“Fvg Via dei Sapori” da 25 anni valorizza cucina e vini: a Udine Walter Filiputti presenterà le iniziative per festeggiarli

(g.l.) «Venticinque anni fa, a settembre, si tenne la prima riunione operativa tra un gruppo di ristoratori lungimiranti (guidato da Aldo Morassutti) che di fatto sanciva la nascita del Consorzio Friuli (poi Friuli Venezia Giulia) Via dei Sapori. Ne è diventato un esempio concreto di come il pubblico possa operare in sinergia con il privato raggiungendo obiettivi comuni, quali la promozione e la crescita del territorio. Dal 2000 ad oggi, il Consorzio ha raggiunto risultati straordinari. Ha trasformato la passione per il territorio e le sue eccellenze in un’esperienza indimenticabile per migliaia di persone». Con queste premesse, il Consorzio, guidato da sempre da Walter Filiputti, ha indetto per domani a Udine un incontro per la presentazione degli eventi che caratterizzeranno le celebrazioni dei 25 anni dell’associazione divenuta famosa per le riuscitissime – sempre da tutto esaurito – cene-spettacolo, fra le quali primeggiano quelle proposte ogni anno sulla spiaggia di Grado e al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli. L’appuntamento è fissato nella sede della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Sala Gianni Bravo (accesso da Piazza Venerio), alle ore 12. Interverranno Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività Produttive e al Turismo, e il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo.
Prosegue dunque il lungo impegno del Consorzio, che riunisce una ventina di ristoratori fra i più blasonati del Friuli Venezia Giulia, ma soprattutto quello del suo presidente Filiputti, da sempre in prima linea per la valorizzazione della cucina tipica – pur aperta all’innovazione in uno spirito di ricerca che aiuta a crescere – e dei vini prestigiosi del Vigneto Fvg che l’accompagnano e che in questi giorni sono indiscussi protagonisti al Vinitaly di Verona che si conclude proprio oggi. Un impegno che pochi mesi fa lo aveva portato alla pubblicazione di un nuovo bellissimo libro, “Storia moderna della cucina del Friuli Venezia Giulia” (Vinibuoni Biblioteca), un qualificato e completo viaggio all’interno del gusto più autentico della nostra regione, accompagnati proprio da uno dei massimi esperti nel settore della vite e del vino e della buona tavola. E proprio per il valore dell’opera, la Camera di Commercio Pordenone-Udine l’aveva offerta come tradizionale strenna natalizia.
Walter Filiputti ci ha regalato, infatti, una sua nuova “fatica” editoriale, ma che per lui – come osservavamo nel dicembre scorso, annunciando la presentazione del libro – non è tale perché prova grande appagamento nello scrivere di cucina, facendo leva sulle eccellenze della terra friulgiuliana. Una gioia che prova da tanti anni ormai anche nell’organizzare le citate manifestazioni estive di Fvg Via dei Sapori dove l’innovazione in cucina offre sempre nuovi spunti curiosi e interessanti, oltreché invitanti, senza perdere di vista la tradizione. Valori che ora l’autorevole giornalista enogastronomico ha messo nero su bianco nel magnifico volume e che riecheggeranno nelle celebrazioni per il venticinquennale del Consorzio della buona tavola di casa nostra.

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In copertina, il presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori Walter Filiputti durante la presentazione del suo nuovo libro nella sede camerale di Udine.

Asparagus stasera fa tappa a Gradiscutta: il Ducato dei vini ricorda Aldo Morassutti

(g.l.) Terza tappa per Asparagus, il famoso e fortunato circuito enogastronomico promosso e organizzato dal Ducato dei vini friulani guidato da Alessandro Salvin. Stasera l’appuntamento è al Ristorante Da Toni a Gradiscutta di Varmo, locale nel quale è sempre vivo il ricordo di Aldo Morassutti, indiscusso alfiere della nostra cucina, scomparso due anni fa e che aderì alla manifestazione ideata da Isi Benini ed Elio Del Fabbro fin dalla prima ora.
E dopo questa serata nel bellissimo e accogliente ristorante del Medio Friuli, a pochi chilometri a sud di Codroipo – la cui attività è portata avanti con tanto impegno e grande passione dalla figlia Elisabella e da mamma Lidia -, il tour di Asparagus in nove tappe continuerà in altri rinomati locali friulani: 26 aprile Là di Moret (Udine), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (altra new entry a Tarvisio), 24 Maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 Maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti.

