Pinot grigio, un “autoctono” acquisito nelle Grandi Verticali delle Città del vino che ora arrivano anche a Sequals: protagonisti Friuli, Veneto e Alto Adige

Dopo la riuscitissima degustazione avvenuta a San Vito al Tagliamento, protagonista il Friulano (ex Tocai) , “Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito” è il titolo della serata che la Città del Vino di Sequals ospiterà, nella Villa Savorgnan di Lestans, giovedì 13 marzo, alle 19.30, con un incontro tra vini di Friuli, Veneto e Alto Adige. L’evento rientra nel progetto Le Grandi verticali delle Città del vino promosso dal Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia dell’associazione che unisce le realtà comunali in cui il vino è non solo coltura ma anche cultura. Ospite speciale della serata – condotta dallo scrittore ed esperto di vino, Matteo Bellotto – sarà Nazareno Vicenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie. Saranno proposti i vini delle cantine regionali Albino Armani, Fernanda Cappello, Monica Vettor e Pitars, due della cantina veneta Casa Paladin e due di quella trentina Gaierhof – Maso Poli. Iscrizioni contattando la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina (prolocoaurisina@libero.it – 348.5166126). Costo 35 euro a incontro per persona.
«Siamo lieti di portare per la prima volta a Sequals questo nostro progetto, dopo che l’amministrazione comunale ha sempre dato grande accoglienza ad altri eventi, a partire da quelli estivi. Le prime serate dell’edizione 2025 – commenta Tiziano Venturini, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – hanno dimostrato come il pubblico apprezzi il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato». «Con questa serata – aggiunge il consigliere comunale delegato alle Città del Vino, Romina Orlando – confermiamo Sequals come centro di riferimento per il Pinot grigio, vitigno a cui abbiamo già dedicato in passato altri eventi di approfondimento. Come amministrazione comunale, assieme al sindaco Enrico Odorico, crediamo nell’importanza di aderire a un gruppo così attivo come quello delle Città del Vino regionali, per promuovere insieme eventi enoici interessanti e di alta caratura».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

Grappoli di Pinot grigio.

In bianco e in ramato.

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, ecco un bel calice di Pinot grigio vinificato in bianco.

Un “Gran Premio Noè” di successo a Gradisca d’Isonzo. E ora arrivederci al 2025 per il ricordo dei sessant’anni

Riuscitissima l’edizione, appena conclusa, del “Gran Premio Noè”, grazie anche alle buone condizioni del tempo che hanno favorito la partecipazione numerosa del pubblico. Domenica è, infatti, calato il sipario sulla prestigiosa rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca d’Isonzo, che ha visto tre intense giornate dedicate a degustazioni di vini passiti e dolci del Friuli Venezia Giulia, dell’Alto Adige e dell’Istria croata, in abbinamento con prodotti gastronomici locali – in collaborazione con la Pro Loco -, nella suggestiva cornice dell’Enoteca “La Serenissima”, nello storico palazzo dei Provveditori Veneti.
Ospite d’eccezione è stato indubbiamente Helmuth Köcher, personalità di spicco nel mondo dell’enogastronomia, presidente e fondatore del Merano WineFestival, che ha ricevuto la Statuetta del Noè dal sindaco Alessandro Pagotto, inaugurando questa edizione con una degustazione dei vini dolci friulani premiati con il The Wine Hunter Award 2024, presenti i loro produttori: La Roncaia, Jacuss, Scubla Roberto, Conte d’Attimis-Maniago, Ermacora, Tenute Tomasella, Lis Neris, Butussi Valentino, Dario Coos, Rocca Bernarda e Le Due Torri.

Il sindaco premia Helmuth Köcher.

