Vigneto Fvg, un fine settimana all’insegna di “Cantine Aperte” in festa per i 30 anni

Ancora poche ore e prenderà il via Cantine Aperte, la festa dell’enoturismo che da 30 anni traina la produzione vitivinicola e il comparto ricettivo del Friuli Venezia Giulia. Il Movimento Turismo del Vino, domani e domenica, festeggia infatti – come è tradizione nell’ultimo fine settimana di maggio – la trentesima edizione della importante manifestazione. Per cui ben 76 cantine del Vigneto Fvg sono pronte ad accogliere gli enoturisti da tutta Italia e dall’estero, per far scoprire l’impegno con cui i vignaioli friulani e giuliani si dedicano alla cura dei propri prodotti e alla tutela del territorio. Due giorni, dunque, di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni abbinate a prelibatezze enogastronomiche, laboratori sensoriali, picnic in vigna e note musicali si aggiungono alle note olfattive e gustative che accompagneranno il visitatore. Un blend di esperienze, suggestive scoperte ed eventi ecosostenibili che rappresentano l’inizio di un anno speciale ricco di nuove proposte.


«Cantine Aperte, da trent’anni – ha detto Elda Felluga, presidente del Mtv Fvg -, è un evento dedicato alla cultura vitivinicola e alla valorizzazione del territorio. Un percorso cresciuto nel tempo grazie ai vignaioli consapevoli dell’importanza culturale del vino e del rapporto fondamentale con gli appassionati di questo mondo. Cantine Aperte è stato il primo evento che ha conciliato queste esigenze, facendo diventare la cantina non solo puro spazio tecnico, ma fucina di esperienze e di emozioni. Dentro ad un calice di vino c’è un caleidoscopico mondo da raccontare iniziando dalla storia unica di ciascun vignaiolo. Il mio sentito ringraziamento alla Regione, a PromoTurismo e alle istituzioni che ci hanno aiutato nella nostra crescita, agli enoturisti che continuano a credere nel nostro lavoro e ai miei Consiglieri e collaboratori che coltivano con passione e professionalità questo meraviglioso “Vigneto chiamato Movimento Turismo del Vino”».

Domani e domenica non sono da perdere la Cena e il Pranzo con il Vignaiolo, per degustare un’esperienza a tutto campo: dai menù esclusivi agli incontri coi produttori e con le loro storie. Domenica le degustazioni potranno essere arricchite dal Piatto Cantine Aperte, che le aziende aderenti proporranno ispirandosi alla cucina del territorio e abbinandolo ad un loro vino. Grazie al kit “Cantine Aperte” e al suo tradizionale calice di benvenuto, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel sostegno ad associazioni culturali territoriali.

Ma per festeggiare il traguardo delle 30 edizioni di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino Fvg non si ferma all’evento di fine maggio: è l’inizio di dodici mesi ricchi di iniziative che nascono dalla creatività delle aziende aderentie che si completano a primavera 2023. Anche gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti rientrano nel nuovo format dell’associazione, nel quale vengono privilegiati incontri e momenti conviviali nei bellissimi vigneti della regione e di tutta Italia. Un’occasione per scoprire le peculiarità dell’ecosistema vigneto e della sua biodiversità. Grande attenzione è rivolta alla tutela del territorio grazie alla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. A Cantine Aperte, le aziende ospiteranno produttori e ristoratori “Io sono Fvg” per presentare il meglio della gastronomia nostrana. Aderendo al club Wine for You, gli amanti del vino e della buona tavola riceveranno promozioni esclusive che si completano per gli eventi che seguiranno durante tutto l’anno. Consultando il sito www.cantineaperte.info si trovano le informazioni riguardanti le aziende aderenti, nonché le modalità di partecipazione e di prenotazione alle diverse iniziative. Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news possono consultare il sito web oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg
Ricordiamo, infine, che Cantine Aperte segna anche l’apertura ufficiale del 23° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 29 maggio al 21 ottobre 2022.

 

Per informazioni: Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia Via del Partidor, 7 – Udine – Tel +39 0432.289540 – 348.0503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina e all’interno alcune immagini di Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia: in alto, Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino.

“Olio e Dintorni” al via a Manzano rendendo omaggio ad Attilio Maseri

Dopo il grande, riuscitissimo appuntamento a Trieste con “Olio Capitale”, ritorna finalmente, ad Oleis di Manzano, nella sua originaria collocazione primaverile, cioè in questo weekend dal 27 al 29 maggio, “Olio e Dintorni”, la manifestazione giunta alla sua 17ma edizione, organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, e nata per promuovere la produzione di qualità e la cultura dell’olio di eccellenza in Friuli Venezia Giulia. A questo scopo sono previsti, oltre a diversi convegni tecnici legati alla produzione, alla qualità e alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva oggi nella nostra regione, in Italia e in Europa, diverse sedute di assaggio e laboratori, eventi all’aria aperta pensati per la bicicletta ma anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio, la mostra Olivarelli (acquarelli, ma con un tocco d’olio), oltre a corsi di pittura per i bambini, letture per famiglie e corsi di potatura dell’olivo ed esibizioni canore. Non mancheranno una fornita enoteca, una visita con passeggiata fra le vigne dell’azienda vitivinicola e biologica Ronco delle Betulle, a cura del Fondo Ambiente Italiano – Delegazione di Udine, e la presenza di moltissime aziende olivicole con il loro extravergine di oliva in degustazione e in vendita, mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti prelibati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia, assieme agli aperitivi e alla musica dal vivo. Quest’anno, inoltre, la manifestazione vuole ricordare con affetto il professor Attilio Maseri, il grande cardiologo da poco scomparso, che ha voluto ospitare fin dalla prima edizione, la manifestazione nella sua casa, a Villa Maseri appunto, con la generosità che ha connotato tutta la sua vita.

