Cividale, EnoArmonie invita domenica sui Colli orientali del Friuli con il pianista Andrea Bacchetti e l’Orchestra Busoni

“Capolavori e basta” domenica prossima a Spessa di Cividale. Un vero e proprio cambio di programma ha dato vita a questo sorprendente titolo di EnoArmonie, affascinante tour musicale-enologico giunto alla ventesima edizione. Alcuni nomi di primo rilievo nel calendario della prestigiosa rassegna si riuniscono per un appuntamento unico nel suo genere e tra i più attesi. Fa tappa infatti all’azienda Monviert, sui Colli orientali del Friuli, la rassegna curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale – guidata da Andrea Rucli –  che quindi stavola “gioca” in casa. E a Spessa, l’1 marzo alle ore 18, arrivano tre grandissime composizioni.

L’Orchestra Busoni con il maestro Belli.

A “rapire” il pubblico saranno il concerto di Haydn in re maggiore, il concerto Kv488 di Mozart e la “Musica notturna nelle strade di Madrid” di Luigi Cherubini. Un programma nato dall’incontro tra il pianista Andrea Bacchetti e la Nuova Orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli. E a fare da narratore attraverso le note sarà Guido Barbieri, musicologo e drammaturgo, una delle voci più apprezzate di Rai Radio 3 e amico di EnoArmonie da lunga data. A lui il compito di intrecciare la musica con i vini, come da tradizione della kermesse, forniti questa volta direttamente dall’azienda ospitante.

Andrea Bacchetti

EnoArmonie, rassegna culturale curata dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia, si avvale del supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, i vigneti di Spessa sui Colli orientali del Friuli che faranno da scenario a EnoArmonie di domenica.

EnoArmonie (che si prepara ai vent’anni) fa il pieno a Corno di Rosazzo sposando la grande musica ai vini dei Colli orientali

Memorabile tappa di EnoArmonie a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, su iniziativa del Circolo culturale Corno con il patrocinio del Comune collinare. Protagonisti del riuscitissimo evento la pianista georgiana Nino Gvetadze e l’azienda vinicola Cornium. La sala Cavalieri della dimora storica, gremita da un pubblico attento e competente, ha infatti accolto le pregevoli esecuzioni della pianista di fama internazionale giunta da Amsterdam, dove risiede, che hanno spaziato da Schubert a Schumann, da Chopin a Liszt, ripercorrendo un itinerario del più rilevante repertorio del romanticismo musicale dell’800. Il concerto è stato inframmezzato dalle degustazioni dei vini Doc Friuli Colli orientali dell’azienda Cornium, presentati dal suo titolare Ariedo Gigante, ed è stato introdotto dal musicologo Umberto Berti.
Hanno fatto gli onori di casa il vicesindaco Maurizio D’Osualdo e il presidente del Circolo culturale Corno Sergio Paroni, mentre il presidente dell’Associazione Gaggia, Andrea Rucli, promotore di EnoArmonie, ha richiamato la “continuità” dell’appuntamento concertistico a Corno di Rosazzo e l’imminenza del ventennale della seguita iniziativa che unisce la grande musica e i vini friulani, ma non solo, in programma nel 2026.

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In copertina, la pianista Nino Gvetadze durante l’eno-concerto che ha richiamato un folto pubblico a villa Nachini Cabassi.

Dopo il prologo a Dolegna riparte Enoarmonie: i grandi vini del Vigneto Fvg fanno festa con la Musica. Domenica il via a Cormons con Giovanni Bietti

Dopo il prologo per le celebrazioni del Giorno della Memoria, parte ufficialmente il calendario della diciannovesima edizione di Enoarmonie, il festival che unisce la musica e lo spettacolo ai grandi vini del Vigneto Friuli Venezia Giulia, curato e presentato dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, guidata da Andrea Rucli. Dodici gli eventi in calendario, di cui il primo, il prologo appunto, ospitato dall’azienda agricola Jermann a Ruttars di Dolegna del Collio, ha riscosso grande successo.
Il programma – Tanti i nomi di rilievo nazionale ed internazionale che quest’anno sono presenti nel calendario di Enoarmonie. Da Giovanni Bietti, divulgatore italiano e conduttore radiofonico, a Elena Abbado, ultima generazione della celebre famiglia di musicisti; da Paolo Bolpagni, curatore della Fondazione Ragghianti di Lucca, ad Angelo Foletto, critico musicale de La Repubblica, passando anche per Marco Mauceri, Roberto Pegoraro, Gianluca Luisi, Umberto Berti e Guido Barbieri, tutti “enorelatori” che uniranno le loro voci e le loro competenze alla musica. E anche in questo campo non mancano i nomi d’eccezione, come l’Aighetta Guitar Quartet, Nino Gvetadze o l’Orchestra da Camera L’Appassionata. Il tutto ospitato da grandi aziende agricole del territorio o da luoghi iconici, come Villa di Toppo Florio a Buttrio, il Castello di Colloredo di Monte Albano o l’Ara Pacis Mundi di Medea, dove si potranno abbinare le note e le parole ai vini delle eccellenze locali. E quest’anno c’è anche una location tutta nuova, con l’ultimo concerto, a fine giugno, ospitato da Forni di Sotto, anche in questo caso in collaborazione con una azienda vitivinicola locale.

