I prodotti delle viti resistenti di Rauscedo domani a Lignano Pineta per il gran finale degli autori con i vini protagonista il Friuli “magico” di Angelo Floramo

Gran finale per la 27ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Domani, 4 settembre, alle 18.30 al PalaPineta, Angelo Floramo – in dialogo con Alberto Garlini – presenterà la sua “Guida del Friuli per veri friulani” (Newton Compton Editori): da Aquileia all’Orcolat, dal frico al miele, sapori, luoghi e storie da scoprire nella magica terra friulana.

Il Friuli è una terra magica, fatta di opposti e mescolanze. Lingue e dialetti che si intrecciano, paesaggi di roccia impervia che convivono con i venti di mare, folclore e tradizioni culinarie che non mancano di stupire chiunque visiti la regione per la prima volta. C’è così tanto da scoprire, in Friuli, che anche chi ci è nato spesso se ne meraviglia. La guida di Angelo Floramo si rivolge tanto ai friulani doc in cerca di angoli nascosti e storie segrete, quanto ai turisti che desiderano fare un’esperienza autentica di questa regione e viverla, come consiglia l’autore, «con il cuore e il fegato dei veri friulani».
A fine incontro, i Vivai Cooperativi Rauscedo racconteranno l’azienda di ricerca e i loro vini prodotti da varietà resistenti, che consentono una notevole riduzione dei trattamenti anticrittogamici dando un forte contributo alla sostenibilità della viticoltura. In degustazione per il pubblico degli Incontri, porteranno il Fleurtai, il cui nome richiama le origini (Tai: Tocai) e la nota aromatica (Fleur: fiore). Il quadro aromatico presenta una buona intensità degli aromi con note evidenti di fiori bianchi, pera e mandorla, tipiche del parentale Tocai Friulano. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, lo scrittore friulano Angelo Floramo atteso domani a Lignano.

“Olio e dintorni” invita nel weekend a Manzano. E domani Angelo Floramo aiuterà a scoprire un Friuli che riesce a meravigliare anche chi vi è nato

Ritorna a Oleis nel weekend la fiera regionale “Olio e dintorni”, una kermesse ormai consolidata che unisce olivicoltori, paesaggio, enologia, folclore e cultura nella suggestiva cornice del parco di villa Maseri, in Comune di Manzano, ai piedi dei colli di Rosazzo. E da tre anni si inserisce in tale contesto una iniziativa originale, promossa congiuntamente dal gruppo Fai di Cividale e dal Circolo culturale Corno, volta alla presentazione di una pubblicazione di scrittori locali. Così, domani 25 maggio, alle ore 17, protagonista sarà lo storico Angelo Floramo che presenterà il suo libro “Guida del Friuli per veri friulani” edito da Newton Compton. Un vero e proprio itinerario territoriale e gastronomico che sorprenderà anche chi conosce bene il nostro “piccolo compendio dell’universo”, per usare le parole di Ippolito Nievo.
Il docente e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele con questa sua opera fa intendere quanto ci sia da scoprire in Friuli, da meravigliare anche chi vi è nato. Angoli nascosti, storie segrete, passeggiate insolite, cime montane e spiagge assolate, notti in rifugio e gite in laguna, terme e cantine, il tutto in una originale ed esaustiva mappatura di luoghi e situazioni da scoprire “con il cuore e il fegato dei veri friulani”, come suggerisce l’autore. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

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In copertina, il professor Angelo Floramo e qui sopra Villa Maseri in Comune di Manzano.

“Sentieri e cibi locali” dal Carso alle valli del Torre e del Natisone: domani il libro sarà presentato al Castello di Duino

“Sentieri e cibi locali” è il titolo di un originale progetto editoriale realizzato dai due Gruppi di Azione Locale, Gal Carso-Las Kras e Torre Natisone Gal, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Fvg per raccontare i rispettivi territori. La potenza dell’espressione letteraria e della rappresentazione fotografica si è rivelata ideale veicolo per la promozione del binomio “cibo-sentieri”, con immagini e racconti che corrono lungo il confine tra Italia e Slovenia, tra storia, cultura, tradizioni gastronomiche e paesaggi mozzafiato. Il cofanetto contiene due volumi, un libro composto da 12 racconti inediti, a firma di 10 autori di origine regionale, e un libro fotografico a cura di fotografi locali che sono entrati in intima connessione con la memoria collettiva di queste terre attraverso le loro personali esperienze e ricordi: di un cibo, una ricetta, un sentiero, un paesaggio, un cammino, fisico, ma anche emotivo. Ne scaturisce un percorso tra parole e immagini per scoprire in modo inusuale le tradizioni culinarie e i sentieri mappati del Carso triestino e delle Valli del Torre e del Natisone.

