Calici di Stelle, il programma 2023 domani a San Floriano del Collio. Il ruolo di Gorizia tra promozione e cultura

Conto alla rovescia per Calici di Stelle 2023, protagoniste le Città del vino del Friuli Venezia Giulia. La tradizionale manifestazione dedicata alla promozione dei vini nelle caldi notti d’estate sarà infatti presentata ufficialmente domani, 24 luglio, alle 18.30, all’Osteria Gostilna Korsic in località Sovenza a San Floriano del Collio.
Nella vicina Gorizia, invece, si è tenuto un incontro conviviale, ma allo stesso modo operativo, con le stesse Città del vino Fvg e i vertici cittadini. Il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alla Cultura, Fabrizio Oreti, hanno infatti accolto il presidente dell’Associazione nazionale, Angelo Radica, accompagnato dal coordinatore regionale, Tiziano Venturini. Assieme a loro una delegazione di sindaci ed amministratori con cui hanno effettuato un tour sul territorio.


Per fare un focus sulle Città del vino è importante evidenziare che la loro Associazione nazionale è stata fondata nel marzo 1987, come reazione virtuosa e propositiva allo scandalo del vino al metanolo e grazie alla lungimiranza di 39 sindaci, i quali intuirono che l’operazione che andava fatta – di carattere culturale, oltre che di marketing – era quella di rendere sempre più forte il rapporto tra vino e territorio, un rapporto che rappresenta ancora oggi l’unicità del vino italiano, la sua originalità assoluta. Lo spunto ha dato frutti significativi, visto che oggi Città del Vino è arrivata a mettere assieme 460 Comuni (è l’associazione che ne ha di più dopo l’Anci) e a rappresentare nel nostro Paese i tre quarti dei territori vitivinicoli di pregio.
Il presidente Radica sta impostando il suo mandato sul doppio binario del sindacato e della promozione. Per quanto riguarda il primo aspetto, sta portando avanti il peso dell’associazione a livello nazionale ed europeo, avvalendosi della rete Recepin di cui le Città del vino fanno parte. Invece, sul versante della promozione, il sodalizio sta valorizzando le iniziative consolidate: il miglior piano regolatore delle Città del Vino (in collaborazione con Inu), il Wine City Challenge (concorso enologico internazionale) e appunto “Calici di stelle”, che si svolge ad agosto in collaborazione con il Movimento Turismo del vino.
Durante l’incontro, oltre a fare il punto sulle attività che la Città del vino di Gorizia sta portando avanti, c’è stato il dovuto focus sulla Capitale della cultura europea dove il capoluogo isontino ha formulato una proposta che verrà approfondita dall’assessore Oreti con il Gect e con la direttrice Romina Kocina.
Al termine della visita, c’è stato modo di donare al presidente Radica una stampa microcalligrafica della Divina Commedia di Francesco Cossovel, realizzata nel 1888, che racchiude l’intera Divina Commedia in un unico foglio di pergamena di 48 per 69 centimetri. La stessa stampa che il sindaco Ziberna ha donato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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In copertina, due momenti dell’incontro in Comune a Gorizia con i vertici di Città del vino.

“Città del vino”, sei medaglie Fvg: premiate a Roma Sesto al Reghena, Latisana, Premariacco e San Vito

Sei medaglie, di cui cinque d’oro, per le cantine situate in Città del Vino del Friuli Venezia Giulia al 21mo Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023, la cui premiazione si è tenuta, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e del sindaco Roberto Gualtieri, nell’aula Giulio Cesare a Roma in Campidoglio.

La cerimonia in Campidoglio.


