Vendemmia e prezzo delle vinacce: ecco il metodo Valdesolo

di Gi Elle

Anche se non è precoce come quella dell’anno scorso, tuttavia è iniziato il conto alla rovescia per l’avvio della vendemmia, soprattutto nelle zone di pianura e almeno per le uve destinate alla spumantizzazione. Quindi raccolta e vinificazione, ottenendo mosto e sottoprodotti, come le vinacce. E quindi proprio in vista della produzione di quest’ultime, si ripropone – secondo l’enologo Paolo Valdesolo, veneto di origine ma trapiantato da una vita in Friuli – il problema della determinazione del prezzo di cessione della vinaccia alla distilleria scelta dall’azienda vitivinicola. Una questione che il tecnico, oggi in pensione, ritiene di notevole importanza da molto tempo, tanto da aver elaborato un procedimento di stima relativo proprio a come stabilire il prezzo di vendita del sottoprodotto.

“E’ una ricerca – spiega Valdesolo – costruita in base alle mie esperienze raccolte in questi anni di lavoro nel settore vitivinicolo, quando spesso mi chiedevo come si potrebbe stabilire e come potrebbe nascere il valore da dare a un sottoprodotto, in questo caso le vinacce. Ogni  zona vocata, quindi, avrà il proprio valore commisurato ai prezzi di mercato legati alla materia prima (uva), alla varietà, alla qualità e naturalmente al valore di mercato del prezzo del vino”. Ecco, dunque, in dettaglio il suo procedimento. 

L’enologo Paolo Valdesolo.

     METODO DI VALUTAZIONE DEL PREZZO

DELLA  VINACCIA  IN  RIFERIMENTO  AL  VALORE  DEL VINO

PRINCIPIO  Il metodo proposto prevede le seguenti determinazioni:

1° – grado alcoolico complessivo della vinaccia.

2° – classificazione merceologica e assegnazione di un punteggio alla vinaccia.

3° – formazione del prezzo dell’alcool di vinaccia riferito al grado/quintale.

MODALITA’ DI PROCEDIMENTO

1° Grado alcoolico complessivo della vinaccia:

  1. a) Prelevamento del campione: I campioni vengono prelevati ad ogni carico di vinaccia presso la cantina o distilleria – in comune accordo tra le parti – e posti in due vasi di vetro da gr. 1.000 a tenuta ermetica con sigillo.
  2. b) Analisi dei campioni: Sulla vinaccia di uno dei due vasi verranno determinati (da parte di un laboratorio riconosciuto e prescelto dalle parti) la gradazione alcoolica complessiva previa determinazione  del grado alcoolico per distillazione (espresso in ML. Alcool/100 gr. di vinaccia) ed il contenuto in zuccheri riduttori (espressi in zuccheri gr. zuccheri/100 gr. di vinaccia).

La somma tra quest’ultimo dato, moltiplicato per il fattore 0,5 (*) più il dato  relativo all’alcool ottenuto per distillazione, darà la gradazione alcoolica complessiva.

L’acquirente potrà inoltre chiedere la determinazione dell’alcool metilico solo nel caso in cui costatate le condizioni di scarsa  integrità della vinaccia ne facciano sospettare un livello superiore all’1%.

(*) fattore tendente a determinare quel coefficiente di trasformazione degli zuccheri in alcool.

Grappoli di Ribolla gialla.

                                                                       

CLASSIFICAZIONE MERCEOLOGICA – PUNTEGGIO

LA CLASSIFICAZIOINE MERCEOLOGICA DELLE VINACCE ,OVVIAMENTE DIRASPATE,  ED IL PUNTEGGIO DA ASSEGNARE ALLE STESSE, VERRA RELEVATO DALLE SEGUENTE TABELLA:

GRUPPI                    QUALITA’ DELLE VINACCE                                 PUNTI CENTESIMALI

1°                                    Vinaccia fermentata                                                                          25

Vinaccia semi-fermentata ( 50% di alcol non svolto )                                                       24

Vinaccia non fermentata  senza SO2                                                                                     20

Vinaccia non fermentata  con SO2                                                                                         15

2°                                  Vinaccia integra                                                                                    25

Vinaccia non integra ( con metanolo superiore all’1% )                                                     20

3°                                  Vinaccia Bianca                                                       (23)                       25

Vinaccia Rossa                                                        (23)                                                              25

4°                                  Vinaccia con alcool complessivo superiore al 3%                           25

Vinaccia con alcool complessivo inferiore al  3%                                                                  22

(le parti potranno stabilire preliminarmente quale tipo di vinaccia avrà il punteggio maggiore)

La somma dei punti, relativi ad una voce per ognuno dei gruppi di qualità, risulterà compresa tra  80 e 100 centesimi e costituirà il punteggio da attribuire alla vinaccia.

Detto punteggio, che si potrebbe  convenzionalmente definire INDICE DI VALUTAZIONE , che rappresenta il fattore per il quale bisognerà moltiplicare il prezzo base della vinaccia, per ricavarne quello finale riferito a grado/quintale.

Grappoli di Refosco.

FORMAZIONE DEL PREZZO – BASE DELLA VINACCIA A GRADO/QUINTALE

Questo sarà ricavato sulla scorta dei prezzi praticati all’ingrosso per i vini e per le grappe, che solitamente vengono resi pubblichi nei mesi post-vendemmia da ottobre in poi .

Allo scopo si procede come segue:

  1. a) Rilevamento dei prezzi medi dei vini :

le parti solitamente si avvalgono riferendosi alle  Camere di Commercio, a Uffici preposti o a enti sindacali di settore. Nello stesso periodo le parti preciseranno o concordano il tipo  (o i tipi) di vino e relativa gradazione alcoolica corrispondente alla vinaccia trattata.

Allo scadere del quadrimestre (novembre o dicembre), si procederà quindi alla elaborazione della media delle accennate quotazioni relativamente ai tipi di vino indicati .

  1. b) Rilevamento dei prezzi medi delle grappe :

saranno prese in esame le quotazioni rilasciate dalle Camere di Commercio o dagli Enti preposti relative allo stesso periodo  come per i vini. Le stesse dovranno calcolarsi al netto dell’imposta di fabbricazione ed esprimersi in LITRO ANIDRO. Qualora il prezzo medio così ottenuto per le grappe dovesse però per un eventuale andamento anomalo di mercato (risultasse, cioè, superiore od inferiore di oltre il 15% al prezzo del vino) non si terrà conto della parte eccedente il detto limite. In tale eventualità, allo scopo di evitare ovvie sperequazioni, si prenderà come prezzo  medio delle grappe, quello dei vini maggiorato o diminuito del 15%.

