Enogastronomia per il Giro, Vignalonga a Nimis, mele e castagne nelle Valli

di Gi Elle

Quante belle e invitanti proposte in questo fine settimana di metà ottobre! Con l’enogastronomia Fvg grande protagonista nei luoghi toccati dalle tappe del Giro d’Italia, la camminata fra i vigneti di Nimis, le antiche mele delle Valli del Natisone e le castagne del “Balcone del Friuli”. Ma ecco in dettaglio di che cosa si tratta.

Bontà Fvg in “rosa”

Manca ormai pochissimo all’arrivo della “carovana rosa” in Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg sale in piedi sui pedali per cogliere le occasioni di promozione turistica legate alle tappe regionali del Giro d’Italia. A Rivolto e Piancavallo (domani 18 ottobre), Udine (lunedì 19), Monte di Muris (martedì 20), infatti, il braccio turistico della Regione Fvg sarà presente per dare accoglienza e assistenza: sarà in particolare l’enogastronomia a farla da padrona, con l’allestimento di zone hospitality dove si potranno degustare le eccellenze food&wine del territorio. Saranno presenti i vini della nostra regione, grazie alla collaborazione con il Consorzio delle Doc e il Consorzio Collio, il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele, forniti dai rispettivi Consorzi di tutela, ma anche piccole chicche artigianali prodotte da alcune delle aziende della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia: gli ospiti potranno quindi assaggiare anche il succo di mela, birre artigianali, gubana e strucchi, piccola pasticceria, miele, speck, sottoli e olio Tergeste. La tappa di San Daniele sarà gestita dal Consorzio del prosciutto, ma con la collaborazione di PromoTurismoFvg saranno presenti anche tutti gli altri prodotti. In conformità alla normativa anti-Covid, PromoTurismoFvg allestirà i punti di ristoro a cui avranno accesso solo un numero limitato di ospiti, composto da giornalisti e istituzioni, e dove la somministrazione del prodotto avverrà tramite monoporzioni, bicchieri personalizzati e mantenendo il distanziamento necessario alle esigenze sanitarie del momento. Ogni tappa, inoltre, sarà un’occasione per offrire materiale informativo sulla regione e raccontare il territorio.

Nelle vigne del Ramandolo

E, mentre in Friuli Venezia Giulia arriva il tanto atteso Giro d’Italia con la mitica tappa Aerobase di Rivolto-Piancavallo, a Nimis domani ci sarà la 5a Vignalonga nell’imminenza del passaggio dei ciclisti della tappa Udine-San Daniele che martedì sfrecceranno anche per il paese pedemontano, prima di raggiungere le alte valli del Cornappo e del Torre. La società Asd Atletica Dolce Nord Est ha organizzato infatti, sotto l’egida della Fiasp, un’attività motoria non competitiva aperta a tutti su un percorso circolare di 5 e 12 chilometri. Iscrizioni e partenza dal parco della Madonna delle Pianelle, quello dove si svolge l’annuale sagra settembrina che vanta oltre cinque secoli di storia. Gli orari di partenza sono fissati fra le 8.30 e le 11 e i partecipanti dovranno osservare tutte le norme anti-contagio. Quindi via al tour nei vigneti del Ramandolo Docg e del Refosco Doc Colli orientali del Friuli, tra Nimis e Tarcento, dove si è appena conclusa la vendemmia.

La Seuka protagonista

Dopo le gubane e le castagne, saranno le mele le grandi protagoniste di “Sapori nelle Valli”, la fiera-mercato agroalimentare delle valli del Natisone che si tiene nei fine settimana di ottobre nella zona industriale di San Pietro. Eccezionalmente, trattandosi della coincidenza con l’arrivo del Giro d’talia, la manifestazione di questo weekend si protrarrà fino a martedì prossimo, giorno in cui la “carovana rosa” giungerà anche nelle Valli. Oggi e doamani, fiera-mercato “Una mela al giorno… alla scoperta della mela Seuka”. Dell’antica varietà autoctona delle Valli del Natisone saranno proposti racconti, storia e sperimentazioni, nonché degustazioni. La manifestazione si concluderà il 25 ottobre con L’innovazione.