«Un risultato eccezionale – ha commentato il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, presente con il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo – che va a rendere merito ai nostri produttori, che oltre a dare vita a grandi vini sono i primi promotori dei propri territori e del Friuli Venezia Giulia».
Medaglia d’oro generale per Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito (Città del Vino di Sesto al Reghena), Azienda agricola Scluba Roberto (Città del Vino di Premariacco), Azienda agricola Bagnarol Franco (Città del Vino di San Vito al Tagliamento) e Azienda agricola Battista II di Lorenzonetto Mauro (Città del Vino di Latisana). Per quest’ultima anche una medaglia d’oro categoria forum e un argento forum. Presenti assieme ai produttori (tra cui il presidente di Ramuscello San Vito Gianluca Trevisan e Franco Bagnarol con i familiari) anche il sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava e per Sesto al Reghena il sindaco Andrea Nonis e l’assessore Marco Luchin. Questa edizione ha visto la partecipazione di 1.300 vini, di cui 1.065 italiani e 222 stranieri (provenienti da 12 Paeesi) oltre a 80 grappe.
«L’atto conclusivo di un’edizione con grandi numeri, in crescita in Italia e all’estero – ha sottolineato il presidente nazionale Città del Vino, Angelo Radica – che fanno del concorso internazionale Città del Vino uno fra i più longevi e consolidati. Città del Vino cerca di far sentire meno soli i sindaci, riusciamo a fare rete, stando vicini nelle problematiche, nelle difficoltà quotidiane, non solo in fatto di promozione. Continuiamo a fare sistema e a stare vicino ai nostri territori, Comuni e cantine».
«Grande qualità a livello nazionale ed internazionale – ha affermato il ministro Lollobrigida -, naturalmente prevale quella italiana, anche in questa circostanza, e sono veramente contento che amministrazioni ed imprenditori, in una rete diffusa, promuovano un’eccellenza italiana che è il nostro sistema vitivinicolo. Naturalmente, ci sono anche delle grandi criticità che vanno affrontate: la protezione dall’Italian sounding, la protezione del nostro mercato, evitando che il nostro vino venga accusato di essere il problema, invece di una virtù che garantisce convivialità e benessere. A queste cose il sistema Italia deve saper rispondere nella maniera più attenta».

Il ministro Francesco Lollobrigida.

ANSA/ANGELO CARCONI

Infine, i saluti del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri: «Roma ritorna ad ospitare le Città del Vino e questa manifestazione così bella dalla partecipazione straordinaria. Roma è anche il più grande Comune agricolo d’Italia, una città in cui si fa vino, abbiamo anche una Doc, stiamo cercando di lavorare sulla nostra food policy, sulla valorizzazione di questa dimensione verde, agricola, produttiva e in particolare, sulla produzione di vino come grande tratto identitario e punto di forza di tutto il Paese. Avervi qui è una gioia grandissima, vogliamo proseguire questo cammino comune e Roma è a disposizione per dare forza e qualità a questa straordinaria unicità e caratteristica del nostro Paese e dei nostri territori, forza non solo economica ma anche identitaria nel rapporto con il territorio e nello sviluppo sostenibile».

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In copertina, i rappresentanti delle cantine che sono stati premiati nella Capitale.

Brindisi alla Festa del vino di Sgonico: il Comune carsico è una delle 34 Città Fvg

Grande festa a Sgonico-Zgonik, importante centro vitivinicolo del Carso Triestino, per il suo ingresso nell’ormai grande famiglia delle Città del vino Fvg. Nell’occasione, il Comune ha ricevuto anche la bandiera dell’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica nel corso di una cerimonia in cui il coordinatore regionale Tiziano Venturini ha anche appuntato la spilla dell’importante sodalizio al sindaco Monica Hrovatin. L’evento è avvenuto nella giornata inaugurale della 58ma Festa del Vino – Rastava Vin, con la partecipazione di più di 25 vini prodotti dai viticoltori del Comune. Un brindisi, insomma, con i grandi vini del Carso per questa possibilità offerta loro di ben figurare fra quelli delle 34 Città del Vigneto Fvg.
“Anche il nostro Comune – ha commentato Monica Hrovatin – è entrato a fare parte della grande famiglia delle Città del vino. Questo rappresenta sicuramente una nuova opportunità per il territorio e per i produttori locali di farsi conoscere sia a livello regionale che nazionale. Il nostro Comune è inserito nel cuore del Carso, all’interno del Geoparco transfrontaliero, un luogo con un enorme potenziale di crescita e tutto da scoprire. Continueremo a lavorare sulla qualità creando nuovi eventi in un circuito più ampio in convenzione con la rete delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia”. “Siamo lieti di accogliere Sgonico-Zgonik – le ha fatto eco Venturini – che va a impreziosire con la sua presenza un gruppo di Città del Vino davvero ricco di impegno, passione e amore per le proprie comunità e territori. Adesso siamo pronti per una grande estate da vivere insieme con tanti eventi per winelover”.
Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nella Provincia di Trieste (dopo Duino Aurisina-Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina). Coinvolti nel progetto anche l’assessore politiche sociali, agricoltura e turismo, società partecipate, Rado Milič, e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, Massimo Romita. Assieme a Venturini erano presenti anche i membri del coordinamento Gianpietro Colecchia e Giorgio Cattarin e per il Comune di Sgonico-Zgonik assessori e consiglieri.

In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 34: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, Tiziano Venturini leader delle Città del vino Fvg appunta la spilla al sindaco Monica Hrovatin; qui sopra, la consegna della bandiera dell’Associazione.

