Tra le 101 ricette di Lucia Pertoldi e i piatti con lo Schioppettino di Prepotto

(g.l.) Due gustosi appuntamenti con la buona tavola, il primo “cartaceo” e il secolo reale, tra oggi e domani a pochi chilometri di distanza, entrambi nel Cividalese, a Bottenicco di Moimacco e a Prepotto.

MOIMACCO – Stamane, infatti, con inizio alle 10, a villa de Claricini a Bottenicco di Moimacco, sarà presentato il volume di Lucia Pertoldi “Mama Moja – Cent ricetis plui une”. Con la moderazione di Massimo Percotto, delegato di Udine per l’Accademia Italiana della Cucina, presente l’autrice, i lavori saranno introdotti dal presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher, Oldino Cernoia; quindi, seguiranno gli interventi di Cristina Micheloni, Associazione italiana agricoltura biologica, Armando Mucchino, giornalista Rai, e Roberto Zottar, Accademia Italiana della Cucina – Centro Studi Nazionale. L’iniziativa beneficia di patrocini e sostegni di Ministero della cultura, Regione Fvg, Io sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli ed Ente Friuli nel mondo.

PREPOTTO – Organizzato dal Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone, con il sostegno dell’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia, appuntamento domani con “Degustando Prepotto… Terra dello Schioppettino”. Si tratta di una Passeggiata tra le vigne con pranzo “itinerante” degustando lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla. In sostanza, una camminata naturalistica guidata o libera di circa 6 chilometri a tappe dove si gusteranno dei piatti accompagnandoli con il famoso vino – Ribolla nera – protagonista nei giorni scorsi di una importante e riuscitissima manifestazione a Cividale. Ritrovo presso l’azienda Ronc Soreli.

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In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla.

 

Dal Cansiglio alla Laguna, incontri oggi e domani a Povoletto e a Marano

Dal Cansiglio alla Laguna di Grado e Marano sotto la lente, tra oggi e domani, in due incontri programmati in Friuli: entrambi beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. Ma andiamo con ordine.

POVOLETTO – Questa sera, alle 19, nell’auditorium comunale di Povoletto, sarà presentato il libro “Cansiglio – La foresta della storia” (Tiglio Edizioni). Incontro con gli autori Lucio Tolar, Tiziano Fiorenza e Umberto Sarcinelli, che dialogheranno con i fotografi del Circolo Fotografico Palmarino. La serata è stata organizzata dal Comune di Povoletto.

MARANO – Domani mattina, con inizio alle 10.30, al Centro visite Canal Novo di via Saline, ci sarà il convegno “Le Lagune di Marano e Grado del passato”.Relatori: Mario Toppazzini, geologo, “Evoluzione idro-geo-morfologica della attuale Valle Padana dall’ultima glaciazione ai tempi nostri e la formazione delle Lagune Veneto-Friulane”; Roberto Micheli, archeologo della Soprintendenza del Fvg, “Viaggi sull’acqua: il mondo delle palafitte preistoriche e l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità”; Paola Visentini, curatrice Museo Archeologico dei Civici Musei di Udine sezione Paletnologica del Museo Friulano di Storia Naturale. “Il villaggio tardoneolitico di Palù di Livenza nel quadro della Preistoria dell’Italia Nord-Orientale”; Roberto Perego, presidente; Associazione Archeotipi “ La capanna primordiale presente nel sito Valle Canal Novo (Riserva Regionale) cordinatore dei lavori Adriano Conti, delegato per l’ambiente del Club per l’Unesco di Udine. Seguirà la visita al sito archeologico “Valle Canal Novo” con rinfresco.

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In copertina, il libro dedicato al Cansiglio e qui sopra la Valle Canal Novo a Marano.

L’enogastronomia e due applaudite chef invitano domenica a Palmanova

Un evento dedicato all’enogastronomia del territorio con sette cantine del Friuli Venezia Giulia e le creazioni delle chef Gloria Clama ed Eleonora Franco. È quanto si vivrà domenica 8 maggio al Palmanova Village che compie 14 anni e che per l’occasione ha organizzato l’”Aperitivo in rosa”, la festa dedicata all’enogastronomia Made in Fvg con protagoniste le Donne del vino e della cucina di casa nostra, con degustazioni gratuite, offerte a tutti i clienti centro commerciale.
Appuntamento pertanto dalle 11 alle 14 con sette cantine e l’imbarazzo della scelta tra i migliori vini e bollicine del Vigneto Fvg: il Prosecco di Forchir, il Friulano e lo Spumante Brut di Obiz, il Pinot bianco e il Traminer di Tenuta Luisa, lo Spumate Osè e il Friulano di Tenute Tomasella, il Malvasia e il Rosato di Tiare, la Ribolla gialla millesimata e il Pinot Bianco di Zorzettig e una selezione di vini Schiopetto.
Ad accompagnare i calici, ci saranno la musica dal vivo e, sempre gratuitamente, i piatti di due importanti donne chef della nostra regione: Gloria Clama, finalista di Masterchef 8, titolare del ristorante Indiniò di Raveo, in Carnia, farà degustare il suo “salmerino alpino”, mentre Eleonora Franco, menzione speciale nella prima edizione di “Extra Cuoca”, porterà “sottofieno”, il finger food alla carne. Grazie al ristorante Dall’Ava, all’interno del Village, sarà possibile degustare anche un ottimo prosciutto crudo o una speciale creazione vegana.
Ricordiamo infine che è dedicata alle donne anche la mostra fotografica “Women. Un mondo in cambiamento”: 60 scatti che provengono dagli archivi del National Geographic, foto potenti ed evocative che raccontano oltre un secolo di storia femminile attraverso un viaggio in ogni continente. La mostra è aperta tutti i giorni al Civico 99 ad ingresso gratuito.