Sul “Balcone del Friuli”

A Valle di Soffumbergo, invece, l’appuntamento è ancora con la castagne. A prescindere dalle condizioni meteo, i chioschi con specialità a base del tipico frutto autunnale saranno sempre aperti sia oggi che domani. Oggi, inoltre, raccolta di castagne nel bosco (ultimi posti disponibili, per verifica contattare www.prolocovalledisoffumbergo.it o info@prolocovalledisoffumbergo.it) e domani passeggiata naturalistica alla Grotta Foran di Landri (anche qui ultimi posti). Per quanto riguarda la viabilità, da ricordare che pure per domani è istituito il senso unico di marcia dalle 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo – Valle di Soffumbergo – Canal di Grivò. Anche questo ottobre è infatti all’insegna delle castagne e della natura a Valle di Soffumbergo, il “Balcone del Friuli”. Rispettando le disposizioni anti Covid-19 e con ingresso contingentato per tutti i weekend del mese si svolgerà la manifestazione “Ottobre tra castagne e natura”. Gli eventi sono organizzati dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo (la più piccola d’Italia) in collaborazione con il Comune di Faedis, il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Promoturismo Fvg.

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In copertina, i vini Fvg grandi protagonisti per brindare al Giro d’Italia atteso domani e martedì.

I cereali e le oleaginose sono ok nella cooperazione del Friuli occidentale

Fortunatamente, ci sono anche delle note positive in questa difficile annata, contraddistinta dall’emergenza sanitaria, ma non solo. E riguarda il settore cerealicolo-oleaginoso della Destra Tagliamento. L’estate 2020, con caldo mite e piogge in quantità ottimale, ha infatti favorito in Friuli occidentale la coltivazione, con aumenti in doppia cifra percentuale in media, di cereali (mais in primis e poi grano e orzo) e oleaginose (piante utilizzate per la produzione di olii come soia, colza e girasoli). Il settore, che si rivolge sia all’alimentazione umana che animale, a livello territoriale è trainato dalle cooperative agricole di raccolta associate a Confcooperative Pordenone: un mondo che conta oltre mille 600 soci sempre più impegnati verso un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, attenta ai consumi energetici e che coltiva prodotti di qualità.
Come nel caso dell’Essiccatoio intercomunale cereali di Torricella a San Vito al Tagliamento. “Dal 2012 – spiega il presidente Tomaso Pietro Fabris, che è referente provinciale del comparto nonché vicepresidente di Confcooperative Pordenone – ci siamo dotati di un impianto biogas che produce 999 watt/ora utilizzando sottoprodotti dalla lavorazione del mais e liquami suini e bovini: tutti materiali forniti dai soci della cooperativa, per un’economia veramente circolare, che ricicla gli scarti ed è orientata alla produzione di energia pulita”. Dalla raccolta che si sta concludendo in questi giorni nei terreni dei 250 soci ci si aspettano note liete. “Le condizioni climatiche ottimali di quest’anno – ha aggiunto Fabris – ci stanno facendo raccogliere oltre il 10% in più di prodotto rispetto al 2019. La qualità del prodotto stessa è in aumento, facendoci confidare quindi che possa trovare agevole collocazione nei mercati”.

Previsioni confermate dal Circolo agrario friulano di San Giorgio della Richinvelda, il quale vanta 790 soci conferenti. “Siamo fiduciosi – sottolinea il presidente Paolo Pittaro insieme al responsabile del settore cereali Christie Castellarin -: la situazione climatica del 2020, con un caldo mite e la pioggia giunta al momento giusto, ha senza dubbio favorito la produzione di cereali e delle oleaginose, tanto che al momento si registra in media un aumento delle rese del 12%-15% ad ettaro”. Anche il Centro intercomunale di Essiccazione mais – Ciem di San Quirino punta all’energia verde: vi aderiscono 450 soci presieduti da Luigi Boschian Cuch. “La raccolta sta vedendo una crescita del 10% rispetto allo scorso anno – sottolinea il direttore Paolo De Biasio – per mais, soia, grano tenero, orzo, girasole e colza. Siamo dotati di un impianto fotovoltaico che produce 121 kw e provvediamo inoltre a macinare in sede il mais per circa 50 mila quintali l’anno”.