Pro Loco d’Italia e Città del vino firmano un patto di collaborazione per valorizzare i territori e i loro prodotti

La collaborazione sul tema degli eventi di promozione dei prodotti tipici locali e delle loro filiere attraverso il marchio “Sagra di qualità” promosso dall’Unpli; la valorizzazione dei territori a vocazione vinicola attraverso l’ampliamento di iniziative specifiche già esistenti portate avanti da Città del Vino o nuovi progetti condivisi. Questi alcuni dei punti principali del protocollo d’intesa siglato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e dall’Associazione nazionale Città del Vino: l’intesa è stata sottoscritta a Sapori Pro Loco, la manifestazione delle tipicità del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano, dal presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, e dal presidente di Città del Vino, Angelo Radica. Alla firma erano presenti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, e Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Proprio la nostra regione è leader in Italia di questa collaborazione, avendo già sei Pro Loco aderenti alle Città del Vino. Presente alla cerimonia anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, il quale ha espresso il plauso dell’intera Assemblea di piazza Oberdan parlando in termini di “interlocuzione continua per una vera sinergia tra le 224 Pro Loco e 32 Città del Vino Fvg e la Regione Fvg”.

“Da ben oltre 140 anni le Pro Loco promuovono la valorizzazione dei territori come patrimonio comune e bene culturale identitario, una missione perseguita anche dall’Associazione Città del Vino. Siamo pertanto lieti di un’intesa che si fonda su solide basi comuni e sarà foriera di importanti iniziative”, ha sottolineato il presidente La Spina. “Un protocollo d’intesa importante che abbiamo sottoscritto con piena convinzione quello con l’unione delle Pro Loco. Abbiamo una presenza capillare in tutta Italia con oltre 450 Comuni Città del Vino, per cui sarà possibile ed auspicabile una collaborazione per iniziative finalizzate alla valorizzazione dei territori a vocazione vitivinicola, attraverso nuovi progetti o con manifestazioni ed eventi già esistenti dedicati al vino”, gli ha fatto eco il presidente Radica.
“Sono sei le nostre Pro Loco aderenti alle Città del Vino: un numero che ci pone tra le prime realtà in Italia e che testimonia il proficuo rapporto di collaborazione, con eventi di qualità come Calici di stelle, che da tempo c’è in regione tra Unpli e Città del Vino. Auspico che anche altre Pro Loco di Comuni che sono già Città del Vino, entrino a far parte dell’associazione”, ha sottolineato poi Valter Pezzarini. “Questa firma, avvenuta in Friuli Venezia Giulia, riconosce il valore della collaborazione raggiunta qui in regione tra Città del Vino e Unpli. Siamo pronti a continuare su questa strada, ora che è rafforzata da una convenzione che permette di ampliare il raggio di azione comune delle nostre realtà, promuovendo il vino come coltura e cultura”,ha sottolineato infine Tiziano Venturini.

Le sei Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino sono Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana. La prima, anche a livello nazionale, è stata quella di Casarsa, con il presidente Antonio Tesolin, il quale ha ricordato il suo predecessore che volle questo passo, Stefano Polzot, la cui memoria è stata onorata con un applauso. Al termine scambio delle bandiere tra Città del Vino e Unpli e consegna della bandiera delle Città del Vino alla Pro Loco di Manzano e a quella di Latisana, le due realtà che hanno aderito più recentemente con i rispettivi presidenti Paolo Murello (Manzano, per il Comune presente l’assessore al Turismo Silvia Parmiani) e Pietro De Marchi (Latisana). Presente anche il consigliere regionale Mauro Di Bert.

IL CONTESTO. Le Pro Loco sono circa 6300 e ogni anno organizzano 110mila eventi cui partecipano 88 milioni di visitatori; circa 20mila le sagre e le fiere per realizzale le Pro Loco hanno sostenuto una spesa complessiva di 700 milioni di euro che ha prodotto, fra effetto diretto, indiretto e indotto, un valore economico e sociale di 2,1 miliardi di euro, dal quale, tra l’altro, sono scaturiti anche 10.500 occupati. Questi alcuni dei dati del report (relativo al 2018) realizzato dal Centro Studi Sintesi della Cgia di Mestre che ha fotografato l’impatto socioeconomico dell’attività svolta a livello nazionale dalle Pro Loco. Di contro, il turismo rurale nelle Città del Vino è in crescita costante: i soli Comuni che aderiscono alla rete sono 450. Inoltre, con oltre 3 miliardi di euro di fatturato e circa 15 milioni di enoturisti (secondo i rapporti annuali dell’Osservatorio sul turismo del vino), l’enoturismo si pone al centro delle politiche di crescita locale. È questa una forma di turismo di esperienza che privilegia la sostenibilità, l’incontro con il territorio, e la conoscenza diretta dei suoi protagonisti: i vignaioli e la gente che qui lavora e vive. Numeri e cifre che qualificano e danno ancor di più l’esatta dimensione dell’intesa siglata fra le due associazioni.

