A Casarsa riecco la storica Sagra del vino dal 22 aprile: il via con “Filari di Bolle”

Conto alla rovescia ormai iniziato: tra una settimana al via a Casarsa della Delizia la 74ma edizione della Sagra del Vino, in programma dal 22 aprile al 2 maggio. Sarà l’edizione della ripartenza dopo l’emergenza sanitaria con un programma pensato all’insegna dei sorrisi e della serenità e avrà per protagonista, ovviamente, il vino eccellenza del territorio, ma non solo: in calendario tanti appuntamenti per tutti i gusti e le età, con al centro anche il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini che durante i festeggiamenti verrà ricordato, assieme a tutto quello che – dall’enogastronomia con i chioschi al luna park, dalla musica al teatro di strada, dai mercatini all’area espositiva fino allo sport – rende unica la Sagra del Vino.
Si partirà venerdì 22 aprile, alle 18, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich con l’inaugurazione ufficiale e la premiazione dell’ottava edizione di Filari di Bolle, Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia, alla quale hanno partecipato oltre 80 vini. Come da tradizione, organizzazione della Sagra del Vino a opera della Pro Loco Casarsa della Delizia APS, Città di Casarsa della Delizia e La Delizia Viticoltori Friulani. Il programma, con una sessantina di appuntamenti, sarà online sul sito procasarsa.org e sui social della Pro Casarsa dalla sera di giovedì 14 aprile.
«Il mondo riparte dopo l’emergenza sanitaria e con esso la Sagra del Vino – affermano Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, e Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa della Delizia, e Flavio Bellomo, presidente de La Delizia -: due anni fa eravamo ad annunciarne l’annullamento a pochi giorni dall’inizio e ora, invece, siamo pronti a sollevare i calici per brindare alla ripartenza. Grazie ai tanti volontari che saranno i protagonisti di questa Sagra avremo 11 giorni di festa da vivere insieme, riscoprendo il piacere di condividere le cose semplici le quali, dopo le prove affrontate in questi ultimi mesi, abbiamo capito essere le più sincere».
La Sagra gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo Fvg – Strada vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e dei main sponsor Coop Casarsa e Friulovest Banca. In collaborazione con Associazione nazionale Città del Vino, Camera di commercio Pordenone-Udine, Comitato del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia. La manifestazione gode del marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli nazionale, del marchio Ecofesta per l’attenzione alla sostenibilità.

La marcia tra i vigneti.

DUINO AURISINA – C’è una novità tricolore: anche la Sagra del Vino e Filari di Bolle fanno parte del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Il borgo vicino a Trieste sarà la “capitale” dell’Associazione nazionale Città del Vino, di cui anche la Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa fanno parte. Nella cerimonia inaugurale della Sagra del Vino il 22 aprile sarà ospite l’amministrazione comunale di Duino Aurisina con il sindaco Daniela Ballotta e il vicesindaco Massimo Romita e si potrà brindare anche con i vini del Carso.

LE VECCHIE GLORIE – Le Vecchie Glorie – associazione di Casarsa della Delizia che in oltre mezzo secolo (compie infatti 54 anni) ha saputo unire amore per il calcio e lo sport a ogni età a un’intensa attività sociale e di aggregazione – hanno ripreso la propria attività con l’assemblea dei soci, in vista di un 2022 all’insegna della ripartenza con diversi progetti, a cominciare da quello storico del chiosco alla Sagra del Vino, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia. Rispettando tutti i distanziamenti e le indicazioni contro il contagio, l’assemblea si è tenuta nella sala grande dell’hotel Al Posta, con la presenza di un’ottantina di soci.
«Neanche nei momenti più difficili dell’emergenza sanitaria – ha detto il presidente Antonino Giordano, ringraziando tutti i soci – non abbiamo mai perso, io credo, la forza, la fiducia e soprattutto la speranza di poter sconfiggere l’invisibile nemico ed oggi, più che mai, possiamo moderatamente ritenere che la situazione stia decisamente migliorando. Siamo pronti a riprendere le partite del torneo regionale tra squadre di Vecchie glorie come anche le nostre attività ricreative, così pure le gite e i viaggi culturali. Lo scorso anno abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta della Pro Loco di Casarsa della Delizia per una versione estiva della Sagra del Vino, nel cui programma abbiamo inserito un intero weekend tra il 23 e 25 luglio dedicato alla rievocazione della trebbiatura, concerto dei Gimmy e Ricordi e altri momenti aggregativi. In quella occasione abbiamo ripreso mano con le attività enogastronomiche nel centro parrocchiale e ora, in vista del ritorno della Sagra a date primaverili, stiamo lavorando per riaprire il nostro chiosco nel tradizionale luogo di piazza Italia-via XXIV maggio ospiti della famiglia Furlanetto”. Il chiosco è un elemento fondamentale per l’autofinanziamento del sodalizio grazie, ha aggiunto il presidente, “al lavoro volontario di tante persone, che rappresentano il valore umano e sociale della nostra associazione».
Approvato il rendiconto economico, l’assemblea ha riconfermato per acclamazione i cinque consiglieri in scadenza per fine mandato (Osvaldo Castellarin, Gianni Colussi, Orlando Della Negra, Antonino Giordano, Remigio Quattrin). All’incontro sono intervenuti anche gli assessori Claudia Tomba (Politiche sociali) e Fabio Cristante (Politiche culturali e del territorio), Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa della Delizia ed Ermes Spagnol in rappresentanza della Sas Casarsa.

L’assemblea Vecchie Glorie.

—^—

In copertina, spumanti al concorso “Filari di Bolle”: il via alla Sagra del vino di Casarsa all’insegna delle migliori bollicine Fvg.

 

“Filari di Bolle”, grande ritorno a Casarsa. Con il debutto del Prosecco Doc Rosè

Debuttano i Prosecco Doc Rosè al concorso “Filari di Bolle” di Casarsa della Delizia, manifestazione enologica sempre di maggior successo e che, con la fine dell’emergenza sanitaria, sicuramente riprenderà quota tornando ai livelli pre-Covid. Sono oltre 80, infatti, i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla ottava edizione della Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Comune e Associazione Italiana Sommelier Fvg, in collaborazione con il Consorzio delle Doc Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Assoenologi Fvg, Onav, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.


Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima. I vincitori saranno poi svelati durante la cerimonia inaugurale della Sagra del Vino, in programma a Casarsa dal 22 aprile al 2 maggio prossimi: dopo uno stop di due anni, a causa della pandemia, la grande manifestazione enogastronomica torna così nelle sue consuete date primaverili.
La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.
Novità quest’anno per quanto riguarda le categorie principali in gara. Alle quattro categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale (che da quest’anno sarà dedicata alla Ribolla gialla), Metodo Charmat e Metodo Classico, si aggiunge la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale che sta riscuotendo grande successo tra i wine lover.
Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti a partire da quello per l’etichetta che comunica meglio il prodotto.
La giuria era composta da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Renzo Zorzi, Gianni Ottogalli, Maria Teresa Gasparet, Stefano Trinco, Vladimiro Tulisso e Sergio Schinella. A presiederla il presidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Renzo Zorzi, che è intervenuto assieme al sindaco Lavinia Clarotto e al presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin.

«Stiamo ripartendo ed è un’emozione forte – ha detto Tesolin -: non è facile ma ci stiamo impegnando, in vista del 22 aprile quando non solo inaugureremo la Sagra ma anche sveleremo gli spumanti selezionati di Filari di Bolle. Una ripartenza per un nuovo modello di festa paesana, con al nostro fianco Comune, Cantina La Delizia, Coop Casarsa e tante associazioni con i loro volontari». «Dopo due anni di sosta con la Sagra del Vino possiamo finalmente ripartire – gli ha fatto eco Lavinia Clarotto a nome della civica amministrazione -. Sarà un momento di gioia che potrà aiutarci anche a superare i tempi difficili che siamo vivendo. “Filari di Bolle” valorizza un’eccellenza non solo del territorio casarsese ma dell’intero vigneto Friuli Venezia Giulia, in sinergia con le altre Città del Vino regionali».
Infatti, sia la Sagra del Vino che “Filari di Bolle” quest’anno sono inseriti nel programma di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, ovvero il programma che dal borgo giuliano, capitale nazionale dell’enoturismo delle Città del Vino da qui a novembre, si allarga a tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.
«Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia proseguono il loro cammino di crescita – ha concluso Zorzi -, con un miglioramento continuo che abbiamo potuto notare in tutte queste edizioni di “Filari di Bolle”. Il Prosecco Doc Rosè si sta ritagliando uno spazio commerciale molto significativo e quindi abbiamo voluto allargare con un ulteriore premio le nostre categorie. Malgrado la pandemia e la situazione internazionale attuale, il comparto delle bollicine del Friuli Venezia Giulia al momento sta mantenendo i suoi numeri».

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria di ieri a Casarsa.

 

A Casarsa ormai è conto alla rovescia per la Sagra del vino al via il 22 aprile

A Casarsa della Delizia è ormai cominciato il conto alla rovescia per la sua storica Sagra del Vino. Prosegue, infatti, a pieno ritmo per il ritorno della rinomata rassegna enologica: la Pro Loco ha annunciato le date della grande manifestazione di primavera, che inviterà dal 22 aprile al 2 maggio. Dopo l’edizione 2020, cancellata all’ultimo momento per l’emergenza sanitaria, e quella 2021 spostata eccezionalmente in estate e con un programma diffuso tra giugno e settembre, si torna così alla tradizionale collocazione con il programma che abbraccia il 25 aprile e il 1° maggio. E si punta a far tornare i chioschi enogastronomici, gestiti dalle associazioni locali che tramite essi autofinanziano le proprie attività a favore della comunità, nonché le attrazioni del Luna park.

Antonio Tesolin, Pro Casarsa.


«Stiamo lavorando per questo – spiega il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -: certo, sarà un’edizione diversa nelle dimensioni rispetto a quelle precedenti la pandemia, ma vorremmo fosse l’edizione della ripartenza con la conferma degli elementi caratterizzanti della nostra Sagra del Vino. Lavoreremo in queste settimane per poter riproporre il mangiare e bere di qualità dei chioschi, le attrazioni del Luna park, la selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia Filari di Bolle, i momenti sportivi, i mercatini, le occasioni di aggregazione. L’area dei festeggiamenti sarà più incentrata, rispetto al passato, sulla zona via Risorgimento- via Menotti – via Segluzza – via Valvasone e centro parrocchiale: sarà quindi una Sagra più concentrata negli spazi, ma sempre di festa per la comunità e i visitatori da fuori Comune».
Già incontrate le associazioni locali che si occuperanno dei chioschi (Sas Casarsa, Vecchie glorie, Libertas, Polisportiva, diSegno, Lenza Delizia più la Corale Casarsese che non lo proporrà più ma rimane un sodalizio storico vicino alla Sagra), ora spazio alla definizione del programma. “Ci stiamo lavorando – conclude Tesolin – confrontandoci con l’amministrazione comunale e la Cantina La Delizia. Teniamo controllata anche la situazione sanitaria, in modo da rimanere aggiornati sulle disposizioni e confidando, con la riduzione di esse, che nella tarda primavera si possa tornare a una nuova normalità. Dopo due anni che ci hanno messo alla prova tutti, spero che si capisca quanto sia fondamentale per il nostro Paese”.

—^—

In copertina, un sommelier in servizio alla mostra degli spumanti a Casarsa.

Casarsa lavora per i vini di primavera e per la grande mostra degli spumanti

Si lavora per la “ripartenza” della storica Sagra del Vino nel consueto periodo primaverile: dopo la fortunata edizione estiva del 2021, la Pro Loco Casarsa della Delizia Aps sta iniziando a ragionare attorno al ritorno della grande manifestazione al suo consueto periodo. Per questo sono state incontrate le associazioni locali che gestiscono i chioschi enogastronomici e con le quali in questi anni c’è sempre stato un proficuo rapporto di collaborazione. Presenti la Sas Casarsa con il suo presidente Claudio Colussi, le Vecchie glorie col presidente Antonino Giordano, la Libertas con il presidente Adolfo Molinari, la Polisportiva con il referente Ilario Lombardi, il diSegno con Stefania Pilosio, mentre si sono collegati online l’associazione Lenza Delizia e la Corale Casarsese (la quale non gestirà più il suo tradizionale chiosco, ma rimarrà una delle colonne storiche della manifestazione).