Attilio Maseri


La manifestazione sarà inaugurata ufficialmente oggi, alle 19,30, con i saluti istituzionali, l’apertura degli stand delle varie aziende presenti e il gran finale con la musica della Gang del Chiosco. Già dalle 17 a Torre Rosazza, a Poggiobello di Oleis, la rassegna vedrà un importante convegno moderato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ed aperto a tecnici e curiosi: Gianluca Gori, tecnico Ersa esperto in olivicoltura, introdurrà “Annate olivicole 2020 e 2021 a confronto, prospettive per il 2022”; seguirà Michele Morten, della Fondazione Mach dell’Istituto di San Michele all’Adige con “Principali problematiche fitosanitarie dell’olivicoltura trentina: risultati delle prove sperimentali su mosca dell’olivo e su cimice asiatica”; infine il professor Paolo Lucci, dell’Università di Udine, Dipartimento di Scienze agroalimentari spiegherà il “Controllo della qualità e dell’autenticità degli oli di oliva: nuove proposte dal progetto europeo Oleum”.
Domani, 28 maggio, si parte alla scoperta dell’olio già alle 9 con Coltivolio, il corso gratuito di coltivazione e potatura dell’ulivo con dimostrazione, sulla gestione agronomica dell’oliveto e approccio all’assaggio di oli extravergine di oliva a cura degli esperti Ennio Scarbolo e Franco Diacoli (preferibile la prenotazione). Seguirà alle 14 il laboratorio di Test Sensoriale Internazionale di oli provenienti da Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, a cura di Lanfranco Conte, del Gruppo esperti chimici olio d’oliva dell’Unione Europea e del Coi (aperto a tutti con prenotazione obbligatoria). Appuntamento, poi, alle 15 con OlioLab, il minilaboratorio gratuito con percorso didattico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine di oliva sempre condotto dal dottor Conte.

Dai fiori alle olive.

Sempre domani, dalle 16, sarà possibile partecipare, esclusivamente su prenotazione, al percorso “FAI un Giro in Vigna” a cura del Fondo Ambiente Italiano di Cividale – Delegazione di Udine. Si tratta di una camminata, adatta a tutti, ideata per valorizzare non solo il patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ma anche quello paesaggistico. Il percorso, lungo 1,5 km, si concluderà al Ronco delle Betulle con la visita dell’azienda accompagnati dai racconti del vignaiolo Simone. L’esperienza sarà completata da una degustazione di due suoi vini autoctoni, dall’esposizione en plein air degli Olivarelli delle opere di illustri artisti regionali e non e da un minilaboratorio di degustazione dell’olio curato da Franco Diacoli. Ritrovo a Villa Maseri alle 15.50; per informazioni e iscrizioni nadaluttiilaria@libero.it
Alle 16.30 si apre nel parco di Villa Maseri “Olivarelli Junior” un corso di pittura gratuito con pennellate di acquerelli mescolati con l’olio Evo per bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni a cura dell’artista Renato Paoluzzi di Oleis.
Ritorna per la 2a edizione, alle ore 18,la Merenda nell’oliveta, promossa da assessorato Cultura e Turismo del Comune di Manzano e dall’Associazione nazionale Città dell’Olio in collaborazione con Arc Oleis, Pro Loco Manzano e Ufficio Iat Manzano. Un’esperienza del paesaggio olivicolo e dell’ambiente vissuta in maniera “stanziale”, da soli o in compagnia, in un picnic con degustazione di prodotti enogastronomici del territorio, immersi negli ulivi, per riscoprire il valore della convivialità e dello stare insieme, assaporando qualche goccia preziosa di olio d’oliva locale. La partecipazione gratuita, previa prenotazione alla mail: info@prolocomanzano.ud.it
Per i più piccoli alle 19.30, tante storie da ascoltare in “Letture sotto le fronde” con le narrazioni per bambini e le loro famiglie a cura del Gruppo delle Lettrici volontarie di Favoliamo. E per i più avventurosi, su prenotazione, ritrovo alle 19.30 a Villa Maseri per un giro guidato in notturna con la Mountain o Fat Bike. Si tratta di un percorso di 27 km con un dislivello di 350 metri, di difficoltà media. Nella quota di iscrizione è previsto anche un piatto di gnocchi e una bibita piccola. Prenotazione entro oggi 27 maggio (per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono: 339.6143668). Infine, dalle 20, aperitivo con il ProseccoV8 della Genagricola e le degustazioni di vini guidate da sommelier; per chiudere il sabato sera ci sarà la musica della band Exes.

La festa a Oleis di Manzano.

Quindi, gran finale il 29 maggio per una domenica ricca di appuntamenti. Ritrovo alle 8 a Villa Maseri per la camminata ludico-motoria “Ator pai roncs di uelis e badie”. Due i percorsi di 6 e 13 km aperti a tutti per questa camminata attraverso i colli, i vigneti, i paesaggi che circondano Oleis e Rosazzo. Il percorso di 6 km si snoderà interamente su asfalto (adatto quindi anche ai passeggini); l’altro di 13 km, lungo itinerari ciclo-pedonali, strade secondarie anche sterrate. La quota di iscrizione di 5 euro comprende anche un piatto di gnocchi e una bibita (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono al 340.5105839 ~ Stefano).
Alle 9, invece, al via dal Parco di Villa Maseri la pedalata cicloturistica guidata (iscrizioni entro il 27 maggio). Un percorso di 25 km con un dislivello di 100 m e quindi adatto a tutti e a ogni tipo di bicicletta. Si tratterà infatti, di un piacevole e variegato percorso tra i fiumi e le campagne dei Colli Orientali, passando per borghi e paesaggi incantevoli lungo strade secondarie, itinerari ciclabili e strade sterrate. (Per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono: 339.6143668).
Nel Foledor di Villa Maseri, alle 10, sarà il momento per fare il punto con un convegno moderato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi. Il primo intervento vedrà impegnato Luigi Caricato, scrittore e giornalista, ideatore di Olio Officina, che parlerà degli aspetti legati alla divulgazione e alla conoscenza del mondo olivicolo con “Si fa presto a dire turismo dell’olio. Cosa cambia con le nuove norme e cosa è necessario disporre per un’accoglienza efficiente”. Seguirà l’intervento a cura di Promoturismo Fvg che, per voce di un suo rappresentante, verterà sul tema di come si può promuovere un territorio anche attraverso i prodotti della sua terra come l’olio extra vergine di oliva. In conclusione, il dottor Lanfranco Conte presenterà la “Relazione finale sui test sensoriali sugli oli del Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia”.
A seguire alle 12, la consegna del Premio Olio dell’Abbate, il concorso che premia la migliore azienda produttrice di olio extravergine di oliva della regione selezionata – con la collaborazione dei Laboratori dell’Istituto Agrario Paolino d’Aquileia di Cividale, dell’Ersa, del dottor Lanfranco Conte (come detto facente parte del Gruppo esperti chimici olio d’oliva dell’Unione Europea e del Coi9, dello Studio tecnico Cattaruzzi Giovanni – , fra i diversi campioni fatti pervenire dalle aziende che hanno partecipato: Corte Tomasin (Castions di strada), Fachin Fernanda (Osoppo), Fior Rosso (San Dorligo della Valle), Lenardon Bruno (Muggia), Olio Ducale (Cividale), Itas Paolino d’Aquileia (Cividale), Comelli Paolino (Faedis), Venturini Remo (Osoppo).