  1. c) Indice di adeguamento :

al fine di una più equa, realistica formazione del prezzo – base della vinaccia a grado / quintale , si procederà infine a moltiplicare la media dei prezzi dei vini e delle grappe ( ricavati secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi A e B ) per il fattore 0,76 che lo si può definire indice di adeguamento.

ESEMPIO

L’Azienda  A  vende alla Distilleria   B  la produzione di vinaccia della vendemmia 2018.

L’Azienda ha vinificato Ql. 100.000 di uva così suddivisa:

Bianca di Pianura………………………….ql.  30.000 = 30 %

Merlot di Pianura………………………….ql.  60.000 = 60 %

Refosco di Pianura………………………..ql.  10.000 = 10 %

Le vinacce consegnate alla distilleria sono risultate : QL. 10.000 (pari al 10 % dell’uva pigiata) e provenienti dalle seguenti varietà così ripartite:

Bianca di Pianura………………………….ql.    3.000 = 30 %

Merlot di Pianura………………………….ql.    6.000 = 60 %

Refosco di Pianura………………………..ql.    1.000 = 10 %

Considerando che LA MEDIA DEI PREZZI  relativa ai VINI  e alle VINACCE , nel quadrimestre  di riferimento (ottobre – gennaio) sia stata :

  1. a) PER I VINI V.G.  ( prezzi rilevati dai mercati locali )

Bianco di Pianura……………… 12/12,50 % vol…….E.U.         1 / LT.    X 30 =   EU.  30

Merlot di Pianura……………… 12/12,50 % vol…….EU.     0,60 / LT.   X  60 =  EU.  36

Refosco di Pianura……………. 12/12,50 % vol…….EU.     0,80 / LT.   X  10 =  EU.    8_

TOTALE….EU.  74

  1. 74 : 100 = EU. 0,74 PREZZO MEDIO PER ETTOGRADO DEI VINI RAPPORTATO ALLA QUANTITA’ DI VINACCIA.
  2. b) PER LA GRAPPA (PREZZO MEDIO) depurata  dell’imposta di fabbricazione

EU.1 / LITRO ANIDRO

LA MEDIA TRA VINO E GRAPPA  SARA’ QUINDI :

prezzo medio vino EU. 0,74   + prezzo litro anidro EU. 1 = EU.  0,87

DETTO VALORE  ANDRA’ MOLTIPLICATO PER L’INDICE DI ADEGUAMENTO 0,76

PER CUI SI AVRA’  EU. 0,87   X  0,76   =  EU. 0,66 PREZZO BASE A GRADO/ QL. DELL’ALCOOL

DI VINACCIA

A al punto, presi in esame i risultati delle analisi eseguite dal laboratorio prescelto e relativi alle partite di vinaccia consegnate alla distilleria, si procede alla fatturazione secondo lo schema indicato nella seguente tabella:

DATA   VINACCIA                      GRADAZIONE ALCOOLICA                         TOTALE GRADI           NOTE

IN QL.         Alcool Svolto    Alcool Potenz. Alcool Compless.      Ql. X grado

05.09      152,30         4,30                    0,30                   4,60                          700,58

25.09      174,80          3,20                     2,40                             5,60                          978,88           non integra

28.09      196,20            5,10                     0,10                    5,20                         1.020,24

02.10      147,80            2,10                     3,20                    5,30                            783,34        non ferment.

04.10      151,10            0,50                     4,10                    4,60                     695,06        non ferment.

Tot. Ql. 10.000                                                                   Totale Monte Gradi  50.000           Media : 5°

Supposto che  la classificazione merceologica abbia dato i seguenti risultati:

1° VINACCIA FERMENTATA, INTEGRA, BIANCA – ROSSA

CON ALCOOL  SUPERIORE AL 3%                           ( PUNTI 100 )   QL.   8.000

2° VINACCIA NON FERMENTATA , SENZA SO2, INTEGRA BIANCA – ROSSA BIANCA

CON ALCOOL  INFERIORE AL 3%                             ( PUNTI  92  )   QL.   1.000

3° VINACCIA NON FERMENTATA CON SO2, NON INTEGRA

CON ALCOOL SUPERIORE AL 3%                             ( PUNTI  85  )   QL.   1.000

TOTALE   QL. 10.000

Tenuto conto della gradazione media generale  ),  si avrà:

1)   QL. 8.000        x          Gradi  5° = Gradi 40.000      x           EU. 0,66    x   1,00   =  EU.   26.400

2)   QL.1.000         x          Gradi  5° = Gradi   5.000      x           EU. 0,66    x    0,92  =  EU.     3.036

3)   QL.1.000         x          Gradi  5° = Gradi   5.000      x           EU. 0,66    x    0,85  =  EU.     2.805

=======                                          ==========                      ============================

  1. 10.000 MOMTEGRADI 50.000                       VALORE VINACCE EU.    32.241
  2. 3,22 prezzo vinaccia /ql.

Vigneto di Pinot grigio, Colli orientali.

—^—

In copertina, vinacce di uve rosse.

(Foto Enotrend.it)

“Calici di Stelle” a Grado irrinunciabili. Gran finale ad Aquileia

di Gi Elle

Dopo le due bellissime serate di Grado, una peraltro coincidente con la classica notte di San Lorenzo – quella che ormai parecchi anni fa aveva ispirato la manifestazione a livello nazionale -, Calici di Stelle 2019 sta per essere consegnata agli archivi, sicuramente come una edizione fra le migliori. Ma è giusto dire “sta” perché sono ancora tutte da vivere le due ultime serate di Aquileia, sotto il campanile dei Patriarchi, in programma oggi e domani.
Chiusa dunque l’edizione 2019 di Calici di Stelle, nell’Isola del Sole, che si è rivelata un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati e i turisti che, nel corso delle due suggestive serate, in diga Nazario Sauro e giardini Palatucci, hanno “giocato” con raffinati abbinamenti tra gli eccellenti vini regionali e le pietanze tipiche locali. Due serate di degustazioni enogastronomiche centrate sulle eccellenze territoriali: i partecipanti hanno potuto degustare i vini Fvg delle 25 cantine presenti abbinandoli alle 5 pietanze gastronomiche della laguna e del territorio proposte da Pro Loco Grado.

