Progetto Sissar all’esame di Cia Fvg nell’assemblea di giovedì a Cormons

È convocata per giovedì 23 maggio, alle ore 17, all’agriturismo Bolzicco di Cormòns (via San Giovanni, 60), l’assemblea zonale del Goriziano di Agricoltori Italiani – Cia Fvg. Dopo i saluti e l’introduzione del presidente regionale, Franco Clementin, ci sarà spazio per la discussione; per l’elezione dei delegati che parteciperanno all’Assemblea regionale e a quella nazionale e per la presentazione del progetto Sissar. Una novità per gli associati di Agricoltori Italiani – Cia Fvg, l’organizzazione che mette a disposizione, grazie ai fondi regionali del Sissar, un servizio di consulenza gratuita sulle buone pratiche agricole, la sicurezza aziendale e il controllo di gestione.

Franco Clementin

La Coldiretti a Bruxelles per difendere un Made in Italy sempre più minacciato

«Le follie europee rischiano di tagliare 1/3 della produzione di cibo Made in Italy con normative ideologiche e senza freni che rischiano di stravolgere per sempre lo stile alimentare degli italiani favorendo le importazioni dall’estero». È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla conferenza stampa a Berlino della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sul tema del Green Deal e delle politiche agricole. Così, proprio per fermare una pericolosa deriva e ottenere risposte rispetto alle esigenze degli agricoltori italiani, domani, 26 febbraio, la organizzazione guidata da Ettore Prandini manifesterà a Bruxelles dove è in programma il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura per la presentazione della nuova proposta sulla Pac.

Ettore Prandini


Gli agricoltori tornano, dunque, a manifestare nella capitale belga dopo aver ottenuto il ritiro della direttiva agrofarmaci in seguito alla protesta del 1° febbraio scorso. Sotto accusa ci sono le politiche europee che stanno causando gravi danni all’agricoltura italiana, dal divieto delle insalate in busta e dei cestini di pomodoro all’arrivo nel piatto degli insetti, dall’idea di equiparare alcune tipologie di allevamenti, anche di piccole/medie dimensioni, alle attività industriali al nutriscore che boccia le eccellenze Made in Italy, dal via libera alle etichette allarmistiche sulle bottiglie di vino all’eliminazione della pesca a strascico, dal permesso alla vendita del Prosek croato e agli altri falsi fino alla possibilità di importare grano dal Canada dove si coltiva con l’uso di glifosato secondo modalità vietate in Italia.
Intanto, continuano in tutta Italia gli incontri territoriali “Orgoglio Coldiretti” con l’obiettivo di riunire 200mila associati in tutte le regioni della Penisola. Un’occasione per parlare della situazione delle aziende, per confrontarsi sui problemi che interessano le singole filiere e sulle prossime battaglie da combattere, ma anche dei risultati già ottenuti.
L’obiettivo – sottolinea la Coldiretti – è sostenere il reddito delle aziende con le necessarie azioni da attuare in Italia e in Europa dove si decidono i destini dell’agricoltura nazionale. Difendere il reddito degli agricoltori e non toccare i fondi Pac e aiuti ai giovani, riconoscere e sostenere il ruolo degli agricoltori come custodi della biodiversità, fermare i cibi sintetici, chiedere reciprocità e dire basta alle importazioni che non rispettano gli standard europei e libertà di coltivare tutti i terreni sono alcune delle priorità emerse dagli incontri sulle quali è impegnata la principale organizzazione agricola che chiede di applicare la legge contro le pratiche sleali affinché i prezzi non siano mai inferiore ai costi di produzione. Tra i temi affrontati la semplificazione, l’accesso al credito, la necessità di promuovere l’innovazione e di ampliare il sostegno e la strumentazione per la gestione dei rischi anche con le assicurazioni ma anche un più efficace contrasto alla fauna selvatica. Tra gli argomenti affrontati nelle assemblee territoriali anche i bandi Psr, Pnrr Inail e la nuova Pac 2024.

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In copertina, una manifestazione di agricoltori della Coldiretti contro la politica europea.

La Psa dei suini preoccupa sempre più: ora c’è il blocco sanitario in Fvg. Clementin a Zannier: “Incontriamoci!”