Anche le bici protagoniste.

Dopo aver pranzato nei chioschi accompagnati, dalle 13, dal sound della Discostajare Streetband, chi vorrà sgranchirsi le gambe alle 16, potrà partecipare alla “Camminata botanica. Conosciamo le piante del nostro territorio”, un’iniziativa gratuita, adatta a tutti e della durata di un’ora e trenta circa accompagnati dall’agronomo Gianpaolo Bragagnini (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono al 340.5105839 ~ Stefano). Per concludere la giornata ci sono l’Oliolab alle 16, la musica dell’artista di strada Paola Selva che si esibirà la sua chitarra acustica, lo showcooking delle 17.15 con l’agrichef Francesco Comelli e il critico del gusto Bepi Pucciarelli e l’esibizione canora “Voci in Corso” che vede la direzione artistica di Nicoletta Taricani e Miriam Foresti, per coloro che si stanno avvicinando al canto. Chiuderà la serata alle 19.30 l’incontro con l’autore Alessandro Bozzi che presenterà il suo libro “Sospetti maestri” a cura di Spritz Letterario, e la musica del duo Sarah e Joe.
Durante il weekend di Olio e Dintorni si potranno anche acquistare gli oli a km0 dai produttori provenienti da tutta la regione presenti in loco che proporranno degli assaggi ed illustreranno le peculiarità dei loro prodotti, mentre i chioschi saranno sempre aperti sia sabato che domenica con la cucina pronta a distribuire piatti genuini e freschissimi e l’enoteca con la proposta di inediti abbinamenti tra i vini dei Colli orientali del Friuli e le ricette della tradizione preparate naturalmente con gli oli extravergine di oliva del territorio. Diversi gli stand di degustazione e vendita degli oli di tutta la regione da Muggia sino ad Osoppo passando per Cividale, mentre in quello di Agrotecnica Isontina si potranno trovare gli utensili per la raccolta e la lavorazione delle olive.

La rassegna a Villa Maseri.

Per informazioni e prenotazioni ai corsi: scrivere a oleisedintorni@gmail.com o inviare un messaggio via SMS o via WhatsApp a Manuela, telefono 338 1473352 o ad Annamaria, telefono 347 7153072 – www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni

 

“Cibo a Regola d’Arte” a Milano protagonisti Alto Tagliamento e Montasio

Si terrà da oggi a domenica, 29 maggio, alla Fabbrica del Vapore di Milano, la tredicesima edizione di “Cibo a Regola d’Arte”, il food festival del Corriere della Sera curato dalla redazione di Cook che ogni anno porta all’attenzione del grande pubblico tematiche importanti legate al mondo dell’alimentazione offrendo al tempo stesso un’occasione unica di convivialità e divertimento. Una tre giorni di performance, discussioni e dibattiti guidati dai più noti protagonisti del mondo gastronomico italiano ed internazionale, che quest’anno vede tra le sue presenze più qualificate anche il vitivinicoltore veneto-friulano Albino Armani – appena riconfermato alla guida del Consorzio Doc delle Venezie (che riunisce i produttori di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Trento) -, il quale stamane ha dato vita a una masterclass dal titolo “Dall’Alto Tagliamento all’Altopiano del Montasio”, suscitando grande interesse.
Coordinato da PromoTurismoFvg, l’ente di sviluppo e promozione turistica del Friuli Venezia Giulia, e condotto da Gunnar Cautero – resident oste de L’Osteria della Stazione, punto di riferimento del capoluogo lombardo per tutti gli affezionati di enogastronomia friulana – il seminario ha fornito l’occasione per parlare di Terre di Plovia, il nuovo progetto dell’Alta Grave Friulana per la valorizzazione dei vitigni autoctoni già presentato da Albino Armani a Vinitaly. In particolare, è stato il bianco “Flum” (cioè fiume, in lingua friulana, e quindi Tagliamento) – con il suo straordinario equilibrio tra Chardonnay, bacca bianca internazionale per antonomasia, e Friulano (ex Tocai) e Sciaglin, vitigni di profonda matrice locale – ad essere proposto in abbinamento al formaggio Montasio Dop, co-partner dell’evento. Un connubio perfetto tra due eccellenze della regione friulana che da sempre fanno del legame con il territorio e dell’esaltazione delle tradizioni la propria forza.

Il bianco “Flum” dedicato al Tagliamento.

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In copertina, ecco un’immagine dei vigneti di Terre di Plovia nelle Grave del Friuli.

“Spreco zero” e dieta mediterranea nel nuovo saggio di Andrea Segrè

In un mondo alimentare in cui sono enormi le differenze di accesso e distribuzione degli alimenti, con impatti negativi non solo sulla salute e sull’economia ma anche sull’ambiente, la strada verso un sistema equo e sostenibile passa anche e soprattutto attraverso la scelta degli alimenti che consumiamo, e riguarda l’utilizzo delle risorse naturali impiegate per produrli con il sistema agroalimentare che porta il cibo fino a noi, o che finisce per scaricarlo direttamente nel bidone della spazzatura.
Esce proprio oggi, 26 maggio, per Castelvecchi “L’insostenibile pesantezza dello spreco alimentare. Dallo spreco zero alla dieta mediterranea” (Collana Arca – pp. 92 – Euro 11,50), il nuovo saggio dell’agroeconomista triestino Andrea Segrè, fondatore del movimento Spreco zero: un impegno portato avanti pionieristicamente nell’ultimo ventennio, prima attraverso Last Minute Market spin off dell’Università di Bologna e riferimento europeo per la prevenzione e il recupero a fini caritativi degli sprechi di cibo, e attraverso la campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero fino alle indagini dell’Osservatorio Internazionale Waste Watcher sulla promozione di una dieta sana e sostenibile come la Dieta mediterranea. Un lungo, intenso e appassionato impegno che ha portato a conquiste storiche in Italia, come la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, dal 2014 data strategica nel calendario dei cittadini e delle realtà che operano nella filiera agroalimentare, e come il Premio Vivere a spreco zero, che festeggia nel 2022 i suoi primi dieci anni e promuove le buone pratiche nel quotidiano di ciascuno.
“L’insostenibile pesantezza dello spreco alimentare. Dallo spreco zero alla dieta mediterranea” è una summa – con le tabelle del Rapporto Waste Watcher 2022 – delle ricerche portate avanti da Andrea Segrè anche in tempo di pandemia e adesso con la ripresa: tutte sostanziate da una grande quantità di dati scientifici. Il patto degli italiani col cibo è forse una delle conquiste più significative del lockdown della primavera 2020 e dei mesi invernali di distanziamento: si spreca ancora, ma in quantità minori. «Tuttavia, oggi che le disparità alimentari mondiali sono aumentate come conseguenza dell’emergenza pandemica e sono destinate a peggiorare a causa del conflitto fra Russia e Ucraina – spiega Segrè -, è quanto mai importante sviluppare la nostra “coscienza alimentare” e impegnarsi nel concreto affinché l’alimentazione sana e sostenibile diventi un diritto fondamentale per tutti gli abitanti della terra. Lo spreco domestico in Italia vale 7 miliardi di euro nel 2022 (Waste Watcher International/Campagna Spreco Zero). E questa cifra, quasi mezzo punto di Pil, è “solo” il valore economico dei beni che acquistiamo e poi non consumiamo. Il piatto è servito, molto dipende da noi stessi. Cominciamo subito …».

