Alla Villa di Tissano saranno catalogate oltre 150 specie del giardino storico

A pochi chilometri da Udine sorge una bella villa secentesca con un parco secolare progettato nei primi anni del ‘900 dal conte Fabio Beretta che annovera oltre 150 specie di piante da giardino tra cui spicca un raro “albero dei fazzoletti” e un leccio di più di 200 anni. Siamo nella villa di Tissano, in Comune di Santa Maria la Longa, splendida dimora oggi trasformata in hotel e ristorante e gestita dalla famiglia Cecchini.


Per l’iniziativa “Appuntamento in giardino” promossa dall’Apgi a livello nazionale in programma sabato 5 e domenica 6 giugno viene annunciato un importante progetto di catalogazione del giardino a cura dell’agronomo Giorgio Marcon che sarà affiancato da un progetto della scuola grafica del centro di formazione del Centro solidarietà giovani Giovanni Micesio di Udine che prevede l’etichettetura di tutte le piante con il codice QR per facilitare l’identificazione di ciascuna in previsione di visite didattiche e turistiche nel parco stesso. Una iniziativa di notevole rilievo botanico che andrà a valorizzare questo patrimonio arboreo e floreale alle porte del capoluogo friulano. Inoltre, grazie ad una sapiente operazione di approvvigionamento idrico il giardino è bagnato da laghetti e fontane che conferiscono ulteriore fascino al contesto green.
Il parco è popolato da diversi animali tra cui asini, galline e pulcini, scoiattoli e rane. Varie specie di volatili e due alveari di api fanno bella mostra di sè. Nel weekend sarà possibile visitare tutto questo e intrattenersi piacevolmente ad assistere agli eventi in programma come i racconti al tramonto… storie di Paolo Tosolini in memoria dell’artista giardiniere Paolo Roiatti (sabato e domenica ore 18), gli interventi muiscali a cura dell’associazione Progetto Musica (domenica ore 12) e ammirare le installazioni artistiche realizzate in ceramica Raku da Luciano Beltramini e installate nel parco per l’occasione.

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In copertina e all’interno il bellissimo parco e la villa di Tissano.

 

Ore contate per la plastica lungo lo Stella: “Sponde pulite” a Palazzolo e Precenicco

di Silvio Bini

Operazione “Sponde pulite”, domenica 6 giugno, lungo lo Stella a Palazzolo e a Precenicco, al fine di salvaguardare uno degli ambienti naturalistici più preziosi del Friuli Venezia Giulia. Il fiume nasce infatti dalle Risorgive della pianura friulana e, dopo aver percorso la Riviera, sfocia nella Laguna di Marano. Corso d’acqua particolarmente amato dagli abitanti dei paesi che attraversa, per le bellezze naturali che regala, ma che è stato anche temuto per le continue esondazioni che, almeno fino all’altro secolo, allagavano le campagne e gli abitati, causando danni, a volte notevoli.

Il fiume Stella a Precenicco.


Nel dopoguerra, la crescita economica e sociale, i consumi della gente, gli scarichi spesso tossici delle aziende, inquinarono quelle acque scure. A Palazzolo, già nel 1971, il Circolo giovanile La Sveglia organizzò un convegno sull’inquinamento, con una notevole partecipazione di relatori e di pubblico, ma ancora oggi la Goletta Verde denuncia il forte inquinamento dello Stella, in particolare alle foci. Poi, negli anni 1980/90, giovani e meno giovani di associazioni locali, si impegnarono per la valorizzazione e la salvaguardia del fiume, anche con la raccolta degli immondezzai depositatisi lungo le sponde. Negli anni del Duemila, è cresciuta la sensibilità ambientale generale, ma è mancata la spinta per attività in tal senso.
Quest’anno è scesa in campo la Plastic Free Odv Onlus, un’associazione di volontariato che è nata nel 2019 come realtà digitale. Nei primi dodici mesi ha raggiunto 150 milioni di utenti e oggi, con oltre 900 referenti in tutt’Italia, è considerata la più importante e concreta associazione che opera in questo campo. A Palazzolo dello Stella, il referente è Marco Tollon, il cui impegno ha già prodotto un’ iniziativa speciale lungo le sponde del fiume. In collaborazione con i Comuni di Palazzolo e Precenicco, ha organizzato la raccolta “Plastic free Ripuliamo lo Stella”, appunto per domenica prossima. La partecipazione è aperta a tutti (fino all’età di 16 anni, accompagnati), il ritrovo è presso la Casa del Marinaretto a Palazzolo e in Piazza del Porto a Precenicco, alle 9. La plastica abbandonata sul territorio ha quindi le ore contate e, come affermato da Tollon, «importante sarà il messaggio di pulizia condivisa, che in questa giornata dovrà raggiungere la sensibilità della gente: curiamo la salute e la bellezza del fiume Stella e del suo territorio, vivremo meglio».

