Come irrigare razionalmente le colture: lo spiega un open day all’Ersa di Pozzuolo

«Mettere nelle condizioni tutti gli agricoltori del Friuli Venezia Giulia di conoscere quali sono le nuove e le migliori tecnologie per irrigare in maniera intelligente ed efficiente le proprie colture, risparmiando il bene acqua, aumentando la produttività e gestendo in maniera ottimale le proprie aziende sui fronti tempo e personale». Questo l’obiettivo dell’open day che ha preso il via ieri nella sede dell’Ersa, a Pozzuolo del Friuli, dedicato all’irrigazione efficiente, una “due giorni” aperta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, assieme ai presidenti dei tre Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia, e alla presidente del Canale emiliano romagnolo.
«Da alcuni anni Ersa lavora a questo progetto che ha finalità molto pratiche ed estremamente chiare – ha spiegato Zannier -: mostra nella sostanza come le nuove tecnologie incidano positivamente e profondamente sui risultati dell’irrigazione degli appezzamenti, seguendo crismi contemporanei, con micro irrigazione, irrigazione mirata, gestita attraverso applicazioni da telefonino, con controllo delle condizioni del terreno da coltivare tramite sonde, con comandi e monitoraggio che si possono seguire anche a distanza grazie a sistemi wi-fi portatili e alimentati da pannelli solari».

Stefano Zannier


«Nel campo prova della Braide di Ersa, a Pozzuolo del Friuli, sono state messe a dimora in maniera alternata diverse colture, come ad esempio la patata o il riso in asciutta, tutte irrigate con questi nuovi metodi d’agricoltura 4.0 – ha detto ancora Zannier -. L’open day, che si concluderà domani pomeriggio, dà la possibilità a tutti gli agricoltori della nostra regione di conoscere da vicino i nuovi sistemi di microirrigazione, le aziende che propongono la nuova tecnologia, di chiedere consigli, di essere affiancati dai tecnici di Ersa e dai consorzi per avviare e mantenere nel tempo una metodologia di irrigazione di ultima generazione, dove l’acqua viene utilizzata esclusivamente per quanto è necessario e nei momenti in cui si richiede il suo impiego».
Per gli agricoltori della nostra regione, nello spazio della Braida di Pozzuolo fino a oggi sono attivi i gazebo delle aziende che trattano le migliori tecnologie per l’irrigazione efficace a livello mondiale.
«Inutile dire quanto sia di attualità questa tematica – ha concluso Zannier -. L’incontro di oggi, con un confronto direttamente sul “campo prova” che abbiamo ufficialmente inaugurato con un taglio del nastro, è stato molto importante anche per lo scambio di idee ed esperienze da parte degli agricoltori, dei referenti dei tre consorzi e degli operatori che lavorano con le nuove tecnologie. È dal confronto e dalla voce diretta degli agricoltori, infatti, che mettono sul tavolo le loro esigenze e problematiche, che si può operare tutti insieme, in sinergia, per trovare soluzioni e migliorare così le loro condizioni di lavoro in campagna, e di conseguenza le condizioni di tutta la comunità della nostra regione».

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In copertina, un moderno impianto di irrigazione delle colture.

Energia, Cia Fvg apprezza Agrisolare: avremo più fotovoltaico sui tetti agricoli

«Gli agricoltori e gli allevatori del Friuli Venezia Giulia sono pronti a cogliere tutte le opportunità del Pnrr per accrescere il loro contributo alla transizione verde ed energetica, aumentando la sostenibilità del settore e concorrendo all’ulteriore sviluppo delle rinnovabili nei loro territori». Così Franco Clementin, presidente di Cia Fvg -Agricoltori Italiani, commenta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Agrisolare da complessivi 1,5 miliardi di euro, che dà finalmente il via libera agli investimenti per l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Per Cia Fvg, si tratta di un’occasione irripetibile per incrementare l’efficienza energetica del comparto, senza erodere minimamente i terreni agricoli destinati alle coltivazioni, ma anche per contenere i costi in una fase in cui le bollette mettono a rischio la tenuta delle imprese, già messe a dura prova dagli effetti della guerra in Ucraina e dalla siccità.
«È necessario però – aggiunge Clementin -, lavorare prontamente in Europa per superare il limite dell’autoconsumo per il finanziamento dei pannelli solari nelle imprese agricole». Altrettanto importante, poi, sul fronte delle agroenergie, è incentivare la produzione di biogas e biomasse legnose, dagli scarti di agricoltura e di allevamento; creare impianti a terra anche su aree abbandonate, marginali e non idonee alla produzione; valorizzare lo stoccaggio al suolo del carbonio assicurato da agricoltura e foreste.