La Cooperativa agricola Bannia di Fiume Veneto presieduta da Claudio Zuccato ha 197 soci con il 60% di essi che attualmente conferiscono prodotto. “Oltre alle piogge ottimali – spiega il direttore Ezio Colin – da segnalare la bassa presenza di insetti dannosi. Prevediamo un incremento produttivo per colza e girasoli, mais e soia in media del +20%, con prezzi in rialzo. Anche orzo e grano, che hanno avuto nei terreni dei nostri soci un calo di superficie a semina, otterranno comunque prezzi leggermente più elevati”. Da ricordare, poi, come sul territorio raccolgano i prodotti dei soci pure le Cooperative agricole di Castions di Zoppola, presiedute da Umberto Scodeller, che poi li avviano ai vicini essiccatoi.
“L’impegno delle nostre aderenti – ha concluso il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – è costante per un’agricoltura rivolta al futuro ma con le radici salde nei valori della cooperazione. Siamo al loro fianco per questa visione rispettosa dei territori e delle comunità”.

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In copertina e all’interno la raccolta del mais e una coltivazione di soia.

Tra i vini di Rosazzo ecco Tortelli impegnato a “raccontare” Aquileia

(g.l.) Le colline di Rosazzo non sono soltanto terra di grandi vini, come quelli che deriveranno anche dalla vendemmia da poco conclusa, ma anche un prezioso punto di riferimento per la cultura in quel “polo” rappresentato dalla storica Chiesa abbaziale, nel ricordo di un grande vitivinicoltore pioniere del rilancio di questi pregiati vigneti “culla” di tante varietà autoctone, alcune delle quali fortunatamente salvate. Ecco, allora, il secondo appuntamento domani 16 ottobre, alle 18, con “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.

Giovanni Tortelli (iMagazine).

Protagonista sarà l’architetto Giovanni Tortelli, professionista di fama internazionale, in questi mesi impegnato nel completamento dell’allestimento del secondo piano del Museo Nazionale Archeologico di Aquileia. Nella città romana e culla della Chiesa friulana, ma non solo, Tortelli ha realizzato anche altri importanti interventi. Bresciano, Tortelli si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano ed è docente di allestimento e museografia alla Statale di Milano e a Genova. Attualmente sta curando un progetto di apertura di nuove sezioni nel Terra Sancta Museum di Gerusalemme, dove da 800 anni i Francescani custodiscono un tesoro archeologico e artistico della cristianità di grandissimo pregio.
Sarà un viaggio nella storia, nella professione e nell’evoluzione dell’architettura e della scienza di allestimento dei musei archeologici, di cui Tortelli è uno nei maggiori esperti. All’attività dello studio del professionista la prestigiosa Casa editrice Electa ha dedicato il volume “Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Architettura, storia e memoria” di Manuela Castagnara Codeluppi.
La rassegna, curata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a fondazione@abbaziadirosazzo.it. E’ realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano, Mibact e Biblioteca Statale Isontina.

Il Museo di Aquileia.

Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e http://www.liviofelluga.it

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo ormai in veste autunnale.

 

Ecco i Sapori del Carso tra natura ed enogastronomia: il via in Val Rosandra

Nell’ambito della manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, le domeniche dal 18 ottobre all’8 novembre la cooperativa Curiosi di natura organizza delle escursioni dalle ore 9.30 alle 13, alla scoperta degli ambienti e dei prodotti del Carso, con la possibilità di degustazioni tipiche. L’iniziativa, intitolata “Piacevolmente Carso – Natura e gastronomia”, è realizzata in collaborazione con l’Sdgz-Ures (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje) e “Sapori del Carso”.
Si visiteranno quattro differenti zone del Carso triestino e goriziano. Le guide di Curiosi di natura illustreranno le caratteristiche del territorio e come queste influenzano l’agricoltura, l’allevamento e la gastronomia. In programma anche delle letture a tema. Dopo le uscite, adatte anche a persone poco allenate, possibilità di gustare i piatti di “Sapori del Carso” nei ristoratori convenzionati, con un buono sconto del 10 per cento.