La Ocikana.


Il volume di racconti è suddiviso in sei brani incentrati sugli itinerari e altrettanti sui cibi, in un equilibrato connubio tra paesaggio e gastronomia locale. Sei gli scritti dedicati al Carso: “Rincorrere il mare” di Matteo Bellotto, “Unico, ribelle, Marasca” di Alice Noel Fabi, “Maiale felice al finocchietto” di Stefano Cosma, “Ogni giorno un nuovo giorno” e “La grande estinzione” di Nicolò Giraldi, “Strucolo in straza” di Furio Baldassi e altrettanti delle Valli del Torre e del Natisone (quello di Angelo Floramo “Ocikana”, Renzo Brollo con il racconto “Molte stampelle ma nessuna gamba di legno”, Matteo Bellotto con “Dove il sole va a dormire”, Toni Gomišček autore di “Le marve di primavera”, Francesca Cerno con “No kill” e Isabella Franco “Viola e la gubana”). Il volume fotografico con le immagini realizzate da Camilla Bach e Nicola Tomasi Muttar celebra la meraviglia naturale e la ricchezza gastronomica, sempre nei territori di riferimento: il Carso, fino a Muggia, e le Valli del Torre e Natisone. Ogni pagina cattura l’essenza di paesaggi mozzafiato e piatti tradizionali. Dopo la loro presentazione al rifugio Pelizzo sul monte Matajur, i volumi saranno presentati al pubblico domani, 17 luglio, alle 18.30 al Castello di Duino in un appuntamento ad ingresso libero. Nell’occasione, sarà disponibile per i partecipanti il ritiro del cofanetto con i due volumi, che andrà poi in distribuzione gratuita presso i Gal.

Il monte Kolovrat.

 

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In copertina, suggestivo scorcio della Napoleonica sul Golfo di Trieste.

Percoto, Risit d’Aur e mezzo secolo di grappa monovitigno di Picolit alla grande festa per i Premi Nonino 2024

«Oggi celebriamo non solo i vincitori, ma anche la bellezza e la diversità delle autorevoli voci che grazie al Premio Nonino continuano ad arricchire la nostra comunità. Ogni vincitore di questo riconoscimento dà lustro alla nostra terra e porta con sé un bagaglio di ispirazione, di confronto e riflessione». Lo ha detto ieri il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, a margine della cerimonia di premiazione del Premio Nonino 2024 nelle famose Distillerie a Ronchi di Percoto, l’annuale festa di fine gennaio alla quale è intervenuto con l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. La Giuria, presieduta da Antonio Damasio, ha assegnato i Premi Nonino allo scrittore e traduttore Alberto Manguel, al medico francese Rony Brauman e alla scienziata Naomi Oreskes, mentre allo scrittore e storico Angelo Floramo e alla Cooperativa Insieme “Frutti di Pace” è andato il premio Risit d’Aur (Barbatella d’oro).

Immagine ormai storica della famiglia Nonino.


«Il Premio Nonino si conferma evento prestigioso e internazionale che la famiglia di Ronchi di Percoto continua a regalarci mostrando quel legame profondo con le proprie radici. A questa famiglia, ai giurati e a tutti coloro che continuano a rendere possibile questa straordinaria occasione va la gratitudine dell’Amministrazione regionale», ha continuato Anzil. Il vicegovernatore assieme all’assessore Bini ha inoltre sottolineato l’importante celebrazione che si affianca al Premio ovvero il 50° anniversario della creazione del Monovitigno Nonino da quando, nel 1973, Giannola e Benito Nonino rivoluzionarono l’azienda dando vita a una grappa monovitigno di sole uve Picolit. «Una storia di successo, di determinazione – ha commentato il vicegovernatore – ma soprattutto di infinito amore per la propria terra».
L’assessore Bini ha quindi rivolto un plauso alla grande storia imprenditoriale e d’innovazione della famiglia Nonino che «ha saputo valorizzare un prodotto figlio della tradizione di questa terra trasformandolo in un brand iconico, ambasciatore del Friuli Venezia Giulia nel mondo. Questo Premio – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – è un riconoscimento al talento individuale, ma anche un tributo alla perseveranza, alla passione e alla dedizione che caratterizzano da sempre l’impegno della famiglia Nonino».