Durante la cerimonia di premiazione di sabato poi, nel Nuovo Teatro Comunale, alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dello stesso sindaco Pagotto, dell’assessore comunale alla Cultura, Marco Zanolla, e della collega delegata al Commercio, Paola Coccolo, sono state consegnate altre tre Statuette: all’azienda Emilio Bulfon di Valeriano di Pinzano al Tagliamento (Pordenone) per l’impegno nella salvaguardia e valorizzazione di antiche e rare varietà autoctone di vitigni del territorio del Friuli, tra cui l’Ucelut, il Piculit neri e il Moscato rosa; al Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo che al suo interno riconosce le Docg Ramandolo e Picolit, per il suo lavoro a beneficio della qualità dei vini regionali, garantendo e promuovendo il cuore del Friuli; ed infine, alla famiglia Conti Pace Perusini che continua tuttora a produrre il Picolit, quale eccellenza tra i vini dolci friulani, a seguito del lavoro iniziato da Giacomo Perusini, nonno dell’attuale proprietaria Teresa Perusini, che si impegnò nella selezione e tutela di alcune varietà autoctone, in particolare appunto il celeberrimo vitigno, e ne scrisse nel 1906 sul bollettino dell’Associazione Agraria Friulana.
Poi ancora, sono state conferite quattro targhe alle aziende della regione che si sono maggiormente impegnate nel mondo vitivinicolo o nel suo indotto promuovendo le antiche varietà autoctone per la produzione dei vini dolci: all’azienda agricola Aquila del Torre di Savorgnano – Povoletto (Udine) per aver creato il progetto “Oasi Picolit” dando valore al territorio attraverso il vino per eccellenza della tradizione friulana il già ricordato Picolit; all’azienda agricola Giovanni Dri Il Roncat di Nimis (Udine) per gli ottimi risultati raggiunti nelle Guide con il Ramandolo Uve decembrine 2018; all’azienda agricola Lenardon di Muggia (Trieste) per la valorizzazione del territorio attraverso il vino “Elysium” ottenuto con le uve del raro Moscato rosa; ed infine all’azienda agricola Ronco del Gelso di Cormons (Gorizia) per il suo vino “Aur” ottenuto da uve passite di Traminer. Grande successo in Enoteca per le degustazioni guidate da Stefano Cosma e Liliana Savioli dedicate a “Picolit e formaggi”, “Moscati e pasticceria, “Ramandolo e biscotti Esse di Raveo”, nonché per la presentazione del libro “Boschèra, dai vini selvatici al nobile Torchiato del Cansiglio” (Kellermann) con l’autore Enzo Michelet, e del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, entrambe seguite da una degustazione dedicata.
Insomma, tre giorni di successo, con la regia dello stesso Stefano Cosma. E ora l’arrivederci è al 2025 quando il Gran Premio Noè ricorderà i suoi 60 anni di vita. La prestigiosa rassegna dei vini del Vigneto Fvg venne, infatti, istituita nel lontano 1965.

Le premiazioni presente l’assessore Zannier.

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In copertina, la degustazioni dei vini dolci che erano stati premiati a Merano.

Infine all’Enoteca Tabogan di Cividale saranno protagonisti i vini altoatesini

(g.l.) Pinot nero e Chardonnay dell’Alto Adige per concludere oggi, 20 luglio, il ciclo di degustazioni all’Enoteca Tabogan di via Foramitti a Cividale. Per questa sera è, infatti, annunciato l’ultimo dei quattro appuntamenti del programma “Vini e Vinili”, una degustazione di vini accompagnata dall’esclusiva selezione delle migliori tracce anni 80, riprodotte rigorosamente in vinile dal Dj Max Zuleger. L’incontro con i vini altoatesini avverrà dalle 19 alle 24, nello spazio appositamente dedicato all’interno del centro commerciale Borc di Cividât, alle porte della città longobarda.
Cala così il sipario su questa nuova proposta di Andrea Spataro che ha visto, nell’ordine, la presentazione dei vini della Cantina Guerra Albano di Montina di Torreano, della Tenuta conte Tasca d’Almerita, in Sicilia, e dello Champagne Pommery di Reims, in Francia. E ora, per concludere, è dunque la volta del Trentino Alto Adige con la Cantina Girlan che proporrà, appunto, il Pinot nero e lo Chardonnay, due vini eleganti che bene rappresentano quella prestigiosa zona vitivinicola.

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In copertina, bella panoramica di vigneti lungo la Strada del vino in Alto Adige.

Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg

Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.

INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023

Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni

Cividale, Alto Adige all’enoteca Tabogan. E a villa de Claricini torna “Vino & Arte”

Con una degustazione di selezionati vini dell’Alto Adige, bianchi e rossi, riprendono le iniziative promosse dall’enoteca Tabogan al centro commerciale “Borc di Cividat” (accanto alla sede centrale di CiviBank). Venerdì 18 giugno, con inizio alle ore 18, nello spazio esterno dell’enoteca cividalese il titolare Andrea Spataro proporrà un evento originale dedicato ai wine lovers: si potranno degustare i pregiati vini della Cantina Produttori di Bolzano e dell’azienda Hofstatter di Terlano abbinati a delicati arrosticini al forno.
Dopo la lunga parentesi pandemica, il locale cividalese riprende così una nuova stagione promozionale nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. Ed è di prossima realizzazione anche una nuova edizione di “Vino & Arte” nella seicentesca villa de Claricini di Bottenicco che tanti consensi ha riscosso negli anni scorsi.

Villa de Claricini a Bottenicco.

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In copertina, vini dell’alto Adige e arrosticini in degustazione venerdì al centro “Borc di Cividat”.

“Volete lavorare in vigna? Imparate, c’è posto per tutti!”

“Italiani, volete lavorare in vigna? Preparatevi, imparate, c’è lavoro per tutti!”. L’appello viene da Marco Simonit, ceo di Simonit&Sirch Vine Master Pruners, che interviene nel dibattito suscitato dalla notizia che Martin Foradori Hofstätter, famoso vignaiolo di Termeno, in Alto Adige, ha addirittura dovuto noleggiare un aereo per far arrivare dalla Romania un gruppo di lavoratrici specializzate nel lavoro in vigna, non trovando personale altrettanto competente in Italia.

Il problema sta emergendo in modo drammatico in questo momento di pandemia, che ha bloccato le frontiere – dice Marco Simonit-. La natura non si ferma, le aziende hanno bisogno di manodopera preparata e specializzata nelle vigne e non la trovano in Italia, perché gli italiani snobbano questi lavori, nonostante si parli tanto di ritorno all’agricoltura, di lavoro green eccetera. Dal 2009 abbiamo aperto la Scuola italiana di potatura della vite ed ora i corsi sono anche on line. Per chi vuole imparare un lavoro qualificato, e quindi anche ben retribuito, ci sono tutti gli strumenti per poterlo fare. Da anni stiamo formando squadre di manodopera specializzata per le principali aziende vinicole del mondo, che ricorrono alla nostra consulenza perché sono ben consapevoli che il lavoro nei vigneti (che sono il loro grande patrimonio) non può essere affidato a personale impreparato”.

“Si sostiene – aggiunge Simonit – che dopo questa pandemia bisognerà ripartire dalla terra e dall’agricoltura, che torneranno centrali, e io sono pienamente d’accordo. Ma gli italiani sono assenti. Bisogna ricreare un ‘saper fare in vigna’ che stanno perdendo e che viene quindi necessariamente affidato a stranieri. Cosa che ad esempio non succede in Francia, dove le capacità in vigna sono altrettanto importanti di quelle in cantina, e il personale addetto ai lavori agricoli è locale, ha una grande esperienza e preparazione ed è un valore aggiunto di un’azienda. Voglio essere chiaro. Non è solo una questione di emergenza post Covid-19, ma un discorso più generale e molto serio, che va affrontato una volta per tutte. Per creare un vero Made in Italy del vino, bisogna ripartire da qui, riprendendo a lavorare fra i filari. Un lavoro sostenibile, local, senza impatto ambientale, sano perché fatto all’aria aperta e, in questi tempi, anche sicuro perché è facile mantenere il distanziamento. Non posso che ribadire: preparatevi, imparate. Nelle aziende vinicole c’è lavoro fin che ne volete!”.

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Informazioni – SIMONIT&SIRCH – www.simonitesirch.it – info@simonitesirch.it – Tel. +39 0432.752417

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In copertina,  Marco Simonit. Qui sopra, immagini della Scuola italiana di potatura della vite.