S’inizia domenica 18 ottobre con “Nella Riserva della Val Rosandra”: una valle affascinante, ricca di storia e biodiversità, con un torrente e una cascata di 30 metri. Era un’antica via di commercio, con testimonianze del passato come i resti di un acquedotto romano e una chiesetta del XIII secolo. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Bagnoli della Rosandra, alla fermata bus n. 40 e 41 da Trieste.
Seguirà domenica 25 “Redipuglia e il Monte Sei Busi”: sopra il Sacrario di Redipuglia, tra i colori dell’autunno, le trincee e testimonianze della Grande Guerra. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10, davanti al Museo Storico Militare di Redipuglia.
Domenica 1 novembre, sempre dalle 9.30 alle 13, si andrà “Da Duino al Monte Ermada e al Mitreo”: sulle pendici dell’Ermada, tra scotani colorati e rocce carsiche, fino alla grotta del Mitreo, dove si trova un tempio dedicato al Dio Mitra, antico culto diffuso nell’antica Roma. Ritrovo alle 9.10 davanti al Conad Gran Duino (ex Bar Bianco).
Infine, domenica 8 novembre, escursione “Tra Samatorza e il Monte San Leonardo”, sulla cui cima si trovano i resti di un castelliere e di un’antica chiesetta. Dal monte la vista spazia sul Carso e il mare. Con letture a tema sul Carso e l’autunno. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale 6 da Gabrovizza, nello spiazzo vicino al bivio per Ternova.

Per le uscite sono consigliate scarpe da trekking, ed è richiesta la prenotazione. Quote di partecipazione: 10 euro gli adulti; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, cell. 340.5569374 e curiosidinatura@gmail.com
“Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia locali, è realizzato dall’Sdgz-Ures (Unione regionale economica slovena), con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Spirit Slovenia. Programma completo sul sito web www.saporidelcarso.net

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In copertina, l’ulivo e la vite sul Carso triestino che, all’interno, regala i suggestivi colori dell’autunno.

La dieta mediterranea esempio virtuoso di uno stile alimentare

Mangiare correttamente produce salute e benessere: sul piano fisico, psicologico e sociale. Questa affermazione è scientificamente provata, tanto che sul piano della salute fisica la scienza è giunta a conclusioni che mettono in relazione cibo e prevenzione. «È stato infatti identificato uno stile alimentare – spiega la biologa nutrizionista Elena Dogliotti – del quale è un esempio virtuoso la dieta mediterranea, in grado di influire positivamente sul nostro organismo dal concepimento fino all’età avanzata, diminuendo così il rischio di ammalarsi». Non solo: la giusta alimentazione, nelle fasi diverse della vita, sostiene lo sviluppo cognitivo e aiuta a mantenere attivo il cervello. E proprio di “Cibo e cervello” si parlerà domani, dalle 15.30 alle 17.30, nell’auditorium del Centro culturale Casa Zanussi di Pordenone, per la 13ma edizione della storica rassegna “Affascinati dal cervello” dedicata quest’anno a “Mens sana in cibo sano”, promossa dall’Istituto Regionale di Studi Europei a cura della presidente Laura Zuzzi con il coordinamento dei divulgatori scientifici Marcello Turconi e Gianluca Liva.
Protagonista del secondo appuntamento sarà appunto Elena Dogliotti, membro della supervisione scientifica per Fondazione Umberto Veronesi, che anticipa: «Il ruolo centrale dell’alimentazione sulla salute umana è noto da secoli, ultimamente sempre più chiarito dal progresso scientifico. Sulle risposte alle molecole assunte attraverso il cibo influiscono le differenze genetiche individuali. La genomica e l’epigenomica – ovvero la scienza che studia come le cellule “leggono” il Dna e come questa lettura possa essere modificata da fattori come l’alimentazione – ci permettono oggi di comprendere i meccanismi attraverso i quali la nutrizione e i geni interagiscono. La struttura e la funzione cerebrale sono influenzate dalla nutrizione per l’intero ciclo della vita, con profonde implicazioni per la salute e la malattia. Particolarmente interessante è lo studio del microbiota intestinale e l’interazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso enterico. Studi hanno infatti scoperto che esistono vari meccanismi che permettono ai batteri di comunicare col cervello e influenzare diversi processi di neurotrasmissione, neurogenesi e persino del comportamento».
Nel corso dell’incontro si approfondiranno le implicazioni del rapporto fra alimentazione e stile di vita – per esempio fra alimentazione e movimento – sullo sviluppo e la salute del cervello, per acquisire elementi utili di epigenetica e microbiomica. Approfondiremo poi l’influenza del cibo sul benessere psicologico, gli effetti delle scelte a tavola sul declino cognitivo e sulla depressione negli anziani e come queste scelte vengano, a tutte le età, condizionate dal cervello. La partecipazione è gratuita sia “in presenza”, nel totale rispetto delle norme di sicurezza, che in diretta streaming sul sito Irse.

