I racconti dello Schioppettino, grande festa a Prepotto per il quinto concorso letterario vinto dal triestino Piero Purich

È uno scrittore triestino il vincitore dell’edizione 2025 di “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, il concorso letterario nazionale dedicato al celebre vino della Valle del Judrio senza parlare di… vino. Quest’anno il tema su cui i concorrenti si sono misurati era “Un ponte che unisce” e, tra gli oltre cento partecipanti, a conquistare il primo posto è stato “Stari” di Piero Purich. Ambientato a Mostar, il racconto narra l’amicizia fra tre ragazzi di etnie diverse, messa a dura prova dallo scoppio della guerra. Ma l’amicizia autentica, quella che resiste al tempo e alle divisioni, finirà per rivelarsi più forte di qualsiasi conflitto.
Secondo posto per la salernitana Eliana Arpaia, già vincitrice dell’edizione 2024, che con “La stanza buia” si conferma narratrice di talento, capace di evocare emozioni e suggestioni in un originale connubio tra lingua e dialetto. Sul terzo gradino del podio, la torinese Rosella Bottallo con “Blessing in cammino”, racconto che affronta con delicatezza e profondità i temi dell’integrazione e del dialogo intergenerazionale.

La cerimonia di premiazione, svoltasi nella suggestiva cornice delle storiche cantine del Castello Gabrici-Mels ad Albana, è stata condotta da Marina Dorsi e ha avuto come ospite d’onore lo scrittore Alberto Garlini, da sempre curatore di Pordenonelegge. Il concorso, organizzato dal Comune di Prepotto con il sostegno di Duino&Book – presente alla cerimonia con il suo presidente, Massimo Romita -, è nato nel 2020 da un’idea del sindaco Mariaclara Forti ed è oggi un importante appuntamento culturale di riferimento. “Affinare lo Schioppettino in cultura” è il compito che si è data l’Amministrazione comunale attraverso il lavoro dell’assessore e direttrice artistica del Premio, Barbara Pascoli: costruire un ponte solido e duraturo tra letteratura, comunità e territorio, facendo della parola scritta uno strumento di valorizzazione identitaria e di dialogo. Alla cerimonia di premiazione, è intervenuto anche il coordinatore regionale, nonché vicepresidente nazionale, delle Città del vino Tiziano Venturini, il quale si è complimentato per la riuscita della manifestazione culturale che dà lustro alle Città Fvg che hanno in Prepotto un prestigioso portabandiera proprio con lo Schioppettino, incontrastato protagonista nella bellissima festa ad Albana.

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In copertina, Alberto Garlini mentre premia il vincitore Piero Purich presenti l’assessore Barbara Pascoli e il sindaco Mariaclara Forti; all’interno, una foto ricordo della bellissima cerimonia al Castello di Albana.

I racconti dello Schioppettino: gran finale del Concorso letterario che festeggia la sua quinta edizione nel Castello di Albana

(g.l.) Finita la vendemmia, per lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla è il momento della letteratura. Oggi, 4 ottobre, si terrà infatti nella suggestiva cornice del Castello di Albana,l’annuale cerimonia di premiazione del Concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, giunto alla sua quinta edizione registrando di anno in anno un crescendo di interesse e di partecipazione. Il concorso, organizzato dal Comune di Prepotto e sostenuto da Duino&Book, nasce infatti nel 2020 grazie a un’idea del sindaco Mariaclara Forti, sempre attenta alla promozione del pregiato settore vitivinicolo della Valle del Judrio, ed è oggi un appuntamento culturale di riferimento per gli appassionati di cultura e di vino. La direzione artistica e l’organizzazione sono a cura di Barbara Pascoli, scrittrice e ideatrice del progetto, che in questi anni ha guidato il concorso con passione, creando un ponte tra letteratura, comunità e territorio.
La giornata sarà aperta dalla presentazione di due libri, “Pôre di Nuie” di Matteo Bellotto e “I sussurri delle Valli” di Giuliano Citti. A seguire, la premiazione che sarà condotta da Marina Dorsi, scrittrice e presidente della Giuria Tecnica. Ospite d’onore sarà Alberto Garlini, curatore del festival letterario Pordenonelegge, presidente di giuria del Premio Hemingway, insegnante di scrittura a Pordenonescrive e scrittore.
Durante la cerimonia verranno svelati i nomi dei tre autori vincitori, scelti dalla giuria tecnica tra i dodici finalisti: Eliana Arpaia, Davide Benedetto, Rosella Bottallo, Arturo Caissut, Michela Calvo, Silva Ganzitti, Sabrina Manavella, Elenia Marchetto, Maria Chiara Moretti, Fabio Morsut, Piero Purich, Andrea Simion. In tutto, i partecipanti sono stati 102, prevenienti da tutta Italia: un dato che conferma la vitalità del concorso e il suo radicamento culturale.
L’appuntamento è quindi fissato per questo pomeriggio alle 16.30, nel Castello Castello Gabrici Mels-Albana. Ingresso gratuito su prenotazione: whatsapp 340.6831928 o schioppettino.prepotto@gmail.com