Giovanni Bietti

Il primo appuntamento – L’apertura della rassegna, domenica 23 febbraio alle ore 18, sarà ospitata dalla Sala Civica di Cormons: “enodivulgatore” e pianista Giovanni Bietti, ideatore e conduttore di Lezioni di Musica su Rai Radio 3 e autore di decine di conferenze musicali nei più importanti teatri italiani. Un dialogo voce/pianoforte incentrato sul legame tra vino e musica, e sul rapporto tra questi due elementi che è stato centrale nelle vite di alcuni compositori. Lo stesso Bietti è critico enogastronomico professionista, con alle spalle la pubblicazione di cinque volumi dedicati ai vini naturali d’Italia. A proporre le etichette che accompagneranno la serata sarà l’Enoteca regionale di Cormons con la collaborazione del Comune collinare.
Il programma della serata, dal titolo Il profumo degli accordi Vino e spirito conviviale nella musica dei grandi compositori, affronta per la prima volta in assoluto il repertorio della musica colta che si accosta direttamente con Bacco. Tutti i grandi compositori infatti hanno avuto un rapporto stretto, addirittura privilegiato, con il vino e spesso si è tradotto concretamente nella musica, in particolare nel vastissimo repertorio di Brindisi, Trinklieder, Chansons à boire composto dai musicisti più celebri, da Beethoven a Verdi, da Ciaikovskij a Debussy. Il concerto farà scoprire più da vicino alcuni aspetti di questo indissolubile legame tra vino e musica, e tra la vita quotidiana (e conviviale) di alcuni tra i massimi compositori e la loro arte. Il calendario completo è disponibile sul sito sergiogaggia.com, di seguito una presentazione sintetica di tutti gli appuntamenti.

L’Enoteca di Cormons.

 

IL PROGRAMMA

Domenica 2 marzo, ore 18, Spessa di Cividale, Azienda Monviert
Nei Colli col violoncello
Francesco Dillon, violoncello, e Lucrezia Proietti, pianoforte
Enorelatore, Elena Abbado

Domenica 23 marzo, ore 18, Buttrio, Villa di Toppo Florio
Tutti di un fiato
Aleš Kacjan, flauto, Matej Šarc, oboe, Jurij Jenko, clarinetto, Metod Tomac,
corno, Miha Mitev, fagotto e Andrea Rucli, pianoforte
Enorelatore, Paolo Bolpagni

Domenica 30 marzo, ore 18, Colloredo, Castello di Colloredo di Monte Albano
Splendore barocco in Castello
Orchestra da camera
L’Appassionata, Lorenzo Gugole, concertatore e Tommaso Benciolini, flauto
Enorelatore, Angelo Foletto

Domenica 6 aprile, ore 18, Moruzzo, Sala consiliare
Miti, favole e leggende in bianco e nero
Giulia Contaldo, pianoforte
Enorelatore, Marco Mauceri

Venerdì 25 aprile, ore 18. Begliano di San Canzian d’Isonzo, Villa Marchese
de Fabris
Romantici e Amaroni
Roberto Pegoraro, pianista ed enorelatore

Sabato 26 aprile, ore 19, Pavia di Udine, Orangerie di Villa Lovaria
Chopin, tra scherzi e ballate
Gianluca Luisi, pianista ed enorelatore

Domenica 4 maggio, ore 18, Corno di Rosazzo, Villa Nachini Cabassi
L’arte di Nino Gvetadze
Nino Gvetadze, pianoforte
Enorelatore, Umberto Berti

Domenica 18 maggio, ore 18, Udine, Giardino segreto di Palazzo Asquini
Jazz/Classic Suite in Brandemburg
Giuseppe Nova, flauto
Giorgio Boffa, contrabbasso

