Le Donne del Vino nella storia del Friuli alla Setemane de culture furlane domani a Udine con quattro ritratti esemplari

Domani, alle 16, nel Salone d’onore di Palazzo Mantica, a Udine, in occasione della “Setemane de culture furlane” organizzata dalla Società Filologica Friulana, l’Associazione nazionale Donne del vino – Delegazione del Friuli Venezia Giulia presenta la conferenza della professoressa Miriam Davide sul ruolo delle “donne del vino” nella storia del Friuli dal titolo “Margini di azione delle donne nel Patriarcato di Aquileia nell’amministrazione delle proprietà e dei beni, nel campo degli investimenti e nella gestione delle locande”.

Miriam Davide è professore associato di storia medievale all’Università di Trieste. Per l’occasione verrà proiettata anche una sintesi delle video-interviste che la delegata dell’Associazione Ddv Fvg Elena Roppa ha realizzato a quattro Donne del vino friulane che promuovono l’attualità del vino grazie alla loro professione e al loro impegno nell’Associazione: Ornella Venica, Hilde Petrussa, Antonella Cantarutti, Elisabetta Missoni Foffani.
Ornella Venica è entrata a far parte dell’Associazione nazionale Donne del Vino all’avvio nel 1988 e si è impegnata attivamente sia a livello regionale che nazionale. Ha ricoperto la carica di presidente del Movimento Turismo del Vino e di presidente del Consorzio Collio. È chiamata da tutti la “Signora del Bianco” per la passione che dedica alla promozione nel mondo dei vini bianchi del Friuli Venezia Giulia.
Hilde Petrussa è una Donna del vino dagli anni ’90. Gestisce l’azienda ereditata dalla madre, cosa che rende la sua realtà una delle poche cantine a conduzione femminile da tre generazioni. È stata presidente dell’Associazione Schioppettino di Prepotto, portando a compimento il risultato dell’ottenimento della sottozona, cosa che le ha valso il titolo riconosciuto da tutti di “Signora dello Schioppettino”.
Antonella Cantarutti è entrata nell’azienda di famiglia giovanissima, dopo gli studi di agraria, e, prendendo il timone di una storica azienda dei Colli orientali del Friuli, è oggi un’affermata produttrice. Ha svolto ruoli attivi nell’Associazione nazionale Donne del vino, ricoprendo le cariche di consigliere e di vicepresidente nazionale. È attualmente al suo terzo mandato di consigliere nazionale.
Elisabetta Missoni Foffani è arrivata in Friuli da Milano e si è inserita con passione nell’azienda della famiglia del marito, gettando le basi di una comunicazione diretta al pubblico e dell’ospitalità aperta al mondo, servizi che oggi porta avanti con successo. È stata consigliere nazionale delle Donne del  vino ed è sempre una grande sostenitrice e parte attiva dell’associazione sia a livello regionale che nazionale.

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul sito www.setemane.it

—^—

In copertina, Elena Roppa conm Hilde Petrussa a Prepotto; all’interno, con Ornella Venica, Antonella Cantarutti ed Elisabetta Missoni Foffani.

A Pordenone oggi l’ultimo giorno di Rive: Zannier al convegno su viticoltura-clima

«Accanto al sistema nazionale basato sul fondo per il risarcimento dei danni causati da eventi eccezionali, va assolutamente incentivato quello già esistente basato sul mutualismo e le assicurazioni per non dare false illusioni agli agricoltori di fronte ad eventi che si ripetono sempre con maggiore frequenza». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, partecipando a Pordenone al convegno svoltosi in Fiera dal titolo “La viticoltura moderna tra cambiamento climatico, il greening e delle nuove tecnologie. Gestire al meglio il rischio climatico e fitopatologico”, nell’ambito di Expo Rive, il salone del settore vitivinicolo che si conclude proprio oggi.

Zannier e Del Fabbro.

