Diamo un taglio alla sete, torna a Nimis la grande festa solidale per aiutare l’Africa con i vini che “diventano” acqua potabile. Si partirà sabato con il mondo dei sapori

“Vitae Rosso” dedicato al Kenya dove opera da 50 anni fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone con doti di rabdomante; “Vitae Bianco” intitolato all’Uganda dove si trova attualmente suor Laura Gemignani, che da oltre quarant’anni dedica la sua vita alla missione in Africa, operando in Etiopia, Sudan e Sud Sudan. Anche quest’anno, continuando una serie ininterrotta iniziata nel 2007, è andato a buon fine l’imbottigliamento dei vini di “Diamo un Taglio alla Sete Fvg”, l’organizzazione di volontariato impegnata a sostenere i due missionari comboniani e le loro attività, in particolare – ma non solo – per la realizzazione di pozzi di acqua potabile.


Il “vino della solidarietà” nasce dalla generosità di una ventina di aziende vitivinicole – friulane ma con presenze anche da Veneto, Piemonte e Toscana – che donano il loro prodotto: vino di qualità che, prima di entrare a far parte del “blend” bianco o rosso, deve superare l’assaggio di un panel di enologi, quasi tutti ex allievi dell’Istituto Agrario “Paolino di Aquileia” di Cividale del Friuli, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale.
Alla generosità dei vignaioli si affianca quella dei produttori di tutto ciò che necessita per l’imbottigliamento: bottiglie, tappi, capsule, etichette, imballaggi. La tecnologia necessaria per assicurare un prodotto di qualità è stata fornita anche quest’anno dal Laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari; il personale del Centro è stato affiancato dai volontari di Diamo un taglio alla sete. Risultato finale: quasi 4 mila 500 bottiglie e 350 magnum di vino bianco e rosso destinato a trasformarsi in acqua per la sete dell’Africa, attraverso quel “miracolo di Cana… al contrario” che in meno di vent’anni ha permesso di inviare a fratel Dario (e negli ultimi anni anche a suor Laura) quasi 600 mila euro.

L’occasione per assaggiare e portare a casa questi vini speciali sarà la Festa della solidarietà in programma a Nimis nella cantina I Comelli (dove nei giorni scorsi è stato ultimato l’imbottigliamento) sabato 14 e domenica 15 giugno. Da qualche anno, la giornata del sabato da anteprima della festa si è trasformata in evento con una sua originale fisionomia: con il titolo Cucine dal Mondo verranno proposti oltre 20 assaggi “multietnici”.
Nel cartellone del menu compaiono – in rigoroso ordine alfabetico – Argentina, Bosnia, Croazia, Marocco, Messico, Pakistan, Peru, Portogallo, Santo Domingo, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti: un “giro del mondo dei sapori” reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra regione. L’Italia sarà presente con la Sardegna (il classico Porceddu), l’Emilia (Gnocco fritto) ed i gelati del maestro gelatiere udinese Giancarlo Timballo. Più nostrana ma altrettanto invitante l’offerta gastronomica per la giornata di domenica: ci saranno il cotto con cren, la porcina triestina, l’impiccato pugliese (niente paura, è formaggio fuso), gli affettati di Sauris, la porchetta, le carni alla griglia, la Ocikana delle Valli del Torre e i Cjalcune resiani, il risotto agli asparagi (novità dell’anno una bella collaborazione con la Pro Loco di Tavagnacco), le immancabili pizza e pasta al ragù (o sugo vegetariano) e… molto altro.
La festa vedrà impegnato oltre un centinaio di volontari di Diamo un Taglio alla Sete e di numerose associazioni che da anni contribuiscono al successo dell’iniziativa. Altrettanti – forse di più – i musicisti impegnati ad assicurare una colonna sonora eccezionale nelle due giornate. Sabato (dalle ore 18 in poi) saliranno sul palco I Maz e Sabina, UT Gandhi, Dallanima, Blues Metropolitano. Domenica poi, a partire dalle 11, si esibiranno i gruppi Sand of Gospel, Note Nove, Cartoni Ardenti, Back In Blues, The Rookies Trio, La Bande Dal Cjaruç, Alessandro Lepore & Band, Borderline. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.

