Un invito a scoprire i Sapori del Carso nella domenica tra i vigneti sul Golfo

Per la manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone le domeniche, dal 20 ottobre al 17 novembre, dalle 9.30 alle 13, delle escursioni a tema sugli ambienti e i prodotti del Carso. L’iniziativa, intitolata “Piacevolmente Carso – Natura e gastronomia”, è realizzata in collaborazione con l’Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje, con la possibilità di pasti tipici con uno sconto del 10% presso i ristoratori aderenti di Sapori del Carso.

Nelle uscite, facili e per tutte le età, con le guide di Curiosi di natura e letture a tema, si vedranno cinque diverse zone del Carso, tra Trieste, Gorizia e la Slovenia: l’area vinicola di Contovello, con vista sul Golfo di Trieste; Orlek e il Museo vivente del Carso, vicino a Sežana; la riserva naturale del Monte Lanaro; Doberdò e il Monte Sei Busi; l’area di Dutovlje (Duttogliano) con il suo “Percorso del vino Terrano”.
Prima uscita, dunque, domenica 20 ottobre, dalle 9.30 alle 13: “A Contovello, tra i vigneti sul Golfo”. Fra scalette, viottoli, pastini e i vigneti di Prosecco. Con letture a tema. Rientro per i vicoli del pittoresco borgo di Contovello, affacciato sul mare. Ritrovo alle 9.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco (vicino alla farmacia). Raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44.
Seguirà domenica 27, sempre dalle 9.30 alle 13 e con ritrovo alle 9.10: “Da Orlek al Museo vivente del Carso”. Escursione in uno dei più spettacolari geositi del Carso, tra boschi, doline dalle pareti verticali, prati carsici con affioramenti di rocce corrose dalla pioggia. Ritrovo al parcheggio di fianco al Bar Lužca, ad Orlek 4b, a Sežana.
Seguiranno, negli stessi orari: domenica 3 novembre “I boschi del Monte Lanaro”. Un’escursione panoramica sulla cima del monte, passando per i resti del castelliere di Rupinpiccolo e nei boschi secolari della Riserva naturale del Lanaro. Ritrovo nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico, sulla strada Provinciale 8. Domenica 10 si andrà, invece, nell’Isontino: “Da Doberdò al Monte Sei Busi”. Una camminata tra i pascoli e i colori autunnali, e sul margine dell’altopiano, con un’ampia vista fino a Grado. Ritrovo davanti al Comune di Doberdò del Lago.
Infine, domenica 17 novembre, “Dutovlje e il percorso del Terrano”. Itinerario fra landa e vigneti, tra borghi ricchi di testimonianze architettoniche del passato, e sullo sfondo i rilievi del Monte Lanaro. Ritrovo alla chiesa di Dutovlje (Duttogliano), in Slovenia.
Sono consigliate scarpe da trekking, ed è richiesta la prenotazione. Costi: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, cell. 340.5569374 e
curiosidinatura@gmail.com

“Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia locali, è realizzata dall’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena) con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Spirit Slovenia. Programma completo sul sito www.saporidelcarso.net

—^—

In copertina, vigneto di Terrano all’epoca della vendemia: all’interno, il Golfo di Trieste da Contovello, immagini di escursioni e della Val Rosandra al tramonto.

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione: Andrea Segrè protagonista all’evento Fao di Roma

È dedicata a un traguardo determinante per l’umanità, il diritto al cibo come prerogativa di ciascuno sul pianeta, la 45ma Giornata mondiale dell’Alimentazione, il World Food Day che si celebra in tutto il mondo oggi 16 ottobre. I diritti umani come il diritto al cibo, alla vita, alla libertà, al lavoro e all’istruzione sono riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dai patti internazionali giuridicamente vincolanti, ma sul pianeta 783 milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare estrema mentre 3,1 miliardi soffrono di malnutrizione non potendosi permettere un’alimentazione corretta, con importanti conseguenze sulla salute. Proprio lo “ius cibi”, ovvero il diritto universale a un’alimentazione adeguata, sicura e sostenibile sostenuto da programmi di educazione alimentare, è la tesi dell’inchiesta firmata dall’economista Andrea Segrè con l’accademica Ilaria Pertot per Baldini + Castoldi, “La spesa nel carrello degli altri. L’Italia e l’impoverimento alimentare” (collana le Formiche, pagg.192 € 19), con prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi. Attraverso il metodo delle “microstorie”, caro a Carlo Ginzburg e Giovanni Levi, gli autori raccontano tredici storie di sopravvivenza alimentare ed esistenziale, e ci guidano a conoscere i vecchi e nuovi poveri, in uno slalom fra pensionati e disoccupati che da sempre devono contenere i costi della spesa, fra famiglie e monogenitori cui sempre più spesso il reddito non basta, fra figli, madri e padri che diventano troppo spesso preda di luoghi comuni e fake intorno alle diete e alle strategie nutrizionali, quando non sono ostaggio di disturbi alimentari o dipendenze. Le pagine del libro chiamano anche e soprattutto all’azione e propongono interventi concreti e strutturali di lungo termine, attraverso un sistema di politiche alimentari urbane integrate all’educazione alimentare in tutti i cicli di istruzione.