Ma, come dicevamo, non finisce qui: oggi e domani Calici di Stelle 2019 vivrà le sue due giornate conclusive ad Aquileia, in piazza Capitolo, a partire dalle 19.30. Nella città Unesco, troverete 17 cantine del territorio ma anche di altre zone della regione e potrete accompagnare le vostre degustazioni con assaggi dei prodotti tipici dell’Agro aquileiese realizzati da Alla Colombara, Al Granaio, Hotel Ristorante Patriarchi, panetteria Sandrigo e pasticceria Mosaico.
Non mancherà l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, spettacoli e interessanti percorsi esperienziali alla scoperta delle eredità storico-culturali di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, aperto eccezionalmente anche di lunedì, il Sepolcreto Romano, la Domus e il Palazzo Episcopale, siti aperti in notturna esclusivamente per l’evento dedicato ai vini Fvg grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Oggi sono previste visite gratuite al Sepolcreto Romano, la Domus e il Palazzo Episcopale. Potete raggiungere in autonomia i siti, aperti fino alle 23, per una visita accompagnati da guide presenti in loco. Domani sarà possibile: visitare con ingresso gratuito Domus e Palazzo episcopale (piazza Capitolo); visitare con ingresso gratuito il Sepolcreto (via XXIV Maggio) visitare il Museo Archeologico Nazionale (via Roma) e la mostra “Magnifici Ritorni” (biglietto 10 euro) fruendo di una visita guidata con prenotazione obbligatoria e della durata di 50 minuti circa con partenza alle 19.30, alle 20.30 e alle 21.30 dalla biglietteria del museo. Il Museo è comunque visitabile in autonomia e senza prenotazione dalle 19 alle 23 (la biglietteria chiude alle 22); seguire un tour completo e coordinato da un addetto di Calici di Stelle della durata di un’ora e mezza circa con visita guidata al Museo Archeologico Nazionale e alla mostra temporanea “Magnifici Ritorni” (biglietto sempre 10 euro), al Sepolcreto e alla Domus e Palazzo episcopale. Il tour parte alle 19.25, alle 20.25 e alle 21.25 da piazza Capitolo. La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni su tutte le attività della serata e prenotazioni: museoaquileiadidattica@beniculturali.it oppure 0431.91035.

L’evento, inserito in un ampio progetto di concreta sinergia tra diverse realtà del territorio, è stato organizzato anche quest’anno da Movimento Turismo del Vino Fvg in collaborazione con l’associazione Città del Vino a Grado con il Comune di Grado e Pro Loco Grado e ad Aquileia con il Comune di Aquileia e il supporto dell’Associazione Imprenditori Città di Aquileia – Club di Prodotto Aquileia te Salutat e il Consorzio Doc Aquileia. Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione i partner e gli sponsor tecnici di Calici di Stelle: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg, Comuni di Grado e di Aquileia, Civibank, Del Torre, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese / Novalis, Vino e Sapori Fvg, Q.B. Quanto Basta, AsterCoop Madimer, Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info
Comune di Aquileia
Tel. +39 3400049333

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini di “Calici di Stelle” a Grado.

Tra i vini e le stelle dove i Calici sono protagonisti

Notte di vino, Notte di stelle: weekend finale anche in Friuli Venezia Giulia per “Calici di Stelle”, con appuntamenti dedicati a enoturisti e winelovers, unendo la degustazione dei migliori vini a quella dei prodotti gastronomici del territorio, oltre a momenti musicali e culturali.  Ecco tutti gli appuntamenti in programma:

9 agosto Buttrio, ore 19.30, villa di Toppo Florio: serata in compagnia degustando i vini dei produttori di Buttrio accompagnati dalle prelibatezze cucinate dal maestro di cucina Germano Pontoni e non solo. Per i più piccoli Ora del racconto con la biblioteca e per tutti visite al Museo della civiltà del vino, letture di Parole e Musica 2019 alle 21 e concerto dalle 22 con Alvio&Elena.

9 agosto Duino Aurisina, ore 19.30, Infopoint di Sistiana: con accompagnamento musicale curato dal dj Orio di Brazzano, ammirando la baia di Sistiana e il Carso triestino, con i suoi vini uniti a quelli del Carso sloveno e del Collio goriziano. Abbinamenti gastronomici con portate finger food nel progetto Duino Aurisina Città dei Sapori.

Sistiana

9  e 10 agosto Grado, ore 20, diga Nazario Sauro – giardini Palatucci: doppio appuntamento in riva al mare con i prelibati vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e vini internazionali, accompagnati da gustosi abbinamenti gastronomici locali e da buona musica. Ricavato in beneficenza alla Comunità Melograno Onlus.

Grado

10 agosto Trivignano Udinese, ore 18.30, borgo di Clauiano: nel pomeriggio alle 15.00 tappa a cronometro del Giro ciclistico del Friuli Venezia Giulia, con protagonisti delle due ruote di ieri e oggi nella zona allestita, alle 18.30 apertura stand enogastronomici con prodotti del territorio e vini delle cantine locali. Alle 19 concerto Percoto canta in tour.

Clauiano

10 agosto Bertiolo, ore 19.30, Enoteca: vini da tutto il Friuli Venezia Giulia abbinati a deliziosi piatti in formato finger food e assaggi dei produttori di miele e formaggi, nell’enoteca ricavata in una casa tipica del 1700. Accompagnamento musicale e consegna del premio “Stelis di Chenti” a chi si è distinto per la comunità.

Bertiolo

10 agosto Gradisca d’Isonzo, ore 19.30, corte Marco d’Aviano – palazzo Torriani: in uno degli edifici storici della cittadina serata con degustazione dei vini del territorio abbinati ai sapori locali. Sotto le stelle si sarà poi allietati dalla musica dei Sarahband in concerto.

Gradisca

10 agosto Sequals, ore 19.30, villa Savorgnan – Lestans: la storica villa al centro del borgo ospita la degustazione dei vini del territorio in abbinamento con i prodotti tipici delle aziende locali. Intrattenimento musicale per rendere ancora più magica la serata: con concerto di Alice Populin Redivo (voce e arpa) e Davide Ceccato (violino e liuti).

