“Vigneti Aperti”, oggi e domani in Fvg un invito a scoprire i grandi vini bianchi

Il Vigneto Fvg è rinomato soprattutto per le sue eccellenti produzioni di vini bianchi: per questo motivo, il Movimento Turismo del Vino Fvg ha deciso di dedicare un weekend di “Vigneti Aperti” alla scoperta degli autoctoni bianchi della nostra regione: un vero peccato che le condizioni meteo non siano proprio incoraggianti. Così, oggi e domani, i vignaioli aderenti aspettano gli enonauti per far loro assaporare i vini raccontando le ultime preparazioni della vigna in vista dell’imminente vendemmia.  Gli enoturisti saranno coinvolti con inusuali esperienze di conoscenza come una degustazione di Friulano in “marilenghe” con traduzione simultanea in italiano (Cantina Puntin), un white dinner al tramonto nel parco (de Claricini), un’emozionante degustazione a lume di candela dopo aver assaggiato acini di Tocai friulano direttamente in vigna (Elio Vini), un pic-nic tra i filari (Tarlao Vignis in Aquileia), un pranzo degustazione con un menù pensato apposta per l’occasione (Vidussi Vini), oltre alle visite e passeggiate nei vigneti per verificare, assieme ai produttori, lo stato di maturazione delle uve scoprendo quali siano quasi pronte per la vendemmia e quali necessitano di ancora qualche settimana.

Elda Felluga


Una valida e originale proposta turistica, dunque, per scoprire o riscoprire i nostri suggestivi paesaggi, i luoghi di eccellenza del vino; una piacevole e rilassante occasione di incontro all’aria aperta, adatta a turisti, appassionati e famiglie per imparare entrando direttamente a contatto con la natura. Le aziende vitivinicole che aderiscono all’iniziativa sono: I Magredi a San Giorgio della Richinvelda (Pordenone), in provincia di Udine trovate Cantina Puntin e Tarlao ad Aquileia, Elio Vini a Grupignano, Ferrin Paolo a Camino al Tagliamento, Le Due Torri a Corno di Rosazzo, Spolert Winery a Prepotto, Vigne del Malina a Remanzacco e Villa Vitas a Strassoldo. In provincia di Gorizia invece ci sono Borgo Conventi a Farra d’Isonzo, Pascolo a Dolegna del Collio e Vidussi Vini a Capriva del Friuli.
Inoltre, oggi, il Gruppo Fai di Cividale assieme alla Delegazione Fai di Udine invita a un incontro speciale alla scoperta dei valori paesaggistici ed enogastronomici del Friuli Venezia Giulia: “Fai un giro in vigna” all’Abbazia di Rosazzo. Un percorso sensoriale per conoscere il progetto Vigne Museum accompagnati dalla vignaiola Elda Felluga, presidente di Mtv Fvg, e dallo scrittore Matteo Bellotto che leggerà brani tratti dal suo libro “Storie di Vino e di Friuli Venezia Giulia”. Al termine della passeggiata, non mancherà un brindisi con un vino che racchiude la storia di questi luoghi: Abbazia di Rosazzo 2017 di Livio Felluga. Per informazioni e prenotazioni email nadaluttiilaria@libero.it, telefono 0432.730005 o whatsapp 339.1555344.
L’iniziativa Fai rientra nell’ampio programma previsto per la 16a edizione di Olio e Dintorni, la manifestazione – organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni – per promuovere la produzione e la qualità dell’olio extravergine di oliva di eccellenza in Friuli Venezia Giulia, in programma come già annunciatoa Oleis di Manzano proprio oggi e domani. Per conoscere il programma della manifestazione www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni.
Tutti gli enoturisti che vogliono essere informati sulle news della manifestazione e le aziende aderenti nei vari weekend trovano tutte le informazioni sul sito www.cantineaperte.info e sui social media dell’associazione Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg.

Brindisi alla vicina vendemmia.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

—^—

In copertina, bellissimi grappoli di Pinot grigio ormai vicini alla raccolta.

