Cefap, dal 1976 punto di riferimento Fvg per il mondo rurale e l’agroalimentare

Il consiglio generale del Cefap (Centro per l’Educazione e la Formazione Agricola Permanente) ha approvato il bilancio d’esercizio del 2023 che chiude con un utile netto di 47mila euro e un patrimonio che supera il milione. Ma i numeri più importanti, decisamente, sono quelli che riguardano l’attività formativa ed educativa del Centro, ente accreditato dalla Regione Fvg (dal 2007) e punto di riferimento del settore rurale e agroalimentare, nato nel 1976. Con i suoi 27 dipendenti e alcune decine di collaboratori esterni, nell’anno formativo 2022/2023 il Cefap ha erogato oltre 20mila ore di formazione, sviluppando 450 corsi ai quali hanno partecipato quasi 6mila iscritti.
«Stiamo anche lavorando – anticipa il presidente, Sergio Vello – a un possibile accordo tra enti di formazione, associazioni datoriali, sindacati, pubblica amministrazione e mondo dell’accoglienza, per formare e dare occupazione (su forte richiesta delle aziende) a una serie di persone, immigrati compresi, che sono disponibili a impegnarsi nell’integrazione lavorativa e sociale nelle nostre comunità».
L’attenzione formativa di tutto il gruppo dirigente e il corpo docente della scuola si è sviluppata soprattutto a favore dei più giovani; delle persone in cerca di occupazione; dei cittadini coinvolti in aree di disagio. Attenzione anche all’aggiornamento degli operatori delle aziende agricole e in ambito di sicurezza sul lavoro, funzionali al rispetto delle norme in vigore. Il Cefap già in possesso da vent’anni della certificazione di qualità ISO 9001, per i suoi servizi formativi, nel corso del 2023 ha ottenuto anche la ISO 21001:2018.

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In copertina, l’ingresso al Cefap di Codroipo e qui sopra il laboratorio di agricoltura.

Ecco il tartufo nero del Friuli, protagonista domani a Palazzolo

di Silvio Bini

PALAZZOLO – L’ associazione Muzzana Amatori Tartufiha organizzato per domani, 27 settembre,  alle ore 18.15, a Palazzolo dello Stella, al Complesso ricreativo comunale, una serata di divulgazione con degustazione dedicata al Tartufo nero in Friuli Venezia Giulia.
Alle 18.30 è in programma un convegno che verificherà lo stato reale e le potenzialità produttive del tartufo nero (relatore Gianluigi Gregori, dell’Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche). Seguirà l’ intervento di Massimo Percotto, dell’Accademia italiana della cucina, sul tema L’emergente tartufo nero, esempio di cultura: realtà e proposte in cucina e a tavola. Alle 19.40, ci sarà l’aperitivo con degustazione a tema: Formaggio caprino con tartufo nero friulano e bollicine, a cura dell’Azienda Reguta dei Fratelli Anselmi di Pocenia.
La cena che seguirà promette faville: antipasti e bollicine (tartare di manzo con tartufo nero estivo, tris di formaggi con tartufo nero, arrosto di coniglio alla birra, filetto di maiale affumicato su letto di verdurine); quindi due primi: fagottini ripieni con cinghiale e tartufo nero, orzotto con salsiccia e tartufo nero friulano; poi due proposte per secondo piatto: rollè di coniglio al forno con tartufo nero friulano e cappello del prete arrosto con tartufo estivo. E infine una fantasia di dolci, vini debitamente accostati, acqua, caffè e anche il “resentìn”, che metterà il sigillo ad una cena in perfetto stile gourmet, che “parla” molto bene il friulano.

Un cane per la ricerca dei tartufi.

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In copertina, il pregiato tartufo nero del Friuli: domani convegno e cena a Palazzolo dello Stella.