Andrea Segrè

Ilaria Pertot

Proprio il triestino Andrea Segrè sarà fra i protagonisti dell’evento ufficiale promosso dalla Fao in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione 2024, stamane dalle 10, introdotto dal direttore generale QU Dongyu con i Messaggi speciali, fra gli altri, di Papa Francesco e del Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. A confermare l’estrema urgenza del tema sono diversi dati dell’inchiesta sull’impoverimento alimentare, primo fra tutti la costante crescita in Italia dell’indice di povertà assoluta che nell’ultimo anno è passato dal 7,7 all’8,5% della popolazione e tocca ben 5,7 milioni di cittadini. Un dato che cresce nelle famiglie straniere dal 28,9% al 30,8% e sale addirittura del 21% nelle coppie con 3 o più figli, colpisce le famiglie monoparentali con un figlio minore incidendo per il 13,3%. Molte le conseguenze: l’aumento dei prezzi ha generato nelle famiglie meno abbienti una riduzione del 2,5% nella spesa reale (Istat): le persone più vulnerabli sono spesso costrette a consumare solo alimenti di base o prodotti a buon mercato, spesso malsani. E l’impoverimento porta 1 italiano su 3 a indirizzarsi verso prodotti a ridosso di scadenza o esteticamente poco attraenti, 1 italiano su 2 ad acquistare online, 1 italiano su 4 a cercare di auto-produrre il cibo, 1 italiano su 3 a scegliere solo discount. L’indice di insicurezza alimentare, che misura il livello di accesso delle persone a un cibo adeguato e nutriente, conferma che il numero dei cittadini con mancanza di accesso al cibo e a una corretta alimentazione sale del 26% nel sud rispetto a Nord e Centro e si impenna addirittura del 280% nel cosiddetto ceto popolare rispetto alla media nazionale. «In questa società – spiegano gli autori dell’inchiesta – potrebbe davvero capitare a tutti, da un momento all’altro, di saltare il fosso della disponibilità economica, amministrando gli esigui 45 centesimi al giorno messi a disposizione dalla inadeguata social card, istituita con legge di bilancio 2024. E ad aggravare la situazione non c’è solo la disoccupazione, ma sempre più spesso il cosiddetto “lavoro povero”: lavori precari, a nero e a basso salario, che non garantiscono sicurezza finanziaria, mentre le povertà di genere vedono le donne percepire pensioni inferiori del 27% rispetto agli uomini».

Andrea Segrè docente di economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, è consigliere speciale del Sindaco di Bologna per le Politiche alimentari urbane e metropolitane e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International-Campagna Spreco Zero. Ilaria Pertot insegna all’Università di Trento. Grazie all’approccio interdisciplinare che unisce tecnologie innovative, sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare, è figura di riferimento internazionale nella ricerca avanzata agroalimentare.

Al Collio bianco da uve autoctone 2022 della Cantina Produttori Cormons vanno i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso

Sulla stampa nazionale sono usciti i risultati delle degustazioni di Vini d’Italia del Gambero Rosso, regione per regione. A proposito del Friuli Venezia Giulia, nella Guida si sottolinea che si tratta di «una terra straordinariamente vocata alla produzione di bianchi di qualità. Le eccellenze sono perlopiù distribuite sulle colline che formano lo splendido teatro protetto dalle Alpi Giulie che si estende lungo tutto il confine orientale». Fra i 25 migliori vini una new entry: la Cantina Produttori Cormons. Per cui sono grandi la soddisfazione e la felicità per il conseguimento dell’ambito premio “Tre Bicchieri”, che ogni anno viene assegnato dal Gambero Rosso ai migliori vini nazionali. Il vino che ha ricevuto il massimo riconoscimento nella guida Vini d’Italia 2025 è il Collio bianco da uve autoctone 2022. È la prima volta che la Cantina ottiene questo premio ed è anche la prima cantina cooperativa della regione ad essere fregiata di tale riconoscimento.