Antonio Tesolin (Pro Casarsa)


«Un incontro ricco di spunti – spiega il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – in cui abbiamo iniziato a ragionare su come potrebbe essere la Sagra del Vino 2022 anche alla luce di quanto siamo riusciti a realizzare la scorsa estate, mettendo alla prova un sistema di gestione di accesso all’area festeggiamenti e della zona chiosco che ci ha lasciato diversi elementi su cui riflettere. L’edizione estiva è stata positiva e ora adesso avvieremo il ragionamento con amministrazione comunale e la Cantina La Delizia per definire al meglio la cornice per il ritorno alla cadenza primaverile. Noi alla Pro Loco ci crediamo, lo stesso le associazioni locali che hanno espresso la forte volontà di esserci nell’edizione 2022. La grande festa di primavera è molto amata e ne è riprova il fatto che in questi giorni stiamo ricevendo molte telefonate ed e-mail di attività economiche che vogliono conoscerne le date, non appena saranno definite, per essere presenti».
Un’edizione quella del 2022 che, oltre all’aspetto enogastronomico, sicuramente dedicherà parte del programma a Pier Paolo Pasolini a cento anni dalla sua nascita, nonché punta a prevedere momenti di socialità per tutte le fasce di età nonché eventi musicali e sportivi. «Aspettiamo di capire – conclude Tesolin – come evolverà il quadro sanitario nelle prossime settimane, ma non stiamo lasciando passare il tempo senza le prime programmazioni. D’altronde, la Sagra del Vino e la collegata selezione di spumanti regionali Filari di Bolle sono apprezzati in Friuli Venezia Giulia e non solo, visto che fanno parte del programma della candidatura che ha visto il Comune di Duino Aurisina vincere quale capitale italiana delle Città del Vino per il 2022. Inoltre, la manifestazione ha ricevuto anche il marchio di Sagra di Qualità da parte dell’Unione nazionale Pro Loco, proprio per il suo impegno storico nella valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche».

—^—

In copertina e qui sopra due immagini della mostra degli spumanti.

Gli spumanti Fvg tra storia e nuove tendenze: i 4 migliori secondo Casarsa

(g.l.) Sono quattro gli spumanti più buoni del Friuli Venezia Giulia. Il verdetto è stato emesso dagli esperti riuniti nell’ambito del concorso “Filari di Bolle 2021”, i quali hanno stabilito che le “bollicine” migliori sono quelle del cavalier Guido Lorenzonetto di Pertegada (Prosecco Doc), di Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo (Ribolla gialla Dosaggio Zero), dei Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa (Naonis Jadér Cuvée) e dell’azienda I Magredi di Domanins (Michelangelo). Etichette che saranno grandi protagoniste martedì 10 agosto a “Calici di stelle”, proprio durante la notte di San Lorenzo, nella suggestiva cornice dell’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich.

Ecco tutti i premiati…

… e gli spumanti migliori.

Questa dunque la decisione, peraltro non facile, della giuria riunitasi alcuni giorni fa e che ha messo in evidenza un’attenzione alle categorie “storiche” della spumantizzazione regionale, ma anche un occhio alle nuove tendenze, a partire dalla new entry Prosecco Doc Rosè e dalla comunicazione tramite l’etichetta. E nella sala consiliare della cittadina delle Grave, che in fatto di vini ha una voce molto autorevole nella nostra regione, specialmente per quanto riguarda la spumantistica, è appena avvenuta la premiazione di questa settima edizione di “Filari di Bolle”, la Selezione degli spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione italiana sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Alla cerimonia affidata alla regia di Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, ha fatto gli onori di casa il sindaco Lavinia Clarotto.

Guido Lorenzonetto

Giovanni Collavini

La Selezione, all’interno della Sagra del Vino che in via eccezionale quest’anno si sta svolgendo in edizione estiva, ha dunque decretato ancora una volta le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. Sono stati 87 i vini partecipanti.
«Nonostante l’emergenza sanitaria – ha spiegato Tesolin, da poco riconfermato leader della Pro Casarsa –, come lo scorso anno, siamo riusciti a realizzare ugualmente la nostra Selezione, che ormai con le sue sette edizioni è diventata un appuntamento apprezzato e atteso dal mondo della spumantistica regionale, utile anche per fare il punto sul comparto. E ora gli spumanti selezionati saranno protagonisti dei nostri prossimi eventi, a partire dalla serata di Calici di stelle del 10 agosto all’insegna della musica e delle “bollicine”. Noi ci impegniamo al massimo e le prossime edizioni saranno sempre più una grande vetrina per i vini, le aziende, le persone che credono nel valore di questi prodotti eccellenti. La Sagra del Vino in edizione estiva è stata una scommessa vinta: andremo avanti fino a settembre ma già adesso, dopo i positivi weekend tra giugno e luglio, possiamo dire che è stata apprezzata, in quanto questi momenti di condivisione e intrattenimento, organizzati in sicurezza, erano attesi dalla comunità».
«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia», ha sottolineato Lavinia Clarotto, che ha ricordato l’appartenenza di Comune e Pro Loco di Casarsa all’associazione nazionale Città del Vino . «Il vino spumante – ha aggiunto – è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre “bollicine” sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».