Andrea Segrè, professore di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna, studia e applica i fondamenti dell’ecologia economica, circolare e sostenibile. Fondatore di Last Minute Market, impresa sociale e spin off accademico, ideatore della campagna Spreco Zero, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International dedicato all’analisi dei comportamenti alimentari a livello globale, è autore di Il gusto per le cose giuste. Lettera alla generazione Z (Mondadori, 2017), Il metodo spreco zero (Rizzoli, 2019) e Le parole del nostro tempo (con il cardinale Matteo Zuppi – EDB, 2020).

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In copertina, il professor Andrea Segrè fondatore del movimento Spreco zero.

 

Il Collio presenta squadra e programmi nel ricordo del grande Douglas Attems

di Giuseppe Longo

Importante appuntamento stamattina per il Collio. Lo storico Consorzio di tutela – il primo a essere costituito in Friuli Venezia Giulia, grazie alla lungimirante visione dell’indimenticabile conte Douglas Attems – ha rinnovato i propri vertici, per cui durante un incontro indetto a San Floriano  presenterà il nuovo consiglio di amministrazione. Si tratta di un “brunch” che si terrà, con inizio alle 10.30, nella sede dell’azienda agricola Muzic in località Bivio, 4. “Un’occasione – annuncia il Consorzio – per incontrarci, presentare l’intera squadra di lavoro e per annunciare i prossimi eventi marchiati Collio”. Un momento, insomma, strategico per la denominazione di origine controllata che nacque praticamente a ridosso della legge istitutiva delle Doc, la famosa legge nazionale numero 930 del 1963, aprendo così la strada agli altri numerosi riconoscimenti avvenuti in regione: Colli orientali e Grave nel 1970, Isonzo quattro anni dopo, e quindi Aquileia, Latisana, Carso e Annia. Senza tralasciare le Doc in “condominio” con il Veneto, vale a dire Tocai di Lison, Merlot e Cabernet di Pramaggiore e le ultime arrivate, le Doc interregionali, vastissime, del Prosecco – “ancorata” al nome geografico del piccolo paese carsico in provincia di Trieste – e del Pinot grigio delle Venezie.
Ma oggi, come dicevamo, l’attenzione rimarrà focalizzata proprio sul Collio che guarda a nuove importanti stagioni – ora che finalmente pare sia arrivato il tanto atteso momento dell’uscita dai due difficilissimi anni pandemici che tanti danni hanno causato anche al settore vitivinicolo – con un occhio però rivolto sempre al passato, alla storia e alle tradizioni di questa importante area viticola che, con quella slovena (Brda), ora punta al riconoscimento Unesco, per classificare le sue colline Patrimonio dell’Umanità come già avvenuto, recentemente, per quelle di Conegliano e Valdobbiadene, punto focale della produzione del ricordato Prosecco. Una storia che non può prescindere dal ricordo di una grande, appunto indimenticabile figura, che risponde proprio al nome di Douglas Attems, il primo ad aver capito le grandi potenzialità del Collio, tanto da far nascere una Doc che oggi è conosciuta e amata in tutto il mondo.

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In copertina, scorcio del Collio in questi giorni di primavera e qui sopra il conte Douglas Attems in una vecchia fotografia di Claudio Fabbro.

“Primevere fra borcs e ostariis” puntando su turismo austriaco e tipicità

Si chiama “Primevere fra borcs e ostariis” ed è il nuovo progetto realizzato dal Comitato friulano difesa osterie assieme a Confesercenti Udine, con il patrocinio del Comune, Ente Friuli nel Mondo, Società Filologica Friulana e realizzato in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la lingua friulana, Radio Punto Zero, Radio Onde Furlane, Turismo Fvg, AC – graphic&web.
«Ringrazio chi ci ospita in questo contesto storico, straordinario e prestigioso, l’osteria alla Ghiacciaia. Un luogo – ha ricordato Enzo Mancini, presidente del Comitato friulano difesa osterie – che il fine cantore delle bellezze del Friuli, Mario Blasoni, descriveva come una delle più pittoresche della città. Un grazie particolare anche a Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine, Eros Cisilino, presidente dell’Arlef, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cattaruzzi del Club della minestra. È davvero un piacere presentare un nuovo progetto che siamo certi sarà apprezzato dai frequentatori abituali ma anche dai turisti, che aspettiamo numerosi».