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In copertina, bellissimi grappoli di Schioppettino la cui raccolta si è appena conclusa a Prepotto e a Cialla.

I prodotti delle viti resistenti di Rauscedo domani a Lignano Pineta per il gran finale degli autori con i vini protagonista il Friuli “magico” di Angelo Floramo

Gran finale per la 27ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Domani, 4 settembre, alle 18.30 al PalaPineta, Angelo Floramo – in dialogo con Alberto Garlini – presenterà la sua “Guida del Friuli per veri friulani” (Newton Compton Editori): da Aquileia all’Orcolat, dal frico al miele, sapori, luoghi e storie da scoprire nella magica terra friulana.

Il Friuli è una terra magica, fatta di opposti e mescolanze. Lingue e dialetti che si intrecciano, paesaggi di roccia impervia che convivono con i venti di mare, folclore e tradizioni culinarie che non mancano di stupire chiunque visiti la regione per la prima volta. C’è così tanto da scoprire, in Friuli, che anche chi ci è nato spesso se ne meraviglia. La guida di Angelo Floramo si rivolge tanto ai friulani doc in cerca di angoli nascosti e storie segrete, quanto ai turisti che desiderano fare un’esperienza autentica di questa regione e viverla, come consiglia l’autore, «con il cuore e il fegato dei veri friulani».
A fine incontro, i Vivai Cooperativi Rauscedo racconteranno l’azienda di ricerca e i loro vini prodotti da varietà resistenti, che consentono una notevole riduzione dei trattamenti anticrittogamici dando un forte contributo alla sostenibilità della viticoltura. In degustazione per il pubblico degli Incontri, porteranno il Fleurtai, il cui nome richiama le origini (Tai: Tocai) e la nota aromatica (Fleur: fiore). Il quadro aromatico presenta una buona intensità degli aromi con note evidenti di fiori bianchi, pera e mandorla, tipiche del parentale Tocai Friulano. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, lo scrittore friulano Angelo Floramo atteso domani a Lignano.

A Lignano storie di vita e di montagna domani con Mauro e Marianna Corona brindando con una bianca “sinfonia”