Lestans

11 e 12 agosto Aquileia, ore 19.30, piazza Capitolo: doppia serata, nella piazza centrale della cittadina a due passi dalla Basilica, per scoprire degustandoli i prodotti dell’Agro aquileiese, tra vini del territorio e proposte dei ristoranti locali. Eredità culturale di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno il Museo archeologico nazionale, aperto eccezionalmente anche di lunedì, il Sepolcreto romano, la Domus e il Palazzo episcopale, siti aperti in notturna esclusivamente per l’evento grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia e il Polo museale del Friuli Venezia Giulia.

Aquileia

Novità di quest’anno il coinvolgimento attivo dei partecipanti, che possono prendere parte a due interessanti contest. Innanzitutto anche il Friuli Venezia Giulia aderisce al premio dell’Associazione nazionale Città del Vino dedicato alla fotografia di territorio, che valorizza la relazione fra la festa e l’ambiente circostante e intitolato “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2019”, il quale sarà assegnato ai tre enoturisti che invieranno le migliori foto dell’evento. Gli scatti si possono inviare agli indirizzi e-mail iolepiscolla@cittadelvino.com e calicidistellefvg@gmail.com
C’è poi il Concorso regionale Braccialetti di Calici di Stelle “Più ne raccogli e ti premierò”. Possono partecipare tutte le persone maggiorenni che avranno acquistato o acquisteranno un ingresso (braccialetto, novità di quest’anno con consumazioni illimitate al costo di 15 euro) nelle nove località capofila di questo format innovativo: Corno di Rosazzo, Capriva, Prepotto con Dolegna del Collio, Premariacco, Torreano di Cividale, San Giorgio della Richinvelda, Buttrio e Duino Aurisina. Ogni località ha un braccialetto di colore diverso: i migliori tra quelli che ne collezioneranno di più riceveranno soggiorni per due persone in una delle località turistiche del Friuli Venezia Giulia messi a disposizione da PromoTurismoFvg e che saranno consegnati nella grande festa conclusiva di Calici di Stelle in programma ad Aquileia il 30 agosto. Regolamento sulla pagina Facebook @cittavinofvg
Senza dimenticare che, liberamente, tutti possono condividere sui social network le proprie foto degli eventi a cui partecipano utilizzando l’hashtag #calicidistellefvg

La grande manifestazione di mezza estate è organizzata dall’Associazione nazionale Città del Vino e del Movimento Turismo del Vino in contemporanea con il resto d’Italia. L’edizione regionale di Calici di Stelle vede la preziosa collaborazione di PromoTurismoFvg e della Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Come per l’edizione nazionale c’è inoltre il patrocinio dell’Agenzia nazionale Turismo Italia. In ogni realtà fondamentale la sinergia tra Comuni, Pro Loco, cantine, produttori e associazioni locali.

—^—

In copertina, villa di Toppo-Florio a Buttrio è ormai il “tempio” dei vini Fvg.

(La foto di Lestans è di Lara Zilli)

 

 

 

 

 

 

“Calici di Stelle” a Latisana, Torreano e alla Richinvelda

di Gi Elle

Ormai la notte di San Lorenzo, famosa per le sue stelle cadenti, è vicinissima. Tanto vicina che si intensificano anche le manifestazioni di “Calici di Stelle 2019”, le quali proprio in questo fine settimana vivranno una vera e propria esplosione, premessa al gran finale di Aquileia. Tantissimi, dunque, gli appuntamenti dedicati a enoturisti e winelovers, unendo la degustazione dei migliori vini a quella dei prodotti gastronomici del territorio, oltre a momenti musicali e culturali. Ecco, pertanto, le proposte di oggi.

8 agosto Latisana, ore 19.30, parco Gaspari: lungo la splendida passeggiata che costeggia la riva del fiume Tagliamento, si aspetterà la sera degustando i vini della zona Doc Friuli Latisana abbinati ai sapori dei ristoranti del territorio.

In riva al Tagliamento a Latisana.

8 agosto Torreano di Cividale, ore 19.30, parco dello Scalpellino: i vini del territorio grandi protagonisti nella serata, abbinati ai sapori tipici. Piano bar Mirko Guerra e Tango argentino. In caso di maltempo evento confermato nel centro civico comunale Sorelle Perini.

8 agosto San Giorgio della Richinvelda, ore 19.30, Biblioteca del Vino: degustazioni dei vini della Doc Friuli Grave e di quelli del progetto Il Vino Ritorna alle sue Radici, nati da barbatelle di Rauscedo in Italia e nel Mondo. Inaugurazione mostra Pordenone Pedala alle 20 e alle 20.45 concerto con i Night and Swing Quartet intervallati da incursioni letterarie su vino, stelle e ciclismo con Alessandro Venier e Stefania Carlotta Del Bianco.

La Biblioteca del Vino.

E ora, in ordine cronologico, ecco dove e quando si svolgeranno le altre serate: 9 agosto Buttrio, Duino Aurisina; 9 e 10 agosto Grado; 10 agosto Trivignano Udinese, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Sequals; 11 e 12 agosto Aquileia.

Novità di quest’anno, com’è noto, il coinvolgimento attivo dei partecipanti, che possono prendere parte a due interessanti contest.

Innanzitutto anche il Friuli Venezia Giulia aderisce al premio dell’Associazione nazionale Città del Vino dedicato alla fotografia di territorio, che valorizza la relazione fra la festa e l’ambiente circostante e intitolato “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2019”, il quale sarà assegnato ai migliori tre enoturisti che invieranno foto dell’evento. Gli scatti si possono inviare agli indirizzi e-mail iolepiscolla@cittadelvino.com e calicidistellefvg@gmail.com. Il tutto senza dimenticare che, liberamente, tutti possono condividere sui social network le proprie foto degli eventi a cui partecipano utilizzando l’hashtag #calicidistellefvg.