Il presidente Filippo Bregant esprime tutto il suo orgoglio: «Questo premio è il risultato di un percorso di riqualificazione complessivo dell’azienda portato avanti con determinazione dal consiglio di amministrazione e dalla Direzione, confermato non solo dal riconoscimento della qualità dei nostri vini ma anche dal positivo andamento commerciale della cooperativa ed in termini di remunerazione delle uve dei nostri soci. In pochi anni abbiamo fatto passi che fino a qualche anno fa sembravano irraggiungibili, come l’acquisto dell’immobile, ed ora l’ottenimento di questo importantissimo premio che ci pone fra le cantine più importanti del Friuli Venezia Giulia e non solo». Emozionato anche il direttore generale ed enologo Alessandro Dal Zovo: «E’ difficile dire a parole cosa significa per me personalmente e per tutta la cooperativa, ricevere un riconoscimento come i Tre bicchieri del Gambero Rosso. Posso solo ringraziare il presidente, tutti i soci e tutti i dipendenti per aver sempre supportato le mie decisioni e condiviso assieme gli obbiettivi che oggi ci hanno portato a questo grande traguardo, che deve essere un punto di partenza e non di arrivo per tutta l’azienda. Ancora più importante è ricevere il premio su un vino che fa parte di un progetto condiviso con altre aziende del Collio e che mi auguro diventi il vino bianco bandiera di tutta la denominazione». Che gli stessi curatori della Guida definiscono «terroir d’eccellenza come il Collio».
Un vino, questo della Cantina di Cormons, che nei mesi scorsi ha ricevuto la medaglia d’argento al concorso Decanter World Wine Awards di Londra, premiato anche da Falstaff, come pure dalla guida Vinibuoni d’Italia. La Produttori, che da poco ha festeggiato i 55 anni di attività, presenterà a fine ottobre ai suoi soci il bilancio chiuso al 30 giugno 2024, che segna un’ulteriore crescita della cooperativa sia in termine di fatturato che in soddisfazione economica per tutti i conferitori. Domenica scorsa il Collio bianco da uve autoctone 2022, assieme agli altri vini Tre Bicchieri 2025, è stato posto in degustazione a Roma al Palazzo delle Esposizioni: moltissimi gli apprezzamenti ricevuti.

—^—

In copertina, un’immagine della sede della Cantina Produttori Cormons.

La troticoltura Fvg è prima in Italia. Salvador: il nostro pesce garantisce i requisiti alimentari della Fao

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, istituita nel 1980 e che si celebra il 16 ottobre, la Fao ribadisce come “Cibo” voglia dire diversità, nutrizione, disponibilità e sicurezza. Tutte qualità presenti nel pesce allevato in Italia e in Friuli Venezia Giulia, come ribadito da Pier Antonio Salvador, presidente dell’Api, l’Associazione dei Piscicoltori di Confagricoltura.
«Nella nostra regione – ricorda Salvador – sono attive circa 400 aziende che raccolgono e producono oltre 12 mila tonnellate di pesci e molluschi, commercializzate nel mercato locale, nazionale ed europeo. Sul fronte delle caratteristiche organolettiche i nostri pesci sono ricchi di Omega-3 e di vitamina D; sono molto digeribili (un bambino è in grado di assimilarli già dall’ottavo mese), sono poveri di colesterolo e forniscono appena un centinaio di calorie per ogni 100 grammi di prodotto con le evidenti caratteristiche di un alimento dietetico, ideale anche per sportivi e anziani. Da diverso tempo, come Api, ci stiamo battendo perché al consumatore venga garantita l’origine del prodotto, non solo al supermercato, dove è già obbligatoria, ma anche al ristorante, dove mancano le informazioni sul pesce che scegliamo e le garanzie di tracciabilità».