Gloria Clama

Eleonora Franco

Gloria Clama – Finalista di MAsterchef 8, Gloria Clama è una carnica doc, tenace e precisa. Dopo il successo dell’esperienza in tv, ha aperto il ristorante Indiniò a Raveo (UD) per portare la magia dei boschi della Carnia nel piatto, in una declinazione gourmet e contemporanea. L’amore per la sua terra si esprime nelle sue creazione e si nutre di camomilla, affumicature di larice, fieno di montagna, abete, licheni, lamponi: ingredienti rigorosamente local che Gloria ricerca, coltiva e studia perché diventino protagonisti delle sue narrazioni gastronomiche.

Eleonora Franco – Classe ’83 friulana, Eleonora Franco è chef, pasticcera e consulente di ristorazione per la celiachia, Chef formatore Aic Fvg, Chef a domicilio e studio e ricerca di prodotti senza glutine. I suoi piatti racchiudono sempre un po’ di Friuli, semplicità dei sapori e delle preparazioni, rispetto materie prime per una cucina e una pasticceria informale ma con gusto.

Sipario sulla Sagra del vino di Casarsa: bilancio ottimo e si guarda già al 2023

Tempo di bilanci, ottimi, alla Sagra del Vino di Casarsa – organizzata da Pro Loco, Comune e Cantina La Delizia – che lunedì 2 maggio ha concluso undici giorni di festeggiamenti con una sessantina di eventi in programma. Ora inizia già il cammino di avvicinamento alle 75ma edizione. Come evento conclusivo si è tenuta Aperisagra, apprezzata esibizione dei dj locali. Sempre l’ultimo giorno, ai bimbi rifugiati (ucraini ma non solo) dalla Pro Loco e dai gestori del Luna park è stata offerta una serata speciale in cui hanno avuto accesso gratuitamente alle attrazioni.

Gli spumanti di Filari di Bolle.

Antonio Tesolin (Pro Casarsa)

«Un gesto – ha commentato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – che fa eco a quello dei Comuni di Casarsa e Valvasone Arzene, e Camera di Commercio di Pordenone-Udine realizzato sempre durante la Sagra con una cena offerta ai chioschi. Due iniziative per cercare di donare un momento di serenità a questi bimbi e alle loro famiglie. Una bella iniziativa che ha coronato una 74ma edizione della Sagra del Vino, la prima della ripartenza dopo l’emergenza sanitaria, davvero positiva».
Non solo nei weekend e feste del 25 aprile e 1° maggio la Sagra del Vino ha attratto visitatori, ma anche nei giorni della settimana. «Il segreto di questo successo? L’aver puntato – aggiunge Tesolin – su famiglie, proposte popolari e anche orientate ai giovani, che hanno potuto così tornare a festeggiare dopo due anni. In più un’ottica alla sostenibilità ambientale oltre che alle eccellenze enogastronomiche e culturali del territorio. Il tutto cercando di dare occasioni di svago e serenità. Grazie a tutti i volontari che hanno reso possibile ancora una volta la magia della Sagra del Vino: l’intero paese è protagonista della manifestazione e questa è una delle altre motivazioni del successo».
La Sagra del Vino è stata organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps – Città di Casarsa della Delizia – Viticoltori Friulani La Delizia. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo FVG – Strada vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e dei main sponsor Coop Casarsa e Friulovest Banca. In collaborazione con Associazione nazionale Città del Vino, Camera di commercio Pordenone-Udine, Comitato del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia. La manifestazione gode del marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli nazionale, del marchio Ecofesta per l’attenzione alla sostenibilità.

Bravi volontari e belle attrazioni.

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In copertina, successo anche per la marcia che si è snodata tra i vigneti in piena ripresa.

