“I racconti dello Schioppettino” premiano Laura Chiabudini. Prepotto subito al lavoro per il quarto concorso letterario

(g.l.) La pordenonese Laura Chiabudini, con “L’Aruspice”, è la vincitrice della terza edizione del concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”. Nel Castello di Albana, che sovrasta i bellissimi vigneti dove la vendemmia si è appena conclusa e dove lo Schioppettino domina incontrastato, sabato pomeriggio sono stati infatti proclamati i vincitori della fortunata manifestazione culturale organizzata dal Comune di Prepotto e inserita nel programma “Duino Books, Storie di Pietre”. Ispirato proprio al celebre vino ottenuto dalla Ribolla nera – prodotto di punta del territorio di Prepotto, tanto da aver meritato per legge una sottozona tutta sua nell’ambito dei Colli orientali del Friuli -, il concorso ha visto quest’anno ben 198 iscritti, che si sono misurati sul tema “Fuorilegge”.

Ideato e organizzato da Barbara Pascoli, consigliere del Comune bagnato dal Judrio e scrittrice, con la supervisione del sindaco Mariaclara Forti, il concorso esplora in ogni edizione una diversa caratteristica dello Schioppettino. Si è partiti, infatti, nel 2021 con Mario Soldati, che lo definì “Un solitario senza macchia”. Nel 2022 è stata poi la volta di “Terra di confine”, come quella che dà vita a questo vino unico. Per quest’anno si è rispolverato, invece, quanto accaduto allo Schioppettino negli anni Settanta, quando la Comunità Europea emanò un regolamento che vietava l’impianto di vitigni non riconosciuti dai disciplinari delle Doc: siccome lo Schioppettino non figurava tra i vitigni autorizzati o raccomandati per la Provincia di Udine, diventò appunto “fuorilegge” e venne messo al bando assieme a molte altre varietà autoctone. Poi, come è noto, l’intraprendenza di  lungimiranti produttori, sostenuti dalle istituzioni locali e regionali, ha permesso di salvaguardare questo prezioso vitigno friulano rilanciandone la coltivazione. Il coraggio e l’impegno, in particolare, dell’indimenticato Paolo Rapuzzi di Cialla furono premiati con il primo “Risit d’Aur” istituito dai Distillatori Nonino di Percoto.
A conquistare il primo posto dell’edizione 2023 è stata, dunque, la pordenonese Laura Chiabudini, originaria delle Valli del Natisone, con “L’Aruspice”, seguita al secondo posto dalla trevigiana Nicoletta Riato e, al terzo, da Giuliano Citti, un altro valligiano. I tre racconti, assieme a quelli degli altri nove finalisti, sono raccolti in un’antologia, il cui progetto grafico è firmato da Roberto Duse.

Come detto, la premiazione, tenutasi sabato nel Castello di Albana e presentata da Marina Dorsi, presidente della Giuria dei Tecnici, ha visto la partecipazione di Martina Delpiccolo, nella duplice veste di madrina e di scrittrice. Prima della cerimonia, è stato infatti presentato per la rassegna “Donne!”, coordinata sempre da Barbara Pascoli, il libro “Una voce carpita e sommersa”, su Bruna Sibille-Sizia. A dialogare con Martina Delpiccolo è stata un’altra scrittrice, Carmen Gasparotto, del comitato scientifico del Concorso. E ora, chiusa la terza edizione, gli organizzatori stanno già lavorando alla quarta: quale caratteristica dello Schioppettino sceglieranno per il 2024? Ve la sveleremo appena possibile.

LE MOTIVAZIONI

I classificato: “L’Aruspice” di Laura Chiabudini. Marina Dorsi, presidente della Giuria dei Tecnici, ha scritto la motivazione. “Se questa è la legge, è una cosa che non mi riguarda” afferma il protagonista il cui nome incarna una biblica ribellione. Dove sta il bene e dove il male? Dove stanno le buone e le cattive azioni? Chi, nella vita, è veramente fuori legge? La sensibilità dell’autrice, che si rispecchia in una scrittura sobria e controllata, fa riflettere il lettore e, in contrasto con l’aridità umana, spesso maligna, lo avvolge nell’abbraccio confortante della natura.

II classificato: “Bin Laden” di Nicoletta Riato. La motivazione, scritta da Sandra Puccini, finalista alla I edizione del concorso, 2° classificata alla 2a edizione e in giuria dei tecnici alla 3a. “Esistono creature che non accetteranno mai di sottomettersi a regole e vincoli che non gli appartengono. Fuorilegge per natura che rifiutano briglie e catene. Accade così che a un pastore sardo tocchi come cane da pascolo un incorreggibile latitante ma che l’uomo, piuttosto che provare a cambiarlo, lo accetti così com’è: indomito e ribelle. Forse perché a lui non è toccata la stessa sorte, piegato dagli eventi e costretto ad abbandonare la sua terra e le sue origini. Un racconto toccante che trabocca di buoni sentimenti. Amicizia, fedeltà, fiducia e rispetto reciproco: valori che possiamo e dobbiamo difendere ad ogni costo. Uno sguardo sulla vita che resiste. La storia di due anime accomunate dalla libertà di scegliere chi essere, fino alla fine”.

III classificato: “Agli occhi del mondo” di Giuliano Citti. La motivazione è scritta da Monia Merli, coordinatrice di PnLeggeBookLovers e membro della giuria dei tecnici. “Un racconto capace di raccontarci l’atrocità della guerra e della morte con la poesia di chi, imbracciando un fucile, riesce ancora ad accorgersi della bellezza della montagna e ad ascoltare il canto del barbagianni. Un racconto che piano piano ci prepara a quello che sarà l’epilogo finale, e lo fa quasi dolcemente come quelle parole che, dalla trincea, il protagonista pare scrive (ma probabilmente immagina solo di fare) alla moglie lontana e a quella figlia che lui non potrà vedere crescere. Un racconto che in una manciata di battute riesce a farci commuovere e a provare empatia con quel protagonista stanco di uccidere, stanco di combattere, che nella consapevolezza di non poter più essere l’uomo che un tempo è stato, sceglie di “non tornare”.