Mauro e Marianna Corona ospiti domani, 21 agosto, alle 18.30 al PalaPineta, con Storie di vita e di montagna. Padre e figlia – in dialogo con Raffaella Cargnelutti – saranno protagonisti per il pubblico degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Attraverso il suo libro “Lunario sentimentale”, Mauro Corona, pur non rinnegando il presente, cui riserva lo sguardo dello spettatore curioso, ripercorre tra memorie personali e condivise un’epoca aspra e dolce. Nella certezza che ricordare sia anche un modo per insegnare la speranza. Ricordare un tempo che è stato e non tornerà è un esercizio pericoloso. Cantare la fine di un mondo porta con sé il rischio di cedere alla nostalgia. Ma non è il rimpianto a guidare il racconto di Mauro Corona, bensì il bisogno di farsi testimone di un passato che i ricordi vanno a stanare di continuo. Come nella sua infanzia ertana era il susseguirsi dei mesi e delle stagioni a dettare i ritmi della vita, anche in questo scritto è il calendario a scandire la memoria, in un moto circolare lungo un anno che, dalla neve di gennaio, a quel bianco ritorna, per iniziare un nuovo ciclo. Nel paese ripido la modernità ha ormai eroso tradizioni antiche, la fretta si è sostituita al tempo manuale, quello in cui si sapeva ascoltare la Natura e proteggerne i valori. Tornare indietro significa compiere un viaggio in una cultura contadina perduta, riscoprendo esistenze semplici e creative, innestate su riti ancestrali e credenze sospese tra fede e superstizione. Sarebbe tuttavia ingiusto cedere alla tentazione di idealizzare un’età in cui ogni cosa era fatica, sacrificio, in cui tutto si consumava sempre uguale, perché dove non c’è ricchezza, per campare bisogna fare sempre le stesse cose.
Marianna Corona con “Le Vèinte”, le streghe del vento si spinge nei territori del romanzo e dà vita a una narrazione densa, nella quale i confini tra realtà e immaginazione cadono e le voci dei protagonisti sono come un grande coro che si interroga sulle nostre radici, sul nostro modo di abitare il pianeta. La storia delle Vèinte, creature mitiche e al tempo stesso profondamente contemporanee, ha la forza della leggenda e il fascino di un’avventura estrema in cui la montagna ci sfida con la sua potenza magica e inquietante.
Chi vive tra le montagne conosce il respiro della roccia e quello del cielo, sa di essere parte del grande ciclo della vita e di dovervi prendere parte. Così, quando l’inverno si avvicina e la nebbia comincia a salire, gli abitanti di Rodìssaluna moltiplicano gli sforzi per completare i preparativi prima dell’arrivo del gelo. Sono silenziosi, a volte spietati, però si conoscono tutti e sono uniti da antiche storie. Ma proprio mentre bussa l’autunno ecco arrivare in paese una compagnia stravagante: sono le Vèinte Girovaghe, dall’aspetto giovanile ma dalle voci cariche d’anni, pronunciano frasi misteriose mentre, intorno al fuoco, preparano fumarole capaci di far vivere incubi e sogni a chi ne respira i vapori. La giovane protagonista di questo romanzo le teme, come tutti, eppure sente che qualcosa di profondo la unisce a loro. Avrà bisogno di tutto il suo coraggio per compiere il viaggio nella Valle della Lastra che la porterà a scoprire chi sono le Vèinte e qual è l’origine della sua immensa forza interiore.
Si brinda con Ubi Que 2023 bianco dell’azienda agricola La Magnolia di Spessa di Cividale. Al naso e al palato si fondono insieme in una sinuosa danza gusti e aromi che caratterizzano le varietà che lo compongono. Dalla pera e latte di mandorla del Friulano, ai fiori bianchi e sentori agrumati della Ribolla gialla, passando per le intriganti note di mentuccia e bianco spino della Malvasia fino a una delicata chiusura di bouquet che ricorda il favo d’api colmo di miele prodotto con tutti i fiori di campo del Picolit. La sottile e delicata presenza di mineralità in questo vino lo rende molto complesso ed elegante, una vera e propria “sinfonia”. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, Mauro e Marianna Corona sulle loro amate montagne.

Pordenonelegge in cantina, gran finale nel “cuore” del Prosecco con le tre donne raccontate da Concita De Gregorio

Gran finale per la 3a edizione di Pordenonelegge in cantina, la rassegna estiva che incrocio letteratura e convivialità, promossa dal Consorzio Prosecco Doc in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. nelle cantine di eccellenza del territorio. E domani, 22 luglio, l’appuntamento si rinnova alle 20.30 nella cantina San Simone, situata a Rondover, fra Prata e Porcia, nella zona più occidentale della Doc Friuli Grave e nel “cuore” della Doc Prosecco.

