Vini Gusti in Musica, Rosazzo chiude il festival delle Cdv Fvg domani con un omaggio a Palestrina nato 500 anni fa

Gran finale all’Abbazia di Rosazzo nel Comune di Manzano, con un omaggio ai 500 anni della nascita du Giovanni Pierluigi da Palestrina e brindisi offerto dalla cantina Livio Felluga per l’edizione 2025 del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in Friuli Venezia Giulia un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine nelle Città del Vino della nostra regione. Ingresso libero a ogni concerto con posti limitati su prenotazione.  Come già annunciato, appuntamento domani, 21 agosto, alle ore 20.30 nella suggestiva Abbazia di Rosazzo con l’esibizione del Coro del Friuli Venezia Giulia. Il complesso vocale sarà diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi.

_________________________________________

Notte del vino a Sgonico

Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arrivano nel Comune di Sgonico/Zgonik, sul Carso Triestino: appuntamento oggi, 20 agosto, nella Društvena Gostilna Gabrovec – Trattoria Sociale di Gabrovizza e non più, causa previsioni meteo, nell’Uliveto Millič. Alle ore 19 comincerà la degustazione delle Malvasie del Comune di Sgonico/Zgonik, saranno presenti le seguenti cantine: Budin, Škrlj, Milič Zagrski, Colja, Ostrouska, Bajta, Fabjan, Čotova Klet. Alle 21 si esibiranno in concerto il fisarmonicista Aleksander Ipavec e il sassofonista Piero Purich. I vini saranno accompagnati da stuzzichini preparati dalla Trattoria Sociale di Gabrovizza con prodotti a km0. Il numero dei partecipanti è limitato a 100 posti. La coorganizzazione dell’evento verrà fatta dall’Associazione dei viticoltori del Carso, che gestirà anche l’iscrizione. Il prezzo sarà di 35 euro a persona.

_________________________________________

Fvg in musica omaggia Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594), il più importante compositore italiano del suo tempo, nel cinquecentesimo anniversario della nascita: “La gloria di Pierluigi aveva già eclissato d’una maniera trionfante la fama di tutti gli altri maestri, non dirò solo come la luna fa smorte le stelle più vicine a se, ma come il sol sul meriggio s’ingoja affatto, e scolora quanto v’ha in cielo di risplendente”, scriveva nell’Ottocento Giuseppe Baini, biografo del nostro autore. Protagonista dell’evento il Coro del Friuli Venezia Giulia, eccellenza musicale regionale che vanta ormai un riconoscimento mondiale. Per l’occasione il Coro, diretto da Alberto Busettini, si presenta con l’organico plasmato sul modello della Cappella Giulia ai tempi di Palestrina, proponendo alcune delle pagine più celebri del compositore, tra cui la notissima “Missa Papae Marcelli”.

PARTNER – Il Festival è reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di diverse realtà locali, tra cui l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione FVG in musica. Gode inoltre del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.
INGRESSO LIBERO – La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, è possibile consultare il sito web www.fvginmusica.com, inviare una mail a fvginmusica@gmail.com, o chiamare il numero +39 331.5214898.

—^—

In copertina, un ritratto di Giovanni Pierluigi da Palestrina; all’interno, il Coro del Friuli Venezia Giulia e l’Abbazia di Rosazzo in uno scatto di Luigi Vitale.

LandArt&Radici, nella Foresta di Tarvisio quattro artisti “dialogano” con la natura

Scoprire Tarvisio camminando tra opere d’arte immerse nella natura: è questa l’esperienza unica offerta da “LandArt&Radici”: il Sentiero Rio Argento (da parco Cervi, via degli Azzurri 1) si trasforma anche quest’anno in un itinerario artistico tra boschi e panorami mozzafiato, dove ogni installazione invita a rallentare, osservare e vivere il territorio in modo autentico. Un’occasione imperdibile per chi ama la montagna, la cultura e la natura.
«Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella strategia di valorizzazione turistica del nostro territorio – ha spiegato Serena De Simone, vicesindaco del Comune di Tarvisio, con delega al turismo -, un turismo sempre più esperienziale, sostenibile e in dialogo con l’ambiente naturale. Le installazioni, perfettamente integrate nel paesaggio della Foresta millenaria di Tarvisio, offrono un’occasione unica per scoprire il nostro patrimonio naturalistico attraverso l’emozione dell’arte».

IL PROGETTO – Realizzato in collaborazione con Aeson Festival e il Reparto Carabinieri per la Biodiversità, il progetto fa parte della ricchissima programmazione del Festival Radici, ideato dal Comune di Tarvisio con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Pro Loco Il Tiglio Valcanale, Kanaltaler Kulturverein e una rete di partner locali, regionali e internazionali, sotto la direzione artistica di Alberto Busettini.
«Sono soddisfatto di questa collaborazione – ha affermato Alberto Busettini, direttore artistico di Radici -. Tarvisio, con questo piccolo percorso di Land Art in una passeggiata con vista sulle Alpi Giulie, ai margini del centro abitato, entra in una rete regionale che vede opere di artisti internazionali dislocate in vari luoghi, dalla montagna al mare. Vedere l’azione della natura su sé stessa, trasformata in opere d’arte ma soggetto a mutamenti nel corso del tempo, crea anche un momento di riflessione».

LE OPERE E GLI ARTISTI – Per l’edizione 2025, “LandArt&Radici” accoglie le opere di quattro artisti selezionati a livello internazionale con il supporto di Aeson Festival: Stefano Devoti, Devid Strussiat, Simone Paulin e Szabo Reka. Le loro installazioni site specific, sono state realizzate con materiali naturali e sono profondamente integrate nel paesaggio, offrendo così un percorso poetico e sensoriale che unisce arte contemporanea e identità locale. Devid Strussiat invita a perdersi ne “La Danza delle Gru”, un’installazione in bambù e nocciolo che trasforma il sentiero in una coreografia silenziosa ispirata ai movimenti rituali di questi uccelli, simbolo di grazia e rinascita. Stefano Devoti, con “Superstèreo”, costruisce un omaggio alla cultura forestale del Tarvisiano: legni locali si intrecciano in un’opera che racconta, attraverso forme e materia, l’equilibrio tra uomo e natura. Simone Paulin firma “L’albero sulla testa del cervo”, un’opera che fonde rami di acacia e ulivo in un grande quadro tridimensionale, evocando la forza primordiale e la quiete della foresta. Chiude il percorso “Beyond Borders” di Szabo Reka, un’installazione interattiva in legno e corde che invita a superare ogni confine: un gesto simbolico che celebra l’unità naturale fra Italia, Slovenia e Austria. Lungo il percorso si ammirano poi ancora le opere del 2024. Un pesce che risale la montagna, un soggetto che potrebbe sembrare surreale per il luogo, ma che ci invita a riflettere sull’interconnessione tra elementi anche distanti in natura. Poi un orso realizzato da Rodolfo Liprandi. Infine, l’opera di Simone Paulin, ricavata usando nocciolo intrecciato, ha una matrice in parte astratta ma può ricordare liberamente dei funghi o altre specie vegetali: il suo valore sta nel consentire ai visitatori di focalizzare lo sguardo sull’ambiente circostante. Lungo il sentiero una cartellonistica guida alla scoperta delle opere: attraverso codice qr e la app Tarvisio l’esperienza si arricchisce di contenuti complementari in italiano, inglese, tedesco, italiano.

Tutti i dettagli del calendario e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale radicitarvisio.com

—^—

In copertina, La danza delle gru e all’interno L’albero sulla testa del cervo.

(Foto Tiziano Gualtieri)