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In copertina,  un suggestivo scorcio del fiume Stella a Palazzolo.

A Buttrio torna la Fiera regionale dei vini, “piccolo Vinitaly” in chiave Fvg

(g.l.) Riecco la Fiera regionale dei vini di Buttrio, il piccolo Vinitaly in chiave Fvg! Dopo un lungo inverno segnato dalla pandemia, la Pro Loco e il Comune di Buttrio vogliono, infatti, lanciare un messaggio di speranza e ottimismo per il futuro: torna, così, la rassegna enologica che figura, a buon diritto, fra le più antiche d’Italia – ma c’è pure chi assicura sia la più longeva! -, visto che questa sarà la sua 88ma edizione. Il 19 e 20 giugno Villa di Toppo-Florio, dopo lo stop dello scorso anno causa l’emergenza sanitaria, sarà quindi nuovamente al centro della proposta vinicola di eccellenza del Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla partnership confermata con la “Guida ai Vini Buoni d’Italia” del Touring Club Italiano che è un prezioso vademecum ai vini autoctoni nazionali.

In attesa di conoscere il programma, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni, si sa già che ci sarà un momento di approfondimento in stile talk show sulle sfide del mondo del vino ora che la ripartenza post Covid-19 è sempre più vicina e con massima attenzione alla sostenibilità, nonché le consuete degustazioni guidate dei migliori vini del territorio regionale e d’Italia. Un momento sicuramente importante, quello del dibattito, anche perché riprenderà certi temi che sono stati affrontati nel recentissimo webinar di Assoenologi Fvg, di cui abbiamo riferito domenica scorsa e che ha suscitato notevole interesse fra gli addetti del settore vitivinicolo. Funzionerà anche l’enoteca, il cui banco d’assaggio sarà dedicato ai migliori vini autoctoni del Vigneto Fvg, il tutto ovviamente rispettando le misure anti-contagio e con ingresso contingentato all’area festeggiamenti e su prenotazione agli eventi.
«Stiamo allestendo un programma con interessanti proposte e spunti – spiega il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus -: ripartiamo da dove ci eravamo fermati con tanto entusiasmo, tra le prime Pro Loco del Friuli Venezia Giulia a organizzare qualcosa per l’estate. I nostri volontari sono pronti ad accogliere i visitatori, consci che era fondamentale non saltare per due anni la Fiera, amata non solo dai cittadini di Buttrio, ma anche da numerose persone del resto del Friuli Venezia Giulia e oltre».

«Attraverso questa manifestazione – aggiunge Tiziano Venturini, assessore comunale alle Città del Vino (associazione nazionale di cui è stato recentemente confermato coordinatore Fvg), alla promozione turistica e allo sviluppo economico – vogliamo tornare a ragionare e progettare attorno al vino, elemento di forza del nostro territorio, per una ripartenza che è ormai a portata di mano. In tal senso, il talk show sarà ricco di idee progettuali. La comunità, dopo mesi difficili, potrà tornare a ritrovarsi, in sicurezza e in serenità. Finalmente è tornato il tempo di brindare». Tutti i dettagli verranno forniti attraverso il sito www.buri.it e i canali social della Pro Loco.

ORGANIZZATORI. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri, Comune di Buttrio e Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, con l’importante sostegno della Fondazione Friuli e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Si tiene in collaborazione con la Guida Vini Buoni d’Italia del Touring Club Italiano e il Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, di PromoturismoFvg, della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione nazionale Città del Vino, del Servizio civile universale. Partner preziosi CiviBank, Vitis e Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

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In copertina e qui sopra due suggestivi scorci dei vigneti di Buttrio in pieno sviluppo vegetativo.