Info IRSE bit.ly/IRSE_AffascinatiCervello2020

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In copertina, la biologa nutrizionista Elena Dogliotti che domani parlerà a Casa Zanussi, a Pordenone.

 

Arga Fvg ricorda Isi Benini: domani a Udine debutta il Premio

di Ida Donati

Omaggio al padre della comunicazione enogastronomica e agroalimentare a Nordest. Domani 14 ottobre, alle 17.30, sarà consegnato in sala Aiace a Udine il 1° Premio giornalistico “Isi Benini – Città di Udine”, che ricorda appunto quello che è stato in Friuli Venezia Giulia un autentito pioniere del giornalismo enogastronomico, cantore del territorio, nonché promotore di quello spirito innovativo che ha concorso a sviluppare e a far crescere l’economia, specialmente quella agroalimentare, non soltanto friulana e del Nordest. Professionalmente, Isi Benini – del quale ricorrono i trent’anni della morte – è stato direttore del Messaggero Veneto e per anni ha guidato la redazione di Udine della Rai. Ma ha anche lanciato assieme a Claudio Cojutti la fortunata rubrica radiofonica “Vita nei campi”, ancora la più longeva del settore, creando pure la bellissima rivista “Il Vino”, la prima in Italia dedicata al mondo enologico, e fondando quasi mezzo secolo fa il Ducato dei vini friulani. Ed è stato capofila di diverse iniziative volte a far conoscere, mettere in relazione, valorizzare le eccellenze, anche quelle potenziali, della sua terra, il Friuli.


Il Premio, ideato da Arga Fvg, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio, che pure Isi Benini ha presieduto, prende le mosse da un bando che doveva essere lanciato all’inizio del 2020 e poi slittato per i problemi legati alla pandemia. Ma non appena è stato possibile riprendere le attività sul territorio, è stato pubblicato. Prevedeva infatti, tra i temi da sviluppare, la valorizzazione delle realtà iconiche e di ritrovo della città di Udine e del Friuli. Buona la partecipazione visti i tempi ristretti. E nel contempo molto qualificata. Sarà svelata alla premiazione appunto in programma domani a Udine.
L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale, dal Comune di Udine, dall’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga, dalla Società scientifica e tecnologica per la lingua friulana, e in accordo con il Club per l’Unesco di Udine, è sostenuta da PromoturismoFvg. Nel corso della serata, dopo gli interventi delle autorità, il professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura alla Facoltà di Agraria dell‘Università di Udine, terrà una lectio magistralis sul tema: “Dagli anni ’70 a oggi il Vigneto Friuli dal vin di famée ai vini più blasonati”.

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In copertina, il giornalista Isi Benini (Moggio 1924 – Montevideo 1990).

Dalla Barcolana un impulso alla candidatura Unesco per Collio e Brda

“La presenza del progetto Collio Unesco in una vetrina prestigiosa come quella della regata velica Barcolana, dimostra quanto sia radicata e condivisa dal territorio questa candidatura attorno alla quale non solo la Regione Friuli Venezia Giulia, ma anche la Camera di Commercio della Venezia Giulia con i sindaci dei Comuni italiani e sloveni interessati, lavorano con concretezza e convinzione”. Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale alla Cultura con delega allo Sport, Tiziana Gibelli, durante la presentazione delle iniziative di promozione organizzate dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia nell’ambito della Barcolana 2020 per il rilancio della candidatura di Brda-Collio-Cuei a Patrimonio mondiale dell’Unesco. All’evento hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, il presidente dell’ente camerale della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il sindaco di Cormons Roberto Felcaro, Comune capofila della candidatura, Tina Novak Samec in rappresentanza del Brda, il Collio sloveno, e il consigliere regionale Diego Bernardis, promotore del progetto sin dal 2015.