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In copertina e all’interno fratel Dario Laurencig durante la escavazione di pozzi in Africa per la ricerca dell’acqua potabile: progetto al quale si è ultimamente affiancata anche suor Laura Gemignani.

“Diamo un taglio alla sete Fvg”, a Nimis ritorna la festa della solidarietà: aiuterà Fratel Dario a cercare l’acqua in Africa

Anche quest’anno a Nimis si ripeterà il “miracolo di Cana… all’incontrario”: è stato infatti imbottigliato in questi giorni – grazie alla storica collaborazione del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari – il vino di Diamo un taglio alla sete Fvg, l’organizzazione di volontariato che da oltre tre lustri sostiene l’attività del missionario comboniano, originario delle Valli del Natisone, Dario Laurencig, in Africa da 50 anni. Miracolo al contrario, abbiamo detto: perché mentre a Cana Gesù trasformò l’acqua in vino, grazie al vino di Diamo un taglio alla Sete Fvg vengono raccolti fondi (oltre 550 mila euro dal 2006 al 2022) che fratel Dario impiega per realizzare pozzi di acqua potabile – è un rabdomante in grado, con la classica bacchettina biforcuta, di individuare le vene d’acqua potabile con una precisione stupefacente – e sviluppare progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan.

Il progetto Diamo un taglio alla sete è “a costo zero”: tutto ciò che serve per la realizzazione delle bottiglie di vino, manodopera compresa, viene donato con generosità ed entusiasmo. La materia prima la mettono a disposizione una ventina di aziende vinicole, in prevalenza friulane; prima dell’assemblaggio dei due blend (che prendono il nome di Vitae Bianco e Vitae Rosso) i campioni vengono valutati dal gruppo storico di enologi, ex compagni di corso all’Istituto Agrario di Cividale, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale.
Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) verranno distribuite a partire dal weekend del 17 e 18 giugno, quando a Nimis (piazzale della Cantina “I Comelli”) si svolgerà la tradizionale Festa dalla solidarietà. Due giornate insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace!
L’edizione 2023 si aprirà sabato 17 giugno, alle 18, con la tradizionale rassegna delle “Cucine dal Mondo”: 23 proposte dall’Italia (Emilia, Puglia, Sardegna e naturalmente Friuli), dall’Europa (Croazia, Romania, Spagna, Portogallo) e poi dall’Africa (Algeria, Gambia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Perù, Usa) e dall’Asia (Pakistan, Sri Lanka). Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da paesi lontani, residenti nella nostra Regione.
Domenica 18 giugno la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè.
La colonna sonora della due giorni sarà assicurata da ben sedici gruppi musicali. Sabato sera toccherà ai Blues metropolitano, Coletto’s free mask, Yerba Project e Sara Simondi 4tet; domenica sul palco si alterneranno i Sand of Gospel, Nove Note, Officine del Ritmo, Az. Tonelli’s & Co, Il Mercatovecchio, Splumatz (Street Band), Luigi Zucchi + Frizzi Comini Tonazzi, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, Michele Pirona, Galao.
Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.

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In copertina e qui sopra l’imbottigliamento del vino; all’interno, Fratel Dario Laurencig e l’acqua che sgorga dai pozzi in Africa.

 

Dal vino all’acqua, a Nimis continua Cana al contrario per aiutare l’Africa assetata

Giù il sipario con pieno successo, e un arrivederci al prossimo anno, per il vino della solidarietà a Nimis. Un migliaio e passa di ospiti, ben distribuiti tra la serata di sabato e l’intera giornata di domenica, hanno infatti apprezzato l’ottima organizzazione della tradizionale “Festa dell’imbottigliamento” ambientata, come è ormai tradizione, negli ampi spazi esterni della cantina “I Comelli”, all’uscita del paese prima del bivio per Ramandolo e Torlano. Per la quindicesima volta si è realizzato il “miracolo di Cana” al contrario, con il vino che si trasforma in acqua, quella che scaturisce dai pozzi realizzati in Africa (Kenya e Sud Sudan, in particolare) dal missionario friulano fratel Dario Laurencig, originario delle Valli del Natisone, destinatario dei fondi raccolti.

