Al Cefap di Paluzza nuove opportunità con il corso agroforestale in quattro anni

Il Cefap presenta un rinnovato corso quadriennale nella sua sede di Paluzza, in ambito Agroforestale, per rispondere alle esigenze delle aree montane e alle nuove sfide del settore boschivo. Il corso si basa sull’esperienza ultraventennale nella formazione dopo le scuole medie di giovani in tale ambito ed è così strutturato: al termine dei primi tre anni gli studenti conseguono una qualifica professionale, mentre il quarto anno consente di ottenere il diploma professionale e di accedere all’esame di Stato per il Diploma di maturità o, in modo diretto, all’Its Academy. Il percorso forma una figura strategica per la gestione e la valorizzazione delle aree montane. Grazie a una solida formazione pratica e tecnica, l’operatore interviene nelle aree forestali nel rispetto dell’ambiente, contribuisce alla tutela del patrimonio boschivo, realizza interventi di recupero dei siti naturali, si occupa del taglio e del trasporto del legname e supporta la produzione e valorizzazione dei prodotti agricoli montani.
«La formazione è fondamentale a tutti i livelli e investire sui più giovani significa anche contrastare lo spopolamento delle aree montane – sottolinea Umberto Daneluzzi, direttore di Confagricoltura Fvg –. La gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale è centrale anche per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. L’esperienza della vicina Austria dimostra come investimenti strutturati in formazione e gestione forestale possano generare ricadute positive e modelli di sviluppo di qualità economicamente sostenibili».

Percorso professionalizzante – Il rinnovato percorso formativo si caratterizza per un forte orientamento pratico e professionalizzante. La durata complessiva di quattro anni è accompagnata da una rete di collaborazioni con il Servizio foreste regionali, il Cesfam – Centro Servizi per le Foreste e le Attività della Montagna -, scuole, imprese, Its Academy e Associazioni datoriali, oltre a stage professionalizzanti presso aziende del territorio regionale.
«Il percorso agroforestale si inserisce in un settore vivace e centrale nell’economia regionale, ma anche di grande rilevanza per i temi ambientali e per la gestione e il governo del territorio, in particolare montano – dichiara Andrea Pincin, responsabile del Cesfam della Regione Friuli Venezia Giulia –. La collaborazione ultradecennale tra la struttura del Cesfam e il Cefap si è ulteriormente rafforzata con il trasferimento di quest’ultimo a Paluzza, permettendo di garantire il servizio convittuale agli allievi e alle allieve del percorso nella prestigiosa foresteria regionale. La nuova sede del Cefap, inoltre, consente la piena fruizione dei laboratori didattici del Centro regionale: gli studenti possono così sperimentare l’intera filiera del legno, dalla gestione forestale sostenibile alle lavorazioni primarie di segagione, fino alla produzione di prodotti di falegnameria finiti».
Particolare attenzione è dedicata all’innovazione dei contenuti didattici, che spaziano dalla gestione moderna dell’azienda agricola montana alle applicazioni digitali in ambito agroforestale; dai laboratori integrati alla formazione outdoor e ai cantieri boschivi. Il percorso include, inoltre, l’utilizzo di un simulatore di guida per forwarder e trattore e approfondimenti legati alla filiera corta agromontana.
«La formazione è oggi fondamentale perché il settore ha vissuto una profonda evoluzione, sia nelle tecniche sia nel mercato – afferma Cesare Magalini, direttore regionale di Coldiretti –. Non si può restare indietro: servono competenze aggiornate e capacità di affrontare un mercato sempre più veloce e competitivo. La formazione continua, applicata e concreta, è una leva strategica per cogliere le sfide e le opportunità del mercato». Il valore del progetto è rafforzato da una visione di lungo periodo orientata allo sviluppo delle aree interne. «Nel corso delle mie precedenti esperienze professionali ho lavorato a lungo sui temi della montagna e dello sviluppo delle aree interne – aggiunge Luca Bulfone, direttore di Cia Fvg –. Questo percorso dimostra come la formazione mirata possa supportare concretamente la montagna e offrire ai giovani reali opportunità occupazionali».

Molte opportunità – Al termine del percorso gli studenti conseguono la qualifica triennale di Addetto alle attività ambientali montane e il diploma professionale di Tecnico della gestione di aree boscate e forestali. Il titolo apre numerose opportunità: dall’accesso all’esame di maturità presso la scuola statale, all’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Il corso aderisce alla Filiera formativa Tecnologico Professionale Agroalimentare della Regione Friuli Venezia Giulia. Per informazioni: Cefap, Telefono 0433.41077, E-mail: info@cefap.fvg.it

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In copertina e all’interno due immagini di boschi e lavorazioni forestali in Carnia e della sede Cefap di Paluzza.