Concita De Gregorio


“Di madre in figlia” titola l’ultimo romanzo dell’autrice e giornalista Concita De Gregorio, protagonista d’eccezione dell’evento conclusivo di Pordenonelegge in cantina 2025: pubblicato da Feltrinelli, il romanzo – che la scrittrice sfoglierà in dialogo con il curatore della rassegna, Alberto Garlini – intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita nelle voci di Marilù, Angela e Adè. Donne subito così vere, così vulnerabili e vive, da risuonare immediatamente intime. Marilù abita in cima a un’isola: è una donna che affascina ma un po’ spaventa, perché porta con sé il fatto di essere stata molto libera negli anni più liberi del secolo scorso, gli psichedelici Settanta. Fin troppo, pensa sua figlia Angela, che sente di averne ricevuto soltanto trascuratezza. Ora Angela si trova costretta a malincuore ad affidarle per tre mesi la figlia Adelaide – che si fa chiamare Adè –, adolescente tanto attiva in rete, quanto insicura nel mondo e nel proprio corpo. Così, in una lunga estate nonna e nipote si ritrovano insieme dopo dieci anni, si conoscono e si riconoscono, mentre la madre irrompe con telefonate ansiose sul fisso di casa. Sul delicato confine fra amare, proteggere e lasciare andare, fra prendersi cura e avvelenare, le tre, di madre in figlia, provano a capirsi. Ciascuna ha agito con le migliori intenzioni, anche se a volte il rancore, il dolore, l’amore accecano.
Gli spettatori saranno introdotti dal benvenuto di San Simone, e a suggellare la serata per tutti i partecipanti un brindisi nel segno del Prosecco. San Simone è una famiglia di vignaioli da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vigna alla bottiglia: un lungo percorso attraverso quattro generazioni per dare vita a un progetto di produzione vitivinicola capace di esprimere pienamente il territorio. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

Concita De Gregorio è giornalista e scrittrice; firma storica del quotidiano “la Repubblica”, ha lavorato per “Clarín”, per “El País”, e ha diretto “l’Unità” dal 2008 al 2011. Ha ideato e condotto programmi per la radio e la tv, tra i quali Cactus, Fuoriroma, Pane quotidiano. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Non lavate questo sangue (2001), Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto (2006), Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (2008), Così è la vita (2011), Un giorno sull’isola (2014), Mi sa che fuori è primavera (2015), Cosa pensano le ragazze (2016), Nella Notte (2019), In tempo di guerra (2019), Lettera a una ragazza del futuro (2021), Un’ultima cosa (2022) e In mezzo a un milione di rane e farfalle. Dove vanno le cose perdute (2024). Il suo ultimo libro è Di madre in figlia (2025).

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In copertina, uno scorcio della barricaia della cantina San Simone a Porcia.

Autori e vini, oggi a Lignano Pineta con le “Anime Fragili” di Matteo Saudino c’è il Vitae Bianco prodotto a Nimis per Diamo un taglio alla sete Fvg il progetto che sostiene le opere di suor Laura in Uganda

Come può la filosofia antica essere un prezioso baricentro nella complessa epoca in cui viviamo? Lo spiega Matteo Saudino, il prof di filosofia più amato da adulti e ragazzi, creatore di «BarbaSophia», con il suo “Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” (Einaudi). Sarà lui il protagonista, in dialogo con l’insegnante e formatore Massimo De Bortoli, oggi 29 giugno – eccezionalmente di domenica – degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Appuntamento, come sempre, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare.


“Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” nasce dal presupposto che siamo anime fragili dalia notte dei tempi. Nasciamo senza deciderlo e moriamo senza volerlo, e in mezzo ci troviamo una vertiginosa libertà (come l’ha definita Sartre) costretti quasi ad essere liberi e a cercare un senso alla nostra vita. Inoltre, il nostro è un tempo con poche certezze e tante cose che non funzionano più. Siamo in una fase storica in cui è difficile orientarsi: dalla solitudine alla mancanza di dialogo, dall’assenza di verità alla crisi della politica, passando per le inquietudini della tecnologia e il tabù della morte, sono tante le vulnerabilità con cui ci ritroviamo a fare i conti. Per questo, in un mondo in continuo mutamento, la filosofia, a scuola e nella vita, resta uno strumento di comprensione indispensabile e affascinante. Matteo Saudino nel suo libro, ci spiega come Platone e Aristotele – i due massimi pensatori dell’antichità – possono aiutarci ad affrontare le paure dell’Occidente.