(Le immagini dei calici sono di Bluefoto)

Cantine Aperte in Fvg fa centro e ora dà appuntamento al bis-novità di giugno

(g.l.) In Friuli Venezia Giulia l’enoturismo è vivo e vitale, e segna la ripartenza dopo gli innumerevoli problemi causati dal Coronavirus, grazie anche ai tanti giovani che, pur in mascherina e tra regole di sicurezza, hanno visitato nel weekend con curiosità e interesse le cantine della regione, incoraggiati dalle finalmente buone condizioni del tempo che, soprattutto ieri, hanno regalato una domenica molto gradevole, adatta per la degustazione dei vini. Questo, in sintesi, il risultato ottenuto dalla prima puntata di Cantine Aperte, il più grande evento enoturistico nazionale, la cui 29ª edizione si è svolta tra ieri e sabato. Ben 46 cantine hanno aperto nel Vigneto Fvg in pieno rigoglio vegetativo le loro porte per accogliere enoappassionati con visite, degustazioni, esperienze all’aria aperta, tour in siti storici, cene e pranzi a tema: il tutto si è svolto ovviamente in piccoli gruppi, senza assembramenti, su prenotazione e, appunto, nel rispetto delle normative vigenti anti-contagio.

Lezione da Elio Vini.

«Edizione davvero straordinaria, sostenuta da un tempo ideale, con vignaioli e wine lovers entusiasti. Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – sottolinea la presidente del Movimento turismo del vino Fvg, Elda Felluga -: oltre ad appassionati di diverse regioni italiane, abbiamo riscontrato anche una discreta presenza di turisti stranieri, segno che la nostra regione ha mantenuto la sua attrattività! Un ringraziamento speciale alle nostre cantine che si sono attivate con grande professionalità ed entusiasmo per rendere sicuro e piacevole questo weekend che ha dato il via agli eventi dell’enoturismo in regione. Un grazie di cuore anche allo staff del Movimento Turismo del Vino Fvg che si è prodigato incessantemente per la riuscita della manifestazione. Infine, desidero ringraziare la Regione Friuli Venezia Giulia assieme a PromoTurismoFvg e CiviBank per il fondamentale supporto e sostegno dato alla manifestazione anche in questa particolare situazione».

Valerio Marinig a Prepotto.

Un ottimo segnale in vista delle prossime iniziative del Movimento Turismo del Vino Fvg: Vigneti Aperti, che aspetta gli enoappassionati ogni weekend, fino a novembre, per incontri e momenti conviviali, sempre nel segno della sicurezza, nei bellissimi vigneti della nostra regione, e Cantine Aperte Bis. Per la prima volta, infatti, il grande evento verrà replicato sabato 19 e domenica 20 giugno, offrendo la possibilità di vivere nuovamente la magica atmosfera della manifestazione senza aspettare un anno. Anche quest’anno il calice di Cantine Aperte ha mantenuto il suo carattere solidale sostenendo diverse associazioni culturali locali. Da sempre la manifestazione è dedicata alla conoscenza della cultura del vino e del territorio. Proprio per questo motivo quest’anno si è deciso di sostenere diverse associazioni culturali Fvg, rappresentative delle arti musicali e teatrali: I Papu, Compagnia Teatrale El Tendon, Ecopark, Associazione Teatrale Friulana, Dietro Teatro, Compagnia Teatrale di Ragogna, Primorsko, Percoto Canta, Corale Caminese e Incanto.
Ricordiamo infine che con Cantine Aperte si è aperto ufficialmente il 22° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che viene annualmente indetto da Mtv Fvg e raccoglie le più belle e divertenti vignette satiriche sul tema del vino realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 30 maggio al 16 ottobre prossimo. Ma nel frattempo, oltre a Vigneti Aperti, si potrà vivere fra una ventina di giorni un’altra emozionante “due giorni” nelle 46 cantine del Friuli Venezia Giulia che in questo fine settimana hanno accolto migliaia di enoturisti, tanto desiderosi di una salutare uscita in campagna tra ottimi vini e piatti tipici. E, allora, arrivederci al 19 e al 20 giugno prossimi.

Nei vigneti Pascolo.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina, una simpatica inquadratura all’azienda Castelvecchio.