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In copertina, la premiazione di Laura Chiabudini, prima classificata; all’interno, il secondo e terzo premio; Massimo Romita per le animatrici del concorso; il sindaco Mariaclara Forti; foto di gruppo con i premiati e pubblico nel Castello di Albana.

Architettura di sopravvivenza a Rosazzo tra i “paesaggi futuri” di Vigne Museum

“Architettura di sopravvivenza” è il tema della settima edizione di Paesaggi Futuri al Vigne Museum che si terrà il 14 ottobre all’Abbazia di Rosazzo. Tratto dal titolo di un celebre libro dell’architetto e teorico Yona Friedman, il prossimo incontro pubblico continuerà la ricerca promossa dall’Associazione Culturale Vigne Museum, incentrata sul rapporto uomo/natura attraverso la lente dell’arte, della scienza e della cultura.
L’appuntamento di sabato coinvolgerà personalità che, ognuna nel proprio ambito, si dedicano attivamente allo sviluppo di nuove prospettive a livello sociale e ambientale, così come aveva fatto Yona Friedman, già negli anni Settanta, partendo dall’architettura per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili e del nostro pianeta.
Scrittore d’arte e curatore, Luca Cerizza — esperto di arte contemporanea italiana e internazionale, ma con frequenti incursioni nell’architettura “radicale” e l’arte pubblica — ha vissuto negli ultimi anni tra Italia, India e Germania sviluppando diverse occasioni di collaborazione con Yona Friedman. Cerizza introdurrà proprio il concetto di “architettura di sopravvivenza” per estenderlo ad altri riferimenti storici e artistici, fornendo al pubblico la base teorica sulla quale innestare il racconto dell’importante attività svolta dagli altri due ospiti invitati: Andreas Kipar, architetto paesaggista, fondatore e direttore creativo di Land, ed Emma Ursich, segretario generale di The Human Safety Net e head of corporate identity di Generali.
A moderare l’incontro sarà Edoardo Vigna, già presente in altre edizioni di Paesaggi Futuri, membro del comitato scientifico dell’associazione Vigne Museum, caporedattore del Corriere della Sera e responsabile del progetto editoriale “Pianeta 2030”. Vigna tesserà le trame di un percorso a più voci partendo dalla sua personale ricerca giornalistica, impegnato sui temi della sostenibilità ambientale e sociale. L’incontro proseguirà con Andreas Kipar ed Emma Ursich, indagando due ambiti molto precisi, quello paesaggistico e quello sociale, a testimonianza di come i cambiamenti non solo siano possibili, ma siano già in atto.
Andreas Kipar è il fondatore di Land (acronimo di Landscape, Architecture, Nature, Development), una società di consulenza internazionale per strategie paesaggistiche sostenibili con sedi in Italia, Svizzera, Germania, Austria e Canada. Kipar e un team di oltre 130 paesaggisti, architetti, urbanisti, agronomi, ingegneri e ricercatori lavorano in Europa, Canada e Medio Oriente alla trasformazione e rigenerazione di regioni, città e luoghi dal 1990.
Emma Ursich è tra gli ideatori del progetto The Human Safety Net – fondazione di cui è segretario generale -, un movimento globale di persone che aiutano le persone, la cui missione è sbloccare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità per trasformare la vita delle loro famiglie e comunità. I programmi di The Human Safety Net sostengono le famiglie vulnerabili con bambini piccoli e contribuiscono all’inclusione dei rifugiati nella società attraverso l’occupazione e l’imprenditorialità. La forza trainante di The Human Safety Net è una fondazione creata da Generali nel 2017 e attiva in 26 Paesi con una rete di 77 Ong e imprese sociali come partner. La sede di The Human Safety Net è a Venezia, in Piazza San Marco, presso le Procuratie Vecchie, aperte al pubblico nel 2022 per la prima volta in 500 anni, dopo un importante lavoro di restauro ad opera di David Chipperfield, festeggiato quest’anno con il premio Pritzker. All’interno degli spazi è visitabile la mostra interattiva “A World of Potential”, che spiega bene il suo intento con questo claim “We believe no one should be held back from reaching their potential”. La sede, nella sua articolazione interna e multi funzionale, è un luogo di incontro e confronto per tutti coloro che sono impegnati sui temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità.
Al termine del dibattito, il pubblico e i relatori saranno invitati a recarsi al Vigne Museum per una visita guidata che consenta un’esperienza diretta e condivisa della struttura artistico-architettonica ideata da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata nel 2014 in occasione dei 100 anni di Livio Felluga.
L’incontro pubblico è gratuito con accesso libero fino ad esaurimento posti.

Informazioni
Vigne Museum Associazione Culturale
info@vignemusuem.com

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In copertina e all’interno due immagini del Vigne Museum di Rosazzo colte dall’obiettivo di Luigi Vitale.

