LA RICETTA – Lo splendido risotto burro e salvia di Antonia

di Roberto Zottar

Il primo riscontro di riso in Friuli è del 1446. Nell’Inventarium del notaio Jannis di Cividale si trova elencato “unum saculum de ris siglatum” (un sacchetto di riso siglato). Nel 1550 Pietro Andrea Mattioli, senese e medico a Gorizia, ricorda che i friulani consumano il riso sia come alimento sia come presidio sanitario per l’azione astringente. Certamente si riferiva ad una popolazione abbiente, perché le prime coltivazioni sperimentali di riso arrivano solo sotto il Dominio della Serenissima nel XVIII secolo nelle zone tra San Giorgio di Nogaro, Fraforeano e Paradiso. I friulani però allora seppero adoperarlo così bene che nel 1832 Vincenzo Agnoletti, cuoco di Maria Luigia di Parma, nel suo Manuale cita una “torta di riso alla furlana”, un timballo di riso in pasta sfoglia con un ragù di animelle, fegatini e tartufi.
Oggi però vi voglio parlare di un risotto stellato moderno e innovativo! La dicotomia tra cucina di tradizione e di innovazione fa storcere la bocca a molti, mentre per altri è un non problema! Per me esiste solo la buona cucina e il confine tra i due concetti è labile e soggettivo. Parlando di cucina innovativa si pensa ai piatti più strani e con i nomi stravaganti e lunghissimi, tra l’altro sempre con l’articolo, tipo “i gamberi con polvere d’uovo e cenere di capperi al profumo di rosmarino e timo”. Io però quando il nome del piatto ha più di tre o quattro parole di solito lascio perdere.
La grandezza di uno chef si riconosce a mio avviso nella essenzialità dei piatti, nella sua capacità di togliere, anziché aggiungere, ingredienti, per far percepire le sfumature di gusto dell’ingrediente principale. Molte volte l’innovazione sta solo nell’uso della tecnologia in cucina. È il caso del risotto burro e salvia della grande chef Antonia Klugmann di Vencò di Dolegna, realizzato alla maniera classica dove però gli ingredienti vengono manipolati usando la tecnologia. Antonia in sua una apparente semplicità riesce a creare piatti veramente grandi.

Procedimento:
Per tentare di copiarlo a casa, facciamo un infuso di un etto di foglie di salvia in 1 litro d’acqua bollente, lasciamo raffreddare e filtriamo. Lasciamo in infusione sottovuoto a 63° per 8 ore 50 g di salvia con 100 g di burro, poi filtriamo e raffreddiamo. Se non avete l’attrezzatura, potete immergere il sacchetto sottovuoto in una pentola di acqua riscaldata a 60 gradi e mantenuta con la fiamma al minimo. Tostiamo senza soffritto in poco olio e sale 300 g di riso carnaroli, sfumiamo con ½ bicchiere di vino bianco, e portiamo a cottura con il brodo di salvia bollente. Mantechiamo con il burro alla salvia e parmigiano grattugiato. Serviamo con una spolverata di salvia essiccata in polvere. Nella sua semplicità è un grandissimo piatto: solo riso, burro, salvia e parmigiano, ma con un profumo e una cremosità ineguagliabili!

Vino:
Indubbiamente un fresco Friulano (ex Tocai), ma anche un Traminer aromatico e un Pinot bianco o grigio. Tutti della Doc Collio.

Buon appetito!

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In copertina e qui sopra ecco il risotto burro e salvia di Antonia Klugmann.

Enjoy Collio Experience in archivio. Grande festa per i Premi a Capriva

di Claudio Fabbro

Grande festa nella splendida cornice del  Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, per la cerimonia di consegna dei Premi Collio 2019. Con i quali si è voluto tributare un importante riconoscimento ai servizi giornalistici di Marco Buemi e Carlo Macchi, nonché alle tesi di Francesca Pulz, Micol Tami e Giulia Tarquini . La manifestazione era inserita nell’ambito delle iniziative della terza edizione di Enjoy Collio Experience, ormai consegnata agli archivi del Vigneto Fvg.
La serata di gala che ha concluso la manifestazione è stata la classica ciliegina sulla torta, cui l’impeccabile organizzazione ha beneficiato anche di un anticipo d’estate dopo un maggio piovoso, tutto da dimenticare.
Al Castello di Spessa è stato dunque assegnato il 16° Premio Collio  a studenti e giornalisti che si sono distinti nella promozione del territorio in generale e del Collio in particolare. Come detto, l’hanno vinto le cormonesi Francesca Pulz e Micol Tami della Rovere (alla sua seconda laurea, per la miglior tesi magistrale); poi Giulia Tarquini per la miglior tesi di dottorato di ricerca, Marco Buemi, per il miglior articolo giornalistico/servizio radiotelevisivo italiano, e Carlo Macchi per il miglior articolo giornalistico italiano.

Micol Tami con Elisabetta Bracco.


La giuria, presieduta  dal giornalista Stefano Cosma, era composta dal professor Rino Gubbiani del corso di laurea magistrale in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli dell’Università di Udine, dal direttore accademico dell’area Wine Business di Mib School of Management di Trieste Francesco Venier, dal presidente dell’Associazione regionale dei giornalisti agricoli, agroalimentari, ambientali e del territorio del Friuli Venezia Giulia (Arga) Carlo Morandini (nell’occasione rappresentato dal collega Claudio Soranzo) e dal consigliere del Consorzio Collio Giordano Figelj.
Il Premio Collio è nato nel 2003 in onore del Conte Sigismondo Douglas Attems di Petzenstein (primo e indimenticato presidente dal 1964, anno della istituzione del Consorzio di tutela di cui fu tenace promotore, per 35 anni consecutivi), voluto dallo stesso Consorzio Doc in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Udine, il Mib School of Management e l’Arga Friuli Venezia Giulia.
Tra le novità del 2019  anche un corso di mobile content creation, e gli organizzatori hanno deciso di premiare gli elaborati migliori, che hanno raccontato il territorio con strumenti mobili. In questo caso, la giuria composta da Bruno Pizzul, Matteo Oleotto e Steven Quinn ha scelto Gianpaolo Polesini e Alessandro Bonfanti.

