Da Friuli Doc, festa dell’agroalimentare di qualità un segnale di fiducia

Secondo giorno, a Udine, per Friuli Doc ai tempi di Coronavirus. E, al momento della cerimonia inaugurale, un segnale di fiducia e un grazie a chi ha combattuto la pandemia in prima linea si erano levati da piazza Libertà aprendo la ventiseiesima edizione della rassegna agroalimentare ed enogastronomica, e non solo. Il taglio del nastro è stato affidato al governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presente assieme agli assessori regionali alle Attività produttive, alle Infrastrutture e territorio, Sergio Emidio Bini, e alle Finanze, Barbara Zilli, accanto al sindaco Pietro Fontanini, agli amministratori di Udine – fra cui il responsabile di Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz – e ai primi cittadini di Trieste e Gorizia, Roberto Dipiazza e Rodolfo Ziberna. Il tema dell’emergenza sanitaria e della ripartenza, nel rispetto delle regole che segnano le diverse modalità con cui si svolge l’evento (con Covid box per il rilevamento della temperatura e obbligo di registrazione all’ingresso), ha avuto eco nei vari interventi. Friuli Doc ambisce a confermare la qualità dei prodotti friulani in un contesto cittadino rinnovato ed elegante che ha il suo simbolo nella nuova veste di via Mercatovecchio.

Un angolo di Friuli Doc.

Fontanini premia Brusaferro.

IL SIGILLO DI UDINE – Dopo i primi mesi che hanno imposto la chiusura, l’Amministrazione regionale – come riferisce una nota Arc – ripunta ora a combattere definitivamente la pandemia con norme certe che assicurino posti di lavoro, ripresa economica e turistica, quest’ultima già visibile nel sold out registrato durante l’estate in montagna e nel buon andamento della stagione balneare degli ultimi due mesi. Per questo l’evento rappresenta un esempio del Friuli Venezia Giulia che non si ferma. Ma è “grazie” la parola che ha avuto più eco nella cerimonia di apertura: grazie alla comunità dei cittadini del Friuli Venezia Giulia per aver espresso un grande senso di responsabilità e di rispetto per la salute altrui nei mesi più difficili, grazie ai professionisti della sanità e alla Protezione civile per la gestione dell’emergenza e grazie al professor Silvio Brusaferro, insignito del Sigillo della Città di Udine per aver portato con onore ed orgoglio il Friuli Venezia Giulia ai vertici dell’Istituto superiore della sanità da cui ha diretto quella che egli stesso ha definito “una sfida totale” per l’Italia, primo tra i Paesi occidentali a dover affrontare l’impatto del Coronavirus. L’Amministrazione regionale ha riconosciuto in Brusaferro un uomo di grande valore scientifico che ha cercato sempre di garantire risposte nei momenti più difficili.

Le altre premiazioni.

I BENEMERITI – Dal canto suo, Brusaferro ha attribuito i risultati della propria lunga carriera e della sua più recente e difficile prova professionale all’eccellenza del sistema sanitario regionale in cui ha lavorato per anni e al valore accademico dell’Università di Udine nel panorama nazionale e internazionale. Ha quindi richiamato le figure di Marino Tremonti, recentemente scomparso, di Tarcisio Petracco, di Ardito Desio e di monsignor Alfredo Battisti quali punti di riferimento dei più alti valori civici e professionali della terra friulana. Un grazie che si è tradotto anche nei riconoscimenti andati a Luca Lattuada, direttore medico del Santa Maria della Misericordia di Udine, Stefano Giglio, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Udine, Stefania Marzinotto, coordinatrice dell’Area biologia molecolare dell’Asufc, Alessia Del Canto, della Clinica malattie infettive dell’ospedale di Udine, e Amedeo Aristei ,direttore della Protezione civile regionale.

Ancora riconoscimenti.