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In copertina, la consegna della bandiera delle Città del vino a Latisana e qui sopra a Manzano; all’interno, lo scambio delle bandiere tra le due associazioni.

Città del vino, la vendemmia turistica sarà un esempio a livello nazionale

«Un protocollo che è una buona prassi che dev’essere esteso a tutto il territorio nazionale, un’evoluzione rispetto alle altre esperienze già registrate in Italia« ». Angelo Radica, presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, ha sottolineato l’importanza del progetto “Ven demà” (vendemmiare in lingua friulana) ovvero la vendemmia turistica e didattica, presentato nella Città del Vino di Corno di Rosazzo, a Villa Nachini-Cabassi. Da quest’anno i turisti che sceglieranno come meta il Friuli Venezia Giulia potranno quindi anche partecipare alla vendemmia, un’attività adatta anche a famiglie con bambini.
La firma al protocollo di linee guida è stata apposta da Radica assieme a Magda Uliana della Direzione centrale attività produttive e turismo, Servizio turismo e commercio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Città del Vino e PromoTurismoFvg hanno lavorato a stretto contatto per concretizzare questo progetto di cui partner preziosi nella stesura delle linee guida sono stati anche gli Ispettorati del Lavoro e l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Dipartimento di Prevenzione.

Un’iniziativa che è tra le prime in Italia nel suo genere (ci sono stati dei primi esempi in Piemonte, ma mai finora con un progetto dal respiro regionale) e che ha visto il coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia lavorarci con grande impegno nel corso di questi mesi, come hanno ricordato il coordinatore Tiziano Venturini, assessore al turismo a Buttrio, e il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo, sottolineando come il documento abbia tra i suoi elementi di forza il fatto che riporti punti chiari e semplici per le aziende che vi aderiranno.
Oltre ai sindaci, amministratori e ambasciatori delle Città del Vino regionali, presenti anche diversi produttori di vino, visto che sono proprio le cantine le prime protagoniste di questo progetto. A loro saranno dedicati quattro incontri di presentazione nelle Città del Vino in programma domani, 22 maggio, a San Floriano del Collio, il 25 maggio a Nimis, il 29 maggio a San Quirino e il 30 maggio a Pocenia.
Il racconto di quanto possa essere preziosa la vendemmia turistica per una cantina è stato portato da Sergio Rodriguez, proprietario del vigneto più a sud del mondo in Argentina (nella regione del Chubut, municipalità di Trevelin), di origine friulana e amico delle Città del Vino, accompagnato dal console onorario d’Italia in Argentina ingegner Carla Rossi. Loris Basso, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo nonché assessore alle attività produttive di Corno di Rosazzo, oltre a introdurre Rodriguez ha donato a Radica un vino friulano in segno di benvenuto.
Infine, Davide Bevilacqua dello Studio grafico Mumble Design assieme a Luca Zanin ha presentato il piano comunicativo, comprensivo di logo, che caratterizzerà il progetto della vendemmia turistica didattica.

IL PROGETTO – Da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali. Si punta ad attrarre sul territorio un turismo di viaggi brevi, fatto anche in piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bimbi. La Vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti.

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In copertina, la consegna di un ricordo al presidente nazionale Angelo Radica e all’interno altre immagini dell’incontro a Corno.

Le Città del vino Fvg sono preoccupate per quelle etichette troppo allarmistiche

(g.l.) Allarme fra i produttori di vino anche del Friuli Venezia Giulia dopo la decisione dell’Irlanda di far scrivere “Health warning” (avviso sulla salute) in etichetta per vino, birra e liquori, equiparando i prodotti alcolici alle sigarette. Dopo il silenzio assenso dell’Unione europea (che apre la strada alla libertà di decisione per i singoli Stati membri), c’è infatti notevole preoccupazione anche da parte delle Città del Vino Fvg per le possibili ricadute sul sistema vitivinicolo regionale. «La salute va tutelata, e su questo non si discute, ma diciamo no – afferma il coordinatore regionale Tiziano Venturini – a opere di demonizzazione e sì invece al proseguimento della strada dell’educazione al consumo consapevole».