«Questa nuova iniziativa si unisce alle altre, già consolidate, che hanno l’obiettivo di valorizzare le tipicità friulane, rilanciare la convivialità e la ripartenza dopo il duro periodo della pandemia – ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine -. Abbiamo pensato di organizzare questo nuovo progetto con l’intento di promuovere le osterie anche durante il periodo della Pentecoste, che da sempre porta in regione, e in città, molti turisti austriaci impazienti di assaggiare la nostra cucina tipica. Per questa ragione, grazie alla collaborazione con Turismo Fvg, abbiamo stampato migliaia di brochure che saranno disponibili non solo negli Info Point della regione, ma anche sui territori di Carinzia e Stiria. Ragione per cui il piccolo manuale-menù è stato tradotto, in austriaco oltre che in friulano, grazie all’Arlef».
Basso si è, quindi, complimentato per l’iniziativa, sottolineando quanto attività come questa siano importanti per mantenere sempre vivi i valori dei locali storici del Friuli. Cisilino, dal canto suo, ha posto l’accento sulla (ormai consolidata) scelta di proporre il menù in tre lingue, italiano, friulano, tedesco: un modo per valorizzare anche la “marilenghe”. Un plauso per l’iniziativa è arrivato anche dall’assessore Franz che, portando i saluti del sindaco, si è congratulato con gli organizzatori che, grazie al grande lavoro di squadra, sono ancora una volta riusciti a proporre un’offerta che «sono certo che gli amici dell’Austria sapranno apprezzare. Ringrazio tutti per il lavoro fatto».

La prima edizione coinvolgerà, dal 26 al 29 maggio, ben 23 osterie, come è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta, appunto, Alla Ghiacciaia di via Zanon, a Udine. Per la quattro giorni dedicata al buon cibo friulano, ognuna delle realtà coinvolte proporrà un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi variabili dai 3,50 a 18 euro. Fra le molte e variegate proposte (solo per citarne alcune) sarà possibile assaggiare i ravioli ripieni alla ricotta di casera e pino mugo conditi con stravecchio di Sutrio e burro fuso; oppure una gustosa anatra all’arancia con polenta. Non mancheranno poi affettati e formaggi friulani misti. Fra i protagonisti anche diverse pietanze a base di asparagi e di pesce. Immancabili il frico con polenta e le polpette al sugo. Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Pieri Mortadele, Al Cappello, Osteria Da Lucia, Ex Provinciali, Al Canarino, Da Pozzo, Ai Barnabiti, Al Fagiano, Al Fari Vecjo, Cjanton Di Vin Al Pavone, Osteria E Staffa, Alla Ghiacciaia, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, La Torate, Quinto Recinto, Al Marinaio, Al Pignolo, Da Michele) parteciperanno anche La Polsade delle Streghe di Caminetto di Buttrio, l’Osteria Da Afro di Spilimbergo e l’Osteria Cadibon di San Giovanni al Natisone.

LE OSTERIE

“DA ARTICO” Via Poscolle, 58
“PIERI MORTADELE” Via Bartolini, 8
“AL CAPPELLO” Via Paolo Sarpi, 5
“OSTERIA DA LUCIA” Via di Mezzo, 118
“EX PROVINCIALI” Via della Prefettura, 3
“AL CANARINO” Via Cussignacco, 37
“DA POZZO” Piazza Cella, 8 – Udine
“AI BARNABITI” P.zza Garibaldi, 3/a
“AL FAGIANO” Via Zanon, 7
“CJANTON DI VIN” Via F. Tomadini, 6
“AL PAVONE” Via Muratti 62
“OSTERIA E STAFFA” Via Poscolle 47
“ALLA GHIACCIAIA” Via Zanon 13/a
“AL LEPRE – GUST ” Via Poscolle, 29
“AL VECCHIO STALLO” Via Viola, 7
“OSTERIA ALLE VOLTE” Via Mercerie, 6
“LA TORATE” Piazza del pozzo, 20
“QUINTO RECINTO” Largo dei Pecile, 3
“OSTERIA AL MARINAIO” Via Cisis 2/a
“DA MICHELE” Via Paolo Sarpi, 18/a
“LA POLSADE DELLE STREGHE” Via Beltrame, 57 – Caminetto di Buttrio
“OSTERIA DA AFRO” Via Umberto I°, 14 – Spilimbergo
“OSTERIA CADIBON” Via Nazionale, 34 – San Giovanni al Natisone

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In copertina, da sinistra, Mancini, Franz e Zoratti intervenuti alla presentazione della bella iniziativa promozionale.

A Tolmezzo domani al via la prima asta telematica della Borsa Legno

Al via la prima asta telematica della Borsa Italiana del Legno. Domani, 26 maggio, nella sede della Comunità di Montagna della Carnia, a Tolmezzo, Assolegno e Legno Servizi terranno una simulazione della prima sessione di mercato all’interno della citata piattaforma, coinvolgendo le aziende del territorio friulano. Stimolare l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando le filiere locali e avvicinare i vari anelli della filiera del legno sono, infatti, gli obiettivi della piattaforma digitale della Borsa Italiana del Legno che, per la prima volta, vedrà la sua applicazione pratica tra gli operatori di settore grazie a una collaborazione tra Assolegno e Legno Servizi appunto domani, a partire dalle ore 17, nella sala conferenze dell’ente comprensoriale carnico.

«Il bosco italiano e la filiera industriale a esso collegata, oggi, possono essere il vero volano per arrivare a mettere a terra un processo di transizione ecologica e di decarbonizzazione del nostro settore edile – spiega Angelo Marchetti, presidente di Assolegno -. In questo quadro di nuova sostenibilità e di nuovo modello dell’abitare è indispensabile creare sinergia tra tutti gli anelli della nostra filiera. Potenzialmente la digitalizzazione rende più vicini gli operatori, evidenzia le proprie potenzialità di sviluppo all’interno del mercato e conforma il comparto forestale con quello industriale, armonizzandone il linguaggio e creando le basi per la definizione di un cluster a livello nazionale».
Anche Marco Vidoni, presidente del Gruppo Legno di Confindustria Udine, si mostra dello stesso avviso: «Con il progetto della Borsa Italiana del Legno sono stati codificati più di 400 assortimenti a base legno destinati al comparto edile, ma che un domani non tanto lontano potrebbe essere esteso al settore degli imballaggi e delle finiture di interno, raggruppando un numero di aziende superiore alle 13.500, con un turnover di oltre 9 miliardi di euro e 42.000 addetti impiegati. Se riuscissimo a diminuire solo della metà le importazioni di legnami dall’estero si potrebbero dirottare circa 600 milioni di euro provenienti da risorse private verso gli stessi territori montani che, a loro volta, potrebbero generare ulteriori economie di scala valorizzando le imprese e l’utilizzo di legname nazionale».