 

 

 

Ad Aquileia il “Sabato del Vignaiolo” con una quarantina di cantine friulane

Il 14 maggio Piazza Capitolo, ad Aquileia, ospiterà il “Sabato del Vignaiolo”, l’evento pensato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti per incontrare operatori e winelovers. Diciotto gli appuntamenti organizzati in diverse parti d’Italia per raccontare le realtà territoriali degli oltre 1400 soci dell’associazione. Fivi promuove e tutela il mestiere del Vignaiolo, raggruppa uomini e donne che curano personalmente l’intero ciclo di produzione, coltivando le proprie vigne e imbottigliando il vino sotto la propria responsabilità.
Ad Aquileia i produttori saranno 36 provenienti da tutta la regione oltre a un’azienda di Pordenone e a una slovena. Per tutta la durata della manifestazione, dalle 11 alle 19, il pubblico potrà muoversi tra le postazioni realizzate per l’occasione dall’artigiano Mastro Bottaio per curiosare, scoprire e gustare le storie e i vini dei Vignaioli presenti.
«Il “Sabato del Vignaiolo” è un evento nazionale aperto a tutti coloro che hanno voglia di godere di un’esperienza di vita e non di un atto di consumo – afferma Luca Raccaro, delegato Fivi per il Friuli –, l’ingresso è libero e, per chi lo desidera, è possibile assaggiare e comprare direttamente dalle mani del produttore tutti i vini proposti, acquistando il calice Fivi. Per noi friulani non è la prima esperienza collettiva, ma un gradito ritorno: siamo stati i primi negli anni passati a organizzare, sull’esempio di quello nazionale che si svolge annualmente a Piacenza, un Mercato locale in collaborazione con l’associazione culturale Arci Hybrida Space e Arci Bar Sport».
A tutti i partecipanti verrà offerto gratuitamente il pane del Patto della farina del Friuli Orientale prodotto con farine di alta qualità, ottenuto con metodi sostenibili e prezzi corretti dal Panificio Iordan e il Pane romano del Panificio Sandrigo. Oltre ai Vignaioli Indipendenti, in piazza saranno presenti anche alcuni produttori agroalimentari amici di Fivi. Il “Sabato del Vignaiolo” è organizzato in collaborazione con il Comune di Aquileia, i commercianti locali di Aquileia te salutat e l’associazione Curatores composta da cittadini che hanno a cuore la cura del proprio territorio.
Per info e prenotazioni: mercato.fivi.fvg@gmail.com

Vignaioli Indipendenti:
Brumat – Medea
Raccaro – Cormons
Murva – Moraro
Bolzicco – Cormons
Vosca – Cormons
San Lurins – San Lorenzo Isontino
Kocjancic – San Dorligo Della Valle
Ballaminut – Terzo d’Aquileia
Tuzzi – Manzano
Blazic – Cormons
Orzan – Capriva Del Friuli
Cadibon – Corno Di Rosazzo
Ronco Blanchis – Mossa
Il Carpino – San Floriano
Keber Edi – Cormons
Korsic – San Floriano Del Collio
Terre Del Faet – Cormons
Borgo Delle Oche – Valvasone Arzene
Rive Col De Fer – Caneva
Bessich – Roveredo in Piano
Ferlat Silvano – Cormons
Anna Berra – Nimis
Stroppolatini – Cividale Del Friuli
Aquila Del Torre – Savorgnano Del Torre
Borgo Dei Sapori – Cividale Del Friuli
Flaibani – Cividale Del Friuli
Cecchini Marco – Faedis
Lis Fadis – Cividale Del Friuli
Tarlao Vignis In Aquileia – Aquileia
Feudo dei Gelsi – Nimis
Ronc Dai Luchis – Faedis
Donda – Aquileia
Gabi – Trieste
Lupinc – Duino Aurisina
Vintinove – Portogruaro
Mrak – Slovenia

Produttori Agroalimentari:
Panificio Iordan – Capriva ael Friuli
Panificio Sandrigo – Aquileia
La Gubana Della Nonna – San Pietro al Natisone
Miele Bosc Di Sot – Cormons
Conserve Faleschini – Pontebba
Formaggi Gortani – Mereto di Capitolo
Le Uova Di Cocoa – Moruzzo
In Cortile Salumeria Agricola – Palmanova

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In copertina, il risveglio vegetativo della vite nei vigneti del Friuli Venezia Giulia.