 

Cantine Aperte, con Assoenologi Fvg il punto sul mercato stravolto dal Covid

(g.l.) Cantine Aperte, un grande ritorno nel Friuli Venezia Giulia, in questo momento in cui pare che finalmente la pandemia, che tanti danni ha causato anche al settore vitivinicolo, stia allentando la presa, tanto che da domani la nostra regione diventerà “zona bianca”. La tradizionale festa del Movimento turismo del vino Fvg- che avrà un bis anche a metà giugno – rappresenta un’occasione promozionale da sempre importante per far conoscere il prodotto della vite negli stessi luoghi in cui nasce (“Vedi e sai cosa bevi!”, recita il famoso slogan). E lo è ancora di più in quest’anno che ha dovuto nuovamente fare i conti con l’emergenza sanitaria, che ha “disegnato” – o sarebbe meglio dire “imposto” – un nuovo modello di mercato del vino che oggi risulta stravolto, privilegiando Gdo a scapito di Horeca, come è emerso chiaramente da un webinar che Assoenologi Fvg ha organizzato proprio in questi giorni in collaborazione con Enartis, azienda leader nazionale per i prodotti destinati all’enologia, suscitando grandissimo interesse, tanto che è stata grande la partecipazione di tecnici e produttori vitivinicoli. Tema del convegno era proprio “Il futuro mercato del vino”.

Rodolfo Rizzi e Riccardo Cotarella.

I saluti di Assoenologi Fvg sono stati portati dal presidente Rodolfo Rizzi, il quale si è soffermato sull’importanza che oggi riveste l’enologo non solo nella parte tecnica, ma anche in quella commerciale e di comunicazione. Gli ha fatto eco il presidente nazionale Riccardo Cotarella che ha tracciato un quadro dell’evoluzione professionale dell’enologo, cambiata appunto radicalmente in questi ultimi anni e che oggi, vista l’evoluzione dei mercati, dovrà dimostrare un’ancora maggiore flessibilità professionale. “Nessuno meglio dell’enologo – ha proseguito Cotarella – può raccontare e divulgare il vino, presentando un territorio variegato e ricco di storia com’è quello che ci circonda”.
Ma nel vivo dell’importante tematica si è entrati con Fabio Piccoli, giornalista esperto di marketing internazionale del vino e direttore del magazine online “Wine Meridian”. Il relatore, dall’alto della sua riconosciuta esperienza internazionale, ha analizzato il mercato del vino prima e dopo la pandemia.
Fino al 2019, ha spiegato Piccoli con dati alla mano, la maggioranza delle cantine prediligeva commercializzare i propri vini sul canale Horeca (Hotel-Ristorante-Catering) a dispetto della Grande distribuzione organizzata. Infatti, in questi ultimi anni la Gdo stava subendo un evidente calo di consensi, da parte di molte realtà vitivinicole, che dimostravano un certo distacco e disapprovazione per quella tipologia commerciale.
Prima dell’esplosione del Covid, anche l’e-commerce era visto con pochissimo interesse, da parte del vignaiolo e infatti, occupava un risicato 1 per cento sull’intera vendita di vino. Tutti questi orientamenti commerciali, che fino a marzo 2020 (mese in cui la pandemia è stata ufficialmente riconosciuta) erano dei “dogmi” per i vignaioli, sono improvvisamente crollati in quanto, era in atto una vera rivoluzione del mercato.

La festa dell’enoturismo.


La vendita di vino nel canale dell’Horeca, a causa delle moltissime restrizioni imposte dal Governo nazionale, si è praticamente azzerata, mentre la Gdo ha avuto un vero sussulto, aumentando le vendite a doppia cifra in percentuale. Grande risalto ha avuto poi la vendita dei vini fermi, mentre, soprattutto nel primo periodo, i vini spumanti hanno subito una flessione rispetto al periodo precedente alla pandemia.
La Gdo si è quindi dimostrata come la vera “ancora di salvezza” per tantissime aziende che hanno saputo diversificare, negli anni, i loro segmenti di mercato.
Inoltre, ampi scenari si sono spalancati anche per l’e-commerce che grazie, sia all’impossibilità del consumatore di spostarsi, per i noti motivi, sia all’evoluzione “digitale” del consumatore stesso, ha fatto registrare un fortissimo aumento percentuale. Anche il settore Bio sta registrando buoni interessi, da parte del mercato, segno tangibile di una costante rincorsa verso una “Sostenibilità ambientale” che viene intrapresa anche sotto altre forme di certificazione (Sqnpi, Equalitas…).
Fabio Piccoli, a conclusione del suo interessante e apprezzato intervento, ha voluto sottolineare come questo mercato, in forte cambiamento, farà sicuramente registrare una diminuzione dei locali distributivi, una diversa modalità di approvvigionamento e di consumo e per questo richiederà aziende sempre più strutturate e organizzate. Saranno quindi professionalità, competenza e organizzazione, i capisaldi per una nuova ripresa commerciale, sia in Italia che all’estero.

