Forgaria, sull’altopiano di Monte Prat tra natura, storia e architettura rurale: domenica escursione fra i vecchi stavoli

“Verso Pie’ di Cuar”, domenica 21 settembre, alla scoperta delle ricchezze paesaggistiche, botaniche e storiche dell’altopiano del Monte Prat: la Coop Pavees, che gestisce la Riserva naturale regionale del lago di Cornino (sul quale l’altopiano, appunto, si affaccia), propone una nuova escursione nella splendida conca naturale, situata a un’altitudine di 800 metri e custode, come detto, di tanti tesori legati alla natura così come alle vicende antropiche, al continuo lavoro dell’uomo per poter sopravvivere in una terra aspra e dura.
Si potranno così scoprire gli stavoli, le antiche costruzioni di montagna tipiche del Friuli Venezia Giulia, un tempo utilizzate come ricovero per gli animali di allevamento; realizzate in legno o in pietra, sorgono nei pascoli delle quote inferiori, quelli che venivano utilizzati per il prealpeggio. In alcuni casi sono isolati, in altri compongono un agglomerato di più costruzioni, quasi dei piccoli villaggi d’altura, che disponevano di tutto il necessario per poter vivere in autosufficienza in un ambiente complesso anche per alcuni mesi. Ora queste suggestive strutture si presentano restaurate: i partecipanti all’escursione avranno modo di ammirarle da vicino, immergendosi nella storia rurale della nostra regione.
Il ritrovo è fissato alle 9, al Centro visite della Riserva; l’escursione durerà quattro ore. Consigliati una scorta d’acqua e un binocolo, per poter ammirare al meglio il paesaggio e il panorama che si spalanca da Monte Prat. Richiesta la prenotazione, effettuabile con mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it

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in copertina, uno dei vecchi stavoli che si incontrano sul Monte Prat sopra Forgaria.

A San Vito al Tagliamento s’alza il sipario sul Ribolla Gialla Wine Festival: oggi grande festa con le migliori etichette Fvg e per i 50 anni del Premio Nonino creato a difesa dei vecchi vitigni friulani

Al via oggi con un focus sulla viticoltura sostenibile e il vigneto papale Laudato sì di Castelgandolfo (nel borgo voluto da Papa Francesco e che, nota di cronaca, proprio l’altro ieri è stato visitato da Leone XIV), nonché con la premiazione delle migliori Ribolle gialle e un omaggio alla Grappa Nonino, la terza edizione a San Vito al Tagliamento del Ribolla Gialla Wine Festival, manifestazione dedicata al celebre vino autoctono del Friuli Venezia Giulia e capace di guadagnarsi in poco tempo il suo spazio tra le manifestazioni enologiche regionali. Da oggi al 2 giugno oltre 40 appuntamenti assieme a 12 punti enogastronomici nel contesto del centro storico sanvitese. «Il Ribolla Gialla Wine Festival – afferma l’assessore alla Vitalità, Andrea Bruscia – è divertimento, buon vino e buon cibo, ma soprattutto è cultura: una cultura che nasce dal racconto di un prodotto simbolo della nostra regione e che valorizza il lavoro di tante persone, di tante aziende, di un intero territorio. Dietro ogni calice di Ribolla gialla ci sono storie di passione, di tradizione e di innovazione: ed è questo patrimonio che il Festival vuole mettere in luce e celebrare. È un cammino che parte dalle nostre radici e si apre al futuro, costruendo insieme una comunità ancora più viva, accogliente e consapevole del proprio valore».

Bruscia con Giannola Nonino e le figlie.

L’Antico teatro sociale Arrigoni ospiterà stamane, alle 10.30, l’inaugurazione ufficiale del Ribolla Gialla Wine Festival alla presenza delle autorità. Al centro del programma della mattinata il convegno “La sostenibilità in viticoltura L’esempio del vigneto Laudato si’ – Castelgandolfo”. Moderatore Josef Parente: interverranno il professor Enrico Peterlunger dell’Università di Udine, Giannola Nonino e Antonio Zuliani, presidente della Cantina Rauscedo. A seguire premiazione delle cantine vincitrici della Seconda Selezione Ribolla gialla assieme alla curatrice Maria Teresa Gasparet. I 58 vini partecipanti sono stati suddivisi nelle seguenti tipologie: Ribolla gialla secca e tranquilla; Ribolla gialla secca e tranquilla macerata; Ribolla gialla spumante Metodo Charmat; Ribolla gialla spumante Metodo Classico. Al termine della cerimonia, alle 12.30, il brindisi inaugurale si terrà nella Loggia comunale dove da quest’anno c’è l’Enoteca Fvg: cin cin con i vini di Cantina Collavini, l’aperitivo Nonino e le delizie di Trattoria Da Nando. Il programma della mattinata vede la collaborazione dell’Università di Udine, Assoenologi sezione Fvg, Unidoc Fvg, Città del Vino Fvg, Sorsi e Percorsi.

