Nuovi fondi per riconvertire i vigneti Fvg. E oltre 2 milioni per promuoverne i vini

«Dopo una settimana di continui monitoraggi, di telefonate e scambi di pareri e informazioni tra gli uffici regionali, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, siamo riusciti ad ottenere le risorse finanziarie per scorrere completamente la graduatoria “Ristrutturazione riconversione vigneti 2020/2021″». Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, evidenziando – come riferisce Arc – che «rispetto alla dotazione iniziale assegnata al Friuli Venezia Giulia, abbiamo recuperato risorse che altre Regioni non sono state in grado di utilizzare, per 1,4 milioni di euro. Attraverso questa operazione siamo riusciti a pagare ben 55 aziende, per oltre 148 ettari di vigneto, che altrimenti non sarebbero state finanziate». Zannier ha precisato che «ciò è stato possibile, dato il meccanismo connesso alla tempistica delle fideiussioni, solamente grazie al fatto che queste sono arrivate quasi sempre, anche grazie agli incentivi regionali, con congruo anticipo rispetto alla chiusura dei pagamenti da parte di Agea e all’impegno costante profuso dai tecnici regionali che seguono la materia». L’assessore ha infine evidenziato che «si tratta di un buon risultato, anche in considerazione del fatto che sono state finanziate tutte le domande inserite nelle rispettive graduatorie anche sulle altre due misure dell’Ocm Promozione e Investimenti».

Intanto, ammontano a 2,23 milioni di euro i fondi che la Regione Fvg metterà a disposizione dei produttori locali per sostenere azioni di informazione e promozione dei vini nei mercati al difuori dell’Unione europea allo scopo di migliorarne la competitività in tali Paesi. Lo ha deciso la Giunta regionale approvando un’apposita delibera su proposta dello stesso assessore alle Risorse agroalimentari. Nella misura, che fa riferimento a un decreto e alle risorse di un provvedimento ministeriale, si stabilisce che i progetti possono essere sia di carattere regionale, cioè presentati da aziende con sede in Friuli Venezia Giulia, sia multiregionali (aziende della nostra regione e di altre zone d’Italia). Nel primo caso, i termini per la presentazione delle domande scadono il 29 ottobre prossimo mentre nell’altro la scadenza è fissata per il 25 ottobre. Il provvedimento stabilisce, inoltre, i criteri di priorità ai fini della valutazione del progetto. Tra questi figura il fatto che il soggetto proponente sia un nuovo beneficiario, il progetto sia rivolto a un nuovo Paese terzo oppure se il proponente richiede una percentuale di contribuzione pubblica inferiore al 50 per cento. Gli altri criteri sono i seguenti: il soggetto proponente è un Consorzio di tutela, una federazione o un’associazione di Consorzi di tutela; il progetto riguarda esclusivamente vini a denominazione d’origine protetta e/o ad indicazione geografica tipica; il progetto è rivolto ad un mercato emergente; il soggetto proponente produce e commercializza prevalentemente vini provenienti da uve di propria produzione o di propri associati; il soggetto proponente presenta una forte componente aggregativa di piccole o micro imprese.

La delibera inoltre stabilisce che per la campagna 2021-2022 è ammessa la sola presentazione di progetti della durata di 10 mesi e prevede gli importi massimi dei contributi concessi: questi ultimi sono pari a 350mila euro nel caso in cui il progetto sia presentato da un solo partecipante, valore che sale a 500mila euro nel caso in cui coinvolga da 2 a 10 partecipanti, 700mila euro (11-30 partecipanti) e 750mila euro (più di 30 partecipanti). Infine, per i progetti multiregionali in cui il Friuli Venezia Giulia risulta essere capofila, l’importo massimo di contributo pubblico non può eccedere i 350mila euro nel caso in cui ci sia un solo partecipante; il valore è di 500mila euro per progetto se invece risultano esserci più partecipanti.

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In copertina, viticoltura nella zona collinare friulana.

Gli “aiuti accoppiati” in agricoltura: ecco le istruzioni di Agea

Agea, cioè l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ha reso noto che per la campagna 2020 il plafond per gli “aiuti accoppiati” è di 478.600.000 euro, vale a dire il 12,92% del totale nazionale degli aiuti, e interessa il settore zootecnico, dei seminativi e delle colture permanenti. Lo precisa la circolare pubblicata il 18 gennaio scorso con le indicazioni su disciplina e controlli per la campagna 2020 relativi al sostegno accoppiato previsto dall’articolo 52 del regolamento Ue 1307/2013. Ecco, pertanto, le misure per le quali l’agricoltore può chiedere il sostegno accoppiato.

Zootecnia

Per i bovini da latte, premio per vacche da latte ; vacche da latte associate ad allevamenti situati in zone montane. Premio per le bufale di età superiore a 30 mesi.
Per i bovini da carne premio per le vacche nutrici di razze da carne o a duplice attitudine iscritte nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze bovine ; vacche a duplice attitudine iscritte nel Libri genealogici o nel Registro anagrafico, facenti parte di allevamenti che aderiscono a piani di gestione della razza; vacche nutrici non iscritte nei Libri genealogici o nel registro anagrafico e appartenenti ad allevamenti non iscritti nella Bdn come allevamenti da latte.
Per i bovini macellati premio ai capi di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per un periodo non inferiore a sei mesi prima della macellazione ; ai capi di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per un periodo non inferiore ai dodici mesi; premio ai capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi aderenti a sistemi di qualità nazionale o regionale e allevati per un periodo non inferiore a sei mesi prima della macellazione; capi macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi aderenti a sistemi di etichettatura facoltativa riconosciuti e allevati per un periodo non inferiore a sei mesi prima della macellazione; capi di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per almeno sei mesi e certificati a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta.
Per gli ovi-caprini premio agnelle da rimonta e capi macellati.

Seminativi

Premio alla coltivazione di soia nelle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
Premio alla coltivazione delle proteaginose, delle leguminose da granella e di erbai annuali di sole leguminose nelle Regioni Toscana, Umbria, Marche e Lazio.
Premio alla coltivazione di frumento duro nelle Regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Premio alla coltivazione di leguminose da granella e erbai annuali di sole leguminose nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna
Premio per il settore riso, per il settore barbabietola da zucchero e per il settore pomodoro da destinare alla trasformazione.
Per l’ olio di oliva premio alle superfici olivicole nelle Regioni Liguria, Puglia e Calabria, alle superfici olivicole in Puglia e Calabria caratterizzate da una pendenza media superiore al 7,5% e alle superfici olivicole che aderiscono a sistemi di qualità,

Il sostegno accoppiato deve essere chiesto dall’agricoltore interessato nella domanda unica di pagamento e, ai fini del percepimento del contributo, lo stesso agricoltore deve possedere il requisito di agricoltore in attività. Per l’aiuto accoppiato per la zootecnia la domanda unica deve essere riferita ad almeno tre Uba e almeno cinquemila metri quadrati per l’aiuto previsto per le superfici.