Suor Laura Gemignani


All’incontro di oggi ci sarà anche il Vitae Bianco, il vino solidale di Diamo un taglio alla sete Fvg prodotto a Nimis: realizzato assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un vino dedicato quest’anno all’Uganda, dove si trova attualmente suor Laura Gemignani, che da oltre quarant’anni dedica la sua vita alla missione in Africa, operando in Etiopia, Sudan, Sud Sudan. Non si trova in vendita, ma viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere di suor Laura e di fratel Dario Laurencig, un missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, che da 50 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in Sud Sudan, pozzi di acqua potabile e sviluppa progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica. Il Vitae Bianco 2025 è un blend di vini provenienti da una dozzina di aziende agricole regionali, composto da Sauvignon, Chardonnay, Friulano, Pinot bianco. Il colore è giallo paglierino, il profumo intenso e complesso, ricorda i fiori bianchi dell’acacia ma anche frutta tropicale e sentori di salvia ed erbe aromatiche. In bocca è fresco, ma corposo. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, le bottiglie di Vitae Bianco e Rosso di Diamo un taglio alla sete.

Vini e autori a Lignano, le “storie storte” che oggi racconterà Roberta Nesto. E alla fine una degustazione di Prosecco

Secondo appuntamento degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Oggi, alle 18.30, al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta, protagonista Roberta Nesto con il suo “In scienza e conoscenza. Tra cuore e testa, come uscire dalle storie storte” (Cairo). Da avvocato di diritto di famiglia e minorile, l’autrice racconta le storie che non solo l’hanno segnata sul piano umano e professionale, ma che propongono argomenti e situazioni che incrociamo nella vita di tutti i giorni. Sviluppato in una trama semplice ma incalzante, il libro scritto a quattro mani assieme al giornalista Francesco Cassandro, racconta vicende che riguardano la violenza in famiglia, la separazione, l’affido, il testamento, gli amori traditi, la libertà di scelta, i rapporti di vicinato e con la pubblica amministrazione. Alla fine di ogni racconto l’avvocato Nesto offre spunti, riflessioni e suggerimenti preziosi e concreti.
Al termine dell’incontro, la degustazione guidata del Prosecco Doc Brut Spumante della Società Agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Pertegada. Dai profumi fragranti freschi e fruttati, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Un vino dal sapore leggermente amabile ed avvolgente. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autrice.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, l’autrice Roberta Nesto avvocato di diritto di famiglia e minorile.

Lignano Pineta, quando il vino s’intreccia con la letteratura: domani il via a una ricca estate con protagonista l’enocultura

Un libro sa consolare, emozionare, divertire, sorprendere, insegnare. Ti accoglie quando cerchi compagnia e ti rispetta quando hai bisogno di solitudine. Ci sono poi delle occasioni in cui la pagina scritta prende vita attraverso la voce e la presenza di chi l’ha creata: quando il lettore incontra l’autore di un libro e si rompe la barriera tra pagina e persona. Questo è quello che succede dal 12 giugno al 5 settembre con la 27ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
«Si respira a Lignano Pineta una grande attesa da parte di vacanzieri e cittadini – afferma Giorgio Ardito – per gli appuntamenti al PalaPineta della rassegna Incontri con l’autore e con il vino. Un format letterario ed enologico inventato nel secolo scorso che ancora coinvolge ed appassiona il pubblico». Quattordici appuntamenti condotti da Alberto Garlini, a ingresso libero, ogni giovedì (e uno eccezionalmente di domenica) alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta. Un’occasione unica per scoprire nuovi libri, con la possibilità di dialogare con grandi autori: Odette Copat, Mauro e Marianna Corona, Riccardo Falcinelli, Roberto Ferrucci, Angelo Floramo, Enrico Galiano, Alessia Gazzola, Giordano Bruno Guerri, Carrie Leighton, Yigal Leykin, Roberta Nesto, Natalina Odorico, Matteo Saudino e Stefano Zecchi. E, come ormai da tradizione, in programma anche una lettura scenica proposta dal Teatri Stabil Furlan.
Il legame tra libri e vino è antico, simbolico e profondamente evocativo. Entrambi sono forme d’arte, portatori di cultura, memoria e piacere, e condividono un processo di lenta maturazione che culmina in un’esperienza sensoriale e intellettuale unica. Anche per questa edizione, le aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia accompagneranno le presentazioni dei libri con i racconti e le degustazioni dei loro vini: l’Azienda Agricola Marina Danieli Estate, Società Agricola Lorenzonetto Cav. Guido, Società Agricola Milič, Diamo un taglio alla sete, Società Agricola La Rajade, Azienda agricola Obiz, Società Agricola Jermann, Vigneti Pietro Pittaro, Società agricola Butussi, Azienda Forchir, Società agricola Borgo Tintor, Azienda agricola Ca Modeano, Azienda agricola La Magnolia, Azienda agricola Borgo Fornasir e Vcr – Vivai Cooperativi Rauscedo.