«L’indicazione dell’origine del prodotto valorizzerebbe l’acquacoltura regionale e italiana – prosegue Salvador -, che ha i più elevati standard di sicurezza alimentare e salubrità, grazie al costante lavoro delle imprese del comparto in termini di innovazione e certificazione della sostenibilità. Conoscere e riconoscere l’origine del prodotto diventa fondamentale per l’educazione alimentare del consumatore il quale, spesso, non sa che la nostra regione è la principale allevatrice italiana di trote (9.800 tonnellate l’anno per un valore alla produzione di 38 milioni di euro). Dobbiamo pure educare le nuove generazioni a mangiare il nostro pesce. Penso, ad esempio, al medaglione di trota realizzato da alcuni nostri associati friulani che ha riscontrato l’entusiasmo dei più piccoli o alle uova di trota, e agli affumicati di trota e salmerino sempre prodotti qui, già ampiamente utilizzati nelle migliori cucine regionali e non solo. Prodotti proposti in abbinata con i vini regionali durante le degustazioni, molto apprezzate, organizzate da Confagricoltura Fvg in occasione della recente edizione di Friuli Doc».
«Come Api – conclude il presidente -, l’impegno che ci siamo presi con gli associati è quello di far conoscere i loro prodotti, vere e proprie eccellenze culinarie, attraverso varie manifestazioni, ma pure di far comprendere dove il pesce viene allevato garantendo la massima sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Se ci sarà un forte impulso allo sviluppo dell’acquacoltura, fornendo a questa attività agricola più spazio e garantendo una maggiore semplificazione burocratica, potremo supplire alla domanda crescente di consumo del pesce (+5,5%), favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro nelle aree rurali interne e costiere».

—^—

In copertina, una vasca per la troticoltura in Friuli Venezia Giulia; all’interno, una specie allevata in regione e un gustoso filetto di salmonata.

Prepotto, i Racconti dello Schioppettino fanno di nuovo centro: festa ad Albana con i tre premiati del concorso letterario

(g.l.) Anche la quarta edizione di “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” è stata coronata dal successo e, durante una bellissima festa nel Castello di Albana, sono stati svelati i nomi dei vincitori del concorso letterario organizzato dal Comune di Prepotto in collaborazione con Duino&Book, rappresentato dal suo presidente Massimo Romita. Sul tema “note di pepe”, caratteristica tipica dello Schioppettino – oggetto, il giorno precedente, anche di una riuscitissima degustazione guidata dalla sommelier Liliana Savioli -, si sono misurati concorrenti provenienti da tutta Italia. Tra loro, la Giuria dei Lettori ha individuato i dodici finalisti, i cui racconti sono contenuti in un’antologia edita da Kappa Vu, mentre la Giuria dei Tecnici ha scelto i tre vincitori. La premiazione ha avuto come padrino lo scrittore e giornalista Pietro Spirito.

Al primo posto si è classificata la sorrentina Eliana Arpaia con “Il filo che ti lega”, un filo rosso pomodoro e nero pepe che accomuna nonne indimenticabili e nipoti che non le dimenticheranno mai; secondo è arrivato Giuliano Citti, scrittore e consigliere comunale a Pulfero, con “Le note di Pepe”, un racconto dove i ricordi irrompono superando le barriere della memoria e diventano lascito, continuità e prospettiva futura; la terza posizione è andata al triestino Stefano Bisani con “Pepe Viola”, un racconto che profuma di mare e di musica. Gli altri finalisti era Cristina Cristofoli, Anna Di Narda, Giuseppe Filigenzi, Silva Ganzitti, Valeria Groppelli, Maria Cristina Marzola, Maria Cristina Mongiello, Fabio Morsut e Serena Scarel.
Alla buona riuscita dell’evento letterario hanno partecipato anche la Pro Loco e i vignaioli di Prepotto, sottolineando così il processo – non ancora registrato dal “disciplinare”, ma già riconosciuto a pieno titolo dagli amanti delle lettere – al quale, da quattro anni, viene sottoposto lo Schioppettino di Prepotto: l’affinamento in cultura. E, ora, arrivederci alla quinta edizione. Mariaclara Forti, instancabile sindaco di Prepotto, e Barbara Pascoli, suo braccio destro nella civica amministrazione per quanto riguarda proprio il settore culturale, sono già al lavoro!

—^—

In copertina, lo scrittore Pietro Spirito con la vincitrice; all’interno, una bella foto ricordo, un’immagine del folto pubblico e i tre premiati.