Il Ribolla Gialla Wine Festival celebrerà i “Cinquanta Anni del Premio Nonino – Per la valorizzazione della civiltà contadina”. Oggi, alle 17.30, sulle Gradinate del Castello – assieme ad Angelo Floramo (vincitore nel 2024 del Premio Nonino Risit d’Aur) – Giannola e Antonella Nonino racconteranno i cinquant’anni del Premio, nato nel 1975. A seguire, brindisi in Corte del Castello con l’aperitivo Nonino. Ingresso libero. Nel 1975, ricercando gli antichi vitigni autoctoni friulani per distillarne le vinacce, i Nonino scoprono che la coltivazione dei più rappresentativi – quali Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe – era stata proibita. Ad essi si aggiunge la Ribolla gialla. Con lo scopo di “stimolare, premiare e far ufficialmente riconoscere gli antichi vitigni autoctoni friulani e preservare così la biodiversità del territorio”, istituiscono il Premio Nonino Risit d’Aur e una borsa di studio. Nel 1977 al Premio affiancano il Premio Nonino di Letteratura e dal 1984 la Sezione Internazionale.

Francesco Quarna e Maurizio Rossato

Il Ribolla Gialla Wine Festival vede l’esordio della nuova copertura in erba sintetica – un vero e proprio green carpet – acquistata dal Comune di San Vito per i suoi grandi eventi. Posizionata in piazza del Popolo nell’area delle casette, servirà poi anche per la successiva Piazza in Fiore e per gli altri appuntamenti dell’anno. Un tappeto verde che “unisce” le varie anime della festa e che rappresenta un punto di aggregazione di gioco per i bimbi.
Fulcro della manifestazione l’offerta enogastronomica con le casette in piazza del Popolo pronte a servire calici di Ribolla Gialla e altri vini insieme a gustosi stuzzichini. Saranno presenti Bar Moro e Cicchetti Avenue, Latteria di Visinale, Cantina Augusta, Bar Centrale Zoppola, Ai Tigli Savorgnano, Vini del Rizzo, Porta Antica e Trattoria Barbe Blas. Inoltre due cantine a cielo aperto in piazzetta Peschiera con Cantina Bagnarol e nel giardino di Palazzo Rota con Cantina di Ramuscello e San Vito. Sempre in parco Rota anche il chiosco della Pro Loco San Vito. Oltre alle casette e alle cantine a cielo aperto, quest’anno sotto la Loggia Comunale c’è la novità dell’Enoteca Fvg, uno spazio dedicato per degustare le Ribolle vincitrici della 2a Selezione Ribolla Gialla Wine Festival 2025. Ogni giorno della manifestazione casette, cantine, chiosco, enoteca saranno aperti dalle 11 fino a tarda sera. Inoltre ad arricchire l’offerta anche bar e ristoranti del centro di San Vito.
Ci sono poi interessanti momenti d’intrattenimento. Oggi, alle 19.30, in Piazza del Popolo “Deevino” degustazione musicale con Francesco Quarna e Maurizio Rossato direttamente da Radio Deejay. I due dj, appassionati di vino, conducono un percorso attraverso i grandi autori della letteratura e al loro rapporto con il territorio e i suoi prodotti, come per l’appunto il vino. Le parole, accompagnate da musica e immagini, raccontano il territorio, i suoi sapori e la sua storia. Sempre oggi, alle 20.30, in Piazza del Popolo Finale di Champions League Psg-Inter live su maxischermo. In collaborazione con Inter club Toni Perissinotto San Vito al Tagliamento.

Il Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità in collaborazione con Città del Vino Coordinamento Fvg, Sorsi e Percorsi, Unidoc Fvg, C’entro anch’io, Fondazione Pordenonelegge, Le Donne del Vino Delegazione Fvg, Pro San Vito, Confcommercio – Ascom Pordenone.