Fratel Dario e la “sua” acqua…

… per l’Africa bruciata dal sole.

Nel 2020 “Diamo un taglio alla sete Fvg” (la Onlus che in base alla riforma del terzo settore oggi è una Odv, Organizzazione di volontariato) aveva ugualmente imbottigliato e distribuito il “Vino della Solidarietà”, ma a causa della pandemia aveva dovuto rinunciare alla festa in presenza. Festa che è invece tornata quest’anno, adottando tutte le necessarie misure di distanziamento e prevenzione. Per far funzionare il tutto nel migliore dei modi, hanno prestato la loro opera, assicurando la buona riuscita della manifestazione, ben duecento volontari: addetti ai parcheggi, alla reception, alle cucine, ai banchi di distribuzione e… alla colonna sonora che ha visto impegnati sul palco, in una gioiosa maratona, i gruppi Officine ritmiche, Power flower, Splumats, i gruppi Sand of Gospel & Saint Lucy, Yerba project, Parsound, Galaxy, Coletto Free Mask Syndicate e la cantante Sabrina Grimaz.

Musica sotto il tendone.

Musica per i più grandi, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento per i più piccoli; per tutti, una ricca proposta gastronomica, che per la terza volta – dopo le edizioni 2018 e 2019 – è stata impreziosita il sabato sera dai piatti delle “Cucine del Mondo”, realizzati da volontari e amici di etnie diverse. Quest’anno erano rappresentati l’Afghanistan (kabuli palaw), l’Argentina (empanadas e alfajores), il Marocco (couscous), il Messico (fagioli alla messicana), il Perù (papas rellenas), il Portogallo (pastes de bacalau), il Pakistan (sambusa), lo Sri Lanka (vegetable rolls) e la Spagna (sangria). Per l’Italia, un “tris” di carboidrati (pizza, piadina e gnocco fritto) e il tiramisù. Nella giornata di domenica, protagonista è stato l’ormai celebre spiedone con costa e porchetta; tradizione rispettata anche con la presenza dei salumi Wolf Sauris, delle frittelle di mele (a cura della Pro Loco di Sutrio), del gelato di Giancarlo Timballo, dei frutti di bosco caldi degli amici di Avasinis.
Soddisfatto per la partecipazione e per lo svolgimento senza intoppi della due giorni il presidente di “Diamo un taglio alla sete”, Matteo Gerussi: «Nonostante la pandemia, nel 2020 abbiamo comunque fatto arrivare a fratel Dario il nostro sostegno. Nel 2021, raggiungeremo un traguardo che non ci sembra vero: sommando le donazioni di questi primi 15 anni, supereremo i 500 mila euro. Tradotti nella valuta del secolo scorso, un miliardo di lire; per la sete dell’Africa, almeno 50 pozzi. A noi sembrano molti, ma i quasi 500 che ha realizzato fratel Dario dal 1973 ad oggi sono uno stimolo a continuare e a fare se possibile ancora di più». E d’ora in poi chi volesse contribuire al progetto di solidarietà può trovare tutte le indicazioni sul sito Internet www.diamountaglioallasete.org o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete. Un bilancio, dunque, più che positivo e incoraggiante, per cui il cammino sulla strada della solidarietà fatta di vino che si trasforma in… acqua continua. Arrivederci, allora, con “Diamo un taglio alla sete” al 2022!

Ospiti ai tavoli e collaboratori.

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In copertina, un marchio di ceralacca sulle bottiglie della solidarietà.