Malga Glazzat, domani un invito a scoprire il passato guardando al futuro

di Mariarosa Rigotti

Una giornata in malga per conoscere come si svolgevano i mestieri antichi e trovare un “ferma immagine” sulle montagne del passato con uno sguardo al futuro. Introdotti in questa importante esperienza dal giornalista Walter Tomada e anche dal ritmo del Dj Tubet, che oltre ad essere un artista, con due lauree, è anche perito agrario: uscito da quella scuola d’eccellenza che è l’Itas “Paolino di Aquileia” a Cividale.
Tutto questo è “Cjamâ e discjamâ la Mont” (letteralmente “caricare e scaricare” di animali allevati a valle la montagna, intesa come alpeggio), in programma per domani, 28 agosto, dalle 8.30, a Malga Glazzat, sopra Pontebba. Un evento che si articola nell’ambito di “Vicino/lontano Mont” e che permetterà di trascorrere un’intera giornata in questo suggestivo angolo di montagna friulana. E’ prevista la partecipazione anche di Sandro Menegon, Kaspar Nickles, Mauro Pascolini, Ennio Pittino, Daniela Tarman, Simone Toffolo De Piante e Paola Zanzi. Va ricordato che questa affascinante giornata in malga è a cura di Asca, Associazione sezioni Cai Carnia, Canal del Ferro, Valcanale, Leggimontagna – Cortomontagna, in collaborazione con il mensile La Patrie dal Friûl, Comunità di montagna Canal del Ferro – Valcanale e Comune di Pontebba.

Dj Tubet

Così, venendo al programma, ricordiamo che alle 8.30 l’appuntamento è a Sella Cereschiatis, in Val Aupa. Da qui ci sarà una escursione guidata Cai proprio a Malga Glazzat.  Si tratta di una escursione definita “facile” di circa un’ora e 30 minuti (segnavia Cai 434, dislivello metri 400 circa, lunghezza percorso 3 chilometri). Gli organizzatori raccomandano ai partecipanti un abbigliamento e calzature adatte. Quindi, alle 10.30 alla Glazzat, è previsto “Il lavoro in malga ieri e oggi”: ci sarà la descrizione delle attività condotte negli alpeggi, dal secolo scorso ai giorni nostri. Introdurrà e poi condurrà l’incontro lo stesso Walter Tomada (direttore de “La Patrie dal Friûl”), quindi in cartellone ci saranno: “Cuant ch’a erin plui animâi in mont” intervento di Sandro Menegon; “Alpicoltura e prodotti caseari oggi” intervento di Ennio Pittino; “Malghe e alpeggi della montagna friulana” con Mauro Pascolini che presenterà la nuova edizione della guida (editrice Co.El, 2021).
Ascolto e discussione, ma anche degustazione di sapori tipici. Infatti, alle 12.30, ci sarà il pranzo in malga (prenotabile, per chi lo desidera, al 377.1892939), mentre, alle 14, sarà la volta di “Femines e omps di mont”: racconti di Daniela Tarman (presidente della Cooperativa agricoltori Valcanale – Caseificio di Ugovizza), Paola Zanzi (allevatrice a Grauzaria), Simone Toffolo De Piante (casaro ai Piani del Montasio e agricoltore giramondo), Kaspar Nickles (contadino di montagna a Dordolla). A queste interessanti “lezioni” di montagna seguirà una breve dimostrazione casearia. Inoltre, “ciliegina sulla torta”, durante tutta la giornata, sono in programma incursioni freestyle di Dj Tubet.


E, su questa sua partecipazione, il rapper di Nimis sottolinea: «Per la prima volta nella mia carriera artistica ho la possibilità di esibirmi in malga e ne vado fiero. Da buon friulano sono molto legato al passato rurale delle nostre genti e anche la mia famiglia, come tante altre a Nimis, possedeva un’azienda agricola con alcune mucche in stalla». E Mauro Tubetti aggiunge: «Sono entusiasta d’intervallare gli ospiti della giornata con le mie improvvisazioni, in rima, anche perché gli interventi proposti sono legati in parte alle mie scuole superiori. Prima di affrontare gli studi universitari in campo psicologico ed educativo, mi sono diplomato infatti all’Istituto tecnico agrario di Cividale con un corso di studi a indirizzo zootecnico. Mi piace l’idea di portare un po’ di rap e reggae in montagna e di essere parte di un evento in cui i giovani saranno presenti non solo tra il pubblico, ma anche tra i relatori dimostrando che l’amore per la montagna e i suoi lavori sono ancora attuali».

