLO POSTALE

In occasione della 16esima edizione di Gusti di Frontiera, l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Gorizia promuove, in collaborazione con Poste Italiane e con il patrocinio del Comune di Gorizia, 3 annulli postali speciali recanti la riproduzione del manifesto della manifestazione accompagnato dalle scritte “Gusti di Frontiera 2019″ e, rispettivamente, le date di giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 settembre 2019.
Gli annulli sono presenti su 3.000 cartoline stampate per l’occasione e dedicate a Gusti di Frontiera e alla città di Gorizia, raffiguranti il manifesto della manifestazione e una composizione fotografica di Pierluigi Bumbaca. Ad impreziosire l’iniziativa, tutte le cartoline da annullare sono affrancate con il francobollo emesso da Poste Italiane nel 2001, in occasione delle celebrazioni per il Millenario della città di Gorizia, una rarità filatelica ritrovata negli archivi di Poste Italiani, imperdibile per i collezionisti ma anche per chi vuole conservare un ricordo ancora più speciale di questa edizione di Gusti di frontiera.
Le cartoline hanno un costo di 3 euro l’una e possono essere acquistate secondo il seguente calendario: oggi, piazza Sant’Antonio, dalle 16 alle 20; domani, via Garibaldi (davanti teatro Verdi), dalle 14 alle 20; sabato, via Garibaldi (davanti teatro Verdi), dalle 14 alle 20; domenica (salvo esaurimento scorte), via Garibaldi (davanti teatro Verdi). Da lunedì 30 settembre, eventuali cartoline ancora disponibili potranno essere acquistate nella sede centrale di Poste Italiane a Gorizia.

UNA WEBAPP

Per l’evento goriziano, Insiel ha realizzato una webapp che permette ai visitatori di navigare sulla mappa digitale della manifestazione e di ottenere, sul proprio smartphone, le informazioni sul posizionamento degli stand degli espositori e i prodotti enogastronomici offerti. Il motore di ricerca integrato nella mappa permette di ricercare per parola chiave gli stand sia per nome che per prodotto e una volta individuato visualizzare i dati sulla proposta gastronomica e il percorso per raggiungerlo. La ricerca senza la digitazione di un testo determina l’elenco di tutti i borghi presenti. Sono evidenziati anche tutti i parcheggi disponibili con relativi percorsi e orari, la stazione con i treni speciali, il treno transfrontaliero e gli eventi che caratterizzeranno la manifestazione. Una nuova funzionalità permette anche di salvare tra i preferiti gli stand di proprio interesse, creando così il proprio percorso personalizzato all’interno della manifestazione. Per quanto riguarda la sicurezza c’è l’evidenza delle uscite e delle vie di fuga. La web app è raggiungibile da smartphone e pc al seguente indirizzo: https://gustidifrontiera.regione.fvg.ithttps://gustidifrontiera.regione.fvg.it

Grande folla nell’edizione del 2018.

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In copertina, la cucina orientale protagonista a “Gusti di Frontiera”.