Confagricoltura Fvg, dalla riforma Pac alle misure per il settore vitivinicolo

«Tra aiuti diretti e misure per lo sviluppo rurale, il 60 per cento dei fondi europei per l’agricoltura sarà finalizzato, con la nuova Pac, al miglioramento della sostenibilità ambientale, ma il bilancio è stato ridotto in termini reali rispetto a quanto assegnato al settore nel periodo 2014-2020». Lo rileva il presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina, con riferimento ai lavori in corso del Consiglio Agricoltura della Ue. I ministri hanno dato il via libera all’accordo provvisorio sulla riforma della Pac raggiunto la scorsa settimana. Per l’agricoltura italiana la riduzione totale dei trasferimenti ammonta, fino al 2027, a 6,2 miliardi di euro, il 15 per cento in meno sul periodo 2014-2020.
«La nuova sfida ambientale impone agli agricoltori di investire in capitale umano e tecnologie – evidenzia Thurn Valsassina -. Un’esigenza che non si concilia con la contrazione delle risorse finanziarie dell’Unione; tanto più in contesto economico sempre più competitivo e mercati caratterizzati da elevata competitività, anche per la presenza di operatori della finanza. La lotta al cambiamento climatico, la tutela delle risorse naturali e la sovranità alimentare sono obiettivi strategici per l’Unione e per gli Stati membri – prosegue il presidente di Confagricoltura Fvg -. L’esito del negoziato sulla riforma della Pac non ha risposto in pieno, sul piano delle risorse finanziarie e degli strumenti, alle attese della società e degli agricoltori. Inoltre, come ha rilevato il ministro Patuanelli, non sono stati fatti sostanziali passi in avanti verso la semplificazione e la semplicità delle regole».
L’accordo sulla nuova Pac prevede la messa a punto di piani strategici che i singoli Stati membri dovranno sottoporre alla Commissione europea entro la fine dell’anno. La novità assoluta è che il piano dovrà includere anche i programmi per lo sviluppo rurale finora rientranti nell’esclusiva competenza delle Regioni.
«Abbiamo l’occasione – conclude il presidente di Confagricoltura Fvg – per dare un filo conduttore coerente e condiviso tra Amministrazione centrale e Regioni alle scelte complesse da fare per l’agricoltura italiana».

Philip Thurn Valsassina

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«Il Comitato congiunto del Settore vino, che vede la partecipazione delle amministrazioni e delle organizzazioni dei produttori di Francia, Spagna e, dall’ultima riunione, anche dell’Italia, ha previsto una serie di istanze che Confagricoltura sostiene con convinzione e che aveva avanzato da tempo. Apprezziamo molto, quindi, questo orientamento e confidiamo in un accoglimento di tali richieste a livello comunitario», è il commento di Michele Pace Perusini, presidente della Sezione economica viticola di Confagricoltura Fvg la decisione del Comitato in occasione della recente riunione alla quale ha partecipato anche Confagricoltura, per una transizione agevole dai programmi di supporto attuali a quelli futuri, così come l’introduzione, fra gli obiettivi della promozione, del consolidamento dei mercati e in particolare la richiesta di proroga per l’utilizzo delle autorizzazioni agli impianti vitati in scadenza nel 2021. Su questo ultimo punto le amministrazioni di Italia, Francia e Spagna hanno annunciato una lettera congiunta alla Commissione Europea per evidenziare l’importanza di estendere di un altro anno la validità delle autorizzazioni all’impianto in scadenza nel 2021 che i viticoltori non riescono a utilizzare per la difficile congiuntura economica legata al Covid.
«Abbiamo supportato in tutte le sedi nazionali e comunitarie questa richiesta – prosegue Pace Perusini – e annotiamo con grande favore l’iniziativa e lo spiraglio che sembra sia stato aperto dalla Commissione, come annunciato nell’ultima riunione del Comitato congiunto di settore. La Commissione, infatti, ha lasciato intendere che accoglierebbe la nostra richiesta modificando il testo comunitario per concedere la proroga di almeno un anno. Se confermato, sarebbe un grande successo per l’Italia ottenuto grazie al lavoro congiunto e alla tenacia dell’amministrazione che ha preso in considerazione le nostre richieste», conclude Pace Perusini. Da notare che l’adesione ufficiale dell’Italia al Comitato congiunto del Settore vino, con Francia e Spagna, ha consolidato i rapporti fra i tre Paesi europei che, insieme, rappresentano l’85% della produzione comunitaria.

Michele Pace Perusini

Ecco il tartufo nero del Friuli, protagonista domani a Palazzolo

di Silvio Bini

PALAZZOLO – L’ associazione Muzzana Amatori Tartufiha organizzato per domani, 27 settembre,  alle ore 18.15, a Palazzolo dello Stella, al Complesso ricreativo comunale, una serata di divulgazione con degustazione dedicata al Tartufo nero in Friuli Venezia Giulia.
Alle 18.30 è in programma un convegno che verificherà lo stato reale e le potenzialità produttive del tartufo nero (relatore Gianluigi Gregori, dell’Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche). Seguirà l’ intervento di Massimo Percotto, dell’Accademia italiana della cucina, sul tema L’emergente tartufo nero, esempio di cultura: realtà e proposte in cucina e a tavola. Alle 19.40, ci sarà l’aperitivo con degustazione a tema: Formaggio caprino con tartufo nero friulano e bollicine, a cura dell’Azienda Reguta dei Fratelli Anselmi di Pocenia.
La cena che seguirà promette faville: antipasti e bollicine (tartare di manzo con tartufo nero estivo, tris di formaggi con tartufo nero, arrosto di coniglio alla birra, filetto di maiale affumicato su letto di verdurine); quindi due primi: fagottini ripieni con cinghiale e tartufo nero, orzotto con salsiccia e tartufo nero friulano; poi due proposte per secondo piatto: rollè di coniglio al forno con tartufo nero friulano e cappello del prete arrosto con tartufo estivo. E infine una fantasia di dolci, vini debitamente accostati, acqua, caffè e anche il “resentìn”, che metterà il sigillo ad una cena in perfetto stile gourmet, che “parla” molto bene il friulano.

Un cane per la ricerca dei tartufi.

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In copertina, il pregiato tartufo nero del Friuli: domani convegno e cena a Palazzolo dello Stella.