La giornata di domenica 29 agosto sarà invece dedicata ai più piccoli. Vicino/lontano Mont propone, per bambini dai 5 ai 10 anni e accompagnatori, “Gno von Bepopalon”, una passeggiata/racconto itinerante, ispirata al libro illustrato edito da Kappavu, sui sentieri “Troi de Sgjazio” e “Troi de Corvats”, con partenza alle 10.30 dallo Staipo da Canobio, a Collina di Forni Avoltri. Guidati da Ines Caneva, i bambini ascolteranno il racconto dalla voce di Lussia di Uanis, con l’accompagnamento musicale di Guido Carrara. La durata prevista della passeggiata è di circa 1 ora e mezza, soste comprese. Dopo il pranzo – prenotabile per chi lo desidera allo Staipo da Canobio (347.4099269) o al Rifugio Tolazzi (333.4746084 o 349.1654634) – i bambini potranno partecipare al laboratorio di disegno condotto da Guido Carrara che avrà inizio alle 15 allo Staipo da Canobio. Iscrizioni sul sito vicinolontano.it

—^—

In copertina e all’interno alcune belle immagini di Malga Glazzat e della sua zona, nel Pontebbano, tratte dalla pagina Facebook dedicata.

Doc Venezie, piace la “moda rosa” per il Pinot grigio. Ma anche per il Prosecco

Il mercato internazionale del vino conferma l’affermazione del trend rosato grazie all’irresistibile fascino di questo colore simbolo di delicatezza e intensità, finezza e decisione, leggerezza e carattere. Il mondo del “vino rosa” è in espansione, sia nella domanda che nell’offerta. Per questo, anche la Doc delle Venezie (Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino) procede oggi più che mai in questa direzione, valorizzando l’attitudine naturale di un vitigno – il Pinot grigio – che nel rosa affonda le sue radici. Da qui, la sua lunga tradizione di vinificazione in ramato o, secondo un più recente costume, in rosato.
La sfumatura rosea – e rosata – del Pinot grigio Doc veneto, friulano e trentino si impreziosisce quindi di ulteriore forza, affiancandosi al grande fenomeno del Prosecco Rosé. Due colonne portanti, complementari, quella del Pinot grigio delle Venezie, prevalentemente nella versione tranquilla, e quella del Prosecco Doc, lo spumante, che sorreggono la tradizione enologica ed il futuro del Nordest vitivinicolo, facendo squadra per offrire al consumatore le mille sfumature rosa del vino.
«Pinot grigio delle Venezie e Prosecco sono due pilastri della viticoltura regionale che possono valorizzarsi sinergicamente», afferma il presidente del Consorzio delle Venezie, Albino Armani. Che poi continua: «Si tratta di due denominazioni a disposizione di aziende fondamentalmente del medesimo territorio. Abbiamo da poco ottenuto la nostra prima e attesa modifica di disciplinare, utile a consentire ai produttori di poter finalmente indicare il termine in etichetta». Che sia il carattere piacevolmente floreale del primo o la bollicina spensierata del secondo, i vini del Triveneto oggi più che mai indossano il “rosa” con classe ed eleganza, trasformando una moda passeggera in un vero e proprio stile.

—^—

In copertina, ecco due calici di Pinot grigio in bianco e ramato, e qui sopra il Prosecco rosè.

Friulfruct, è ok la raccolta delle mele: debutta Inored Story dolce e croccante

Al via la raccolta di mele per la Friulfruct di Spilimbergo, la più grande cooperativa di melicoltori del Friuli Venezia Giulia: in leggero ritardo rispetto agli anni precedenti, a causa del maltempo primaverile, quest’annata si prospetta comunque con indicatori positivi, anche grazie al progetto di ampliamento portato avanti negli ultimi tre anni dalla cooperativa, realtà sempre più solida e apprezzata anche a livello internazionale. «Piogge e gelate primaverili – spiega il direttore di Friulfruct, Armando Paoli – hanno inciso sulle tempistiche, ma è una condizione che ha interessato un po’ tutti i produttori europei. Le nostre mele confermano la loro qualità e anche sulla quantità, alla fine, ci si avvicinerà se non anche si supererà la raccolta degli scorsi anni che era attorno ai 153 mila quintali, visto che possiamo contare ora su oltre 365 ettari coltivati».

Ecco le prime Gala.


