Gorizia, su il sipario sulla special edition di Gusti di Frontiera Go!2025 : El Bekér e Giorgione la apriranno parlando di Frico il simbolo del Friuli che siede a tavola

A Gorizia si alza il sipario su Gusti di Frontiera. Da oggi, 25 settembre, la città isontina è infatti immersa in un’atmosfera speciale: già dal mattino hanno aperto i loro battenti gran parte degli stand della Special Edition GO!2025. Sarà l’inizio di quattro giornate in cui le vie e le piazze si trasformeranno in un caleidoscopio di sapori e profumi, con gli oltre 400 stand e i 19 Borghi tematici che a inizio giornata inizieranno a diffondere aromi, voci e colori da ogni parte del mondo. Una partenza attesa e simbolica, che segna l’avvio di un’edizione storica: vent’anni di percorso festeggiati proprio nell’anno in cui Gorizia e Nova Gorica sono Capitale Europea della Cultura.
Il momento ufficiale è atteso alle ore 17 al Salotto del Gusto, in piazza Sant’Antonio, autentico cuore pulsante della manifestazione. Dopo i saluti delle autorità accolte dal Sindaco Rodolfo Ziberna e dall’Assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari, sarà la volta di un appuntamento di grande richiamo: il cooking talk con il macellaio-comunicatore Fabrizio Nonis – conosciuto dal pubblico televisivo con il soprannome di El Bekér – e Giorgione, al secolo Giorgio Barchiesi, protagonista della celebre trasmissione televisiva “Giorgione – Orto e Cucina”. Con la conduzione di Alojz Felix Jermann, i due ospiti d’onore della giornata inaugurale condurranno il pubblico in un vivace confronto sul piatto simbolo del Friuli, il Frico. Tradizione e creatività si incontreranno così in una conversazione capace di unire il calore della memoria con la curiosità della sperimentazione.

____________________________________________

Un piano per la mobilità

Gusti di Frontiera si prepara ad accogliere un numero di partecipanti davvero d’eccezione. Il Comune di Gorizia, ente organizzatore, anche quest’anno riconferma il potenziamento del servizio di trasporto pubblico per consentire a turisti e appassionati di raggiungere la più grande kermesse enogastronomica del Triveneto. Come nelle precedenti edizioni, grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. Per chi scegliesse di arrivare a Gorizia con mezzi propri, “Gusti di Frontiera” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’ATP Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà ai visitatori l’arrivo al centro della città dai comodi parcheggi gratuiti di interscambio con partenze ogni 15 minuti circa. Previsto, inoltre, l’ampliamento della linea di bus transfrontaliera tra Gorizia e Nova Gorica, già attiva ordinariamente: saranno garantite un maggior numero di corse per assicurare un costante servizio di collegamento tra le due città durante la manifestazione. Chiunque avesse bisogno di informazioni si può rivolgere al numero della Polizia Locale 0481.383206.

