Tornano “Le Notti del Vino”: ideate in Friuli Venezia Giulia ora debuttano in tutt’Italia. Dal 19 giugno Roma ospiterà l’anteprima nazionale degli eventi che il Vigneto Fvg inaugurerà il 23 a Nimis

(g.l.) “Le Notti del Vino” sono il frutto di una felice intuizione che le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia avevano avuto nel 2024. E il successo immediatamente riscontrato non solo ha consigliato di mettere subito i “ferri in acqua” per la seconda edizione – che sarà inaugurata il 23 giugno a Nimis, storica Città che l’anno scorso aveva avuto altrettanto onore nel chiudere il riuscitissimo circuito estivo -, ma anche di estendere la manifestazione a tutto il territorio nazionale. Tanto che ieri, all’indomani della Festa della Repubblica, il ciclo di eventi “tricolore” è stato presentato a Roma, nientemeno che a Montecitorio nella sede della Camera dei deputati, dove è il coordinatore Fvg Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale, è sceso per illustrare proprio la brillante esperienza pioneristica compiuta nella sua regione, il Vigneto Fvg.
Sarà, pertanto, un’estate all’insegna dell’intrattenimento e della cultura con l’accompagnamento di vini di qualità, in tutta Italia, con “Le Notti del Vino” in programma dal 21 giugno al 22 settembre: grande anteprima nella Capitale, al Ponte della Musica Armando Trovajoli, in una tre giorni dal 19 al 21 giugno curata da Decanter Wine Academy. L’iniziativa dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola, accompagnerà gli enoturisti in visita nei borghi di tutta Italia. Incontri, degustazioni, convegni, spettacoli, musica, letture, mostre d’arte, passeggiate caratterizzeranno così i tre mesi più belli dell’anno con questo che sarà il più grande e diffuso festival dell’estate dedicato al vino e alle tante cantine grazie alle quali l’Italia eccelle nel mondo.

«Attraverso iniziative come questa – ha detto il presidente nazionale di Città del Vino, Angelo Radica – aiutiamo i territori a farsi conoscere. La nostra è un’associazione di Comuni e il nostro primo pensiero è la crescita del territorio. L’appuntamento eredita un’esperienza di 20 anni e si svolgerà nelle piazze, nei parchi, negli edifici storici, nei luoghi più caratteristici d’Italia: il taglio di ciascun evento sarà scelto dal Comune che lo organizzerà, con la costante del binomio tra vino e intrattenimento». Sarà anche l’occasione, nei molti appuntamenti, ha proseguito Radica, di contribuire a ristabilire «le informazioni corrette che riguardano il rapporto tra vino e salute. Inviteremo i Comuni organizzatori a chiamare a intervenire medici ed esperti per chiarire una volta per tutte che non è il consumo di vino a essere dannoso, bensì l’abuso. Un’opera di divulgazione fondamentale nel momento in cui si affaccia il rischio che le istituzioni europee approvino le misure sull’etichettatura: se dovessero passare così come sono state presentate metterebbero in pericolo la sorte di molte aziende e di molti lavoratori». Partner delle Notti del Vino è l’Unpli, l’associazione nazionale che riunisce le Pro Loco.
Anteprima dunque a Roma, dal 19 al 21 giugno, mentre la seconda tappa, sempre in anteprima rispetto al calendario nazionale, sarà a Torgiano (Perugia), il 20 e il 21 giugno, mentre in Friuli Venezia Giulia, come detto, il via avverrà il 23 a Nimis. Nella Capitale tra le arcate del superbo Ponte Armando Trovajoli saranno dislocate oltre 70 cantine con i loro assaggi di vino. I winelovers, calici alla mano, potranno passeggiare degustando i migliori vini regionali e nazionali, parlando direttamente con i produttori. In programma anche installazioni di street food, musica dal vivo, flash mob di tango e tre masterclass di approfondimento. Organizzerà Decanter Wine Academy, rappresentata ieri alla Camera da Serena Specchi: «Siamo onorati di aprire le Notti del Vino, con l’obiettivo di unire il pubblico del vino. Al Ponte della Musica Trovajoli saranno presenti moltissimi produttori, sono loro che possono raccontare la storia, la cultura, quello che ogni calice porta con sé».

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Buttrio e la Fiera dei vini

E Buttrio, Comune capofila delle Città del Vino Fvg, stamane presenterà ufficialmente la sua famosa Fiera dei vini che è una fra le più antiche d’Italia. L’appuntamento è alle 11 nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con il sindaco Eliano Bassi e il presidente della Pro Buri Federico Toffoletti, presente Tiziano Venturini, vicesindaco e titolare delle politiche agricole del Comune collinare, nonché vicepresidente nazionale Cdv.

