Città del vino Fvg, bandiera alla Pro Loco di Ronchi in attesa delle “Notti” di luglio

Dopo il Comune, anche la Pro Loco di Ronchi dei Legionari (Gorizia) è stata ammessa nell’Associazione Città del Vino. La cerimonia di consegna della bandiera del sodalizio, avvenuta in Municipio, ha celebrato questo traguardo ed è stata l’occasione per presentare i prossimi eventi enoici che saranno organizzati sul territorio.
La presidente della Pro Ronchi, Maria Patrizia Pallaro, ha ricevuto il vessillo da Tiziano Venturini, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e coordinatore delle Città Fvg assieme al consigliere nazionale Maurizio D’Osualdo. Per il coordinamento regionale erano presenti anche Gianpietro Colecchia, Massimo Romita, Giorgio Cattarin. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Benvenuto e l’assessore alle attività produttive Gianpaolo Martinelli. Per il mondo Pro Loco presente anche il presidente del Consorzio isontino e giuliano, Carlo Blasini.
Con questa adesione, la settima di una Pro Loco regionale, il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le regioni all’avanguardia nel quadro delle Città del Vino. L’Amministrazione comunale e la Pro Loco collaboreranno anche per la seconda edizione delle “Notti del Vino” sul territorio ronchese a luglio.

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In copertina, gli intervenuti alla festa per la consegna della bandiera alla Pro Ronchi.

Riecco “Un Biel Vivi”, i sapori del Friuli collinare saranno grandi protagonisti con dieci Pro Loco in aprile a Osoppo

Una sorta di anticipazione, in chiave collinare, di Sapori Pro Loco, la grande manifestazione di maggio a Villa Manin di Passariano. Il primo weekend di aprile, infatti, Osoppo si trasformerà nel cuore pulsante delle colline friulane, ospitando la 26ª edizione di “Un Biel Vivi”, la rassegna enogastronomica che celebra le eccellenze del Friuli collinare. Dal 1991, il Consorzio Pro Loco Collinare si impegna a valorizzare le peculiarità storiche, artistiche, culturali e naturalistiche della zona, coordinando le attività di animazione turistica delle Pro Loco: “Un Biel Vivi” è fiore all’occhiello di questo impegno, con dieci Pro Loco (Buja, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Gallerio di Vendoglio, Montegnacco, Ragogna, San Daniele, Vilegnove, Consorzio Pro Loco Friuli Nord est e ovviamente i padroni di casa di Osoppo) che proporranno una trentina di pietanze abbinate ai grandi vini del territorio.

Un’occasione per celebrare il territorio – «“Un Biel Vivi” rappresenta un’occasione straordinaria per promuovere la ricchezza del nostro territorio – ha affermato Franco Ceroi, presidente del Consorzio Pro Loco Collinare -, la sua storia e il suo patrimonio culturale. Grazie all’impegno instancabile dei volontari e alla sinergia con le istituzioni locali, abbiamo creato un evento che non solo celebra la nostra identità, ma offre ai visitatori un’esperienza immersiva e indimenticabile». «È con grande entusiasmo che Osoppo accoglie Un Biel Vivi – ha aggiunto il sindaco Lorenzo Tiepolo -, una manifestazione itinerante che celebra le radici e la cultura del nostro amato territorio. Questo evento promette di trasformare il nostro Comune in un vero e proprio palcoscenico di sapori, tradizioni e bellezze naturali, attirando visitatori da ogni angolo della regione e oltre. Siamo orgogliosi di poter offrire uno spazio di incontro e scoperta, dove la nostra identità locale si fonde con l’accoglienza e la condivisione».
«Questo evento rappresenta un’opportunità imperdibile per scoprire le meraviglie del territorio collinare – ha sottolineato, poi, Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco Fvg – e assaporare i suoi gusti autentici e vivere momenti indimenticabili: grazie ai volontari delle nostre Pro Loco che rendono possibile ancora una volta questa stupenda manifestazione». «“Un Biel Vivi” è un progetto di comunità, frutto del lavoro congiunto di Pro Loco, associazioni, enti locali e volontari – ha aggiunto infine Luigino Bottoni, presidente della Comunità Collinare del Friuli -. Queste manifestazioni promuovono il nostro patrimonio culturale e naturale, rafforzando il legame tra i cittadini e il territorio».

Un ricco programma – Con un’affluenza prevista di circa 5 mila persone, “Un Biel Vivi” ha tutte le carte per essere un successo. Ecco, pertanto, il programma dell’evento. La manifestazione prenderà il via venerdì 4 aprile con una cerimonia di apertura e una serata musicale con DJ Gravy. Il sabato, cuore pulsante della “tre giorni”, offrirà un’ampia gamma di attività: dimostrazioni cinofile e ippiche, mercatini di artigianato e prodotti tipici, e un villaggio enogastronomico nel parco del Rivellino, dove si potranno degustare le eccellenze culinarie del Friuli, grazie alla collaborazione delle Pro Loco del Consorzio Collinare.
Per gli amanti dello sport e della natura, “Un Biel Vivi” offrirà escursioni guidate, percorsi in bicicletta attraverso i panorami mozzafiato delle colline e marce non competitive. I più piccoli potranno divertirsi con la “Corsa delle uova” e partecipare a tornei di calcio giovanili. La serata si concluderà con la musica dei Living Dolls. Previsti anche sorvoli in elicottero. Domenica 6 aprile, l’evento proseguirà con tornei di calcio, marce tra boschi e risorgive, un raduno di carrozze d’epoca ed escursioni alla Fortezza di Osoppo. In parallelo, l’iniziativa “Ti regalo il mio tempo” promuoverà i valori di solidarietà e comunità, coinvolgendo diverse associazioni locali. Ecco, infine, i menù delle Pro Loco aderenti.