Domenica 25 maggio ore 18. 30, Medea, Ara Pacis Mundi
Dai Queen al volo del calabrone
L’arte della trascrizione
Sebastian Dibin, pianoforte
Enorelatore, Guido Barbieri

Domenica 29 giugno, ore 19, Forni di Sotto, Piazza Centrale
Granizado de limon
Dal Barbiere di Siviglia a Paco de Lucía
Aighetta guitar quartet (François Szonyi, Alexandre Del Fa, Philippe Loli e
Olivier Fautrat)
Enorelatore, Luca Damiani

Riecco Enoarmonie, quando i grandi vini s’intrecciano con la grande musica! Ma è soltanto un’anteprima (a Dolegna del Collio) per la “Giornata della Memoria”

Riecco Enoarmonie! Domenica 26 gennaio, alle ore 18, la Cantina Jermann di Ruttars ospiterà, infatti, una speciale anteprima dell’edizione 2025 della ormai storica manifestazione che intreccia i grandi vini con la grande musica. Un concerto speciale perché segna il ritorno del festival negli ampi spazi della prestigiosa Tenuta e un programma dedicato alla “Giornata della Memoria”. Protagonisti musicali dell’appuntamento saranno Lucio Degani al violino, Markus Berthold alla viola, Frieder Berthold al violoncello e Andrea Rucli al pianoforte, mentre le tre degustazioni dei famosi vini dell’azienda saranno accompagnate dagli interventi del critico musicale Angelo Foletto, una delle firme del quotidiano La Repubblica. Le musiche avranno tutte una relazione con il mondo ebraico, da Bruch a Mendelssohn e Mahler, e saranno raccontate e sinestetizzate ai vini scelti da Foletto, amico e costante ospite dell’Associazione Sergio Gaggia di Cividale che organizza ogni anno la fortunata rassegna musical-enologica.

Markus Berthold, violista e violinista, ha perfezionato il suo talento con maestri di fama mondiale, tra cui Norbert Brainin del leggendario Quartetto Amadeus, e ha collaborato con famosi ensemble come il Quartetto Bartok e il Trio pianistico di Mosca. Oltre a una carriera orchestrale che lo ha portato in Cina, Giappone e America, Markus vive in Svizzera, dove si dedica con passione alla musica da camera e all’insegnamento. Lucio Degani, violinista udinese, ha debuttato invece giovanissimo e ha costruito una carriera che lo ha visto calcare i palcoscenici più prestigiosi al mondo, dal Lincoln Center di New York alla Scala di Milano. Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Firenze, ha collaborato come primo violino con importanti orchestre sotto la direzione di maestri come Muti e Maazel. Con un ricco repertorio discografico e collaborazioni d’alto profilo, Degani suona un prezioso violino Gerolamo Amati. Frieder Berthold, violoncellista, si è formato con grandi maestri come János Starker e il Quartetto Amadeus, esibendosi come solista e con l'Ensemble Novalis in Europa, Russia, Stati Uniti e Asia. Il suo percorso artistico è stato arricchito dalla partecipazione a celebri festival e dalla collaborazione con musicisti di livello internazionale. Infine, Andrea Rucli, pianista cividalese, completa il quartetto. Con oltre trent’anni di esperienza, ha partecipato a festival di musica da camera di rilievo, tra cui quelli di Kuhmo, Portogruaro e Mittelfest. Ha debuttato come solista al Musikverein di Vienna e si è esibito per prestigiosi appuntamenti come i “Concerti del Quirinale”. Tra i suoi lavori spiccano registrazioni in prima mondiale delle opere di Ella Adaiewsky, progetto che ha riscosso l’interesse di critici e riviste specializzate. Rucli insegna pianoforte principale al Conservatorio Tomadini di Udine e collabora attivamente con l’Associazione Sergio Gaggia.
Critico musicale stimato e conosciuto, Angelo Foletto è giornalista professionista dal 1980 e collabora con La Repubblica dal 1978. Laureato in lettere moderne all’Università di Milano, ha approfondito gli studi musicali al Conservatorio. È stato docente di Storia della musica in diversi Conservatori italiani e ha scritto per prestigiose riviste come Suonare News, Amadeus e Classic Voice. Foletto ha ideato e curato iniziative come “Prima delle prime”; per gli Amici della Scala e collaborato con Rai, Mediaset e altre emittenti. Presidente dell’Associazione Critici Musicali Italiani, è autore di programmi e testi per la divulgazione musicale, confermandosi tra i principali promotori della cultura musicale in Italia.
Il Festival Enoarmonie è curato dall’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di un’apprezzatissima formula che, come detto, abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale, e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali viaggiano, infatti, tra antiche dimore nobiliari e moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium. Il concerto è realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l’Azienda Jermann di Ruttars, a Dolegna del Collio. Il programma completo del festival sarà presentato nelle prossime settimane.