Tutto il programma su
www.ducatodeivinifriulani.it

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In copertina, il ristoratore Aldo Morassutti scomparso nel 2022.

I Sapori Fvg ora al Castello di Spessa dopo il via a Grado. Ma Aldo non c’era

(g.l.) L’esordio era avvenuto, quasi un mese fa, sul Lungomare di Grado. Ma tra gli chef e i titolari dei ristoranti di Fvg Via dei Sapori si era notata una grande assenza: non c’era Aldo Morassutti. Perché il patron della più che rinomata trattoria Da Toni era mancato da pochi giorni, aveva purtroppo concluso a 89 anni la sua luminosa carriera nel locale di Gradiscutta aperto dal padre e che lui aveva portato avanti con tanta passione e competenza, facendolo diventare un autentico “tempio” della enogastronomia Made in Friuli, uno fra i più attenti ai prodotti a Km0, come si usa dire oggi, e della stagione. E questo è un grande insegnamento – la cucina del territorio, appunto – che Aldo ha lasciato ai suoi colleghi e non soltanto a quelli dell’attivissimo Consorzio guidato da Walter Filiputti e che lui stesso, con la lungimiranza che gli era riconosciuta, aveva convintamente contribuito a fondare nell’ormai lontano 2000.


E ora, pur col rimpianto di non averlo più fra loro, i ristoratori di Fvg Via dei Sapori continuano il proprio cammino, proponendo il secondo appuntamento della stagione 2022. Ambientato in una cornice da sogno che non mancherà di stupire: dopodomani, 26 luglio, si terrà infatti al Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, la nuova puntata del sofisticato Dinner show firmato da un gruppone formato da una sessantina fra ristoratori, vignaioli, produttori agroalimentari, portabandiera dell’eccellenza enogastronomica della regione. La cena spettacolo – da alcuni giorni ormai sold out – sarà allestita en plein air in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano, immerso nel verde delle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini che Casanova definì “di qualità eccellente”.

Dopo il benvenuto con raffinate golosità dei produttori partner del Consorzio, inizierà per gli ospiti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe, firmate dagli chef dei ristoranti associati e da alcuni di ristoranti amici invitati per l’occasione, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti ideati per rendere omaggio all’estate: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. A completare il percorso, le postazioni dei ristoranti Alla Luna di Gorizia, Tavernetta Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, Tre Merli di Trieste e Raviolo Factory di Villa Santina. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani.

In ciascuna postazione, accanto agli chef sarà presente un vignaiolo, che farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al Consorzio presenteranno le loro personalissima interpretazione del dolce estivo, e saranno allestite postazioni per gelati, caffè e distillati.
I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it; la Cena-spettacolo inizierà alle 19.30. Il costo è di 70 euro e i biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo oppure alla segreteria del Consorzio (info@friuliviadeisapori.it, telefono 0432.530052 anche domani e martedì dalle 9 alle 12). In caso di maltempo, la cena si terrà il 27 luglio.

I Ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Petrussa, Picech, Princic Gradis’ciutta, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, l’Aceto Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Dall’Ava Bakery Maria Vittoria; i dolci e i cioccolati delle Pasticcerie Mosaico e Cocambo di Aquileia; i dolci e le torte della Pasticceria Maritani di Monfalcone e Staranzano; il caffè di Oro Caffè di Udine.

I partner tecnici: le stampe di qualità di Publicad di Udine; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; GP Eventi di Buia; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine; Soplaya di Udine.
In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, PromoTurismoFvg.

­www.friuliviadeisapori.it

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In copertina, Aldo Morassutti qualche anno fa durante la sua ultima partecipazione a Grado con Fvg Via dei Sapori. All’interno, passate cene-spettacolo nella cornice del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli.