Successivamente è passato a Michele Manzo, dell’area manager di Enartis, il compito di presentare un nuovo prodotto enologico, a base di tannino naturale, denominato Hideki che, tradotto dal giapponese, significa “Splendida opportunità”. Questa miscela di tannini ha la straordinaria proprietà di salvaguardare il vino, sia con una funzione antiossidante che di protezione verso microorganismi indesiderati, quali i batteri acetici. Una nota tecnica, insomma, molto interessante che ha coronato la trattazione di una tematica strategia per il settore della vite e del vino. Il quale, evidentemente, non può prescindere dalla tecnica che, anzi, deve viaggiare sempre più in sintonia con gli altri aspetti legati appunto alla produzione, alla commercializzazione e alla promozione. Come quella che si sta facendo, appunto, anche oggi con Cantine Aperte, manifestazione leader del Vigneto Fvg.

Una bella immagine di vigneti.

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In copertina, Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia: l’appuntamento è anche oggi fino al tramonto.

 

Confagricoltura Fvg: l’accordo sulla Pac è auspicabile, ma non a tutti i costi

L’assemblea annuale di Confagricoltura Fvg, svoltasi in modalità online, non poteva non occuparsi del grave fatto del giorno: la mancata approvazione europea della riforma della Politica agricola comune (Pac). «Nonostante le difficoltà emerse, un accordo sulla riforma della Pac è possibile e auspicabile, ma non a tutti i costi. Perché la politica agricola dell’Ue deve continuare a sostenere un processo economico finalizzato a fornire ai consumatori cibo in quantità adeguate, sicuro e di altissima qualità», ha affermato il presidente regionale Philip Thurn Valsassina riguardo al rinvio del negoziato tra le istituzioni dell’Unione Europea per raggiungere un’intesa sulla nuova Pac che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2023.
«È evidente che le imprese agricole sono di fronte a una nuova sfida – prosegue Thurn Valsassina – che è quella di una maggiore sostenibilità ambientale. Vale a dire, salvaguardare i livelli di produzione riducendo la pressione sulle risorse naturali. Non servono, però, nuovi e complessi adempimenti burocratici; mentre risulta fondamentale un’efficace tutela dei redditi di tutte le imprese, senza penalità in funzione della dimensione – sottolinea il presidente di Confagricoltura Fvg -. Senza dimenticare che la continuità dell’attività agricola è essenziale per la vitalità sociale ed economica delle zone rurali e delle aree interne. Ci auguriamo – conclude Thurn Valsassina – che la ripresa delle trattative tra le istituzioni dell’Unione sia caratterizzata da una maggiore attenzione nei confronti delle esigenze economiche delle imprese».

Philip Thurn Valsassina

A Cividale energia pulita dal fotovoltaico per lo spumante classico di Paolo Rodaro

(g.l.) Pigiadiraspatrici, torchi, presse, impianti per la refrigerazione dei mosti in caso di vendemmia troppo “calda” o per il mantenimento in cantina di temperature controllate, soprattutto nella produzione spumantistica. Macchinari e attrezzature che, é noto, assorbono tutti una consistente quantità di energia elettrica, il cui costo è sicuramente più leggero se questa è autoprodotta, mediante un moderno impianto fotovoltaico. Come ha fatto, con un ottimo riscontro economico, Paolo Rodaro a Spessa di Cividale, già dieci anni fa. Tanto data infatti l’operatività del suo impianto che è il più grande parco fotovoltaico realizzato in Friuli Venezia Giulia da un’azienda agricola: era il maggio del 2011 quando l’impianto che produce 928,41 kw all’anno veniva collegato alla rete elettrica. Un mese prima ci fu l’inaugurazione alla quale intervenne il presidente dell’Autority per l’energia, il friulano Alessandro Ortis.

Paolo Rodaro illustra l’impianto.