C’è poi il Concorso regionale Braccialetti di Calici di Stelle “Più ne raccogli e ti premierò”. Possono partecipare tutte le persone maggiorenni che avranno acquistato o acquisteranno un ingresso (braccialetto, novità di quest’anno con consumazioni illimitate al costo di 15 euro) nelle nove località capofila di questo format innovativo: Corno di Rosazzo, Capriva, Prepotto con Dolegna del Collio, Premariacco, Torreano di Cividale, San Giorgio della Richinvelda, Buttrio e Duino Aurisina. Ogni località ha un braccialetto di colore diverso: i migliori tra quelli che ne collezioneranno di più riceveranno soggiorni per due persone in una delle località turistiche del Friuli Venezia Giulia messi a disposizione da PromoTurismoFvg e che saranno consegnati nella grande festa conclusiva di Calici di Stelle in programma ad Aquileia il 30 agosto. Regolamento sulla pagina Facebook @cittavinofvg

La grande manifestazione di mezza estate è organizzata dall’Associazione nazionale Città del Vino e del Movimento Turismo del Vino in contemporanea con il resto d’Italia. L’edizione regionale di Calici di Stelle vede la preziosa collaborazione di PromoTurismoFVG e della Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Come per l’edizione nazionale c’è inoltre il patrocinio dell’Agenzia nazionale Turismo Italia. In ogni realtà fondamentale la sinergia tra Comuni, Pro Loco, cantine, produttori e associazioni locali.

—^—

In copertina, “Calici di Stelle” a Torreano nel parco dello Scalpellino.

LA RICETTA – Lo strudel o “Strùcolo de pomi”

di Roberto Zottar

Un dolce arrivato dall’Austria, probabilmente attraverso la Slovenia, è lo strudel, caratterizzato da un impasto di pasta stesa, sul quale si spalma un ripieno, si arrotola e si cucina al forno. Secondo varie fonti, tra cui il Larousse Gastronomique, l’origine remota di questo dolce è il baklava orientale, sfoglie sottili di pasta che racchiudono un ripieno di mandorle, noci e miele.
Seguendo le conquiste dei Turchi, il baklava arrivò a Budapest nel 1541. In Ungheria il baklava si arricchì di frutta, principalmente mele, con l’aggiunta di uva passa e cannella, assumendo anche un nome tedesco, strudel, cioè “vortice, gorgo”, perché era arrotolato su se stesso a spirale. Dall’Ungheria, dove oggi invece è conosciuto come rétes, il dolce passò in Austria e da qui si diffuse in tutto l’Impero Austroungarico assumendo prevalentemente una forma diritta. La prima ricetta con il nome Strudel è in un manoscritto di tal cuoco Puech del 1696 conservata nella Wiener Stadtbibliothek di Vienna.
Lo strudel è uno dei dolci più presenti nelle famiglie di Gorizia, di Trieste e del Carso, mentre tradizionalmente non era presente in Friuli o in Carnia, tanto che non è citato nei testi della Contessa Giuseppina Perusini Antonini e di Pietro Adami. Il nome locale strucolo si collega al tedesco dialettale struckel, sinonimo di strudel e probabilmente il termine ci è arrivato tramite lo sloveno štrùkelj.

Procedimento:
La pasta dello strucolo in genere è un semplice impasto steso molto sottile di acqua, farina e grasso, talvolta con l’aggiunta di uovo e/o vino e aceto, la cosiddetta pasta da strudel o pasta tirada o pasta mata.
Per realizzarla lavorate molto a lungo 200 grammi di farina, un uovo, 40 grammi d’acqua tiepida, un cucchiaio d’olio d’arachide e un cucchiaino di aceto. Fate riposare la pasta, che sarà un po’ collosa, coperta d’olio. Volendo così si conserva per alcuni giorni. Asciugatela con carta da cucina e stendetela su un canovaccio infarinato con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia. Prendete allora la pasta da sotto sul dorso delle mani e tiratela fino ad ottenere quasi una pellicola. Da qui il nome di pasta tirada. Si dice che è stesa alla perfezione se si riesce a leggere un giornale posto sotto di essa! Pennellate con burro fuso, farcite con un ripieno di 2 kg di mele sbucciate e tagliate a fettine sottili, 100 grammi di zucchero, 100 grammi di pane grattugiato tostato nel burro, 100 grammi di uvetta macerata nel rum, succo e buccia di mezzo limone, un pizzico di cannella. Arrotolate il dolce aiutandovi con il canovaccio, pennellate esternamente con burro e infornate a 190° per 30-35 minuti.
Con queste dosi si può realizzare o uno strudel grande o due pezzi più piccoli.

Vino:
Un Verduzzo dei Colli orientali e per chi la preferisce anche una Ribolla gialla spumantizzata.

—^—

In copertina, ecco come si presenta lo “Strùcolo de pomi” o strudel.

 

Fvg e altre cinque Regioni insieme contro la cimice

di Gi Elle

Nasce un’intesa interregionale per far fronte al nuovo, grande flagello dell’agricoltura: la cimice asiatica. Gli assessori regionali alle Risorse agricole di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte si sono, infatti, riuniti per discutere della problematica relativa al pericoloso insetto in una prima seduta del tavolo coordinato dalla Regione Veneto. E’ stato deciso di sollecitare un incontro con il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, e il titolare dell’Ambiente, Sergio Costa, per definire un piano di azione organico sia dal punto di vista fitosanitario, sia per quanto riguarda le risorse da mettere in campo a sostegno del mondo agricolo duramente provato da questa “invasione” che nella nostra regione è molto evidente, ormai da anni, soprattutto nella Bassa friulana e nel Codroipese.

L’assessore Stefano Zannier.