LE PROPOSTE

PRO LOCO BUJA – Tra le proposte della Pro Loco di Buja, spiccano i tradizionali gnocchi, disponibili sia con ragù di toro che nella variante burro e salvia, con la possibilità di ordinare anche una mezza porzione. Per gli amanti della carne, l’hamburger di toro è un’opzione imperdibile, disponibile in tre varianti: con cipolla, con valeriana o nella versione cheeseburger. Non mancano le classiche patate fritte, perfette per accompagnare ogni piatto.

PRO LOCO FORGARIA – La Pro Loco di Forgaria nel Friuli Aps, presenta un menù che celebra i sapori autentici del territorio. Si parte con il “Castelraimondo”, un crostino bis di “pan di soreli” (farina di mais e curcuma) con prosciutto di cervo e lardo speziato, disponibile anche in porzione ridotta. Si prosegue con le “Pappardelle al ragù di cinghiale o capriolo”, un piatto che esalta la selvaggina locale, anch’esso disponibile in porzione ridotta. Per assaporare i prodotti tipici, il “Altopiano Monte Prat” offre un tagliere con “pan di soreli”, soppressa, coppa, lardo speziato e formaggi locali, anche in versione ridotta. Infine, per un tocco dolce, il “Bosco Cremoso” propone un cremoso al latte di mandorle con coulis di frutti di bosco.

PRO LOCO DI FLAIBANO – La Pro Loco di Flaibano propone un menù che celebra i sapori autentici del territorio friulano, con un’attenzione particolare ai piatti della tradizione. Il protagonista indiscusso è il “Frico”, disponibile in tre varianti: classico, alle erbe e piccante, per accontentare tutti i gusti. Per chi desidera un assaggio, è disponibile anche una porzione ridotta. Come stuzzichino, le “Olive al Montasio”.

PRO LOCO DI MONTEGNACCO – La Pro Loco di Montegnacco presenta un menù che celebra i sapori rustici e genuini del territorio friulano. Si parte con il “Crostino caldo con il lardo”, un antipasto semplice ma gustoso, disponibile anche in mezza porzione. Per i secondi, la “Costa alla fiamma con polenta”, accompagnata dalla tradizionale polenta. La “Dadolata di polenta” offre un’alternativa vegetariana, mentre la “Fetta di dolce” conclude il pasto con una nota dolce.

PRO LOCO DI OSOPPO – La Pro Loco di Osoppo propone un menù che celebra i sapori autentici del territorio, con un occhio di riguardo alla qualità degli ingredienti. Per i primi piatti, si possono gustare i tradizionali gnocchi, disponibili sia al profumo di orchidea che al ragù, con la possibilità di ordinare anche una porzione ridotta. Per i secondi, la Pro Loco di Osoppo offre due opzioni fresche e leggere: la mozzarella di bufala originale di Caserta su letto di misticanza e fiori edibili, e la caprese, sempre con mozzarella di bufala originale di Caserta.

PRO LOCO DI RAGOGNA – La Pro Loco di Ragogna propone per iniziare, il “Grissinone con prosciutto crudo di Ragogna”, un antipasto semplice ma gustoso. Come primo piatto, il “Ragognocco con cestino di frico” è un’esperienza culinaria unica, che combina la tradizione dei gnocchi con la croccantezza del frico. Per i secondi, le “Meraviglie di Ragogna” presentano un misto di formaggi locali con miele, sottoli, crostino con paté e ricotta, disponibile anche in porzione ridotta. Infine, la “Mindricule” è un salume tipico di Ragogna, preparato con lombo, lardo e cotenna, stagionato e affumicato con legno di faggio, che offre un sapore intenso e caratteristico.

PRO LOCO DI SAN DANIELE – La Pro Loco di San Daniele del Friuli celebra il re dei salumi con un menù che ne esalta il sapore unico. Si parte con “Profumo al San Daniele”, un vassoio di prosciutto crudo accompagnato da grissini croccanti, ideale per un aperitivo o un antipasto. I “Tortellini al prosciutto crudo di San Daniele”, con crumbles di prosciutto crudo, crema al latte e semi di papavero. Disponibile anche in porzione ridotta. Per i secondi, il “Maialino tonnato”, arista di maiale al forno con salsa tonnata e capperi. Infine, “Assaggi di Collina” propone un tris di specialità locali: grissinone avvolto nel prosciutto crudo San Daniele, medaglione di frico friabile e tartina con la “Regina di San Daniele” (trota affumicata).