La presentazione a Trieste.

L’assessore Gibelli – come informa una nota Arc – ha rimarcato la significativa valenza culturale del progetto che, sostenuto dalla Regione Fvg, “persegue l’obiettivo di inserire l’area transfrontaliera del Collio tra l’elenco dei siti Unesco in Italia, restituendo valore a un territorio unico dal punto vista paesaggistico in cui insiste un retaggio di saperi secolari legati alla vinificazione e a tecniche, come quella dei tipici terrazzamenti, e nel quale vige una coesistenza pacifica e collaborativa delle due comunità testimoniata dalla storia e unita da cultura e tradizioni antiche”. Nel corso dell’iniziativa, Tiziana Gibelli ha quindi riferito i contenuti del messaggio inviato dall’ufficio Unesco del segretariato generale del Mibact, che ha definito l’evento organizzato nell’ambito della Barcolana un’importante manifestazione per il rilancio della candidatura e ha assicurato la massima disponibilità a collaborare e condividere le scelte da farsi per realizzare questo progetto transnazionale.

Intervenendo sul tema all’interno dello stand di PromoturismoFvg, l’assessore Bini ha evidenziato che “questa è una sfida importante per la Regione che vuole sostenere con convinzione la candidatura di Brda-Collio-Cuei a Patrimonio dell’umanità. Centrare questo obiettivo rappresenterebbe per la nostra regione il completamento di un percorso che ha già visto ottenere altri 5 riconoscimenti analoghi, con rilevanti vantaggi per i territori limitrofi, con i quali abbiamo avviato una solida collaborazione”.
Bini ha quindi rimarcato che “nonostante le difficoltà del turismo causate dalla pandemia, il Friuli Venezia Giulia è stato quest’anno la terza regione in Italia per capacità di recupero della presenza rispetto al periodo pre-Covid. Un risultato ottenuto sia per la bellezza dei suoi paesaggi sia per la capacità di far comprendere che il nostro è un territorio sicuro dal punto di vista sanitario, grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e degli operatori turistici. Ora siamo all’ultimo miglio di una maratona che ci consentirebbe di aggiungere la sesta perla a una meravigliosa collana e la Regione intende continuare a supportare questo progetto al fine di raggiungere quanto prima questo risultato”.

“La visibilità e il peso internazionale dal punto di vista promozionale e comunicativo di Barcolana 52 – ha quindi osservato il presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti – sono da sostegno e ulteriore impulso alle candidature di Nova Gorica-Gorizia a Capitale Europea della Cultura 2025 e Brda-Collio-Cuei Patrimonio mondiale Unesco. In particolare, la Cciaa Vg è capofila dell’Associazione temporanea di scopo (Ats) che dovrà presentare nelle sedi competenti la candidatura a sito Unesco transfrontaliero del Brda-Collio-Cuei. Dopo lo stop dovuto all’emergenza da Covid-19 ora è fondamentale ripartire con intensità e determinazione; per tale ragione, abbiamo inteso coinvolgere gli attori attorno un tavolo in questa importante occasione”.

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In copertina, il Collio Goriziano e qui sopra quello Sloveno a Castel Dobra.

E ora l’agroalimentare ha un marchio: “Io sono Friuli Venezia Giulia”

«La Regione crede molto nel marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” per la promozione delle nostre eccellenze agroalimentari. Si tratta, infatti, di un strumento che basa la propria forza sulla semplicità e sfrutta elementi grafici di grande immediatezza, come il nome della regione per esteso e il Tricolore, per fare capire ai consumatori, in particolare all’estero, che i prodotti sui quali è riportato non solo sono al 100 per cento italiani, ma hanno anche una precisa origine geografica: il Friuli Venezia Giulia». Lo ha confermato ieri – come informa una nota Arc – il governatore, Massimiliano Fedriga, durante la presentazione del marchio avvenuta nello stand di PromoturismoFvg all’interno del villaggio Barcolana, alla vigilia della grande regata che stamane è stata purtroppo annullata per le avverse condizione del tempo, peraltro annunciate, nel Golfo di Trieste.