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In copertina, le preziose bottigliette con la grappa monovitigno di Picolit che compie 50 anni.

 

A Feletto riecco la Festa della Verza prelibatezza regina dell’inverno ottima per una sana alimentazione

Era il 17 gennaio del 2001 (il primo anno del Terzo millennio) quando a Feletto Umberto si celebrava la prima edizione della “Festa della Verza”. Una festa nuova ma con radici antiche, perché legata alla ricorrenza del Patrono della frazione di Tavagnacco, Sant’Antonio Abate (in Friuli conosciuto anche come “Sant’Antoni dal purcìt”). Benemeriti promotori, il compianto Bepi Bigotti – allora presidente della Pro Loco Cil Feletto – e l’amministrazione comunale guidata da Valerio Frezza, che accolsero con entusiasmo l’idea del concittadino ed ex sindaco Giannino Angeli, appassionato cultore di storia e tradizioni locali. In quell’occasione, veniva anche presentato un libretto di ricette (e non solo) iniziando una serie che si sarebbe interrotta soltanto nel 2020: non a causa della pandemia (che sarebbe tuttavia arrivata poche settimane dopo), ma del tardivo rinnovo del direttivo della Pro Loco. Al Covid-19 va invece attribuito lo “stop” dei due anni successivi, 2021 e 2022.

Un momento della presentazione.


La ripartenza c’è stata finalmente lo scorso anno, quando la Pro Feletto con la collaborazione di quella di Tavagnacco, della Parrocchia e dell’Amministrazione comunale ha organizzato – in occasione della Festa del Santo Patrono -, dopo la Messa solenne delle 10.30 celebrata in lingua friulana con la distribuzione del Pane di Sant’Antonio, il tradizionale assaggio di verze con le salsicce. Una ripartenza in forma ridotta, quasi il “numero zero” di una nuova serie, con l’impegno congiunto di Pro Loco e Amministrazione comunale a far tornare nel calendario delle sagre friulane quella che era una delle pochissime – se non l’unica – del mese di gennaio. Un impegno mantenuto, come si può vedere dal programma di quest’anno, presentato ieri mattina in Municipio. Durante l’incontro dedicato alla illustrazione dell’evento, il sindaco Giovanni Cucci ha sottolineato: «Abbiamo mantenuto l’impegno preso un anno fa dal mio predecessore, l’amico Moreno Lirutti, alla presentazione del libro dedicato al medico gastronomo Valerio Rossitti nel centenario della nascita». E ha auspicato che l’impegno delle Pro Loco e dell’Associazione Commercianti centro continui per le edizioni future della Festa della Verza e delle altre iniziative mirate a valorizzare il territorio.
«Quella della Verza – ha quindi spiegato l’assessore alla Cultura e alle pari opportunità, Ornella Comuzzo – è una festa che partendo dalla tradizione e dal momento religioso ha saputo attirare l’attenzione della comunità con temi di attualità e di interesse generale. A cominciare da quello della salute: già nelle passate edizioni è stato più volte ribadito il concetto della sana alimentazione (e la verza, come tutte le altre crucifere, rientra tra gli alimenti che fanno bene). Un concetto che nel convegno di quest’anno verrà ribadito dal presidente della Lilt friulana, Giorgio Arpino, che parlerà della cultura della prevenzione come “stile di vita”, uno stile nel quale l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale».


«E a proposito di cultura, quella con la “C” maiuscola, – ha proseguito la Comuzzo -, sono particolarmente lieta della presenza al convegno 2024, come relatore, del professor Angelo Floramo, che tra poco più di una settimana sarà a Percoto per ritirare un meritatissimo Premio Nonino”. Il “panel” dei relatori al convegno, che sarà moderato da Bepi Pucciarelli, sarà completato da Costantino Cattivello, agronomo e ricercatore dell’agenzia regionale Ersa, che parlerà di “Verza e non solo tra scienza e ricerca».
Nicolò Sgarellino, da pochi giorni riconfermato presidente della Pro Loco Cil Feletto Umberto, ha commentato positivamente l’adesione alla “Verza in Osteria” di ben dieci esercizi pubblici nei quali sarà possibile degustare la “regina dell’orto”. Locali (nominativi e piatti proposti si possono trovare alle pagine Facebook del Comune e delle Pro Loco) ubicati non solo nel capoluogo ma anche a Tavagnacco e a Colugna, rendendo quella della verza una “festa diffusa” sul territorio comunale. Alla presentazione della Festa che riparte in grande stile è intervenuto anche il maestro di cucina Germano Pontoni.