Un elemento questo che il presidente di Legno Servizi, Carlo Piemonte, riprende sottolineando l’importanza di fare sinergia e del progetto della Borsa Italiana del Legno: «Partecipare attivamente alla valorizzazione dei nostri boschi, creare le condizioni affinché le utilizzazioni boschive siano sempre più espressione di un’identità regionale, e che sappiano intercettare i bisogni del mercato guardando al futuro in un’ottica di sostenibilità e innovazione, rientra a pieno all’interno della nuova visione di Legno Servizi che con il Consiglio di amministrazione stiamo impostando. È proprio per questo che ci siamo resi fin da subito disponibili nel supportare attivamente il progetto della Borsa Italiana del legno, al fine di dare un ulteriore strumento alle filiere artigianali e industriali che insistono sul nostro territorio e che vedono nel bosco legno Fvg un volano di sviluppo e crescita delle comunità. Il tutto inserito in un’ottica di sistema nazionale che è chiamato ad affrontare sfide sempre maggiori, vista la carenza di materie prime e dei grandi mutamenti di scenario in atto a livello internazionale».

Per partecipare all’incontro e prendere parte alla simulazione della prima asta digitale, si invita a consultare il sito di Assolegno.it e di Legnoservizi.it

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In copertina, immagine di un bellissimo bosco di conifere in Friuli Venezia Giulia.

 

La Cantina di Ramuscello e San Vito “vola” nel fatturato: oltre 13 milioni!

Sarà un’annata da ricordare quella del 2022 per la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Non solo perché raggiungerà il traguardo delle 60 vendemmie (la “festa” è fissata per sabato 11 giugno), ma anche perché verranno superati i 13 milioni di euro di fatturato (3,5 milioni in più rispetto all’anno precedente) e i 100 mila quintali di uve raccolte dai 750 ettari dei 158 vignaioli soci. Una buona notizia per la cooperativa, ma anche per il territorio, visto che le uve conferite arrivano nella frazione di Sesto a Reghena (da poco Città del vino Fvg) da ben 21 Comuni di tre diverse province: Pordenone, Udine e Treviso. Una capacità di attrazione che, negli ultimi cinque anni, è molto cresciuta, sia nei confronti del numero di soci che degli ettari vitati, oltre che del fatturato.

Gianluca Trevisan

Rodolfo Rizzi

«Grande rispetto per le produzioni dei soci, buon rapporto con il territorio, qualità e sostenibilità di uve e vini, sono queste alcune delle chiavi di lettura della nostra crescita – spiega il presidente Gianluca Trevisan che si avvale della direzione dell’enologo Rodolfo Rizzi -. Uno sviluppo costante che ci spinge a progettare nuovi investimenti i quali, in parte, sono già stati finalizzati all’acquisto di un terreno, adiacente all’attuale sede di lavorazione, di 5.500 metri quadrati. Saranno utilizzati per ampliare la cantina, razionalizzare i locali di servizio e dedicare, una parte della superficie, a un impianto di depurazione e stazione di controllo e lavaggio degli atomizzatori dei viticoltori associati. Siamo molto fiduciosi sull’annata 2022 e sul futuro poiché siamo animati da un forte spirito mutualistico e ogni scelta viene fatta in condivisione con i soci i quali, con i conferimenti d’uva e la convinta adesione alla nostra progettualità, anno dopo anno ci confermano la loro fiducia. Per dare la giusta visibilità a tutto questo lavoro – conclude Trevisan -, saremo anche presenti in qualità di sponsor alla 19ma tappa del Giro di d’Italia che, il 27 maggio, partirà da Marano Lagunare e arriverà a Castelmonte».

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In copertina, la sede della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito in Comune di Sesto al Reghena.

I “Sapori Pro Loco” ripartono col turbo con la carica dei 40 mila a Villa Manin

“Sapori Pro Loco” col turbo, un’edizione della ripartenza che ha i numeri dei record: oltre 40 mila persone in due weekend hanno, infatti, partecipato alla grande manifestazione dell’enogastronomia tipica organizzata da Unpli Fvg Aps – Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano. Il bel tempo ha baciato i cinque giorni di kermesse e le persone hanno dimostrato di apprezzare la proposta delle 22 Pro Loco coinvolte con 55 piatti tipici, vini e birre del territorio più una trentina di eventi collaterali.

Valter Pezzarini


«Dopo due anni di assenza causa emergenza sanitaria – ha commentato Valter Pezzarini, presidente delle Pro Loco Fvg – la gente ha dimostrato con il suo affetto e l’affluenza di amare ancora di più questa manifestazione. Grazie ai 400 volontari che con i loro presidenti di Pro Loco e la nostra segreteria hanno reso possibile questo successo il quale ci lancia verso l’estate, la stagione delle sagre per eccellenza. Grazie alla Regione e a tutti gli enti e sponsor che ci hanno sostenuto. Grazie anche al pubblico che è sempre stato paziente, anche nel fare le code e con il sorriso, godendosi al meglio la festa. Da qui ripartiamo, consci che in ogni comunità, dopo la pandemia, c’è da ricostruire il tessuto sociale e solidaristico: in questo le Pro Loco sono pronte a fare la loro parte».
Solo per dare un’idea dell’affluenza sono state servite oltre 4500 porzioni di frico allo stand di Flaibano, affettati 80 prosciutti in quello di San Daniele, oltre 3000 crespelle di castagne da Valle di Soffumbergo, 3 quintali di sarde nello stand di Precenicco. L’enoteca di Bertiolo e Buttrio ha stappato oltre mille bottiglie con prevalenza di bianchi e bollicine. Da tutto esaurito le degustazioni enogastronomiche, i laboratori e gli appuntamenti dello Spazio incontri (nell’ultimo giorno spazio a formaggio e vini del territorio con il Consorzio Montasio, cioccolato con la Pro Loco Aquileia, biscotti per i bimbi con il maestro di cucina Germano Pontoni).

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

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In copertina e all’interno alcune immagini di “Sapori Pro Loco”, la grande festa della ripartenza a Villa Manin.