Roger Cicuto

Andrea Giurato

Ha poi portato il saluto di tutte le sue associazioni aderenti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione tra le Pro Loco d’Italia, il quale ha lodato la determinazione degli organizzatori nel non saltare le edizioni della Selezione nonostante la pandemia e ha sottolineato la proposta di qualità che si rinnova ogni anno. Sono intervenuti alla premiazione anche il presidente di Fedagripesca Confcooperative Fvg, Venanzio Francescutti, ed Ester Pilosio, consigliere di Friulovest Banca. Tesolin ha letto i saluti inviati dall’onorevole Vannia Gava, sottosegretario di Stato al ministero della Transizione ecologica, e da Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ricordando altresì il sostegno del Consorzio delle Doc-Fvg guidato dal riconfermato Adriano Gigante.
Pier Dal Mas, referente provinciale dell’Associazione italiana sommelier Friuli Venezia Giulia, ha quindi portato i saluti del presidente regionale Renzo Zorzi e come presidente della giuria di “Filari di Bolle” ha lodato l’eleganza dei vini in gara e la loro personalità, dicendo che la qualità continua a salire edizione dopo edizione. La giuria ha visto come membri anche Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak.
Come premi sono state consegnate magnifiche foto del maestro Elio Ciol riguardanti i suoi viaggi, omaggio alla sua carriera e alla bellissima mostra visitabile fino al 26 settembre “Elio Ciol Respiri di Viaggio” nell’ex municipio (in dono ai vincitori anche il catalogo della esposizione fotografica oltre all’attestato). Incorniciate da Il Glifo di Vincenza Crimi, le foto sono state illustrate dal figlio dell’anziano maestro casarsese, Stefano Ciol, che ne ha portato anche i saluti. Questi, dunque, i premi delle 4 categorie principali, che abbiamo già richiamato all’inizio.

Giulia Bianchini

Ippolito di Martino

Categoria metodo Charmat Prosecco Doc a Lorenzonetto cav. Guido di Pertegada (Udine) per il Prosecco Millesimato Extra Dry: l’imprenditore ha ricordato come il Prosecco sia l’oro bianco del Friuli Venezia Giulia, elemento di crescita economica.

Categoria metodo Charmat monovarietale a Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo (Udine) per la Ribolla gialla Dosaggio Zero: Giovanni Collavini ha sottolineato la pazienza che serve per produrre un vino di qualità come il proprio.

Categoria metodo Charmat Cuvée a Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa (Pordenone) per il Naonis Jadér Cuvée: Roger Cicuto ha portato i saluti del presidente della Cantina Flavio Bellomo e ha sottolineato come il vino premiato continui ad essere molto apprezzato anche nel canale Horeca.

Categoria metodo classico I Magredi di Domanins di San Giorgio della Richinvelda (Pordenone) per il Michelangelo: Andrea Giurato, portando i saluti di Michelangelo Tombacco, ha sottolineato l’attenzione continua che occorre nel processo del metodo classico, per il quale sono soddisfatti dei risultati.

Inoltre due premi speciali:

Metodo Charmat Prosecco Doc Rosé (la grande novità tra le “bollicine”) a Forchir – Viticoltori in Friuli di Camino al Tagliamento (Udine) per il Joy. Giulia Bianchini ha osservato come ci sia soddisfazione nel vedere un prodotto nuovo ricevere subito un così prestigioso riconoscimento.

Migliore etichetta a Modeano di Palazzolo dello Stella (Udine) per Àvril Ribolla gialla Friuli Doc. Ippolito di Martino ha spiegato come le scelte cromatiche effettuate vogliano aiutare il consumatore nella ricerca del prodotto.

Lavinia Clarotto, sindaco

Antonio Tesolin, Pro Casarsa

Da tutti i premiati un ringraziamento agli organizzatori per l’impegno profuso nel portare avanti la Selezione. Brindisi finale con le bollicine selezionate, che ora saranno protagoniste nei prossimi eventi estivi casarsesi. Come si diceva, si parte con Calici di Stelle: appuntamento all’arena estiva dell’Antico frutteto del Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza) martedì 10 agosto, dalle 19, con la presentazione e degustazione dei vini. Per info e prenotazioni telefono 338.7874972, e-mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org, www.procasarsa.org. Prenotazione obbligatoria e accesso consentito solo con Green pass/Certificazione verde. La degustazione prevede i vini di “Filari di Bolle” in abbinamento a prodotti del territorio, con un contributo di 10 euro. In caso di pioggia si terrà esclusivamente il previsto concerto a teatro, non la degustazione.

 

A Casarsa si rivivono gli antichi “riti” della mietitura e della trebbiatura

Come avvenivano, una volta, la mietitura del frumento e la sua trebbiatura? Lo si potrà rivedere in questi giorni a Casarsa della Delizia. Infatti, dopo l’avvio positivo, prosegue la Sagra del Vino in versione estiva con un intero fine settimana, da oggi al 25 luglio, dedicato appunto alle antiche tradizioni. Clou della proposta la rievocazione della trebbiatura con macchinari d’epoca. Il tutto al Centro comunitario parrocchiale che la scorsa settimana, con il weekend del Sacro cuore Summer fest dedicato alla locale scuola materna, ha visto rivivere anche l’aspetto enogastronomico con i tradizionali chioschi della Sagra grazie all’inaugurazione della nuova cucina della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario gestita dall’associazione Il Disegno, che verrà messa a disposizione di tutte le associazioni per la realizzazione dei loro eventi durante l’estate. Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Lavinia Clarotto e il parroco don Lorenzo Camporese, il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e le presidenti de Il Disegno Stefania Pillosio e della scuola materna Sacro Cuore Rachele Francescutti. “Possiamo proprio dire che tra proposte enogastronomiche e musica – ha commentato Tesolin – abbiamo davvero rivissuto, dopo due anni, il profumo e il sapore della nostra Sagra del Vino. E siamo pronti a replicare con gli amici dell’associazione delle Vecchie glorie che cureranno il chiosco durante il fine settimana delle antiche tradizioni. Ringraziamo loro e la famiglia Giordano, che mette a disposizioni i macchinari della trebbiatura, per la collaborazione e invitiamo tutti a provare questo tuffo nel passato”.

La vecchia trebbiatrice.

Come detto, il weekend dedicato alle antiche tradizioni prenderà il via al centro comunitario parrocchiale dietro la chiesa oggi, alle ore 19, quando ci sarà l’apertura del chiosco enogastronomico gestito dalle Vecchie Glorie. Durante la serata, aperitivo e intrattenimento con vocalist. A seguire, si potranno ammirare i maggiolini Volkswagen storici e l’esibizione di esperti di cocktail acrobatici. Infine, comincerà l’allestimento per la dimostrazione dell’antica trebbiatura nel campo sportivo con i macchinari messi a disposizione da Paolo Giordano e dalla sua famiglia.
I festeggiamenti proseguiranno domani 24 luglio. Durante la giornata verrà completato l’allestimento delle attrezzature agricole antiche e alle 19.15 si potrà assistere all’accensione che farà tornare indietro nel tempo. Si tratta di una trebbiatrice risalente agli anni ’40 del secolo scorso restaurata ed alimentata da un trattore Landini a testa calda del 1935. Dalle 19 il chiosco enogastronomico sarà aperto con serata paella su prenotazione (telefonando ai numeri 349.1015329 – 347.0682226). Grande festa che proseguirà poi con il concerto alle ore 21 di Gimmy e i Ricordi.