Tiziano Venturini


Nella sua posizione il Coordinamento del Friuli Venezia Giulia è allineato, infatti, con l’Associazione nazionale Città del Vino, il cui presidente Angelo Radica ha fatto appello al Governo affinché intervenga in sede comunitaria in modo che sia fatta chiarezza nel tutelare un comparto che rappresenta il Made in Italy nel mondo e per difendere un prodotto come il vino al centro della dieta mediterranea.
«Siamo al fianco dei produttori dei nostri Comuni aderenti – aggiunge Venturini – in questa situazione che, dopo l’emergenza pandemica e i rincari delle materie prime, rischia di penalizzare ancora di più un settore così importante per il Friuli Venezia Giulia. Le etichette troppo allarmistiche possono essere una semplificazione fuorviante per il consumatore, visto che non distinguono tra consumo consapevole e abuso di alcol. Non è un caso che altri Paesi produttori come Francia e Spagna siano sulla stessa linea dell’Italia: va tutelato l’export e siamo pronti a fare la nostra parte».
Città del vino, dunque, compatte a difesa dell’intero Vigneto Fvg che si prepara a tornare al Vinitaly (in copertina l’enoteca regionale di Ersa e Promoturismo) che dà appuntamento dal 2 al 5 aprile prossimi. E proprio dal grande Salone di Verona si leverà una parola chiara e forte a difesa della vitivinicoltura del Belpaese, che peraltro è leader a livello mondiale.

Il vigneto e l’innovazione sostenibile dopo il “vino vegano” di Ramuscello

(g.l.) Il Vigneto Fvg tra innovazione e sostenibilità: ecco il tema che sarà posto sotto la lente delle Città del vino domani a Duino Aurisina. Un argomento molto importante che la delegazione della vite e del vino giunta in Friuli Venezia Giulia da tutta Italia affronterà dopo due giorni di “immersione” tra le bellezze della nostra regione.
Infatti, mentre ieri, come già riferito, ci sono state le visite ad Aquileia e a Cividale, entrambe città Unesco, oltre che a Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025, oggi la delegazione si è spostata nella Destra Tagliamento, dove il programma annunciava puntate a San Vito – il Comune con la maggiore incidenza viticola di tutto il Vigneto Fvg -, Sesto al Reghena, Casarsa della Delizia, con la Cantina più grande della regione, e a Rauscedo, Capitale mondiale delle barbatelle. In particolare nel Comune di Sesto, oltre a visitare la meravigliosa Abbazia benedettina, c’è stata una proficua sosta alla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, che quest’anno ha festeggiato la sua 60ma vendemmia, e che si è posta in evidenza per essere stata la prima a porre sul mercato un “vino vegano” – che ha suscitato molta curiosità, oltre a interesse tecnico-produttivo fra gli ospiti -, ma anche per le sue certificazioni ambientali e qualitative. La delegazione delle Città è stata ricevuta dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore, l’enologo Rodolfo Rizzi.

Angelo Radica

Ma veniamo alle tematiche che verranno trattate domani, nella giornata che rappresenta effettivamente il clou dell’interna annata vissuta da Duino Aurisina “Città Italiana del Vino 2022”. Riguardano, come già annunciato, un nuovo schema di Regolamento intercomunale di Polizia rurale, a partire da quelle realtà legate a coltura e cultura del vino: l’Università di Udine e il Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che stanno lavorando a “Città del Vino Fvg: Obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata che ha come obiettivo il documento unitario Vite Fvg 2030, legato appunto agli obiettivi di sostenibilità.
Lo stato dei lavori sarà presentato nel pavilion di Portopiccolo, a Sistiana, a partire dalle 10. L’appuntamento aprirà la Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino che si terrà fino a domenica prossima proprio a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la “capitale 2022” tra tutte le aderenti a livello nazionale,. Sempre domani, nella stessa sede, si terrà alle ore 10.30 il convegno nazionale “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”.

Tiziano Venturini


Dopo i saluti del sindaco Igor Gabrovec, “Obiettivo Agenda 2030” sarà illustrato dal coordinatore scientifico del progetto Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine. Ma prenderanno la parola anche Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Adriano Gigante, presidente Consorzio delle Doc Fvg; Angelo Radica, presidente nazionale Città del Vino, e Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari. Sarà invece Francesco Marangon, pure lui economista agrario dell’Ateneo friulano, a moderare il convegno “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche” a cui parteciperanno Paolo Sivilotti, fisiologo della vite, pure dell’Università di Udine, con l’intervento “Cambiamenti climatici: migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua in vigneto”; Sandro Sillani, economista agrario dello stesso Ateneo, “Il consumatore e le innovazioni genetiche in viticoltura”; Giovanni Bigot, agronomo, fondatore della Società di consulenza viticola Perleuve, “L’uomo al centro del vigneto: osservare, dedurre e agire”; Diletta Covre, coordinatore ambito agroalimentare Mits e Coordinatore Formazione Superiore IalFvg “Its Agrotech specialist, nuovi approcci verso le tecnologie smart 4.0”. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione scrivendo a cittadelvino.fvg@gmail.com.
Quindi domenica, 20 novembre, il gran finale di questa bellissima “quattro giorni” sempre a Portopiccolo. dove alle 10.30 si riunirà, sotto la presidenza del chietino Angelo Radica (è sindaco di Tollo), l’assemblea ordinaria dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Le Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno la visita delle Città del Vino alla Cantina Produttori di  San Vito, accolta dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore Rodolfo Rizzi.