 

Ducato dei vini, stasera a Gradiscutta gran finale per “Asparagus 2022”

(g.l.) Ormai, dal punto di vista climatico, siamo in estate, sebbene manchino più di due settimane al solstizio del 21 giugno. Per cui anche in Friuli Venezia Giulia, sta calando il sipario sulla stagione degli asparagi. E così pure una storica e fortunata manifestazione enogastronomica come “Asparagus” è giunta alla sua conclusione, tanto che proprio oggi si terrà il gran finale a finale a Gradiscutta, al ristorante “Da Toni” che da sempre partecipa a questa importante iniziativa promozionale del Ducato dei vini friulani, ideata negli ormai lontani anni Ottanta da Elio Del Fabbro, titolare del ristorante “Al Grop” di Tavagnacco, e da Isi Benini, giornalista e fondatore della benemerita confraternita della vite e del vino che quest’anno festeggia mezzo secolo di vita. Così, dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano, San Michele del Carso e Mortegliano, il tour enogastronomico si concluderà proprio oggi, 3 giugno, nella storica trattora di Aldo Morassutti, nella piccola frazione di Varmo.
Con il duca Alessandro I, ci saranno tanti buongustai nel rinomato ritrovo del Medio Friuli a celebrare, in questa ultima puntata, i gustosi turioni che spuntano bianchissimi dalla terra (sebbene siano molto apprezzati anche quelli verdi). Una produzione di grande qualità che ha le massime espressioni, appunto, a Tavagnacco, a Fossalons di Grado, ma anche nel Pordenonese, in particolare a Cordenons e a Casarsa della Delizia. Ricordiamo che “Asparagus”, vero e proprio fiore all’occhiello, del Ducato dei vini friulani, beneficia anche del sostegno di Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Il duca Alessandro I

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In copertina, i celebri asparagi bianchi del Friuli Venezia Giulia stasera protagonisti.

Arga Fvg, dieci giorni per la scadenza del 1° “Premio Isi Benini”

di Gi Elle

Mancano dieci giorni, da oggi, alla conclusione dei termini per la partecipazione al 1° Premio giornalistico “Isi Benini – Città di Udine”, dedicato, nel 30° anniversario della scomparsa, a uno dei pionieri della valorizzazione delle tradizioni e delle peculiarità del territorio: azione, intesa quale elemento cardine per lo sviluppo di un’area. Indetto dall’Arga Fvg, l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, presieduta da Carlo Morandini, intende infatti valorizzare la figura di uno dei padri del giornalismo enogastronomico, che per anni ha guidato la redazione di Udine della Rai. Figura fondante della comunicazione del territorio, e pioniere dell’innovazione mediatica per il settore primario, per il mondo economico e non solo. Paladino dei valori della civiltà contadina e delle potenzialità dell’eccellenza di un’area e delle sue peculiarità.

Carlo Morandini


Il Premio intende favorire la riscoperta e la trasmissione delle eccellenze della città di Udine e nel contempo dell’intero Friuli Venezia Giulia. Le realtà nelle quali Benini ha esercitato la professione di cronista e dalle quali ha tratto lo spunto per dedicare un’attenzione particolare al settore agricolo, alla civiltà contadina, allo sviluppo delle carature presenti sul territorio. Tra i fondatori della comunicazione agroalimentare ed enogastronomica consapevole, e orientata ad accompagnare la crescita della filiera, operando con Luigi Veronelli e Gualtiero Marchesi, al fianco di ristoratori come Dino Boscarato, Gianni Cosetti, Giovanni Gallinaro, Aldo Morassutti, Aligi Grop, Guerrino e Alberto Tonizzo, Franco Marini, Augustin Devetak, Piero Zanini ed Elio Del Fabbro, di viticoltori come Pietro Pittaro, i Venica, i Felluga, i Rodaro, Luigi Valle e Bidoli, aveva fondato la prestigiosa rivista “Il Vino”, primo organo ufficiale del mondo del gusto e delle categorie a esso collegate. Ed è stato tra gli ideatori del Ducato dei vini friulani, nonché tenace custode delle ricchezze del mondo rurale. Da responsabile della redazione udinese della Rai, Isi Benini ha favorito il lancio della rubrica “Vita nei campi”, tuttora la trasmissione più longeva del settore e tra le più seguite. Il Premio, di concerto con il Comune di Udine, sarà assegnato all’autore di un articolo o servizio giornalistico, sulla carta stampata, radio o televisivo, o sul web, su testate regolarmente registrate, che sappia valorizzare quel mondo e le realtà nelle quali Benini ha lavorato da comunicatore e ne è stato protagonista. Il bando è pubblicato sul portale www.argafvg.it
Come detto, i lavori in concorso dovranno pervenire all’Associazione della stampa agricola Fvg entro il 31 agosto prossimo.