Presto saranno “gemelli” i parchi storici di Buttrio e San Giovanni al Natisone

Iniziativa dedicata all’amore per il bello a Buttrio e San Giovanni al Natisone, dove per la prima volta si darà vita a un “gemellaggio” tra due parchi storici, uniti dal fatto di essere stati progettati nell’Ottocento dalla stessa persona, l’architetto Giuseppe Rho.
Infatti, domenica 15 maggio ci sarà “Due parchi una storia”, giornata alla scoperta dei parchi di due nobili dimore: Villa di Toppo-Florio a Buttrio e Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone. In precisi orari lungo tutta la giornata (alle 10, 11, 14, 15 e 16) partiranno delle visite guidate gratuite (prenotazione obbligatoria per motivi organizzativi, visto che a San Giovanni ogni turno sarà al massimo per 15 persone e a Buttrio per 25 su www.buri.it o chiamando l’Ufficio Iat 0432.673311).
Ci si immergerà nei due magnifici parchi, ricchi di essenze sia italiane che esotiche di cui alcune secolari. In più camminamenti tra il verde, laghetti e ponticelli. A Buttrio si potrà inoltre visitare pure il Museo della Civiltà del Vino, una mostra di Bonsai e le antichità romane sistemate nel parco. Invece a San Giovanni saranno eccezionalmente aperte al pubblico alcune stanze della Villa. Per ristorare i visitatori saranno presenti chioschi con bevande.
La giornata nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco Buri Aps e la Pro San Giovanni e il patrocinio dei Comuni di Buttrio e San Giovanni al Natisone. Vicini all’evento anche del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Ufficio Iat Buttrio, Servizio civile universale, PromoturismoFvg e Laboratorio Arte Bonsai Buttrio.

I parchi di Toppo-Florio…

… e de Brandis.

Allarme di Cia Fvg: una nuova tempesta burocratica si abbatterà su vini e vigneti

«Una nuova tempesta burocratica è pronta ad abbattersi sulla filiera vitivinicola»: è l’allarme lanciato da Franco Clementin, presidente regionale di Cia – Agricoltori Italiani. «Con un recente decreto, infatti, l’Ispettorato Centrale Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari del Ministero delle politiche agricole (Mipaaf), ha modificato il Piano dei controlli per i vini Doc e Igt. Le principali novità riguardano i controlli in vigneto. Siccome i Disciplinari di produzione attribuiscono grande importanza alla resa di uva per ettaro ai fini della qualità del vino, il Mipaaf chiede un maggiore impegno nella verifica di questo parametro attraverso controlli ispettivi durante la maturazione e la raccolta dei grappoli – prosegue preoccupato Clementin -. Qualora, dopo l’applicazione di opportune tolleranze, dovessero emergere valori di resa non compatibili con i Disciplinari, verrebbero imposte azioni correttive fino all’impossibilità di utilizzare la Doc. Inoltre, il nuovo Piano prevede che il 30 per cento dei controlli venga effettuato durante la vendemmia e che almeno il 5 per cento (nelle Doc) e il 3 per cento (nelle Igt) delle visite ispettive si svolga senza alcun preavviso al produttore interessato.

Franco Clementin


«Oggetto del controllo – continua nella sua nota Franco Clementin – saranno la tracciabilità dei carichi e delle pesate, la qualità delle uve, le operazioni enologiche, la coerenza dei quantitativi con i carichi risultanti dal registro telematico o dai documenti giustificativi, eccetera. Queste nuove norme, è evidente, porteranno a ulteriori complessità burocratiche per gli operatori vitivinicoli già ipercontrollati con conseguenze rilevanti soprattutto per le piccole aziende. Inoltre, ci sarà una lievitazione dei costi dei controlli (che sono a carico dei produttori) a motivo della necessaria assunzione di nuovi ispettori che dovranno farsi carico delle verifiche previste in un brevissimo arco di tempo. Infine, ma non meno importante, la questione della sicurezza che, nelle fasi di lavoro accelerato delle vendemmie, trova persone estranee all’azienda coinvolte nelle operazioni di raccolta e prima vinificazione. Chi risponderà in caso di incidente? Il solito viticoltore? Cia Fvg chiede almeno che ci sia un esonero di queste norme per le piccole aziende e che si apra un tavolo regionale, tra le principali organizzazioni sindacali, per fare pressione su Governo e Regione, invitandoli allo snellimento e alla ragionevolezza. Quanto prima – conclude Clementin – sarà nostra cura spedire gli inviti per questa riflessione che non si può più rimandare».

“Naturalmente, da latte friulano”, a Udine il debutto della nuova società consortile

Dall’11 ottobre 2021, con tre separati atti del notaio Andrea Maistrello di Spilimbergo, tredici aziende della regione hanno costituito “Naturalmente, da latte friulano”, una società consortile a responsabilità limitata che si propone di avviare un percorso strategico di consolidamento e di sviluppo del sistema friulano della filiera del latte bovino. La società consortile, presieduta da Narciso Trevisanut, debutterà, come già annunciato, presentando composizione, finalità e programmi oggi, 3 maggio, alle 10.45, nella Casa della Contadinanza, al Castello di Udine. Interverrà anche Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna.

Una nuova società per il latte friulano.