I festeggiamenti continueranno domenica 25 luglio. Alle ore 10 l’apertura del chiosco enogastronomico e il ritrovo del Vespa Raduno con giro panoramico per le vie di Casarsa, San Giovanni, Valvasone Arzene, San Martino, Rauscedo e Castions. Si tratta di un appuntamento aperto a tutti gli amatori delle storiche 2 ruote in collaborazione con il Vespa club di Fiume Veneto e con il Moto club di San Giovanni di Casarsa. Compreso nel giro turistico anche un rinfresco offerto presso Casato Bertoia di San Lorenzo di Arzene e pastasciutta al rientro per tutti i partecipanti. Alle ore 11, accensione dell’antico trattore e inizio dimostrazione trebbiatura fino alle ore 13. La dimostrazione degli antichi macchinari agricoli verrà riproposta anche alle ore 19. Chiosco enogastronomico aperto dalle ore 19 e alle 21 Emfaber in concerto, con le indimenticabili canzoni di Fabrizio De André. Gran finale alle 21.30 con l’estrazione dei premi della lotteria Vecchie Glorie alla presenza di un arbitro di Serie A. Durante la giornata, sarà possibile visitare anche la mostra scambio auto, moto e biciclette d’epoca.
Ingresso libero nel rispetto delle norme anti Covid-19. Per informazioni Segreteria Pro Casarsa della Delizia cell. +39 338 7874972 segreteria@procasarsa.org www.procasarsa.org

L’inaugurazione della cucina.

—^—

In copertina, una macchina per la mietitura del grano di tanti anni fa.

Cantine Aperte bis, vini a Buttrio, Casarsa e Bertiolo. E “caso” Tocai

(g.l.) C’è una possibilità di riaprire la famosa questione del Tocai friulano, mai del tutto “digerita”, al fine di restituire il suo nome “legittimo” allo storico bianco portabandiera al Vigneto Fvg, al quale una quindicina di anni fa è stato “sfilato” dall’Ungheria, al termine di una lunga controversia politico-legale? Una prospettiva che fin d’ora appare difficile e irta di difficoltà, ma che va verificata e approfondita, tanto che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha lanciato il classico “sasso nello stagno” presentando ieri ufficialmente la Festa del vino di Bertiolo che, dopo un anno di astinenza, riparte con una nuova formula, proponendosi nel Comune del Medio Friuli fino a domenica 27 giugno. E di questa tematica, sempre molto sentita – a giudicare anche dal rilievo che la notizia ha avuto stamane sulla stampa -, si parlerà sicuramente domani mattina anche a Buttrio dove, in apertura della Fiera regionale dei vini, si terrà l’annunciato dibattito enologico.

Piero Mauro Zanin

Un problema che si aggiunge a una domanda che parte da una certezza, ovvero quella che il mondo del vino e dell’enoturismo, in Friuli Venezia Giulia e più in generale in Italia, è pronto a ripartire dopo il lungo inverno della pandemia. Ma nel farlo è pronto anche a confrontarsi tra pensieri e progetti e lo farà appunto alla 88ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, dove domani 19 giugno, alle 10.30, a Villa di Toppo-Florio in presenza e in diretta Facebook sulla pagina Pro Loco Buri – Buttrio, si terrà l’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale futuro?”. Giocando sull’espressione in lingua friulana “che cosa dobbiamo fare” e la parola vino, si aprirà un confronto condotto da uno dei massimi divulgatori radiofonici del mondo vitivinicolo in Italia, Nicola Prudente in arte Tinto, da anni “anima” assieme al collega Fede dell’ apprezzata trasmissione “Decanter” su Radio2 Rai.

La ripartenza ha già fatto segnare i primi dati positivi nei consumi, tanto che l’Institut of wine and spirit resarch in un suo recente report ha indicato un aumento globale della domanda di vino del 2,9% nel 2021 rispetto al 2020 e di un ritorno ai consumi pre Covid-19 nel 2023, con una crescita fino al 2025. Sarà uno dei tanti spunti da cui si partirà per dialogare con alcuni tra i più noti esperti del settore enogastronomico in Italia e in Friuli Venezia Giulia. Saranno infatti presenti al talk show, sia in presenza che collegandosi online, Oscar Farinetti, imprenditore fondatore di Eataly (come quello sulle Rive a Trieste vicino al Salone degli Incanti); Mario Busso e Alessandro Scorsone, curatori della guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club; Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del Turismo del Vino dell’Associazione nazionale Cittá del Vino; Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del Vino; Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte), imprenditrici con esperienze in enoturismo ed ecosostenibilità; Matteo Bellotto, responsabile del Consorzio Colli Orientali e Ramandolo per il progetto Accademy. Inoltre, sarà portata l’esperienza della Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia con la testimonianza di due produttori aderenti al progetto di PromoturismoFvg. Sarà presente per il saluto istituzionale l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha recentemente indicato come il comparto turistico stia ripartendo in regione con numeri positivi.

Nicola Prudente “Tinto”

A seguire, concluso il talk show, la mattinata proseguirà con la consegna a 30 cantine del territorio degli attestati Ecofriendly della Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano a riconoscere il loro impegno nella sostenibilità ambientale. Inoltre, alla Cantina produttori Cormòns sarà consegnato il premio Eticork, istituito dalla Amorim Cork Italia per promuovere e valorizzare l’impegno di quelle aziende che coniugano gli sforzi produttivi con l’impegno nella sfera sociale. Nel caso della cantina cormonese si plaude al contributo dato all’Anffas di Gorizia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), coinvolgendo le persone disabili in tutte le fasi di produzione, dalla vendemmia all’imbottigliamento, per la realizzazione di un “Collio Bianco Doc”. A conclusione brindisi nel cafè bistrot Le Fucine di Buttrio, una nuova apertura che testimonia come il settore ristorativo regionale sia pronto a ripartire con fiducia ed entusiasmo verso il futuro.