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In copertina, una bella offerta di verze sul banco di un mercato ortofrutticolo.

I Nonino con il “Risit d’Aur” premiano Angelo Floramo e Coperativa Insieme. E a Percoto faranno festa anche per i 50 anni della prima grappa di monovitigno

di Giuseppe Longo

Sono Angelo Floramo e la Cooperativa Insieme “Frutti per la Pace” gli insigniti del Premio Nonino Risit d’Aur Barbatella d’Oro 2024, il prestigioso riconoscimento che i distillatori di Percoto, Giannola e Benito Nonino, istituirono nell’ormai lontano 1976, l’anno del terremoto che sconvolse mezzo Friuli, per sottolineare l’impegno nella salvaguardia dei vecchi vitigni autoctoni a rischio estinzione e nel contempo valorizzare le espressioni della civiltà contadina di queste nostre terre. La consegna dei premi avverrà sabato 27 gennaio, alle ore 11, nella distilleria sita a Ronchi di Percoto e nell’occasione si terranno anche le celebrazioni per i cinquant’anni della creazione del Monovitigno Nonino, la prestigiosa grappa che si è imposta con grande successo a livello internazionale.
Ma chi sono i due premiati? «Angelo Floramo, accademico, storico, medievalista e consulente scientifico della biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli – si legge nelle motivazioni -, è, come ama definirsi, “figlio della frontiera”. Nel suo peregrinare per motivi di studio tra le più antiche biblioteche, borghi e monasteri in Italia e in Europa ricerca da sempre i fili che legano la cultura friulana a quella slovena dove le due culture si fondono (Balkan Circus 2013 e La Veglia di Ljuba 2018 edizioni Ediciclo e Bottega Errante)». L’ultimo suo libro è dedicato al prodotto della vite, “Vino e libertà” è infatti il titolo, ed è stato al centro di un recentissimo incontro che lo scrittore ha avuto all’Ute di Pordenone.
«Alla ricerca delle radici comuni attraverso le “madri” – le “majke” – che legate alle loro terre diventano canto nel più profondo senso dell’esistere, si è imbattuto – si legge ancora – nella cooperativa Insieme delle donne di Bratunac e Srebrenica, donne di Bosnia come amano definirsi, non serbe, croate, bosgnacche, non musulmane, cattoliche, ortodosse, ebree. Donne e basta. Queste donne dimostrano che si può ricostruire un’identità collettiva contro le divisioni imposte dalla guerra e hanno avviato un processo di elaborazione del lutto basato sul riconoscimento del valore del dolore dell’altro, non più inteso come nemico ma come vittima della stessa violenza. Questo è il valore etico incalcolabile della cooperativa Insieme “Frutti per la pace” creata nel 2003 da un gruppo di “pacifiste in pratica”, come la loro presidente, Radmila Zarkovic».
Come dicevamo, il Premio Nonino Risit d’Àur nacque nel 1976 e in quasi cinque decenni ha collezionato un ricco albo d’oro. «Un anno prima – ricorda il dottor Claudio Fabbro -, ricercando vinacce degli antichi vitigni autoctoni friulani, i Nonino avevano scoperto che i più rappresentativi (Ribolla, Schioppettino Tazzelenghe e Pignolo) erano in via di estinzione essendone vietata la coltivazione e il 29 novembre, con lo scopo di farli ufficialmente riconoscere dagli organi nazionali e comunitari, istituirono il Premio Nonino Risit d’Àur da assegnare annualmente al vignaiolo che avesse posto a dimora il miglior impianto di uno o più di questi vitigni anche se di proporzioni limitate». La prima edizione del Premio, appunto nel 1976, andò a Dina e Paolo Rapuzzi dell’azienda Ronchi di Cialla, in Comune di Prepotto, per l’impianto di Schioppettino, vitigno per il quale la coppia s’impegnò assiduamente al fine di ottenerne la salvaguardia. Nel contempo – ricorda ancora Fabbro -, riconoscimenti andarono anche all’azienda Conti Florio di Buttrio per il Tazzelenghe, ai Conti Trento di Dolegnano per lo Schioppettino e il Pignolo. Premi anche a Guido Poggi per l’ampelografia sui vitigni autoctoni friulani e a Angelo Nassig per la ricerca sulle stesse varietà. Tra i numerosi premiati in questo quasi mezzo secolo si distinse nel 1992 l’allora Consorzio per la Tutela del Ramandolo per sottolineare la tenace azione di difesa del prestigioso vino ottenuto dalle uve di Verduzzo friulano, nei Comuni di Nimis e Tarcento, che nove anni più tardi sarebbe stato premiato dalla prima Docg attribuita a un vino del Friuli Venezia Giulia.
Gli altri Premi Nonino, quelli più espressamente legati al settore letteral-culturale, sono stati assegnati invece ad Alberto Manguel, Rony Brauman per Medici senza frontiere e Naomi Oreskes. La Giuria, presieduta da Antonio Damasio, era composta da Adonis, Suad Amiry, John Banville, Luca Cendali, Mauro Ceruti, Jorie Graham, Amin Maalouf, Claudio Magris, Norman Manea ed Edgar Morin.