Le aziende consorziate – informa una nota – utilizzano tutte latte ottenuto in Friuli, con forniture alimentate da circa il 30% delle stalle attualmente in attività. Si tratta di realtà operanti in tutti i settori: raccolta e distribuzione del latte, tradizionali latterie, caseifici specializzati nella stagionatura del formaggio, Dop Montasio in particolare. Dei tredici soci, otto hanno sede nell’Udinese e cinque nel Pordenonese. Tre operano in zona di montagna. Per obbligo statutario, tutti i soci assicurano che almeno il 75% delle attività lattiero-casearie e delle lavorazioni sia ottenuto da latte munto nel territorio regionale. Di fatto nel corso del 2021 tale quota è stata superiore al 90%.
Molteplici sono gli obiettivi di questa nuova iniziativa imprenditoriale. Innanzitutto, si punta alla salvaguardia della produzione di latte e delle stalle in condizioni di qualità, benessere animale e sostenibilità, requisiti messi a dura prova dall’incertezza degli approvvigionamenti e dei costi, e che quindi a maggior ragione devono essere supportati dalla valorizzazione derivante dalla filiera nell’ambito di una strategia economica che consenta consolidamento e sviluppo. Le imprese associate traguardano oggi, grazie anche alle risorse che la Regione Fvg rende disponibili, ambiziosi programmi di modernizzazione, integrazione, potenziamento e specializzazione degli impianti produttivi, della matrice organizzativa e della funzione commerciale, in linea con le più aggiornate previsioni delle tendenze di evoluzione dei consumi.
La società consortile si occuperà, direttamente e attraverso i soci, dell’allestimento e della conduzione di nuovi impianti di lavorazione a tutto campo, dal fresco-freschissimo allo stagionato, porzionamento e confezionamento compresi, unitamente alla pianificazione di una rete di servizi integrati per le imprese nei settori dell’autocontrollo e delle garanzie igienico-qualitative dei prodotti e dei processi. Ci si propone anche la costituzione e l’uso di marchi e di sistemi identificativi dell’offerta coordinata, assieme a una costante attività di informazione del consumatore e di promozione a sostegno della domanda e dello sviluppo dei consumi, anche ampliandone la diffusione geografica e nei canali di vendita. Questi presupposti di qualità tradizionale e di identità, tutti tracciabili, saranno al più presto certificati, per consolidare e rilanciare il patto con i consumatori annunciato dalla stessa denominazione della società consortile.

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In copertina, bovine di razza Pezzata rossa allevate in Friuli Venezia Giulia.

Agriflash.FVG

Malvasia oggi protagonista a Trieste – Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione. L’appuntamento è dunque fissato, dalle 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

“Naturalmente, da latte friulano” – Questo il nome della Società consortile a responsabilità limitata nata nei mesi scorsi che presenterà composizione, finalità e programmi in una conferenza stampa che si terrà domani, martedì, alle 10.45, nella Casa della Contadinanza, in Castello a Udine. Interverrà anche Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna. Tredici aziende della regione hanno infatti costituito “Naturalmente, da latte friulano” che si propone di avviare un percorso strategico di consolidamento e di sviluppo del sistema friulano della filiera del latte bovino. Le aziende consorziate utilizzano tutte latte ottenuto in Friuli, con forniture alimentate da circa il 30% delle stalle attualmente in attività. Si tratta di realtà operanti in tutti i settori: raccolta e distribuzione del latte, tradizionali latterie, caseifici specializzati nella stagionatura del formaggio, Dop Montasio in particolare.

“Asparagus” dà appuntamento a Udine – Dopo le serate di Tavagnacco e Grado, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla terza tappa che il 6 maggio prossimo sarà al ristorante Là di Moret a Udine, mentre il 13 maggio l’appuntamento è fissato alla Taverna, a Colloredo di Monte Albano; quindi, il 20 alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, il 27 Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, prosegue a Fossalon di Grado la Festa degli asparagi bianchi, che continuerà anche nel prossimo fine settimana per concludersi domenica 8 maggio. Intanto, si prepara ad aprire i battenti anche la rinomata Mostra regionale di Tavagnacco, giunta alla 84ma edizione, che ritorna dopo la sospensione causata dall’emergenza Covid. L’appuntamento è per tre fine settimana dal 7 al 22 maggio.

“Io sono Fvg” al Rally di Piancavallo – Il progetto “Io Sono Friuli Venezia Giulia” continua a crescere abbracciando un evento sportivo di respiro nazionale e internazionale come il Rally di Piancavallo. Una manifestazione che da 35 anni riesce a valorizzare il territorio, attraversando e facendo conoscere a migliaia di appassionati di questa disciplina i paesi e i borghi delle Dolomiti orientali e della Pedemontana pordenonese. Un binomio, quello tra questa gloriosa competizione motoristica e il marchio che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari, che porterà grandi vantaggi a tutto il Friuli Venezia Giulia. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, nel corso della presentazione dell’edizione 2022 del Rally di Piancavallo, in programma il 14 e 15 maggio. L’esponente della Giunta Fedriga ha ricordato che nell’ambito della manifestazione saranno organizzate numerose iniziative di promozione di alcune eccellenze agroalimentari del nostro territorio accumunate dal marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Con iniziative di questa portata riusciamo ad affermare in modo chiaro i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica alla base di questo brand collettivo che mette tutti – turisti, sportivi e team impegnati nella competizione – nella condizione di riconoscere più facilmente l’origine dei prodotti delle diverse filiere agroalimentari della nostra regione. L’assessore ha sottolineato in conclusione che “Io Sono Friuli Venezia Giulia” è un progetto che esalta il significato profondo di comunità tipico di questo territorio. Una comunità fatta di persone, risorse, tradizioni, prodotti di qualità e saperi unici al mondo.