L’enotalkshow di Buttrio.

Ma torniamo al grande bianco rimasto senza nome, che da tanti anni ormai chiamiamo semplicemente “Friulano”. Riaprire il dossier del Tocai dopo la storica sconfitta nella guerra legale con l’Ungheria, che ha privato il Friuli di uno dei suoi prodotti-simbolo è infatti l’obiettivo che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha annunciato per la prima volta appunto durante la presentazione della ricordata Festa del vino di Bertiolo. «Mi piacerebbe – ha detto Zanin – che il Consiglio riprendesse in mano la questione, anche se non si tratta di una battaglia facile. Ma noi siamo una Regione autonoma e abbiamo un ruolo e una tradizione che l’Europa deve riconoscerci. Il Tocai friulano fa parte della nostra storia e della nostra cultura, e anche se al termine della disputa legale sono arrivati dei fondi compensativi per la promozione del nuovo nome del vitigno (in verità, si tratta del nome del vino da commercializzare, perché quello della varietà di vite è rimasto immutato, ndr), io dico che la storia e la tradizione non si comprano con il denaro».
La “battaglia” di Zanin rientra in una più ampia valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti: «Bisogna incentivare – ha detto il presidente del Consiglio Fvg durante la conferenza stampa a Udine – i vitigni autoctoni come Ribolla, Pignolo, Refosco e Picolit, perché Chardonnay e Sauvignon si trovano dappertutto. Solo così si esalta l’identità del territorio e il vino diventa il filo conduttore del turismo lento. Non dimentichiamo – ha aggiunto Zanin – che abbiamo un patrimonio naturale e culturale di altissimo livello, e con i nostri cinque siti Unesco siamo la prima regione al mondo in rapporto al numero di abitanti». Ecco, allora, l’invito ai consiglieri a riaprire il dossier Tocai, sulla base della considerazione che «sulle grandi questioni questo Consiglio regionale si è sempre mostrato compatto, come dimostra anche la recente legge che restituisce l’onore ai fucilati di Cercivento, approvata da tutte le forze politiche».

Cantine Aperte 2021.

E la Fiera dei vini di Buttrio in questo weekend rappresenta una vera e propria punta di diamante tra le numerose proposte del Vigneto Fvg per queste giornate. Domani e domenica ritorna infatti Cantine Aperte! Per la prima volta, il Movimento Turismo del Vino nazionale ha deciso di proporre, in tutta Italia, una seconda edizione dello storico evento enogastronomico di fine maggio. Anche la nostra regione ha aderito – come avevamo annunciato – all’iniziativa, per cui gli enoturisti si preparino per un nuovo weekend ricco di appassionati racconti, imperdibili esperienze e coinvolgenti momenti conviviali! Due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) per raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: visite in cantina e ai vigneti, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche, esperienze suggestive accompagneranno il visitatore.
«Cantine Aperte a fine maggio – ha osservato Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – ha dimostrato, ancora una volta, il suo grande richiamo verso tutto il mondo degli enoappassionati e siamo certi che anche questo bis sarà molto apprezzato. Una prima edizione estiva a cui hanno aderito oltre 30 aziende vitivinicole di tutta la regione, pronte ad accogliere enoturisti da tutta Italia e dall’estero. Inoltre, siamo molto soddisfatti della collaborazione con le associazioni culturali, le quali ci affiancheranno anche in questa nuova edizione di Cantine Aperte».
Non potevano di certo mancare le Cene (sabato 19) e i Pranzi (domenica 20) con il Vignaiolo, piacevoli occasioni per approfondire l’abbinamento cibo-vino grazie a prelibati menù e all’incontro con il produttore, e nemmeno i Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino. Inoltre, sarà interessante approfittare anche  degli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il nuovo format targato Movimento Turismo del Vino che permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. Oltre al ritorno di “DegustaMente – Risveglio sensoriale in vigna”. Domani ci sarà il primo appuntamento del 2021 con un evento perfetto per alleggerire la mente e ripartire con più carica. Un incontro dedicato al benessere psicofisico in compagnia di due esperti che guideranno i presenti in un viaggio alla scoperta dei nostri sensi, preparando il corpo a degustare con più consapevolezza il vino e i prodotti del territorio. Tutte le informazioni sul sito www.vinodila.it
Ricordiamo che è importante consultare il nostro sito www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che troverete nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione.

Risveglio sensoriale in vigna.

E oltre a Buttrio, è ai nastri di partenza anche la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia che vive la prima edizione estiva della sua storia: la pandemia non ha permesso di realizzare la storica manifestazione, insignita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia del marchio di Sagra di qualità, nel consueto periodo primaverile, ma il gruppo organizzatore guidato da Pro Loco, Comune e La Delizia Viticoltori Friulani non ha voluto rinunciare all’appuntamento. Così da giugno a settembre spazio a un’edizione diffusa a misura della comunità, famiglie e persone sempre puntando sulla sicurezza.
La manifestazione partirà, dunque, domani 19 giugno proponendo, come corollario, anche “Tal baul da l’Agna – Nel baule della zia – Mercatino di antichità e ricordi a Casarsa della Delizia”. La manifestazione si svolgerà poi ogni terzo sabato del mese anche durante il resto dell’estate nell’area di via XXIV maggio e piazza Italia che per l’occasione verrà chiusa al traffico dall’alba al tramonto. Presenti oltre 40 espositori. «Un evento – spiega Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – pensato per far passare ore liete al pubblico delle famiglie, degli appassionati di vintage e modernariato e dei collezionisti. Sarà la nostra ripartenza in vista di un’estate in cui la nostra comunità sarà protagonista, nella speranza che la Sagra torni poi alla sua consueta collocazione primaverile nel 2022. In totale fino a settembre avremo una ventina di appuntamenti, rispettosi della sicurezza, per riportare serenità a chi vorrà parteciparvi: prossimamente annunceremo il resto del programma».

—^—

In copertina, grappoli di Tocai friulano e qui sopra un brindisi che potrebbe sembrare beneaugurante con il suo vino rimasto orfano del nome. Ma fin d’ora la battaglia si annuncia molto difficile.