Si inizia, dunque, domani, giovedì, con le storie nate dallo Stage di Scrittura creativa di Lignano – organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curato da Alberto Garlini nel 2024 – e riunite nell’antologia Lignano: ti racconto (La Nuova Base Editrice). A seguire, la presentazione di La porta chiusa (L’Orto della Cultura) di Natalina Odorico, un libro che dà la risposta definitiva alla storia di due persone fisicamente lontane, ma legate da un passato irrisolto, che nel precedente romanzo si concludeva con un incontro al bar Frecce Tricolori a Lignano Pineta. Il vino in degustazione è quello dell’Azienda agricola Marina Danieli Estate di Buttrio.

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 19 giugno, con Roberta Nesto e il suo In scienza e conoscenza. Tra cuore e testa, come uscire dalle storie storte (Cairo). Tra le tante storie che negli anni hanno bussato al suo studio di avvocato di diritto di famiglia e minorile, Roberta Nesto ne ha raccolte una trentina che non solo l’hanno segnata sul piano umano e professionale, ma che propongono argomenti e situazioni che incrociamo nella vita di tutti i giorni. Al termine, degustazione guidata col vino della Società agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Pertegada. Questi gli altri incontri con la enocultura:

Giovedì 26 giugno il toccante Il mondo che ha fatto (La Nave di Teseo) di Roberto Ferrucci, in cui l’autore racconta l’amicizia con Daniele Del Giudice, uno scrittore che per colpa di una malattia rara, dimentica tutte le parole, una dopo l’altra. Accompagna le parole, la degustazione a cura della Società Agricola Milič di Sgonico.

Eccezionalmente di domenica, il 29 giugno arriva il prof. di filosofia più amato da adulti e ragazzi, creatore di «BarbaSophia»: Matteo Saudino, con il suo Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo (Einaudi). Un libro illuminante su come la filosofia antica possa essere, per i giovani e non solo, un prezioso baricentro nella complessa epoca in cui viviamo. Ci sarà anche il vino solidale di Diamo un taglio alla sete di Nimis.

Carrie Leighton è la protagonista dell’incontro di giovedì 3 luglio con Unfair play (Magazzini Salani), il suo nuovo libro che unisce tensione, passione e quel brivido che solo le storie d’amore proibite sanno regalare. Il vino in abbinamento è della Società Agricola La Rajade di Dolegna del Collio.

Giovedì 10 luglio, Alessia Gazzola presenta Miss Bee e il fantasma dell’ambasciata (Longanesi), il terzo capitolo della serie giallo-rosa ambientata nella Londra degli anni Venti e con protagonista Beatrice Bernabò, soprannominata Miss Bee. Accompagna con una degustazione l’Azienda Agricola Obiz di Cervignano del Friuli.

La ricerca del senso della vita, la spiritualità e la possibilità di una rinascita interiore. I protagonisti, ciascuno a modo suo, si trovano a confrontarsi con le proprie limitazioni e a intraprendere un percorso di trasformazione personale. Sono gli ingredienti di Resurrezione (Mondadori) di Stefano Zecchi, il romanzo che presenta giovedì 17 luglio. A seguire, i vini della Società Agricola Jermann di Dolegna del Collio.