Lo Schioppettino e il concorso letterario – Dopo la bellissima serata tenutasi a Cividale, lo Schioppettino di Prepotto sarà protagonista di un incontro nell’ambito del concorso letterario, giunto alla seconda edizione, “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” che sarà ospitato dalla Biblioteca di San Martino al Tagliamento il 14 maggio prossimo. Oltre a Cinzia Benussi, Carmen Gasparotto e Barbara Pascoli, organizzatrici del concorso, promosso e sostenuto dal Comune di Prepotto, ci saranno gli scrittori Antonio Bonacina ed Elena Vesnaver, che hanno preso parte alla passata edizione, e Daniela Gatto, componente della giuria dei lettori e autrice del romanzo “Intreccio imperfetto”. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che si concorre con un racconto inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340 6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

Tappi sughero, Labrenta acquisisce Anacorks – Gruppo Labrenta, azienda con base a Breganze (Vicenza) specializzata in soluzioni di chiusura per il settore wine&spirits, rileva il 100% dell’impresa portoghese Anacorks, specializzata nella produzione di tappi in sughero naturale per distillati. L’azienda fondata nel 1998 a Lobão, nel nord del Paese iberico, ha chiuso il 2021 con un fatturato di circa 3 milioni di euro. Anacorks conta oggi su due siti produttivi con 20 addetti ai quali si aggiungerà un terzo stabilimento entro l’estate, così da supportare la crescita nei mercati di Messico, Stati Uniti, Regno Unito, Sudafrica e Singapore. Per quanto riguarda la gestione dell’azienda, continuerà la collaborazione con Miguel, Sergio e Carlos Castro, nipoti dei fondatori Ana Pinto e Manuel Castro. L’acquisizione è uno dei tasselli fondamentali dell’importante piano di internazionalizzazione e verticalizzazione per il controllo della filiera intrapreso da Labrenta, che oggi presenta due siti produttivi nelle Americhe (Brasile e Messico) oltre al polo produttivo di Breganze. “Abbiamo iniziato a lavorare il sughero 51 anni fa ma, oggi più che mai, lo riteniamo un materiale estremamente attuale e sostenibile – afferma Gianni Tagliapietra, Ad di Labrenta –. Pensiamo che il trend attuale porterà il sughero naturale a essere sempre più apprezzato e utilizzato nel settore degli spirits per i prodotti premium, per questo quella di Anacorks è un’acquisizione strategica”. La verticalizzazione della produzione rientra nella strategia disegnata dal progetto Labrenta Green Deal 2030, attraverso il quale l’azienda si impegna a utilizzare materiali sempre più sostenibili e a scegliere siti produttivi più vicini ai propri clienti per ridurre il carbon footprint dei propri prodotti. Innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione sono i cardini di sviluppo del gruppo Labrenta, i cui volumi puntano a superare i 30 milioni di euro di fatturato entro la fine dell’anno con un piano di crescita 2023-2025 ambizioso. Il successo del gruppo è frutto del lavoro di squadra che a oggi conta su quasi 180 unità, con particolare merito al management team che ha saputo raccogliere la sfida e vedere oltre le difficoltà contingenti, scommettendo nell’acquisizione del know how fondamentale per continuare la crescita. Dopo l’exploit nei mercati americani ed europei del 2021, che aveva portato il gruppo vicentino a raddoppiare il fatturato rispetto all’anno precedente, nel primo trimestre 2022 si conferma un trend di ulteriore crescita, registrando un aumento di oltre il 60%. Nell’ultimo anno l’organico è stato potenziato di oltre 50 addetti tra Italia, Brasile e Messico e si prevede l’assunzione di altri 20 profili specializzati entro l’anno in corso per rafforzare tutte le business units. In quest’operazione il Gruppo Labrenta è stato affiancato dall’Advisor strategico Circle Brain, da Minyanabeltran Avvocati e Commercialisti sul piano fiscale e dall’M&A team del gruppo.