Il Vigneto Fvg si prepara ad Agenda 2030: un convegno con le Città del vino a Duino

Un nuovo schema di Regolamento Intercomunale di Polizia rurale, a partire da quelle realtà legate a coltura e cultura del vino: l’Università degli studi di Udine e il Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia stanno lavorando a “Città del Vino Fvg: Obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata che ha come obiettivo il documento unitario Vite FVG 2030, legato agli obiettivi di sostenibilità.
Lo stato dei lavori sarà presentato nel pavilion di Portopiccolo, a Sistiana, sabato 19 novembre, alle ore 10. L’appuntamento aprirà la Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino che si terrà fino al giorno successivo, domenica, a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Città Italiana del Vino per quest’anno (ovvero la “capitale” tra tutte le aderenti a livello nazionale). Sempre sabato, nella stessa sede, si terrà alle ore 10.30 il convegno nazionale “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”.
Dopo i saluti di Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, “Obiettivo Agenda 2030” sarà illustrato dal coordinatore scientifico del progetto Luca Iseppi, economista agrario docente dell’Università di Udine, nella serie di interventi a cui parteciperanno anche Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Adriano Gigante, presidente Consorzio delle Doc Fvg; Angelo Radica, presidente Associazione nazionale Città del Vino; Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna.
Sarà invece Francesco Marangon, economista agrario docente dell’Università di Udine, a moderare il convegno “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche” a cui parteciperanno Paolo Sivilotti, fisiologo della vite docente dell’Università di Udine con l’intervento “Cambiamenti climatici: migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua in vigneto”; Sandro Sillani Economista agrario Docente dell’Università di Udine “Il consumatore e le innovazioni genetiche in viticoltura”; Giovanni Bigot, agronomo, fondatore della società di consulenza viticola Perleuve “L’uomo al centro del vigneto: osservare, dedurre e agire”; Diletta Covre, coordinatore ambito agroalimentare Mits e Coordinatore Formazione Superiore IalFvg “Its Agrotech specialist, nuovi approcci verso le tecnologie smart 4.0”.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione scrivendo a cittadelvino.fvg@gmail.com

Città del Vino, a Duino Aurisina in arrivo la Convention d’autunno

Il Comune di Duino Aurisina ospiterà sabato 19 a domenica 20 novembre la Convention d’autunno delle Città del Vino. I primi appuntamenti, per coloro che vorranno scoprire la regione Friuli-Venezia Giulia a 360°, sono in programma già per giovedì 17 e venerdì 18 novembre. Sarà poi il meraviglioso complesso Portopiccolo, a Sistiana, ad ospitare la due giorni all’insegna di una serie di temi cari all’Associazione dei Comuni italiani a vocazione vitivinicola. Ecco, pertanto, tutti gli appuntamenti programmati.

Gli intervenuti alla presentazione.

 

Giovedì, 17 novembre
Programma dell’escursione in breve: si visiteranno Aquileia e Cividale, città Unesco, e Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025. Info e iscrizioni cittadelvino.fvg@gmail.com

Venerdì, 18 novembre
Programma dell’escursione in breve: si visiterà la destra Tagliamento: San Vito, Sesto al Reghena, Casarsa e Rauscedo. Info e iscrizioni cittadelvino.fvg@gmail.com