Il concerto è a pagamento e sono previste riduzioni per i soci Gaggia e per gli studenti del Conservatorio. Maggiori informazioni sul sito sergiogaggia.com

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In copertina, Degani, Rucli e Berthold durante un concerto; all’interno, il folto pubblico intervenuto per Enoarmonie nel salone della Tenuta Jermann a Ruttars.

Quando il vino s’intreccia con la musica: domani Enoarmonie parte dai Pitars

(g.l.) Quando la grande musica s’intreccia con i grandi vini. E’ la formula più che collaudata di Enoarmonie, manifestazione nuovamente pronta ai nastri di partenza. Si aprirà infatti domani, 16 aprile, la 39ma edizione dell’originale e imitato format curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale che, con la direzione artistica di Andrea Rucli, ha appunto ideato questa affascinante proposta che abbina all’ascolto della musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali vengono proposti tra antiche sale nobiliari e moderne cantine, che si trasformano per l’occasione in speciali auditorium.

Denis Shapovalov

Tanto per cominciare, il debutto di Enoarmonie avverrà, appunto, domani (alle 18) all’azienda Pitars di San Martino al Tagliamento, storica partner della manifestazione: il salone, costruito con criteri bioarchitettonici, garantisce una perfetta acustica, essendo esso stesso – con le sue pareti in legno – uno strumento risuonante; spazio ideale, dunque, per ospitare un grande interprete in un raro concerto per violoncello solo. Ospite sarà infatti Denis Shapovalov, che nel 1998 vinse il più importante concorso al mondo per il suo strumento, il Tchaikowsky di Mosca. Mitislav Rostropovic è stato tra i più convinti estimatori del talento di Denis, portandolo ripetutamente nei suoi eventi e lanciandolo sulla massima scena internazionale. Basta dare una scorsa ai nomi di alcuni dei direttori d’orchestra con cui ha suonato, per capire il circuito che Shapovalov ha frequentato: Lorin Maazel, Jukka-Pekka Saraste, Vladimir Fedoseev, Vladimir Spivakov, Yuri Bashmet, Gianandrea Noseda, Thomas Sanderling eccetera. In “Chapeau a Shapo” l’immancabile Bach e altri brani per violoncello solo. Umberto Berti introdurrà e collegherà i pluripremiati vini Pitars con la consueta colta affabilità.

Domenica 30 aprile sarà, poi, il Comune di Medea, ad ospitare nel simbolico luogo dell’Ara Pacis Mundi (sempre alle 18) l’Orchestra Ferruccio Busoni in un programma interamente dedicato ad Astor Piazzolla, con Gianni Fassetta e Lucio Degani solisti della serata. A tracciare le interrelazioni tra i brani in repertorio e gli ottimi vini dell’azienda Masut da Rive arriverà da Roma e dal programma 6 gradi Luca Damiani, nota voce di Radio3 Rai.

Andrea Rucli

Domenica 7 maggio (al consueto orario delle 18) sarà la volta di Villa Romano, a Case di Manzano, ad offrire i vini marchigiani dell’azienda Fattoria Le Terrazze, con ospite nella doppia veste di enorelatore e pianista l’ottimo Gianluca Luisi. I Préludes di Chopin e altri capolavori dell’autore polacco oltre che di Liszt formano il programma.

Il 16 maggio (ore 18) le Enoarmonie ritorneranno a Buttrio, nel salone del Palafeste, dove mattatore sarà Max Paiella, cantante e comico della popolarissima trasmissione radiofonica “Il ruggito del Coniglio”. Sul palco, assieme al musicologo Fabrizio Scipioni e Andrea Rucli, Paiella si alternerà nelle parti di enorelatore, cantante e voce recitante, presentando i vini dell’azienda Snidero.