PRO LOCO GALLERIO VENDOGLIO – La Pro Loco Gallerio di Vendoglio proporrà Crostini di polenta con salame nell’aceto e muset, la gustosa Zuppa dell’orto, il Filetto di maiale alla griglia con salsa di funghi (disponibile anche in Mezza porzione) e il Sorbetto di vendoglio (con Ribolla gialla Aganis) oltre al caffè.

PRO LOCO VILEGNOVE – La Pro Loco Vilegnove propone i rinomati Tagliolini di Vilegnove al San Daniele (Tagliolini artigianali avvolti nella Crema di panna e Prosciutto San Daniele con spolverata di Semi di papavero) e i Maltagliati in sugo di pomodoro rosso con funghi misti e scamorza affumicata (possibilità anche di porzione ridotta). Inoltre la focaccia Pinsa farcita con mortadella profumata friulana e il Gnocco fritto dolce ripieno con crema di nocciola.

CONSORZIO PRO LOCO NORD EST – Il Consorzio Pro Loco Nord Est APS propone un menù che celebra i sapori autentici delle montagne friulane. Si parte con il “Risotto ai mirtilli”. In alternativa, gli “Spätzle alla zucca con burro e ricotta”. Entrambi i primi piatti sono disponibili anche in porzione ridotta. Per i secondi, la “Salsiccia tal tocj di vôre” e la “Salsiccia in umido con fagioli”. Anche questi secondi sono disponibili in porzione ridotta. Per concludere in dolcezza, le “Crepe con confetture varie” (lamponi, mela/arancia/cacao) e la “Torta ai sapori del Nord Est” offrono un’esperienza gustativa che celebra i prodotti del territorio.

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In copertina, il frico gettonatissimo piatto della tradizione friulana; all’interno, altre invitanti proposte e una suggestiva panoramica di Osoppo.

Go!Pasta, lunedì a Gorizia un viaggio alla scoperta di due piatti dalla forte identità

Dopo i primi appuntamenti a Nova Gorica, Codroipo, Idria e Tolmezzo, fra maggio e ottobre scorsi, “GO!Pasta” inaugura l’anno di “Nova Gorica-Gorizia – Capitale europea della cultura”, con un doppio evento, su invito, in programma lunedì 31 marzo in un edificio storico nel cuore di Gorizia: l’ex Ferramenta Krainer di via Rastello, oggi punto di riferimento per eventi culturali e gastronomici. La Capitale Europea della Cultura GO!2025 diventa così l’occasione per un affascinante viaggio culinario alla scoperta di due piatti dalla forte identità.

GLI OBIETTIVI – “GO! Pasta” – finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO – è un progetto ideato dalla Comunità di Montagna della Carnia e dall’Istituto sloveno ID20 con l’obiettivo di costruire un ponte interculturale ed economico. Per farlo, l’iniziativa transfrontaliera ha deciso di valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale dell’Alto Friuli e della regione di Goriška attraverso due piatti, tipici e tradizionali, ma poco conosciuti al di fuori della zona di appartenenza: i cjarsons e gli Idrijski žlikrofi, due paste ripiene dal carattere unico, ma con alcuni punti di connessione.

DUE EVENTI SPECIALI – Proseguendo in questo ideale percorso, cominciato nel 2024, il progetto sbarca a Gorizia per raccontare, ancora una volta, il mondo della pasta ripiena, alla ricerca delle comunanze e delle differenze, fra cjarsons e Idrijski žlikrofi. Lo farà, come detto, durante due eventi speciali.

PER I MEDIA – Si comincerà al mattino, dalle 10.30 alle 12, con “GO! Pasta Insights – Evento immersivo per i media”. L’evento sarà concepito (lo dice il nome stesso) come un’esperienza immersiva nella quale, i cjarsons dell’Alto Friuli saranno raccontati dall’agronomo e saggista Enos Costantini e gli Idrijski žlikrofi di Idrjia dalla scrittrice e storyteller Tjaša Jurman. In contemporanea, la degustazione curata da Valter Kramar e Daniele Cortiula. Cresciuto in una locanda di famiglia, Valter ha contribuito a trasformare il Ristorante Hiša Franko in una realtà di fama mondiale. Birraio, sommelier esperto in vini naturali e formaggi stagionati, il suo approccio alla cucina è audace, radicato nella tradizione e nelle materie prime locali. Con la sua Hiša Polonka, mantiene viva l’autenticità culinaria della valle dell’Isonzo.
Allievo del leggendario Gianni Cosetti e volto noto in Tv, Daniele ha contribuito a far conoscere la cucina carnica moderna. La sua filosofia culinaria combina ingredienti di alta qualità, tecniche raffinate ed esplorazione creativa, con una particolare attenzione alla stagionalità e alla valorizzazione del territorio. Sarà dunque un’esperienza tra narrazione e degustazione, che coinvolgerà giornalisti provenienti dai due Paesi, per esplorare il progetto che punta a creare un ponte culturale ed economico comune attraverso la tradizione condivisa della pasta ripiena.