Le Regioni – come informa una nota Arc – chiedono un intervento a livello nazionale con l’istituzione di un fondo mutualistico o di un aiuto di Stato per assistere le imprese agricole in questo momento di grande difficoltà, nonché l’istituzione di un tavolo nazionale contro la cimice che si sta rivelando un vero e proprio disastro per le colture frutticole – dal pero al melo e al pesco, ma anche alla vite – del Nord Italia. Per questo motivo – così indicano gli assessori all’Agricoltura, tra cui Stefano Zannier per il Friuli Venezia Giulia – è necessario che il Ministero di Via Venti Settembre prenda consapevolezza della necessità urgente di un tavolo per fare il punto della situazione sulla sperimentazione dell’insetto antagonista, la cosiddetta “vespa samurai”, finora impiegata solo in prove in laboratorio. Parallelamente, chiedono che a livello nazionale si mettano a disposizione dei fondi per indennizzare gli agricoltori, così come è stato fatto per gli olivicoltori colpiti dalla Xylella, con le ingenti risorse investite per finanziare le reti di protezione (la Regione Friuli Venezia Giulia, si sottolinea ancora nella nota, con gli oltre 3 milioni stanziati ha destinato risorse maggiori di tutte le altre messe assieme). La sovvenzione già a suo tempo erogata in regime di aiuto di Stato, la possibilità dell’utilizzo del fondo di rotazione e le attività sperimentali con il lancio dell’antagonista autoctono sono il massimo ad oggi possibile con le misure regionali ed anzi vedono proprio “il Friuli Venezia Giulia come unica Regione ad aver attivato tali misure e con tale intensitá economica, ma purtroppo non bastano”.
“E fondamentale – ritengono gli assessori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte – attivare un piano organico nazionale di risposta complessiva commisurata alla gravità della situazione, verificato che la stretta sinergia tra tutti i servizi sanitari delle Regioni, le Universitá ed Enti di ricerca non sta dando gli effetti sperati“.

La convocazione di un tavolo interministeriale di crisi per sostenere i produttori colpiti dalla cimice asiatica e prevedere un stanziamento di risorse straordinarie, visti gli ingenti danni provocati da questo insetto che sta causando perdite fino al 100 per cento al raccolto delle pere, è contenuta – riferisce l’Ansa – anche nella richiesta inviata in una lettera dal presidente di Alleanza cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, al ministro Centinaio. Tra gli obiettivi del tavolo con la partecipazione di tutte le Regioni coinvolte, secondo l’Alleanza cooperative, è anche quello di accelerare l’introduzione dell’unico vero antagonista della cimice, ossia la già ricordata “vespa samurai”. È ormai fortissima la preoccupazione per una crisi che sta investendo la frutticoltura nel Nord Italia, in particolare in Emilia Romagna e Veneto, ma anche in diverse aree del Friuli Venezia Giulia, a causa della concomitante presenza dei danni causati dalla cimice asiatica, da malattie fungine fuori controllo e molto aggressive. Una situazione che risulta aggravata da un clima eccezionale che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte aziende agricole e la competitività della stessa filiera produttiva, con perdite di produzione delle singole aziende stimabili dal 40% al 100 per cento. “Molte delle aziende agricole che conferiscono il prodotto alle nostre cooperative hanno danni sul 100% delle loro piante – denuncia Mercuri – la situazione è fortemente compromessa e si rischia in molte zone, specie nel ferrarese, di non raccogliere il prodotto”.

—^—

In copertina e qui sopra la cimice asiatica in un un vigneto friulano. 

Quattro serate con “Calici di Stelle” a Grado e Aquileia

di Gi Elle

Calici di Stelle 2019 sta per vivere la sua seconda e più intensa settimana. E fra le tante manifestazioni programmate emergono quelle di Grado e Aquileia con quattro giorni ricchi di esperienze gustative ed emozioni in due località legate da secoli di storia. Anche quest’anno il Movimento Turismo del Vino Fvg in collaborazione con l’associazione Città del Vino – le cui sezioni Fvg sono guidate da Elda Felluga e Tiziano Venturini – organizza infatti Calici di Stelle a Grado (9 e 10 agosto dalle 20 alle 24), con il Comune e la Pro Loco dell’isola,  e ad Aquileia (11 e 12 agosto, dalle 19.30 alle 24), anche qui con il Comune della città romana nonché con il supporto dell’Associazione Imprenditori Città di Aquileia – Club di Prodotto Aquileia te Salutat e il Consorzio vini Doc Friuli Aquileia. L’accesso alle degustazioni avverrà previo acquisto di uno speciale kit, composto da un calice e tracolla (25 euro) grazie al quale potrete assaggiare liberamente tutti i vini proposti accompagnandoli con cinque invitanti degustazioni gastronomiche.

Grado

Due serate, venerdì 9 e sabato 10 agosto, dalle 20 alle 24, per assaporare grandi vini autoctoni e internazionali, accompagnati da gustosi abbinamenti gastronomici e prodotti tipici della laguna. Appuntamento in diga Nazario Sauro / Giardini Palatucci per conoscere la selezione di vini proposti da 25 aziende: Azienda del Poggio, Battista II, Borgo Conventi, Bulfon, Ca’ Ronesca, Conte d’Attimis-Maniago, Elio Vini, Grillo Iole, I Magredi, La Magnolia, Le Due Torri, Marinig, Pascolo Alessandro, Pizzulin Denis, Pontoni Flavio, Ritter de Zàhony, Ronc dai Luchis, Ronco dei Pini, Segreta, Stanig, Tonutti Vini e Vigneti, Valpanera, Villa De Puppi, Vini Ballaminut e Vini Brojli. I vini saranno presentati, oltre che dagli stessi produttori, anche dall’animatore del vino Giovanni Munisso, che vi accompagnerà in questo viaggio in maniera coinvolgente. Le prelibatezze gastronomiche, preparate espressamente per l’evento da Pro Loco Grado, vi accompagneranno in un viaggio di scoperta dei piatti locali della tradizione culinaria della laguna e del territorio. Inoltre, potrete degustare i panificati Il Maggese/Novalis e i dolci di Panetteria Sandrigo. Non mancheranno i momenti di intrattenimento musicale e culturale per impreziosire ulteriormente le vostre degustazioni.

Il ricavato delle serate di Grado sarà devoluto in beneficenza al Comitato Sport Cultura e Solidarietà a sostegno dei progetti della Comunità del Melograno Onlus che, dal 1996, opera a favore di persone adulte con disabilità intellettive ospitate presso la Casa Famiglia di Lovaria di Pradamano. 