A Tolmezzo 25 bovine dell’Alto Friuli tornate dall’alpeggio all’Asta d’Autunno

L’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia ha organizzato per il 12 ottobre, a Tolmezzo, l’Asta d’Autunno, il mercato regionale delle bovine di razza Pezzata bruna e Pezzata rossa italiana. All’appuntamento, che sarà ospitato a partire dalle 11 al centro zonale aste di via Paluzza, parteciperanno 19 aziende zootecniche della montagna che metteranno in vendita un totale di 25 bovine, «animali – spiega il direttore di AaFvg, Andrea Lugo – di diverse età reduci al 99% dall’alpeggio estivo».
L’evento si svolgerà come una tradizionale asta, con offerte al rialzo e l’aggiudicazione al miglior offerente. «Interpretiamo l’asta come una vera e propria festa per gli allevatori, un momento in cui finalmente potranno ritrovarsi insieme dopo l’interruzione dovuta al Covid», spiega ancora Lugo, ricordando che l’Asta è stata sospesa dal 2020 al 2022. Si tratta, tra l’altro, di un unicum a livello regionale. Delle diverse aste bovine che venivano organizzate fino a qualche anno fa, quella di Tolmezzo è rimasta l’unica e pertanto assume un significato ancor più rilevante che giovedì sarà preceduto da un momento dedicato agli studenti – 70 in tutto provenienti dall’Itas di Cividale e dal Solari di Tolmezzo – ai quali sarà dedicata una lezione sulla razza Pezzata rossa italiana a cura di Anapri. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale offerto dagli alpini di Paularo.

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In copertina, bovine di razza Pezzata rossa italiana al pascolo in montagna.

Il vino nella storia, a Corno di Rosazzo una lectio magistralis di Angelo Floramo che presenta anche il suo nuovo libro

(g.l.) A Corno di Rosazzo, nell’ambito della edizione 2023 del Festival Dialoghi che ha toccato varie località del Friuli Venezia Giulia, il Circolo culturale Corno ospiterà questa settimana una lectio magistralis del professor Angelo Floramo su un tema di spessore quanto affascinante, “Il vino nella storia. Dal Medioevo ai Testi sacri”: l’appuntamento è in programma, a vendemmia ormai conclusa, venerdí 13 ottobre. alle 18.30. nella sala consiliare del Municipio, in piazza Divisione Julia, con il patrocinio del Comune collinare.

Sergio Paroni


Floramo, noto e apprezzato medievista friulano, si cimenta con un racconto appassionato sul vino nella storia e sui luoghi del frutto della vite in una realtà territoriale particolarmente vocata all’enologia, i Colli orientali del Friuli, la Doc nata oltre mezzo secolo fa e la cui sede consortile – che riunisce anche i produttori del Ramandolo Docg, prodotto nel prestigioso “cru” ritagliato tra Nimis e Tarcento -, dopo i primi decenni a Cividale, è ospitata proprio a Corno di Rosazzo, nella storica e accogliente cornice di Villa Nachini Cabassi.
Il Festival Dialoghi, nel contesto dei suoi 60 eventi programmati, ha dunque previsto pure questa tappa nel Comune friulano dopo la prima positiva esperienza dello scorso anno accogliendo la proposta del presidente del Circolo Corno, Sergio Paroni. Il professor Floramo esporrà la sua lectio magistralis ispirandosi al recentissimo libro “Vino e Libertà” finalista al premio nazionale Vermentino di Olbia. «Le storie di Floramo – si legge in una breve presentazione di questa sua ultima fatica letteraria – ci conducono per borghi antichi o periferie sterminate, dagli Stati Uniti al Mar Nero, disegnando topografie ribelli quasi sempre macchiate di sugo. Sanno tutte di ebbrezza e di libertà, forse perché il tempo di questo nostro vivere va intriso di vino tanto quanto di ideali. Il lettore è dunque avvisato: qui si beve molto, molto si mangia. Si fuma e si ama. E soprattutto si sogna, senza necessariamente andare a dormire. Di che cosa? Ma di un mondo migliore del nostro, come quello per il quale hanno lottato i protagonisti dei racconti. Alcuni reali, altri inventati. Cos’hanno in comune la periferia di Praga, la Dalmazia in inverno, un birraio di Belfast, o una tabaccheria di Lisbona? Nulla, probabilmente, oltre a quello struggimento che prende sempre il cacciatore di storie, quelle che si impregnano di alcol e di anarchia quando arrivato alla fine di un lungo viaggio non chiede altro che di poterle raccontare a qualcuno. Forse perché è ubriaco, o forse perché innamorato: di una donna, di una bottiglia o di un’utopia, in fondo non fa troppa differenza».
Il presidente Paroni ricorda, infine, che con questa sicuramente interessante iniziativa riprende l’attività del sodalizio culturale cornese dopo la pausa estiva. Nell’occasione, ci si potrà iscrivere al Circolo, sostenendo quindi un’attività che in questi ultimi anni ha ripreso quota mettendosi in luce per numerose e brillanti iniziative, che hanno sempre suscitato notevole interesse.

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In copertina, il professor Angelo Floramo e qui sopra l’ultimo libro dedicato al vino.

Enogastronomia, il ritorno di Ein Prosit: oltre cento grandi chef da tutto il mondo

«Ein Prosit è uno dei tanti eventi importanti che l’Amministrazione regionale sostiene e che hanno la finalità – anche attraverso il claim “Io Sono Friuli Venezia Giulia” – di far conoscere la nostra piccola ma preziosa regione, che quest’anno sarà una delle poche regioni d’Italia a poter chiudere la stagione corrente con un segno positivo». Lo ha anticipato l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, alla presentazione a Udine della 24ma edizione della manifestazione enogastronomica, rendendo noto che mercoledì 11 ottobre verranno diffusi i dati relativi alle presenze turistiche in Friuli Venezia Giulia.