Ribolla gialla, ecco tutti i premiati al festival di Rauscedo oggi al gran finale. Una bella mostra racconta Luchini

Ribolla gialla grande protagonista a Rauscedo. Al termine della cerimonia inaugurale, di cui abbiamo riferito ieri, a “Le Radici del Vino” – manifestazione che si concluderà proprio oggi – sono stati infatti resi noti i nomi dei vini vincitori del Concorso: nella categoria spumantizzazione metodo Charmat 1° classificato Charmat Brut Il Roncal; 2° classificato Charmat Extra Dry Cantina Rauscedo; 3° classificato Charmat Brut Forchir; 4° classificato Charmat Brut Pitars; 5° classificato Charmat Brut Vini La Delizia; nella categoria spumantizzazione metodo Classico 1° classificato Classico Brut Cantina Vini Armani; 2° classificato Classico Brut Vigneti Pietro Pittaro; 3° classificato Classico Mas Dosè Tenuta Stella. Il sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, si è complimentato con i produttori assieme all’assessore regionale alle risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, al senatore Marco Dreosto e al presidente di Confcooperative Pordenone, Fabio Dubolino. Nell’occasione, è stato anche tagliato il nastro della bella mostra dedicata al padre della cooperazione sangiorgina, Luchino Luchini, a cent’anni dalla morte.


E dopo l’intensa giornata di ieri, la manifestazione si appresta a vivere oggi il suo gran finale. Stamane nella Zona Fiera al via la 7ma Marcia Le Radici del Vino. Partenza libera dalle 8.30 alle 9.30 tra vigneti e cantine, percorsi di 7, 13 e 19 chilometri. In Piazza dei Sapori alle 9 apertura mostra mercato di prodotti tipici gastronomici, artigianato artistico, mestieri e tradizioni dal vivo e prima corsa del nuovo Trenino turistico con visita guidata al Vcr Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Inoltre, apertura dell’8a Fiera Viticoltura d’Eccellenza. Alle 10.30 nello spazio bimbi esterno teatro di strada Fatti Avanti se hai coraggio con Fabio Scaramucci della cooperativa Ortoteatro. Alle 10.30 nello spazio Incontri Verde Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento (progetto Psr Paîs di rustic amour) con Moreno Baccichet e Antonio Tesolin. Alle 11.30 in Piazza dei Sapori Unbrassed Band: musica itinerante per le vie della manifestazione. Dopo il pranzo nell’Arena del gusto e nell’Enoteca con 110 vini provenienti dal mondo e tutti nati da barbatelle di Rauscedo, il programma ripartirà alle 16 con l’evento nello Spazio Incontri Verde L’arte degli antichi mestieri della Val Tramontina Geârs – Sliperârs – Arvârs con Gianni Colledani e Dani Pagnucco. Alle 16 nello spazio bimbi interno Arrivano i burattini!, laboratorio di costruzione di muppets con carta, calzini e fantasia- Alle 18.00 nello spazio bimbi esterno intrattenimento di strada con Arlecchinate, della Compagnia Bambabambin di e con Paolo Rech. Alle 18 nello Spazio Incontri Verde La voce dello sport con Sergio Tavčar intervistato da Daniele Zongaro. Alle 18.30 nell’Arena del Gusto aperitivo in musica con i Stan Cats.
Tornando all’inaugurazione ufficiale, ricordiamoo l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier. «Non va dimenticato – ha detto – che questa è terra leader al mondo per la produzione di barbatelle e dove, grazie alla ricerca e all’innovazione, si è creato un innesto resistente alle malattie che in passato stavano mettendo in ginocchio il comparto. Non solo: Rauscedo è anche il luogo in cui è riconosciuta la tradizione della cooperazione. Questi due elementi messi insieme, ricerca e cooperazione, permetteranno quindi di dare una nuova svolta, superando le previsioni infauste legate ai cambiamenti climatici. Oggi come allora proprio in questa zona della nostra regione ci sono dunque tutte le carte in regola per fare in modo che si possa sviluppare una soluzione grazie alla quale le colture siano in grado di adattarsi allo stress climatico. Così ancora una volta saremo in grado di dare un importante contributo per portare avanti un settore di grande rilevanza sia per l’economia agricola del nostro territorio sia per l’intero comparto della vitivinicoltura».

La rassegna organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione Le Radici del Vino gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

—^—

In copertina, un’immagine della mostra dedicata al centenario di Luchino Luchini.