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In copertina, Piazza del Popolo fulcro del festival dedicato alla Ribolla gialla.

Sapori Pro Loco riparte a Villa Manin: birra, ciclismo e musica nella prima giornata del weekend enogastronomico

Tutti pronti per ripartire a Villa Manin di Passariano: in arrivo il secondo e ultimo weekend di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento tra le esedre del complesso dogale da oggi, 23 maggio, con l’apertura degli stand alle ore 18 per poi proseguire fino a sera. Oltre alle gustose proposte delle 24 Pro Loco, in programma tre eventi.
Alle 18 nell’Area Io sono Friuli Venezia Giulia incontro “Le Birre artigianale del Fvg della Birroteca di Sapori Pro Loco”. L’antica arte di produrre birra in Friuli Venezia Giulia viene oggi riscoperta con la nascita di birrifici artigianali che producono birre straordinarie. Gli ingredienti sono quelli di sempre, ma ogni birra è unica, il frutto di antichi sistemi e della fantasia di nuovi mastri birrai. Info e prenotazioni turismo@prolocoregionefvg.it, partecipazione gratuita, fino ad esaurimento posti. A cura dell’Associazione Artigiani Birrai FVG e Pro Loco Rivolto.
Alle 19.30 nella Barchessa di Levante inaugurazione della mostra “Una regione in bicicletta – il ciclismo in Friuli Venezia Giulia nella collezione Bulfon”. Il Friuli Venezia Giulia è terra di ciclismo e la collezione Renato Bulfon di Mortegliano è magnifica con le fotografie dei ciclisti più noti della regione, con le magliette delle società più famose, le biciclette prodotte nel territorio regionale, le prime pagine dei giornali e i filmati della Rai che celebrano le imprese ciclistiche più belle realizzate in ambito Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia. La mostra, che si potrà visitare fino al 14 settembre, contiene oltre 200 pezzi fra video, immagini, dipinti, magliette e biciclette che raccontano una Regione che ha fatto del ciclismo una ragione di vita, sia sociale che economica.
Alle 21 nell’Area Spettacoli del Cortile d’Onore di Villa Manin concerto Cem Live Orchestra. Capita spesso di poter ricostruire più facilmente le vicende di un’epoca attraverso il ritornello di un brano musicale. Momenti in cui la musica è musica e le parole fanno una canzone di quelle che ti restano dentro per sempre. Questo è quello che si propone lo spettacolo Tu mi fai girar, Viaggio nella Canzone italiana, un tour di un’ora e mezza attraverso gli ultimi quarant’anni della musica italiana, con canzoni come Caruso di Lucio Dalla, La donna cannone di De Gregori, Via di Baglioni, Minuetto di Mia Martini, Via con me di Paolo Conte, Bugiardo ed Incosciente della grande Mina.
Ingresso gratuito.

Sapori Pro Loco è una manifestazione organizzata dal Comitato regionale UNPLI del Friuli Venezia Giulia, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il supporto di PromoTurismoFVG e con il patrocinio di Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo e Camera di Commercio Pordenone-Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, Erpac FVG – Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor: Banca 360 FVG. Sponsor Partner: Ma.In.Cart, Brunisso.
Sapori Pro Loco ha ricevuto la menzione speciale delle Sagra di Qualità dell’UNPLi nazionale ed è un evento ecosostenibile riconosciuto dal marchio EcoEventiFVG.
Partner tecnici dell’evento: Friuli Antincendi, Carr Service, Hausbrandt, Stabilimento Pirotecnico FriulVeneto, Eurobevande, ITEF Impianti.
Media partner: TeleFriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs. Gente della nostra terra, Radio Onde Furlane, IMagazine.
Con la partecipazione degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale.

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In copertina, una bella immagine di Villa Manin durante Sapori Pro Loco.