“Diamo un taglio alla sete”: a Nimis protagonisti i vini della solidarietà

Vini della solidarietà protagonisti a Nimis. L’emergenza Covid, infatti, non è riuscita a fermare il progetto “Diamo un taglio alla sete”, il vino che, grazie ad una grande gara di generosità, si trasforma in pozzi di acqua potabile realizzati in Africa dal missionario friulano Dario Laurencig. L’imbottigliamento, che dal 2007 allo scorso anno è stato al centro di una grande festa che si svolgeva il mese di maggio, con un numero di presenze salito di anno in anno fino a superare le 1.500 unità, si è svolto quest’anno in forma privata, nello scorso mese di luglio. E’ mancato il pubblico, ma non sono mancati all’appello i generosi sponsor (vignaioli in primis) grazie ai quali sono state prodotte oltre 4.300 bottiglie di “Vitae bianco” e “Vitae Rosso” e 350 grandi formati (da 1,5 e 5 litri) che per gli appassionati sono diventati nel corso dell’anno veri e propri oggetti di culto.
L’assaggio dei vini della solidarietà (non sono in vendita, vengono distribuiti a fronte di offerte a favore di fratel Dario e di altri progetti della Onlus) sarà possibile mercoledì prossimo, 12 agosto, dalle 18 in poi, in occasione di una festa che, nel rispetto di tutte le norme anti-Covid, si svolgerà nel parco della Cantina “I Comelli” in via Valle.
Momento clou il concerto (dalle 21) di un gruppo friulano dal nome curioso, i “¿cuinon?”, da parecchi anni entusiasti sostenitori con la loro musica e la loro energia delle iniziative di “Diamo un taglio alla sete”. In attesa del concerto, si potrà cenare: un buffet “servito” nel rispetto ancora delle normative anti-Covid da accompagnare, ovviamente, anche con il Vino della Solidarietà. Per informazioni e prenotazioni (è previsto un massimo di 200 presenze) telefonare al numero 348.6706843 o consultare la pagina facebook @diamountaglioallasete

Il gruppo friulano dei “¿cuinon?”.

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In copertina, le bottiglie dei vini di “Diamo un taglio alla sete”.

Quando il vino aiuta a trovare l’acqua: oggi video online da Nimis

di Gi Elle

Ormai anche tutte le iniziative legate al mondo vitivinicolo avvengono online, vista l’impossibilità a causa di Coronavirus – e chissà per quanto! – di organizzare manifestazioni che prevedono una significativa presenza di persone. Così è stato ieri pomeriggio per il “brindisi universale” con i grandi vini bianchi friulani e così sarà oggi per “Diamo un taglio alla sete”, la Festa dell’imbottiliamento organizzata da molti anni a Nimis al fine di raccogliere fondi da destinare a un religioso delle Valli del Natisone, fratel Dario Laurencig, per la ricerca di pozzi d’acqua potabile nell’assetata Africa. E proprio il caso di dire che il vino aiuta a trovare… l’acqua.

Le bottiglie dell’iniziativa.


Anche questa iniziativa dunque, proprio per l’emergenza Covid-19, è stata ripensata: come è noto, l’imbottigliamento sarà virtuale, annunciato e promosso nel corso di una diretta Facebook che inizierà fra poche ore, esattamente alle 17, per protrarsi fino alle 19. Sarà comunque una festa, accompagnata dalla colonna sonora dei gruppi che puntualmente ogni anno si rendono disponibili (hanno risposto all’appello gli Effetti collaterali, gli Am/Fm, i Power Flower, la cantante Sabina, il gruppo etnico Estacion sur, gli ottoni degli Splumats, i Sand of Gospel e Saint Lucy Gospel Choir). Alla diretta interverranno numerosi “testimonial” che hanno partecipato in vario modo in questi anni a sostenere e a far crescere il progetto di “Diamo un taglio alla sete”. Verrà anche presentato un breve video dal titolo “Piccola storia di un pozzo” realizzato da un gruppo di volontari che si sono recati poco più di un anno fa in Turkana, per portare anche con la presenza fisica la solidarietà a fratel Dario. Che sarà anche lui presente, collegato dal Kenya.
La diretta servirà anche a presentare le modalità – per forza di cose online – con cui contribuire al progetto, riassunte nello slogan “Dona ora, prenota il nostro grazie”. Per il 2020, anche alla luce dell’emergenza Covid 19, il ricavato dell’imbottigliamento verrà ripartito tra più soggetti. Ne beneficeranno infatti, oltre ai pozzi di fratel Dario, un ospedale gestito da suore Comboniane in Sudan e due organizzazioni di volontariato di casa nostra che si sono prodigate senza risparmio durante questi mesi di emergenza.