Sul Lungomare di Grado…

Aquileia

Nella splendida cornice, ricca di fascino e di storia, di piazza Capitolo e della Basilica Patriarcale, il vino del territorio vivrà due giorni da protagonista accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro Aquileiese. Domenica 11 e lunedì 12 agosto l’appuntamento nella città patrimonio dell’Unesco è dalle 19.30 alle 24 circa, dove saranno allestiti dei banchi dedicati a 18 aziende del territorio dell’Agro Aquileiese e non solo: Borgo Claudius, Ca’ Bolani, Ca’ di Volpe, Cantina Puntin, Castello di Rubbia, Donda, Elio Vini, La Corta di Calligaris Denis, Mulino delle Tolle, Obiz, Ritter de Zàhony, Segreta, Tarlao, Terre di Palazzatto, Valpanera, Vini Ballaminut e Vini Brojli. Potrete degustare i vini proposti accompagnati dalle succulente proposte gastronomiche di ristoranti e produttori dell’Agro Aquileiese che vi faranno immergere nei profumi e nei sapori di questo territorio ricco di sfumature, nella cui gastronomia trova massima espressione il connubio terra/mare. Non mancherà l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, spettacoli e interessanti percorsi esperienziali alla scoperta delle eredità culturale di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, aperto eccezionalmente anche di lunedì, il Sepolcreto Romano, la Domus e il Palazzo Episcopale, siti aperti in notturna esclusivamente per l’evento grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Il ricavato delle serate di Aquileia sarà devoluto in beneficenza a Comitato Amici di Federico e Associazione Alessandra Onlus per supportare le numerose attività di queste due associazioni solidali attive nell’aiutare le famiglie di giovani affette da gravi patologie.

… e in piazza Capitolo ad Aquileia.

Novità 2019: chi si iscrive a Wine for You avrà subito 10 euro di sconto per Calici di Stelle. È nata la nuova community degli amanti dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, formata da appassionati e curiosi winelovers: ci saranno offerte esclusive, sconti per la partecipazione agli eventi del Movimento Turismo del Vino Fvg e di Vino e Sapori Fvg e altri regali. Basta inviare un sms al numero 333 7775848 con scritto “WINEFORYOU” e seguire le istruzioni: iscrivendosi entro l’8 agosto e acquistando l’ingresso in prevendita online si avranno subito 10 euro di sconto per partecipare a Calici di Stelle a Grado o Aquileia. La riduzione è valida per ogni persona iscritta al Wine Club su singola transazione online.

Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione i partner e gli sponsor tecnici di Calici di Stelle: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comuni di Grado e di Aquileia, Civibank, Del Torre, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese / Novalis, Vino e Sapori Fvg, Q.B. Quanto Basta, AsterCoop Madimer, Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Grado
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel. +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

Aquileia
Comune di Aquileia
Tel. +39 340 0049333

—^—

In copertina, ecco “Calici di Stelle 2018” sul Lungomare di Grado.

Impegno a valorizzare l’anima “green” del Vigneto Fvg

di Gi Elle

E’ noto che c’è una nuova sensibilità ambientale all’interno del Vigneto Fvg, con i produttori sempre più orientati a coltivare la vite nel rispetto dell’equilibrio ecologico. Per cui c’è l’impegno a valorizzare l’anima “green” del nostro patrimonio viticolo attraverso progetti di sostenibilità ambientale sociale ed economica assieme agli stessi vitivinicoltori del Friuli Venezia Giulia. Il dato – come informa una nota Arc –  è emerso l’altro giorno a Udine, nella sede della Regione, durante l’incontro del governatore Massimiliano Fedriga e dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, con alcuni produttori vitivinicoli che si sono resi disponibili a portare avanti, e in alcuni casi a proseguire, azioni di sostenibilità. Appunto per rendere i propri vigneti sempre più rispondenti ai criteri di difesa e salvaguardia dell’ambiente.
“Tutte le iniziative legate alla valorizzazione e alla tutela del nostro territorio che possono contribuire alla promozione del Friuli Venezia Giulia, oltre che aiutare a produrre in modo sostenibile tutelando l’ambiente – hanno indicato Fedriga e Zannier -, sono un valore aggiunto per la regione e per le nostre imprese”. “Si tratta di un primo incontro – ha aggiunto il titolare dell’Agricoltura – a cui ne seguiranno altri, convinti che il tema debba essere sviluppato a beneficio dell’intero settore”.
Per l’assessore Zannier, l’attenzione della società e del consumatore verso la sostenibilità ambientale, oltre che verso le attività legate alla viticoltura in termini ecosostenibili, è cresciuta; da qui la necessità di prestare particolare attenzione a tutte quelle pratiche che sono orientate ad essere compatibili con le esigenze dell’ecosistema. E questa sensibilità, dicevamo, all’inizio è aumentata anche fra gli operatori del settore, tant’è vero che si moltiplicano anche gli incontri in cui si parla con specificità di questi problemi. Infatti, due convegni si erano tenuti a fine primavera, a pochi giorni di distanza, dalla Fiera regionale dei vini di Buttrio e della manifestazione dedicata allo Schioppettino di Prepotto nella cornice del Castello di Albana. Ma nel contempo, come è emerso fra l’altro anche negli stessi convegni, sono in aumento pure i produttori friulani che hanno deciso di abbracciare questa formula produttiva, rispettosa appunto dell’equilibrio ambientale.

—^—

In copertina e  qui sopra immagini di vigneti dei Colli orientali del Friuli, nel Cividalese e a Rosazzo.

Sul Ponte dello Schioppettino le Donne del vino Fvg festeggiano Mariaclara Forti

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – E ora anche Mariaclara Forti, rieletta a fine maggio sindaco di Prepotto, è entrata nella bella “famiglia” delle Donne del Vino Fvg. L’associazione, guidata dalla delegata regionale Maria Cristina Cigolotti, l’ha festeggiata ieri sera consegnandole la pergamena che ne attesta l’appartenenza. Dove? Ma non poteva esserci luogo più adatto e suggestivo del Ponte dello Schioppettino che ha visto la seconda edizione di Calici di Stelle celebrata assieme ai vicini di Dolegna del Collio. Unico neo, non dovuto però all’organizzazione che pure stavolta è stata impeccabile: le folate di vento che arrivavano dalla valle del Judrio, mentre da sud saliva la minaccia di un temporale.

Il sindaco Mariaclara Forti con le Donne del vino Fvg.