L’esponente della Giunta Fedriga, commentando il videosaluto inviato dallo chef pluripremiato Massimo Bottura come augurio di buon avvio della rassegna e complimentandosi con gli organizzatori per avere anche quest’anno chiamato a raccolta alcuni dei più grandi professionisti dell’alta cucina, ha sottolineato come Ein Prosit sia in questo autunno una vetrina delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia e, appunto, del brand “Io Sono Friuli Venezia Giulia”.
«Abbiamo cercato di rendere più evidente attraverso il marchio il convinto sostegno che la Regione dà a questi eventi che richiamano moltissime persone e hanno una eco internazionale grazie ai media: abbiamo iniziato – ha ricordato Bini – con l’allestire un meraviglioso stand per l’adunata degli Alpini a Udine, abbiamo proseguito con Friuli Doc e continueremo in piazza Unità durante la Barcolana: le presenze turistiche che presenteremo a breve sono i primi risultati di una lunga semina».
La manifestazione enogastronomica si terrà a Udine dal 18 al 22 ottobre con l’organizzazione del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo. Carlo Cracco, Quique DaCosta, Zaiyu Hasegawa, Niko Romito, Enrico Crippa, Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler, Massimiliano Alajmo, Diego Rossi, Riccardo Camanini, Antonia Klugman, Ana Ros, Bruno Verjus, Pablo Rivero, Pia Leon, Moreno Cedroni, Bruno Verjus, Christophe Pelè, Matias Perdomo sono solo alcuni degli oltre 100 chef provenienti da 20 Paesi del mondo a Ein Prosit. In cinque giorni, con anteprima a Trieste mercoledì 18 dedicata alla stampa estera, ci saranno oltre 160 eventi, tra cui le cui cene che vedranno protagonisti i grandi chef, 60 degustazioni, gli incontri, i laboratori e le masterclass, presieduti da note personalità del panorama giornalistico enogastronomico.
Per il quarto anno l’evento si svolgerà non solo nel centro di Udine, ma coinvolgerà anche le realtà circostanti: sono 30 i ristoranti, i bar e le enoteche che partecipano alla manifestazione, che nelle prime 24 ore in cui le prenotazioni sono state aperte ha già quasi raggiunto il tutto esaurito per alcuni eventi. “Io sono Friuli Venezia Giulia” sarà rappresentato negli abbinamenti con i piatti delle cene e in percorsi didattici realizzati nelle degustazioni, nei laboratori dove i prodotti regionali saranno protagonisti ma anche nella straordinaria capacità di accoglienza.
Nella presentazione, moderata dal direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, sono intervenuti il presidente del Consorzio tarvisiano Gabriele Massarutto, l’organizzatore Claudio Tognon (che ha creato il programma assieme a Paolo Vizzari e Manuela Fissore) e il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi. Il programma completo è consultabile sul sito: www.einprosit.org

www.einprosit.org

Nel Collio tra i colori post-vendemmia anche l’occasione di relax proposta dallo storico Castello di Spessa

Se i dolci panorami del Collio, ammantati da filari tra i colori sgargianti del foliage post-vendemmia, e i pregiati vini che ne derivano sono ben noti, e se sono sempre più gli ospiti che apprezzano il raffinato Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa di Capriva del Friuli che vi è incastonato, tutto da scoprire e vivere è l’ultimo tassello che arricchisce la sua proposta di ospitalità e leisure. Si tratta della Vinum Spa, fiore all’occhiello del resort di Loretto Pali, aperta l’anno scorso, cui a ottobre e novembre sono dedicati interessanti Open Day alla scoperta delle sue atmosfere di charme e naturalmente delle sue proposte wellness. Sono previste più date (sempre di venerdì) con tematiche diverse, in modo da dare la possibilità di provare un ampio ventaglio di proposte bellezza e benessere tutte improntate sulla naturalità. Un’occasione unica, insomma, per visitare la struttura, scoprirne le eccellenze e fare un pieno di relax, approfittando di percorsi-assaggio di alcuni trattamenti signature a prezzi promozionali e irripetibili. Ecco, dunque, il calendario proposto allo storico maniero frequentato da Giacomo Casanova.
Dopo il primo appuntamento di ieri, con Porte Aperte alla Vinum Spa, il 3 novembre, ci saranno tre ore intense e rilassanti nella zona umida della invitante struttura fra sauna, bagno turco, piscina, area relax con succhi e tisane. A corollario, la visita all’impianto con operatori specializzati, che illustreranno tra l’altro anche i benefici e i trattamenti della Vinoterapia (specialità della Spa e unica nel suo genere in Friuli Venezia Giulia) e daranno consigli su trattamenti mirati. A disposizione il Kit Spa.
L’Open Day Vinum Scrub del 13 ottobre prevede, invece, un trattamento scrub di 30 minuti a scelta tra quelli della Vinum Spa, come quello rivitalizzante all’olio di vinaccioli. L’Open Day Viso del 20 ottobre sarà, quindi, focalizzato sul check-up e su un trattamento del viso a scelta tra quelli proposti dalla Spa, il tutto accompagnato da consigli sulla beauty routine a cura di operatori specializzati. All’Open Day Vinum Spa Massage del 27 ottobre si potrà, infine, provare un massaggio parziale di 25 minuti tra i Classici della struttura castellana. Le prenotazioni vanno effettuate online: www.castellodispessa.it/vinum-spa/prenotazioni-vinum-spa/

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In copertina, vigneti al Castello di Spessa ormai tra i colori dell’autunno.