Transizione energetica, a Venica&Venica di Dolegna del Collio (azienda più virtuosa) l’Energy Awards 2025 di Ape Fvg

L’azienda vitivinicola di Dolegna del Collio, Venica&Venica, è stata premiata con l’Energy Awards 2025, essendo stata riconosciuta come la più virtuosa in assoluto del Friuli Venezia Giulia, per aver utilizzato in maniera più sostenibile l’energia in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Venica&Venica si afferma così come un’eccellenza del nostro territorio che, accanto al prestigio internazionale dei suoi vini, ha saputo intraprendere con coraggio e visione un percorso di transizione energetica che oggi la rende un modello di sostenibilità e competitività. «La nostra azienda lavora con attenzione al quotidiano, ma guardando anche al futuro, in ottica di salvaguardia delle risorse. Il riconoscimento che ci arriva dagli Energy Awards è per noi uno sprone a portare avanti la nostra vision e ci fa capire che siamo sulla strada giusta», ha detto Ornella Lauzzana Venica dalla piccola-grande Città del vino Fvg.
Gli Energy Awards Fvg 2025 sono il concorso promosso dall’Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia per riconoscere l’impegno delle imprese più virtuose nel campo della sostenibilità energetica. Il premio, giunto alla quinta edizione, viene aperto ad anni alterni alle amministrazioni comunali e alle imprese regionali e, nel 2025, è rivolto appunto alle aziende di qualsiasi settore e grandezza, riconoscendo il loro ruolo fondamentale negli obiettivi di decarbonizzazione.

Ornella Lauzzana Venica


«Lavoriamo da tempo sul tema dell’efficienza energetica con le Pmi perché riteniamo che il loro contributo sia significativo per gli obiettivi di transizione energetica – ha affermato il presidente di Ape Fvg, Loreto Mestroni –. L’esperienza degli Energy Awards, che portiamo avanti con continuità, ci permette di valorizzare le buone pratiche e di stimolare il miglioramento». Il direttore di Ape Fvg, Matteo Mazzolini, ha ricordato che alla fondazione dell’Agenzia, nel 2006, i temi energetici erano ancora lontani dalla quotidianità mentre oggi sono all’ordine del giorno di imprese, amministrazioni e cittadini: «È il momento di consolidare le buone pratiche e di inventare forme nuove di efficienza energetica e, come dimostrano anche gli Energy Awards, vediamo che le aziende si stanno già impegnando in questo campo. La nostra Agenzia è a disposizione per sostenerle verso la transizione energetica, come fa ormai da quasi 20 anni».
La partecipazione al concorso, volontaria, prevedeva la compilazione di una check list da parte dei candidati. Sulla base di questa e delle evidenze a supporto, sono state stilate le graduatorie e sono stati assegnati i premi alle categorie che rappresentano le diverse declinazioni dell’impegno nell’uso intelligente dell’energia:
Efficienza energetica: premio assegnato a Maddalena Spa;
Uso di fonti rinnovabili: premio assegnato a Friul Pallet Srl;
Riduzione delle emissioni: premio assegnato a Faber Industrie Spa;
Comunicazione: premio assegnato a Venica&Venica, di Gianni Venica e C. SS Società Agricola;
Mobilità: premio assegnato a Venica&Venica;
Economia circolare: premio assegnato a Pitars Snc, di Paolo Pittaro e f.lli Società Agricola.
L’attestato alla vincitrice è stato consegnato da Alessandro Granzotto in rappresentanza di Arbor Srl, l’impresa che ha vinto la precedente edizione dedicata alle imprese, nel 2023. A consegnare i premi, anche il presidente della Commissione energia di Confindustria Udine, Marco Bruseschi, che ha evidenziato come l’Associazione sia vicina alle aziende per indirizzare le scelte in campo energetico. A nome dell’Amministrazione comunale di Udine, ha portato i saluti e la conferma della collaborazione con Ape, l’assessore all’Ambiente ed Energia, Eleonora Meloni.
Come ha sottolineato Samuele Giacometti di Ape Fvg: «Per ogni azienda, anche quelle vincitrici, ci sono ampi spazi di miglioramento, evidenziati negli attestati consegnati come premio, che riportano i punteggi conseguiti in ciascun settore e che, così, fungono anche da strumento di sensibilizzazione». L’edizione 2025 del concorso è stata organizzata con il supporto di Confindustria Udine, Confindustria Alto Adriatico, Confartigianato imprese Udine, Cna Fvg e in collaborazione con Fondazione Agrifood & Bioeconomy cluster Fvg (Io Sono Friuli Venezia Giulia), Cluster Comet, Cluster delle Tecnologie Digitali – Ditedi, Maritime Technology Cluster Fvg e Animaimpresa. Confindustria Udine ha anche patrocinato la serata di premiazione.

Tutti i premiati da Ape Fvg.

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In copertina, la premiazione dell’azienda Venica&Venica con l’Energy Awards 2025.