Sabato, 19 novembre
Portopiccolo Pavilion, Sistiana
Ore 10
Apertura Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino. Segue la conferenza stampa di presentazione del progetto
“Città del Vino FVG: Agenda 2030”
Progetto di ricerca applicata dell’Università di Udine e del Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli-Venezia Giulia per la definizione di uno schema di Regolamento Intercomunale di Polizia rurale – Vite Fvg 2030. È gradita la prenotazione scrivendo a cittadelvino.fvg@gmail.com.
Interverranno: Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli-Venezia Giulia; Luca Iseppi, economista agrario, docente dell’Università di Udine, coordinatore scientifico del progetto; Adriano Gigante, presidente Doc Fvg; Angelo Radica, presidente Associazione nazionale Città del Vino; Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli-Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna.
Ore 10.30
Convegno nazionale “Innovare in vigna – Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”. Interverranno: Paolo Sivilotti, fisiologo della vite, professore associato Università di Udine “Cambiamenti climatici: migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua in vigneto”; Sandro Sillani, economista agrario, professore associato Università di Udine, “Il consumatore e le innovazioni genetiche in viticoltura”; Giovanni Bigot, agronomo, fondatore Società di consulenza viticola Perleuve, “L’uomo al centro del vigneto: osservare, dedurre e agire”; Diletta Covre, coordinatore ambito agroalimentare Mits e coordinatore Formazione Superiore IalFvg Its Agrotech specialist, “Nuovi approcci verso le tecnologie smart 4.0”. Moderatore Francesco Marangon, economista agrario, docente dell’Università di Udine.
Ore 14
Assemblea Ambasciatori Città del Vino

Domenica, 20 novembre
Portopiccolo Pavilion, Sistiana
Ore 10.30
Assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione Nazionale Città del Vino

Gli appuntamenti sono riservati ai Sindaci, amministratori locali, Ambasciatori delle Città del Vino e alla stampa. Per informazioni e chiarimenti: jakomin@galcarso.eu, telefono 351.5100786.

San Vito al Tagliamento leader in viticoltura è la nuova “bandiera” dell’enoturismo Fvg

(g.l.) «San Vito al Tagliamento entra a pieno diritto nel circuito delle Città del vino. Il territorio del Comune sanvitese registra un importante primato: vanta infatti la maggiore percentuale di viticoltura in tutta la regione Friuli Venezia Giulia. Questo è un fattore determinante anche rispetto ai criteri e ai parametri previsti per fare parte della prestigiosa rete delle Città del vino. Un circuito che abbina l’importanza della produzione vitivinicola alle opportunità di promozione turistica e alle iniziative culturali legate alla viticoltura». E’ quanto affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione della consegna ufficiale al Comune della bandiera dell’associazione nazionale Città del Vino. Un passaggio che segue l’adesione avvenuta nelle scorse settimane e che ha fatto diventare il Comune della Destra Tagliamento membro del sodalizio che riunisce le cittadine con forte vocazione e tradizione vitivinicola. «Si tratta – ha sottolineato l’assessore regionale prendendo la parola al convegno che si è svolto nel castello sanvitese – di un eccellente risultato per l’area sanvitese. Si potrà ora raggiungere un ampliamento dell’offerta e un rafforzamento della capacità di marketing del territorio che consentirà al Comune di San Vito al Tagliamento di mettersi in rete con altri territori all’interno di un sistema che è efficientemente organizzato e estremamente performante».

La Bandiera Città del Vino.


A margine del convegno in cui si è ufficialmente attribuita a San Vito la bandiera di “Città del vino” è stata presentata, con il sindaco sanvitese Alberto Bernava, una delle importanti iniziative previste a livello regionale per la prossima primavera sempre legata alla promozione territoriale attraverso la cultura vitivinicola. «Abbiamo presentato – ha spiegato ancora l’assessore con la delega all’Agricoltura – un focus, che la Regione sostiene con forte convinzione assieme a PromoturismoFvg, di iniziative che saranno realizzate il prossimo anno e che vedranno come protagonista la Ribolla gialla. Un tema – ha aggiunto ancora Zannier – determinante per il territorio della nostra regione e per il suo comparto vitivinicolo sul quale non sono mancate diverse difficoltà che ora però auspichiamo di superare definitivamente per arrivare alla conclusione di un progetto che vedrà il coinvolgimento del mondo dei produttori e dell’intera filiera”. Si sono infatti individuate importanti strategie per un miglior posizionamento sul mercato di questo importantissimo vitigno Doc del Friuli Venezia Giulia. “Un percorso che sarà accompagnato da manifestazioni di richiamo turistico. E gli eventi – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – che nei primi mesi del 2023 saranno organizzati anche a San Vito sotto le insegne della Ribolla gialla serviranno sia a promuovere il prestigioso vitigno locale, ma anche uno dei territori in cui viene prodotto».

Il sindaco Bernava.

L’assessore Bruscia.

Il senatore Stefàno.

