Architettura di sopravvivenza a Rosazzo tra i “paesaggi futuri” di Vigne Museum

“Architettura di sopravvivenza” è il tema della settima edizione di Paesaggi Futuri al Vigne Museum che si terrà il 14 ottobre all’Abbazia di Rosazzo. Tratto dal titolo di un celebre libro dell’architetto e teorico Yona Friedman, il prossimo incontro pubblico continuerà la ricerca promossa dall’Associazione Culturale Vigne Museum, incentrata sul rapporto uomo/natura attraverso la lente dell’arte, della scienza e della cultura.
L’appuntamento di sabato coinvolgerà personalità che, ognuna nel proprio ambito, si dedicano attivamente allo sviluppo di nuove prospettive a livello sociale e ambientale, così come aveva fatto Yona Friedman, già negli anni Settanta, partendo dall’architettura per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili e del nostro pianeta.
Scrittore d’arte e curatore, Luca Cerizza — esperto di arte contemporanea italiana e internazionale, ma con frequenti incursioni nell’architettura “radicale” e l’arte pubblica — ha vissuto negli ultimi anni tra Italia, India e Germania sviluppando diverse occasioni di collaborazione con Yona Friedman. Cerizza introdurrà proprio il concetto di “architettura di sopravvivenza” per estenderlo ad altri riferimenti storici e artistici, fornendo al pubblico la base teorica sulla quale innestare il racconto dell’importante attività svolta dagli altri due ospiti invitati: Andreas Kipar, architetto paesaggista, fondatore e direttore creativo di Land, ed Emma Ursich, segretario generale di The Human Safety Net e head of corporate identity di Generali.
A moderare l’incontro sarà Edoardo Vigna, già presente in altre edizioni di Paesaggi Futuri, membro del comitato scientifico dell’associazione Vigne Museum, caporedattore del Corriere della Sera e responsabile del progetto editoriale “Pianeta 2030”. Vigna tesserà le trame di un percorso a più voci partendo dalla sua personale ricerca giornalistica, impegnato sui temi della sostenibilità ambientale e sociale. L’incontro proseguirà con Andreas Kipar ed Emma Ursich, indagando due ambiti molto precisi, quello paesaggistico e quello sociale, a testimonianza di come i cambiamenti non solo siano possibili, ma siano già in atto.
Andreas Kipar è il fondatore di Land (acronimo di Landscape, Architecture, Nature, Development), una società di consulenza internazionale per strategie paesaggistiche sostenibili con sedi in Italia, Svizzera, Germania, Austria e Canada. Kipar e un team di oltre 130 paesaggisti, architetti, urbanisti, agronomi, ingegneri e ricercatori lavorano in Europa, Canada e Medio Oriente alla trasformazione e rigenerazione di regioni, città e luoghi dal 1990.
Emma Ursich è tra gli ideatori del progetto The Human Safety Net – fondazione di cui è segretario generale -, un movimento globale di persone che aiutano le persone, la cui missione è sbloccare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità per trasformare la vita delle loro famiglie e comunità. I programmi di The Human Safety Net sostengono le famiglie vulnerabili con bambini piccoli e contribuiscono all’inclusione dei rifugiati nella società attraverso l’occupazione e l’imprenditorialità. La forza trainante di The Human Safety Net è una fondazione creata da Generali nel 2017 e attiva in 26 Paesi con una rete di 77 Ong e imprese sociali come partner. La sede di The Human Safety Net è a Venezia, in Piazza San Marco, presso le Procuratie Vecchie, aperte al pubblico nel 2022 per la prima volta in 500 anni, dopo un importante lavoro di restauro ad opera di David Chipperfield, festeggiato quest’anno con il premio Pritzker. All’interno degli spazi è visitabile la mostra interattiva “A World of Potential”, che spiega bene il suo intento con questo claim “We believe no one should be held back from reaching their potential”. La sede, nella sua articolazione interna e multi funzionale, è un luogo di incontro e confronto per tutti coloro che sono impegnati sui temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità.
Al termine del dibattito, il pubblico e i relatori saranno invitati a recarsi al Vigne Museum per una visita guidata che consenta un’esperienza diretta e condivisa della struttura artistico-architettonica ideata da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata nel 2014 in occasione dei 100 anni di Livio Felluga.
L’incontro pubblico è gratuito con accesso libero fino ad esaurimento posti.

Informazioni
Vigne Museum Associazione Culturale
info@vignemusuem.com

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In copertina e all’interno due immagini del Vigne Museum di Rosazzo colte dall’obiettivo di Luigi Vitale.