Zannier alle “Radici del vino”: Rauscedo è leader per assicurare competitività al settore. Oggi una giornata fitta di eventi

«In questa zona della nostra regione ci sono tutte le caratteristiche per far sì che la produzione del vino possa continuare ad essere competitiva, sfidando anche le avversità climatiche ormai costanti nel tempo». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, inaugurando ieri a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda “Le radici del vino”, evento a cadenza biennale organizzato dall’omonima associazione con collaborazione con l’Amministrazione comunale.


Alla presenza del sindaco Michele Leon e del presidente dell’associazione “Le radici del vino” Domenico Gottardo, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga, nel suo intervento, ha voluto mettere in risalto come le caratteristiche storiche di Rauscedo possano rappresentare un vantaggio competitivo quando si tratta di trovare soluzioni per contrastare gli agenti atmosferici che rischiano di mettere in crisi il settore del vino. «Non va dimenticato – ha detto Zannier – che questa è terra leader al mondo per la produzione di barbatelle e dove, grazie alla ricerca e all’innovazione, si è creato un innesto resistente alle malattie che in passato stavano mettendo in ginocchio il comparto. Non solo: Rauscedo è anche il luogo in cui è riconosciuta la tradizione della cooperazione. Questi due elementi messi insieme, ricerca e cooperazione, permetteranno quindi di dare una nuova svolta, superando le previsioni infauste legate ai cambiamenti climatici. Oggi come allora proprio in questa zona della nostra regione ci sono dunque tutte le carte in regola per fare in modo che si possa sviluppare una soluzione grazie alla quale le colture siano in grado di adattarsi allo stress climatico. Così ancora una volta saremo in grado di dare un importante contributo per portare avanti un settore di grande rilevanza sia per l’economia agricola del nostro territorio sia per l’intero comparto della vitivinicultura».
Al termine dei discorsi ufficiali si è tenuta la cerimonia del taglio del nastro della manifestazione, nonché la premiazione del concorso riservato alla Ribolla gialla spumantizzata. Dei 24 concorrenti, per quanto riguarda la categoria riservata al metodo classico, al primo posto si è classificato il vino della Cantina Armai, seguito da quello dei vigneti Pittaro e Tenuta Stella. Per il metodo charmat, il gradino più alto del podio è andato appannaggio de Il Roncal, seguito dalla Cantina di Rauscedo e Forchir.
E ora entra nel vivo l’ottava edizione de le Radici del Vino che oggi vivrà una giornata ricca di eventi. Stamane apertura della Fiera Viticoltura d’Eccellenza. Per i convegni alla stessa ora al Teatro Don Bosco si terrà “Selezione clonale e conservazione della biodiversità intra-varietale in viticoltura. Riflessioni e prospettive”, organizzato da Ersa. Alle 10.30 sempre al Teatro Don Bosco altro convegno dedicato ai “Vini green, healthy & good”, organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda, dai Vivai Cooperativi Rauscedo e da Confcooperative Pordenone. Poi nell’Arena del gusto spazio ai sapori per il pranzo, oltre all’enoteca aperta e alle mostre che si potranno visitare. Alle 16 allo Spazio Incontri Verde, si discuterà di “Intelligenza artificiale e sostenibilità in viticoltura”, un evento a cura del Gruppo Giovani Soci Banca 360 Fvg. Alle 16.30 in Piazza dei Sapori, aprirà un mercato con bancarelle di prodotti tipici locali. Alle 17 nello Spazio bimbi, si terrà il laboratorio artistico “Sul Filo della Fantasia”. Alle 18 allo Spazio Incontri Verde, Carlo Del Torre dialogherà con Dani Pagnucco per un viaggio nei ricettari storici del Friuli Venezia Giulia. Alle 18 al Teatro Don Bosco si terrà il convegno “Dalla terra alla vite: la nutrizione del suolo per la salvaguardia della produttività”, organizzato dal Circolo Agrario Friulano. Alle 19 all’Arena del Gusto si terrà un aperitivo con musica dal vivo a cura del Trio Scaleno. Alle 20 allo Spazio Incontri Verde, Paolo Patui dialogherà con Andrea Visentin per raccontare storie di friulani illustri.

La rassegna organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione Le Radici del Vino gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

—^—

In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale di ieri presente l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier.

Weekend di magici intrecci autunnali invitano al Castello di Sopra a Strassoldo

Anche oggi e domani, dopo l’apertura avvenuta ieri, il Castello di Strassoldo di Sopra, a Cervignano del Friuli, ospita nuovamente la suggestiva mostra mercato “Magici Intrecci Autunnali”, con circa 120 artigiani, vivaisti e piccoli produttori agricoli d’eccellenza da tutta Italia. Il programma è ancora più ricco e coinvolgente.