Si parte con la raccolta delle mele Gala per poi proseguire fino ai primi giorni di novembre con le altre varietà (nell’ordine Red Delicious, Golden Delicious, Granny Smith, Fuji e Morgenduft). Novità di quest’anno la raccolta delle prime mele Inored Story, dopo l’aumento della superficie coltivata: una varietà sempre più richiesta dal mercato per la sua dolcezza e croccantezza. Una volta raccolte, le mele vengono portate nella zona industriale spilimberghese nella sede di stoccaggio e lavorazione, al centro di un progetto pluriennale di potenziamento.
«Dopo aver concluso – continua Paoli – lo scorso anno a tempo record l’ampliamento con 20 nuove celle per la conservazione delle mele con un investimento di 4,5 milioni di euro, ci stiamo ora preparando al secondo lotto di lavori da 5 milioni di euro per la riqualificazione delle celle di conservazione esistenti».
I lockdown imposti dalle norme per il contenimento del Covid-19 non hanno limitato la richiesta delle gustose mele friulane, anzi il contrario, visto che il maggiore canale di vendita per la cooperativa è quello della grande distribuzione, non solo in Italia ma anche nel resto dell’Europa e altrove (da citare infatti il gradimento dei Paesi Arabi e Nordafrica). E anche la cimice asiatica sembra al momento controllabile. «Nonostante sia ancora presente – conclude Paoli – la stiamo contenendo, sperando che la lotta biologica, con la vespa samurai suo nemico naturale la cui introduzione è stata da poco permessa in regione, dia presto risultati più consolidati».

Più tardi le Golden.

—^—

In copertina, nello Spilimberghese si raccolgono le prime mele Friulfruct.

Ritorna a Oleis (dopo un anno di stop) “Olio e Dintorni” protagonista l’ulivo

Ritorna ad Oleis, dopo un anno di assenza, nel prossimo weekend del 28 e 29 agosto, in una speciale edizione estiva, “Olio e Dintorni”, la manifestazione giunta alla sua 16a edizione, organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, nata per promuovere la produzione e la qualità dell’olio extravergine di oliva d’eccellenza in Friuli Venezia Giulia. A questo scopo sono previsti, oltre ad un convegno tecnico sulla produzione dell’Evo oggi in Friuli Venezia Giulia, in Italia e in Europa, diverse sedute di assaggio e laboratori, anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio e corsi di potatura dell’olivo. Non mancheranno una fornita enoteca, una visita all’Abbazia di Rosazzo con passeggiata fra le vigne a cura del Fondo Ambiente Italiano e il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e la presenza di moltissime aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita, mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia.


Si parte alla scoperta dell’olio sabato 28 agosto, alle 9.30, a Villa Maseri di Oleis con Coltivolio e Degustolio, il corso gratuito di coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione a cura dell’esperto Ennio Scarbolo (preferibile la prenotazione). Alle 17 sarà possibile, invece, partecipare all’inedito percorso “FAI un Giro in Vigna” a cura del Fondo Ambiente Italiano di Cividale – Delegazione di Udine, Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Spritz letterario. Ideato per valorizzare non solo il patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ma anche quello paesaggistico. Si potrà così fare un’esperienza unica a partire dalla visita guidata dell’Abbazia di Rosazzo e proseguendo con una camminata adatta a tutti lungo circa un chilometro arrivare sino al suggestivo Vigne Museum, il museo senza porte e a cielo aperto sulle colline di Rosazzo circondato dai vigneti storici dell’azienda Livio Felluga che unisce natura, sapienza umana e arte (qui si potrà vedere l’installazione artistica di Jona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata in occasione del centesimo compleanno del patriarca Livio Felluga, scomparso quasi cinque anni fa – www.vignemuseum.com).
Accompagnerà i partecipanti Elda Felluga vignaiola e presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg che con lo scrittore Matteo Bellotto, prendendo spunto dal suo libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”, e sulle note di un magico violino, arricchiranno l’esperienza con le loro narrazioni del cuore sui luoghi, sulla storia delle viti e del vino qui prodotto. A coronare il pomeriggio tra le vigne e l’arte antica e contemporanea, ci sarà un brindisi finale con un vino della stessa azienda Livio Felluga che racchiude la storia di questi luoghi. Ritrovo e partenza da parcheggio dell’Abbazia di Rosazzo (costo: 8 euro; per informazioni e iscrizioni: scrivere a: nadaluttiilaria@libero.it).