____________________________________________

Il Salotto del Gusto, quest’anno curato da Isabella Lupi con il progetto “A Local Feeling”, è concepito come un palcoscenico dove il vino incontra la musica, l’arte si intreccia con la cucina e i giovani produttori dialogano con le storie del passato. Una cornice intima e al tempo stesso internazionale, che nelle giornate successive proporrà numerosi incontri: venerdì un dialogo sulla cucina mitteleuropea con Celestina Goljevscek e il nipote Alojz Felix Jermann; sabato il confronto tra i giovani vignaioli del Friuli e della Brda; domenica il dj set di Larry Masmero per un pomeriggio di festa. Ogni sera, degustazioni guidate e aperitivi musicali renderanno il Salotto un punto d’incontro privilegiato. Nel frattempo, in piazza Vittoria si animerà il food truck “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, firmato da PromoTurismoFVG: un luogo di accoglienza e scoperta delle eccellenze regionali, con degustazioni, prodotti tipici e un corner dedicato al merchandising ufficiale. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, sabato sera l’attesa performance del violinista PierPaolo Foti sul rooftop della struttura, che unirà musica ed emozione in un’atmosfera suggestiva.
L’anima cosmopolita della manifestazione si sprigiona lungo le strade di Gorizia: il Borgo Italia accompagnerà i visitatori in un viaggio gastronomico dal Trentino alla Sicilia; il Borgo Latinoamericano farà respirare le note speziate di paesi lontani; l’Europa sarà protagonista con Austria, Francia e Mitteleuropa; mentre Africa, Asia e Oceania porteranno il loro fascino esotico nel nuovo hub di via Boccaccio. Grande attesa anche per il Borgo Nord Europa, rinnovato e ampliato in piazza Vittoria, e per l’inedita area vegetariana e vegana in corso Verdi, pensata per un pubblico sempre più attento alla sostenibilità.
Domani a mezzogiorno un altro momento simbolico: nella storica piazza Transalpina/Trg Evrope i sindaci di Gorizia e Nova Gorica inaugureranno ufficialmente il Borgo Borderless, autentico emblema di questa edizione, che per la prima volta porta Gusti di Frontiera a cavallo del confine. Qui si incontreranno cucine, culture e progetti condivisi, con il contributo delle future Capitali Europee della Cultura e dei giovani viticoltori della Strada del Vino Borderless.
Accanto al gusto, la città offrirà anche un ricco ventaglio di appuntamenti culturali: aperture gratuite dei musei cittadini, mostre, laboratori e visite guidate accompagneranno i visitatori alla scoperta di un patrimonio artistico e storico unico. Tra gli eventi speciali, la visita guidata della Transalpina organizzata dal Gect Go venerdì pomeriggio, occasione per conoscere la storia e la riqualificazione della piazza simbolo della Capitale transfrontaliera (prenotazione obbligatoria su eventbrite). A cura di PromoTurismoFvg, ogni giorno saranno proposte passeggiate urbane ed escursioni che intrecciano memoria e suggestioni, dalla Grande Guerra alle atmosfere goriziane, fino alle visite dedicate al Museo del Lasciapassare.
Per rendere l’esperienza ancora più accessibile, la manifestazione si accompagna a un importante piano di mobilità: treni speciali fino a notte fonda, tariffe agevolate per i viaggiatori, bus navetta gratuiti dai parcheggi di interscambio e collegamenti diretti con piazza Transalpina garantiranno a tutti la possibilità di vivere la festa senza pensieri. Con i suoi numeri da record, i suoi percorsi senza confini e un intreccio di convivialità, cultura e spettacolo, Gusti di Frontiera 2025 – Special Edition Go!2025 è pronto a trasformare Gorizia per quattro giorni nel cuore pulsante del gusto, in un abbraccio di culture che non conosce barriere.

Transizione energetica, a Venica&Venica di Dolegna del Collio (azienda più virtuosa) l’Energy Awards 2025 di Ape Fvg

L’azienda vitivinicola di Dolegna del Collio, Venica&Venica, è stata premiata con l’Energy Awards 2025, essendo stata riconosciuta come la più virtuosa in assoluto del Friuli Venezia Giulia, per aver utilizzato in maniera più sostenibile l’energia in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Venica&Venica si afferma così come un’eccellenza del nostro territorio che, accanto al prestigio internazionale dei suoi vini, ha saputo intraprendere con coraggio e visione un percorso di transizione energetica che oggi la rende un modello di sostenibilità e competitività. «La nostra azienda lavora con attenzione al quotidiano, ma guardando anche al futuro, in ottica di salvaguardia delle risorse. Il riconoscimento che ci arriva dagli Energy Awards è per noi uno sprone a portare avanti la nostra vision e ci fa capire che siamo sulla strada giusta», ha detto Ornella Lauzzana Venica dalla piccola-grande Città del vino Fvg.
Gli Energy Awards Fvg 2025 sono il concorso promosso dall’Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia per riconoscere l’impegno delle imprese più virtuose nel campo della sostenibilità energetica. Il premio, giunto alla quinta edizione, viene aperto ad anni alterni alle amministrazioni comunali e alle imprese regionali e, nel 2025, è rivolto appunto alle aziende di qualsiasi settore e grandezza, riconoscendo il loro ruolo fondamentale negli obiettivi di decarbonizzazione.