Il marchio, realizzato dalla Regione Fvg e dall’agenzia Agrifood Fvg, è stato sviluppato per valorizzare le imprese e le produzioni del territorio e informare i consumatori in modo trasparente sull’origine dei prodotti che acquistano. «Attraverso questo strumento, la Regione intende cambiare rotta rispetto ad esperienze del passato – ha detto ancora Fedriga – nell’ambito delle quali erano stati sviluppati elementi promozionali estremamente complessi che non risultavano di facile comprensione per i consumatori e che di conseguenza non hanno avuto successo».
Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha spiegato che «la Regione punta a estendere questo marchio dall’agroalimentare a tutti i settori produttivi, a partire dal turismo per arrivare fino alla cultura. In questo modo, riusciremo a promuovere in maniera più forte e organica la nostra terra e i suoi prodotti, senza tralasciare l’orgoglio di far parte del Friuli Venezia Giulia che emerge in maniera chiara dal claim».

Fedriga alla presentazione del marchio Fvg. (Foto Arc Montenero)

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In copertina e all’interno, vini e prosciutto, prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.

Solidarietà al peperoncino, castagne a Valle e “Io sono FVG” alla Barcolana

UDINE – E’ innegabile, anche perché tutti gli esperti lo confermano, che il peperoncino, assunto in dosi opportune, fa bene alla salute. E’ infatti un componente-chiave della famosa “dieta mediterranea”. Ma fa bene a tutti noi perché offre anche un mezzo per esprimere solidarietà. Infatti, oggi e domani, nell’ambito della campagna di prevenzione della Lilt Udine per la lotta contro i tumori, soprattutto quelli femminili, entra in scena anche il “Peperoncino Day”. Così nei gazebi allestiti a Udine in piazzetta Lionello e all’esterno di numerose parrocchiali cittadine e della provincia verrà proposto, in cambio di un’offerta destinata alla Lilt stessa, un kit per cucinare la pasta aglio, olio e peperoncino, piatto simbolo appunto della dieta mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Si tratta della 18ma edizione del “Peperoncino Day” che gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Nelle precedenti edizioni – a fianco della Lilt l’iniziativa “piccante” è dal 2017 – sono state raccolti complessivamente quasi 80 mila euro, tutti impiegati dalla Lega tumori friulana per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori o per andare incontro a specifiche esigenze di strutture sanitarie pubbliche.

FAEDIS – Castagne protagoniste a Valle di Soffumbergo. Anche questo ottobre sarà infatti all’insegna del tipico frutto autunnale e della natura in quello che è noto come il balcone del Friuli, in Comune di Faedis, dove, rispettando le disposizioni anti Covid-19 e con ingresso contingentato, in tutti i weekend del mese si terrà la manifestazione “Ottobre tra castagne e natura”. Gli eventi sono organizzati dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo (la più piccola d’Italia) in collaborazione con il Comune di Faedis, il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Promoturismo Fvg. A prescindere dalle condizioni meteo, chioschi con specialità a base di castagne sempre aperti sia il sabato che la domenica. Il sabato raccolta di castagne nel bosco (per oggi posti praticamente esauriti, per verificare se ve n’è ancora qualcuno contattare la Pro Loco www.prolocovalledisoffumbergo.it o info@prolocovalledisoffumbergo.it) e la domenica passeggiata naturalistica (per domani saranno da verificare le condizioni meteorologiche che non sembrano affatto buone). Per quanto riguarda la viabilità, da ricordare che tutte le domeniche è istituito il senso unico dalle 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo – Valle di Soffumbergo – Canal di Grivò.