LA SICUREZZA – Ma dicevamo d ella seconda giornata di Friuli Doc. Sono già tanti i friulani, e non solo, che hanno deciso di viverne l’edizione 2020 in diretta e, perciò,si sono comodamente seduti ai tavolini ben “apparecchiati” nelle piazze e nelle vie della città coinvolte nella manifestazione. E sono oltre 10 mila le persone che hanno già scaricato l’app Eilo che consente di accedere ai luoghi della festa in tutta sicurezza e rapidità. Per agevolare gli ingressi che si succederanno anche nei prossimi due giorni, si segnala che gli stessi sono geolocalizzati all’interno dell’applicazione e che, comunque, sono otto e si trovano così posizionati:
piazza Duomo, su via Stringher;
piazza Duomo, su via Vittorio Veneto;
piazza XX Settembre (di fronte al Bar Savio);
piazza Venerio, su via Savorgnana;
Largo Ospedale Vecchio (zona ingresso Tribunale);
via Aquileia (lato nord)
via Aquileia (a sud, ingresso da Porta Stazione);
via Aquileia, su laterale di via Zoletti.
In queste otto postazioni, si scarica il QRcode dall’applicazione, si misura la temperatura corporea (che deve essere inferiore ai 37,5 °C) e, poi, si può godere in tutta tranquillità delle bontà proposte nei vari stand dell’agroalimentare e di quelle artigianali esposte in piazza Venerio.

Le misure di sicurezza.

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In copertina, Friuli Doc nella centralissima Piazza Duomo.

(Foto di Luca Simon Mattioli)

Udine crede nella ripresa e non rinuncia a Friuli Doc: quattro piazze tematiche

Friuli Doc non si ferma e, alla sua 26ª edizione (a Udine da giovedì 10 a domenica 13 settembre), punta sulla qualità. Complice il Coronavirus, ma anche figlio di un progetto preciso dell’amministrazione comunale che mette al centro gli ospiti e la loro sicurezza rispetto all’inseguimento continuo di un nuovo record di presenze. Naturalmente, Friuli Doc rimane soprattutto la festa del gusto e dello stare insieme, ma con la “testa sulle spalle”. Un Friuli Doc con le sue tante eccellenze da incontrare in quattro piazze della città: piazza Duomo (Sapori di Carnia), piazza Venerio (Mestieri Artigiani), piazza XX Settembre (Gusto goriziano), Largo Ospedale Vecchio (Tarvisiano, sapori di confine) e in via Aquileia (Pro Loco, esercizi e laboratori artigianali del borgo) alle quali si potrà accedere previo controllo della temperatura. Sarà inoltre possibile e assai utile utilizzare una specifica app: Eilo (scaricabile dagli store ufficiali di Apple e Google), che consentirà l’ingresso alle rispettive aree in maniera semplice e sicura, garantendo la tracciabilità e, contestualmente, la privacy di ognuno. Nei luoghi della festa saranno aperti i vari stand organizzati in maniera tale da poter effettuare esclusivamente il servizio al tavolo. Una scelta di prudenza, certo, ma anche di eleganza del consumo, parte integrante della nuova formula che si intende dare alla manifestazione, considerata irrinunciabile dall’amministrazione comunale anche per non far mancare ai friulani quello che viene comunemente considerato come l’evento enogastronomico più importante della regione. Tante le partecipazioni e collaborazioni di rilievo di questa edizione: Regione Fvg, PromoTurismoFvg, Università di Udine, Camera di Commercio Pn-Ud, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Società Filologica Friulana (organizzatrice di un concerto nella corte di Palazzo Mantica), Coldiretti (con uno spazio degustazione allestito presso Palazzo Florio), Associazione Pro Loco Fvg, Comitato Friulano Difesa Osterie (22 i locali partecipanti), Campeggio Club Udine (con un punto informativo presso il parcheggio di via Chiusaforte) e Gruppo Folcloristico “Stelutis” di Udine (che proporrà un divertente gioco dell’oca rivisitato).

Qui e sotto si presenta Friuli Doc.

