Il sistema delle latterie turnarie nell’arco alpino raccontato agli accademici della Cucina. Mostra a Udine fino a domenica

Resterà aperta fino a domenica 2 giugno la mostra documentaria “Latte, Mleko, Milk. Il sistema turnario nell’arco alpino”, allestita nel Museo Etnografico del Friuli di Udine e curata dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, che da oltre 15 anni è impegnato per salvaguardare ciò che resta dell’esperienza delle latterie turnarie. Una specie (quasi) in via di estinzione: in Friuli nel 1960 erano 652, vent’anni dopo meno della metà (298), oggi ne restano solo otto. Se può essere una consolazione – magra – in Veneto e in Trentino ne sono rimaste solo una per regione. Sono quelle di Valmorel, provincia di Belluno, e di Peio (Trento), protagoniste della mostra (fotografie di Graziano Soravito) assieme al sistema di piccoli alpeggi del Monte Nero in Slovenia, dove pure è ancora in uso il modello turnario, basato sulla cooperazione e condivisione.


Un gruppo di soci della Delegazione di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina, guidati dalla delegata Annalisa Sandri e dal suo predecessore Massimo Percotto (da pochi giorni eletto nella Consulta nazionale dell’Accademia) ha visitato la mostra, che era stata inaugurata il 15 marzo scorso. A far gli onori di casa, il direttore dell’Ecomuseo delle Acque Maurizio Tondolo ed il fotografo Soravito. Prima di guidare gli accademici (ai quali si è aggregato un gruppo di soci dell’Onaf, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) nella visita alla mostra, Tondolo ha illustrato il modello ecomuseale (“l’Ecomuseo è un museo eretico”, ha affermato) ed il progetto turnarie partito da Campolessi (il formaggio della frazione di Gemona è oggi un Presidio Slow Food) e poi allargato alle altre realtà dell’arco alpino.
Al termine della visita, il gruppo si è spostato nelle sale poco distanti della Trattoria All’Allegria, dove gli assaggiatori Onaf Roberto Zottar (del Centro Studi Nazionale dell’Accademia) e Antonio Lodedo (giornalista e sommelier Ais) hanno guidato una degustazione di sei formaggi prodotti nelle latterie del progetto turnarie. A conclusione dell’impegnativo pomeriggio, sempre l’Allegria ha ospitato una cena accademica squisitamente friulana: cjarcions, frico con polenta ed un inedito tiramisu con i biscotti Esse di Raveo in luogo dei tradizionali savoiardi.
Ricordiamo, infine, che la mostra “Latte, Mleko, Milk. Il sistema turnario nell’arco alpino” sarà ancora visitabile dalle 10 alle 18 nelle giornate di domani 31 maggio, sabato 1 e domenica 2 giugno.

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In copertina, Annalisa Sandri (a sinistra) consegna il gagliardetto dell’Accademia ad Angela e Emilio Innocente, titolari dell’Allegria. All’interno,  Maurizio Tondolo durante la sua introduzione; Roberto Zottar (a sinistra) e Antonio Lodedo guidano la degustazione dei formaggi di turnaria.

Cantina Rauscedo e “FildiLat” invitano domani a Codroipo con vini e formaggi

Cooperative riunite in una degustazione senso-culturale. Cantina Rauscedo e cooperative associate “FildiLat” (Latterie pordenonesi di filiera di Marsure e di Palse) proporranno una degustazione domani, 17 novembre, alle 20.15 nella sede di Cantina Rauscedo a Codroipo. “Un’occasione per valorizzare prodotti ed abbinamenti in una serata di promozione congiunta. Vogliamo dare valore al prodotto ed alle persone, uomini e donne protagonisti della vita delle nostre cooperative ed ambasciatori del prodotto”, afferma Antonio Zuliani presidente della Cantina Rauscedo.
La degustazione avrà un numero limitato di posti e la prenotazione è obbligatoria per motivi organizzativi. La serata vedrà formaggi e vini in abbinamenti anche inediti per regalare ai partecipanti nuove esperienze oltre a raccontare la storia delle cooperative. Sarà accompagnata e guidata da Giuliana Masutti (esperta di filiere agroalimentari) Antonio Lodedo (docente Onaf), Michele Leon e Francesco Visentin rispettivamente responsabile marketing ed enologo della cantina.
La degustazione è inserita in un percorso di assaggio denominato “Emozioni diWine” promosso dalla Cantina Rauscedo per sensibilizzare gli appassionati a mondi ed esperienze diverse. La serata ha al centro il grande valore della cooperazione come esempio da trasmettere alle generazioni future.

In degustazione:
* Villa Manin brut spumante metodo classico abbinato a Latteria caprino fresco
* Malvasia Dry abbinato a Bianco Cavallo
* Traminer Aromatico 2022 abbinato a “due Latti” (stagionatura 6 mesi)
* Sauvignon Casa Quaranta 2021 medaglia d’Argento abbinato a Crudo vecchio di Coltura (stagionatura oltre 12 mesi)
* Merlot 2021 abbinato a formaggio Ubriaco
* Rosso Casa Quaranta 2107 abbinato a Montasio stravecchio (stagionatura 33 mesi)

Al termine verranno serviti una pietanza e una dolce sorpresa.
Info e prenotazioni: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScO8O39kfy21TBNyWb9_NE6VZb8Wl0gS_gr8qQmRL0UQxZOSg/viewform