Ornella Lauzzana Venica


«Lavoriamo da tempo sul tema dell’efficienza energetica con le Pmi perché riteniamo che il loro contributo sia significativo per gli obiettivi di transizione energetica – ha affermato il presidente di Ape Fvg, Loreto Mestroni –. L’esperienza degli Energy Awards, che portiamo avanti con continuità, ci permette di valorizzare le buone pratiche e di stimolare il miglioramento». Il direttore di Ape Fvg, Matteo Mazzolini, ha ricordato che alla fondazione dell’Agenzia, nel 2006, i temi energetici erano ancora lontani dalla quotidianità mentre oggi sono all’ordine del giorno di imprese, amministrazioni e cittadini: «È il momento di consolidare le buone pratiche e di inventare forme nuove di efficienza energetica e, come dimostrano anche gli Energy Awards, vediamo che le aziende si stanno già impegnando in questo campo. La nostra Agenzia è a disposizione per sostenerle verso la transizione energetica, come fa ormai da quasi 20 anni».
La partecipazione al concorso, volontaria, prevedeva la compilazione di una check list da parte dei candidati. Sulla base di questa e delle evidenze a supporto, sono state stilate le graduatorie e sono stati assegnati i premi alle categorie che rappresentano le diverse declinazioni dell’impegno nell’uso intelligente dell’energia:
Efficienza energetica: premio assegnato a Maddalena Spa;
Uso di fonti rinnovabili: premio assegnato a Friul Pallet Srl;
Riduzione delle emissioni: premio assegnato a Faber Industrie Spa;
Comunicazione: premio assegnato a Venica&Venica, di Gianni Venica e C. SS Società Agricola;
Mobilità: premio assegnato a Venica&Venica;
Economia circolare: premio assegnato a Pitars Snc, di Paolo Pittaro e f.lli Società Agricola.
L’attestato alla vincitrice è stato consegnato da Alessandro Granzotto in rappresentanza di Arbor Srl, l’impresa che ha vinto la precedente edizione dedicata alle imprese, nel 2023. A consegnare i premi, anche il presidente della Commissione energia di Confindustria Udine, Marco Bruseschi, che ha evidenziato come l’Associazione sia vicina alle aziende per indirizzare le scelte in campo energetico. A nome dell’Amministrazione comunale di Udine, ha portato i saluti e la conferma della collaborazione con Ape, l’assessore all’Ambiente ed Energia, Eleonora Meloni.
Come ha sottolineato Samuele Giacometti di Ape Fvg: «Per ogni azienda, anche quelle vincitrici, ci sono ampi spazi di miglioramento, evidenziati negli attestati consegnati come premio, che riportano i punteggi conseguiti in ciascun settore e che, così, fungono anche da strumento di sensibilizzazione». L’edizione 2025 del concorso è stata organizzata con il supporto di Confindustria Udine, Confindustria Alto Adriatico, Confartigianato imprese Udine, Cna Fvg e in collaborazione con Fondazione Agrifood & Bioeconomy cluster Fvg (Io Sono Friuli Venezia Giulia), Cluster Comet, Cluster delle Tecnologie Digitali – Ditedi, Maritime Technology Cluster Fvg e Animaimpresa. Confindustria Udine ha anche patrocinato la serata di premiazione.

Tutti i premiati da Ape Fvg.

—^—

In copertina, la premiazione dell’azienda Venica&Venica con l’Energy Awards 2025.

Dieta mediterranea in Fvg tra tutela e valorizzazione, Falcone e D’Agaro oggi all’incontro organizzato nel Calendario 2025 dal Caffè Letterario Udinese

(g.l.) Il Caffè Letterario Udinese, da anni, si distingue per un’intensa attività culturale che vede la trattazione, sotto la competente e appassionata regìa di Maria Sabina Marzotta, di un ampio ventaglio di argomenti, anche di notevole spessore. Come lo sono quelli del Calendario 2025 che è giunto agli ultimi mesi della sua programmazione e che ha proposto finora sei incontri di grande interesse, tali da richiamare sempre una folta partecipazione. Quella che sicuramente si registrerà anche questa sera a Udine, quando sarà trattato un argomento di notevole importanza, soprattutto per il valore che ha nei confronti della nostra salute. Il sodalizio udinese ha, infatti, scelto di riprendere la sua programmazione dopo la tradizionale pausa agostana trattando il tema “La dieta mediterranea in Friuli Venezia Giulia: un patrimonio Unesco da tutelare e valorizzare”. L’incontro, come al solito, si terrà al consueto orario delle 18 alla Caffetteria Da Romi- Al Vecchio Tram in piazza Garibaldi.