Giovedì 24 luglio Riccardo Falcinelli con il suo libro Visus (Einaudi), dove rivoluziona il nostro sguardo su qualcosa che diamo per scontato: le facce. Nell’arte, nei film, nelle pubblicità, su TikTok e anche nello specchio ogni mattina. Con immensa profondità di analisi e verve narrativa, Falcinelli inventa una «facciologia», chiamando in causa l’arte, la semiotica, le neuroscienze, la storia politica, la moda e i cosmetici. Si brinda con Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo.

Il nostro mondo ha quattordici miliardi di anni di storia: Giordano Bruno Guerri li attraversa in poche centinaia di pagine nel suo saggio Storia del mondo. Dal Big Bang a oggi (La Nave di Teseo), ripercorrendo gli eventi più importanti dalla comparsa dell’essere umano a oggi, per raccontarli senza troppi giri di parole, andando al cuore delle questioni più significative e attuali. Lo presenta a Lignano giovedì 31 luglio, assieme al vino della Società Agricola Butussi di Corno di Rosazzo.

Venerdì 1° agosto il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano Ce ch’al fâs un scritôr di Gian Mario Villata e a conclusione la degustazione dei vini dell’Azienda Forchir di Camino al Tagliamento.

Giovedì 7 agosto Yigal Leykin presenta Il ritorno (Besa Muci). Un viaggio dentro un’esperienza, dentro il passato di ognuno dei protagonisti e verso una nuova consapevolezza. È il viaggio del ritorno alle origini, del ritorno a un affetto abbandonato o del ritorno alla propria solitudine, del ritorno come destino o come redenzione, del ritorno verso l’inconscio. La Società Agricola Borgo Tintor di Gradisca d’Isonzo propone il brindisi a fine incontro.

Un romanzo sulla nostra tentazione di cedere al cinismo o allo sconforto e sulla possibilità sempre aperta di ricominciare a parlarci, ad ascoltarci, a unire le forze per costruire un mondo un po’ migliore. È Come si esprime un desiderio (Bompiani) e giovedì 14 agosto lo presenta l’autrice Odette Copat. Il vino è dell’Azienda Agricola Ca Modeano di Palazzolo dello Stella.

Storie di vita e di montagna, raccontate da Mauro e Marianna Corona, aspettano il pubblico lignanese giovedì 21 agosto. Il padre Mauro, attraverso le pagine del suo Lunario sentimentale, la figlia Marianna, con il suo romanzo Le Vèinte, le streghe del vento. Si brinda con l’Azienda Agricola La Magnolia di Spessa di Cividale.

Giovedì 28 agosto torna a Lignano l’autore capace di dare voce alle nostre emozioni più profonde, Enrico Galiano. Quel posto che chiami casa (Garzanti) è la sua storia più intensa: un viaggio nei segreti che ci portiamo dentro, nella voce che ci spinge a diventare chi siamo davvero. Perché solo così possiamo trovare, finalmente, il posto che chiamiamo casa. Accompagna la presentazione, il vino dell’Azienda Agricola Borgo Fornasir di Cervignano.

L’ultimo appuntamento degli Incontri 2025 è per giovedì 5 settembre con le pagine della Guida del Friuli per veri friulani (Newton Compton Editori) di Angelo Floramo. Da Aquileia all’Orcolat, dal frico al miele: sapori, luoghi e storie da scoprire nella magica
terra friulana. A fine incontro, Vcr – Vivai Cooperativi Rauscedo raccontano l’azienda di ricerca e i vini da vitigni resistenti.

A ogni incontro della rassegna, all’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.
Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

Lignano, una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo che spiega le tragedie della guerra