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In copertina, lo scrittore friulano Angelo Floramo insignito del Risit d’Aur 2024.

Il vino nella storia, a Corno di Rosazzo una lectio magistralis di Angelo Floramo che presenta anche il suo nuovo libro

(g.l.) A Corno di Rosazzo, nell’ambito della edizione 2023 del Festival Dialoghi che ha toccato varie località del Friuli Venezia Giulia, il Circolo culturale Corno ospiterà questa settimana una lectio magistralis del professor Angelo Floramo su un tema di spessore quanto affascinante, “Il vino nella storia. Dal Medioevo ai Testi sacri”: l’appuntamento è in programma, a vendemmia ormai conclusa, venerdí 13 ottobre. alle 18.30. nella sala consiliare del Municipio, in piazza Divisione Julia, con il patrocinio del Comune collinare.

Sergio Paroni


Floramo, noto e apprezzato medievista friulano, si cimenta con un racconto appassionato sul vino nella storia e sui luoghi del frutto della vite in una realtà territoriale particolarmente vocata all’enologia, i Colli orientali del Friuli, la Doc nata oltre mezzo secolo fa e la cui sede consortile – che riunisce anche i produttori del Ramandolo Docg, prodotto nel prestigioso “cru” ritagliato tra Nimis e Tarcento -, dopo i primi decenni a Cividale, è ospitata proprio a Corno di Rosazzo, nella storica e accogliente cornice di Villa Nachini Cabassi.
Il Festival Dialoghi, nel contesto dei suoi 60 eventi programmati, ha dunque previsto pure questa tappa nel Comune friulano dopo la prima positiva esperienza dello scorso anno accogliendo la proposta del presidente del Circolo Corno, Sergio Paroni. Il professor Floramo esporrà la sua lectio magistralis ispirandosi al recentissimo libro “Vino e Libertà” finalista al premio nazionale Vermentino di Olbia. «Le storie di Floramo – si legge in una breve presentazione di questa sua ultima fatica letteraria – ci conducono per borghi antichi o periferie sterminate, dagli Stati Uniti al Mar Nero, disegnando topografie ribelli quasi sempre macchiate di sugo. Sanno tutte di ebbrezza e di libertà, forse perché il tempo di questo nostro vivere va intriso di vino tanto quanto di ideali. Il lettore è dunque avvisato: qui si beve molto, molto si mangia. Si fuma e si ama. E soprattutto si sogna, senza necessariamente andare a dormire. Di che cosa? Ma di un mondo migliore del nostro, come quello per il quale hanno lottato i protagonisti dei racconti. Alcuni reali, altri inventati. Cos’hanno in comune la periferia di Praga, la Dalmazia in inverno, un birraio di Belfast, o una tabaccheria di Lisbona? Nulla, probabilmente, oltre a quello struggimento che prende sempre il cacciatore di storie, quelle che si impregnano di alcol e di anarchia quando arrivato alla fine di un lungo viaggio non chiede altro che di poterle raccontare a qualcuno. Forse perché è ubriaco, o forse perché innamorato: di una donna, di una bottiglia o di un’utopia, in fondo non fa troppa differenza».
Il presidente Paroni ricorda, infine, che con questa sicuramente interessante iniziativa riprende l’attività del sodalizio culturale cornese dopo la pausa estiva. Nell’occasione, ci si potrà iscrivere al Circolo, sostenendo quindi un’attività che in questi ultimi anni ha ripreso quota mettendosi in luce per numerose e brillanti iniziative, che hanno sempre suscitato notevole interesse.