Dopo la presentazione della serata da parte della presidente Marzotta, seguiranno le relazioni dei professori Ugo Falcone ed Edo D’Agaro (Club per l’Unesco di Udine), i quali scenderanno nei dettagli dell’attualissimo argomento, indagando ulteriormente su un “metodo” alimentare che è anche una “cultura” radicata storicamente sul territorio, tanto da meritare da ben quindici anni il riconoscimento di Patrimonio culturale immateriale mondiale dell’Umanità. Un “modus vivendi” tipico in tutto il bacino, appunto, mediterraneo, ma che è stato opportunamente definito anche “dieta adriatica” durante una riuscita tappa di approfondimento della importante tematica che si era tenuta a Grado con la organizzazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco e di Arga Fvg, l’associazione della stampa agricola e agroalimentare, guidata da Carlo Morandini.

—^—

In copertina, alcuni dei cibi tipici della dieta mediterranea e all’interno la sua caratteristica piramide alimentare.

Vendemmia turistica didattica, ecco gli ultimi appuntamenti in Fvg con Promoturismo e Città del vino: dieci aziende con 180 importanti esperienze

Si avvia alle ultime battute la vendemmia in Friuli Venezia Giulia, anche se il ritorno del maltempo imprimerà un rallentamento alle operazioni di raccolta. E anche quest’anno è ritornato l’appuntamento con la vendemmia turistica didattica, iniziativa che ha proposto o sta ancora proponendo in dieci aziende della regione l’opportunità di raccogliere l’uva e conoscere i segreti che si celano tra i filari, sempre guidati da mani esperte. Si è partiti il 23 agosto, a Vivaro, ma il mese clou è stato proprio settembre che sta vivendo le sue ultime giornate, per un totale di circa 180 esperienze fino a ottobre lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo appunto dieci realtà vitivinicole di Collio, Friuli Colli orientali e Friuli Grave.
Aperte a tutti, le attività sono pensate non solo per esperti e appassionati di vino, con focus tecnici sulla maturazione delle uve, sulle pratiche di vinificazione e sulla degustazione guidata di etichette selezionate, ma anche per bambini e famiglie, con l’occasione di vivere un’esperienza formativa e divertente in mezzo alla natura, in completa sicurezza. Non manca però, oltre alla parte didattica, anche quella più conviviale, con alcune cantine che offrono ai partecipanti la possibilità di prendere parte al classico pranzo di lavoro dei vendemmiatori o alla merenda con prodotti locali.
Il Friuli Venezia Giulia, tramite PromoTurismoFvg e il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino – prima regione d’Italia ad aver firmato nel 2023 un protocollo d’intesa per promuovere il valore dell’esperienza della vendemmia turistico-didattica per incrementare l’offerta turistica del territorio – ha deciso infatti di riproporre anche quest’anno l’iniziativa, particolarmente apprezzata dal pubblico locale e anche dai turisti, che ha finora raccolto centinaia di partecipanti. Ecco, pertanto, gli ultimi appuntamenti dell’intenso programma, previsti a Buttrio, Manzano, Tricesimo, San Floriano del Collio, Adegliacco, Prepotto e Cividale:

Conte d’Attimis-Maniago – Buttrio (Udine) – fino al 31 ottobre
Nella cantina centenaria della famiglia d’Attimis-Maniago nella Doc Friuli Colli Orientali ci si può addentrare in ogni fase della vendemmia, dove si selezionano i grappoli migliori per poi realizzare i vini. Al termine dell’esperienza sarà possibile degustare cinque vini nella cantina sotterranea cinquecentesca della tenuta (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-nel-vigneto-di-conte-d-attimis-maniago-una-cantina-centenaria).

Colutta – Manzano (Udine) – fino al 30 settembre
La cantina della Doc Friuli Colli orientali propone un’esperienza di vendemmia da condividere in famiglia o con amici: dalla fase di raccolta delle uve si arriva al laboratorio e alla condivisione della merenda con i prodotti locali, per festeggiare la giornata di lavoro (www.turismofvg.it/it/visite-guidate-escursioni/colutta-wines-vendemmia-turistica-didattica).

Le Due Torri – Tricesimo (Udine) – fino al 30 settembre
Un’esperienza slow da condividere con grandi e piccini per vivere l’esperienza di raccogliere l’uva e scoprire i segreti del mondo del vino, approfondendo le conoscenze sulla parte agronomica ed enologica della vinificazione. A conclusione della giornata, dopo la visita alla cantina, sarà anche possibile cenare nell’agriturismo (leduetorrivini.it/visite-in-cantina/vendemmia-didattica).