Non sarà una giornata da meno domenica, dalle 9 infatti al via con sprint dal Parco di Villa Maseri con la pedalata cicloturistica guidata (iscrizioni entro il 27 agosto). Un percorso di 23 km con un dislivello di 100 m e quindi adatto a tutti e a ogni tipo di bicicletta. Si tratterà infatti, di un piacevole e variegato percorso tra il fiume Natisone e la zona dei Colli orientali del Friuli, passando per borghi e paesaggi incantevoli lungo strade secondarie, itinerari ciclabili e strade sterrate (per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono 339.6143668). Un secondo percorso, questa volta a piedi, attende chi si iscrive alla “Camminata botanica. Conosciamo le piante del nostro territorio” gratuita, adatta a tutti e della durata di un’ora e trenta circa accompagnati dall’agronomo Gianpaolo Bragagnini, con ritrovo sempre a Villa Maseri alle 9.30 e partenza alle ore 10 (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono il 331.4716600).
Alle 11 al Foledor di Villa Maseri sarà il momento di fare il punto con il convegno con Marco Stocco, tecnico dell’Ersa, che affronterà il tema delle produzioni olivicole in regione, assieme agli interventi del dottor Lanfranco Conte, del Gruppo esperti chimici olio d’oliva della U.E. e del C.O.I, moderati da Giovanni Cattaruzzi. Oltre a parlare della produzione mondiale di olive da tavola, della loro provenienza, delle caratteristiche e dei requisiti necessari del frutto e i vari sistemi di produzione, si affronterà anche il tema del preoccupante calo della produzione di quest’ultimo anno. Alle 16 appuntamento con OlioLab, il mini-laboratorio gratuito con percorso didattico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine di oliva condotto dall’esperto dottor Lanfranco Conte e dal tecnico Franco Diacoli. Alle 16.30 “Favoliamo… in Villa” con le letture per bambini e famiglie a cura del Gruppo delle lettrici volontarie di Favoliamo (preferibile la prenotazione). Alle 17 ancora un appuntamento con Coltivolio e Degustolio, il corso per saperne di più su coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione dell’olio, a cura degli stessi Stocco e Scarbolo. Durante la due giorni di Olio e Dintorni si potranno anche acquistare gli oli a km0 dai produttori provenienti da tutta la regione che proporranno degli assaggi ed illustreranno le peculiarità dei loro prodotti, mentre i chioschi saranno sempre aperti sia sabato che domenica con la cucina pronta a distribuire piatti tipici e l’enoteca con la proposta di inediti abbinamenti tra i vini dei Colli orientali del Friuli e le ricette della tradizione preparate naturalmente con gli oli extravergine di oliva del territorio.

In ottemperanza delle normative vigenti antiCOVID per le manifestazioni pubbliche, sarà richiesto il Green Pass, il distanziamento e per gli eventi che si svolgeranno al chiuso, di indossare una mascherina di protezione. Per informazioni e prenotazione ai corsi: scrivere a oleisedintorni@gmail.com o inviare un messaggio via SMS o via WhatsApp a Manuela, telefono 338.1473352 o ad Annamaria, telefono 347.7153072 – www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini dell’ultima edizione.

 

Assestamento Fvg, ecco 25 milioni per dare impulso all’agricoltura

«Sono quasi 25 i milioni di euro inseriti in Assestamento per dare impulso a un settore strategico per il Friuli Venezia Giulia come quello dell’agricoltura». Lo ha confermato, intervenendo in Consiglio regionale, l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna, Stefano Zannier. «Le misure più consistenti – ha ricordato Zannier – riguardano il comparto lattiero-caseario, che avrà una dotazione di 14 milioni di euro, e il Fondo di rotazione che sarà implementato con 10 milioni».
«Si prevedono, inoltre, molteplici interventi per il comparto agricolo attraverso varie forme di sostegno alle produzioni Dop e Doc, e a quelle che avvengono in forma associata o integrata. In particolare – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -, viene finanziato il Consorzio delle Doc per iniziative promozionali a supporto dei vini che ne fanno parte, il Consorzio Montasio per la valorizzazione della qualità del formaggio e il neocostituito Consorzio Brovada per la copertura delle spese di avvio. Abbiamo deciso anche di sostenere le organizzazioni che raggruppano i produttori di kiwi – ha concluso Zannier – colpite duramente dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19».