Le 25 “Città del Vino” del Vigneto Fvg affidate ancora a Tiziano Venturini

(g.l.) Piena fiducia e generale apprezzamento per l’attività svolta: così Tiziano Venturini, già sindaco di Buttrio, è stato confermato all’unanimità quale coordinatore delle 25 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Una importante realtà che raggruppa i territori a maggior vocazione vitivinicola della nostra regione, ai quali si stanno per aggiungerne altri.
Nel corso della prima assemblea del 2021 tenutasi in modalità online, e nella quale è stato anche programmato il calendario degli appuntamenti del nuovo anno, Venturini, che è anche assessore alle attività produttive e turismo appunto di Buttrio – uno dei luoghi più blasonati dei Colli orientali del Friuli, famoso per la Fiera regionale dei vini, la più vecchia d’Italia -, è stato quindi rieletto coordinatore. Il quale ha poi proposto la riconferma, anch’essa approvata con voto unanime, quale vice, di Maurizio D’Osualdo vicesindaco di Corno di Rosazzo. Confermati nel coordinamento Ilaria Peloi, assessore alle attività produttive di Casarsa della Delizia, e Giorgio Cattarin, in rappresentanza di Cormòns. Non si è invece ricandidato il sindaco di Trivignano Udinese Roberto Fedele, al quale è andato il plauso per il lavoro svolto in seno al coordinamento in questi anni. Con l’occasione, è stato deciso l’allargamento del coordinamento stesso da 5 a 7 membri: sono stati eletti quindi anche Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, Lara Tosolini, consigliere delegato per la promozione agroalimentare e rapporti con le Città del Vino di Cividale del Friuli, e l’ambasciatore delle Città del Vino, Gianpiero Colecchia, in rappresentanza di Duino Aurisina.

D’Osualdo, Zambon e Venturini.


Altra novità l’apertura di un collegamento operativo strutturale con il mondo delle Pro Loco, da tempo protagoniste assieme alle Città del Vino nell’organizzazione di eventi in Friuli Venezia Giulia, a partire dal rinomato “Calici di Stelle” in estate: per questo Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa (la quale, caso unico in Italia, è anch’essa membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) parteciperà ai lavori del coordinamento per i progetti che interessano le Pro Loco.
«Grazie all’assemblea di amministratori – ha commentato a nome di tutto il coordinamento, Tiziano Venturini – per la fiducia dataci: siamo pronti non solo a continuare ma anche ad ampliare il gran lavoro svolto in questi anni, allargando il coordinamento a nuovi membri, in rappresentanza così di tutti i territori vinicoli regionali, e al mondo delle Pro Loco ne è testimonianza. Neanche nel 2020 segnato dall’emergenza sanitaria ci siamo fermati, proponendo tra le altre cose nello scorso mese di agosto un’edizione di “Calici di Stelle” con numeri in linea con le edizioni pre-pandemia. Ci sono vari progetti, dall’Erasmus vinicolo per gli studenti europei alla vendemmia turistica, dalla sostenibilità ambientale ai nuovi regolamenti di polizia rurale con l’Università di Udine, che stiamo portando avanti e di cui daremo notizia nelle prossime settimane».
In apertura di assemblea è intervenuto il presidente nazionale delle Città del Vino, Floriano Zambon, di Conegliano: essendo in scadenza, il suo è stato un saluto di fine mandato a una realtà regionale come quella del Friuli Venezia Giulia con le quali c’è stata una positiva e intensa collaborazione. «Grazie al coordinamento, agli ambasciatori e a tutte le Città del vino regionali per il percorso fatto assieme – ha affermato – e in particolare a Duino Aurisina per la sua candidatura a Città Italiana del Vino 2021, con un progetto giudicato tra i migliori tre e che pone ottime basi per successive candidature». Presenti, oltre a sindaci e consiglieri comunali, pure gli ambasciatori delle Città del Vino Loris Basso (presidente anche dell’Ente Friuli nel Mondo e leader del Ducato dei vini friulani), Piero Bertossi, Claudio Fabbro, Venanzio Francescutti, Claudio Colussi e Gianpiero Colecchia.
Le 25 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano. In più, come detto, anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale.

Un brindisi beneaugurante.

—^—

In copertina, Tiziano Venturini confermato leader delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.

 

Casarsa, la Sagra del vino ritornerà ma in luglio e durerà tutta l’estate

Casarsa della Delizia non rinuncia alla sua amata Sagra del Vino, giunta alla 73ma edizione, e visto il perdurare dell’emergenza Coronavirus, la sposta nel periodo estivo organizzandola in modalità diffusa da luglio a settembre, con un programma rinnovato ma sempre attento alla valorizzazione delle eccellenze locali e al rispetto delle misure sanitarie. Il gruppo degli organizzatori – composto da Pro Loco e Città di Casarsa, e Viticoltori Friulani La Delizia -, assieme agli altri partner a partire dalla Coop Casarsa, ha iniziato a ragionare, in una serie di riunioni online, su un programma condiviso con le associazioni comunali (Associazione Il Disegno, Corale Casarsese, Lenza Delizia, Polisportiva Basket Casarsa, Arcieri della Fenice, Associazione Cinofila, Gruppo Ciclistico Casarsa, Sas Casarsa, Libertas Casarsa, Vecchie Glorie, Scuola Materna Sacro Cuore) e agli operatori economici (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, attività di commercio al dettaglio e l’Ascom – Confcommercio), trovando in esse come nel parroco don Lorenzo Camporese disponibilità nell’organizzazione. Ora partiranno dei tavoli tematici per definire il programma.

Lavinia Clarotto, Tesolin e Bellomo.