(Foto Luca Chiandoni)

L’assessore Zannier: quest’anno decollerà il “Programma valore agricoltura”. E i bandi-contributi saranno snelli e veloci

«Sono stati oltre 340 i milioni che la Regione ha erogato nel 2024 a sostegno del sistema delle risorse agroalimentari, forestali e ittiche. Oltre 500 le imprese finanziate con l’anticipo della liquidità superiore a 146 milioni. A partire dal 2025 sarà operativo il “Programma valore agricoltura”, un innovativo strumento previsto dall’ultima legge di Stabilità, che stanzia i primi 4 milioni in dotazione al progetto; ciò permetterà di gestire i contributi alle imprese, decidendo quanto e come finanziare, in tempi molto rapidi e seguendo una procedura decisamente snella rispetto ai normali bandi. Questo nuovo sistema consentirà, nel corso dell’anno, di trovare le soluzioni più appropriate per rispondere nell’immediatezza alle esigenze di investimento e alle emergenze delle aziende», ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier.

Stefano Zannier


«A inizio 2025 – ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga illustrando il “Programma valore agricoltura” – si decideranno le cinque o sei aree considerate strategiche per le necessità aziendali – per esempio l’innovazione tecnologica, situazioni di crisi derivanti dalle tensioni geopolitiche sui mercati internazionali, necessità legate alla gestione delle malghe o situazioni riguardanti gli eventi avversi del cambiamento climatico – sulle quali si potrà intervenire tempestivamente nel corso dell’anno, attraverso bandi molto veloci, approvati dalle Direzioni di servizio riducendo così di molto i tempi di risposta alle imprese».
Facendo il bilancio dei progetti e dei finanziamenti erogati a sostegno del comparto nel 2024, l’assessore ha evidenziato i quasi 150 milioni a favore della competitività delle aziende (circa 500 le imprese finanziate) e i 14 milioni di finanziamento per gli impianti fotovoltaici (231 le aziende che ne hanno usufruito). Nell’ambito dei Fondi europei, la Regione Fvg ha erogato 35 milioni a favore delle imprese del settore, 54 milioni per interventi agro-climatico-ambientali e per le produzioni biologiche, oltre a 45 milioni sull’efficientamento irriguo. «Il 2024 – ha ricordato l’assessore – è stato anche l’anno in cui è divenuto operativo l’Organismo pagatore regionale che ha erogato quasi 10 milioni a 6.400 agricoltori beneficiari».
Circa 20 milioni, sempre nel corso dell’anno passato, sono stati destinati a oltre 490 imprese del settore vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia: particolare attenzione all’ammodernamento tecnologico delle cantine, alla ristrutturazione dei vigneti e al sostegno dell’export delle produzioni nei diversi mercati internazionali. «L’impegno proseguirà – ha assicurato Zannier – sui diversi settori e sarà garantito dalla capacità molto elevata di sostegno finanziario della Regione che prevede sia linee contributive dirette, sia linee finanziarie a tassi zero, con dotazioni di alcune centinaia di milioni annui. Il Fondo di rotazione per l’agricoltura, che nel 2024 ha erogato liquidità per quasi 200 milioni alle imprese, è un’eccellenza del Friuli Venezia Giulia che non vede eguali a livello nazionale e che ci consente di supportare le aziende che presentano progetti ritenuti sostenibili dal sistema bancario e che, anche grazie a questi strumenti, possono essere realizzati».

Vini austriaci protagonisti a Capriva nella nuova degustazione in Vinnaeria

Dopo il successo dell’evento dedicato ai vini Rosé italiani e stranieri, continuano alla Vinnaeria by Accademia di Capriva del Friuli gli appuntamenti speciali per wine lover. La prossima Wine Experience, in programma venerdì 23 agosto alle 18.30, è un inconsueto e stimolante Viaggio tra i vini austriaci dai vigneti curati dai Vine Master Pruners Simonit&Sirch. La degustazione, guidata dal Sommelier Michele Paiano, avrà come protagoniste sei eccellenze enologiche austriache abbinate a due piatti preparati da Antonio della Macelleria Bonelli di Cormons. La Battuta di Pezzata Rossa dell’azienda Picco Grions sarà in abbinamento con Kremstal Brut Nature Reserve 2018 della cantina Malat; Wagram Ried GMIRK Gössing Grüner Veltliner 2023 della cantina Ott; Kamptal Schenkenbichl Grüner Veltliner 2018 della cantina Weszeli; Wachau Ried Steiner Hund Riesling 2017 della cantina Nikolaihof; Kamptal Riesling Heiligenstein Alte Reben 2016 della cantina Weingut Bründlmayer. La Picanha di Limousine dell’azienda Ermacora cucinata alla brace a vista sarà in abbinamento con Eisenberg Eisenberg Blaufränkisch 2021 della cantina Wachter Wiesler. I posti sono limitati (massimo 35 partecipanti), il prezzo è di 59 euro.
Annessa all’Accademia Vine Lodge, elegante country hotel firmato Simonit&Sirch, i “Maestri Potatori” richiesti dalle più famose maison italiane e internazionali, la Vinnaeria by Accademia è un luogo di incontro e di degustazione nel cuore della pregiata area vinicola del Collio. Aperta da venerdì a domenica, vi si può degustare – anche in abbinamento a piatti freddi e taglieri con prodotti locali – una pregiata selezione di vini del Friuli Venezia Giulia nonché di etichette delle rinomate cantine di tutto il mondo di cui Simonit&Sirch Vine Master Pruners sono consulenti.