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In copertina, il professor Angelo Floramo e qui sopra l’ultimo libro dedicato al vino.

Ribolla a San Vito, il libro di Floramo. Quelle 10 casette in piazza del Popolo

Ultimo appuntamento in attesa del Ribolla Gialla Wine Festival che aprirà l’Estate di San Vito al Tagliamento, il 3 e 4 giugno, con tanti eventi dedicati a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia. A ingresso libero, questa sera, alle 20.30, in piazzetta Pescheria con il professor Angelo Floramo e il suo “Vino e libertà”, inno alla vita e alle riflessioni con un calice in mano (edizione Bottega Errante, che collabora all’evento assieme alla Biblioteca civica di San Vito al Tagliamento). Modera Andrea Visentin e al termine brindisi offerto dalla Cantina produttori di Ramuscello e San Vito.

Luciano Floramo

Intanto, dieci casette in piazza del Popolo con allacciamento alla corrente elettrica per produttori, pubblici esercizi e artigiani locali: per coloro che presenteranno i migliori progetti che valorizzino le produzioni del territorio, a partire dalla Ribolla gialla, assegnazione gratuita. Questo l’innovativo progetto del Comune di San Vito al Tagliamento in vista del primo Ribolla Gialla Wine Festival. L’amministrazione comunale solo per questa prima edizione metterà a disposizione gratuitamente gli spazi e ha aperto un bando con la collaborazione di ConCentro – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pordenone-Udine (tutte le info su sanvitoaltagliamento.fvg.it).
“Siamo convinti – spiega l’assessore alla vitalità, Andrea Bruscia – che le aziende locali, dopo le sfide imposte da emergenza sanitaria e aumento delle materie prime, vadano sostenute anche attraverso forme innovative come questa. Ma attenzione, non si tratta di un “regalo”: chiediamo a chi presenterà la domanda un impegno progettuale affinché il Ribolla Gialla Wine Festival abbia proposte di qualità. Per questo la commissione valuterà ogni candidatura alla luce dei punti stabiliti dal bando”.

Andrea Bruscia


Per le casette di somministrazione aderendo al bando le aziende proporranno un loro progetto che prevede la proposta di Ribolla gialla, sia spumantizzata che ferma, con degli assaggi gastronomici di accompagnamento. L’utilizzo di stoviglie biodegradabili, il numero di cantine presenti tra le proprie proposte di Ribolla gialla, il rispetto delle tempistiche e l’adesione del richiedente all’Associazione Sviluppo e Territorio e l’ubicazione dell’attività sul territorio comunale sanvitese sono tutti elementi che porteranno maggiori punti. Per le casette di vendita prodotti o artigianato del territorio tra i criteri selettivi avranno anche l’offerta di prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia e il rispetto delle tempistica.
Il Comune di San Vito al Tagliamento crede molto in questo progetto. “Fin da quando siamo entrati in carica in questo mandato – aggiunge Bruscia – abbiamo detto che l’enogastronomia è uno dei punti di qualità sui quali lavorare per promuovere la vitalità nella nostra realtà. Con il Ribolla Gialla Wine Festival, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, coroniamo questo percorso che lo scorso anno ci aveva visto entrare nell’Associazione nazionale Città del Vino. Ora questo appuntamento che avvierà l’Estate e che in soli due giorni proporrà 30 appuntamenti”.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

Anteprima letterario con Costantini e Floramo al primo Festival della Ribolla di San Vito al Tagliamento

Mentre prende forma il programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival – che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno con tanti eventi dedicati a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia -, il Comune sanvitese annuncia due eventi in anteprima. Il ciclo “Nell’attesa del Ribolla Gialla Wine Festival” vedrà delle presentazioni letterarie con gli autori, sempre a tema enoico, il 19 e il 30 maggio.