 

Ma come sarà la vendemmia 2021 in Fvg? È in arrivo il check-up di Assoenologi

(g.l.) Non abbondante nè tantomeno precoce, però di qualità. Così si presenta, secondo le prime indicazioni, la vendemmia 2021 in Friuli Venezia Giulia. Ma la “fotografia” più attinente alla realtà è quella che uscirà il 25 agosto dall’annuale resoconto di Assoenologi Fvg che sarà presentato nel corso della riunione prevendemmiale che si terrà, alle 18, a Villa Nachini Cabassi, in piazza XXVII Maggio, a Corno di Rosazzo, dove ha sede anche il Consorzio tutela vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo. L’incontro, che richiama sempre una folta partecipazione, sarà moderato da Claudio Fabbro e dopo il saluto del presidente Rodolfo Rizzi, che farà anche brevemente il punto sull’attività della sezione regionale dei tecnici della vite e del vino, seguiranno le relazioni di tre esperti molto apprezzati: il meteorologo Marco Virgilio (Andamento meteorologico primavera-estate), l’agronomo Giovanni Bigot (Sanità e potenziale qualitativo delle uve) e il professor Emilio Celotti dell’Università di Udine (Vendemmia, vinificare nel rispetto della qualità). Sono annunciati anche alcuni interventi molto qualificati: Stefano Zannier, assessore all’Agricoltura della Regione Fvg,; Stefano Zanette, presidente della Doc Prosecco; Albino Armani, presidente della Doc delle Venezie; Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, con il direttore Paolo Brogioni.

Riccardo Cotarella

Rodolfo Rizzi

Un vero summit, insomma, dal quale si attende la parola definitiva su quella che sarà la ormai vicina vendemmia, soprattutto per quanto riguarda tempi, qualità e quantità. Non senza un occhio rivolto alle prospettive di mercato di un settore che ha sofferto notevolmente gli effetti dell’emergenza sanitaria, soprattutto a causa del blocco pressoché totale e per diversi, lunghissimi mesi del canale Horeca, quello cioè della ristorazione. Un vero e proprio check-up sul Vigneto Fvg da questa Prevendemmiale 2021, anche se va detto che alcune considerazioni sull’annata vitivinicola sono già emerse nelle scorse settimane con il report confezionato a livello nazionale dalla stessa Assoenologi assieme all’Ismea e all’Unione italiana vini. Così, per quanto riguarda la nostra regione, si osserva che «un autunno secco e un inverno particolarmente piovoso, associato a straordinarie nevicate in montagna, ha sicuramente influito sul ritardo vegetativo della vite che quest’anno è iniziata verso metà aprile». Nello stesso mese ecco una gelata tardiva – fortunatamente non così grave come quella del 21 aprile di quattro anni fa – che ha causato «alcuni isolati danni nei fondivalle e nelle zone limitrofe ai corsi d’acqua. I problemi sono stati molto contenuti in quanto la vegetazione era appena sviluppata su varietà precoci come Glera e Chardonnay». L’analisi a “tre voci” prosegue rilevando poi che «ai primi di giugno è iniziata la fioritura e grazie a condizioni climatiche favorevoli si è svolta nel migliore dei modi. Nelle fasi di accrescimento dei grappoli si sono registrati limitati attacchi di peronospora soprattutto in vigneti poco aerati, nel complesso comunque lo stato sanitario non genera preoccupazioni». Successivamente il clima caldo e ventilato, accompagnato da fronti anticiclonici africani – esattamente il contrario di quanto era avvenuto in primavera, molto piovosa e fredda soprattutto in maggio -, ha causato qualche problema di siccità in collina e la necessita di intervenire, dove era possibile, con l’irrigazione di soccorso. Purtroppo, sono da ricordare importanti fenomeni temporaleschi, accompagnati anche da grandinate eccezionali che si sono abbattute su certe zone con particolare violenza.
Quest’anno, come già accaduto nel 2020 si dovrà tenere conto, anche durante questo incontro prevendemmiale, della ancora delicata situazione sanitaria legata al Covid-19. Proprio per questa ragione, ed in accordo con le più recenti disposizioni normative, oltre ad essere richiesta una prenotazione, sarà necessario esibire il Green Pass all’ingresso.