Informazioni – ACCADEMIA Vine Lodge
Capriva del Friuli (GO) – Tel. +39 0481 1988073 – Cell. 344.1307357
www.accademiavinelodge.it – info@accademiavinelodge.it

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In copertina, grappoli pronti per la vendemmia sulle colline viennesi.

Decanter, a Londra la Doc Friuli protagonista al concorso mondiale

Anche i vini Doc Friuli, la più recente tra le Denominazioni regionali, istituita con la vendemmia 2016, il cui Consorzio ha sede a San Vito al Tagliamento, hanno trionfato ai Decanter World Wine Awards di Londra. Giunto alla sua 21ma edizione, il più grande concorso vinicolo mondiale, che si è da poco concluso, ha visto quest’anno oltre 18 mila vini totali in degustazione, selezionati dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business. I risultati ufficiali, pubblicati sul sito Decanter.com lo scorso 9 giugno, mostrano grandi record nella qualità dei vini italiani, in particolare quelli del Friuli Venezia Giulia.
Tra i vini più premiati a livello regionale, sono ben 37 quelli a denominazione Doc Friuli. Oltre alle 27 medaglie di bronzo assegnate, si distinguono diversi vini Doc Friuli che si sono aggiudicati la medaglia d’argento: il Sauvignon 2023 di Forchir di Camino al Tagliamento e il Refosco dal peduncolo rosso 2019 della Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa, entrambi con un punteggio di 92. Poi ancora, con 91 punti, il Pinot bianco 2020 “Alma” di Le Monde di Prata di Pordenone, il Pinot grigio 2022 della Tenuta Pribus e la Malvasia “Harmo” 2022 della Cantina Produttori Cormòns. Infine, ha ricevuto sempre la medaglia d’argento, con 90 punti, il Sauvignon 2023 di Cantina Rauscedo.
La denominazione Doc Friuli identifica il valore e l’eccellenza dei vini prodotti in tutta la regione Friuli Venezia Giulia sia da vitigni autoctoni sia internazionali; vini longevi e dalla forte identità territoriale che si sono particolarmente distinti al prestigioso concorso, a conferma di una produzione di qualità che va dalla pianura alla collina.

Vini a Casarsa, si ricorderà Piero Pittaro: il suo Brut Metodo Classico è superstar tra gli spumanti Fvg dei “Filari di Bolle”

Pietro Pittaro, decano dei vignaioli friulani scomparso un mese fa, sarà ricordato a Casarsa della Delizia in occasione della cerimonia d’inaugurazione della 76ma Sagra del Vino, mercoledì 24 aprile, alle 17, nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich. Infatti, il suo Vsq Talento Mc Brut Etichetta Oro 2017 ha vinto la categoria Metodo Classico nella decima edizione della della Selezione Spumanti “Filari di Bolle”, che proprio nella manifestazione casarsese incorona le migliori bollicine del Friuli Venezia Giulia.

La giuria al termine delle degustazioni.


Saranno inoltre premiati i migliori spumanti delle altre categorie. Per il metodo Charmat Prosecco Doc l’azienda Colutta con il Prosecco Doc Brut. Per il Metodo Charmat Ribolla gialla l’azienda Pitars con la Ribolla gialla Brut N.V. Per il Metodo Charmat sempre Pitars con il Prosecco Rosé Millesimato 2023 Brut. Inoltre, riconoscimento per Miglior etichetta e packaging all’azienda Bessich con il Prosecco Doc Brut.
Quest’anno la giuria di Filari di Bolle è stata più ampia rispetto alle altre edizioni, dal respiro interregionale con giurati qualificati provenienti anche da Veneto e Trentino Alto Adige al fianco di sommelier ed enologi regionali: a fine marzo hanno degustato in anonimo oltre 60 vini in concorso decretando i vincitori delle 4 categorie. Assieme a loro in qualità di osservatori anche giornalisti, divulgatori e wine lover del mondo del vino che dato un contributo per l’elezione della migliore etichetta/packaging.