Una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo. Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo, sulle loro dinamiche, il famoso inviato firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. È “Cos’è la guerra” (Signs Publishing) e l’autore lo presenta domani 5 settembre, in dialogo con la giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto, agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curata dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta.
Un libro aggiornato, principalmente rivolto ai ragazzi, arricchito dai contributi del generale Francesco Ippoliti e dalle illustrazioni di Armando Miron Polacco. Un’opera sulle guerre che oggi scuotono il mondo, sui nuovi conflitti – come quello tra Russia e Ucraina – sui conflitti “storici” che sono più attuali che mai – come quello in Medio Oriente – sul terrorismo, sulle missioni di pace, sulle nuove tecnologie di guerra… «Capita che mi chiedano se ho avuto paura. Sì, spesso», scrive Capuozzo. «A volte, abbiamo bisogno di avere paura, di misurarci, per capire quanto teniamo a noi stessi, agli affetti che ci circondano, alla nostra vita, la vita normale. Ogni guerra mi ha lasciato qualcosa, e tutte insieme mi hanno insegnato quanto sia importante la pace, e quanto valore abbiano le piccole cose che ci circondano, la quiete che diamo per scontata, i soldi che ci permettono di andare a mangiare una pizza, la tranquillità di una passeggiata, persino la noia di una domenica di pioggia».
Si brinda con il Collio Ribolla Gialla delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo. Dal colore giallo paglierino con riflessi maturi. I profumi, armonizzati dal sentore di legno, spaziano tra note tropicali e frutta acida, quali mandarino e polpa di agrumi. A questi si uniscono sentori di fumo speziato, noci tostate e rosmarino. Il gusto mantiene una certa freschezza, ma la sua centralità lo indirizza verso un tono sapido e salato. La sua permanenza gustativa fa emergere delle note gessose, date dal connubio tannico e acido.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, il giornalista e scrittore Toni Capuozzo atteso domani a Lignano Pineta.

“Pordenonelegge in cantina” questa sera al gran finale con Maurizio de Giovanni ai Magredi nel cuore delle Grave del Friuli

Giunge a conclusione oggi, 2 agosto, con un grande protagonista – lo scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni, prestigiosa firma della narrativa gialla italiana, autore di personaggi amatissimi dai lettori, come il commissario Ricciardi e Mina Settembre – l’edizione 2024 di Pordenonelegge in Cantina, il ciclo estivo di incontri con l’autore fra brividi e bollicine, affidato a grandi nomi della narrativa noir italiana, nato dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc, a cura dello scrittore Alberto Garlini che conduce ogni conversazione.
Dopo le serate con Alessia Gazzola e Ilaria Tuti, ecco il gran finale nell’azienda I Magredi, nel cuore delle Grave del Friuli, dove Maurizio de Giovanni, stasera dalle 20.30, sfoglierà assieme al pubblico il suo “Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi), ultima tappa della fortunatissima saga ambientata in un commissariato dove sono all’ordine del giorno segreti, ipocrisie e rancori. Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e nonostante dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti del commissariato di Pizzofalcone arriveranno a scoprire una verità quanto mai inaspettata: Leonida Brancato è stato ucciso e qualcuno ha infierito sul suo cadavere. Un omicidio che appare privo di movente, vittima un penalista imbattibile, i re del cavillo.
L’azienda I Magredi, che ospita questo terzo incontro 2024, è stata fondata nel 1968 da Otello Tombacco, e nel 1985 è stata trasformata dal figlio Michelangelo in realtà vitivinicola, rinomata per la freschezza, aromaticità ed eleganza della sua produzione. Il logo de I Magredi è circolare e prende spunto dal suggestivo vigneto a raggiera, al centro del quale, in prossimità del gelso centrale, si svolge la maggior parte degli eventi fra cinema all’aperto, concerti e altre iniziative. Il pubblico al culmine della serata potrà degustare una selezione di Prosecco Doc Extra Dry, Friulano e Cabernet sauvignon. L’incontro è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti.
“Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone” è il dodicesimo libro dedicato alle disavventure personali e ai successi professionali del commissariato di Polizia nel quartiere di Pizzofalcone. Una saga diventata anche serie TV fortunatissima per la RAI, interpretata fra gli altri da Alessandro Gassman, nella quale scorrono le storie dei protagonisti: un gruppo di uomini e donne non graditi negli altri commissariati e convogliati insieme nella stessa sede. La narrazione ruota così intorno a una squadra di poliziotti che assomiglia a una “famiglia”, se non stretta da vincoli di sangue fortificata da saldi legami affettivi, che si consolidano avventura dopo avventura.

È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il proprio account mypnlegge sul sito www.pordenonelegge.it. Info: Telefono 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it

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In copertina, lo scrittore Maurizio de Giovanni atteso questa sera ai Magredi.