L’Anteprima Trasimeno 2022 – Domenica 29 e lunedì 30 maggio arriva a Castiglione del Lago l’Anteprima Trasimeno 2022, prima edizione dell’evento organizzato in collaborazione dal Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno e dalla Strada del Vino Colli del Trasimeno, che si inserisce nel programma di Umbria in Anteprima. L’Anteprima verrà inaugurata ai Ruderi della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo – Rocca del Leone a Castiglione del Lago domenica 29 maggio, alle 19.30, con un momento istituzionale durante il quale verranno ufficialmente presentati l’evento e le attività del Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno. Lunedì invece la vera e propria Anteprima, dalle 10 alle 18 a Palazzo della Corgna. L’evento, riservato alla stampa specializzata nazionale e internazionale e agli operatori del settore che potranno accreditarsi compilando il modulo sul sito del Consorzio, vedrà protagonisti il Trasimeno Gamay, il Grechetto e i vini rosati del territorio, principali espressioni enologiche delle aziende aderenti al Consorzio. Al centro dell’Anteprima 2022, grazie anche a una masterclass dedicata in programma lunedì 30 maggio, alle ore 10, il Trasimeno Gamay, vitigno a bacca rossa introdotto in questa zona già a partire dal XVI secolo, nel periodo di dominazione spagnola nell’Italia centro-meridionale conseguente alla pace di Chateau-Chambrésis del 1559, e punta di diamante della Doc Colli del Trasimeno. Il Trasimeno Gamay fa parte della famiglia della grenache (o garnacha, in spagnolo) ed è lo stesso vitigno conosciuto in Sardegna come Cannonau, in Liguria come Granaccia e come Tai rosso dei Colli Berici in Veneto. Fin dal suo arrivo nel territorio umbro questo vitigno è stato coltivato con la tecnica ad alberello, di origine francese, e non con la tecnica a “vite maritata”, molto più comune nell’area del Trasimeno e utilizzata già dall’epoca degli etruschi. Per questo motivo ha preso erroneamente il nome di Gamay, vitigno francese allevato ad alberello e utilizzato per la produzione del vino Beaujolais, proveniente dall’omonima regione. Il Trasimeno Gamay Doc è un vino sapido ed elegante. Nel calice si presenta di un colore rosso rubino luminoso, di media trasparenza e con sfumature che possono andare dal granato al violaceo fino al blu. Il profumo è intenso e fruttato, dominato da sentori di frutti a bacca rossa come lampone, amarena e mirtilli, in alcuni casi si riconoscono aromi di cacao.

Quando lo Schioppettino di Cialla e Prepotto ti “innamora” e ti fa cambiare anche mestiere…

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Lo Schioppettino è veramente la carta che sempre più va giocata a Prepotto e a Cialla, località che con le loro sottozone, ritagliate all’interno dei Colli orientali del Friuli, ne hanno “consacrato” una valenza ormai riconosciuta da tutti. E una conferma, semmai ci fosse stato bisogno, è venuta anche da un vero e proprio evento, anche perché originale, che ha avuto quale cornice il ristorante “Al Castello” che domina Cividale, la città longobarda Patrimonio dell’Umanità. Pretesto azzecatissimo la presentazione del volume “Custodi del vino – Storie di un’Italia che resiste e rinasce” (Slow Food Editore), un affascinante racconto di viaggio che Laura Donadoni ha fatto dopo essere andata alla scoperta di vigne e cantine, dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia, che lavorano ogni giorno per costruire e promuovere un messaggio di resilienza, capace di far uscire loro stesse, ma anche tutti noi, dai due anni tormentati dell’emergenza pandemica.

Gli intervenuti mentre parla Fabbro.


E, in questo viaggio tutto da scoprire sfogliando e leggendo le pagine del libro, bello e interessante, nel Vigneto Fvg l’autrice ha posato la lente d’ingrandimento proprio sulla zona dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla, “indagando” nel lavoro appassionato dei suoi “Custodi”. Che, nella fattispecie, sono quattro affermati e anche storici produttori – Ronchi di Cialla, Spolert Winery, Ronchi Soreli e Vie d’Alt -, tre dei quali sono approdati al settore vitivinicolo dopo aver fatto tutt’altre attività. Apripista fu oltre mezzo secolo fa, anno più anno meno, il compianto Paolo Rapuzzi che, sostenuto dall’amore e dalla comprensione della moglie Dina – presente alla bella serata con i figli Ivan e Pierpaolo -, decise di impiantare un’azienda viticola proprio sulle colline di Cialla, da sempre terra di vini autoctoni di valore, come appunto lo Schioppettino, allora in serio pericolo di definitiva scomparsa, ma che la tenacia e l’intraprendenza di questi novelli viticoltori hanno permesso di salvare, anche grazie al determinante appoggio dei distillatori Nonino di Percoto che attribuirono proprio ai Rapuzzi, per questo loro coraggioso impegno – arrivarono a sfidare la legge che addirittura ne vietava la coltivazione – la prima edizione del Premio “Risit d’Aur”. Una storia rievocata da Claudio Fabbro che ha condotto l’incontro, fra dati e aneddoti, presentando appunto il libro, la sua autrice – il cui lavoro si divide tra California e Italia – e i quattro produttori. Ma anche i personaggi che hanno contribuito a rilanciare l’immagine del Vigneto Friuli come Luigi Veronelli, Gianni Brera e Mario Soldati.