Pietro Pittaro a Casarsa qualche anno fa.


Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia, è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia e Uni Doc-Fvg con la sponsorizzazione di Banca 360Fvg. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Assoenologi, Onav, PromoTurismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia, Comitato Unpli Fvg.

Il lavoro della commissione tecnica.

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In copertina, il Brut Metodo Classico dei Vigneti Pittaro (al centro) assieme ai quattro spumanti vincitori nelle altre categorie.

Aziende agrituristiche e gestione della privacy: domattina un webinar organizzato da Confagricoltura Fvg

“La gestione della privacy nell’azienda agrituristica” è il tema di un approfondimento proposto dalla Sezione Regionale di Prodotto Agriturismi di Confagricoltura Fvg. L’evento formativo, con partecipazione gratuita, si svolgerà online, a partire dalle ore 11 di domani 8 febbraio.
Sarà possibile ascoltare i contributi di Augusto Congionti, presidente nazionale di Agriturist; Francesca Tascone, direttrice Area Affari Legali di Confagricoltura; Immacolata Grieco e Maria Palmieri, dell’Ufficio Affari Legali di Confagricoltura.
All’appuntamento telematico, previa iscrizione (friulivg@confagricoltura.it), si potrà partecipare accedendo al collegamento Webinar: Normativa privacy e videosorveglianza agriturismi. Alla fine dell’incontro i relatori saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a eventuali domande.
In Friuli Venezia Giulia sono attivi 711 agriturismi con 65.800 posti a sedere e quasi 12 mila posti letto, collocando la nostra regione al sesto posto in Italia per densità di strutture con 9 aziende ogni 100 kmq.

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In copertina, il gradevole interno di un agriturismo in Friuli Venezia Giulia.

“Custodi”, il nuovo film di Marco Rossitti già da oggi sarà protagonista a Trento

Marco Rossitti, docente di cinema all’Università di Udine, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano, è l’unico autore friulano presente alla nuova edizione del prestigioso Trento Film Festival. Con due “proiezioni speciali” in prima assoluta programmate in apertura (oggi 29 aprile, alle 18.45) e in chiusura di festival (sabato 6 maggio alle 17), il nuovo film di Rossitti “Custodi” è stato scelto dal comitato di selezione per il programma della 71ma edizione della storica manifestazione, che pone al centro il rapporto tra l’uomo e la natura.
In questo suo ultimo lavoro, Marco Rossitti – già ideatore e direttore artistico del Festival “Le voci dell’Inchiesta” di Pordenone, autore e regista di una trentina di titoli, molti dei quali trasmessi dalle reti di Rai e di Sky, tra cui il documentario Sulla pelle della terra, sul terremoto in Friuli del 1976, e la docu-fiction Carnia 1944. Un’estate di libertà, sulla Repubblica libera della Carnia e dell’Alto Friuli – ha scandagliato il Friuli Venezia Giulia, dagli altopiani della Carnia ai Magredi, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi alla laguna di Marano, e molte altre regioni del Nord Italia alla ricerca di storie di sconosciuti ma fondamentali custodi dei loro territori.
«I luoghi appartengono a chi li “abita” – spiega il regista – ovvero a chi ne ha cura e li sente essenziali alla propria identità. In latino “habitare” significa “avere abitualmente”. Nulla a che fare con la proprietà o il possesso: è costruire, difendere, custodire. I veri custodi non esibiscono il loro operato. Li riconosci per la profonda padronanza del territorio nel quale vivono e lavorano, acquisita dapprima attraverso la lezione dei padri, poi con l’osservazione attenta, la dedizione, la fatica: una consapevolezza dei luoghi intagliata nel volto e nelle mani, riflessa nella voce e nello sguardo, scolpita nella memoria e nell’anima. Negli anni, incontrando Cecilia, Bepo, Egidio, Miriam, Mauro, Konrad, Erika, Gianfranco, Tobia, Xiaolei, Roberto, Matteo, Massimo, ho capito che si può essere custodi sotto le spinte e per le motivazioni più diverse: per istinto, elezione, passione, tradizione, lungimiranza, destino, vocazione, scelta…».
Dopo l’anteprima mondiale a Trento, il film – che ha visto impegnati a fianco del regista un grande professionista pordenonese come Luciano Gaudenzio alla fotografia, Daniela Pizzarotti al suono in presa diretta e Paolo Cottignola (David di Donatello per “Il mestiere delle armi” di Olmi) al montaggio – sarà presto protagonista di un tour che toccherà anche diverse località friulane.