L’esponente della Giunta Fedriga ha posto in evidenza la necessità di sostenere un sistema parallelo al fondo nazionale per garantire risarcimenti congrui agli agricoltori. «La gestione del rischio – ha detto Zannier – non può essere più coperta esclusivamente dal fondo nazionale di solidarietà, poiché gli eventi eccezionali si stanno ripetendo con una certa continuità. Di conseguenza la capienza del fondo stesso si sta svuotando e quindi se si continua a battere questa strada si rischia di illudere gli agricoltori su possibili risarcimenti a loro favore. C’è quindi bisogno di incentivare e sostenere i sistemi già esistenti di tipo mutualistico o basati su polizze assicurative, poiché questi garantiscono una copertura del rischio più certa rispetto a qualsiasi intervento straordinario del piano nazionale».
Come detto, l’incontro – moderato dal giornalista Adriano Del Fabro, è avvenuto nell’ambito di Rive, la rassegna internazionale dedicata alla viticoltura ed enologia in corso di svolgimento nei padiglioni della Fiera di viale Treviso, a cui l’assessore ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione. Alla presenza in remoto del ministro alle Politiche agricole Stefano Patuanelli, del presidente della Fiera Renato Puiatti, del prefetto di Pordenone Domenico Lione e del presidente di Confindustria Alto Adriatico e vicepresidente della Camera di Commercio di Udine e Pordenone, Michelangelo Agrusti, Zannier ha posto in evidenza la necessità che i vari attori protagonisti del comparto agricolo si confrontino per definire scenari futuri possibili da raggiungere.
«Se a monte delle specializzazioni non c’è una visione di insieme che mira alla definizione di obiettivi perseguibili – ha detto il titolare regionale delle Risorse agroalimentari – la meccanizzazione e l’innovazione in un settore di vitale importanza per l’economia regionale e nazionale, qual è quello agricolo, resta fine a se stessa e non porterà a sviluppo futuro di lungo periodo. La presenza di risorse provenienti da vari canali contributivi di per se non è sufficiente per far compiere all’agricoltura un salto di qualità; perché ciò accada è altrettanto importante che quelle risorse vengano utilizzate anche per dare forma ad una tecnologia intimamente calata nel contesto in cui si trova, altrimenti il rischio è di avere a disposizione macchinari che non producono i vantaggi sperati».

Da remoto il ministro Patuanelli.

Riflessione a Fiume Veneto
con le Donne del Vino Fvg

E di clima e viticoltura, come già annunciato, si parlerà oggi, 12 novembre, anche a Fiume Veneto. Alle 17, l’Associazione Nazionale Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia ha organizzato, infatti, nella sede della cantina Fossa Mala, il convegno “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”. L’incontro, aperto a tutti gli interessanti, sarà animato da esperti del settore, che si confronteranno sul delicato tema che riguarda il presente ed il futuro della viticoltura nel nostro territorio e in tutta Italia. Sarà presente Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, con una breve introduzione al tema del convegno, mentre il tecnologo e ricercatore dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, Emanuele Eccel, esporrà i risultati del progetto MEDCLIV come opportunità per migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici.
Il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi, metterà quindi in evidenza le problematiche che riguardano la produzione dei vini, mentre l’agronomo Giovanni Bigot, di Perleuve, spiegherà le ripercussioni in vigna e il metereologo dell’Osmer Fvg, Marco Virgilio, mostrerà alcuni dati utili degli ultimi anni nel nostro territorio. Amorim Cork Italia e Verspieren Italia indicheranno, invece, progetti interni alle aziende relativi alla sostenibilità ambientale e al contenimento del rischio.
Le Donne del Vino, comunicatrici ed esperte del settore Elena Roppa, Roberta d’Urso e Marianna Cardone porteranno alcune buone pratiche ed esempi virtuosi dalle aziende vitivinicole delle regioni Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Puglia. La discussione sarà moderata da Domenica Grande, conduttrice radiofonica e sommelier. Le Donne del Vino hanno fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il biennio 2020-2021 è stato consacrato a questo argomento in tutte le loro manifestazioni. Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidate dalla delegata Cristina Cigolotti e dalla vice delegata Liliana Savioli, unitamente alle due consigliere nazionali Cristiana Cirielli e Antonella Cantarutti, ritengono fondamentale organizzare questi momenti di confronto sul tema per condividere informazioni e progetti a livello regionale e fare rete nel settore del vino.
Per chi fosse interessato a partecipare, è necessario inviare una mail a friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com con oggetto Convegno 12 novembre. Per accedere al convegno, è necessario essere muniti di green pass.

Vigneti delle Grave del Friuli.

—^—

In copertina, l’assessore regionale Zannier alla Fiera di Pordenone.