Gradis’ciutta – San Floriano del Collio (Gorizia) – fino al 31 ottobre
La cantina Gradis’ciutta, nella Doc Collio, offre l’“Esperienza Vendemmia in Collio”, attiva dall’8 settembre. Una full immersion tra i vigneti storici del Collio, con raccolta manuale dell’uva e approfondimenti sul terroir dell’area e sulla lavorazione biologica assieme allo staff della cantina (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/gradis-ciutta-vendemmia-experience-in-collio)

Tonutti – Adegliacco (Udine) – fino al 4 ottobre
Si può prendere parte alla raccolta dell’uva e osservare le fasi di lavorazione in cantina, in cui avviene il processo di trasformazione dell’uva in mosto. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale insieme ai vendemmiatori, ascoltando segreti e aneddoti del mondo del vino (www.turismofvg.it/it/attivita-con-guida/vendemmia-turistico-didattica).

La Viarte – Prepotto (Udine) – fino al 27 settembre
In una posizione incantevole, a Prepotto, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, si potrà partecipare alla vendemmia e alle fasi iniziali della vinificazione insieme ai vignaioli. L’esperienza prosegue in cantina, con la visita e la degustazione di tre vini accompagnati da salumi e formaggi locali con vista sui vigneti (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-la-viarte-vivi-la-magia-tra-i-filari-di-prepotto).

Elio Vini – Cividale (Udine) – fino al 4 ottobre
A due passi da Cividale del Friuli, in questa cantina a conduzione familiare si curano meticolosamente tutti gli step dal grappolo alla bottiglia: grazie alla vendemmia turistico-didattica si potrà affiancare il produttore in uno dei momenti cruciali. A seguire tradizionale momento conviviale con degustazione guidata dei vini dell’azienda e accompagnamento di prodotti del territorio (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-due-passi-da-cividale-del-friuli).

Le altre aziende che hanno ospitato nelle precedenti settimane la vendemmia turistica didattica sono Gelindo dei Magredi – Vivaro (Pordenone), Bagnarol – San Vito al Tagliamento (Pordenone), Orzaia – Fontanafredda (Pordenone). Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.turismofvg.it/it/vendemmia-turistica-didattica ed è possibile prenotare la propria partecipazione agli appuntamenti attraverso le aziende coinvolte.

—^—

In copertina, una bella immagine di vendemmia turistica didattica nella prima edizione sui Colli orientali del Friuli.

A Gorizia riecco “Gusti di Frontiera”: Slow Food invita a Casa Krainer tra mercato dei Presidi, viti resistenti, frutticoltura antica e biodiversità

Conto alla rovescia, a Gorizia, per “Gusti di Frontiera”. Torna, infatti, dal 25 al 28 settembre l’appuntamento organizzato da Slow Food Condotta Gorizia dedicato al cibo buono, pulito e giusto. L’evento si svolgerà in Via Rastello, a Casa Krainer, cuore pulsante di una quattro giorni all’insegna della biodiversità alimentare.

Al piano terra, la Mostra Mercato dei Presidi Slow Food regionali offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere e acquistare eccellenze gastronomiche che raccontano la storia e la tradizione del territorio, portate in piazza direttamente dai produttori. Al primo piano, prenderà vita un fitto calendario di incontri e presentazioni per approfondire i temi cari a Slow Food. Si parlerà di vino resistente con l’Itis Brignoli, dell’olio extravergine Bianchera, di formaggio di malga con la Fattoria Zoff e della ciliegia del Collio. Spazio anche per storie internazionali, come il progetto di rigenerazione nell’oasi di AlUla, e per momenti più conviviali con un laboratorio di mixologia naturale. Completa il programma un focus sull’educazione alimentare e sulla frutticoltura antica con l’Università di Udine.
«Quest’anno vogliamo portare il pubblico a diretto contatto con i custodi della nostra biodiversità – i produttori – e con le storie che rendono unico il nostro patrimonio enogastronomico», anticpa la fiduciaria della Condotta, Chiara Canzoneri. «È un evento reso possibile . aggiunge – dalla passione della nostra comunità». L’associazione ringrazia sentitamente tutti i volontari per il loro lavoro instancabile, i rappresentanti dei Presidi per la loro partecipazione e i relatori per aver arricchito con il loro sapere il programma delle iniziative.