Federico Domeneghetti è il miglior Sommelier del Veneto 2023. E Manca è leader al Conegliano Valdobbiadene

Il Miglior Sommelier del Veneto 2023 è Federico Domeneghetti, professionista della delegazione di Padova che ha saputo conquistare il favore della Giuria grazie alla disinvoltura con cui ha affrontato le prove tecniche, vincendo così un viaggio studio in Portogallo, oltre all’ammissione di diritto alla Semifinale del Concorso Miglior Sommelier d’Italia 2023. Inoltre, in veste di ambasciatore del vino veneto a livello nazionale, Domeneghetti potrà essere coinvolto in eventi e attività di comunicazione legati ai vini della regione fino alla prossima edizione del Concorso. “Raggiungere questo traguardo è una grande emozione – afferma –. Faccio il sommelier di professione e misurarmi con altri professionisti mi aiuta a dare il massimo e a migliorare tutti i giorni. Ringrazio di cuore Ais Veneto e la delegazione di Padova per il supporto prezioso che mi hanno offerto lungo questo percorso, così come tutte le persone che mi sono state vicine”.
“Il Concorso di quest’anno – afferma Gianpaolo Breda, presidente di Ais Veneto – è stato particolarmente importante perché abbiamo registrato un aumento significativo nel numero degli iscritti, a dimostrazione di quanto il settore della sommellerie sia in crescita e quanto sia forte l’interesse dei professionisti del vino in Veneto”. Il Concorso Miglior Sommelier del Veneto è l’appuntamento annuale organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Veneto in collaborazione con Ais nazionale, che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la figura professionale, nonché diffondere la cultura enologica.
Sono 19 i soci di Ais Veneto che hanno partecipato all’edizione 2023, andata in scena lunedì 2 ottobre a Longarone, per il secondo anno consecutivo, all’interno del programma di Dolomiti HoReCa, articolandosi in due fasi distinte. Durante la mattinata, nella sede dell’Istituto Professionale Alberghiero di Stato Dolomieu, si è tenuta la prova scritta consistente in una relazione dettagliata, finalizzata a valutare la preparazione tecnica e teorica dei partecipanti, e in un’analisi organolettica di due vini regionali. I tre migliori concorrenti, Federico Domeneghetti della delegazione di Padova, Enrico Panizzuti della delegazione di Venezia e Aldo Naddeo della delegazione di Verona, hanno avuto accesso alle finali svoltesi nel pomeriggio a Longarone Fiere, dove hanno affrontato la degustazione alla cieca di un vino della regione con domande di approfondimento, il riconoscimento di quattro distillati da tutto il mondo, un abbinamento formulato dalla Giuria e prove di accoglienza, servizio al tavolo con decantazione e comunicazione del vino.
La Giuria di esperti che ha eletto Federico Domeneghetti Miglior Sommelier del Veneto è stata composta da Sandro Camilli, presidente Ais Italia; Marco Aldegheri, vicepresidente Ais Italia; Carlos Santos, amministratore delegato Amorim Cork Italia Spa; Michele Manca, Miglior Sommelier del Veneto 2022; Andrea Maschio della distilleria Maschio Bonaventura; Maurizio Zanolla, responsabile area concorsi AIS Italia.

Intanto, il già citato Michele Manca è risultato vincitore del terzo Trofeo Nazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg 2023, organizzato da Ais Veneto in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Il concorso che ha visto il Sommelier di Rovigo conquistare il primo posto nella competizione si è tenuto nella sede del Consorzio, a Pieve Di Soligo (Treviso), dopo tre giorni dedicati all’alta formazione sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Dal 2004 ad oggi, Manca ha lavorato in Italia e all’estero all’interno di importanti realtà ristorative, scalando tutti i ruoli gerarchici del settore di sala, da Commis de Rang a Restaurant Manager. Nel 2012 ha conseguito la Laurea in Economia e Gestione di Impresa a Ferrara e nel 2014 si è diplomato Sommelier Ais. Direttore di Corso, referente panel per la propria Delegazione, degustatore Ufficiale e, appunto, Miglior Sommelier del Veneto 2022, si è recentemente classificato terzo al Master Chianti Classico 2023 e secondo al Gran Premio Sagrantino 2023. Attualmente lavora come Docente di Sala e Vendita presso l’Ipsaa “Bellini” di Trecenta (Rovigo) e come consulente presso alcune realtà ristorative.
“Sono orgoglioso – ha detto Michele Manca – di aver ottenuto questo riconoscimento e di rappresentare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg nel corso del prossimo anno. Un risultato ottenuto grazie a un grande impegno e allo studio costante del territorio, delle sue peculiarità e delle aziende che ne fanno parte. Studiare, visitare la denominazione, assaggiare e ancora mettere alla prova le proprie conoscenze è il modo migliore di conoscere un vino e il territorio in cui nasce e di cui il calice si fa ambasciatore”. “Lavorare in sinergia con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg – spiega il presidente Breda – ci permette di raccontare quanto il vino sia parte fondamentale del territorio e del suo paesaggio. Sono state tre giornate interamente dedicate all’alta formazione sull’areale produttivo riservate a comunicatori e operatori del settore che, partecipando a conferenze, seminari e visite al territorio, hanno avuto modo di aggiornarsi e di ammirare dal vivo tutta la bellezza di queste colline uniche al mondo dichiarate sito Patrimonio dell’Umanità Unesco”.
“Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg lavora da sempre nel segno dell’eccellenza – afferma la presidente Elvira Bortolomiol –. Lavorare sui primi comunicatori del nostro vino è un passo fondamentale per garantire che il nostro prodotto sia presentato correttamente al consumatore e sia valorizzato come merita. Conoscere a fondo il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg significa conoscere uno dei prodotti simbolo del Made in Italy nel mondo, per questo abbiamo condotto i partecipanti in visita al territorio così che potessero cogliere l’intensità e la qualità del lavoro che ogni giorno ferve sulle nostre Rive come nelle nostre cantine. Il Trofeo Nazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è un momento di approfondimento e promozione del nostro prodotto ormai imprescindibile”.