Docente di cinema all’Università di Udine, Marco Rossitti è autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli, molti dei quali trasmessi dalle reti di Rai e di Sky e da Sat 2000 e presentati al Festival di Trento, al Lessinia Film Festival, al NodoDoc Film Festival, al Teatro Valle e alla Casa dei Teatri di Roma, al Centre Pompidou di Parigi, al Palazzo dell’Onu di New York. Ha collaborato come autore alla rivista “Meridiani Montagne” e alla collana “Montagne incantate” edita da Cai e National Geographic. Filmografia: Fabbrica, 2006, con Ascanio Celestini; mPalermu, 2006, con Emma Dante; maggio ’43, 2006, con Davide Enia; Italiani cìncali/Minatori in Belgio, 2006, con Mario Perrotta; I pescecani, ovvero quello che resta di Bertolt Brecht, 2006, con Armando Punzo e i detenuti del carcere di Volterra; Sulla pelle della terra, 2009 (documentario sul terremoto del Friuli del 1976); Carnia 1944. Un’estate di libertà, 2012 (docu-fiction sulla Resistenza in Carnia, trasmessa da RAI3 e RAI1-Speciale TG1); Sulla strada di casa, 2022 (sul progetto “Casa al Sole” di Pordenone).

Agriturismo, tutto esaurito a Pasqua per pranzi e cene in Fvg. Confagricoltura: preoccupa però la carenza del personale

«La vacanza in agriturismo è la prima scelta degli italiani per Pasqua e Pasquetta. I segnali del territorio vanno verso il “tutto esaurito”, soprattutto nella ristorazione. E, se il meteo ce lo permetterà, potremo raggiungere anche un 20 per cento di crescita rispetto allo scorso anno. Per il primo lungo fine settimana di primavera gli ospiti che scelgono l’agriturismo sono storicamente gli italiani, anche se assistiamo al forte ritorno dei turisti, americani in primis». Lo sottolinea con soddisfazione Confagricoltura Fvg.
Da sempre la campagna, nella stagione primaverile, attira i cittadini alla ricerca di contatto con la natura, per scrollarsi di dosso il grigiore dell’inverno insieme alla famiglia o con gli amici. Crescono i sostenitori delle vacanze sempreverdi: aria aperta, mete vicine, ambienti genuini, ritmi di vita più lenti, eccellenze enogastronomiche da assaggiare – spiega Confagricoltura Fvg – sono la ricetta perfetta per una vacanza ideale, che unisce ospitalità familiare alla buona cucina e alle attività agro-culturali, senza dimenticare il benessere psico-fisico.
Continua, tuttavia, la difficoltà a reperire personale, così come pesano i forti rincari delle materie prime: ad esempio, in un anno, la farina è aumentata del 150 per cento, lo zucchero del 100 per cento, latte, carni e ortaggi dell’80 per cento e oltre il 150 per cento i costi energetici. Per contro, responsabilmente, gli imprenditori agrituristici hanno solo leggermente ritoccato i loro prezzi.
«Il settore dell’agriturismo regionale, con le sue peculiarità, si conferma una parte strategica all’interno dell’offerta turistica del territorio. Ci siamo finalmente gettati alle spalle la pandemia – sottolinea Giorgio Zaglia, operatore agrituristico di Precenicco – e i risultati lo stanno dimostrando. Si ricomincia con una maggiore pianificazione e programmazione delle proprie vacanze anche se preoccupa, soprattutto in vista della prossima stagione estiva, la difficoltà a reperire personale».
In Friuli Venezia Giulia le aziende agrituristiche attive sono 703, con quasi 65 mila posti a sedere. Cresce il numero delle strutture gestite da imprenditrici (+4,4 per cento), rispetto a quelle gestite dai maschi (+4,2 per cento).

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In copertina, un agriturismo del Friuli Venezia Giulia in primavera.