—^—

In copertina, antiche varietà di mele; all’interno, il direttivo Slow Food Gorizia.

 

La soddisfazione del Comune di Nimis per il ritorno del Ramandolo a Friuli Doc. Il sindaco Mattiuzza: “Sono grato a Udine, alla Pro Loco e ai nostri produttori. Un obiettivo cui abbiamo subito puntato”

di Giuseppe Longo

«Il ritorno dello stand del Ramandolo a Friuli Doc rappresenta una soddisfazione per la nostra Amministrazione che si è prodigata attivamente per raggiungere l’obiettivo, grazie alla proficua interlocuzione con il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, al quale va un particolare ringraziamento». Molto positivo il commento del sindaco di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, all’indomani della importante manifestazione enogastronomica del capoluogo friulano dove lo stand del Ramandolo era da sempre una presenza costante e molto “gettonata” in piazza Duomo, ma che mancava dalle ultime due edizioni. E l’assenza del popolarissimo stand di una delle storiche Città del vino del Friuli Venezia Giulia era stata avvertita da molti, tanto che era più che opportuno che la nuova Amministrazione comunale, uscita dalle elezioni dello scorso aprile, si facesse interprete di questa necessità adoperandosi per il ritorno del prestigioso vino in una “vetrina” promozionale irrinunciabile. E così è stato tanto che oggi, a pochi giorni dalla conclusione della manifestazione, il primo cittadino esprime addirittura una «doppia soddisfazione, per la fattiva collaborazione tra Amministrazione, Pro Loco del Comune di Nimis e produttori. La dimostrazione che l’unione e la comunione di intenti tra soggetti può portare ad importanti risultati. Una menzione di merito e un ringraziamento – conclude l’ingegner Mattiuzza – sono dovuti all’assessore Davide Michelizza per tutto l’impegno e il lavoro svolto di coordinamento e di organizzazione».

Bilancio, dunque, molto positivo per il ritorno del Ramandolo Docg a Friuli Doc, anche se la “location” non era più quella davanti alla Cattedrale – dove i vini di Nimis avevano dato vita negli anni a un “duetto” davvero indovinato con il celeberrimo prosciutto di Sauris proposto dal contiguo stand della Wolf – bensì in piazza Primo Maggio, quello che per udinesi e friulani è il “Zardin Grant”, ai piedi del Castello di Udine. La postazione era collocata in un’area altrettanto prestigiosa essendo proprio davanti all’Infopoint turistico: e i grandi vini del Vigneto Fvg hanno un ruolo strategico nella promozione della terra che li produce, come lo stesso movimento turistico ha un ruolo fondamentale per farli conoscere e ricercare. Obiettivo raggiunto, insomma. Un risultato che era stato anticipato – fatte le debite proporzioni, ovviamente – dall’apprezzamento che aveva ricevuto il Ramandolo Docg nell’ambito dell’Enoteca dei vini di Nimis allestita in occasione della recente “Sagre des Campanelis”, la manifestazione settembrina che da oltre cinquecento anni si rinnova sul Prato delle Pianelle. Ma prima ancora alla seconda edizione delle Notti del vino organizzata a fine giugno nella sede della Cantina I Comelli. Tre ottime opportunità nel programma di valorizzazione del prestigioso vino Docg, cosa che avviene in grande stile in occasione di “Oro di Ramandolo” l’attesa manifestazione di novembre, nei giorni della ricorrenza di San Martino.

—^—

In copertina, il pregiato Ramandolo Docg ha fatto ritorno con un nuovo successo a Friuli Doc; all’interno, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Mattiuzza davanti allo stand assieme al vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.

Vigneti Aperti in Fvg, ultimi weekend per poter vivere l’enoturismo dove nasce il vino con i brindisi nei colori dell’autunno

Un lungo viaggio che, da marzo, ha accompagnato appassionati, curiosi e viaggiatori tra vigne e calici, per scoprire il lato più autentico del territorio e del suo patrimonio vitivinicolo. Un viaggio che terminerà a fine ottobre quando si concluderà Vigneti Aperti, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino Fvg che ha animato le cantine di tutta la regione con esperienze di enoturismo all’aria aperta.
Restano ancora pochi fine settimana, infatti, per visitare le cantine aderenti, pronte ad accogliere i visitatori aprendo non solo le porte delle sale degustazione, ma soprattutto quelle dei vigneti, trasformandoli in teatri naturali dove vivere la cultura della vigna, primo passo per la qualità in cantina. Percorsi di wine trekking, degustazioni in vigna, attività culturali e didattiche che hanno dato vita a un calendario diffuso, pensato per far scoprire la biodiversità, le pratiche sostenibili adottate dai produttori e le tradizioni locali legate al vino. Un invito, dunque, a celebrare la bellezza delle stagioni e l’energia che la natura custodisce, ma anche a condividere la filosofia di un bere consapevole, moderato e rispettoso.