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In copertina, il giornalista friulano Isi Benini morto trent’anni fa.

Il grido d’allarme dei ristoratori del Buon Ricordo Fvg

di Giuseppe Longo

Tempo di asparagi! E proprio questa settimana, esattamente venerdì 3 aprile, doveva prendere il via “Asparagus 2020”, la bella manifestazione enogastronomica del Ducato dei vini friulani, promossa negli anni Settanta da Isi Benini ed Elio Del Fabbro. A fare da apripista sarebbe stata anche quest’anno la trattoria Da Toni a Gradiscutta di Varmo. Ma pure questa iniziativa, come tantissime altre, ha dovuto tristemente arrendersi all’emergenza da Coronavirus e dare appuntamento al prossimo anno.

Da Toni di Gradiscutta.

Al Sole di Forni Avoltri.

E anche lo storico locale di Aldo Morassutti è uno dei dieci che nel Friuli Venezia Giulia fanno parte dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo dai quali oggi sale un grido d’allarme. “Questa crisi – dicono in coro – ci ha messi in ginocchio e se non si potrà ripartire, prima possibile, la situazione sarà sempre più grave e difficile da risolvere: un vero e proprio disastro”. Ecco, allora, gli altri locali che aderiscono al famososo sodalizio fondato oltre mezzo secolo fa: Hotel Ristorante Carnia di Venzone, Locanda al Castello di Cividale, Ristorante Al Sole di Forni Avoltri, Storico Ristorante Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, Trattoria Da Nando di Mortegliano, Hotel Ristorante Là di Moret di Udine, Lokanda Devetak 1870 di Savogna d’Isonzo, Ristorante Osteria La Pergola di San Daniele e Trattoria alla Luna di Gorizia.

Al Ponte di Gradisca.

La Pergola di San Daniele.

“Dal quel terribile 22 febbraio 2020 sono oramai trascorsi 38 giorni. Per tantissimi di noi ristoratori – scrivono in un drammatico appello in ristoratori anche del Friuli Venezia Giulia – da quel momento gli incassi si sono azzerati. La paura ha iniziato a serpeggiare tra i clienti e gli eventi in programma sono stati tutti annullati. Subito abbiamo dovuto mettere il personale in ferie. Prima ci è stato ordinato di chiudere alla sera, poi di chiudere definitivamente quando oramai quasi tutti eravamo ovviamente già chiusi. Da allora sono passati giorni e settimane lunghissime. Tutto il Buon Ricordo, al pari dei colleghi della ristorazione italiana, ha aspettato aiuti rapidi e incisivi. Ancora nulla, eccetto una minima dilazione di pagamento delle tasse e contributi. La cassa integrazione per i nostri dipendenti sta arrivando in queste ore. Nessun aiuto diretto da parte dello Stato a livello economico. I nostri colleghi all’estero ci fanno sapere di misure “importanti” prese da governi come la Germania, la Francia, l’Ungheria. Per la ristorazione italiana, così come per la piccola e media impresa, quasi il nulla”.

Da Nando di Mortegliano.

Là di Moret di Udine.