“Si tratta di un vero e proprio pre-festival – spiega l’assessore alla vitalità, Andrea Bruscia – con il quale vogliamo addentrarci nella conoscenza della Ribolla gialla e del vino in generale, grazie a noti autori locali e con un brindisi finale offerto dalle cantine presenti sul nostro territorio. D’altronde, come è noto, il nostro Comune è quello con la maggior superficie vitata dell’intero Friuli Venezia Giulia e quindi il buon vino, da noi, è di casa”.
Primo appuntamento, dunque, venerdì 19 maggio alle 18, in sala consiliare a Palazzo Rota, con ingresso libero. Il professor Enos Costantini parlerà del suo “Ribolla Story – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”: una preziosa analisi storica della presenza della “gialla” sul territorio regionale (Forum editrice). Modererà il dottor Josef Parente della Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia che collabora all’organizzazione dell’evento. Al termine brindisi con la Ribolla offerta dalla cantina Bagnarol.
Secondo appuntamento, sempre a ingresso libero, martedì 30 maggio alle 20.30, in piazzetta Pescheria, con il professor Angelo Floramo e il suo “Vino e libertà” inno alla vita e alle riflessioni con un calice in mano (edizione Bottega Errante, che collabora all’evento insieme alla Biblioteca civica di San Vito al Tagliamento). Modera Andrea Visentin e al termine brindisi offerto dalla Cantina produttori di Ramuscello e San Vito.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFvg. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

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La “Festa di primavera”
ridotta per il maltempo

La “Festa di primavera” della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe in programma per oggi, 14 maggio, subirà una modifica causa il maltempo previsto durante tutta la giornata. L’appuntamento, organizzato nella bellissima location del casale in località comunali a San Vito al Tagliamento (in via Copece) dalla cooperativa Il Piccolo Principe in collaborazione con l’associazione Il Noce, grazie al sostegno del Piano di Sviluppo rurale Paîs di rustic amour, conferma tutti i laboratori per bambini e adulti in programma lungo la giornata. Tutti i laboratori si svolgono, infatti, al coperto. Quindi appuntamento da stamane fino alle 16 con Costruisci la tua casetta per le api (per i bambini), il laboratorio di decorazione floreale Questo non è un bicchiere (per adulti) e alle 14.30 Giardino portatile bee friendly (per adulti e bambini). Per info inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556. L’ingresso alla manifestazione è libero. Tutti gli altri eventi in programma sono annullati.

Casarsa, quante invitanti proposte ancora alla storica Sagra del Vino!

Secondo fine settimana con la 75ma edizione della Sagra del Vino, a Casarsa della Delizia, che si allungherà fino al 1° maggio (Marcia del vino) e alla giornata conclusiva del 2 maggio (da non perdere l’ultimo giorno dj e spettacolo luci laser). Da segnalare il ritorno di Fantasia Magica, spettacolo di danza, musica e poesia al teatro Pasolini oggi, 29 aprile, alle 20.30. Un evento organizzato da Vita Amoroso con la collaborazione di Mirella Pol Bodetto, con la partecipazione di ballerini e scuole di danza da varie parti del Nordest. Inoltre, poesie friulane e italiane di autori locali (Giuseppe Mariuz, Marika Brun, Anellina Colussi) saranno recitate e coreografate. La Corale Casarsese si esibirà in un incontro con Pasolini e i ballerini. Musica dal vivo con Denis Biason – chitarra, Anna De Luca – violoncello, Gaia Giannotto – flauto, Michael Cantos – canto. Infine, Giuseppe Mariuz presenterà il suo ultimo libro e Renzo Colussi con il nipote Federico Giordano presenterà un breve racconto real fantastico.
Inoltre, domani 30 aprile tutto il giorno nel giardino del Palazzo Burovich de Zmajevich Autoemoteca per donare sangue. In più alle 10 lezione informativa sulle manovre di disostruzione pediatrica e durante la giornata laboratori di truccabimbi, palloncini e giocoleria per i più piccoli. Un’iniziativa Avis comunale Casarsa-San Giovanni insieme a Croce Rossa italiana Comitato di Casarsa della Delizia Scuole dell’infanzia Sacro Cuore e Monsignor Giacomo Jop Cooperativa Il Piccolo Principe. Da segnalare anche le aperture straordinarie della Biblioteca civica il 29 e 20 aprile. Ecco, quindi, gli altri appuntamenti, oltre a ricordare i chioschi e il Luna park.

ENOTECA – All’Amateca domania 30 aprile sempre su iscrizione Training Filari di Bolle con i sommelier della sezione Onav di Pordenone alle 11.

LIBRO – Oggi, 29 aprile, alle ore 18.45, sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, Angelo Floramo in “Vino e libertà” (Daniele Zongaro). “Sono partito inevitabilmente – afferma – dal vino e dall’ebbrezza; per l’anarchia bisogna essere più allenati. Ho bevuto molto e ho molto fumato. Ho amato. Ho vissuto innamorandomi in continuazione. Ho sognato. Ho anche dovuto spadellare tanto, ripercorrendo i sapori e i profumi di cui si intridono queste carte. Come fai altrimenti ad essere sincero?”.