Il 21 maggio si arriverà, quindi, in uno dei due concerti proposti a Cividale, in cui Enoarmonie per la prima volta ospita un gruppo di musica popolare. Il noto Coro di Aggius (Sardegna) presenterà infatti un programma sacro e profano nella Chiesa San Francesco, dall’acustica ideale per le voci a cappella del Cantu a Cucordu. L’abbraccio con la cultura isolana toccherà anche i suoi vini per cui saranno degustati quelli dell’azienda sarda Li Seddi. Ad Andrea Del Favero, direttore artistico di Folkest il compito di introdurre l’affascinante e arcaica tradizione vocale e collegarla con le etichette presentate.

Tappa successiva a Cormons, domenica 28 maggio, sempre alle 18: nel Giardino di palazzo Locatelli sarà presentato Voci d’Amore, un’altra originale proposta 2023, dove gli amori vissuti, documentati, oppure leggendari e misteriosi scorrono assieme alle musiche, condividendo elementi biografici ed estetici, portando gli ascoltatori nell’intimità delle vite e delle opere di grandi compositori. I vini dell’Enoteca di Cormons saranno presentati da Marco Mauceri, un altro amico della Gaggia e voce del Concerto del Mattino di Radio3 Rai, mentre Diana Höbel, voce recitante e Federico Nicoletta pianoforte sono i protagonisti dello spettacolo.

Il 2 giugno si torna a Cividale, nella frazione di Spessa, da Paolo Rodaro, la cui cantina si trasformerà ancora una volta in un eccezionale auditorium. Angelo Foletto, critico musicale de La Repubblica e Kostandin Tashko, pianista albanese pluripremiato, saranno i protagonisti del pomeriggio enoarmonico, assieme ai noti vini dell’azienda.

Torna dopo un anno di pausa nel circuito la rinomata Tenuta Jermann, nella cui sede a Ruttars di Dolegna il 16 giugno, alle 18, si potranno degustare tre dei suoi celebrati vini, ascoltare le parole autorevoli di Guido Barbieri, altra storica voce di radio3 Rai, e l’arte dell’Orchestra Arrigoni, diretta da Domenico Mason.

Domenica 21 giugno Enoarmonie approderà nel pieno centro storico di Udine, in una location straordinaria, raramente aperta al pubblico: il giardino segreto di Palazzo Asquini, incantevole cornice per le pagine barocche dell’opera X di Antonio Vivaldi, presentata dai Solisti da Camera di Alessandria, in collaborazione con il Festival Internazionale di Alba, nell’usuale gemellaggio enologico con il Piemonte cui Enoarmonie ha abituato il suo pubblico. La degustazione dei vini della Cantina sociale Barbera dei 6 Castelli sarà guidata dall’enologo e giudice internazionale Ico Turra.

Il festival si conclude a Mariano del Friuli il 28 giugno alle 19, con lo strumento con il quale si era aperto: il violoncello. Martina Biondi, coadiuvata al pianoforte da Margherita Santi, presenterà tre capolavori, per tre ideali fermate dell’Orient Express. Non ha bisogno di presentazioni Giovanni Bietti, massimo divulgatore italiano e ideatore delle Lezioni di Musica si radio3 Rai, nonché enologo professionista.

Vini a Buttrio

La manifestazione gode del sostegno della Regione Fvg e di molti dei Comuni e delle Aziende che la ospitano.

“Enoarmonie”, il vino incontra la musica: lo start lunedì nelle Grave di San Martino

Grande ritorno in Friuli di “Enoarmonie”, come dire il vino che incontra la musica. E si aprirà in una data altamente simbolica, quella del 25 aprile, l’edizione 2022 dell’originale e imitato format del festival curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, ideatrice di una formula che, appunto, abbina all’ascolto della grande musica da camera l’assaggio dei migliori vini del territorio regionale e non solo. Tutto questo in luoghi spesso insoliti e ricchi di fascino: i pomeriggi musicali “viaggiano” infatti tra antiche sale nobiliari a moderne cantine, che si trasformano in speciali auditorium.

Il gruppo barocco Archicembalo.

Ad ospitare l’enoconcerto del debutto, lunedì prossimo, alle ore 18, sarà l’azienda Pitars nelle Grave di San Martino al Tagliamento, storica partner della manifestazione: il salone, costruito con criteri bioarchitettonici, garantisce una perfetta acustica, essendo esso stesso – con le sue pareti in legno – uno strumento risuonante; spazio ideale, dunque, per cogliere gli insoliti e sofisticati “colori” strumentali del noto gruppo barocco l’Archicembalo, che sarà presentato da Marco Mauceri, familiare voce del concerto del mattino di Radio3 Rai.