Un premio meritato per l’avvocato Mariaclara Forti, se non altro per aver tenacemente voluto questa bella festa, senza dubbio la più originale di tutto il ricco programma messo a punto da Città del Vino e Movimento Turismo del Vino per la ricorrenza di San Lorenzo, tanto che Prepotto e Dolegna sono ben motivate a far diventare questa serata una consolidata tradizione. Quindi festa sul Ponte dello Schioppettino, ma non solo nelle motivazioni del riconoscimento che il primo cittadino di Prepotto ha molto gradito. Liliana Savioli, vicedelegata regionale delle Donne del vino, ne ha infatti ricordato “l’impegno dimostrato nel promuovere la cultura del vino nel suo paese e per aver istituito il Premio Schioppettino Donna dedicato alle figure femminili che si sono particolarmente distinte nel favorire la visibilità e la divulgazione della cultura enologica locale”. Un riconoscimento che era stato assegnato durante la riuscita manifestazione – ancora una volta protagonisti i vini locali – avvenuta agli inizi di giugno nel vicino Castello di Albana.

Il quartetto d’archi tra i vigneti.

La consegna dell’attestato di nomina ha seguito la breve cerimonia inaugurale, alla quale anche la Regione Fvg ha voluto essere presente con l’assessore Graziano Pizzimenti e il consigliere Diego Bernardis, già sindaco di Dolegna e convinto sostenitore di questa festa per Calici di Stelle. La vicina comunità era invece rappresentata dall’assessore comunale Carlo Comis e l’Associazione Produttori di Schioppettino di Prepotto dalla presidente Anna Muzzolini. Nella simpatica cornice musicale regalata da un quartetto d’archi, ha parlato però soltanto Mariaclara Forti, proprio per non appesantire il clima di festa con vari discorsi, sottolineando l’importanza di questa bellissima iniziativa che vede i due paesi, Dolegna e Prepotto appunto, uniti e solidali nel nome dei loro vini più rappresentativi: la Ribolla gialla e quella nera, meglio nota come Schioppettino, vino del quale Prepotto è molto orgogliosa tanto da avergli intitolato appunto il ponte sul fiume Judrio che unisce Albana con Mernico.

E questi due grandi vini autoctoni – la Ribolla gialla anche spumantizzata – assieme ad altri dei due paesi, espressioni rinomate del Collio e dei Colli orientali del Friuli, sono stati i protagonisti della degustazione proposta dai banchetti dei numerosi produttori aderenti a questa seconda edizione, ai quali si sono aggiunti ristoratori e agriturismi della zona con gustosi abbinamenti. Tutti molto bravi – i loro nomi li trovate nell’articolo che precede queste brevi note di cronaca – e che hanno meritato l’apprezzamento di coloro, ed erano tanti, non hanno voluto mancare a questo nuovo appuntamento sul Ponte dello Schioppettino. E ora arrivederci al prossimo anno, alla terza edizione.

Infine, ecco tre momenti della serata sul Ponte dello Schioppettino.

—^—

In copertina, il sindaco Mariaclara Forti con il diploma fra Liliana Savioli e Maria Cristina Cigolotti.

 

Due Ribolle, un’amicizia

di Gi Elle

Tutti conoscono il valore socializzante di un buon bicchiere di vino. Sorseggiarlo con calma, apprezzandone aromi e profumi, offre una buona occasione per parlare o discutere amabilmente, ma anche per trovare un’intesa su qualche questione importante. E due Ribolle possono fare addirittura di più: cementare un’amicizia fra altrettante comunità – piccole, ma grandi per la produzione vitivinicola d’eccellenza -, offrendo opportunità di importanti collaborazioni.
E’ quello che era avvenuto esattamente un anno fa, fra Prepotto e Dolegna del Collio, quando sul Ponte dello Schioppettino si dette vita a una originalissima festa nell’ambito del ricco programma Fvg di “Calici di Stelle“.  E l’amicizia nata in quell’occasione fra le due comunità – rappresentate dal sindaco Mariaclara Forti (Prepotto) e dall’assessore all’Agricoltura Carlo Comis (Dolegna) – sarà consolidata proprio oggi perché, come già annunciato, nel variegato calendario regionale messo a punto da Città del Vino e Movimento Turismo del Vino, nella stessa località, sul fiume Judrio storico confine, si terrà la seconda edizione della festa che proprio nelle due Ribolle – gialla quella di Dolegna, nera quella di Prepotto, conosciuta meglio come Schioppettino – ha la sua massima espressione. Senza nulla togliere, ovviamente, agli altri vini di questi operosi paesi, tutelati dalle Doc Collio e Friuli Colli orientali.
Come ricordavamo pochi giorni fa, la prima edizione era stata coronata da un così chiaro successo che subito era parsa evidente l’opportunità di organizzarne una seconda nel 2019. E così l’appuntamento è fissato proprio per questa sera, a partire dalle 19.30, sempre ovviamente sul Ponte dello Schioppettino. Molto suggestivo e invitante il titolo: “Notte di vino, note di stelle. Dal tramonto all’alba”. La manifestazione è stata organizzata dai Comuni di Prepotto e di Dolegna del Collio assieme alle rispettive Pro Loco.
Tutto comincerà, dunque, al calare della sera tra le dolcissime note di un Concerto per Archi e Solisti al Chiaro di Luna.

Il saluto del sindaco Mariaclara Forti (Prepotto) che ha accanto l’assessore Carlo Comis (Dolegna). 

 

TUTTI I PROTAGONISTI

 

Ribolla gialla e altri autoctoni:

Cà Ronesca, Crastin, Fruscalzo Vini, Grudina, Jermann, La Rajade, Norina Pez, Ronco Scagnet, Ferruccio Sgubin, Tenuta Stella, Zorutti

Schioppettino di Prepotto e altri autoctoni:

Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, Nicola Bodigoi, Colli di Poianis, Grillo Iole, Marinig Valerio, Ronco dei Pini, Ronc Soreli, Segreta Winery, Sirch Luca, Stanig, Vignaiuoli Toti, Vie d’Alt, Giovanni Venica, Vigna Lenuzza, Vigna Petrusssa

Esperienze gastronomiche:

Agriturismo Scribano, Agriturismo Tinello Sant’Urbano, Allevamento Bergamasco, Azienda agricola Midun, Panificio Codromaz, Ristorante Al Cjant dal Rusignul, Trattoria Da Mario

Per ulteriori informazioni si potrà telefonare a Mattia al numero 331.1122435.

Ecco le due Ribolle.

Arrivederci, dunque, a questa sera proprio sul “Ponte dello Schioppettino”!

—^—

In copertina, ecco il Ponte dello Schioppettino che unisce Dolegna del Collio e Prepotto.