Bruno Pizzul con Gianpaolo Polesini.


La splendida serata si è conclusa  con una cena di gala, con protagonista la chef stellata Antonia Klugmann.
Enjoy Collio Experience  è proseguito  la domenica successiva con un finale originale ed impegnativo al contempo. La principale attrattiva di quest’ultima giornata  è stata il viaggio in “treno storico”, con carrozze d’epoca anni ’30, che partito  da Trieste, via  Monfalcone, Sagrado d’Isonzo e Gorizia è arrivato a Cormons. Ad attendere i viaggiatori in stazione le navette che hanno consentito loro di arrivare da produttori e cantine aderenti all’iniziativa dove hanno potuto anche degustare vari vini in abbinamento con i prodotti locali.

Infine, il tavolo dei relatori.

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In copertina, Francesca Pulz brinda con Claudia Culot.

(Le foto sono di Claudio Fabbro)

Torna “Enjoy Collio Experience”: domani il via

Un evento giovane, nato solo tre anni fa, eppure capace di crescere in così poco tempo, contribuendo alla promozione del Friuli Venezia Giulia grazie alla capacità di fare squadra con più attori del territorio e coniugando enogastronomia, cultura e musica. E’ la considerazione espressa dall’amministrazione regionale, rappresentata dall’assessore al Turismo, Sergio Bini,  su “Enjoy Collio Experience”, la manifestazione giunta alla terza edizione, presentata nella sala consiliare del municipio a Cormons, e in programma tra domani 29 maggio ed il 2 giugno con un calendario ricco di appuntamenti pensati per i 42 giornalisti italiani e stranieri ospiti del Consorzio Collio e 20 experience per il pubblico.
La Regione, come informa una nota Arc, è impegnata nella promozione turistica per far conoscere il Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale. “Se nel passato – ha detto Bini – sono mancati un progetto organico e una collaborazione reale con i portatori di interesse, oggi l’amministrazione regionale si è data obiettivi chiari: in primis quello di promuovere tutti insieme il territorio valorizzando i nostri brand, come il Collio, che rappresentano un patrimonio per tutta la comunità“. L’esponente regionale ha ricordato le importanti risorse regionali investite sulle manifestazioni che portano ricadute concrete per l’economia regionale. Si tratta di investimenti su eventi di qualità che sono in grado di generare un moltiplicatore economico importante a vantaggio dell’intero Friuli Venezia Giulia che può dimostrare di essere una meta turistica dalle potenzialità elevate.

Il Collio nella zona di Capriva.

A presentare l’appuntamento sono intervenuti numerosi amministratori comunali accanto a Roberto Felluga, vicepresidente del Consorzio Collio, che ha ricordato come la terza edizione dimostri l’impegno costante dell’ente di tutela verso la promozione dei valori della storia del territorio.
Due le principali novità di questa edizione: il treno storico con partenza, domenica 2 giugno, da Trieste e arrivo a Cormons e il concerto del jazzista di fama mondiale Enrico Rava che, grazie alla partnership fra il Consorzio Collio ed il circolo Controtempo, si esibirà sempre il 2 giugno a partire dalle 21 nell’auditorium di Gorizia.
Per la prima volta il treno storico in partenza da Trieste effettuerà una fermata a Cormons dove si potranno degustare le eccellenze del Collio per poi proseguire a Gorizia e visitare alcuni dei luoghi più caratteristici della città oltre alle mostre sull’imperatore Francesco Giuseppe I e su “L’indispensabile superfluo” a Palazzo Coronini Cronberg, accompagnati durante il viaggio in treno, dalle note del gruppo Cocktail Capers, con un repertorio omaggio ai gruppi degli anni ’30 e ’40 della ‘swingin’ America.
Durante il viaggio in treno, si potranno ottenere informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria grazie ai componenti dell’associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio.

Nel dettaglio, la manifestazione inizia dunque domani 29 maggio, sul monte Quarin, a Cormons, per un pic nic tra i filari – sperando che il tempo finalmente migliori – organizzato in collaborazione con il Comune collinare. Il giorno seguente, a San Floriano del Collio, lo chef stellato Daniele Repetti preparerà un menù suggestivo, accompagnato dai vini dei produttori. Venerdì 31 sarà la volta del Premio Collio, al Castello di Spessa, dove verranno premiate le migliori tesi e i migliori articoli che parlano del nostro territorio per poi concludere la serata con una cena esclusiva con la chef stellata Antonia Klugmann, per un evento riservato e di grande spessore che vedrà i vini del Collio accompagnare le più alte espressioni della cucina del territorio.
Sabato 1° giugno il parco Coronini a Gorizia ospiterà, invece, la mostra-degustazione del Collio, con una trentina di aziende presenti, degustazioni guidate e la possibilità di assaggiare il meglio della produzione vinicola delle nostre colline. Tutte le informazioni sull’evento si possono reperire sul sito www.collio.it.

Vigneti tra Cormons e Dolegna.

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In copertina, immagine del Collio nella zona di San Floriano.