Riparte la scuola per ampelonauti, l’alta formazione vitivinicola di Giovanni Bigot

Sono aperte le iscrizioni per la quarta edizione dell’Academy 4Grapes, il corso di alta formazione online nato nel 2020 su iniziativa di Perleuve, società fondata dall’agronomo Giovanni Bigot. Le lezioni, che prenderanno il via lunedì 6 novembre, si rivolgono a chi ambisce a diventare ampelonauta, la figura professionale che ha le competenze teoriche e pratiche necessarie per condurre monitoraggi sui vigneti con l’obiettivo di incrementare il potenziale qualitativo, ridurre i costi di gestione e limitare l’impronta ambientale.
Il corso è strutturato su tre livelli, ognuno con un obiettivo specifico. Il focus del primo livello è l’osservazione, l’approfondimento delle basi e delle tecniche del monitoraggio e la comprensione dell’importanza degli aspetti meteorologici. Il secondo livello si concentra sulla deduzione, ovvero insegna ad applicare le competenze di osservazione in situazioni pratiche, come la gestione delle difese fitosanitarie e la corretta stima della produzione. Infine, il terzo livello è incentrato sulla connessione tra vigneto, uva e vino per valutarli dal punto di vista produttivo e qualitativo. In questa fase si tratta l’Indice Bigot, il metodo scientifico brevettato dallo stesso agronomo friulano che prende in esame i nove fattori viticoli capaci di influenzare direttamente la qualità del vino. Alla fine del terzo livello sono previste due giornate in presenza per assaggiare e commentare i vini ottenuti seguendo i parametri dell’Indice.
«L’annata 2023 ha messo tutti alla prova, evidenziando quanto sia fondamentale adottare un metodo di lavoro basato su osservazioni accurate e dati che permetta di agire in maniera mirata, dove e quando serve, permettendo una migliore gestione dei costi – afferma Giovanni Bigot –. L’Academy offre delle conoscenze, delle tecniche e dei metodi per interpretare l’andamento del vigneto e affrontare al meglio le varie situazioni che si possono presentare. Dobbiamo imparare a fare fronte al cambiamento climatico e alle stagioni sempre diverse, analizzando le situazioni attraverso i dati per poter prendere decisioni corrette».
Sono più di 150 gli ampelonauti in tutta Italia, figure sempre più ricercate nel settore pubblico e privato. Tra i professionisti si trovano titolari e operatori di aziende vitivinicole, tecnici viticoli, agronomi ed enologi, consulenti attivi nelle diverse regioni, funzionari delle ditte produttrici di prodotti fitosanitari e studenti universitari. È a disposizione dei corsisti un portale dedicato, oltre a tecnologie e strumenti innovativi per l’e-learning.

Info e iscrizioni sul sito
www.academy.4grapes.it

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In copertina, l’agronomo friulano Giovanni Bigot animatore del corso.