«Anche quest’anno Udine avrà Friuli Doc – ha affermato il sindaco Pietro Fontanini -. Si tratta di una vera e propria vittoria per la città che ha saputo reagire alla pandemia in maniera esemplare, grazie al senso di responsabilità degli udinesi e allo spirito di sacrificio dei medici e dei volontari della Protezione civile, diventando già in aprile una delle prime città italiane pronte per il ritorno alla normalità. Per questo motivo – ha proseguito Fontanini – abbiamo ritenuto che organizzare davvero anche quest’anno la manifestazione non fosse utopia, ma una possibilità concreta. Non abbiamo mai smesso di crederci e oggi, nonostante tutte le difficoltà e le critiche di chi non voleva crederci, siamo a presentare ufficialmente il raggiungimento di questo traguardo».
«Con la decisione, che rivendico con orgoglio, di organizzare anche quest’anno Friuli Doc – ha aggiunto l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz – abbiamo voluto dare un segnale forte della volontà della città di ripartire e dire grazie agli udinesi per il senso di responsabilità con cui hanno affrontato questi difficili mesi di pandemia. Ovviamente si tratterà di un’edizione straordinaria – simbolicamente abbracciata da Udine sotto le Stelle – di questa manifestazione che da venticinque anni segna l’ingresso nella stagione autunnale all’insegna della degustazione delle eccellenze enogastronomiche friulane. Ma sarà anche un Friuli Doc capace di rappresentare un nuovo inizio, un punto di svolta, un’occasione per ridefinire il paradigma stesso dell’evento puntando sempre più sulla qualità dei prodotti offerti e meno sui grandissimi numeri degli anni scorsi, a partire dall’obbligo di servizio e consumo al tavolo. Non posso poi non ringraziare la Regione Fvg, PromoTurismoFvg, le Associazioni di categoria, l’Università di Udine, il Conservatorio, il Comitato Friulano Difesa Osterie, i borghi storici e tutti coloro che ci hanno creduto. Non mi rimane che augurare agli udinesi un buon Friuli Doc invitando tutti a rispettare le regole».

«Un evento fortemente voluto anche dalla Regione, per trasmettere alla comunità e non solo un segnale della ripresa dal confinamento avvenuta non senza difficoltà, ma che a Udine come nel resto del Friuli Venezia Giulia, sta dando risultati positivi anche al di sopra delle aspettative. Friuli Doc – è stato il pensiero dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini – è una delle tappe che l’amministrazione comunale di Udine ha voluto e saputo affrontare con efficacia, per rianimare la città e farne scoprire potenzialità e peculiarità a lungo sopite. Una città che il Comune ha contribuito a rendere nuovamente attrattiva e che è visitata da numerosi turisti, per ora per gran parte italiani come nel resto della regione. Friuli Doc si prospetta con un’edizione diversa, ma assolutamente importante, che valorizzerà ancor di più le eccellenze del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista enogastronomico, paesaggistico e culturale».
Come da tradizione, è stata confermata la proposta degli incontri culturali e divulgativi che avranno il loro punto di svolgimento principale sotto la Loggia del Lionello (sempre rispettando scrupolosamente le norme di prevenzione e di distanziamento sociale, con posti disponibili sino al raggiungimento della capienza massima di 45 posti). Quattro momenti di approfondimento sulle tematiche del cibo e del vino saranno proposti dall’Università di Udine, affiancati dagli incontri organizzati da PromoTurismoFvg, da AgriFoodFvg e da Coldiretti.

L’inaugurazione è prevista per giovedì, alle 17.30, in piazza Libertà. In occasione del taglio del nastro, le autorità consegneranno cinque riconoscimenti ai rappresentanti delle categorie sanitarie (medici, infermieri, Oss, tecnici di laboratorio) e della Protezione civile, simbolo della resistenza all’emergenza pandemica, dello spirito di servizio alle comunità locali e della gestione della sicurezza sociale, indispensabili presìdi di riferimento e operatività nelle lunghe settimane del confinamento. Al termine, un vivace concerto proposto dai ragazzi dell’Udine Jazz Ensemble del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine.

Sotto la Loggia del Lionello.

Friuli Doc 2020, è resa possibile grazie al sostegno della Regione FVG, in collaborazione con PromoTurismoFVG, AgrifoodFVG, Camera di Commercio Pn-Ud, Confartigianato Udine, Confcommercio Udine, Confesercenti della provincia di Udine, CNA, Coldiretti FVG, Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” Udine, Società Filologica Friulana, Università degli Studi di Udine. Grazie inoltre a: Comitato Friulano Difesa Osterie, Campeggio Club Udine, Elio-MdSystems-Eps, Goccia di Carnia, Innovactors, Mondialpol, Nico e ai media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Radio Gioconda, Vivaradio.

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In copertina, nel weekend Friuli Doc torna a Udine e brinda alla ripresa.