Dai Premi di Dolegna del Collio agli effetti clima-vite di Fiume Veneto

(g.l.) Due importanti appuntamenti del settore primario, tra oggi e domani, a Dolegna del Collio e a Fiume Veneto, rispettivamente nei territori provinciali di Gorizia e di Pordenone. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

DOLEGNA – Quella di Dolegna del Collio è diventata la Festa del Ringraziamento più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 55a edizione, richiama infatti ogni anno l’11 novembre, in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale di Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro” a illustri enti o personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Sostenuta da CiviBank la manifestazione è in programma proprio stamane, alle ore 11, nell’area della cooperativa agraria di via Zorutti. Negli ultimi anni l’evento ha acquisito un notevole spessore per gli illustri personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati i massimi esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo regionali. Dopo la celebrazione eucaristica e la successiva benedizione dei mezzi agricoli, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” viene assegnato a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale ha voluto affiancare a questo premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della CiviBank. A favore del comparto primario la banca cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2020-21 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

Vigneti a Dolegna del Collio.

FIUME VENETO – Per domani 12 novembre, alle 17, l’Associazione Nazionale Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia ha organizzato a Fiume Veneto, nella sede della cantina Fossa Mala, l’annunciato convegno “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”. L’incontro, aperto a tutti gli interessanti, sarà animato da esperti del settore, che si confronteranno sul delicato tema che riguarda il presente ed il futuro della viticoltura nel nostro territorio e in tutta Italia. Sarà presente Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, con una breve introduzione al tema del convegno, mentre il tecnologo e ricercatore dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, Emanuele Eccel, esporrà i risultati del progetto MEDCLIV come opportunità per migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici.
Il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi, metterà quindi in evidenza le problematiche che riguardano la produzione dei vini, mentre l’agronomo Giovanni Bigot, di Perleuve, spiegherà le ripercussioni in vigna e il metereologo dell’Osmer Fvg, Marco Virgilio, mostrerà alcuni dati utili degli ultimi anni nel nostro territorio. Amorim Cork Italia e Verspieren Italia indicheranno, invece, progetti interni alle aziende relativi alla sostenibilità ambientale e al contenimento del rischio.
Le Donne del Vino, comunicatrici ed esperte del settore Elena Roppa, Roberta d’Urso e Marianna Cardone porteranno alcune buone pratiche ed esempi virtuosi dalle aziende vitivinicole delle regioni Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Puglia. La discussione sarà moderata da Domenica Grande, conduttrice radiofonica e sommelier. Le Donne del Vino hanno fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il biennio 2020-2021 è stato consacrato a questo argomento in tutte le loro manifestazioni. Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidate dalla delegata Cristina Cigolotti e dalla vice delegata Liliana Savioli, unitamente alle due consigliere nazionali Cristiana Cirielli e Antonella Cantarutti, ritengono fondamentale organizzare questi momenti di confronto sul tema per condividere informazioni e progetti a livello regionale e fare rete nel settore del vino.
Per chi fosse interessato a partecipare, è necessario inviare una mail a friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com con oggetto Convegno 12 novembre. Per accedere al convegno, è necessario essere muniti di green pass.

Vigneti nelle Grave del Friuli.

—^—

In copertina, una preziosa scultura che ritrae San Martino di cui ricorre proprio oggi la memoria.

Vigna, cantina e clima che cambia: le Donne del vino Fvg invitano a riflettere

(g.l.) Sia colpa dell’effetto serra o meno, i cambiamenti del clima sono notevoli, sotto gli occhi di tutti, con evidenti ripercussioni anche sui settori produttivi, tanto che non ne poteva essere esente quello agricolo, e in particolare quello della vite e del vino. Una situazione quindi che per certi versi comincia a preoccupare gli operatori, siano essi produttori o tecnici, tanto da indurre a riflettere su un problema sempre più incombente. Come avverrà fra non molto a Fiume Veneto, zona Grave del Friuli a due passi da Pordenone. Per il 12 novembre, alle 17, l’Associazione Nazionale Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia ha infatti organizzato, nell’azienda Fossa Mala, il convegno “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”. L’incontro, aperto a tutti gli interessanti, sarà animato da esperti del settore, enologi e ricercatori che si confronteranno sul delicato tema che riguarda il presente ed il futuro della viticoltura sul nostro territorio.

Cristina Cigolotti e Liliana Savioli


Per l’occasione, sarà ospite il relatore della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige che illustrerà alcuni passaggi fondamentali delle ricerche sugli aspetti dei cambiamenti climatici e le conseguenze per gli ecosistemi naturali. Va osservato al riguardo che gli aumenti della temperatura registrati in tutto l’emisfero settentrionale influiscono sull’agricoltura e sulle attività umane connesse ad essa, per cui gli effetti dei cambiamenti climatici a livello di ecosistema e di economia locale necessitano di risposte urgenti da parte di tutti gli attori coinvolti. Si discuterà quindi anche di sostenibilità ambientale e delle buone pratiche in vigna e in cantina già attuate da anni in seno all’associazione, portando in particolare gli esempi di vignaiole del Friuli Venezia Giulia, della Puglia e della Sicilia.
Le Donne del Vino Fvg, guidate dalla delegata Cristina Cigolotti e dalla vice Liliana Savioli, unitamente alle due consigliere nazionali Cristiana Cirielli e Antonella Cantarutti, ritengono fondamentale organizzare questi momenti di confronto sul tema per condividere informazioni e progetti a livello regionale e fare rete nel settore del vino. Al termine dell’incontro, è previsto un momento conviviale con un brindisi.