PER GLI CHEF – “GO! Pasta Insights – Laboratorio creativo per gli chef” si svolgerà invece nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30. Lo showcooking, destinato a chef e produttori, provenienti dai due Paesi confinanti, punterà a una “reinterpretazione” di cjarsons e idrijski žlikrofi.

I successivi due eventi del progetto saranno ospitati da Gorizia, dalla piazza Transalpina di Gorizia (il 9 maggio) e da Idria (il 23 agosto). In contemporanea, gli “attori” di “GO! Pasta” lavorano a una mappa interattiva, a disposizione di tutti, e alla creazione di una community forte, a cavallo tra le due regioni, formata da produttori, ristoratori, scuole di cucina, enti pubblici e, naturalmente, food lover.

Maggiori info su gopasta.info, Instagram, Facebook

Wine School invita alla scoperta dei grandi vini rossi del Carso che sono protagonisti anche a Teranum

Ha preso il via ieri, all’Enoteca di Sgonico, sul Carso Triestino, la seconda edizione della Wine School sui vini autoctoni del Carso, un’occasione di formazione e approfondimento sul Carso transfrontaliero e le sue eccellenze produttive. Con il patrocinio del Comune di Sgonico la Wine School vede la partecipazione di 11 tra giornalisti e operatori della comunicazione enogastronomica provenienti da tutto il territorio nazionale. La Wine School si articola su tre giornate ricche di attività didattiche e pratiche, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa del patrimonio vitivinicolo del Carso transfrontaliero, approfondendo le tecniche e i prodotti della viticoltura e svelando l’unicità di un territorio unico e ancora poco conosciuto.


Il programma di ieri si è aperto con i saluti istituzionali da parte dei rappresentanti del Gal Carso – Las Kras e l’intervento del presidente David Pizziga. Ha preso, quindi, il via la formazione vera con la sessione a cura di Stefano Cosma dedicata alla storia della viticoltura a Trieste e nel Carso che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio attraverso l’evoluzione del settore vitivinicolo nel territorio. Una seconda sessione è stata, invece, incentrata sulla produzione vitivinicola attuale del Carso, con un approfondimento e degustazione sui vitigni autoctoni e le tecniche di lavorazione, guidato da Robi Jakomin, responsabile di progetto per il Gal. Al termine i partecipanti si sno spostati sul Carso goriziano per una visita all’azienda agricola Castelvecchio di Sagrado e la degustazione dei vini autoctoni Malvasia, Terrano e Refosco. A conclusione cena alla Trattoria sociale Grabrovica a Sgonico per degustare i sapori autentici della cucina locale. Oggi, 29 marzo, il viaggio alla scoperta del territorio proseguirà con una visita all’azienda agricola Perinova kmetija in Slovenia. I partecipanti alla Wine School potranno poi immergersi nei sapori tradizionali del Carso con un pranzo in Osmiza presso Kocjančič a San Dorligo della Valle per poi, subito dopo partecipare all’evento Teranum: Vini rossi del Carso dove avranno l’opportunità di degustare alcune delle migliori etichette della zona. A conclusione della giornata, una cena all’Antica Trattoria Menarosti di Trieste. Gran finale domani 30 marzo una giornata dedicata alla scoperta di altre eccellenze del Carso, andando oltre il vino per esplorare le tradizioni dell’olivicoltura e dell’apicoltura locale.


La Wine School si sviluppa nell’ambito del progetto “Agrotur+” co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Projekt AGROTUR+ sofinancira Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija con l’intento di promuovere delle attività per lo sviluppo delle attività agricole e turistiche nell’area del Carso transfrontaliero incoraggiando l’uso tradizionale del suolo, lavorando a favore della protezione del patrimonio carsico e per la riduzione delle migrazioni quotidiane. Il Kmetijski inštitut Slovenije è il capofila del progetto, supportato da un ampio partenariato di enti pubblici e privati italiani e sloveni, tra cui il GAL Carso – Las Kras. Questa sinergia rappresenta un forte impegno verso un futuro sostenibile e la valorizzazione delle risorse locali.

Marchio del Made in Italy per gli spumanti di “Filari di Bolle”: Casarsa orgogliosa del premio ministeriale

Marchio del Ministero del Made in Italy per “Filari di Bolle”, la prestigiosa Selezione Spumanti di Casarsa della Delizia per la quale si sono aperte le iscrizioni. L’evento, che premia le migliori “bollicine” del Friuli Venezia Giulia, è organizzato da Pro Loco, Comune e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Consorzio Unidoc Fvg nell’ambito della 77ª Sagra del Vino che si terrà dal 24 aprile al 5 maggio prossimi.
Le cantine del Friuli Venezia Giulia avranno tempo fino a lunedì 14 aprile per partecipare (regolamento su procarsa.org). La selezione, condotta da una giuria di esperti attraverso degustazioni anonime, si terrà quindi mercoledì 16 aprile, mentre la proclamazione dei vincitori avverrà venerdì 25 aprile, alle ore 17, durante la cerimonia inaugurale della 77ª Sagra del Vino, nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich. Ai vincitori sarà consegnata un’opera del maestro fotografo di fama internazionale Elio Ciol.