Tre momenti significativi, dunque, per la valorizzazione delle eccellenze vinicole del territorio in un unico evento a San Vito al Tagliamento, il cui Castello ha ospitato “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino”. Un appuntamento realizzato dal Comune sanvitese – Assessorato alla Vitalità, assieme al Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso PromoturismoFvg. Partner della giornata l’Associazione nazionale Le Donne del Vino. Il tutto all’interno del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

Primo momento. Dopo i saluti delle autorità – Alberto Bernava sindaco di San Vito al Tagliamento che ha ricordato come quello sanvitese sia il territorio maggiormente vitato del Friuli Venezia Giulia con oltre mille e cento ettari di vigneto; Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che portando il saluto del presidente nazionale Angelo Radica ha sottolineato il grande lavoro di squadra dei soggetti aderenti all’associazione a livello regionale; Maria Cristina Cigolotti, delegata Fvg dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino, che ha ricordato il sempre maggior rilievo delle donne nella filiera vitivinicola – il primo momento con l’intervento di Dario Stefàno, senatore della Repubblica Italiana e coautore di “Viaggio nell’Italia del Vino”. L’opera – realizzata assieme a Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale delle Donne del Vino – integra l’annuale Osservatorio enoturismo dell’Associazione nazionale Città del Vino con i dati del Wine monitor di Nomisma, delineando normative-buone pratiche-nuovi trend del turismo legato al vino. Stefàno ha sottolineato come le realtà a vocazione vinicola debbano puntare sulla propria identità vera per essere sempre più attrattive. Tra i dati emersi dalla ricerca quello per cui il Friuli Venezia Giulia è all’interno della top 5 nazionale tra le regioni più attrattive dal punto di vista dell’enoturismo. Attrattività confermata in vari settori, dalla qualità del vino al contesto storico e paesaggistico fino alle capacità di accoglienza. La ricerca delinea anche il profilo del nuovo enoturista, dal reddito alto e proveniente principalmente dalle grandi città, che ricerca informazioni online e sempre online condivide le sue esperienze, rimane più giorni sul territorio e vuole integrare alla degustazione del vino un’esperienza tra cultura, benessere e sostenibilità.
Al tavolo dei relatori anche Luca Iseppi, economista agrario e docente dell’Università di Udine. Assieme ai colleghi professori dell’Ateneo friulano partecipa al progetto per una viticoltura sostenibile “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata per la definizione di uno schema di “Regolamento Intercomunale di Polizia rurale – VITE FVG 2030” rivolto al territorio dei Comuni aderenti alle Città del Vino.Il lavoro vedrà ora inserire i dati del Comune di San Vito al Tagliamento assieme a quelli delle altre Città del Vino regionale, come annunciato da Iseppi. Il collega Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente pure dell’Università di Udine, nonché ambasciatore delle Città del Vino, ha ricordato la grande collaborazione tra ateneo e Città del Vino.

Il pubblico in Castello.

Secondo momento la cerimonia di consegna della bandiera delle Città del Vino all’Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento, che diventa così il 32° Comune del Friuli Venezia Giulia aderente all’associazione nazionale. In totale, i soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono ora 38 tra Comuni e Pro Loco. I Comuni sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

La Ribolla gialla.

Terzo momento la conferenza stampa di presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà a San Vito nella primavera 2023 grazie alla collaborazione tra Comune e PromoturismoFvg. Andrea Bruscia assessore alla vitalità di San Vito al Tagliamento nel delineare le caratteristiche dell’evento, ne ha annunciato il nome – San Vito Ribolle – e le modalità di coinvolgimento degli attori locali (dalle cantine ai pubblici esercizi e commercianti) con proposte rivolte a esperti del settore vinicolo, appassionati, wine lovers e semplici curiosi. Il tutto nel centro storico durante un intenso weekend, tra degustazioni ed eventi collaterali come concerti e appuntamenti culturali. Oltre alle cantine presenti sul suo territorio (tra cui la Bagnarol che ha curato il brindisi finale,) ospita anche in palazzo Altan le sedi istituzionali dei Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e degli organismi di certificazione Valoritalia e Triveneta Certificazioni e Ceviq.

Come citato in premessa, saluto finale di Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, che ha plaudito all’entrata di San Vito nelle Città del Vino, circuito che abbina l’importanza della produzione vitivinicola alle opportunità di promozione turistica e alle iniziative culturali legate alla viticoltura.
A completare la giornata nel vicino Palazzo Altan l’anteprima (con degustazione guidata di Ribolla gialla e assaggi dei prodotti gastronomici di aziende locali) di Pordenone ArtAndFood, festival culinario in programma il prossimo weekend nel capoluogo (un progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Concentro e Comune di Pordenone in collaborazione con il Consorzio delle DocFvg).

La degustazione finale.