Infine, tra settembre e ottobre – appuntamenti sono previsti anche all’inizio della prossima settimana – sono andati in scena i nuovi percorsi formativi di Ais Veneto dedicati a chi vuole diventare sommelier: in tutto 35 corsi, suddivisi in tre livelli, distribuiti capillarmente in tutta la regione. “Da sempre – afferma il presidente Breda – il nostro scopo è formare i comunicatori del vino. Ogni anno i corsi si rinnovano seguendo l’evoluzione del panorama vitivinicolo per dare ai futuri sommelier gli strumenti più idonei per affrontare le sfide del futuro. I questionari sottoposti ai corsisti riguardanti il grado di soddisfazione del percorso formativo hanno sottolineato un sempre maggiore interesse per l’enoturismo: chiedendo quali contenuti potessero rendere più stimolante la vita associativa, l’83% ha risposto indicando un maggior numero di eventi e una maggiore conoscenza degli itinerari enogastronomici. Se da un lato tutto ciò rappresenta un segno inequivocabile dell’importanza che l’enoturismo sta acquisendo, dall’altro, per Ais, rappresenta un obiettivo su cui puntare offrendo ai soci e ai nuovi iscritti più opportunità per vivere e conoscere il territorio, anche attraverso i nuovi corsi di formazione”.
Nei corsi di primo livello è stato possibile studiare elementi di viticoltura, di enologia e del servizio che rappresentano le basi della professione del Sommelier, a partire dalla corretta temperatura di mescita del vino fino all’organizzazione e alla gestione della cantina. Durante le lezioni, oltre che di vino, si è parlato anche di birre e distillati, il tutto costantemente accompagnato da prove teoriche e pratiche sulla tecnica di degustazione. Il secondo livello ha preso in esame le più importanti zone vitivinicole italiane ed estere e consente di cogliere il legame indissolubile tra vino e territorio. Il perfezionamento costante della tecnica di degustazione diventa così elemento discriminante per apprezzare ogni singola sfumatura ed esprimere un giudizio professionale e oggettivo. Nel terzo livello si è affrontata, invece, la tecnica della degustazione del cibo e del suo abbinamento con il vino attraverso prove pratiche di assaggio con le diverse tipologie di alimenti e di preparazioni. Al termine dell’intero percorso formativo è previsto un esame di abilitazione, superato il quale si consegue il titolo di Sommelier Ais.

Gustus, Doc Colli Berici
festeggia oggi e domani
le sue 50 vendemmie

La Doc Colli Berici e Vicenza si appresta a celebrare i suoi primi 50 anni a Gustus – Vini e Sapori di Vicenza. La manifestazione, in programma oggi e domani al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, sarà un appuntamento imperdibile per gli amanti del vino. Proprio in questi giorni si avvia al termine la vendemmia – in questi ultimi giorni si stanno raccogliendo le uve Garganega e si sta ultimando con Cabernet sauvignon e Carmenère – che conferma l’ottima annata, con dati analitici che confermano la qualità eccezionale delle uve e una quantità in linea con le aspettative. I soci viticoltori della Doc sono riusciti a superare le difficoltà provocate dall’alta pressione peronosporica e dai lievi fenomeni grandinigeni che si sono verificati tra metà luglio e agosto. Le uve portate in cantina sono sane e promettono grandi vini, soprattutto rossi. Per gestire in modo ottimale i diversi tempi di maturazione, i produttori hanno saputo pianificare in più passaggi la raccolta, che ha garantito la massima qualità della produzione. “L’annata 2023 riveste un significato speciale non solo perché è la nostra cinquantesima vendemmia – afferma Silvio Dani, presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza –, ma anche e soprattutto perché la raccolta di quest’anno è stata un banco di prova impegnativo che ha prodotto risultati sorprendenti: un traguardo straordinario e simbolico che testimonia la continua dedizione e passione dei nostri viticoltori per la produzione di vini di alta qualità, come si potrà constatare a Gustus”.
Gustus – Vini e Sapori di Vicenza si prepara dunque a diventare il palcoscenico principale per celebrare la Doc Colli Berici. Il direttore dei Consorzio Giovanni Ponchia sottolinea l’eccezionale rilevanza di questa edizione: “Sarà un’occasione straordinaria per celebrare la longevità della Doc, e non potremmo essere più felici di farlo, anche grazie alla masterclass di sabato che proporrà vini di 50 anni fa”. Grande la rappresentatività enologica del territorio con ben 30 produttori dei Colli Berici e 7 aziende di Gambellara, per un totale di 120 etichette in degustazione. Oltre ai banchi d’assaggio, aperti al pubblico dalle 17 alle 22 di oggi e dalle 17 alle 21 di domenica, gli ospiti potranno deliziarsi con cibo di eccellenza. Grazie ai finger food della bottega gastronomica I Giovani Leoni di Lonigo e degli chef de Il Camaleonte di Alonte, Gustus offrirà un’esperienza gastronomica unica, arricchita dall’intrattenimento jazz eseguito dagli studenti del Conservatorio.
Gustus si avvale della collaborazione con i sommelier di Ais Veneto e dei partner di qualità Asiago Formaggio Dop, Monte Veronese Formaggio Dop e Salumificio Castelli. I biglietti per i banchi di assaggio saranno disponibili all’ingresso al costo di 20 euro, oppure si possono acquistare in prevendita sul sito di Gustus al prezzo di 15 euro. La riduzione sarà applicata anche a tutti i soci Ais, Onav, Fisar, Fis e Slow Food che sceglieranno di acquistare il biglietto all’ingresso dell’evento. Ogni biglietto includerà un calice, un coupon per degustazioni libere e un piatto di specialità gastronomiche. Già sold-out invece le masterclass di oggi e domani.