La commissione riunita nel 2024.


Ma quest’anno, come detto, la selezione “Filari di Bolle” si arricchisce di un importante riconoscimento, essendo stata inserita nel programma della Giornata Nazionale del Made in Italy. «Per noi è un grande onore tributato al valore degli spumanti regionali – hanno affermato il sindaco Claudio Colussi e Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – che da 11 anni celebriamo con questa Selezione sempre più apprezzata. La scelta del Ministero di inserirci nel programma della Giornata Nazionale sottolinea anche il ruolo fondamentale che il settore vitivinicolo riveste nel panorama produttivo italiano e in particolare in quello del Friuli Venezia Giulia e di Casarsa. Siamo orgogliosi di poter offrire una vetrina così prestigiosa ai nostri spumanti e di poterli presentare al pubblico in un contesto che esalta il valore del Made in Italy».
Da oltre un decennio, “Filari di Bolle” rappresenta, dunque, un punto di riferimento per le cantine del Friuli Venezia Giulia, premiando le migliori produzioni spumantistiche del territorio. Le categorie di vini ammesse alla selezione sono: Categoria A – Metodo Martinotti Prosecco Doc, Categoria B – Metodo Martinotti Ribolla gialla, Categoria C – Metodo Martinotti, Categoria D – Metodo Classico, Categoria E – Metodo Martinotti Prosecco Doc Rosé. I vini vincitori saranno protagonisti all’Enoteca degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia, allestita durante la 77ª Sagra del Vino – in programma, come detto, dal 24 aprile al 5 maggio -, e proposti in degustazioni guidate dai sommelier dell’Ais Fvg. La promozione proseguirà durante la manifestazione “Sapori Pro Loco” a Villa Manin e nei mesi estivi, in occasione di eventi come “Notti del Vino”, “Un calice a teatro”, “Festival Vini Gusti Musica Fvg” e altre iniziative in collaborazione con l’Associazione Città del Vino, della quale Casarsa della Delizia è una importantissima colonna.

Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni DOC-FVG e la sponsorizzazione di Banca 360 FVG. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoTurismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

La Malvasia “Harmo” della Cantina Cormons fra le migliori scelte dal Gambero Rosso. Ma vola anche il Collio Bianco Uve Autoctone 2022

Anche la Malvasia “Harmo” della Cantina Produttori Cormons è fra le undici migliori Malvasie del Friuli per rapporto qualità-prezzo selezionate dal Gambero Rosso, la prestigiosa Guida dell’enologia italiana. La Malvasia è uno dei vitigni coltivati in Italia dalla storia affascinante, dal quale in Friuli Venezia Giulia si ottengono ottime etichette. La Malvasia istriana, infatti, è una varietà in grado di regalare dei grandi bianchi, che riescono ad unire e a tenere in equilibrio struttura, calore, pienezza e finezza.
Fra i migliori vini regionali che offrono un grande rapporto qualità prezzo, ovvero i prodotti che, in enoteca e negli shop online, costano meno di 20 euro, emerge la Malvasia “Harmo” 2022 Doc Friuli della Cantina Produttori Cormons, equilibrata e armonica, ottenuta da uve di Malvasia istriana della pianura isontina, dalle quali nasce questo vino elegante e profumato, espressione autentica del territorio. Già premiata con 91 punti ai Decanter World Wine Awards 2024, quest’anno si è aggiudicata anche le Quattro Viti dall’importante Guida Vitae 2025 dell’Associazione Italiana Sommelier. È un vino che si presenta pieno e deciso all’olfatto, floreale e leggermente aromatico, per poi regalare un sorso morbido, sapido, vellutato, elegante e persistente. Un vino che fa parte della linea “Selezioni” a rappresentare un lavoro da parte della Cantina rivolto verso l’eccellenza.
«Questa apprezzata realtà del mondo vitivinicolo regionale – si legge nella recensione – è nata da una bella storia di convivenza e collaborazione che ebbe inizio negli anni Sessanta del secolo scorso quando un gruppo di viticoltori cormonesi, impossibilitati a vinificare singolarmente, decisero di unire le proprie forze. Qualche anno fa, l’inserimento in azienda di Alessandro Dal Zovo nel ruolo di direttore generale, supportato dalla presidenza di Filippo Bregant, è coinciso con un significativo impulso verso la produzione di qualità».
Di recente, la Cantina si è distinta anche con un blend indigeno (Friulano, Malvasia e Ribolla), il Collio Bianco Uve Autoctone 2022, che ha ricevuto la medaglia d’argento al concorso internazionale Mundus Vini 2025, oltre ad aggiudicarsi 93 punti ai Decanter World Wine Awards 2024, 92 punti dalla Guida Falstaff 2024 e la Corona, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida Vinibuoni d’Italia 2025.

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In copertina, ecco la sede della Cantina Produttori Cormons.