“Magici Intrecci Autunnali” propone un magico intreccio tra la storia del luogo, la creatività degli espositori e le bellezze naturali dei giardini e dell’ambiente di risorgiva circostante. I visitatori seguiranno un immaginario filo magico che li conduce attraverso i saloni del palazzo principale, la pileria, il parco e la cancelleria del maniero, dove troveranno espositori con prodotti rigorosamente fatti a mano, dagli arredi ai gioielli, dai capi artigianali unici alle opere d’arte. Lungo il percorso, tre punti ristoro regionali offriranno pause gustose e l’antico Brolo, con i suoi colori autunnali e corsi d’acqua, ospiterà vivaisti e golosità gastronomiche. Il tutto sarà decorato a tema autunnale, con le raffinate e ogni volta diverse creazioni che sono una delle attrattive dell’evento. La manifestazione è l’occasione perfetta per trovare regali di Natale originali. Anche il parco dell’adiacente Castello di Sotto aprirà per visite guidate. La rassegna si svolge anche in caso di pioggia, quindi è consigliabile indossare scarpe comode e impermeabili, e vi sono ammessi cani educati tenuti al guinzaglio.
Le rassegne “Magici Intrecci”, tenute in primavera e autunno dal 1998 sono organizzate dalla proprietaria del Castello di Sopra Gabriella Williams di Strassoldo sono ormai fra i principali e più apprezzati appuntamenti italiani del settore e richiamano visitatori anche dalle vicine Austria e la Slovenia. Sono più di una mostra mercato: un crogiolo di attività, un punto di incontro e di scambio fra artigiani d’alto livello, un momento per trovare serenità e positività in un ambiente naturale e storico di assoluto fascino. Queste iniziative permettono di scoprire una realtà normalmente nascosta al pubblico, dato che i castelli sono privati, e contribuiscono a preservare e valorizzare il territorio. Il Castello di Sopra, assieme al coevo e adiacente Castello di Sotto, è situato infatti nel centro storico del piccolo villaggio di Strassoldo, uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, tra le Città Unesco di Aquileia e Palmanova.

Per informazioni: www.castellodistrassoldo.it – eventi@castellodistrassoldo.it
IG castelli_di_strassoldo – FB castellidistrassoldo

***

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Al Filo dei Sapori di Tolmezzo oggi e domani anche la Via della Biodiversità

Si chiama “Via della Biodiversità” e sarà una manifestazione nella manifestazione, attraverso la quale far scoprire, a tutti, come agricoltura e natura siano legate in modo indissolubile. Un progetto unico nel suo genere confermato anche nella nuova edizione de “Il Filo dei Sapori”, che animerà Tolmezzo oggi e domani. Lungo via Cavour, i visitatori scopriranno, attraverso laboratori, giochi, libri, fotografie, esposizioni e video, il fondamentale lavoro di enti e associazioni come: il Servizio biodiversità della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, l’associazione Studi Ornitologici e Ricerche Ecologiche del Friuli Venezia Giulia (Astore-Fvg), il gruppo di Gestione e conservazione della fauna dell’Università di Udine, Arpa Fvg, l’Ente Tutela Patrimonio Ittico (ETPI), il Parco Naturale Dolomiti Friulane e il Parco Naturale Prealpi Giulie, Geoparco delle Alpi Carniche assieme al Club Alpino italiano sezione di Tolmezzo. «In questi anni de “Il Filo dei Sapori” è emerso come, molte volte, il territorio in cui viviamo e soprattutto e l’enorme ricchezza in termini di biodiversità non siano conosciuti. Ci è parso quindi interessante lavorare in questa direzione per far comprendere al grande pubblico (non solo agli addetti ai lavori) cos’è davvero la biodiversità, ovvero la forma in cui la natura è in grado di fornire cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. Ma anche il suo legame con l’agricoltura. Per farlo abbiamo deciso di coinvolgere enti, associazioni ed esperti che, a diverso titolo, si occupano di biodiversità la quale, peraltro in Friuli Venezia Giulia risulta particolarmente ricca, sia in termini di specie animali che vegetali», spiegano nella Comunità di Montagna della Carnia, ente che ha ideato la kermesse nel 2014.