L’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, poi, continua: “I tempi sono scaduti! Se davvero i nostri locali dovranno rimanere chiusi per un altro mese in queste condizioni sarà un disastro assoluto. Tanti di noi non riapriranno. Una volta tanto, sarebbe stato importante anticipare il problema, non rincorrerlo!”. E ancora: “Noi siamo da 56 anni ottimisti, vogliamo bene alla nostra Italia. Faremo di tutto per non mollare. Ma da soli non possiamo farcela. Lo abbiamo detto in tempi ancora non così drammatici, ma nulla si è mosso. Il nostro è un grido d’allarme che accomuna tutta la Ristorazione Italiana. Il Buon Ricordo grazie alla sua storia pensa di poter rappresentare le migliaia di colleghi sparsi per la penisola. Dateci un minimo di energia. Poi toccherà a noi di rimboccarci le maniche! W l’Italia, W la grande Ristorazione Italiana!”. Ovviamente, non serve aggiungere altre parole!

Alla Luna di Gorizia.

Lokanda Devetak di Savogna.

Ma per concludere soltanto un po’ di storia. Cinquantasei anni d’età, un centinaio di insegne, di cui una decina all’estero: dal 1964 l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche del nostro Paese, accomunando sotto l’egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, dal Nord al Sud. L’Urbr è stata la prima associazione fra ristoratori nata in Italia ed è ancora oggi la più diffusa e conosciuta. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Nel loro insieme, ristoranti e trattorie associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana. Nel quale tessere prestigiose sono anche quello dei dieci Ristoranti del Buon Ricordo Made in Fvg.

Al Castello di Cividale.

Carnia di Venzone.

I Ristoranti del Buon Ricordo in Fvg

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In copertina, il marchio dei Ristoranti del Buon Ricordo italiani.

A “Melaverde” il Fvg con gli spumanti Pittaro e i piatti di Morassutti

di Silvio Bini

Domenica in Tv. La pianura friulana mostrerà oggi alcune sue peculiarità produttive, attraverso la trasmissione di Canale 5, “Melaverde”, e l’attesa è, in particolare, per la presenza sullo schermo, poco prima delle 12, della Cantina Vigneti Pittaro di Codroipo e della Trattoria Da Toni a Gradiscutta di Varmo. Nella puntata si ripercorrerà la storia di Piero Pittaro, un giovane enologo figlio di contadini, che decise di sfruttare questa terra apparentemente inospitale per coltivare la vigna e mettere le basi, assieme ad altri pionieri, della grande produzione vitivinicola friulana. La sua voglia di fare non si fermò e presto riuscì a realizzare un grande sogno: produrre il suo champagne/spumante diventando uno dei primi produttori di bollicine metodo classico Made in Friuli.
Ma fin dai primi anni Pittaro iniziò una raccolta di oggetti legati al mondo del vino che in breve tempo divenne una collezione privata dal valore inestimabile, oggi un vero e proprio museo.

Il museo del vino di Piero Pittaro.


Il ristorante Da Toni è invece un accogliente locale tipico situato in Comune di Varmo, capace di offrire un’esperienza enogastronomica nel rispetto della tradizione friulana. Immerso nel verde della campagna e circondato dalla natura, la storica trattoria è una vera e propria istituzione della zona, grazie ai suoi 90 anni di storia ed esperienza in cucina. L’ambiente è rustico, autentico ed estremamente accogliente. Lo staff di Aldo Morassutti svelerà i segreti della cucina, che hanno reso famoso il ristorante, rinomato per le ricette genuine e semplici, cucinate come vuole la tradizione e rivisitate nel corso del tempo per accontentare anche i palati più esigenti. Formaggi e salumi freschissimi, carne scelta e selezionata, verdure dell’orto dello stesso locale, pesce di fiume, pasta fatta in casa, confetture artigianali. Nella trasmissione, interverrà anche Valentino Targato, presidente della Copagri Friuli Venezia Giulia, organizzazione di rappresentanza di coltivatori diretti, con sede a Codroipo.

Aldo Morassutti a Grado e la trattoria Da Toni a Gradiscutta.

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In copertina, l’enologo Piero Pittaro nel suo museo del vino a Codroipo.