(Foto Petrussi)

Agriflash.FVG

“Asparagus” ora invita a MorteglianoDopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano e San Michele del Carso, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla sesta tappa che il 27 maggio condurrà i buongustai al ristorante “Da Nando” a Mortegliano, mentre il 3 giugno la manifestazione, finora coronata da grande successo, si concluderà nella storica trattora “Da Toni”, a Gradiscutta di Varmo. La rassegna volta alla valorizzazione degli asparagi bianchi e verdi della nostra regione, unitamente ai grandi vini del Vigneto Fvg, è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Un tavolo tecnico per la carenza idrica La Regione Fvg ha avviato la costituzione di un tavolo tecnico per gestire la carenza idrica in agricoltura nella prossima stagione estiva. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, intervenendo a Rauscedo alla conferenza promossa dai Consorzi di bonifica regionale sull’irrigazione sostenibile. L’obiettivo è lo studio di un piano di gestione del sistema dei bacini per far fronte, con un cronoprogramma dettagliato di azioni possibili, alla carenza d’acqua per l’irrigazione e alle eventuali criticità dovute alla mancanza di pioggia. Protagonisti del tavolo saranno innanzitutto i Consorzi di bonifica che costituiscono un sistema compatto di gestione con cui la Regione si confronta costantemente. L’urgenza dell’istituzione del tavolo sorge da alcune analisi tecniche puntuali: gli indici di piovosità sono molto diversi da zona a zona e i bacini idrici regionali hanno un livello di invaso tra i più bassi degli ultimi dieci anni. Inoltre, i cambiamenti climatici stanno trasformando la stagionalità delle colture e allo stato attuale non vi è alcun territorio regionale che possa sentirsi al sicuro da fenomeni di siccità improvvisa. I consorzi, grazie ai fondi di rotazione, hanno avviato delle progettualità sui centri di raccolta d’acqua e si sono rilevati partner affidabili per l’Amministrazione regionale nella programmazione e nell’utilizzo delle risorse.

Guerra, fondi alle aziende che soffrono Nel rispetto delle nuove regole derivanti dal Quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato relativi al conflitto russo-ucraino, sono stati approvati dalla Giunta regionale i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti in favore di quelle realtà, come quelle del settore lattiero-caseario, che stanno soffrendo di più le conseguenze della guerra scoppiata alle porte dell’Europa. Lo ha affermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, dopo l’approvazione di un’apposita delibera di Giunta. Con questo provvedimento, i finanziamenti potranno essere erogati dal Fondo di rotazione in agricoltura per l’anticipazione delle spese di conduzione aziendale delle imprese di allevamento del comparto zootecnico da latte. Nei casi in cui nello stesso settore le difficoltà risultino accentuate al punto da pregiudicare la continuità dell’attività, queste risorse serviranno a garantire il fabbisogno di liquidità destinato al mantenimento della produzione da parte di operatori delle filiere di trasformazione e commercializzazione che in Friuli Venezia Giulia utilizzano il latte degli stessi allevamenti. L’assessore regionale ha ricordato che le ripercussioni economiche e finanziarie della crisi russo-ucraina hanno indotto la Commissione europea già lo scorso 24 marzo ad adottare un Quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di porre in essere misure di aiuto straordinarie.

La centenaria latteria di MarsureLa Regione Fvg punta a supportare progetti integrati che uniscano le fasi di allevamento, trasformazione del prodotto e commercializzazione. Perché solo attraverso questo tipo di dimensione sinergica è possibile non lasciare ad altri la determinazione del limite di reddito delle aziende del Friuli Venezia Giulia. Questo il concetto espresso a Marsure di Aviano dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari nel corso del convegno “La latteria sociale di Marsure compie 100 anni e ancora oggi fa vivere il territorio guardando al futuro”. Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, dal 2019 l’Amministrazione è intervenuta erogando 40 milioni di euro al settore, proprio nella logica di finanziare non i progetti diretti a singole aziende ma quelli che mettevano in atto un’idea di filiera: dal processo produttivo fino all’accesso al mercato. Gli spazi nel contesto regionale, come ha osservato l’assessore, ci sarebbero, partendo dalla considerazione che in Friuli Venezia Giulia circa il 30 per cento della produzione lattiero-casearia non fa riferimento alle due multinazionali che detengono la quota maggioritaria di mercato. In quest’ottica, il sistema cooperativo rappresenta un’opportunità, in quanto mette insieme la componente sociale e quella economica.

La beccaccia nelle Alpi L’Amministrazione regionale è solidale con l’iniziativa del ministro della Transizione ecologica che ha sottoposto al Commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca, il tema della discordanza tra le date di inizio migrazione delle specie migratrici, indicate da alcuni Stati dell’Unione limitrofi, come nel caso di Francia e Italia, e ha proposto l’individuazione di una soluzione metodologica unitaria. E’ il messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha portato, nella sede della Regione FVg a Udine, alla seconda conferenza internazionale dedicata alla beccaccia (La beccaccia nelle Alpi) organizzata in occasione della 18ª assemblea generale della Fanbpo, la federazione che unisce tutte le associazioni di cacciatori di beccaccia del Paleartico occidentale. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, i dati e l’analisi di contesto sono essenziali per qualsiasi scelta da adottare: devono essere oggettivi, fruibili e costantemente aggiornati per poter fare valutazioni corrette per tutelare la beccaccia nella fase di riproduzione che è l’obiettivo delle direttive comunitarie. Da qui la condivisione dell’assessore regionale con la richiesta del ministro e la non comprensione della levata di scudi da parte di alcune associazioni su una richiesta di verifica considerata l’oggettiva disomogeneità dei dati su cui si basano i key concept per la migratoria ovvero, sulle date di inizio migrazione e inizio del periodo di riproduzione degli uccelli selvatici che vivono in Europa.

Tempesta Vaia, viabilità in sicurezzaIl vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, si è recato in sopralluogo alle opere realizzate con fondi messi a disposizione del Commissario per l’emergenza Vaia dal Dipartimento nazionale di Protezione civile nei Comuni di Clauzetto e Vito d’Asio, constatando di persona la messa in sicurezza di importanti tratti di viabilità messi a repentaglio dopo la tempesta. Il sopralluogo è iniziato a Clauzetto dove il vice di Massimiliano Fedriga, accompagnato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dai vertici dell’amministrazione comunale e dal direttore della Protezione civile, ha visitato il tratto di strada oggetto dell’intervento di mitigazione della caduta di massi con l’installazione di paramassi sulla strada Celante (circa 115 mila euro l’importo dell’opera). Successivamente è stato visitato il completamento degli interventi per evitare cedimenti stradali nell’arteria che dalla frazione di Pradis di Sotto porta a Pradis di Sopra con l’installazione di nuove banchine (346 mila euro); infine, è stato controllato l’intervento di sistemazione di un movimento franoso nelle borgate di Triviat e Crepes (197 mila euro). Nel Comune di Vito d’Asio, invece, il vicegovernatore ha visitato, accompagnato dal sindaco, il cantiere per la messa in sicurezza e sistemazione di un tratto di viabilità comunale gravemente danneggiata a seguito degli eventi atmosferici dell’ottobre 2018 e di fondamentale importanza in quanto unico percorso alternativo alla strada provinciale 22 di collegamento tra Vito d’Asio e Anduins (343 mila euro).