Per ricordare l’importante anniversario, si sono ritrovati tutti gli artefici di questa realizzazione nella sede della famosa azienda vitivinicola dei Colli orientali del Friuli, fondata nel lontano 1846. Rodaro ha voluto, nella circostanza, fare il punto su questa struttura innovativa dal grande valore economico: «Spesso – ha detto il vignaiolo – assistiamo all’intervento di industriali nel settore agricolo e vitivinicolo, in particolare; raramente accade, invece, che un imprenditore agricolo avvii un’attività industriale».
Realizzato prevalentemente a terra, circondato perimetralmente dalla piantumazione di specie arboree autoctone come il carpino bianco, l’impianto denominato “Picolit solar” interessa una superficie di circa 2 ettari tra Spessa e Premariacco, accanto alla sede aziendale di via Cormons, e ha comportato un investimento di oltre 2 milioni di euro. Ad assistere l’azienda nel piano finanziario era stata la Banca di Cividale, leader in regione nel finanziamento dell’energia pulita, mentre sul piano tecnico l’opera era stata seguita dallo studio dell’ingegner Raffaele Basso, di Tolmezzo.
Il fotovoltaico produce l’energia elettrica necessaria al funzionamento sostenibile dei processi di produzione e stoccaggio della cantina e rappresenta una considerevole integrazione al reddito della casa vitinicola di Paolo Rodaro che in questo lungo periodo di pandemia si è rivelata particolarmente preziosa. Tra i programmi innovativi dell’azienda cividalese, da qualche anno, è stata intrapresa la produzione di spumante classico “pas dosé” che ha riscosso un’ottima accoglienza da parte del mercato di settore, tanto che l’imprenditore si è attrezzato per raggiungere nel breve periodo il traguardo delle 100 mila bottiglie che riposeranno per il lungo affinamento sui lieviti in stanze a temperatura controllata, alimentate, come si diceva, esclusivamente dall’energia pulita prodotta dall’impianto. Quello che ha, appunto, appena compiuto dieci anni.

I pannelli fotovoltaici.

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In copertina, uno scorcio dei vigneti di Paolo Rodaro sui Colli orientali del Friuli a Spessa di Cividale.

Nel Vigneto Fvg riecco “Cantine Aperte” che raddoppia alleandosi con WeFood

(g.l.) Ormai è giunto alle ultime battute il conto alla rovescia per Cantine Aperte 2021 nel Vigneto Fvg. Sabato e domenica prossimi, ultimo fine settimana di maggio, è in programma infatti, come da consolidata tradizione, la 29ª edizione dell’evento più amato dagli enoappassionati promosso dal Movimento Turismo del Vino. In Friuli Venezia Giulia, durante questo weekend, i vignaioli accoglieranno gli ospiti, che saranno sicuramente molto numerosi, per farli entrare in contatto con la loro storia, scoprire il loro paziente lavoro, conoscere la passione racchiusa in ogni bottiglia di vino! Un’esperienza ricca di contenuti, un importante momento di confronto con le persone che si dedicano alla loro attività con professionalità e dedizione. Due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienic-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) al fine di raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: visite in cantina, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche ed esperienze suggestive accompagneranno, pertanto, il visitatore.

Elda Felluga

Esprime soddisfazione la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga: “Nonostante il periodo ancora complicato e incerto, anche quest’anno siamo riusciti a organizzare il nostro storico evento rispettando tutte le dovute accortezze, in primis la prenotazione per le visite e degustazioni. Da sempre Cantine Aperte è un evento dedicato alla conoscenza della cultura del vino e alla valorizzazione del territorio. Proprio per questo motivo, quest’anno sosterremo diverse associazioni culturali locali: un significativo contributo per aiutare questo importante settore formato da persone che con impegno e passione contribuiscono alla realizzazione di meritevoli attività. Inoltre, un’importante novità di quest’edizione è il raddoppio di Cantine Aperte previsto il 19 e 20 giugno per favorire gli enoturisti di tutte le regioni”.