“Da parte di tutti – commentano il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, il sindaco Lavinia Clarotto e il presidente de La Delizia Flavio Bellomo – c’è la consapevolezza che alla Sagra non si può rinunciare per due anni di fila, vista la sua importanza per tutto il tessuto socio-economico della nostra comunità. Nel 2020 durante il consueto periodo di svolgimento tra fine aprile e inizio maggio si era in pieno lockdown e la scelta è stata obbligata. Poi in estate, con la situazione sanitaria in miglioramento, eravamo riusciti a organizzare comunque la Selezione di spumanti regionali Filari di Bolle nel contesto dell’antico frutteto del Palazzo comunale Burovich de Zmajevich, esperienza di arena estiva con molti eventi che è stata positiva e dalla quale ripartiremo per definire il programma 2021. A ottobre, con la situazione sanitaria che ancora doveva aggravarsi, avevamo ipotizzato di tornare alle date primaverili, ma l’epidemia ci impone ora risposte innovative, con la speranza nel 2022 di tornare a una rinnovata normalità avendo nuovamente assieme a noi anche i gestori del Luna Park, gli espositori, gli ambulanti, artigiani e hobbisti, ai quali va la nostra vicinanza per le difficoltà che stanno vivendo come comparto”.
L’idea è quella di organizzare una serie di eventi all’interno di un programma diffuso che da inizio luglio arriverà fino alla festa patronale di Santa Croce a settembre, utilizzando vari luoghi come il citato antico frutteto e il giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, assieme ad altri nuovi come lo spazio del Centro comunitario, grazie alla disponibilità della Parrocchia di Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, dove ha sede l’associazione Il Disegno che ha allestito una nuovissima cucina per attività enogastronomiche. In questo spazio, dotato di campi da basket e da calcio, area verde per attività ludiche per bambini e famiglie, potrebbe essere installato un tendone o una copertura per le attività enogastronomiche. Da non dimenticare l’ambito di piazza Italia – via XXIV Maggio per altre tipologie di attività di intrattenimento coinvolgendo il commercio locale.

“Eventi culturali, musicali, d’intrattenimento, enogastronomici e sportivi – sottolineano Tesolin, Clarotto e Bellomo – sempre organizzati nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia, che sono fondamentali, confidando in una situazione sanitaria in miglioramento anche per effetto del piano vaccinale. Tanti eventi da programmare nei fine settimana, per un’edizione speciale della Sagra del Vino che regali alla cittadinanza e ai visitatori attimi di svago e serenità dopo un periodo che ci ha messo tutti alla prova”.
Già ripetibili, utilizzando l’esperienza dello scorso anno, la cerimonia di premiazione di Filari di Bolle a inizio agosto, l’arena estiva all’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich e la festa patronale di Santa Croce il 14 settembre, la quale diventerà l’occasione per un fine settimana tutto dedicato alla vendemmia. Grazie alle varie collaborazioni e al lavoro di squadra che si sta definendo, si aggiungeranno pure dei momenti per rivivere le lavorazioni tradizionali della trebbiatura con l’utilizzo di attrezzature d’epoca restaurate e messe in funzione da un gruppo di appassionati casarsesi, eventi culturali e turistici quali la giornata “Casarsa e i suoi gioielli: luoghi da scoprire”, con la valorizzazione degli itinerari pasoliniani assieme al Centro studi Pier Paolo Pasolini, la pedalata Pasoliniana, nonché quattro importanti anniversari: i 90 anni dei Viticoltori Friulani La Delizia, i 40 anni della Pro Loco, i 40 anni della Libertas Casarsa e i 30 dell’associazione culturale Forum Democratico. Verso la fine della primavera il programma sarà ufficializzato.
Per quanto riguarda le attività sportive tradizionali, si lavorerà per organizzare tornei di calcetto, basket, dimostrazioni di tiro con l’arco e di educazione cinofila e agility dog e l’appuntamento con il Running tra le vigne – Trofeo Jadér, manifestazione podistica riservata ad atleti agonistici da tenersi nel mese di settembre e il Giro Cicloturistico organizzato dal Gruppo Ciclistico Casarsese, programmato per il mese di ottobre.

Running tra i vigneti di Casarsa.

—^—

In copertina, spumanti protagonisti alla Sagra del vino: tornerà l’affermato concorso Filari di Bolle.

Casarsa assicura: nel 2021 (40 anni della Pro Loco) ritornerà la “Sagra del Vino”

E’ appena Natale, ma si mette già in moto la macchina organizzativa per la “Sagra del Vino 2021” di Casarsa. La Pro Loco, il Comune e i Viticoltori Friulani La Delizia, promotori della storica manifestazione che, come è noto, ha dovuto dare forfait subendo così una pausa forzata a causa dell’emergenza Coronavirus, guardano infatti con fiducia al nuovo anno e annunciano che, pur con un’attenta valutazione della situazione sanitaria in atto, l’edizione numero 73 della prestigiosa rassegna enologica si farà dal 22 aprile al 3 maggio e contestualmente si festeggeranno i 40 anni della Pro Casarsa.

Antonio Tesolin


In ogni caso, come si ricorderà, durante il lockdown di primavera gli organizzatori avevano comunque voluto realizzare, a causa dell’emergenza Covid-19, un’edizione virtuale della tradizionale festa e, per tutto il periodo in cui l’evento si sarebbe svolto, sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione erano state pubblicate ogni giorno delle foto storiche riguardanti le edizioni passate. Il pubblico aveva raggiunto, sommando i risultati dei vari post pubblicati, oltre 100 mila persone in totale sul social network. Si era tenuta, invece, regolarmente, perché posticipata durante l’estate, la rassegna spumantistica regionale “Filari di Bolle”.
“In questo modo abbiamo voluto tener vivo il ricordo di quello che per tutti i casarsesi è uno dei periodi più belli dell’anno e ci siamo riusciti perché il bilancio è stato positivo – ha spiegato il presidente della Pro Loco, Antonio Tesolin -, ma, nonostante si stia purtroppo assistendo a una situazione preoccupante per i contagi, non possiamo che guardare con speranza al futuro e con fiducia a questo 2021 che sta per iniziare. Per questo a livello organizzativo ci stiamo già preparando per la prossima Sagra del Vino e ci auguriamo possa essere in presenza con ancora più coinvolgimento da parte di tutti. Noi ci crediamo. Inoltre, per noi della Pro Casarsa sarà un anno importante: festeggeremo il 40° compleanno della nostra associazione e contiamo di poter creare dei momenti speciali per celebrare con tutti questo anniversario in occasione della Sagra del Vino“.

—^—

In copertina, una sommelier alla rassegna Filari di Bolle e qui sopra due immagini della rinomata Sagra del Vino a Casarsa della Delizia.