Una forte preoccupazione sull’avanzare della Psa dei suini è presente tra gli allevatori friulani. Così, Franco Clementin, presidente della Cia Fvg – Agricoltori Italiani, ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, formulando la richiesta di un incontro urgente “al fine di affrontare la problematica nel suo complesso e anche adottare gli strumenti collaborativi ritenuti più idonei per contenere il rischio di diffusione del contagio”.

È di questi giorni la notizia che a Zinasco, paese nella provincia lombarda di Pavia, è stato segnalato un focolaio di Psa all’interno di un allevamento di suini segnalando, ancora una volta, come l’infezione contro la quale non c’è difesa, sia già passata dalla popolazione selvatica dei cinghiali a quella allevata dei suini. Oltre al sequestro dell’azienda in questione, nella zona entro 10 km dagli allevamenti in cui sono state riscontrate positività alla Psa, sono state vietate tutte le movimentazioni di suini, sia in ingresso che in uscita.
Anche la Direzione centrale salute del Friuli Venezia Giulia, con nota urgente, a partire da ieri 31 agosto ha imposto il blocco sanitario su tutte le movimentazioni di suini, che potranno essere riattivate solo previo esito favorevole di un controllo ufficiale eseguito dalle Aziende sanitarie. A titolo cautelativo, al fine di preservare lo stato sanitario, le movimentazioni dei suini provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Liguria dovranno essere notificate dagli operatori al Servizio Veterinario delle Aziende Sanitarie almeno 48 ore prima dell’arrivo in stabilimento. Inoltre, prosegue la nota, tutte le partite di suini inviate verso la regione Friuli Venezi Giulia dovranno essere accompagnate da attestazione di avvenuto controllo sanitario, ai fini del rilievo di sintomatologia riferibile a PSA, eseguito nelle 48 ore precedenti il carico.
Ecco, dunque, la richiesta di Clementin, “vista la rilevanza che il comparto suinicolo riveste per la Regione Fvg”, con 150 allevamenti coinvolti nella sola filiera del prosciutto di San Daniele per un valore alla produzione della Dop che supera i 300 milioni di euro.

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In copertina, il presidente di Cia Fvg – Agricoltori Italiani Franco Clementin.

Nuova Pac sotto la lente di Cia Fvg oggi in un approfondimento tecnico a Codroipo

Organizzato da Cia Fvg – Agricoltori Italiani, si terrà a Codroipo, oggi 3 maggio, a partire dalle ore 18.30, nella sala Polifunzionale dell’Associazione Allevatori Fvg (via XXIX Ottobre, 9/B), un momento di approfondimento tecnico sulla nuova Politica agricola comunitaria (Pac). Ai saluti introduttivi del presidente dell’organizzazione agricola, Franco Clementin, faranno seguito gli interventi di Domenico D’Amato, direttore del Centro di Assistenza Agricola/Cia-Agricoltori Italiani Fvg (Gli ecoschemi); Pasquale Plicato, responsabile nazionale del Centro Assistenza Agricola (La condizionalità nella nuova Pac 2023-2027) e Karen Miniutti, della Direzione Centrale Risorse Agroalimentare della Regione Fvg (Interventi di sviluppo rurale nella nuova Programmazione). L’incontro sarà moderato dalla coordinatrice di Agricolae srl, Tamara Battistutta, mentre le conclusioni sono affidate a Stefano Zannier, assessore regionale riconfermato alle Risorse agroalimentari.

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In copertina, il presidente di Cia Fvg – Agricoltori Italiani Franco Clementin.

 

Cia Fvg, i pensionati del Nord Italia nel fine settimana in festa a Palmanova

Si terrà a Palmanova, sabato 4 e domenica 5 giugno, la Festa dei pensionati del Nord Italia organizzata da Associazione Nazionale Pensionati (Anp), Cia Fvg – Agricoltori Italiani e Kmečka Zveza Associazione Agricoltori.
Domani è previsto, per le ore 14.15, un tour guidato di Palmanova e dei bastioni della Fortezza (Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco) e, alle 18, un incontro al Teatro Modena. Qui, dopo i saluti della presidente di Anp Fvg, Maria Rosa Zanin, i partecipanti potranno assistere allo spettacolo: “Donne di pace in tempo di guerra” dell’autrice e attrice teatrale, Roberta Biagiarelli. Un brillante, emozionante e coinvolgente monologo, più che mai attuale, anche se racconta fatti e vicende legati alla prima guerra mondiale.
Domenica, poi, alle ore 10, sempre al Teatro Modena, seguirà una Tavola rotonda sul tema “Pensionati, sanità, privatizzazione, emergenze e conseguenze del Covid”. Sono previsti gli interventi di Pietro Chiandussi (Cupla), Renato Pizzolito (Cisl), Magda Guerin (Uil) e Roberto Treu (Cgil). Le riflessioni conclusive sono affidate ad Alessandro De Carlo, presidente nazionale di Anp.
Dopo il pranzo collettivo a cura del gruppo Alpini di Palmanova, la due giorni si concluderà con, alle 15, una degustazione alla cantina “Vini Brojli” e una visita guidata alla città romana di Aquileia.