«Vigneti Aperti – commenta la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga – rappresenta una delle iniziative in crescita perché riesce a coniugare il piacere della scoperta enologica con la bellezza della natura e la cultura dell’accoglienza. Infatti, grazie all’esperienza di Vigneti Aperti, l’enoturista ha la possibilità di scegliere tra un ventaglio di proposte delle cantine associate del territorio, creando così un virtuoso itinerario che si sviluppa tutto l’anno».
Dai vigneti che scendono verso l’Adriatico a quelli che salgono sulle colline e nelle Valli del Natisone, fino agli orizzonti della pianura e alle zone pedemontane, ogni cantina ha offerto e continua ad offrire esperienze uniche, capaci di unire vino, cultura e natura in un abbraccio indimenticabile. Per organizzare al meglio la visita è possibile consultare il sito del Movimento Turismo del Vino Fvg, che pubblica l’elenco aggiornato delle cantine partecipanti con i relativi programmi. Un modo per tessere un dialogo diretto tra produttori e appassionati, offrendo a chi vi partecipa non solo la possibilità di degustare eccellenze vinicole, ma anche di entrare in contatto con storie, volti e paesaggi che rendono unica la regione. Per scoprire le aziende aderenti e i programmi proposti per i fine settimana nelle varie province è possibile consultare il sito www.mtvfriulivg.it nella sezione Vigneti Aperti.

—^—

In copertina e all’interno immagini di Vigneti Aperti la manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino Fvg guidato da Elda Felluga.

La Festa dell’uva fino a domani rende Cormons anche “capitale del vino”. Bini: il Collio vive una stagione straordinaria

«Il Collio sta vivendo una stagione straordinaria. Nei primi otto mesi dell’anno le presenze hanno superato del 22,7% i livelli già record del 2024, trainate dagli stranieri che restano in media oltre due notti e dagli italiani che scelgono sempre più i soggiorni brevi. È la conferma che il nostro territorio, forte della sua identità e della qualità dell’offerta enogastronomica e culturale, si sta affermando come meta di primo piano nel panorama nazionale e internazionale, beneficiando anche delle ricadute positive di Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025».
Lo ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, ieri a Cormons, intervenendo a Palazzo Locatelli in occasione dell’inaugurazione della tradizionale Festa dell’Uva, giunta a un nuovo capitolo della sua lunga storia iniziata nel 1938. Fino a domani, 21 settembre, la città del Collio sarà “capitale del vino” e della cultura locale con musica, oltre 40 stand enogastronomici e numerosi eventi collaterali che animeranno tre piazze dedicate a giovani, famiglie e appassionati di enologia.

_____________________________________

Obiettivo sull’enoturismo

E nell’ambito della Festa dell’uva, stamane nella sala di rappresentanza del Comune di Cormons, alle 10.45 prenderà il via l’annunciato incontro sul tema “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”. Gli argomenti del panel saranno approfonditi con relazioni tecniche di Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine, Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), e Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo delle Città del vino. Previsto anche l’intervento di un rappresentante di Promoturismo Fvg.