Per prenotazione inviare una mail a:
segreteria.assoenologifvg@outlook.com
assoenologi.fvg@gmail.com

Due gravi perdite per la ristorazione in montagna che ora ricorda Gianni Cosetti

di Giuseppe Longo

Tolmezzo e la Carnia, ma anche il Friuli Venezia Giulia, rendono omaggio a Gianni Cosetti, l’indimenticabile chef del quale ricorrono vent’anni dalla scomparsa, avvenuta quando era poco più che sessantenne. E il suo ricordo s’incrocia con il lutto della ristorazione in montagna, ma non solo, per l’altrettanto prematura morte di Roberto Brovedani, “anima” del ristorante Laite di Sappada. Un dolore che riaccende quello per la improvvisa dipartita, alla fine di marzo, del tarvisiano Ilija Pejic, pure lui ancora in giovane età. Tanto che entrambi avrebbero potuto dare ancora molto ad un settore, quello dell’enogastronomia di alta qualità, che rende onore alla nostra terra e che si è largamente fatto conoscere e apprezzare.

Roberto Brovedani e la sua Fabrizia.

Nella splendida località dolomitica, infatti, si sono appena celebrati i funerali del titolare dello stellato “Laite”- che in sappadino significa “prato al sole” – e moltissimi sono coloro che si sono stretti accanto alla moglie Fabrizia Meroi e alla figlia Elena. La scomparsa di Roberto Brovedani, strappato alla vita da un male rivelatosi purtroppo senza speranze, ha suscitato una vastissima eco, non solo in Friuli Venezia Giulia e Veneto, la regione cui Sappada apparteneva fino a pochi anni fa, ma anche a livello internazionale, tanta era la notorietà che questo ristorante si era meritato grazie al lavoro, competente e appassionato, dello stesso Brovedani, direttore di sala e grande esperto di vini tanto che nel 2015 era stato eletto “sommelier dell’anno” per la guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso, e della sua Fabrizia, “chef  Donna Michelin 2018”, cividalese di nascita, ma sappadina d’adozione doppiamente innamorata dopo aver conosciuto Roberto. E il loro impegno quotidiano, senza soste, aveva consolidato la figura proprio del “Laite” come uno dei migliori ristoranti d’Italia, contribuendo non poco alla valorizzazione della già bellissima immagine di Sappada.
Un dolore quello per Roberto Brovedani che si somma a quello, appena sopito, per la morte repentina di Ilija Pejic, lo chef con il sorriso, scomparso durante un’escursione su quelle montagne della Valcanale che tanto amava. Croato e giramondo, aveva scelto di fermarsi a Tarvisio dove, nel suo bel ristorante affacciato sul campo da golf nella suggestiva piana del Priesnig, aveva l’orgoglio di portare sapori ed echi del Mediterraneo nel cuore delle Alpi. Uomo e chef straordinario, era uno dei pilastri di Fvg Via dei Sapori, i cui associati ne serbano un grato ricordo. L’ultima occasione che l’aveva visto lavorare insieme era stata quella del debutto nell’autunno scorso della “Nuova Cucina”, l’originale iniziativa ideata dal sodalizio guidato da Walter Filiputti per la ripartenza post-pandemica, poi bruscamente interrotta dalla riesplosione dell’emergenza sanitaria. E infine riproposta, nella sua seconda puntata, durante il passato mese di luglio.

Ilija Pejic a Tarvisio.