Il saluto del sindaco Mariaclara Forti…

… e l’intervento di Laura Donadoni.

Simile l’avventurosa esperienza di Riccardo Caliari, veronese, ingegnere, da quattro anni a Prepotto dopo una importante parentesi a Montalcino, area fra le più celebrate della Toscana. Affascinato dalla ricca biodiversità di questa terra di confine, coltiva nove ettari a Novacuzzo, riservando un occhio di riguardo proprio allo Schioppettino – il vitigno, come è noto, è la Ribolla nera, in sloveno Pocalza – che affina in legno, come richiesto dal disciplinare, ma anche in anfora. Anche se veneto di origini, crede molto nelle tradizioni locali, tanto da chiamare l’azienda “Spolert”, il nome friulano della vecchia cucina in mattoni. Attribuisce grande importanza all’enoturismo, anche questa una carta da giocare sempre con maggior convinzione.

Alessandro Cossa

Pierpaolo Rapuzzi


Pure Flavio Schiratti ha cambiato vita, a cinquant’anni, dando vita a Ronc Soreli. Provenendo dal mondo industriale, ha molto investito a Prepotto acquistando una trentina di ettari, quasi tutti coltivati con vitigni a bacca bianca, fatta eccezione per il poco Schioppettino. Nel 2008 la prima vendemmia coincidente con la nascita della prestigiosa sottozona, che ha seguito dopo alcuni anni proprio quella di Cialla. Il suo Schioppettino ha rappresentato, con successo, il Vigneto Fvg alla recente degustazione nazionale condotta da Assoenologi al Vinitaly di Verona.
Autoctona invece, come il suo vino, Vie d’Alt, cantina presentata da Nadia Venica che con altre due sorelle porta avanti una bellissima realtà fondata dal nonno nel 1915. Un’azienda quindi tutta al femminile, diciotto ettari, in posizione panoramica invidiabile – da cui appunto il nome – a due passi dal Bosco Romagno. Lo Schioppettino è il rosso di punta, versatile ed elegante, per la produzione del quale le sorelle hanno appassionato anche i rispettivi mariti. Anche queste tre donne intraprendenti credono molto nel futuro enoturistico della zona.
“Nelle mani abbiamo un tesoro, guai a distruggerlo”, ha quindi ammonito Pierpaolo Rapuzzi ricordando proprio il lungimirante lavoro del padre. Un vino che ha una storia antica, tutta giocata tra Cialla e Prepotto, per il quale si dischiude un grande futuro, perché – per usare ancora le sue parole – è “semplice, facile da bere, ma complesso e di grande longevità”, caratteristico per quel singolare sentore di pepe nero originato dal rotundone. E poi si dice che il Friuli è soltanto terra di vini bianchi…

La degustazione degli 8 Schioppettini.

Tutte caratteristiche emerse anche nella degustazione che è seguita alla illustrazione delle aziende, le quali hanno presentato ognuna due Schioppettini, per cui si è trattato di un originale confronto tra ben sedici bottiglie di varie annate che hanno entusiasmato la platea, condotta alla scoperta delle peculiarità di questo grande, inimitabile vino, dalle parole appropriate del giovane sommelier-enotecaro Alessandro Cossa che ha sostituito egregiamente Liliana Savioli, impossibilità all’ultimo momento a intervenire. Tra gli estimatori del grande Schioppettino posto sotto i riflettori anche Giampiero Colecchia, voce autorevole delle Città del vino, che ha sottolineato l’opportunità di rafforzare le arcate di quel “ponte” già innalzato tra Prepotto e l’omonima frazione di Duino Aurisina proprio all’insegna del prodotto della vite, il professor Fulvio Ursini che, luminare dell’Università di Padova, ha scelto le colline di Dolegna del Collio per il suo “buen retiro”, e Ben Little, irlandese trapiantato in Friuli, “Pignolo dipendente”, ma innamorato anche degli altri vini di questa terra benedetta. E quindi anche dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla. A tutti aveva dato il benvenuto, aprendo l’incontro, l’avvocato Mariaclara Forti, sindaco del piccolo Comune in riva al Judrio che crede molto nei progetti di valorizzazione dello Schioppettino e non perde occasione per escogitare e sostenere qualcosa di utile allo scopo. Tanto che un paio di anni fa le Donne del vino Fvg l’hanno premiata, facendola entrare nel loro benemerito sodalizio.

I grappoli dello Schioppettino.

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In copertina, i quattro produttori c on il sindaco Mariaclara Forti e la scrittrice Laura Donadoni.