Semi di Gentilezza, Somsi Pordenone insegna come rispettare l’ambiente

Continua per la Storica Società Operaia di Pordenone “Il tempo della gentilezza”, progetto che quest’anno prosegue con successo nella sua seconda edizione, lungo un percorso curato da Silvana Vassilli, che ha scelto come focus quello della Natura, promuovendo comportamenti “gentili”, ispirati a rispetto, cura e attenzione per il pianeta e tutte le forme di vita che lo abitano.

Elisa Cozzarini

Roberto Malvezzi

Daniele Zovi

Il programma di eventi, realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, in collaborazione con Associazione Italiana Agricoltura Biologica Fvg, Legambiente Pordenone, Associazione Naturalistica Cordenonese e Cinemazero, propone domani 29 marzo (ore 16-18.30, con ingresso libero) un convegno nella sede Somsi di Palazzo Gregoris, a Pordenone, dal titolo “Semi di Gentilezza: coltivare il rispetto per l’ambiente”, un confronto a più voci per mettere insieme esperienze e buone prassi verso strategie concrete per un rapporto più armonioso con l’ambiente.
Se infatti Uomo e Natura sono legati da un rapporto inscindibile, questo equilibrio è fragile e richiede cura e responsabilità collettiva. Il degrado ambientale, causato dallo sfruttamento indiscriminato, porta a cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e crisi delle risorse naturali. Difendere il suolo, ecosistema fragile e non rinnovabile, proteggere l’ecosistema urbano e le foreste, ridurre l’inquinamento, gestire correttamente le risorse idriche e promuovere un’agricoltura rispettosa degli ecosistemi sono azioni fondamentali per preservare il nostro pianeta.
Interverranno al tavolo dei relatori: Roberto Malvezzi, architetto e tecnologo del Cnr, esperto di rigenerazione urbana e territoriale, che prenderà in esame il mondo delle città per raccontare il legame che unisce gli ecosistemi urbani e il benessere fisico, sociale e mentale dei loro abitanti, per un nuovo “umanesimo urbano”; Cristina Micheloni, agronoma, presidente della sezione di Aiab Friuli Venezia Giulia, che approfondirà il tema delle pratiche agricole e zootecniche biologiche, proponendo un modello agro-alimentare che rispetta la terra e tutti i viventi, per promuovere un’agricoltura sana, equa e sostenibile; Daniele Zovi, forestale, scrittore e divulgatore, esperto di foreste e fauna selvatica, che presenterà un’esperienza unica di riscoperta del bosco come luogo di conoscenza e di cura, ispirandosi ai suoi libri “Alberi sapienti, antiche foreste” e “Sulle Alpi. Un viaggio sentimentale”; infine Elisa Cozzarini, scrittrice e giornalista, esperta di tematiche ambientali e fiumi, che si concentrerà sulla salvaguardia dei fiumi, protagonisti del suo ultimo libro “Gli intrecci del fiume. Piccole trame in equilibrio variabile”. Attraverso le sue storie si potrà esplorare il ruolo essenziale delle acque fluviali, memoria vivente del territorio, e riflettere su come preservare questo delicato equilibrio. Dopo gli interventi, seguirà un momento conviviale con l’opportunità di dialogare con gli esperti per approfondire i temi proposti dall’incontro.

Cristina Micheloni presidente Aiab Fvg.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

“Vinibuoni d’Italia” arriva a Nova Gorica: questa sera premi e degustazioni nelle storiche cantine della Castagnevizza

Per la prima volta “Vinibuoni d’Italia”, la Guida del Touring Club Italiano dedicata ai vini da vitigni autoctoni italiani, arriva a Gorizia, anzi a Nova Gorica. Per oggi è annunciata, infatti, la presentazione dell’edizione 2025, in programma alle 17 nella sala al piano terra del Convento Francescano della Castagnevizza. Durante l’evento, che avviene nell’ambito del ricco cartellone della Capitale Europea della Cultura 2025, è prevista anche la consegna dei diplomi Ecofriendly e dei diplomi Top 300, nonché delle Corone, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida, ai produttori che non hanno potuto partecipare alle due presentazioni nazionali. Per l’occasione saranno presenti Mario Busso, curatore nazionale, Ada Regina Freire e Cristina Burcheri, coordinatrici del Friuli Venezia Giulia, e Stefano Cosma, coordinatore dell’Istria croata e della Slovenia.

A seguire, alle 18, si potranno degustare i vini premiati, nelle cantine seicentesche del Convento, restaurate con il progetto “Vina prijateljstva & miru”, finanziato con i fondi SPF Interreg Italia-Slovenija: l’iniziativa di promozione e valorizzazione dei vini di un territorio transfrontaliero unico, organizzata dall’Associazione dei Cavalieri dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa, della quale fanno parte le aziende produttrici dei vini Cru provenienti dai vigneti sloveni del Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco), che erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” nel lontano 1787, assieme a quelli italiani prodotti nelle zone Collio, Aquileia e Colli orientali, già appartenenti alla vasta Contea di Gorizia e Gradisca.