Ma dicevamo dell’omaggio a Gianni Cosetti, il grande chef originario di Villa Santina del quale anche questo sito si è onorato di pubblicare numerose e apprezzatissime ricette, tratte da un volume che lo stesso cuoco aveva pubblicato con successo poco prima di morire. Ricorrendo il ventennale dalla scomparsa, sono state messe in calendario infatti numerose iniziative atte a rilanciarne la figura che può sicuramente offrire anche oggi un importante esempio ai giovani che scelgono di incamminarsi lungo l’affascinante, ma non senza sacrifici (tutt’altro!), strada della ristorazione. Si era cominciato in maggio, nell’ambito della “Setemane de culture furlane” della Società Filologica Friulana. E ora proprio nel suo “tempio”, quell’albergo ristorante “Roma” che si affaccia sulla piazza principale di Tolmezzo, è stata allestita una ricca  e interessante mostra fotografica che rimarrà aperta anche per tutto il mese di settembre. Per ieri sera, invece, nella stessa piazza, era stata organizzata – con la regia di Confcommercio Udine con il sostegno di Camera di Commercio Pordenone-Udine e Promoturismo Fvg – una grande cena all’aperto in onore proprio di Cosetti, protagonista lo chef Daniele Cortiula, cresciuto alla “scuola” del Maestro della cucina della Carnia e del Friuli, nella quale la valorizzazione dei prodotti stagionali e del territorio, aperta all’innovazione ma senza perdere mai di vista gli insegnamenti della tradizione, ha sempre avuto la priorità assoluta. Una caratteristica strettamente osservata anche nei ristoranti di Roberto Brovedani e di Ilija Pejic. E anche il loro esempio rimarrà fra noi a lungo!

—^—

In copertina, Gianni Cosetti in una foto che è diventata emblematica.

Natura 2000, c’è un piano di tutela comunitario per il torrente Arzino

«Inizia un nuovo corso nella storia del torrente Arzino e del suo legame con il territorio»: è quanto ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna, Stefano Zannier, commentando la decisione della Giunta regionale Fvg, che sarà completata con gli elaborati cartografici in una prossima delibera, di istituire un nuovo sito di importanza comunitaria (Sic) Natura 2000 a tutela proprio dell’Arzino.
«Con la prossima istituzione del sito Natura 2000 – ha affermato infatti l’assessore – sarà preservato, per le future generazioni, l’intero corso dell’asta fluviale, a salvaguardia della bellezza e della ricchezza naturalistica che rendono l’Arzino un patrimonio ambientale unico nella nostra regione e nell’intera Unione Europea».
Il torrente è un corso d’acqua poco accessibile, con un elevato grado di naturalità, caratteristica che ha garantito la conservazione di diversi habitat elettivi di numerose specie ittiche. «L’istituzione del sito Natura 2000, nell’area compresa dalla sorgente fino alla confluenza col Tagliamento – ha concluso Zannier -, garantirà la tutela dell’Arzino».

—^—

In copertina, un suggestivo scorcio del torrente Arzino colto da Barbara Giacomuzzi (Turismo Fvg).

“Di Âga e di Lat”, a Ravascletto le fotografie di Ulderica Da Pozzo

Le splendide fotografie di Ulderica Da Pozzo, che sono un canto dedicato alla sua Carnia, al suo ambiente naturalistico e alla sua agricoltura e alle sue tradizioni, saranno protagoniste da oggi nell’ambito di Vicino/lontano mont, il nuovo spazio di riflessione che l’associazione culturale Vicino/lontano propone – fino a fine settembre, spostandosi tra i paesi della Carnia e del Canal del Ferro-Valcanale – per concentrarsi sui temi della montagna oltre che su quelli del mondo.


“Di Âga e di Lat. Luoghi, storie, memorie” è infatti il titolo della mostra fotografica di Ulderica da Pozzo che sarà inaugurata questo pomeriggio alle 18, a Cjasa da Duga, a Salârs di Ravascletto (posti limitati), il paese in cui è nata la bravissima fotografa. Interverranno il condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini e la docente di Diritto del Lavoro all’Università di Trieste Roberta Nunin. La mostra lega al tema della tutela delle acque la necessità di preservare antichi mestieri della montagna e racconta per immagini l’abilità del produrre e trasformare una materia, il latte appunto, che arriva ogni giorno nelle nostre case. Un lavoro che è stato un tempo soprattutto maschile e che ora giovani donne coraggiose stanno cercando di fare sopravvivere. La mostra si realizza in collaborazione con il Consorzio Bim Tagliamento e con il Comune di Ravascletto.
Tutti gli appuntamenti di vicino/lontano mont sono gratuiti, con prenotazione online a sul sito vicinolontano.it, salvo dove diversamente indicato in programma. Solo in caso di posti ancora disponibili sarà possibile registrarsi in loco. Come richiesto dalla nuova normativa, l’accesso agli eventi sarà riservato a chi è in possesso del green pass.

—^—

In copertina e qui sopra due splendide immagini scattate da Ulderica Da Pozzo (in alto) nella sua Carnia.