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In copertina, Federico Domeneghetti raggiante per la vittoria; all’interno, con i finalisti e il presidente di Ais Veneto Gianpaolo Breda. Quindi, Michele Manca, affermatosi al Trofeo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg 2023 e uno scorcio dei Colli Berici.

Schioppettino grande vino e fenomeno letterario: nel Castello di Albana domani la premiazione dei suoi “racconti”

(g.l.) Lo Schioppettino di Prepotto, ma anche delle vicine colline di Cialla, grande vino simbolo del territorio bagnato dal torrente Judrio, ma anche fenomeno letterario che, essendo giunto alla terza edizione, si sta affermando nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia. E ora il concorso “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” è arrivato alle battute finali. La giuria tecnica, come già annunciato, ha infatti individuato i tre vincitori tra i dodici finalisti scelti a fine agosto dalla giuria dei lettori. A contendersi il podio – che verrà svelato soltanto domani, 7 ottobre, durante la premiazione che si terrà alle 16.30 nel Castello di Albana – sono Laura Chiabudini di Pordenone, Giuliano Citti delle Valli del Natisone e Nicoletta Riato di Treviso.

Martina Del Piccolo


Organizzato dal Comune di Prepotto – con la supervisione del sindaco Mariaclara Forti e del consigliere delegato alla cultura, Barbara Pascoli, che ha anche ideato la bella manifestazione – e inserito in “Duino & Book #STORIEDIVINi” 2023 in collaborazione con il Gruppo Ermada vF e Associazione Nazionale Città del Vino, nonché supportato dalla Regione Fvg, il concorso ha registrato un graduale crescendo nel numero dei partecipanti che, in questa terza edizione, ha sfiorato le duecento unità.
Come per gli anni precedenti, il tema su cui i concorrenti si sono misurati prende le mosse da una delle caratteristiche del vino Schioppettino, come detto prodotto di punta del territorio di Prepotto. Dopo “Un solitario senza macchia” e “Terra di confine” è stata così la volta del “Fuorilegge”, come successe negli anni ’70 allo Schioppettino, quando il vitigno Ribolla nera fu messo al bando dalla Comunità Europea assieme a molte altre varietà autoctone friulane e italiane, ma che l’intraprendenza di coraggiosi produttori – primo fra tutti l’indimenticabile Paolo Rapuzzi – ha permesso di salvare, così da regalare alle nuove generazioni un vero e proprio patrimonio del Vigneto Friuli che meritava d’essere conservato.

Mariaclara Forti

Barbara Pascoli

La cerimonia di premiazione inizierà con la rassegna “Donne!” e la presentazione del libro “Una voce carpita e sommersa”, scritto da Martina Delpiccolo, giornalista e madrina del concorso 2023. Seguiranno la presentazione dell’antologia con i dodici racconti finalisti, la premiazione dei tre vincitori e la lettura di alcuni stralci.
Per quanto riguarda, invece, “Donne!”, si tratta di un viaggio nei mondi letterari di otto scrittrici friulane. Dopo il primo incontro avvenuto il 29 settembre a Remanzacco con Paola Zoffi, seguiranno gli altri sette, a partire, appunto, da quello con Martina Delpiccolo di domani pomeriggio. Quindi, i vari appuntamenti, uno al mese, con Stefania P. Nosman (24 novembre, Moimacco), Carmen Gasparotto (7 dicembre, Cividale), Silva Ganzitti (12 gennaio, Buttrio), Alessandra Zenarola (1 febbraio, San Giovanni al Natisone), Raffaella Cargnelutti (9 marzo, Orsaria di Premariacco) e Antonella Sbuelz (27 aprile, Pradamano). Ricordiamo che la rassegna letteraria è stata organizzata dalle delegate per le Pari opportunità dei Comuni di Buttrio, Cividale, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.

Prenotazioni: barbara.pascoli@gmail.com o via whatsapp 340.6831928

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In copertina, grappoli di Schioppettino vanto dei vignaioli di Prepotto e di Cialla.

A fine ottobre la seconda asta dei grandi vini della Contea per la Pace: obiettivo un contributo al Monastero di Castagnevizza

I Cavalieri dell’Associazione dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa, soddisfatti dell’asta benefica organizzata l’anno scorso a favore del Monastero di Castagnevizza (Nova Gorica), che aveva fruttato ben 62.400 euro, ripetono l’iniziativa a fine ottobre. L’evento, già animato dallo spirito di GO!2025, aveva portato qui amanti del vino, collezionisti, importatori e giornalisti giapponesi, spagnoli, francesi, sloveni e italiani.

La seconda edizione dell’Asta dei Grandi Vini della Contea per la Pace si terrà la mattina di sabato 28 ottobre nelle antiche cantine del Monastero, fondato esattamente quattro secoli fa, e sarà battuta da Giulia Princivalli, direttore delle vendite della casa d’aste Stadion di Trieste. A presiederla saranno fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia. «Un’occasione che può diventare la borsa mondiale dei vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera – spiegano gli organizzatori –, ma anche una vetrina gastronomica privilegiata, poichè venerdì 27 ottobre, alla cena di gala al Castello di Spessa a Capriva del Friuli, gli stessi vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da ben tre chef stellati Michelin: Raffaele Ros (ristorante “San Martino” di Scorzè), Tomaž Kavčič (“Pri Lojzetu” di Zemono) e Uroš Fakuč (“Dam” di Nova Gorica)».
Alle aziende che avevano aderito nel 2022 se ne sono aggiunte altre, fra cui due italiane del Collio, Conti Attems, che appartiene ai Marchesi Frescobaldi, e Castello di Spessa di Loretto Pali, nonché Nonino Distillatori e la slovena Burja della Valle del Vipacco. Inoltre, l’Associazione ha coordinato il Monastero francescano, che ha fatto da lead partner, con il Castello di Spessa per la presentazione del progetto transfrontaliero “Vina prijateljstva & miru” che rientra fra quelli finanziati dal Bando 1/2023 del Fondo per Piccoli Progetti GO! 2025.