Tra i vigneti di SommacampagnaRiparte al trotto la stagione estiva a Monte del Frà, l’azienda vitivinicola della famiglia Bonomo a Sommacampagna (Verona). La novità in arrivo è A cavallo tra i vigneti, un’esperienza dinamica e divertente adatta a chi desidera scoprire il territorio del Custoza in modo autentico e sostenibile. Una passeggiata in sella a un mansueto animale a contatto con la natura, con partenza dal maneggio Ciccio’s Ranch e arrivo a Monte del Frà. Qui un tour guidato della cantina con degustazione di tre vini, insieme a un tagliere di salumi e formaggi del territorio, e a seguire il ritorno a cavallo al ranch, per un’escursione dalla durata complessiva di due ore, durante la quale sarà inoltre possibile scattare fotografie per immortalare i momenti più belli. A partire dal 22 giugno due appuntamenti mensili con l’Aperi-Picnic in Vigna, in programma dalle 18.30 alle 21.30 sulla collina con vista panoramica sui vigneti di Monte del Frà. Acquistando il biglietto i partecipanti avranno diritto a due calici di vino e a un piatto a tema preparato dal food truck Spizzico da degustare al tramonto. Dopo il grande successo di pubblico della scorsa edizione si conferma anche quest’anno Wine Yoga, l’esperienza di benessere realizzata in collaborazione con la palestra scaligera Move It 360, che nasce dall’incontro di vino e yoga per chi è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Tornerà inoltre Picnic in Vigna.

Annata eccellente in FranciacortaMosnel presenta l’annata 2016 dei millesimati EBB e Parosé, vini che racchiudono la filosofia della maison e fiori all’occhiello della storica azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Lucia e Giulio Barzanò. L’annata 2016 in Franciacorta ha visto una diminuzione della quantità d’uva a causa delle abbondanti piogge nel mese di giugno. Tuttavia, la qualità è risultata eccellente grazie alle forti escursioni termiche del mese di agosto che hanno permesso una maturazione lenta, donando ai vini una complessità e un’intensità aromatica sorprendenti. La struttura importante e l’acidità sostenuta hanno consentito inoltre una forte predisposizione a lunghe permanenze sui lieviti. Con la sua elegante energia, intensa persistenza e grande purezza, l’EBB 2016 è un omaggio di Giulio e Lucia alla madre Emanuela Barzanò Barboglio, fondatrice dell’azienda e figura di riferimento per la denominazione. Nasce dalle migliori uve Chardonnay, di cui viene utilizzato solo il Fiore (la prima frazione del 50% di succo), e la cui fermentazione avviene esclusivamente in piccole botti di rovere. Successivamente affina nelle cantine seicentesche a contatto con i lieviti per più di 48 mesi prima del dégorgement e del dosaggio Extra Brut. Il risultato è un Franciacorta dal perlage fine e dalla texture brillante, che al naso presenta sentori di fiore di limone e verbena, affiancati da note fruttate di mandarino, zenzero e mela verde croccante, definiti nei contorni da sfumate mentolate, di pepe e salsedine.

Una proposta dall’Oltrepò PaveseDopo il successo di pubblico e critica del 2021, Castello di Cigognola presenta la seconda edizione del Cigognola Summer Festival, nato su iniziativa di Gabriele Moratti allo scopo di valorizzare il tesoro vitivinicolo, storico e culturale dell’Oltrepò Pavese. Da giovedì 9 a sabato 11 giugno talenti musicali e ballerini di statura internazionale si esibiranno nella piazza del comune, antistante la storica dimora della famiglia Moratti, mentre la serata conclusiva si svolgerà il 12 giugno al Teatro Fraschini di Pavia. Ciascuna serata esordirà con un banco d’assaggio dei vini di Castello di Cigognola: i presenti degusteranno Barbera La Maga 2016 e il Metodo Classico Cuveé More Brut da uve Pinot nero, allevate sui pendii che circondano il Castello e che in corrispondenza del 45° parallelo raggiungono un’eccellente maturazione fenolica. Il Festival si articola in quattro serate di musica e danza classica. La direzione artistica 2022 è affidata a Paolo Gavazzeni, regista e direttore del canale televisivo Classica HD, e a Emilie Fouilloux, una brillante carriera nel balletto, responsabile per la parte del Festival dedicata alla danza. La rassegna prende il via giovedì 9 giugno con il concerto sinfonico Barocco: lacrime e furore, interpretato dall’orchestra dei Cameristi della Scala diretti del maestro Giulio Prandi. Per informazioni e acquisto dei biglietti: www.teatrofraschini.it

Cantine Aperte invita in Abruzzo Feudo Antico apre le sue porte a visitatori e winelovers partecipando per la prima volta a Cantine Aperte in Abruzzo, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino regionale in programma sabato 28 e domenica 29 maggio, che vede l’adesione di oltre 40 aziende vitivinicole del territorio. L’evento a Feudo Antico sarà l’occasione per assaggiare i vini dell’azienda e conoscere il progetto di archeo-enologia nel cuore della regione: a partire dalle 15 di sabato 28 maggio e per tutta la durata dell’iniziativa, in gruppi di cinque persone, sarà possibile visitare la cantina e la zona archeologica, il sito della villa romana di epoca imperiale scoperta nel 2013 durante i lavori di preparazione del suolo per i primi reimpianti di pecorino. La visita e i wine tasting sono a ingresso libero. In programma anche alcune masterclass dedicate ai vini di Feudo Antico: alle 16 si terrà una esclusiva verticale di quattro annate di Casadonna Pecorino Terre Aquilane Igp, Pecorino d’alta quota che nasce tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia, frutto dell’incontro di Feudo Antico con lo chef tristellato Niko Romito. Alle 17, invece, è in programma una degustazione di quattro diverse espressioni di Rosato e di Montepulciano d’Abruzzo. Dalle 15 alle 20 esperti sommelier condurranno gli special tasting, degustazione dei vini della Docg Tullum, per gruppi tra le sei e le otto persone. Per informazioni e prenotazioni e per avere il programma completo visitare il sito www.feudoantico.it oppure scrivere una email all’indirizzo hospitality@feudoantico.it o chiamare il numero 340.8469682.