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Tiziano Venturini, vicepresidente nazionale e coordinatore del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino, ha quindi ricordato l’intuizione dello scorso anno che aveva portato Le Notti del Vino a debuttare nella sua regione e poi, anche alla luce del grande successo, essere adottate a livello nazionale: «La strada è quella giusta, la conferma viene dall’andamento delle iscrizioni, molto positivo già adesso», ha detto l’esponente friulano. Per Alberto Bertucci, sindaco di Nemi (Comune che assieme ad altri dieci è insignito del titolo di Città italiana del vino 2025) e vicepresidente nazionale dell’associazione «Le Notti del Vino sono una nuova bandiera di uno degli ambasciatori più nobili della nostra nazione, il vino. È corretto il messaggio che porteremo avanti in questa iniziativa, del bere sano e bere moderato, è un modo per educare i nostri giovani. Il vino ha una storia e nobiltà diversa dalle altre bevande, va gustato e va raccontato».
Alla presentazione degli eventi estivi è intervenuto anche il deputato Claudio Mancini: «Roma darà risonanza all’iniziativa delle Notti del vino. Va messo in evidenza il rapporto con il turismo, perché consente di favorire il sistema economico nel suo complesso. È importante lavorare sulle nicchie del turismo, che spesso consentono di dare più valore aggiunto». E ora via al conto alla rovescia per la seconda edizione Fvg delle Notti, prima appunto a livello nazionale.

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In copertina, il coordinatore Fvg Tiziano Venturini con il presidente nazionale Angelo Radica; all’interno, altre due immagini dell’incontro a Montecitorio mentre parla l’esponente friulano.

Città del Vino, Concorso internazionale da grandi numeri: 1300 campioni da tutto il mondo e un record per le grappe. Le selezioni di Gorizia presentate a Roma

Gorizia sarà Capitale della cultura, ma anche del vino! Edizione internazionale da grandi numeri, infatti, per il 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e Grappa Award, con selezioni nel capoluogo isontino dal 31 maggio a 2 giugno prossimi. Saranno ben 1.300 i campioni partecipanti, di cui l’80% italiani ed il 20% da 11 Paesi di tutto il mondo. Con le novità di Israele, Libano, Cile e Messico; e molti vini provenienti da Portogallo, Moldavia, Croazia, Romania, Germania, Slovenia e Lussemburgo. E poi 113 campioni per il concorso riservato alle grappe: è record rispetto alle precedenti quattro edizioni. Tutti saranno giudicati da 12 commissioni per un totale di 60 commissari, impegnati durante il Concorso le cui selezioni si terranno appunto a fine mese nella città isontina che si sta avvicinando al grande appuntamento della Capitale europea della cultura Go!2025 assieme alla slovena Nova Gorica.
Sono questi gli importanti numeri resi noti ieri a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione del Concorso, convocata nella sede di Piazza Colonna della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. All’appuntamento è intervenuto lo stato maggio delle Città del vino: il presidente nazionale Angelo Radica,il vicepresidente e sindaco di Nemi (Roma) Alberto Bertucci e il direttore Paolo Corbini, con il coordinatore del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, presenti anche il vice Maurizio D’Osualdo e i membri del Coordinamento Giorgio Cattarin e Gianpietro Colecchia.
«Un ringraziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia, per l’ospitalità nella prestigiosa sede di Piazza Colonna, in cui abbiamo presentato questa edizione dello storico Concorso enologico internazionale di Città del Vino – ha sottolineato il presidente Radica -. Un Concorso che offre ogni anno l’opportunità di far conoscere e promuovere la qualità dei vini e il virtuoso rapporto esistente tra aziende e territorio, inteso non solo come ambiente e paesaggio, ma anche come pubblica amministrazione. Non è un caso, infatti, che il Concorso assegni i suoi premi contemporaneamente all’azienda e al Comune, per sottolineare questo legame, elemento indispensabile per la promozione dei vini».
Ricordiamo, riguardo alla ormai vicina selezione goriziana, che la “tre giorni” in riva all’Isonzo vedrà nei pomeriggi anche delle degustazioni aperte al pubblico nella sede dell’Ugg. E il programma, in dettaglio, sarà presentato prossimamente proprio a Gorizia, dove cresce l’attesa per quello che si annuncia come un grande evento di settore.

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In copertina, gli intervenuti alla presentazione a Roma con Angelo Radica e Tiziano Venturini.