CONVEGNO – Domani, alle ore 17, a Palazzo Burovich de Zmajevich, “Italo Cosmo – Omaggio a un protagonista dell’ampelografia del XX secolo, uomo di scienza e divulgazione, appassionato alpinista” a cura dell’Iis “Il Tagliamento” di Spilimbergo – Ricerche e testi realizzati dagli allievi Silvia Colussi, Elena Marchello e Matteo Antonio Novello coordinati dal professor Umberto Massaro. Questo volume è un piccolo esempio di come l’attività di ricerca con la partecipazione diretta, appassionata e competente degli studenti, possa trovare modalità di divulgazione storico-tecnica accompagnata al contempo da una rigorosa qualità scientifica e a un linguaggio chiaro e immediato tali da restituire al personaggio i giusti meriti e valori.

MARCIA DEL VINO – Con alle spalle oltre mezzo secolo di storia, torna a Casarsa della Delizia la Marcia “Terre e città del Vino”. Giunta quest’anno alla sua 51ma edizione, si tratta infatti di una delle più longeve manifestazioni podistiche del Friuli Venezia Giulia. Come da tradizione, la manifestazione si terrà lunedì 1 maggio, all’interno del programma della Sagra del Vino, grande festa dell’enogastronomia regionale di cui prossimamente verranno svelati i primi dettagli. L’evento – valido per il Concorso nazionale Fiasp Piede alato e i concorsi internazionali IVV – è organizzato dalla Libertas Casarsa in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Comitato territoriale marciatori di Pordenone, Groupama Assicurazioni, Avis comunale di Casarsa e San Giovanni e Gruppo Ana di Casarsa – San Giovanni. Previsti due percorsi di 6 e 12 km, con scorci suggestivi vicino ai vigneti dove nascono i grandi vini del Friuli Venezia Giulia a partire da Prosecco e Ribolla gialla. Partenza libera dalle 8.30 alle 10 da piazza Cavour, ove ci sarà anche l’arrivo e ci si potrà iscrivere. Entrambi i tracciati sono pianeggianti di bassa difficoltà, percorribili anche con il passeggino. Sono previsti ristori lungo il percorso.

FAMIGLIE – La Ninin Boutique domani 30 aprile e lunedì 1 maggio dalle 15 proporrà il truccabimbi con Elisa.

TEATRO E MUSICA DI STRADA – I Splumats (oggi 29 aprile), Sua altezza Ana, I colori di Ilenia bolle giganti, Il sognambulo (30 aprile), Tasso e Rosaspina, Hit my heart di Gaia Ma, Rakesh lord of the Full Moon (1 maggio): tanti spettacoli gratuiti per le vie del centro casarsese.

LUNA PARK – Anche quest’anno i gestori delle attrazioni offriranno una giornata di divertimento ai giovani: il secondo Ragazzinfesta si terrà il 2 maggio.

MERCATINI E FIERA DI PRIMAVERA – Domenica 30 aprile più lunedì 1 maggio Mercatino di arti, sapori, mestieri e creatività nelle vie Guidalberto Pasolini, Risorgimento, Valvasone e Menotti. Inoltre nelle stesse date Artigianato e antichi mestieri nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich. Nel giardino si può ammirare l’installazione di arte vegetale di Non solo fiori.

SPORT & DONO – Domani 30 aprile Dimostrazione di tiro con l’arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich. Lunedì 1 maggio torneo di basket under 15 femminile con la Polisportiva Basket Casarsa dalle 9.30 al PalaRosa.

PESCA DI BENEFICENZA E LOTTERIA – Torna la pesca di beneficenza della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario di Casarsa, mentre le Vecchie Glorie alle 20 del 2 maggio terranno l’estrazione della loro lotteria.

GRAN FINALE – Martedì 2 maggio dalle 20.30 Aperisagra atto II con in consolle Matteo Sal, Alex G. & Mr. Kris from Art of Sound, Luca Bacardi voice e Bubi voice. Alle 23 laser show, innovativo spettacolo di luci ed effetti immersivi.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, grandi protagonisti gli spumanti di Filari di Bolle; all’interno, alcuni scatti di Devis Solerti sui festeggiamenti a Casarsa.