Una location suggestiva dove scoprire vini speciali, abbinati ad altrettanti prodotti d’eccellenza, ai salumi Levoni e Grana Padano Dop. La Guida “Vinibuoni d’Italia”, edita dal Touring Club, è unica nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti (in purezza o in blend) da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni. Si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza, infatti, collaborano oltre 100 degustatori riuniti in 23 commissioni di lavoro che operano nella loro regione di competenza. Dal 2010 la Guida ha una sezione dedicata ai vini autoctoni anche dell’Istria croata e da cinque anni pure quelli del vicino Brda sloveno.

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In copertina, festa con degustazioni e premiazioni nelle storiche cantine in una manifestazione di qualche mese fa.

Thè, caffè e cioccolata tra maioliche e porcellane con Katia Brugnolo a Trieste. E anche a Udine oggi si parlerà della più famosa bevanda del mondo

(f.s.) Quinto appuntamento oggi a Trieste con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al traguardo dell’ottava edizione. L’incontro si terrà nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con inizio alle ore 17.30, e vedrà in quest’occasione l’intervento di Katia Brugnolo, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Verona, che torna in città dopo il grande e indimenticato successo della sua conferenza di due anni fa, sempre con la Amdc, stavolta per trattare il tema “Thè, caffè e cioccolata a Nove e in Europa – Maioliche, porcellane e terraglie dal XVIII al XX secolo”. Studiosa e artista lei stessa, scrittrice e curatrice di raffinati cataloghi e libri dedicati ad artisti, ceramisti e a collezioni museali, ha tra i suoi ultimi lavori la pubblicazione del libro “Vincent van Gogh – Dipingo il mio sogno” (2023) derivante dalla ricerca “Tra Arte e Psicoanalisi” e presentato nel 2024 al festival Pordenonelegge.

«L’appuntamento – anticipa la stessa Brugnolo – sarà una preziosa occasione per “rileggere”, assieme a tutti gli interessati, collezionisti e appassionati della materia, i contenuti della mostra che organizzai, in qualità di conservatore, al Museo Civico della Ceramica di Nove (Vicenza) nel 2002, condividendo l’iniziativa con un prestigioso comitato scientifico, formato da studiosi della ceramica del calibro dei milanesi Raffaella Ausenda e Luca Melegati, e della studiosa napoletana Angela Caròla Perrotti, che seguiva le vendite di Christies’. E venne coinvolto anche il corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Verona, che produsse pregevoli opere sulle celebri bevande. Nell’incontro, esamineremo assieme in primis il periodo del Settecento, in cui si diffuse l’uso delle preziose bevande calde, poi si procederà con esempi dei secoli successivi fino all’evoluzione verso il moderno design. Rileveremo come le diverse tipologie di tazzine e chicchere con piattini, teiere, caffettiere e cioccolatiere, siano state indicativa testimonianza delle esigenze della ricca borghesia che, nel suo ambizioso desiderio di aumentare il proprio prestigio cercava sempre nuove ricercatezze, a cui la nobiltà era indifferente. Così ripercorreremo ragioni storiche e analizzeremo opere pittoriche a testimonianza della considerazione all’epoca di set da tè, caffè e cioccolata quali status symbol; fino all’evoluzione delle tipologie del vasellame sia in ambito europeo che in Oriente».
Katia Brugnolo, come detto docente all’Accademia statale di Belle Arti di Verona, alla cattedra di Storia dell’Arte antica, moderna e contemporanea, è anche Coordinatrice del Dipartimento Arti Visive e membro del Consiglio Accademico. È stata Conservatore al Museo Civico di Palazzo Ricchieri a Pordenone e consulente scientifico al Museo Civico di Palazzo Chiericati a Vicenza nonchè Conservatore al prestigioso Museo Civico della Ceramica di Nove (Vicenza) per un ventennio. Ha progettato e realizzato numerose mostre di arte e ceramica antica e contemporanea; nel 2016, in particolare, ha curato a Trieste un’esposizione con preziose ceramiche tratte da collezioni private, al Castello di Miramare, con oltre 100.000 visitatori. Dal 2018 tiene conferenze sull’arte contemporanea al Palazzo Chiericati di Vicenza.
Nel suo originale percorso pittorico e scultoreo, la Brugnolo ha appreso dapprima dai maestri di Nove la tecnica del decoro tradizionale, dipingendo motivi floreali tradizionali, quindi creando e adattando figurazioni astratte a oggetti ceramici in moderno design, così rispondendo a linguaggi diversi, entrambi a lei molto cari: da un lato la precisione del decoro tratto da tessuti di opere di Paolo Veronese (XVI sec.) e Paolo Veneziano (XIV sec.), dall’altro la pittura astratta con motivi che si ispirano ai colori e al flusso rigenerante dell’acqua e della danza. Nell’ aprile 2017 ha esposto, su invito, alla “International Teapot Exhibition” a Shanghai. Ha ricevuto la Honorable Mention nel Concorso Internazionale “L’acqua meraviglia della terra”, a Gualdo Tadino, nel 2017. Ha esposto in questi anni in numerose città italiane. Il 12 ottobre 2019 ha ricevuto il Premio Arte dalla Fondazione Mazzoleni, all’Hotel Monaco & Gran Canal, a Venezia. Attualmente è curatrice di mostre d’arte contemporanea al GHV Hotel, a Creazzo (Vicenza).
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, stavolta organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

E di caffè si parlerà sempre oggi, e alla stessa ora, a Udine durante un incontro annunciato alla Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi. Il tema sarà infatti “Parliamo di caffè. Una chiacchierata informale sulla bevanda più famosa del mondo”, a cura di Romi Bittolo. L’incontro beneficia del supporto del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, “La cioccolata del mattino” di Pietro Longhi (1760 ca.) e all’interno bellissime ceramiche.