Franco Clementin

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In copertina, pannelli fotovoltaici installati sulle coperture di un centro cerealicolo.

E’ emergenza cinghiali ormai quadruplicati: l’appello degli agricoltori

di Gi Elle

Ormai è emergenza cinghiali a livello nazionale, anche a giudicare dalla manifestazione di protesta tenutasi ieri mattina a Roma, dinanzi al palazzo di Montecitorio. E il problema è vissuto intensamente pure in Friuli Venezia Giulia, tanto che Confagricoltura è tornata a far sentire la propria voce nel giro di pochi giorni per ribadire quanto sia necessario, anzi indispensabile, intervenire con urgenza.
Una crescita fuori controllo dei cinghiali per oltre il 400 per cento in trent’anni: è questo il risultato della non gestione delle popolazioni faunistiche. La sovrappopolazione degli ungulati continua a essere un problema enorme per gli agricoltori, per la zootecnia (con l’avanzare della peste suina africana), per la fauna minore, per il territorio, per l’ambiente, per la sicurezza anche dei cittadini”. Lo sottolinea, appunto, Confagricoltura Fvg che sollecita interventi risolutivi. Tanti i titoli di giornali quando ci sono gli incidenti mortali, quando gli agricoltori protestano per i danni subiti, quando la biodiversità, la salute e la sicurezza sono in pericolo – osserva Confagricoltura –, poi, nessuna azione concreta. “Una cosa è certa: il problema esiste e va affrontato e risolto. Chi dovrebbe agire, oltre a essere inerte, si nasconde colpevolmente”, accusa l’Organizzazione degli imprenditori agricoli.

«Ciò che interessa agli agricoltori – spiega il presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina – è poter svolgere con normalità la propria attività economica. E il non intervenire su queste problematiche non fa altro che acuire il rischio di marginalizzazione delle imprese agricole e di abbandono dei territori. Per questo è necessario riconoscere che l’impostazione dell’attuale normativa non è più adatta e non consente di agire efficacemente; incentrata com’è – esclusivamente su una protezione della fauna selvatica – spesso non è più congeniale allo sviluppo del territorio, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello ambientale, della salute e della sicurezza stradale e, più in generale, dei cittadini. Perciò, va nella giusta direzione la Proposta di legge appena approvata dal Consiglio regionale».

Philip Thurn Valsassina

Confagricoltura, inoltre, esorta a uscire dalla sterile fase della contrapposizione tra mondo venatorio e mondo ambientalista, acquisendo tutti la consapevolezza che il problema della gestione della fauna va affrontato anche con misure che prevedano il riequilibrio delle presenze faunistiche sul territorio. L’Organizzazione degli agricoltori chiede il monitoraggio obbligatorio su scala regionale e nazionale delle popolazioni di ungulati e l’avvio di azioni straordinarie di prelievo, superando tutte quelle previsioni normative che limitano gli interventi. “Siamo di fronte a una vera e propria emergenza che richiede la collaborazione di tutti gli attori, agricoltori, cacciatori, selettori, e se serve anche delle forze dell’ordine e dell’esercito per dare una risposta immediata. Occorre infine prevedere – conclude Confagricoltura – adeguati indennizzi per i danni diretti e indiretti che subiscono le aziende agricole e snellire le procedure per valutazione dei danni e del conseguente tempestivo ristoro”.

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In copertina, un cinghiale adulto: ormai è emergenza non solo in Fvg ma anche a livello nazionale.