Il primo maggio sarà poi il Comune di Buttrio, nel palazzo di Toppo Florio (sempre alle 18), ad accogliere Gianluca Luisi, eccezionale pianista che traccerà personalmente le interrelazioni tra i brani in repertorio e i vini dell’azienda Colutta. Spicca, nel programma, l’integrale dei 6 studi trascendentali di Franz Liszt, visionarie trascrizioni di alcuni capricci paganiniani, che hanno suggerito anche il titolo del concerto: “Paganini in bianco e nero”.

Domenica 8 maggio (al consueto orario delle 18) sarà la volta di Cividale, alla cantina Rodaro di Spessa (in collaborazione con l’amministrazione comunale): uno dei giovani italiani che si stanno facendo valere in tutta Europa, Elia Cecino, proporrà un recital pianistico, accompagnato dall’inedito enorelatore Angelo Floramo, che collegherà le musiche ai rinomati prodotti dell’azienda ospitante.

Il direttore Andrea Rucli.

Tappa successiva il 16 maggio: frutto della collaborazione dell’Associazione Fiera dei vini e del Comune di Corno di Rosazzo, l’evento sarà ospitato da Teresa Perusini nell’azienda di famiglia, a Gramogliano. Con la partecipazione di un’altra nota voce radiofonica, quella di Luca Damiani, e della pluripremiata pianista macedone Teodora Kapinkovska si concluderà il trittico di recital pianistici. “Cime tempestose”, questo il titolo, ha solo apparenti rimandi letterari e cinematografici, derivando in realtà dalla sonata di Beethoven presentata, “La tempesta” appunto, e dalle altre impervie e trascendentali pagine in programma.

Il 22 maggio Enoarmonie arriverà a Cormons, nella piazzetta della Chiesa di San Lorenzo di Brazzano: l’appuntamento rappresenterà un’eccezione rispetto al repertorio classico abitualmente proposto dal festival, pur garantendo sempre un eccezionale livello qualitativo. Lo spagnolo Carlos Piñana “racconterà”, con la sua chitarra, i diversi stili della tradizione flamenca. A collegare all’ascolto i vini selezionati dall’Enoteca regionale di Cormons sarà Andrea Del Favero, tra i massimi esperti in regione di musica popolare.

Il 2 giugno il festival approderà nel pieno centro storico di Udine, in una location straordinaria, raramente aperta al pubblico: il giardino segreto di Palazzo Asquini, incantevole cornice per le pagine barocche del gruppo musicale del Festival Internazionale di Alba, nell’usuale gemellaggio enologico cui Enoarmonie ha abituato il suo pubblico. La degustazione dei vini delle Langhe sarà guidata dall’enologo e giudice internazionale Ico Turra.

Torna poi l’atteso appuntamento dedicato al tango, il 12 giugno, al palazzo Lantieri di Gorizia, dove Fabio Furia, uno dei più celebrati bandoneonisti d’Europa, si esibirà con il suo trio. In degustazione tre pregiati vini dell’Iglesiente, ospiti per la prima volta della rassegna enoarmonica.

Ed entrano nel circuito di “Enoarmonie” (che gode del sostegno della Regione Fvg e di Crédit Agricole) due nuovi Comuni, Medea e Mariano del Friuli. Nel primo si esibirà, il 26 giugno, il Guitalian Quartet, gruppo formato da alcuni dei massimi chitarristi italiani, in un programma dedicato alla produzione musicale sudamericana (Brasile e Argentina) e alla nostra tradizione. L’azienda Brumat li ospiterà (alle 18) nella caratteristica aia del proprio agriturismo, presentando tre dei suoi migliori vini.

Gran finale il 3 luglio, a Mariano appunto (nella sede e con i vini dell’azienda Luisa, alle 19), con un concerto che vuole raccontare la storia unica della sonata Fae, formata congiuntamente da tre compositori, Schumann, Dietrich e Brahms. Fae è un acronimo derivante dalla celebre frase con cui un già malinconico Brahms definì la sua condizione di cinquantenne: Frei Aber Einsam (“libero, ma solo”). Ospiti musicali uno dei migliori violinisti europei, Aylen Pritchin, e il pianista Andrea Rucli, direttore artistico del festival; a Umberto Berti, grande esperto del genio di Amburgo, il ruolo di enorelatore.

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In copertina, l’azienda Pitars tra i vigneti delle Grave di San Martino al Tagliamento ospiterà lunedì il primo concerto.