Ricordiamo che i vignaioli sono pronti ad accogliere gli enonauti offrendo loro da 1 a 3 degustazioni gratuite mentre le successive, a discrezione di ogni singola azienda, potranno essere a pagamento. Da non dimenticare, inoltre, che le aziende propongono le visite e/o le esperienze su prenotazione per cui verificate e prenotatevi in tempo. Da non perdere poi le cene (sabato 29 maggio, salvo diversamente indicato) e i pranzi (domenica 30) con il Vignaiolo, un format che invita a vivere un’esperienza dal sapore totale, impreziosita da un menù esclusivo e dall’incontro coi “vigneron”. Domenica le degustazioni saranno arricchite dagli speciali Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino.
L’attenzione per il territorio caratterizza da sempre non solo il Movimento Turismo del Vino Fvg ma anche CiviBank, un istituto da sempre vicino alle realtà locali. Questa comunione d’intenti ha portato alla scelta della presidente Felluga quale uno dei testimonial della nuova campagna di comunicazione dell’istituto di credito cividalese, dedicata alla sua trasformazione in Spa e Società Benefit. La trasformazione in Società Benefit, in particolare, rappresenta un punto d’incontro per i valori di entrambe le realtà, che hanno come obiettivo la valorizzazione e la cura del territorio. E ora due importanti novità:

Novità 1. Per la prima volta, a livello nazionale, per soddisfare gli enoappassionati di tutte le regioni si è deciso di raddoppiare l’evento: il 19 e 20 giugno, infatti, ci sarà un altro weekend Cantine Aperte, ovviamente sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza necessarie a garantire la salute dei partecipanti.

Novità 2. È stata attivata una partnership con WeFood, un festival dedicato alla scoperta e conoscenza delle “Fabbriche del Gusto” organizzato in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. La manifestazione celebra le eccellenze enogastronomiche dei territori oltre alle realtà che producono beni e servizi per il mondo della ristorazione. Nell’ambito della collaborazione, sabato 29 maggio verranno organizzate delle imperdibili dimostrazioni di alta cucina in compagnia di alcuni prestigiosi chef regionali.

Inoltre, sono da non perdetere gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il nuovo format targato Movimento Turismo del Vino che permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. Ricordiamo che è importante consultare il sito www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che troverete nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione.
Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news di Cantine Aperte possono consultare il sito www.cantineaperte.info oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg. Ricordiamo infine che Cantine Aperte segna anche l’apertura ufficiale del 22° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che viene annualmente indetto da MtvFvg e raccoglie le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 30 maggio al 16 ottobre 2021.

Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è una manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia con il supporto di PromoTurismo Fvg e il sostegno di CiviBank. E con la collaborazione degli sponsor tecnici Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese/Novalis, Latteria di Venzone, Latte Carso e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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Conoscere le piante mangerecce
tra le antiche vigne di Faedis

E quale corollario a Cantine Aperte 2021, segnaliamo una interessante iniziativa in programma sabato prossimo a Faedis. Ài salvadi, urtiĉons, spargs, lidrìchese, cudumarele sono soltanto alcune delle erbe che da sempre hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella cucina popolare della nostra regione. Per cui l’associazione Flor de Vida di Udine propone anche quest’anno una piccola escursione alla scoperta delle piante spontanee che vengono consumate nella cucina popolare friulana, appunto sabato 29 maggio, alle 9.30, all’azienda agricola Cecchini Marco, Località Case Cos, a Faedis. L’evento si terrà esclusivamente con meteo favorevole, e con il totale rispetto della normativa prevista dall’emergenza sanitaria in atto (obbligo di mascherina, distanziamento interpersonale di almeno un metro). Tutti i partecipanti (minimo 8, massimo 15), che dovranno obbligatoriamente iscriversi entro oggi 27 maggio, dovranno consegnare l’autocertificazione Covid. In caso di maltempo l’uscita verrà rimandata a domenica 30 maggio. L’evento si terrà completamente all’aperto e sarà accessibile a persone di tutte le età. L’escursione non prevede dislivelli o percorsi accidentati ma si consiglia un abbigliamento comodo, con pantaloni lunghi, e scarpe da trekking, oltre che di munirsi di una bottiglietta d’acqua e di un quaderno per prendere appunti. Camminando per i Colli orientali, tra vigne e prati grazie alle indicazioni di Cristina Barbiani, grande appassionata di erbe e di cucina tradizionale friulana, e Gabriele Pingitore, naturalista e conoscitore della flora regionale, i partecipanti scopriranno quali specie raccogliere, come riconoscerle, come chiamarle, come curarle e come cucinarle. Per maggiori informazioni flordevida.it, chiamare 333.7992738 oppure 333.9059907 o scrivere a associazione.flor.de.vida@gmail.com

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In copertina, una passata edizione di Cantine Aperte e all’interno due immagini dell’anno scorso in tempo di Covid.