____________________________________

L’appuntamento, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFvg, in sinergia con GO!2025 e Città del Vino, rappresenta un tassello importante nella strategia di valorizzazione del territorio. Tra le novità spiccano le masterclass in collaborazione con il Consorzio tutela vini del Collio che si svolgono nella rinnovata Enoteca regionale di Cormons, trasformata in un moderno centro di valorizzazione e promozione del Collio. Per l’esponente della Giunta Fedriga «la Festa dell’Uva di Cormons, dunque, si conferma non solo un momento di celebrazione delle tradizioni e della cultura enogastronomica del Collio, ma anche una vetrina delle strategie di sviluppo turistico e territoriale del Friuli Venezia Giulia».
Sul fronte del turismo, i numeri confermano un trend senza precedenti: nei primi otto mesi del 2025 i comuni del Collio hanno registrato una crescita del +22,7% nelle presenze, superando quota 44 mila, con un aumento marcato sia degli italiani (+17,9%) sia degli stranieri (+27,2%). L’assessore Bini ha inoltre ricordato come «la Regione continui a sostenere il settore con strumenti concreti, soprattutto sul fronte della ricettività. Al momento sono infatti attivi sia il bando per l’ammodernamento di unità abitative da adibire ad uso turistico sia il bando per l’insediamento di nuovi alberghi a 4 stelle o più stelle, che quest’anno include anche i comuni del Collio nelle aree in cui la misura è attivabile. Si tratta – ha dettagliato l’assessore – di un contributo valido per investimenti privati minimi di 4 milioni di euro, finalizzato a sostenere progetti di qualità nel Collio, nei Comuni ex capoluogo di Provincia, nei Comuni Unesco e nelle aree montane. La dotazione complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro».

—^—

In copertina, la cerimonia inaugurale con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

Festa dell’uva a Cormons da oggi a domenica. E domani si parlerà anche di enoturismo con le Città del vino Fvg

(g.l.) Concluso il lungo programma estivo delle Notti del vino in Friuli Venezia Giulia, ecco un nuovo importante appuntamento che troverà sede domani, 20 settembre, a Cormons, una fra le più prestigiose Città del vino Fvg, l’organizzazione guidata in regione da Tiziano Venturini, che ne è anche vicepresidente nazionale. Nella sala di rappresentanza del Municipio, alle 10.45 prenderà il via, infatti, un incontro sul tema “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”.
Gli argomenti del panel saranno approfonditi con relazioni tecniche di Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine, Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio, e Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo delle Città del vino. Previsto anche l’intervento di un rappresentante di Promoturismo Fvg. L’incontro è stato organizzato nell’ambito del ricco programma della Festa dell’uva che comincia oggi e si concluderà domenica prossima con un crescendo di proposte, come sempre, molto interessanti.

—^—

In copertina, un suggestivo scorcio di Cormons con il monte Quarin.

Gravissimi danni per il maltempo alle colture di Medea e dintorni: devastati i vigneti pronti per la vendemmia. Appello alla Regione Fvg: tagli i canoni irrigui

«Il maltempo che si è abbattuto sull’area di Medea, martedì sera, è stato devastante», sono le parole di Philip Thurn Valsassina, imprenditore agricolo, presidente di Confagricoltura Udine e vicepresidente di Confagricoltura Fvg. «Una violenta grandinata e vento forte hanno defogliato le viti e danneggiato pesantemente i grappoli nel momento della vendemmia. Lo stesso è successo con i kiwi, la soia e il sorgo creando danni diretti alle aziende, ma anche alle filiere dei singoli prodotti. Molti alberi sono stati divelti compresi i cipressi centenari del cimitero di Medea. Danni rilevanti per molte imprese agricole che si trovano con il raccolto azzerato dopo un anno di duro lavoro. Proprio per questo Confagricoltura Fvg chiede un intervento della Regione che possa, almeno in parte, alleviare i costi di gestione quali, a esempio, il canone irriguo», prosegue il presidente.


Oltre a Medea, l’area colpita ha interessato anche parte dei Comuni di Chiopris Viscone, San Giovanni al Natisone, Mariano del Friuli e Gradisca d’Isonzo. «Stimo che siano stati danneggiati in maniera significativa oltre 1.000 ettari di terreni agricoli in 500 dei quali si è registrata la perdita totale dei raccolti. Nei vigneti si è provato a raccogliere immediatamente le uve danneggiate per recuperare almeno parzialmente i grappoli ed evitare le cattive fermentazioni degli acini, ma le altre produzioni sono da considerarsi irrecuperabili. Nella mia azienda di Medea quest’anno, grazie alla piovosità, non c’è stata la necessità di ricorrere all’irrigazione. L’intervento della Regione che chiediamo, come Confagricoltura Fvg, anche alla luce dello scopo mutualistico del Consorzio di Bonifica, è quello di poter intervenire sui canoni di irrigazione. In questo modo, pur avendo un raccolto pari allo zero, si potrebbero almeno contenere le spese di produzione», conclude Thurn Valsassina.

Philip Thurn Valsassina

—^—

In copertina, gli effetti della devastante grandinata a Medea su viti e soia.