Vendemmia ’23 tra previsioni e analisi secondo i parametri dell’Indice Bigot

Una vendemmia dal potenziale qualitativo medio-alto, sinora pari a 76/100, nonostante la difficile situazione sanitaria delle uve: il friulano Giovanni Bigot, agronomo fondatore della società Perleuve, ha analizzato l’annata 2023 attraverso l’Indice Bigot, metodo di valutazione oggettivo del potenziale qualitativo del vigneto che prende in considerazione i nove parametri agronomici più importanti, incrociando i dati rilevati durante la stagione. Il potenziale, ancora parziale, è elevato in particolare per i vitigni a bacca bianca e per i cru di quelli a bacca nera. Si prospetta inoltre, nella maggior parte dei casi, un’ottima annata per le basi spumante.
Relativamente al meteo, il periodo compreso tra il 28 luglio e il 28 agosto in Italia è stato più piovoso della media dal 50 al 100%, comportando un aumento del peso medio degli acini e una riduzione degli zuccheri. In merito alle temperature, sono state rilevate minime inferiori rispetto alla media storica (19,2 °C) in tutte le aree viticole monitorate: si tratta di un ottimo indicatore della qualità della vendemmia. Le massime, invece, sono risultate leggermente superiori, ma sono raddoppiati i giorni in cui si sono superati i 35 °C rispetto alla media degli ultimi dieci anni (+122%). L’escursione termica è stata tra le maggiori registrate negli ultimi trentanove anni, con temperature medie non troppo alte a garanzia di uve con un grande potenziale viticolo per quel che riguarda l’aromaticità e la longevità dei vini.
I dati esaminati durante la stagione 2023 attraverso l’Indice Bigot descrivono chiaramente la situazione, nonostante la varietà delle zone viticole considerate. In particolare, il deficit idrico nell’annata 2023 è stato di media intensità e ha favorito lo sviluppo di una maggior superficie fogliare, oltre che un’importante vigoria delle viti. Queste condizioni hanno quindi aumentato in particolar modo la produzione per ceppo. La biodiversità, in netto aumento, ha dato il suo contributo a mantenere i vigneti in equilibrio e a prolungarne la vita.
“La qualità delle uve – spiega Giovanni Bigot – è fortemente influenzata dai suoli, dall’andamento meteorologico e, soprattutto, dalle pratiche agronomiche. I suoli però non mutano nel tempo, mentre il meteo, al contrario, cambia molto. L’uomo fa il resto: modifica, adatta e cerca di plasmare la vite alle sue idee, alle sue esigenze e alle tecniche a disposizione. Per questo è centrale il lavoro umano: adottando un rigoroso metodo olistico si può fare molto per migliorare la gestione del vigneto. Investire nella sua applicazione è fondamentale per garantire una produzione vitivinicola sostenibile e di alta qualità in qualunque situazione”.
Delicata invece la sanità delle uve: “Nella mia esperienza – continua Bigot – l’annata 2023 è stata una delle più difficili, vista la variabilità di casi e le problematicità oggettive da affrontare. La pressione fitosanitaria è stata indubbiamente importante, ma chi ha adottato un approccio attento e preciso nella conduzione del vigneto ha avuto un danno trascurabile”.
Un’altra interessante ricerca di Bigot riguarda la comparazione dell’annata in corso con le precedenti stagioni relative alla stessa zona. L’agronomo ha utilizzato un approccio statistico di clustering per associare e confrontare i dati meteo e le medie storiche degli ultimi trentanove anni in Italia, sempre nel periodo compreso tra il 28 luglio e il 28 agosto. In particolare, è stato rilevato che il meteo di quest’anno, dall’invaiatura all’inizio della vendemmia, è stato simile a quello del 1985 per quel che riguarda il Nord Est, al 2021 e al 2003 per il Centro, al 2000 per il Nord Ovest. In tutti i casi si tratta di annate caratterizzate da buona piovosità, da escursioni termiche elevate e temperature minime inferiori alla media.

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La società Perleuve nasce nel 2012 per volontà di Giovanni Bigot, agronomo, ricercatore e consulente di alcune delle migliori cantine d’Italia ed estere. Fanno parte del gruppo esperti agronomi e tecnici che si occupano di consulenza tecnica e gestionale del settore vitivinicolo con l’obiettivo di porre il vigneto al centro della produzione di vini di qualità, attraverso un approccio multidisciplinare e olistico, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e alla salute delle persone. Tra i progetti di Perleuve, si annoverano l’Indice Bigot, metodo di valutazione oggettivo del potenziale qualitativo del vigneto che prende in considerazione i nove parametri agronomici più importanti, e l’app 4Grapes®, strumento di lavoro che permette di monitorare, riconoscere e rilevare le condizioni del vigneto, oltre che archiviare i dati raccolti. Nel 2020 nasce inoltre, l’Academy 4Grapes, la prima scuola italiana dedicata agli Ampelonauti, professionisti che vogliono imparare a monitorare il vigneto aumentandone il potenziale qualitativo e riducendone l’impatto ambientale.