Folla sotto il tendone l’anno scorso.

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In copertina e all’interno immagini di “Diamo un taglio alla sete” del 2019.

Riecco “Diamo un taglio alla sete”: da Nimis un messaggio virtuale

Tra le numerose iniziative in calendario per il mese di maggio che per l’emergenza Covid hanno dovuto essere ripensate, vi è anche la “Festa dell’imbottigliamento” di un vino specialissimo, denominato “Diamo un taglio alla sete”: un vino che dal 2007 (quella del 2020 sarà la 14ma edizione) grazie ad una grande gara di generosità si trasforma in pozzi di acqua potabile realizzati in Africa dal missionario friulano Dario Laurencig. L’imbottigliamento, programmato a Nimis per domenica 17 maggio, non potrà – è evidente – essere fatto con il consueto contorno di musica, animazione, pranzo solidale che negli ultimi anni ha visto oltre un migliaio di commensali. Il vino (un bianco ed un rosso realizzati assemblando i prodotti donati da una ventina di aziende, prevalentemente friulane) verrà comunque messo in bottiglia nelle prossime settimane, in forma privata e nel rispetto, oltre che delle buone pratiche di cantina, delle norme di distanziamento sociale che abbiamo imparato a conoscere e rispettare.

Fratel Dario in Kenya.


Ma la data di domenica prossima, da mesi salvata nell’agenda di soci e simpatizzanti dell’Associazione Diamo Un Taglio Alla Sete Onlus, verrà mantenuta: l’imbottigliamento sarà virtuale, annunciato e promosso nel corso di una diretta Facebook che inizierà alle 17 e si protrarrà fino alle 19. Sarà comunque una festa, accompagnata dalla colonna sonora dei gruppi che puntualmente ogni anno si rendono disponibili (hanno risposto all’appello gli Effetti collaterali, gli Am/Fm, i Power Flower, la cantante Sabina, il gruppo etnico Estacion sur, gli ottoni degli Splumats, i Sand of Gospel e Saint Lucy Gospel Choir). Alla diretta interverranno numerosi “testimonial”, uomini e donne che hanno partecipato in vario modo in questi anni a sostenere e a far crescere il progetto di “Diamo un taglio alla sete”. Verrà anche presentato un breve video dal titolo “Piccola storia di un pozzo” realizzato da un gruppo di volontari che si sono recati poco più di un anno fa in Turkana, per portare anche con la presenza fisica la solidarietà a fratel Dario. Che sarà anche lui presente, collegato in diretta dalla regione del Kenya.
La diretta servirà anche a presentare le modalità – per forza di cose online – con cui contribuire al progetto, riassunte nello slogan “Dona ora, prenota il nostro grazie”. Per il 2020, anche alla luce dell’emergenza Covid-19, il ricavato dell’imbottigliamento verrà ripartito tra più soggetti. Ne beneficeranno infatti oltre ai pozzi di fratel Dario, un ospedale gestito da suore Comboniane in Sudan e due organizzazioni di volontariato di casa nostra che si sono prodigate senza risparmio durante questi mesi di emergenza.
Il “vino della solidarietà” (nei 13 anni passati sono state prodotte in totale oltre 33 mila bottiglie e 4.500 magnum) è assolutamente a costo zero, grazie alla generosità, oltre che delle aziende vinicole, di tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Solidarietà da parte di produttori grandi e piccoli, che non è mancata neppure quest’anno, nonostante i tempi difficili. Il Vitae Bianco 2020 e il Vitae Rosso 2020 (questo il nome storico dei due assemblaggi) non vengono posti in vendita, ma donati a fronte di un’offerta.
Una catena di solidarietà che ha consentito finora di inviare al missionario comboniano originario delle Valli del Natisone oltre 450 mila euro. Fondi grazie ai quali sono stati realizzati pozzi di acqua potabile e sviluppati progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica.

Ecco l’acqua per i bambini africani.

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In copertina, le speciali bottiglie dei due vini, bianco e rosso, di “Diamo un taglio alla sete”.