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In copertina, una bella immagine dall’alto di Palmanova in mezzo alla campagna friulana. (Promoturismo Fvg)

Confagricoltura da un secolo a fianco di chi produce con innovazione e competitività

«Tutela dell’impresa. Ovvero efficienza e competitività, orientamento verso la crescita e le innovazioni tecnologiche, stretto collegamento con le altre parti della filiera agroalimentare, per cogliere le aspettative dei consumatori in Italia e a livello internazionale. Ma anche protezione delle risorse naturali, responsabilità sociale, tutela dei lavoratori, benessere della collettività, per contribuire al progresso civile ed economico della comunità nazionale. Questi i principi essenziali che hanno sempre ispirato l’azione sindacale di Confagricoltura da quel lontano 1920, in cui nacque a Roma la prima organizzazione degli agricoltori italiani a carattere generale, con una presenza diffusa su tutto il territorio della Penisola e con funzione di sindacato datoriale». Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha aperto nella Capitale, a Palazzo Colonna, le celebrazioni del Centenario alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dei ministri Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli, nonché del sindaco di Roma, Virginia Raggi. Alla cerimonia hanno preso parte anche tutti i presidenti e i direttori provinciali del Friuli Venezia Giulia, il presidente regionale, Philip Thurn Valsassina, e il direttore regionale, Sergio Vello. In regione, Confagricoltura è presente fin dall’anno 1946.

Giansanti, poi, ha ripercorso alcuni momenti salienti della storia e dello sviluppo del settore agricolo. «Dopo i conflitti mondiali – ha ricordato – le difficoltà furono superate grazie all’impegno rivolto all’aumento della produzione, per rispondere alla domanda dei consumatori. Con lo stesso impegno abbiamo risposto, negli ultimi mesi, alla sfida posta all’intera filiera agroalimentare, a causa dell’emergenza sanitaria: continuare a produrre, per rifornire i mercati e assicurare cibo agli italiani». Anche durante il confinamento, il nostro Paese ha dato prova delle sue energie morali e civili, ha detto di recente il presidente della Repubblica. E i fatti hanno dimostrato che l’Italia può fare affidamento su un solido sistema agroalimentare, di cui gli associati a Confagricoltura costituiscono una componente essenziale. Con le loro aziende collaborano oltre 520 mila lavoratori, che sviluppano più di 41 milioni di giornate lavoro.
«Adesso è necessario dare supporto a queste imprese – ha ribadito Giansanti – per metterle nella condizione di continuare ad aumentare competitività e produzione. La quota di esportazioni di prodotti agroalimentari, che era di 44 miliardi di euro, è arrivata a superare per la prima volta la soglia del 10% dell’export totale in valore. Crescere è un impegno difficile. Per questo dobbiamo utilizzare al meglio le risorse importanti messe a disposizione dal governo italiano e dall’Ue».

L’ambizione di Confagricoltura va ben oltre il recupero della situazione esistente prima della pandemia. Bisogna cogliere l’occasione per far crescere la produttività che ristagna da oltre un decennio, per rilanciare gli investimenti pubblici, per dare ai cittadini e alle imprese infrastrutture moderne, diffondere la digitalizzazione, a partire dalla Pubblica Amministrazione, rispondere alle sfide urgenti poste dal cambiamento climatico. Confagricoltura – assicura sin d’ora – farà la propria parte, seguendo quelli che sono i principi guida dell’Organizzazione e dei suoi associati, da oltre cento anni.

La delegazione Fvg a Roma.

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In copertina, il presidente nazionale Massimiliano Giansanti con il capo dello Stato Sergio Mattarella.