Per partecipare inviare una mail a friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com con oggetto Convegno 12 novembre, per accedere al quale è necessario essere muniti di green pass.
L’evento è sostenuto da Amorim Cork Italia e da Vespieren Broker di Assicurazione.

—^—

In copertina, ecco una bella distesa di vigneti nella zona Doc Friuli Grave.

 

Il clima è “impazzito”: cosa cambia nel vigneto e in cantina?

di Gi Elle

Ormai dire che il clima è “soltanto” cambiato è un eufemismo. No, è stravolto, letteralmente “impazzito”. E ne ha dato una chiara dimostrazione ieri, Mercoledì delle Ceneri, quando – cose mai viste! -, ci sono stati ben due grossi temporali al mattino e poi al pomeriggio, dopo una parentesi soleggiata. E naturalmente con fenomeni estremi per questa stagione – non dimentichiamo che siamo ancora in inverno – con una violenta e abbondante grandinata e raffiche di vento oltre i 100 chilometri orari, tanto da causare anche parecchi danni. Un clima “nuovo”, insomma, che ha i suoi effetti anche nella vitienologia, tanto che è stata opportunamente intitolata “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina” la tavola rotonda, in programma la prossima settimana a Buttrio. L’ha organizzata per il 5 marzo, alle 18, l’Associazione nazionale Le Donne del Vino, delegazione del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura del Comune collinare. Cornice dell’incontro villa di Toppo Florio, ogni anno fulcro della Festa del vino più antica d’Italia, qualificata vetrina del Vigneto Fvg.

Villa di Toppo Florio a Buttrio.

Il convegno, aperto a tutti gli interessati, sarà animato da esperti del settore, enologi e ricercatori che si confronteranno sul delicato tema che riguarda il presente ed il futuro della viticoltura sul nostro territorio. Per l’occasione sarà ospite il relatore della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige che illustrerà alcuni passaggi fondamentali della ricerca “Visione 2019/2028” sugli aspetti dei cambiamenti climatici e le conseguenze per gli ecosistemi naturali. Gli aumenti della temperatura registrati in tutto l’emisfero settentrionale influiscono, infatti, sull’agricoltura e sulle attività umane connesse ad essa. Per cui gli effetti dei cambiamenti climatici a livello di ecosistema e di economia locale necessitano di risposte urgenti da parte di tutti gli attori coinvolti.

Le Donne del Vino hanno pertanto fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il 2020 sarà l’anno consacrato a questo importantissimo argomento in tutte le sue manifestazioni: Donne, Vino e Ambiente è infatti il leitmotiv scelto non solo per la Festa delle Donne del Vino, che si tiene dal 1° al 14 marzo in tutta Italia, ma è il filo conduttore dell’operatività appunto di quest’anno. L’Associazione del Friuli Venezia Giulia, guidata dalla delegata Cristina Cigolotti e dalla vicedelegata Liliana Savioli, ha quindi coinvolto un parterre di personalità del nostro territorio per discutere di questo argomento: l’assessore alle Risorse agroalimentari forestali e ittiche Stefano Zannier, la vicepresidente delle Donne del Vino Antonella Cantarutti, il presidente Assoenologi Fvg Rodolfo Rizzi, gli enologi Gianni Menotti, Chiara Peresani, Alessandro Dal Zovo e l’agronomo Carlo Petrussi, mentre Elena Roppa racconterà esperienze e prassi delle Donne del Vino Fvg.

Al termine della tavola rotonda, ci sarà un momento conviviale offerto dal catering ErbaVoglio di Barbara Martina e dall’Albergo Belvedere di Silvia delle Case con il servizio delle sommelier e i vini delle Donne del Vino Fvg, accanto agli assaggi delle colombe dell’Antica Pasticceria Muzzi.

Vigneti sui colli di Rosazzo.

—^—

In copertina, vini bianchi all’antica fiera regionale di Buttrio, allestita ogni anno a villa Florio.