Collio, un Laboratorio a cielo aperto: a Cormons il nuovo focus CariGo

di Gi Elle

Signore e signori, ecco il Collio. Con un clic… Una nuova modalità di fruizione del territorio altamente immersiva e di forte impatto emozionale caratterizza, infatti, l’esperienza che i visitatori potranno adesso vivere su queste meravigliose colline del Goriziano – protette dalla prima Doc istituita in Friuli Venezia Giulia oltre mezzo secolo fa – grazie a un intervento fondato sull’innovazione tecnologica, nel segno della sostenibilità ambientale.
Come avevamo già annunciato all’inizio dell’estate, “Collio: Laboratorio a cielo aperto dello Sviluppo Sostenibile” è il secondo focus messo in campo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che dallo scorso anno – sotto la guida della presidente Roberta Demartin – ha avviato il programma triennale “Fondazione CariGO GREEN³”, realizzato con il contributo di Intesa Sanpaolo, che delinea le linee strategiche dell’azione della Fondazione per il triennio 2018-2020 per la valorizzazione del territorio isontino.

Dopo la prima fase, con il riallestimento in chiave multimediale del Museo del Monte San Michele, questo nuovo progetto – realizzato con la collaborazione dei Comuni coinvolti e di soggetti privati locali – racconta il Collio attraverso i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile di Agenda Onu 2030. Ancora ideato e realizzato dall’impresa di Staranzano Ikon digital farm, guidata da Enrico Degrassi e Manuela Tomadin, con il coordinamento paesaggistico dalla Land Italia di Andreas Kipar, il progetto ridefinisce la conoscenza del territorio del Collio in una chiave esperienziale ed emozionale basato sulla peculiarità dell’ascolto audio e dello “storytelling”.
Un viaggio narrativo altamente immersivo a cui ogni visitatore può accedere con il proprio smartphone grazie alla nuova App realizzata da Ikon, “COLLIO XR — Extended Reality”, basato sulla narrazione e sull’ascolto audio di 8 diversi racconti per 7 percorsi narrativi, arricchito dalla visione di contenuti virtuali e aumentati, che si snodano sugli itinerari delle piste ciclabili già presenti nell’area del Collio.

Roberta Demartin 

«Consapevole della sua fondamentale funzione per la crescita della comunità isontina, la Fondazione ha avviato il programma triennale CariGO GREEN³ per valorizzare il proprio territorio attraverso interventi innovativi e sostenibili, a partire dalle risorse già esistenti, come nel caso dei percorsi “slow Collio” – spiega la presidente Demartin -. Come sul San Michele, si è voluto partire da quello che già pubblico e privato avevano avviato in termini di infrastrutture e di esperienze di sostenibilità per attivare una nuova e inedita modalità di fruizione dei luoghi con l’utilizzo, ancora una volta, dell’innovazione tecnologica come uno “strumento” di valorizzazione dell’identità più profonda e spesso insondata del territorio, per riportarne in luce memorie e racconti».
Scaricando l’App CollioXR il visitatore potrà adesso selezionare l’esperienza desiderata e avviare il percorso prescelto: a disposizione 8 racconti tra il fantasy e il reportage, la fantascienza e il genere storico o biografico fino al thriller e il racconto di guerra. Tutti gli itinerari – di diverse tipologie di chilometraggio e durata – potranno essere percorsi a piedi o in bicicletta, grazie ai percorsi ciclabili esistenti. I contenuti audio si attivano in corrispondenza dei luoghi previsti dalla narrazione mentre l’utilizzo di un visore cardboard permette di accedere ai contenuti di realtà virtuale e visionare sequenze immersive legate ai racconti. Lungo i percorsi, inoltre, alcuni pannelli informativi forniscono contenuti in Realtà Aumentata.

La presentazione del progetto, in programma domani 25 ottobre, alle 15 al Museo Civico del Territorio di Cormons, vuole essere un’occasione per riflettere sulla relazione tra paesaggio, innovazione e sostenibilità con rappresentanti di istituzioni, enti, fondazioni, progettisti che lavorano sul paesaggio e sulle nuove tecnologie al servizio dei territori. Dopo i saluti del sindaco Roberto Felcaro, la presidente di Fondazione Carigo, Roberta Demartin, introdurrà il progetto “Fondazione CariGO GREEN³: rendere visibile l’invisibile”, seguita dal paesaggista Ceo di Land Italia, Andreas Kipar, e dal Ceo di Ikon, Enrico Degrassi, che interverrà su “La tecnologia a sostegno dello sviluppo del territorio”. Spazio quindi all’open talk con Federico Delfino, presidente della Commissione di Ricerca Scientifica di Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio), Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud, che interverrà su uno dei focus del progetto: la sostenibilità sociale e l’educazione alla sostenibilità; ancora, l’intervento di Renzo Simonato, direttore Regionale di Intesa Sanpaolo per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, Davide Ciferri, responsabile Valutazione d’Impatto Sostenibilità di Cassa Depositi e Prestiti, e Luciano Forlani,  segretariato Asvis – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Atteso in apertura l’intervento del direttore del quotidiano “Il Piccolo”, Enrico Grazioli.
La mattinata di sabato sarà, invece, dedicata all’illustrazione della nuova app “Collio XR – Extended Reality”, con un’escursione aperta a tutti gli interessati a partecipazione libera. Partenza alle 10 dal Parco di Russiz Inferiore di Capriva: dopo i saluti del sindaco Daniele Sergon e della stessa presidente Roberta Demartin, inizio della passeggiata inaugurale con le “istruzioni per l’uso” della app mobile Collio XR da parte di Enrico Degrassi di Ikon. Sosta al Castello di Spessa e rientro con un momento conviviale a base di prodotti del Collio.