TRIESTE – Occhi tutti puntati su Barcolana 52 a Trieste. Tra le iniziative collaterali, in vista della grande regata di domani, oggi alle 16 sarà presentato “#io sono FVG”, il marchio scelto per valorizzare la sostenibilità e la trasparenza dell’agroalimentare della nostra regione. Assieme a Claudio Filipuzzi, presidente di Agrifood Fvg – Cluster Agroalimentare Friuli Venezia Giulia, ci sarà il governatore Massimiliano Fedriga. Si tratta di una piattaforma online e di una rete di vendita dei prodotti locali che si appoggia su Comuni e Pro Loco, per il quale hanno lavorato in questi mesi gli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, assieme al citato cluster AgrifoodFvg, a PromoturismoFvg, al sistema delle Pro Loco regionali e all’Anci Fvg. “L’idea – ha spiegato Bini – è quella di favorire il più possibile l’acquisto di produzioni locali che in questo momento di emergenza, da un lato, godono di una crescita della domanda interna da parte dei consumatori, dall’altro, scontano dimensioni e strutture che non consentono loro di garantire al meglio la possibilità della vendita online o della consegna a domicilio”. “Il lancio dell’iniziativa #iocomproFVG – ha aggiunto Zannier – ha avuto un forte richiamo tanto che ci stiamo scontrando con tentativi di imitazione se non addirittura di “scippo” del marchio. Ma il progetto della Regione intende superare l’emergenza e favorire la creazione di una piattaforma regionale che attivi una vera e propria filiera commerciale, promozionale e distributiva dei prodotti agroalimentari locali”. E’ un marchio che tiene conto delle nuove abitudini di consumo che, proprio a seguito dell’emergenza Covid-19, si sono fortemente orientate sui marchi e sulle specialità a chilometro zero. “C’è un cambio di sensibilità negli acquisti alimentari da parte dei consumatori – hanno commentato Bini e Zannier – e riteniamo possa essere uno degli effetti positivi che ci lascerà questa pandemia e che dovremo saper valorizzare quando, speriamo presto, si tornerà alla normalità”.

Il Friuli visto da Valle.

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In copertina, i piccantissimi peperoncini protagonisti in Friuli per un gesto di solidarietà.

Miglior bianco d’Italia? Secondo Winesurf è il “Nexus” della Valchiarò

A dirlo è Winesurf, l’unica guida online e gratuita dei vini del Belpaese: il miglior bianco d’Italia è “Nexus”, un Friulano (quello che un tempo si chiamava Tocai) prodotto con le uve della vendemmia 2019 dalla Valchiarò, azienda ubicata a Torreano nei Colli orientali del Friuli. Gli Oscar di Winesurf (il cui sito Internet è frequentato ogni giorno da una media di oltre 3 mila visitatori) sono stati assegnati dopo aver assaggiato alla cieca 1403 bianchi provenienti da tutta Italia, espressione di tutte le regioni. Una selezione severissima: solo 116 vini hanno raggiunto la soglia degli 86 punti (minimo per essere classificati vini “top”) e solo venti hanno ottenuto un punteggio da 90 in su.
I degustatori della guida, fondata e diretta da Carlo Macchi, hanno assegnato il voto più alto (93 punti) al Nexus e ad un Verdicchio dei Colli di Jesi. Ma la condivisione del podio più alto non scalfisce la soddisfazione di Lauro De Vincenti, socio e amministratore della Valchiarò: “Eravamo già strafelici – dice – quando abbiamo saputo che il Nexus era risultato primo tra 340 vini del Friuli Venezia Giulia. Ora ci sentiamo ripagati di tutti i sacrifici e gli sforzi che abbiamo fatto in quasi 30 anni di attività. Ne valeva la pena!”.
Un successo condiviso con tutti i soci, anche con chi non c’è più: “Ci piace dedicare questo momento di gioia – commenta emozionato De Vincenti – a Galliano Scandini, socio fondatore e cantiniere della Valchiarò, deceduto cinque anni fa”. Eravamo in piena vendemmia, e per la morte di Galliano abbiamo sospeso per qualche giorno la raccolta delle uve di una vigna antica di Friulano, che è andata in surmaturazione. Pensavamo – continua il vignaiolo – di aver rovinato l’annata, invece seguendo le indicazioni del nostro enologo Gianni Menotti abbiamo ottenuto un vino strepitoso. I risultati di quest’anno confermano che abbiamo imboccato la strada vincente”.
In terra friulana, l’affermazione del Nexus suona anche come un simbolico risarcimento per tutti coloro – produttori e consumatori – che non hanno mai accettato la perdita del nome Tocai . Scrive Winesurf: “Questo grande Friulano è l’emblema di una meravigliosa vendemmia … Un vino che andrebbe fatto assaggiare a tutti quelli che dicono che il Friulano non si riesce a vendere fuori dai confini regionali”.

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In copertina, Lauro De Vincenti e qui sopra l’etichetta del “Nexus”.