Agricoltura, esteso al 2021 in Fvg il bando regionale per i giovani imprenditori

Anche per il 2021 sarà possibile accedere al bando a sostegno dei giovani imprenditori agricoli. Lo ha deciso la giunta del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha approvato il bando per l’accesso individuale al tipo di intervento 6.1.1 “Avviamento di imprese per giovani agricoltori” incluso nel Psr 2014-2020, che viene esteso anche all’anno prossimo. “In agricoltura è necessario garantire il ricambio generazionale – ha commentato Zannier – con l’obiettivo di aumentare la redditività e la competitività del settore agricolo; per questo la Regione punta sui giovani imprenditori agricoli, che possono apportare nuove qualifiche e competenze a un settore in forte evoluzione, anche tecnologica”.

Stefano Zannier

Per l’insediamento dei giovani in agricoltura – riferisce una nota Arc – sono stati stanziati oltre 800mila euro che saranno erogati in forma di premio a supporto della fase d’avvio delle nuove imprese, a fronte di un piano di sviluppo aziendale. I beneficiari sono giovani agricoltori di età compresa tra 18 anni, compiuti, e 41 anni, non ancora compiuti, alla data di presentazione della domanda. È necessario inoltre possedere adeguate qualifiche e competenze professionali e insediarsi per la prima volta in una azienda agricola in qualità di capo dell’azienda. La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta, comprensiva del piano di sviluppo aziendale e va presentata entro il 30 giugno 2021 sul portale del sistema informativo agricolo nazionale (sian – www.sian.it) seguendo le indicazioni presenti sul sito della Regione Fvg.
L’entità del premio è calcolata sulla base di diversi criteri, tra cui la localizzazione della superficie agricola utilizzata (Sau) prevalente dell’azienda, la certificazione dei prodotti come biologici, Doc, Docg, Dop, Igp, Igt o Aqua, o la produzione delle materie prime necessarie alla loro realizzazione; il contributo va da un minimo di 20mila euro fino ad un massimo di 40mila euro, anche cumulabili tra loro a seconda dei criteri riconosciuti. Inoltre, nel caso di insediamento nella stessa azienda di più giovani agricoltori, il premio calcolato è concesso a ognuno di loro.

La cena a 4 mani di Stefano e Simone davanti al Fogolar

di Claudio Soranzo

Hanno deciso di ritrovarsi e di condividere ancora una volta, reciprocamente, la propria esperienza, con un menu che ha già raccolto numerosissimi consensi. Sono Stefano Basello e Simone Gottardello, i due giovani chef rispettivamente de Il Fogolar, il ristorante dell’Hotel Là di Moret di Udine, e di Evo, il ristorante dell’Aqualux Hotel SPA Suite & Terme di Bardolino, in provincia di Verona. Insieme stanno organizzando una cena a 4 mani che li vedrà protagonisti a Udine il 15 novembre, per condividere un concetto di territorio inteso come bagaglio di storia e di cultura.
Dopo il successo ottenuto all’inizio dell’estate sul Lago di Garda, sarà questa volta Stefano a “giocare in casa” e, assieme a Simone, animerà una serata che senza alcun dubbio non lascerà insoddisfatti neanche i palati più esigenti. Questi due chef, entrambi schivi e lontani da una concezione di cucina secondo elaborazioni e presentazioni fine a se stesse, sono portatori di un concetto di cucina gourmet, ma profondamente legata alle proprie origini e al proprio territorio, inteso come bagaglio di storia e di cultura in funzione di un arricchimento personale e professionale.
Il risultato di questa collaborazione vedrà come teatro “Il Fogolar”, da oltre un secolo una vera e propria finestra sul Friuli, il simbolo dei valori della tradizione e dell’ospitalità di questa ancor poco conosciuta regione, che ha raccolto il timone del precedente evento da Evo, il ristorante del design hotel dall’anima green che sorge in uno degli angoli più suggestivi della sponda veronese del Lago di Garda, e che permette di vivere un’esperienza di gusto, tradizione e creatività, immersi in un ambiente raffinato e al contempo accogliente.

Stefano Basello 

Simone Gottardello

Le anticipazioni del menu dal titolo “Quando tradizione fa rima con emozione” fanno pregustare sapori riscoperti, classiche suggestioni riviste in termini di interpretazione personale e inedite preparazioni, che aprono le danze dell’immaginazione e della curiosità. Ecco allora, proposta dallo chef Stefano Basello, una croccante Blave di Mortean (una polenta fatta con una farina ottenuta da varietà autoctona di mais, coltivata in terreni del Comune di Mortegliano) accompagnata da Caffè di mais, un originalissimo aperitivo che si ritrova nei racconti dei contadini, mentre lo chef veneto ha pensato al Baccalà mantecato, fagiolo gialèt della Val Belluna (un fagiolo di pregio, tenerissimo, dalla buccia pressoché inconsistente dopo la cottura, la cui coltivazione è documentata fin dall’inizio del ‘900) e sorbetto di cipolla in saor (letteralmente “sapore”, condimento tipico veneziano a base di cipolle, aceto, uvette e pinoli).
Simone proseguirà poi con un immancabile Vialone nano veronese mantecato con un formaggio stagionato 48 mesi della riserva Corrado Benedetti, marroni di San Zeno, maialino e verze, a cui Stefano risponderà con un classico dell’autunno, Ravioli di zucca, brodo di Montasio e pitina (la famosa “polpetta” del Friuli Venezia Giulia che da poco più di un anno ha ottenuto il riconoscimento Igp).
Sempre a cura di Stefano un’inedita Faraona in Tre Servizi (per primo viene servito il brodo di faraona chiarificato, poi il petto farcito con noci e prugne e avvolto con il bacon, e da ultimo la coscia). In chiusura un dessert a firma Gottardello: Limone, cioccolato Orelys e olio Garda Dop “Viola”.

E i vini in abbinamento quali sono? Tutti della nota cantina Sant’Antonio dei fratelli Castegnedi di Colognola ai Colli, una zona vocata alla coltivazione della vite in provincia di Verona: per l’aperitivo lo Scaia Bianco, per l’antipasto il Soave Vigne Vecchie, per il primo un Valpolicella Superiore Ripasso Monte Garbi, per il secondo un Amarone Selezione Antonio Castegnedi e per il dessert il Recioto della Valpolicella. Conclusione con il caffè e la grappa affinata all’Amarone.
Vi è venuta l’acquolina in bocca? Per placarla, almeno temporaneamente, non rimane altro che…passare alla prenotazione. E Bon Apetit!

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In copertina e qui sopra l’accogliente sala del Fogolar all’hotel Là di Moret.