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In copertina e all’interno immagini del progetto multimediale dedicato alla zona Doc del Collio Goriziano.

Il Collio alla portata di clic con un’app che aprirà 7 percorsi

di Gi Elle

Dal prossimo autunno, il Collio, prestigiosa zona Doc del Vigneto Fvg (la prima in regione a essere stata premiata negli anni Sessanta dalla denominazione di origine controllata), sarà alla portata di un clic che consentirà di aprire 7 percorsi narrativi, per 7 territori in 7 diversi Comuni con 7 portali di accesso. E questo grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che ha avviato nel 2018 sotto la guida della presidente Roberta Demartin il programma triennale “Fondazione CariGO GREEN³”, realizzato con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, nel quale si sviluppano le linee strategiche della sua azione nel triennio 2018-2020 per la valorizzazione dei territori dell’Isontino nel segno della sostenibilità.

Dopo la prima fase realizzata nel 2018 con il progetto pilota dedicato al Monte San Michele per la conservazione della memoria storica della Grande Guerra in chiave multimediale, il secondo focus dell’intervento triennale è rivolto al Collio, che sarà raccontato attraverso i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile individuati dalle Nazioni Unite.
Il nuovo progetto della Fondazione, presentato a Cormons, è ancora realizzato con il coordinamento paesaggistico dalla Land Italia dell’architetto Andreas Kipar, e la realizzazione dall’azienda di Staranzano IKON digital agency, guidata da Enrico Degrassi, che per l’allestimento multimediale del Museo del San Michele è stata premiata dal WSA-World Summit Award come uno dei migliori progetti digitali al mondo per l’innovazione e la capacità di unire cultura, turismo e digitale.

Dopo quello del San Michele, anche il Progetto sul Collio ha come obiettivo rendere visibile l’invisibile, attraverso un modo del tutto innovativo di raccontare il paesaggio e la sua evoluzione e reinterpretare in chiave contemporanea il rapporto tra la natura e la memoria storica. Il Collio diventa così un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo sostenibile per offrire una fruizione innovativa e a zero impatto ambientale. Protagonista anche in questo caso l’applicazione della extended reality a cui si aggiunge l’ascolto immersivo e lo “storytelling”, il tutto racchiuso nella nuova app “Collio XR” realizzata dalla Ikon.
Come già nel caso del Museo e delle trincee del San Michele, anche questo nuovo progetto si basa su modalità altamente esperienziali ed emozionali. L’utilizzo del proprio device rimane fondamentale per il visitatore, ma con un approccio digitale non invasivo basato sulla narrazione e sull’ascolto audio, arricchito dalla visione dei contenuti virtuali e aumentati nelle aree di sosta.
Come detto, a disposizione del visitatore si apriranno 7 percorsi narrativi, per 7 territori in 7 diversi Comuni con 7 portali di accesso. I sette percorsi narrativi proposti sono: “Colline in divenire”, narrazione sul genere della fantascienza con un racconto sui futuri possibili e sui paesaggi in mutamento; nel percorso “In vino veritas” protagoniste saranno le confessioni di Giacomo Casanova ospite al Castello di Spessa, sul genere del romanzo storico; “Vigneti e protagonisti” con testimonianze di Donne e Uomini che hanno condiviso la fortuna del territorio; sul genere Fantasy il percorso “Le fate del Preval” per conoscere la magia della natura; la spy story caratterizza il percorso “Guerra e pace tra i vigneti”, racconti sul confine conteso fra Est e Ovest; “Collio noir” permetterà, invece, di immergersi in una narrazione di genere giallo: una storia oscura fra delitti impuniti e meticolose indagini; infine con “Mamma li Turchi” il racconto delle avventure di Blasio, sognatore che diventa eroe.

L’app CollioXR potrà essere scaricata e visionata da casa per avere un’anteprima delle sette esperienze proposte e, una volta sul posto, il visitatore potrà selezionare autonomamente l’esperienza desiderata tra le sette disponibili ed iniziare il suo percorso. I contenuti audio sono pensati per attivarsi quando si giunge in prossimità dei luoghi previsti dalla narrazione. Con l’utilizzo di un visore cardboard si potranno, inoltre, avere contenuti di realtà virtuale e visionare rappresentazioni dei luoghi nel passato, nel futuro o nel presente da punti di vista normalmente inaccessibili, come le riprese aeree con un drone. Inoltre, lungo i percorsi saranno posizionati alcuni pannelli informativi che, inquadrati, forniranno contenuti in Realtà Aumentata.
Quello che si offrirà dunque al visitatore dall’autunno 2019, momento di avvio del progetto, è quindi basato su un approccio altamente immersivo ed esperienziale, con strumenti e contenuti che possano trasmettere non solo informazioni ma anche, e soprattutto, emozioni.

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In copertina e all’interno ecco come si presenterà la app dedicata al Collio.