Danni da cimice asiatica, la Regione Fvg proroga gli aiuti fino al 2023

In considerazione del permanere sul territorio del Friuli Venezia Giulia della tanto dannosa cimice asiatica, è stato prorogato fino al 30 giugno 2023 il regolamento, in scadenza quest’anno, relativo alla concessione dei contributi a favore delle imprese agricole per l’installazione di reti destinate alla prevenzione ed al controllo dell’insetto infestante. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando, su proposta dell’assessore risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, la modifica all’articolo 12 del Regolamento sui contributi per fronteggiare la cimice.
Come ha spiegato lo stesso Zannier, seppur il fenomeno risulta essersi attenuato rispetto al passato, “bisogna prevenire un rialzamento dell’invasività per proteggere le produzioni agricole dei nostri territori, dando modo agli agricoltori di poter richiedere alla Regione Fvg un finanziamento al fine di preservare il raccolto dall’invasività della cimice asiatica”.
La presenza del pericoloso insetto nel Friuli Venezia Giulia era stata segnalata per la prima volta nel 2014, mentre i primi gravi danni alle colture si sono registrati due anni dopo.

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In copertina, ecco la temutissima cimice asiatica che tanti danni ha causato in Friuli Venezia Giulia.

Unione cuochi Fvg e Città Fiera insieme per il debutto dell’Accademia del Gusto

(g.l.) «L’inaugurazione dell’Accademia del Gusto a Città Fiera è il simbolo della ripartenza di una categoria tra quelle maggiormente penalizzate dalla pandemia, che oggi intende ricominciare a svolgere a tempo pieno il suo servizio per il territorio e per l’economia, puntando a offrire qualità ed elementi innovativi». Con queste parole l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha voluto inaugurare ieri l’Accademia del Gusto, nel complesso commerciale di Torreano di Martignacco, voluta dal titolare Antonio Maria Bardelli e ideata dall’Unione cuochi Fvg, guidata da Marinella Ferigo. Presidente è lo chef Daniele Piccoli che è anche leader dell’Associazione provinciale cuochi di Udine.

Daniele Piccoli

Marinella Ferigo

Antonio Maria Bardelli

Un centro di alta formazione – riferisce una nota Arc – con aree didattiche, sale laboratorio e attrezzature professionali rivolto agli appassionati dell’alta cucina e agli aspiranti cuochi che saprà dare spazio, sui 500 metri di spazi messi a disposizione, anche alla presentazione delle piccole produzioni agricole e agroalimentari, offrendo così nel contempo una vetrina che intende divenire uno spaccato della proposta del territorio.
Bini ha espresso il compiacimento dell’Amministrazione regionale, presente anche il consigliere Alberto Budai, per l’iniziativa imprenditoriale fondata sulla formazione dei futuri chef. «I cuochi – ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga – sono gli interpreti delle peculiarità, delle ricchezze, della vasta proposta di eccellenze che servono per coniugare gli elementi dell’attrattività del territorio ed esaudire le attese del turismo moderno. Le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche, assieme all’offerta turistica, compongono l’immagine vincente di una regione vocata all’accoglienza, che ha dimostrato anche dopo la pandemia di saper ripartire anche grazie alla capacità di attrarre i visitatori occasionali, così come quelli più esigenti e i gourmet. Il sodalizio tra Città Fiera e l’Unione cuochi – ha concluso l’assessore – è l’emblema della volontà di ricominciare a lavorare presentando le unicità della nostra terra attraverso un richiamo ineludibile, che è quello del gusto».

L’assessore Sergio Emidio Bini.


Si tratta dunque di una proposta nuova e, come hanno evidenziato lo stesso presidente dell’Accademia del Gusto Fvg Daniele Piccoli e la presidente dell’Unione cuochi Fvg Marinella Ferigo, è la seconda in Italia: intende dare ampio spazio ai giovani, tra loro futuri chef, offrendo – è stato ricordato – occasioni di formazione diretta che la pandemia ha rarefatto nel mondo della ristorazione e dell’alta cucina.

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In copertina, uno chef al lavoro per una ricerca continua della qualità.