UN RICCO PROGRAMMA – Per due intere giornate, dunque, il pubblico potrà imparare a conoscere la vasta biodiversità del Fvg, con attività sensoriali (alle 10 e alle 14); oppure attraverso un laboratorio interattivo dedicato alla classificazione degli organismi (alle 11 e alle 15). Non mancheranno i momenti a misura di bambino, all’insegna di giochi, favole, poesie e indovinelli (alle 12 e alle 18). In programma anche la presentazione di un romanzo sabato alle 16 alla Biblioteca Civica “Pittoni” in via Del Din 3: “La macchina del tempo profondo”, del geologo, ricercatore e divulgatore scientifico Corrado Venturini). Ma il ricco calendario prevede pure una mostra a cura di ERSA FVG sulle varietà ortofrutticole autoctone e sperimentali della regione e numerosi laboratori educativi.

GUSTO E SOSTENIBILITÁ – Oltre alla “Via della Biodiversità”, “Il Filo dei Sapori” – con il patrocinio della Città di Tolmezzo, il sostegno di PromoTurismo FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine e la collaborazione di Confcommercio Udine, Cooperativa Cramars (Innovalp), Festival Letterario Tolmezzo Vie dei Libri, Museo Carnico delle Arti Popolari, Pro Loco di Tolmezzo; con il supporto operativo dell’APS Gruppo Shanghai – ospiterà numerosi appuntamenti dedicati alla cultura e alla gastronomia del territorio: mercati contadini, degustazioni tematiche, spettacoli, presentazioni di libri, laboratori e show-cooking offriranno un’esperienza completa per gli amanti della buona cucina e della tradizione locale, celebrando il legame tra cibo, cultura e sostenibilità.

Un nuovo agriturismo a Ramandolo: inaugurato “Borgo Romanzo” della rete Terre del Friuli Venezia Giulia

«Realtà come “Borgo Romanzo” hanno la bontà di far conoscere la storia del nostro territorio attraverso i suoi profumi e sapori, i suoi frutti e le sue produzioni migliori, di eccellenza, in una splendida cornice naturale e d’ambiente. Spazi che raccontano la tradizione e l’orgoglio del lavoro in vigna e nelle campagne: radici agresti di cui andiamo fieri, che fanno parte del nostro passato e del nostro presente. Un plauso, allora, alla famiglia Casasola che, con grande passione e anche con sacrificio, ha creduto nel suo sogno, coronandolo oggi con l’inaugurazione ufficiale di una parte del complesso di accoglienza che sorge sulle dolci colline del Ramandolo». Sono le parole del vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, che ieri pomeriggio è intervenuto a Ramandolo, in Comune di Nimis, al taglio del nastro del nuovo agriturismo “Borgo Romanzo”, che fa parte della rete di piccoli imprenditori agricoli, per lo più a conduzione familiare, “Terre del Friuli Venezia Giulia”.


«Uno spazio ideale per conversare, per stare insieme, per condividere passioni, nella quotidianità delle nostre giornate: le osterie, così come le campagne, sono spazi che ci appartengono da sempre, nei quali ci si incontra, che tramandano i valori dei nostri avi, così come il loro ricordo», ha aggiunto il vicepresidente Anzil. Presenti al taglio del nastro numerosi primi cittadini della zona con il commissario comunale Giuseppe Mareschi, il parroco di Nimis, monsignor Rizieri De Tina, che ha benedetto la struttura, il già presidente della Regione Fvg, Renzo Tondo, il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, oltre a numerosi imprenditori e agricoltori della zona.
I nuovi spazi di accoglienza enogastronomica, realizzati anche col supporto della Regione, sono stati edificati per scelta di vita di Michele Casasola, giovane tolmezzino, e dal fratello Manolo Leon, spinti dall’amore per la terra trasmesso anche dal padre. Il progetto prevede anche la ristrutturazione di uno stabile attiguo da adibire a resort, dove ospitare e far conoscere le bellezze di questa splendida zona del Friuli Venezia Giulia. Oggi il complesso di “Borgo Romanzo” comprende 9 ettari di terra coltivata a vigneti e oliveti. Qui si producono vini Igt e Doc Friuli Colli orientali: Friulano, Refosco, Merlot, Cabernet Franc, Schiopettino e il celebre Ramandolo Docg, oltre a olio d’oliva e birra agricola con orzo coltivato in tenute a roseto.

—^—

In copertina e all’interno due immagini della cerimonia inaugurale alla quale è intervenuto il vicepresidente della Regione Fvg Mario Anzil.