«Chiuso in aprile, il bando europeo nasce per sostenere progettualità transfrontaliere in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025», ha detto in conferenza stampa la direttrice del Gect Go. Un’occasione per valorizzare i vini del Goriziano senza confini, come da alcuni anni stanno facendo due importanti guide, Gambero Rosso e Vinibuoni d’Italia, che dedicano un capitolo anche ai più prestigiosi produttori sloveni. Il programma prevede che giornalisti e ospiti possano scoprire il vasto territorio vitivinicolo coinvolto – da Aquileia fino al Brda – sia giovedì 26 che sabato 28, mentre venerdì 27 alle 15, nella cantina del Monastero, ci sarà la presentazione dei vini messi all’asta con possibilità di degustarli.

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In copertina e all’interno immagini della prima edizione dell’Asta dei Grandi Vini della Contea per la Pace a Castagnevizza.

Castagne e miele di castagno invitano a far festa a Valle di Soffumbergo

È in arrivo domani e domenica il primo weekend di eventi per l’attesissima Festa delle castagne e del miele di castagno a Valle di Soffumbergo, borgo in Comune di Faedis. La tradizionale festa che celebra il frutto principe di queste terre è in programma durante tre weekend consecutivi il 7 e 8, il 14 e 15 e il 21 e 22 ottobre. In programma, la raccolta delle castagne nel bosco, camminate nella natura, musica, la zip line e pony per bambini oltre a una ricca proposta gastronomica a base di castagne bagnate dal vino più famoso di queste colline, la Ribolla gialla. Il tutto grazie alla Pro Loco, che è nota per essere la più piccola d’Italia visti i pochi residenti a Valle di Soffumbergo.

7 OTTOBRE – Si parte, dunque, domani alle ore 12 con l’apertura dei chioschi enogastronomici. Poi alle 14.30 la tradizionale passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne. Come di consueto, il ritrovo è in piazza Clemencig a Valle (fronte Chiesa) con partenza in auto (4km) verso i boschi della Julia Marmi, dove ci sarà disponibilità di ampi parcheggi. Si consigliano calzature adatte, guanti e cestini per la raccolta (la presenza di castagne dipende da fattori ambientali e meteo). La passeggiata con raccolta delle castagne verrà riproposta anche i due sabati successivi del 14 e 21 ottobre, sempre con partenza alle ore 14.30 e con le stesse modalità di partecipazione. Tutti i sabati pomeriggio, e fino a sera, non mancherà allietamento musicale con fisarmonica e chioschi enogastronomici aperti.
Domani, alle ore 12 fino a sera, musica e allegria con il Trio Matajur e alle ore 18 la lettura scenica teatralizzata del racconto “ Il mulino elettrico” di Giorgio Dri dalla fiaba “Sotto la chiesa: Podcirku” a cura degli attori della Compagnia teatrale Ndescenze dell’Associazione Espressione Est APS di Udine. Lo spettacolo sarà accompagnato dalla proiezione delle immagini dalla fiaba illustrata da Maurizio Faleschini.

 

8 OTTOBRE – Si prosegue poi domenica, con l’apertura dei chioschi dalle ore 8.30 e ritrovo in piazza per accrediti escursioni. Alle ore 9 l’escursione guidata “Dal Monte San Lorenzo allo Joanaz” nell’ambito del progetto “I Sentieri delle Pro Loco” del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, escursione sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo per scoprire tradizioni e angoli nascosti del territorio. Partendo dal borgo di Valle si salirà verso il monte San Lorenzo per raggiungere la dorsale del Monte Joanaz e ammirare il panorama su tutta la pianura friulana. Il percorso ha difficoltà media (12 km per 500 metri di dislivello), ed è adatto a bambini a partire dai 10 anni. La durata è di 5 ore e si consiglia come equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua , snack,pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati). Prezzo dell’escursione 20 euro intero e 10 euro ragazzi 12-18 anni accompagnati. Prenotazione obbligatoria al cellulare 333.4564933 (msg Whatsapp) entro le 18 del giorno precedente l’escursione.
La festa sarà quindi inaugurata ufficialmente alle ore 11 e dalle 13 alle 17 i bambini potranno sperimentare la zip-line e concedersi un pomeriggio all’insegna dell’avventura, divertimento e adrenalina con “Gli amici speleologi”. Inoltre, sempre dalle ore 13, pomeriggio di divertimento per bambini con i pony del Fabietto Fans Club. Dalle 14 fino a sera, musica e allegria con Renè e la sua orchestra. Alle ore 15 parte poi la camminata guidata Monti e borghi del Soffumbergo, con la guida di Rita Zamarian, scrittrice e naturalista che porterà gli escursionisti alla scoperta del misterioso mondo delle piante del Soffumbergo. La durata prevista della camminata è di circa 2 ore e mezza con difficoltà medio-facile (6 km circa). Si consiglia come equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua , snack, pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati). Costo 10 euro ad adulto, partecipazione libera per bambini e ragazzi fino a 12 anni. Gli amici a quattro zampe sono benvenuti. Pre-iscrizione obbligatoria via mail o telefono. Alle ore 16.30 il laboratorio di pasticceria per bambini “Mamma ho fatto i biscotti” con “Mamma Laura” (partecipazione gratuita).

I festeggiamenti sono organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, PromoturismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: Pro Loco Valle di Soffumbergo APS: www.prolocovalledisoffumbergo.it, info@prolocovalledisoffumbergo.it, telefono 0432.711000 (durante evento).