Il Vigneto Fvg al Vinitaly di Verona con uno stand tutto nuovo ed “elegante” come i vini che presenterà al mondo. Ma c’è preoccupazione per i maxi-dazi Usa

(g.l.) Conto alla rovescia per il Vinitaly di Verona che dà appuntamento a Verona Fiere alla fine della prossima settimana. Un appuntamento strategico anche per il Friuli Venezia Giulia e che quest’anno avviene in un clima di preoccupazione particolare creato dalla ormai più che nota possibilità che l’Amministrazione Trump introduca pesantissimi dazi (fino al 200 per cento!) sui vini europei e quindi anche italiani. E proprio anche per questo la presentazione del Vigneto Fvg deve avvenire nel modo migliore e incisivo. «Il nuovo stand della Regione ideato per Vinitaly 2025 promuove l’intero Friuli Venezia Giulia, in una connessione sinergica che, partendo dell’eccellenza dei nostri vini, abbraccia tutto il territorio, reso immediatamente riconoscibile nelle sue tipicità e unicità: non a caso, uniti in questo percorso, ci sono Ersa e PromoTurismoFvg. Una vetrina importante per l’enogastronomia ma anche per le nostre imprese e per i grandi eventi: un chiaro esempio di quello che intendiamo per promozione integrata del sistema regionale, uno strumento capace di far crescere ancora di più il Friuli Venezia Giulia e di renderlo sempre più attrattivo», hanno detto al riguardo gli assessori regionali al Turismo e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ieri sono intervenuti alla presentazione del nuovo stand della Regione Friuli Venezia Giulia a Vinitaly (6-9 aprile), illustrazione che si è tenuta nella sede di Udine della Regione Fvg alla presenza del direttore di PromoTurismoFvg, Iacopo Mestroni, e del nuovo direttore dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia (Ersa Fvg), Mauro Giovanni Viti.

Sergio Emidio Bini


«Uno stand elegante, così come sono ovunque riconosciuti i nostri vini – ha detto Zannier -, ma anche comodo, funzionale e che nei colori richiama quelli della nostra terra: spazi ideali, studiati con chi lavora nel settore ogni giorno, che permetteranno alle aziende di operare al meglio, per rafforzare i mercati già consolidati e per stringere alleanze con nuovi buyer. Il sostegno che offriamo alle imprese tramite la Collettiva consente inoltre di mettere in mostra in fiera il meglio e il buono che offre tutto il variegato mondo vitivinicolo del Fvg».
«Gli interni dello stand sono stati realizzati col coinvolgimento di imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia, trasformato così in una vetrina dell’eccellenza del “saper fare” regionale – ha detto Bini, ricordando che “questa Amministrazione regionale ha alzato molto l’asticella della qualità e ha puntato sulla promozione del territorio a 360 grandi, con investimenti mirati e linee contributive dedicate. I risultati sono evidenti, sotto gli occhi di tutti, con incremento dei turisti e resilienza e crescita delle imprese nonostante il mondo storico».

Stefano Zannier


Da quest’anno il Vigneto Fvg si presenta, dunque, al Vinitaly con un nuovo stand, pensato per far conoscere il Friuli Venezia Giulia sotto una luce più ampia e completa, puntando da un lato a rafforzare il “sistema vino”, dall’altro a raccontare i valori che contraddistinguono la regione: enogastronomia, cultura e territorio. Si metteranno così in evidenza ricchezza e varietà del patrimonio del Friuli Venezia Giulia, dalla montagna al mare, dove ogni ambiente coltiva e produce un vino con proprietà e caratteristiche differenti, influenzate dagli elementi naturali. Lo stand coprirà un’area di circa 1.500 mq che ospiterà quasi 140 produttori e comprenderà anche 80 postazioni individuali, l’enoteca regionale gestita da Sommelier dell’Associazione italiana sommelier (Ais), la sala degustazioni con il supporto di personale della Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori (Fisar) e servizio catering, due infopoint con personale dedicato che accoglierà i visitatori e fornirà informazioni rispettivamente sulle aziende vitivinicole presenti in Collettiva e sulla regione, distribuendo materiale promozionale, gadget e guide. PromoTurismoFvg gestirà la Collettiva regionale, l’Enoteca, la Sala degustazioni e la sala Lobby, compresi i servizi accessori e le iniziative promozionali. Sarà, insomma, un grande Vinitaly per il Friuli Venezia Giulia!